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Vai in palestra, apri Spotify sul tuo smartphone ed ecco l’amara sorpresa, non si connette. Prima pensi a un problema del tuo smartphone, provi il classico off-on della connessione dati, poi forse un riavvio. Ti accorgi che nulla di tutto questo è servito a rimetterlo in pista, quindi chiedi e magari scopri che qualcuno insieme a te ha lo stesso problema:

Tutto sembra risalire proprio a ieri, l’anomalia si verifica solo con SIM di TIM che si appoggiano al punto di accesso wap.tim.it, quello che parecchie SIM utilizzano come predefinito (perché arriva direttamente dal carrier telefonico). Anche il mio Samsung Galaxy S8 lo utilizza, e a nulla serve il mio switch manuale su ibox.tim.it (il secondo punto di accesso, non predefinito). A questo punto non resta che modificare il primo profilo e mettergli lo stesso APN del secondo. Così facendo, infatti, il problema si risolve, e si può tornare ad ascoltare le tracce in streaming da Spotify.

Ora che si fa?

Ora la palla passa a TIM, cosa è successo e quando risolverà il problema lo sa solo il carrier telefonico, io posso solo tenere aggiornato questo articolo in base alle novità che salteranno pubblicamente fuori :-)

Buon ascolto!

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Te la ricordi la UE Roll 2 di cui ti avevo parlato circa un anno fa? No, bene, ottima scusa per tornare sull’argomento Ultimate Ears e rinfrescarti un attimo le idee, il gioco di parole non era voluto, ma ci sta piuttosto bene relativamente a questa occasione, perché si torna a parlare di speaker bluetooth da portare in acqua, ti presento Wonderboom :-)

UE Wonderboom: la musica nuota con te :-) 3

UE Wonderboom

Presentato lo scorso aprile, Wonderboom è il nuovo speaker della sussidiaria di Logitech, studiato e realizzato per coloro che la musica devono necessariamente portarsela ovunque, piscina compresa. Come per il suo ormai più anziano fratello (il Roll 2 che avevo provato, nda), anche Wonderboom può nuotare in acqua, perché è certificato IPX7, permettendoti di portarlo fino a un metro di profondità in acqua dolce, continuando ad ascoltare la musica trasmessa da una sorgente bluetooth che sta entro i 30 metri di distanza dal dispositivo (salvo poi avere in mezzo impedimenti fisici che mettono in difficoltà il segnale, ma quello vale un po’ per tutti).

Dall’occupazione che lo rende estremamente portatile (largo 14 centimetri, alto 10, per un peso totale di 425 grammi), regala un suono potente e avvolgente (relativamente alla capacità di questo tipo di hardware, nda) che viene trasmesso in maniera omnidirezionale grazie ai due woofer da 40mm con doppio radiatore passivo (per darti quel basso pieno con qualsiasi tipo di canzone), il tutto condito da una caratteristica particolarmente importante quando si parla di giornata fuori di casa e festa in acqua: la batteria, garantita dalla casa per una durata di 10 ore (si ricarica totalmente in meno di 3 utilizzando lo stesso caricabatterie del tuo smartphone, il cavo microUSB è presente nella confezione del prodotto, nda).

Io, per i motivi che sei solito conoscere se mi leggi da tempo, ti spengo l’entusiasmo perché ti ricordo che tutto dipende da una serie di fattori che impattano quel monte ore, quelli che vanno dalla pulizia del segnale bluetooth al volume tenuto per tutto il tempo dell’ascolto, dettagli che possono chiaramente modificare il risultato finale. Dai test che ho personalmente eseguito, le ore sono davvero quelle, ma mantenendo la sorgente abbastanza vicina e non esagerando con il volume (che non vuol comunque dire che sei costretto a tenerlo a livello “nonno“).

Se per ricaricarlo hai a disposizione un attacco microUSB (nella tasca dietro, ben protetto per evitare infiltrazioni di acqua), stavolta –e contrariamente al Roll 2– non hai un attacco AUX da sfruttare quando si trova fuori dall’acqua, per evitare il collegamento bluetooth, che rimane così l’unico modo per amplificare le tue note preferite. Stesso destino poi del Roll 2 per quanto riguarda il vivavoce bluetooth: assente. Peccato, sarebbe davvero stupido integrarlo, favorirebbe chi non ha uno smartphone waterproof.

Soliti collegamenti posti invece sulla “scocca” (se così possiamo chiamarla), potrai modificare il volume, accendere / spegnere il dispositivo, metterlo in modalità di accoppiamento bluetooth, mettere in pausa o saltare la traccia (premi una volta il logo UE per mettere in pausa, due volte per andare alla traccia successiva).

