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Non c’è bisogno di ripetere nuovamente le stesse cose. , Google ha rimosso il pulsante “Visualizza immagine” dal suo Google Images, , probabilmente c’entra l’accordo con Getty Images ma chissenefrega. In fin dei conti quello che ti interessa (soprattutto se sei finito qui per caso) è capire come tornare a vedere e utilizzare quel pulsante, cosa assolutamente fattibile almeno fino a prossima mossa di Google. Metodi verificati sia per Firefox che per Chrome, così da accontentare ambo le sponde principali nel panorama browser.

Google Immagini: riottenere il pulsante "Visualizza immagine"

Se non sai di cosa sto parlando, ti invito a dare un’occhiata all’articolo di Ghacks di qualche giorno fa. Lo stesso fornisce già alcuni validissimi suggerimenti per muoversi nell’immediato, qualcuno lo riprendo anche io.

Tasto destro del mouse

Ti sembrerà una sciocchezza, eppure la soluzione più facile è anche quella che tutti hanno già a disposizione. Utilizzando Google Images, continua a cercare ciò che ti serve come hai sempre fatto. Espandi la selezione dell’immagine, quindi fai clic con il tasto destro e scegli “Visualizza immagine“.

Google Immagini: riottenere il pulsante "Visualizza immagine" 2

Se non dovessi utilizzare Firefox ma Chrome, rimarrebbe tutto identico fatta eccezione per il comando, nel caso del browser di Google è “Apri immagine in un’altra scheda“:

Google Immagini: riottenere il pulsante "Visualizza immagine" 3

View Image di Joshua B

Componente aggiuntivo per Firefox e Chrome, View Image permette di far comparire il tasto “View Image” (con molta fantasia, eh?) al suo posto, come mai fosse sparito, magari modificato (visualizzerai “View Image” anche se il tuo Google Images è impostato in lingua italiana), ma pur sempre funzionante e quindi perfetto per lo scopo.

View Image
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Developer: Joshua B
Price: Free
View Image
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Developer: Joshua B
Price: Free

Il progetto è assolutamente Open Source e disponibile su GitHub, lo trovi all’indirizzo github.com/bijij/ViewImage, tra l’altro è disponibile anche una versione Userscript per chi già oggi utilizza software come Tampermonkey o Greasemonkey. Non devi fare altro che caricare il componente aggiuntivo nel tuo browser, non dovrai fare altro perché il pulsante sarà già lì ad aspettarti:

Google Immagini: riottenere il pulsante "Visualizza immagine" 1

Questo metodo funziona ancora meglio se in coppia con il mio Search Engine per Google Images e Firefox :-)

Userscripts

Utilizzi Tampermonkey o Greasemonkey (o magari qualche altra alternativa)? Bene, qui ho un paio di alternative che potrebbero fare al tuo caso:

StartPage (e non solo)

(Meglio con i browser di casa Mozilla, nda). Motore di ricerca alternativo che si prende cura della tua privacy, ma pur sempre basato su risultati di Google, può essere aggiunto ai tuoi Segnalibri di Firefox, specificando la parola chiave per velocizzare la ricerca (come ti ho già spiegato qui).

Riepilogando:

  • visita StartPage e fai clic con il tasto destro nel suo campo di ricerca, quindi seleziona “Aggiungi una parola chiave per questa ricerca“, specifica un termine facile da ricordare nell’unico campo libero disponibile a video (nel mio caso, quello che vedi in immagine, ho utilizzato spage):
  • nella barra dell’URL inizia a scrivere la parola chiave scelta, seguita dal termine da ricercare, verrai portato immediatamente su StartPage e sui risultati da lui trovati:

Google Immagini: riottenere il pulsante "Visualizza immagine" 5

Puoi fare la medesima cosa con qualsiasi altro motore di ricerca: da Bing a Yahoo, passando per DuckDuckGo.

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Lo so, ti mancano le tue 150 estensioni, i 30 temi dai quali mai avresti voluto essere separato e chissà quanta altra roba presente sulla versione precedente di Firefox. Mozilla fa schifo, Mozilla ci ha traditi e altre frasi fatte. Ora che abbiamo lasciato ben 30 parole (circa) agli inutili sfoghi, prendiamo atto delle novità e delle relative limitazioni che in futuro certamente saranno meno limitanti (io continuo a dire che questo profondo restyling di Firefox è qualcosa di splendido rispetto agli ultimi anni passati insieme a questo browser, ma è chiaramente un parere soggettivo), parliamo di modifiche di base molto in voga tra le discussioni degli ultimi giorni sul forum.

Oggi ti propongo qualche rapido riferimento che ti permetterà di ritoccare lo sfondo di una nuova scheda in Firefox (volendo anche della home page principale), così come ulteriori modifiche che è possibile eseguire tramite userChrome.css o userContent.css, con relativo progetto GitHub (e sito web) per chi ama modificare il proprio browser.

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base)

Prima di cominciare, un consiglio spassionato. Sto per indicarti alcune modifiche che andrai a fare all’interno del tuo profilo, posso suggerirti di effettuare prima un backup dei dati? Trovi tutto quello che c’è da sapere qui: support.mozilla.org/it/kb/Effettuare%20il%20backup%20dei%20dati%20personali

Possiamo dare inizio alle danze.

about:newtab

Gioie e dolori di una scheda che evidentemente non è simpatica poi a molte persone. Un po’ forse troppo minimalista, difficilmente (anzi, per il momento affatto) personalizzabile tramite componenti aggiuntivi, nasce da un’idea di base Mozilla e ha scatenato un putiferio tra tutti coloro che proprio non sopportano di avere qualcosa che non può essere plasmata secondo una logica soggettiva.

Le alternative sono due: tornare a un qualcosa di più sobrio e generico (la vecchia pagina principale di Firefox con il logo e la casella di ricerca in mezzo), oppure ritoccare manualmente quanto si ha a disposizione, magari con uno sfondo che possa essere facilmente cambiato di tanto in tanto. Io ho scelto la seconda opzione (un esempio è qui di seguito, nell’immagine catturata da una mia installazione stabile di Quantum):

modifica aspetto firefox 57

Tornare al passato,

Se ciò che vuoi è proprio quella scheda con casella di ricerca in centro, è cosa assai facile. Entra in about:config e cerca le chiavi browser.newtabpage.activity-stream.aboutHome.enabled e browser.newtabpage.activity-stream.enabled, portando entrambe a false (doppio clic su ciascuna quando le trovi impostate a true).

Il risultato? Questo (se non funziona immediatamente, riavvia il browser):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 1

o giocare con il presente?

Hai scelto la pillola rossa? Bene, sono contento e ti porto subito al dunque. Supponendo che tu stia utilizzando il tema chiaro di Firefox, uno sfondo che permetta alla nuova scheda di continuare a darti una rapida panoramica di siti web visitati e “pinnati” dovrà avere un paio di caratteristiche chiave: essere anch’esso tendente verso colori chiari (che non creino contrasti sbagliati con il testo) e che –se possibile– vada a occupare la parte sinistra (o destra, in base alle modifiche CSS) rispetto ai contenuti.

Ti mostro il mio risultato (modificando il medesimo Firefox 57 Quantum di laboratorio che ho sul Mac, il tutto resta valido anche per Windows):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 2

Il trucco? Sta nello userContent.css, un file che dovrà trovarsi nella cartella “chrome” (creata appositamente, da zero) all’interno del tuo profilo di Firefox.