UE Wonderboom: la musica nuota con te :-) 6

La scheda prodotto è disponibile sul sito ufficiale, risponde all’indirizzo di ultimateears.com/it-it/wonderboom, il prezzo di listino si attesta sul più classico dei prezzi “,99 finale“, ma in realtà ti serviranno un centinaio di euro per portarti a casa il tuo Wonderboom preferito (sono disponibili diversi colori, chiaramente). Stavolta, contrariamente al solito, neanche Amazon può andare poi molto in controtendenza rispetto al listino (puoi risparmiare al massimo 5 euro nel migliore dei casi):

Si tratta certamente di un bel prodotto che può tornare utile nei mesi che ci accingiamo ad affrontare, le vacanze sono ormai qualcosa di ben diverso da un miraggio, pronti alla prova costume? (io in quello di Gabibbo entro perfettamente) :-)

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da Logitech, ho potuto tenerlo al termine del test.
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Ho da poco ricevuto un prodotto del quale fatico a vedere la reale necessità, ma che dovessi valutarlo come semplice gadget beh, allora non farei fatica a identificarlo come un portachiavi fuori dal normale. Si tratta dell’altoparlante bluetooth 2.1 portatile di dodocool!

dodocool Altoparlante Bluetooth 2.1 Portatile 6

Dalle dimensioni effettivamente ridotte (comunque più grande del portachiavi di cui parlavo poco fa), è un piccolo altoparlante che include un microfono e un pulsante che, oltre ad accendere l’accessorio, ti permette di lanciare quella semplice operazione di clic sul pulsante che scatta una fotografia, in pratica un telecomando portatile per il proprio smartphone.

Con un’autonomia dichiarata di 4 ore, l’altoparlante bluetooth di dodocool permette di ascoltare musica con una qualità accettabile (meglio di alcuni speaker integrati negli smartphone, ma nulla più, sia chiaro), così come mettere in vivavoce una telefonata che diventa improvvisamente più comoda e meno pesante da reggere rispetto al proprio telefono (che così può essere tenuto in tasca, per esempio). Su Android, l’accessorio viene immediatamente rilevato come estensione della tastiera, motivo per il quale non c’è bisogno di nessuna ulteriore impostazione per poter scattare fotografie quando si apre la relativa applicazione.

dodocool Altoparlante Bluetooth 2.1 Portatile 2

Con un costo alquanto accessibile, l’altoparlante dodocool ti porta via poco più di 10€ (11,99, per la precisione al centesimo), ammesso che tu ne abbia realmente bisogno, in doppia colorazione attualmente disponibile:

Il laccetto per poterlo facilmente trasportare (o allacciare alla cintura, tanto per dirne una) è incluso all’interno della confezione del prodotto, così come un piccolissimo cavo di ricarica microUSB.

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Prodotto: fornito da dodocool, ho potuto tenerlo al termine del test.
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Non è affatto piccolo ma è elegante, con un suo peso specifico importante e dalla batteria che forse è meno capiente di quanto ci si aspettasse. Una buona qualità audio e la possibilità di collegarlo alla propria WiFi di casa per poterlo sfruttare come dispositivo Spotify Connect, magari collegato in bluetooth (contemporaneamente) al cellulare per rispondere alle telefonate. Questo è un po’ il sunto di quello che ho potuto notare nel continuo utilizzo di Libratone Zipp, prodotto di fascia medio-alta (almeno secondo ciò che dice il listino prezzi) dedicato a chi vuole ascoltare la musica in casa (e non solo) libero da cavi, come ormai permette la maggior parte dei prodotti presenti sul mercato.

Libratone Zipp

Muovere i primi passi con Libratone Zipp

All’apparenza, Libratone Zipp può sembrare l’ennesima cassa bluetooth attraverso la quale ascoltare la propria musica liberi da fili. In realtà questo utilizzo è permesso ma non è il consigliato, non è quello che permette di sfruttare completamente ciò che il produttore ha pensato, è un po’ come andare in Ferrari ma non accelerare mai, rimanendo nella modalità Fiat 500 con il 1.2 a benzina montato sotto al cofano. Ho reso l’idea?

Potrebbe essere una buona idea informarsi e dare un’occhiata al documento di quick start pensato e realizzato da Libratone, lo trovi in italiano all’indirizzo assets.libratone.com/wp-content/uploads/2016/05/Italiano.pdf.

Cosa posso dirti direttamente io?