Tutto nasce da un tanto banale quanto fantastico suggerimento nato nella community Reddit:

Please add addons.mozilla.org/firefox/newtabpages section like themes from firefox

Riepilogo quello che dovrai fare:

  • scegli uno sfondo che ti piaccia. Una delle fonti che utilizzo dalla notte dei tempi è Unsplash.com. Un esempio? unsplash.com/photos/b18TRXc8UPQ. È solo uno dei migliaia di sfondi che puoi trovare, devi solo capire quello che potrebbe fare al caso tuo e del tuo Firefox. Scaricalo sul tuo PC e inseriscilo nella cartella “chrome” contenuta a sua volta nella cartella del tuo profilo in uso. Se non sai di cosa sto parlando, dai un’occhiata qui.
  • Dai un nome decisamente più corto e semplice al file appena salvato. Nel mio caso, lo sfondo della tazza di caffellatte e relativi dolci è stata rinominata in coffee.jpg, giusto per rendere l’idea.
  • Con un editor di testo (io consiglio sempre Notepad++), crea un nuovo file all’interno del quale inserirai questo codice:
  • Noterai tu stesso che all’interno del codice CSS si trova il nome dell’immagine (coffee.jpg). Dovrai modificare quello e assicurarti che corrisponda al nome del tuo file. Una volta fatto, salva il file con il nome userContent.css (assicurati che la C di Content sia in maiuscolo, e che l’estensione del file sia realmente .css e non .css.txt!). A questo punto, sposta quel file all’interno della cartella chrome, dove hai già posizionato lo sfondo che tu hai scelto.
  • Riavvia il browser e goditi il risultato.

Inutile dire che le modifiche operabili via CSS sono molte, e che potrai operare in completa autonomia sperimentando posizionamenti differenti rispetto a quello suggerito. Altra piccola nota è quella relativa alla home page (il codice sopra modifica solo l’aspetto di una nuova scheda, quella che apri con un CTRL + T su Windows, per capirci), che potrà essere modificata alla stessa maniera, semplicemente duplicando il codice sopra riportato (sempre utilizzando lo stesso file, ovviamente) e andando a modificare (nel duplicato) il @-moz-document url(about:newtab) con @-moz-document url(about:home), il resto potrà rimanere invariato (o magari puoi pensare di cambiare sfondo per la home page, differenziandolo da quello della nuova scheda).

Un esempio di file userContent.css che integri entrambe le modifiche, potrebbe essere questo:

Interfaccia principale

Altro tasto evidentemente delicato, perché ho scoperto che in tantissimi utilizzavano componenti aggiuntivi che andavano a modificare profondamente l’aspetto del browser, riportandolo ulteriormente indietro nel tempo e mostrando icone diverse da quelle scelte da Mozilla, così come posizioni di tasti differenti rispetto allo standard. È un altro grande argomento di discussione del forum, alcuni dei riferimenti che puoi consultare li trovi qui:

Ciò che voglio segnalarti è una nuova risorsa, che basa se stessa sull’utilizzo dello userChrome.css, ciò che ti permetterà di modificare parte di posizionamenti e aspetto grafico del nuovo Quantum. All’indirizzo userchrome.org/what-is-userchrome-css.html troverai infatti diverse risorse e codici già pronti, che integrati all’interno di un file userChrome.css (da salvare sempre nella cartella chrome di cui ti ho parlato prima, nda), ti permetteranno di fare l’occhiolino ad alcune delle modifiche proposte in passato da gloriosi componenti aggiuntivi di cui oggi si sente la mancanza.

Uno tra tanti, potrebbe essere quel tocco di colore da dare alle icone e alle cartelle contenute nei propri segnalibri (userchrome.org/what-is-userchrome-css.html#colorbookmarkfolder):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 3

Oppure lo spostamento delle schede aperte da mettere sotto alla barra dell’URL (userchrome.org/what-is-userchrome-css.html#movetabbar):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 4

Sono solo due dei possibili esempi di personalizzazione dell’interfaccia. Troverai codici già pronti e materiale da utilizzare presso diverse fonti (qui alcuni esempi), ma sono proprio le discussioni e le richieste nel forum ad alimentare una continua ricerca e proposta di “novità nostalgiche“, è solo questione di feeling con quello che –ribadisco– è “il miglior Firefox di sempre“, un po’ a voler fare il verso alla scuola Apple.

Buon divertimento :-)

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Dopo quasi sette milioni di righe di codice modificate (e ulteriori cinque milioni circa in aggiunta) e 13 anni passati da quella release 1.0 datata novembre 2004, Firefox 57 è finalmente disponibile per tutti in versione stabile, con numeri che fanno un po’ impressione e che raccontano molto bene quella che è stata l’avventura fino a qui, per permetterti oggi di avere un browser molto (ma molto) più rapido rispetto al passato, più stabile, più sicuro.

Benvenuto Firefox 57

Dopo settimane di convivenza e adattamento alla nuova release (io utilizzo il browser in versione Nightly, come più volte detto, instabile per natura ma con uno sguardo già sul futuro del prodotto Mozilla), ho potuto dare una svecchiata necessaria al parco componenti aggiuntivi, riconfigurare il browser per offrire il meglio di sé stesso, apprezzarne ogni singola modifica. Non è facile. Ne sono pienamente consapevole, ognuno di noi ha esigenze diverse e differenti punti di vista, talvolta non proprio in linea con le scelte che Mozilla prende per la sua comunità di utilizzatori, inevitabile.

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) 1

Per questo motivo oggi non ti racconterò delle prodezze che è in grado di fare Firefox 57, di quello se n’è parlato abbondantemente sul sito web di Mozilla Italia e nel forum (in quest’ultimo spesso abbiamo avuto a che fare con veri e propri leoni nell’arena), ma di come tu puoi gestire questa svolta nella storia del panda rosso.

Downgrade? No. Convivenza.

La frase più comune nei thread di questi giorni riguarda la necessità di un downgrade a versioni precedenti di Firefox, per evitare di perdere componenti aggiuntivi reputati fondamentali per la propria quotidianità lavorativa e privata. Lungi da me il voler contrastare questa pratica (posso sconsigliarla perché ritarda l’inevitabile, ma la devo rispettare), ti spiego perché convivenza e non downgrade.

  • Puoi avere più installazioni di Firefox a bordo della stessa macchina, anche se in realtà si tratta di una vera installazione (consiglio la 57) e innumerevoli altre versioni conservate in cartelle del disco, non installate in maniera tradizionale (come fossero delle portable).
  • Puoi avere più profili, differenti e ben isolati tra di loro, così che ciascuna versione di Firefox possa utilizzarne uno, anche contemporaneamente.

Considerando questi due fondamentali punti, perché rinunciare a Firefox 57 e capire se puoi progressivamente migrare i tuoi contenuti e il tuo modo di lavorare?

Analizziamo insieme il da farsi.

Downgrade

Se la tua scelta è quella di un downgrade, sappi che non potrai poi andare così indietro rispetto a quanto avuto fino a oggi (questione di compatibilità del profilo). Puoi certamente scaricare una versione 56.0.2 (ultima stabile prima della 57) per il tuo sistema operativo, ancora scaricabile dal repository ufficiale di Mozilla: ftp.mozilla.org/pub/firefox/releases/56.0.2. Se necessiti di ulteriore supporto su questa specifica operazione, ti consiglio di utilizzare un thread del forum già esistente.

Update

Aggiornamento del 17/11: Il consiglio che stiamo dando sul nostro forum è quello di rinunciare alla 56.0.2 in favore di una versione ESR attuale (a ora che scrivo è la 52.5.0, nda), poiché quest’ultima continuerà a ricevere aggiornamenti di sicurezza al contrario della 56.0.2, capitolo superato e chiuso per la storia del browser Mozilla. Potrai scaricare la ESR sempre più aggiornata facendo clic qui (ti porto sulla pagina Download di Mozilla Italia, dove potrai scegliere la versione ESR adatta al suo sistema operativo, a 32 o 64 bit).