Con un peso 1,5 Kg ti porti dietro un suono a 360° prodotto da un totale di 5 speaker, si tratta di un woofer da 4″, 2 tweeter e 2 medi a bassa frequenza. È tutto amplificato e protetto grazie a amplificatore DSP che dovrebbe riuscire a raggiungere il centinaio di watt in uscita (totali). Il tutto va moltiplicato (volendo) per 6, perché è il numero massimo di Libratone Zipp che si possono associare tra loro (per 8 se si sfrutta una rete WiFi nella quale farli collegare).

Libratone Zipp 1

Ovviamente c’è un microfono e una tecnologia in grado di ridurre il rumore di fondo, così da permetterti di rispondere al telefono anche quando il telefono è lontano da te. In input puoi sfruttare invece l’attacco AUX per un jack da 3,5 mm oppure la porta USB che all’occorrenza passa da USB play in a USB charge out per ricaricare la batteria di un tuo diverso dispositivo scalando così l’energia contenuta in Libratone Zipp (non è molto comoda come batteria tampone, me ne rendo conto, ma non si sa mai). Niente NFC, niente slot per schede di memoria.

C’è però, come ciliegina sulla torta, un controllo a ghiera posto sulla parte alta di Libratone Zipp. È completamente touch e permette di muoversi agilmente tra le funzioni disponibili. Puoi alzare (e abbassare) ovviamente il volume, puoi cambiare traccia, abbandonare Spotify passando su una Internet Radio (bella cosa, quest’ultima), zittire anche solo temporaneamente la cassa (basterà appoggiare il palmo della mano sul controllo touch).

Libratone Zipp: l'audio a 360 gradi

Trovi ulteriori specifiche tecniche nella scheda ufficiale disponibile sul sito web del produttore: libratone.com/it/products/zipp-speakers/zipp

Tutto nell’applicazione

Si, esiste un’applicazione per gestire al meglio Libratone Zipp, servirà alla sua prima configurazione, alla modifica delle stazioni radio preferite, a permetterti di sfruttare il prodotto nella modalità Spotify Connect (solo per utenti Premium del servizio di streaming, nda). Ovviamente l’applicazione è gratuita, la trovi su Play Store (Android) e App Store (iOS):

Libratone
Libratone
Developer: Libratone A/S
Price: Free
Libratone
Libratone
Developer: Libratone
Price: Free

Avviandola sarai costretto a creare un nuovo account, servirà a salvare la configurazione degli ambienti, le internet radio preferite e altro ancora:

Laddove non arriva la logica di utilizzo dell’applicazione, arriva la documentazione messa a disposizione dal produttore (in costante aggiornamento), molte delle risposte alle tue possibili domande si trovano infatti sul sito web support.libratone.com/hc/en-us, anche se mi è sembrato di capire che fino a ora non è possibile andare oltre l’inglese (parlo dei prodotti della serie Zipp, perché per cuffie e auricolari trovi anche la sezione in italiano), probabilmente arriverà in futuro dato che si tratta di un mercato nuovo per loro (quello italiano, intendo).

Qualcosa da mettere a posto c’è

Impossibile uscire sul mercato senza difetti, sarebbe troppo bello per essere vero. Qualcosa che non va proprio come te lo aspetti l’ho trovato. Secondo me sono due gli aspetti a cui fare particolare attenzione:

  • Risvegliare il proprio smartphone che -come anticipato in apertura articolo- è ancora connesso in bluetooth al dispositivo, farà verificare un fastidioso problema di blocco della traccia in ascolto. Verrà messa in pausa, questo perché evidentemente il telefono proverà a verificare che il Libratone Zipp è ancora a sua disposizione in caso di necessità (hai presente quando ti arriva una notifica e sei connesso in bluetooth all’autoradio? Stesso problema, la traccia subisce un attimo di stacco e poi -almeno quella- ricomincia ad andare in automatico).
  • Collegandoti in bluetooth al prodotto (anziché sfruttando il WiFi e l’ottimo Connect di Spotify o la funzione radio integrata), noterai che servirà alzare molto il volume per avere un buon riempimento della stanza in cui Libratone Zipp si trova. Non è un difetto legato al (giusto) limite imposto sul volume di Android (anche perché è facilmente aggirabile), si sente molto la differenza.