Convivenza

Ottima scelta, quella che personalmente posso solo raccomandare (se utilizzata con criterio!). Per questioni di lavoro (e di supporto) sul mio sistema trovano spazio la versione Nightly di Firefox (predefinita), una versione ESR e una stabile, queste ultime due utilizzano un profilo separato, ad-hoc per loro.

Update

Aggiornamento del 17/11: Anche in questo caso, ho apportato una piccola correzione al paragrafo di seguito per permetterti di scaricare una versione già ZIP dell’ultimo Firefox ESR disponibile (a oggi), che ti consiglio di utilizzare al posto della versione stabile 56.0.2.

Volendo prendere in esame il caso di una installazione aggiornata e una seconda invece ferma al palo, si potrebbe considerare un Firefox 57 installato sul PC, e un 56.0.2 in cartella (quella che preferisci), per esempio C:\temp. La versione ZIP di Firefox la puoi scaricare dal nostro spazio condiviso su SourceForge, trovi la 56.0.2 per Windows a questo indirizzo: sourceforge.net/projects/mozilla-italia/files/Mozilla%20Firefox/56.0.2/firefox-56.0.2-it.win32.zip/download. Ho creato un pacchetto ZIP per la ESR 52.5.0 (che potrai quindi continuare ad aggiornare tranquillamente), lo puoi trovare facendo clic qui.

Update

Aggiornamento del 22/11: Ho rilasciato un pacchetto ZIP anche per chi desidera utilizzare una ESR x64 (richiesta nei commenti da Maria Luisa), la puoi scaricare facendo clic qui.

Scompatta il file ZIP dove preferisci (io per comodità continuerò a citare C:\temp\firefox), non avviare ancora l’eseguibile.

Crea un collegamento all’eseguibile di Firefox appena scompattato (tasto destro su C:\temp\firefox\firefox.exe, seleziona Invia a → Desktop (crea collegamento)), aprilo in modifica (tasto destro → Proprietà). Alla fine del collegamento (quindi dopo firefox.exe) inserisci un -no-remote -p, proprio come nell’immagine che vedi di seguito:

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) 2

Ignora al momento quel nome inserito tra le virgolette, ne parliamo dopo. Salva la modifica con Ok, quindi fai doppio clic su quel collegamento. Dovresti trovarti davanti al Profile Manager, un popup che ti permette di pilotare i tuoi profili di Firefox, crearne di nuovi, cancellarne di vecchi, avviarne uno su esigenza:

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) 3

Ignora il fatto che io abbia 4 profili, tu quasi certamente ne avrai solo uno. Fai clic su “Crea profilo…” e segui la procedura guidata. A questo punto avrai due profili: uno dedicato al Firefox che viene costantemente aggiornato sul tuo PC, l’altro che potrai utilizzare con il Firefox privo di installazione. Avvialo.

Così facendo otterrai un Firefox separato, con un suo profilo, pulito, da poter utilizzare -volendo- con i tuoi precedenti dati di navigazione (dai un’occhiata a questo articolo in merito al recupero dati dal profilo che usi abitualmente: support.mozilla.org/it/kb/Recuperare%20dati%20personali%20da%20un%20vecchio%20profilo).

Update

Aggiornamento del 22/11: Fai un salto qualche riga più in basso. Ho volutamente barrato questa parte di articolo (qui di seguito) perché fa riferimento a un comportamento da adottare con una eventuale versione 56.0.2. Utilizzando invece una ESR, potrai continuare a farla aggiornare in tranquillità, maggiori dettagli di seguito. Ringrazio Maria Luisa che nei commenti mi ha fatto notare la svista.

Dovrai accertarti, e non credo serva dirlo, che il Firefox in versione “portable” (quello in C:\temp, per capirci) non cerchi aggiornamenti. Per questo motivo vai nelle sue Preferenze (about:preferences) e scorri la schermata fino a trovare il paragrafo relativo agli Aggiornamenti di Firefox, impostando l’opzione “Non controllare mai la disponibilità di aggiornamenti (non consigliato)“:

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) 4

La modifica è immediata e non necessita di alcun riavvio.

Se hai scelto di utilizzare una versione ESR, lascia che questa continui ad aggiornarsi, resterà compatibile con i tuoi componenti aggiuntivi fino ai primi mesi del 2018 (prima che vada ad intrecciare il ramo 59 della stabile):

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) (aggiornato)

Se vuoi che il collegamento precedente creato sul Desktop apra direttamente il tuo nuovo profilo, puoi modificarlo (tasto destro → Proprietà) e aggiungere dopo il -no-remote -p il nome che hai dato al nuovo profilo, mi raccomando le virgolette e che sia esattamente identico a quello scelto (basati sulle immagini che ho inserito poco sopra). Salvo errori, un doppio clic sul collegamento aprirà direttamente il Firefox “portatile” avviando il profilo creato per lui ad-hoc.

A questo punto potrai nuovamente reinstallare le estensioni oggi non più compatibili con Quantum, potrai continuare a operare come hai sempre fatto, in attesa di trovare delle alternative che possano soddisfare le tue esigenze (cercale su addons.mozilla.org).

In conclusione

Con la speranza di averti dato ogni spiegazione possibile per andare incontro alle tue esigenze, ti propongo qualche articolo riguardante l’arrivo di Firefox 57 nel canale Stable. Stiamo lavorando per proporti sempre più materiale e informazioni in italiano ma, come ben potrai capire, il lavoro da fare è tanto e noi non siamo che un piccolo gruppo di volontari che cerca di dare una priorità ai ToDo da portare a termine!

Per nuovi articoli e aggiornamenti ti invito a seguire Mozilla Italia su Twitter e Facebook.

Approfitto di questa conclusione inoltre per ricordarti che per qualsiasi richiesta di supporto inerente il prodotto, puoi ottenere gratuitamente supporto venendoci a trovare sul forum di Mozilla Italia, la registrazione è rapida e non ti costa nulla.

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Prima Urlist, poi Delicious. Sembra che i servizi di “Social Bookmarking” ai quali ci si affeziona presto (il primo citato lo adoravo particolarmente, ed era stato il motivo per il quale avevo abbandonato Delicious, nda) siano poi destinati a sparire perché arrivati al capolinea per un qualsivoglia motivo.

Delicious abbandona questa “vita terrena” per lasciar spazio a chi lo ha acquisito (Pinboard), dopo essere stato trattato “come una bambola” dai diversi proprietari susseguitisi nel tempo:

In December of 2010, Yahoo announced it was ‘sunsetting’ Delicious, an adventure I wrote about at length. The site was sold to the YouTube founders in 2011. They subsequently sold it to Science, Inc. in 2014. Science sold it to Delicious Media in 2016, and last month Delicious Media sold it to me.

Do not attempt to compete with Pinboard.

Ciao Delicious, benvenuto Diigo

Onore e gloria a Delicious quindi, e grazie per tutto il pesce. Ovviamente però, come ciascun servizio che si è abituati ad annoverare tra i propri clic di mouse, anch’esso deve poter trovare un successore. Ne esistono molti, gratuiti o a pagamento. Sul blog di Lifehacker poco tempo fa è stato pubblicato qualcosa in merito, con alcuni suggerimenti più o meno validi (trovi l’articolo qui: lifehacker.com/export-your-bookmarks-from-delicious-to-pinboard-or-an-1795756036). Io ho seguito invece il suggerimento di Luca, importando i segnalibri su Diigo.