In conclusione, potrei tirare le somme e cercare di riepilogare utilizzando i soliti box:

Potrebbe valerne la pena perché

  • Qualità audio, Spotify Connect, touch per un più rapido controllo. Tutto sembra essere al suo posto, se posso rompere le scatole e trovargli una virgola fuori posto, non mi piace la posizione del pulsante di accensione, avrei preferito qualcosa più vicino alla ghiera (quel pulsante servirà anche a verificare lo stato di batteria, basterà premerlo una sola volta mentre è in funzione Libratone Zipp).
  • Mi piace il voler in ogni caso “offrire della musica“, se manca la sorgente audio, Libratone Zipp ti permette di avviare una Internet Radio (fino a 5 subito memorizzabili e selezionabili da apparecchio o da app). Ci sono praticamente tutti all’appello ma manca Radio Deejay, assurdo ma vero.
  • Contrariamente a molti, Libratone Zipp è compatibile con WiFi a 2,4 ma anche 5 GHz. E non dimentichiamoci di AirPlay (per iOS) e del fatto che ha un servizio DLNA sempre attivo.
  • Il packaging, curato e assolutamente perfetto per tenere al sicuro il prodotto, contiene parte della manualistica e il caricabatterie da muro.

Potrebbe non valerne la pena perché

  • Il prezzo non è certamente popolare. Portarsi a casa un Libratone Zipp come quello che mi è stato spedito ti costerà circa 300€. L’azienda però offre la modalità soddisfatti o rimborsati in 30 giorni, che ti permetterà di restituire il prodotto gratuitamente entro i 30 giorni dal tuo acquisto.
  • Posso dire che il difetto della connessione in bluetooth e Spotify Connect contemporanea è davvero seccante? Spotify lo lascio aperto sullo smartphone e lo uso come telecomando verso Libratone Zipp. Se voglio cambiare una traccia (perché la cassa è lontana e non posso usare il touch) tutto diventa improvvisamente scomodo.
  • Manca una sorgente che altri competitor offrono: uno slot microSD, adatto a chi non ha Spotify o tracce salvate nella memoria del telefono, che preferisce magari salvarle su una scheda di memoria. Manca inoltre la connessione rapida in NFC.

Credo di aver detto tutto. Per Libratone, quello italiano è un mercato nuovo e tutto da esplorare, spero che possano raccogliere commenti e migliorare ulteriormente il prodotto. Di certo la base di partenza è molto buona (sul serio). Se vuoi acquistare Libratone Zipp, puoi trovarlo anche su Amazon, il prezzo però non cambia: amzn.to/2hfs1nL (in alternativa puoi valutare l’acquisto di un prodotto di classe subito inferiore, come Libratone Zipp Mini, pur mettendo in gioco qualche compromesso).

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito dal produttore, ho potuto tenerlo al termine del test.
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È piccola, molto compatta, dal peso davvero contenuto, certificata IP66 (qui trovi una piccola tabella in grado di darti la corrispondenza del grado di protezione IP) e quindi resistente alla polvere e alle ondate (non puoi portarla durante le tue immersioni ma può anche ricevere diversi schizzi d’acqua in piscina o in doccia, mettiamola così ;-)). È Creative Muvo 2, piccolo speaker bluetooth che ti permette di portare sempre con te la musica (nonostante i miei ricordi vadano verso un’altra periferica con lo stesso nome, che possedevo e che mi è piaciuta molto), è una moda scoppiata e non ancora sgonfiata, che offre sempre nuove alternative.

Creative Muvo 2: piccola e splashproof

Ha lo stesso suono di accensione della serie Roar ma non è certo una Roar, giusto per essere subito chiari. Qui si parla di una categoria differente e volutamente inferiore, che offre la possibilità di dare maggiore volume alla propria musica (senza esagerare), in collegamento costante con il proprio smartphone oppure in riproduzione da una scheda microSD grazie alla funzione di lettore Mp3 integrato, con compatibilità estesa anche ai file FLAC, Wav e WMA (non supporta però WMA Pro/Lossless). L’alternativa ultima è il collegamento diretto via USB al portatile o un altro dispositivo che lo permette, così da continuare ad alimentarla e ascoltare contemporaneamente la propria musica.

A proposito di alimentazione: la batteria integrata è da 2200mAh, teoricamente in grado di reggere il lavoro per una decina di ore, ovviamente variabili in base al volume tenuto (più alto è, più sarà necessaria energia, manco a dirlo) e alle condizioni ambientali (così scrivono nella scheda sul sito ufficiale), anche se ancora sto cercando di capire a cosa facciano riferimento :-)

Conferme

Succede come quando vai a prendere una nuova vettura pur rimanendo nella stessa casa automobilistica, ritrovi quelli che per gli altri sono spesso optional, ma che per quella casa automobilistica sono cose date per scontate, come gli alzacristalli elettrici o l’aria condizionata. Si ripropone lo stesso ragionamento anche con Creative. Troverai sempre la possibilità di rispondere alle telefonate tramite il loro speaker, attaccarci un qualsiasi dispositivo che abbia un’uscita per gli auricolari (quindi AUX) evitando l’utilizzo del bluetooth e risparmiando batteria.