Seppur con qualche limitazione e con un’interfaccia diversa, Diigo può sostituire i servizi passati a miglior vita, basando il tutto sull’utilizzo dei tag (pratica ormai solida, giusto mantenerla tale) e permettendo di stabilire quali collegamenti devono rimanere pubblici e quali privati, anche se a occhio nudo ciò non si nota (bisogna entrare nella modifica del link per verificare che si tratti di un Private piuttosto che un Public, questo è uno svantaggio).

Per ciò che riguarda gli strumenti, anche Diigo offre la possibilità di memorizzare nel browser un bookmarklet per salvare agilmente un nuovo segnalibro, oppure puoi decidere di installare un ulteriore componente aggiuntivo sul browser (che offre anche altre possibilità, nda), se lo preferisci:

A loro si aggiungono inoltre le applicazioni ufficiali per iOS e Android, così da avere sempre a portata di tap la propria libreria e la possibilità di modificarla.

A questo punto ti basterà solo esportare da Delicious i tuoi segnalibri, quindi importarli su Diigo. L’operazione durerà diversi minuti, tu potrai nel frattempo continuare a lavorare e inserire già nuovi collegamenti. Il resto è tutta questione di abitudine, dovrai solo riprenderci un po’ la mano:

Tu hai mai utilizzato Delicious? Cosa ne farai dei segnalibri? Dove li trasferirai?

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E’ la seconda volta che decido di ospitare un amico in questo blog. Stavolta si tratta di una riflessione per la quale avrei voluto esprimere un lungo parere, probabilmente però non sarei stato capace di rimanere pacato e leggibile quanto M., l’autore di questo articolo che state per leggere e che ringrazio per aver voluto comparire qui, sul mio muro :-)

Buona lettura.

Giusto tre mesi appariva su MondoZilla l’articolo  “Firefox 4: è iniziata l’estinzione del browser di Mozilla?“.

Secondo me quello che era previsto in quell’articolo si è verificato: la rincorsa all’imitazione del browser Google Chrome sta portando dei grossi strappi nelle varie comunità locali, come si può anche intuire leggendo i vari thread (ce ne sono più di uno …) sul Forum di Mozilla Italia.

Oggigiorno il browser ha sostituito i programmi di chat (istant messaging), di posta elettronica, di giochi, di indirizzi telefonici (chi ricorda il mitico CD Tel?), eccetera… questo io l’avevo previsto tanti anni fa ed avevo stupito un mio amico per come curavo maniacalmente tutti gli aspetti del mio browser.

Nella nostra vita il browser è uno strumento quotidiano di informazione (e quindi di progresso sociale), ecco perché è importante che sia sempre aggiornato, sicuro, facile da utilizzare. L’utilizzazione passa anche attraverso la personalizzazione dell’interfaccia e delle funzioni, personalizzazione che rende quindi il browser più funzionale e amichevole. Quindi l’utilizzazione è dovuta ai temi (“skin”, cioè interfacce grafiche del browser diverse) ed alle estensioni (piccoli “add-on”, cioè programmi aggiuntivi, che migliorano l’usabilità delle funzioni base del browser).

La personalizzazione di Firefox è stata anche il motivo del suo successo: migliaia di temi ed estensioni lo hanno portato a ridosso del leader Internet Explorer, ma adesso con la politica di Mozilla “simil-Chromerischia di darsi il colpo di grazia da soli.

Perché?

Perché si è passati nel giro di pochissimo tempo da Firefox 4 a Firefox 4.0.1 a Firefox 5, in un esasperante ritmo di aggiornamento del numero di versione (in stile Chrome, appunto) che però ha completamente spiazzato gli autori dei temi e delle estensioni, cioè quei volontari che sacrificano le proprie ore libere per creare qualcosa di bello e/o funzionale per tutti, per il solo piacere di condividere assieme le soluzioni create.

Tecnicamente la nuova numerazione (e tutto quello che sta dietro ad essa) comporta non pochi problemi per aggiornare temi ed estensioni, quindi Mozilla è andata a colpire proprio i volontari, alias coloro che hanno fatto la fortuna del loro browser

Le polemiche al riguardo non accennano a spegnersi, anzi… Tantissime estensioni spariranno ed è un vero peccato perché la diversità è sempre una risorsa. Quello che c’è dietro a questo comportamento autolesivo non possiamo intravvederlo, Mozilla avrà pure le sue ragioni (di solo marketing?) per farlo, ma rischia di fare divenire il prodotto Firefox simile agli altri browser (non solo esteticamente).

Un lungimirante sviluppatore italiano di estensioni ha scritto:

La nuova strategia di sviluppo avrà come conseguenza sicura la “morte” di molte estensioni, io stesso dovrò abbandonarne diverse e – ovviamente – mi dispiace molto buttare tutto il lavoro fatto in passato su di esse.

Tra l’altro gli utenti saranno spinti sempre di più a disabilitare il controllo di compatibilità, con la conseguenza di trovarsi con varie estensioni semi-funzionanti e con malfunzionamenti indiretti sempre più frequenti.

E’ un suicidio da parte di Mozilla, che ormai mi sembra completamente accecata dalla “sindrome Chrome“.

Lo stesso sviluppatore ha aggiunto dei particolari tecnici, utili per capire meglio il fenomeno che potrebbe portare all’estinzione del Panda Rosso:

Ho letto ora che a partire da Firefox 5, i componenti binari contenuti in estensioni devono essere ricompilati ogni volta che uscirà una nuova versione del browser.

Considerando che la ricompilazione riguarda almeno 5-6 sistemi operativi diversi e che andrebbe fatta ogni 3 mesi, questo di fatto rende praticamente impossibile aggiornare estensioni di questo tipo (un esempio è questa http://users.skynet.be/mgueury/mozilla/).

Inoltre, tutti i componenti XPCOM sono ora in stato di UNFROZEN, il che vuol dire che teoricamente possono essere modificati in ogni nuova release; tradotto per i non tecnici questo vuol dire che POTENZIALMENTE ogni aggiornamento di Firefox/Thunderbird può rendere incompatibile qualsiasi estensione. Non solo: vuol dire anche che tutto il lavoro (che a volte è assai complicato) fatto per rendere compatibile un’estensione con Firefox 5 per esempio, può essere vanificato completamente tre mesi dopo…

Dire che il 90% delle estensioni funziona con Firefox 5 non ha nulla di rassicurante: se si perde per strada il 10% a ogni nuova versione, in un anno si arriva al 50%.

Credetemi: questo cambiamento avrà un impatto disastroso nel medio periodo, come si può cominciare a vedere dai post che stanno spuntando nel forum di MozillaZine.

Può Mozilla non tenere conto del malumore che serpeggia tra i suoi fan?

Può, può… ma se trascura lo “zoccolo duro” degli appassionati sfegatati (per inciso: quelli che poi installano e diffondono sui computer degli amici il browser Firefox) per rincorrere le varie e più numerose casalinghe di Voghera (per inciso: quelle persone che installano un determinato browser solo perché a loro pare più semplice ed è di moda) Mozilla finirà per trovarsi come clientela solo le casalinghe di Voghera che da un momento all’altro potrebbero girargli le spalle (e comunque non lo aiutano a crescere come invece hanno fatto i suoi fan).

La rabbia cresce in me: dopo avere eliminato un componente storico molto funzionale dall’interfaccia di Firefox come la barra di stato, ecco che si sta prospettando addirittura un camuffamento della barra degli indirizzi, in nome della facilità di utilizzo e della sicurezza.

Leggete l’articolo tradotto in italiano, è molto gustoso e comprensibile: E’ la morte della barra degli indirizzi programmati?

No, una cosa del genere io non l’accetto; se avessi voluto la pappa pronta da chi voleva condizionare la mia navigazione sul web secondo i suoi standard non avrei mai cambiato il mio Internet Explorer.

L’estinzione è sempre più vicina e me ne dispiace.

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