Modalità e stato della batteria

Creative Muvo 2 può essere utilizzata per riprodurre musica da diverse fonti, come già detto. Per poter fare switch tra queste, Creative ha inserito un pulsante “M” (Mode) insieme agli altri ai quali siamo generalmente abituati. Secondo istruzioni (verificate) a ciascun led corrisponde la sua modalità: blu per bluetooth, verde per AUX, viola per USB. Il celeste, solitamente non visibile, indica un secondo speaker connesso, così da avere il doppio della potenza.

Premere invece due volte il tasto M (un attimo più velocemente, ma non troppo) ti permetterà di capire lo stato di carica della batteria senza necessità di ulteriori software (per esempio iOS connesso in bluetooth): verde per il range da 100 a 75%, giallo per quello dal 75 al 50%, viola per il 50-25%, rosso per il 25-1%, quando è arrivato sul serio il momento di ricaricare il prodotto (cavo microUSB, incluso nella confezione, e il caricabatterie del proprio smartphone che chiunque ha in casa, un modo come un altro per evitare di metterlo nella scatola, cosa sempre più diffusa). Lo speaker si spegnerà da solo dopo 10 minuti di inattività o mancata connessione a un dispositivo, per evitare di sprecare energia.

Avanti e indietro

Il tasto M è costretto ad avere molteplici scopi, sarebbe stato scomodo e forse complicato mettere una trafila di altri pulsanti sulla parte alta del prodotto. Per questo motivo, cambiare la traccia, cosa apparentemente non possibile, si può fare con una combinazione di tasti. Basterà infatti premere contemporaneamente M + o M - per andare avanti e indietro nella playlist. Basterà premere semplicemente la M per mettere in muto il microfono durante una conversazione telefonica oppure premere il pulsante con l’icona del bluetooth per un paio di secondi per rifiutarla, quella chiamata in arrivo che ti porterebbe alla conversazione evidentemente non gradita (sotto la doccia vorrei vedere te!).

In conclusione

Il prezzo di Creative Muvo 2 è di 80€ (79,99) di listino, che scendono a 70€ (69,99) attualmente in promozione sul sito web ufficiale.

Inauguro un paio di box che fino a oggi non ho mai utilizzato, per cercare di riepilogare più rapidamente perché acquistare (o perché no) un prodotto che mi passa sotto le mani, con la speranza di renderti la vita più semplice (se vuoi evitare di leggere tutto il dettaglio fino a ora):

Potrebbe valerne la pena perché

  • La qualità dell’audio è più che accettabile, il basso è sufficientemente profondo e non c’è distorsione se non a volume più che sostenuto, più che normale per cuffie e speaker.
  • Creative Muvo 2 è compatto, leggero e facilmente trasportabile, lo si infila agilmente in borsa e ci si dimentica di averlo, lo si tira fuori quando si ha necessità (se di necessità si può davvero parlare), è sicuramente più comodo di ogni altro speaker avuto fino a oggi.
  • Trovo particolarmente comodo poter controllare Spotify direttamente dallo speaker. Portare Creative Muvo 2 in doccia è un invito a nozze, si può agilmente saltare una traccia non troppo gradita o riascoltarne una appena passata. Di certo c’è che eviterei di rispondere al telefono e dire al tuo capo che non puoi perché sotto la doccia (si chiederebbe perché diamine ti sei portato un vivavoce in quel posto e in quel momento! ;-))

Potrebbe non valerne la pena perché

  • Inizio a stufarmi dei prodotti che includono il cavo microUSB ma non il caricabatterie, costringendo all’utilizzo del proprio (solitamente quello dello smartphone o del tablet), solo perché si dà per scontato che ci sia in qualsiasi abitazione o ufficio. D’accordo risparmiare dello spazio nel pacchetto del prodotto (e anche il prezzo dell’accessorio stesso), ma si rischia ormai di arrivare ad avere più prodotti e meno caricabatterie, costringendo l’utente ad acquistarne altri in completa autonomia. Non credo che il prezzo possa impennare poi molto includendolo (considerando che acquistarne uno su Amazon costa meno di 10€).

Buon ascolto :-)

G

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da Creative, ho potuto tenerlo al termine del test.
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