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Facciamo che una volta tanto si cambia, mettiamo da parte tutti i tecnicismi, parliamo un po’ come se ci si trovasse ad andare al Media World vicino casa (o equivalente) a dare un’occhiata a una macchina fotografica, magari di quelle con cui partire, che la Reflex al momento è solo un traguardo al quale si vuole approdare appena ci si fa un pelo di esperienza e si cominciano realmente a ricercare maggiore qualità e pretese dalla propria dotazione, dai propri obiettivi. Ho potuto provare una Canon PowerShot SX540 HS, dopo anni di Reflex e dopo essere partito proprio da una PowerShot, diversi anni fa ormai.

Canon PowerShot SX540 HS

Al solito, per partire ti rimando alla scheda tecnica disponibile all’indirizzo canon.it/for_home/product_finder/cameras/digital_camera/powershot/powershot_sx540_hs, così ci siamo già tolti un pensiero. Ecco, ora possiamo partire sul serio e farci due chiacchiere come se in realtà tu fossi nello store e avessi necessità di capire cosa ti può tornare utile. Tornare indietro è strano in effetti, non sono più abituato a non avere un occhiello, a utilizzare un monitor così grande per capire cosa sto inquadrando, non modificare il fuoco dell’obiettivo per stabilire cosa inquadrare e cosa lasciare in secondo piano, molto cambia ma mi rendo conto che questa serie di facilitazioni possono tornarti utili davvero se devi partire, se devi ottenere un bel risultato con molta poca fatica. Il flash poi non parliamone, tirarlo su manualmente fa sorridere, ma tant’è.

Tanto di ciò che ho detto si risolve mettendo in modalità manuale la fotocamera, altro no, ma ricorda che stiamo parlando di una Bridge, non di una Reflex, e neanche di una semplice compatta da supermercato che si colloca in fascia tipicamente più bassa (sia per prezzo, sia per caratteristiche che mette a disposizione). La Canon PowerShot SX540 HS offre molte possibilità, uno zoom da 50x (grandangolare e ottico! Se conosci la differenza con lo zoom digitale allora capisci che è tanta roba) per riuscire a catturare anche gli elementi più lontani, registrazione dei video in Full HD (a 60fps, con microfono integrato e ben bilanciato, sa ascoltare anche audio dal volume limitato), la tecnologia Creative Shot permette di registrare piccoli video-scatti in 720p che mostrano come nasce uno scatto, in pratica questa cosa qui:

Test di scatto con Canon PowerShot SX540 HS

Cos’altro? Connettività, per esempio. La Canon PowerShot SX540 HS può connettersi a internet tramite una rete WiFi (protetta o no), caricando il risultato della tua fatica sul PC, o magari su Flickr, Google Drive, ma anche sui tuoi account sui Social Network. Ogni impostazione salvata nei Web Service di Canon Image Gateway potrà essere sincronizzato con la configurazione della macchina fotografica, così da sbloccare o bloccare le funzionalità di quest’ultima.

Canon PowerShot SX540 HS 1

Questo permette inoltre di appoggiarsi a uno smartphone (magari in tethering) sfruttando così anche la localizzazione GPS o magari mettendo a disposizione il controllo remoto delle funzionalità, così come funziona con i classici telecomandi a distanza delle Reflex, offrendo maggiore comodità e libertà a te che devi farlo, lo scatto. Prima che me lo dimentichi, ti anticipo che nella scatola del prodotto troverai tutto ciò che ti serve per partire ad eccezione della memoria (una normale SD che puoi acquistare su Amazon, tanto per dire): il corpo principale della macchina fotografica, la sua batteria (litio, viene spacciata con una durata pari a circa 205 scatti o 290 nella modalità eco, per la registrazione o riproduzione video si parla di 300 minuti circa) con relativa culla per la ricarica, il tappo per l’obiettivo e il laccetto per poterla portare più facilmente, al collo o semplicemente su una spalla.

Canon PowerShot SX540 HS 2

Ho voluto provare la Canon PowerShot SX540 HS in un paio di occasioni (oltre i primi scatti di test), con e senza luci naturali, in condizioni migliori e oggettivamente peggiori. Convinto da Ilaria, sono andato a dare un’occhiata al Festival dell’Oriente 2016, tappa di Milano, presso il parco espositivo di Novegro. Tralasciando ogni possibile parere sulla manifestazione, ho catturato qualche scatto lasciando la macchina fotografia in gestione automatica, spesso senza flash, sfruttando esclusivamente la luce solare che penetrava nei padiglioni dell’evento, cercando di mettere in primo piano splendidi vestiti caratteristici o scultore, talvolta anche protagonisti in movimento. Trovate tutti gli scatti che ho poi caricato su Flickr qui di seguito:

Festival dell'Oriente Milano 2016

Velocità di inquadratura, fuoco, scatto, stabilità assistita lato software, tutto risponde all’appello. Puoi scegliere se forzare l’utilizzo del flash semplicemente tirandolo su. Il risultato è immediatamente visibile e modificabile secondo strumenti basici che ti permetteranno di ritoccare eventuali errori senza perderci troppo tempo, chiaro che il lavoro sporco lo si può fare sempre tramite il programma che preferisci, sul PC di casa, quando avrai tempo.

Ho poi atteso qualche tempo, sono tornato nella patria Romagna e ho fatto un salto al “Mattoncini a Cervia“, un evento messo in piedi dal RomagnaLUG presso il Museo del Sale di Cervia, uno spettacolo per chi sente battere forte quel cuore da bambino, ormai i LEGO sono quasi più amati dagli adulti che dai bambini. Luci non troppo adatte alla fotografia, lontananza dalle realizzazioni (causa giusto transennamento), un mucchio di persone (molto contento quindi per gli organizzatori) e qualsiasi altra cosa non mi torna in mente in questo momento. Questo il risultato:

Mattoncini a Cervia 2016

Per entrambi i set ci sono filtri che non ho utilizzato, impostazioni manuali che ho voluto tralasciare per capire che effetto faceva una macchina fotografica simile in mano a una persona alle prime armi, appena tirata fuori dalla scatola e messa in funzione. Mi è sembrato di tornare indietro di 10 anni e tutto sommato non mi è dispiaciuto, ma sarebbe un peccato non imparare a fare qualcosa in più dato che è permesso :-)

Tutto questo ha chiaramente un costo perché può diventare potenziale soluzione da accoppiare alla Reflex per chi è già più esperto. Acquistare una Canon PowerShot SX540 HS significa spendere una cifra che può variare tra i 290 e i 320 euro circa, il listino del sito web ufficiale riporta 379,99€, con garanzia minima di due anni (si, puoi estenderla). Se sei un pelo più preparato e preferisci dare un’occhiata in autonomia alle specifiche complete per capire se ne vale la pena, ti rimando alla pagina canon.it/for_home/product_finder/cameras/digital_camera/powershot/powershot_sx540_hs/specification.aspx per poterle consultare. Se poi credi che il tuo futuro sia orientato verso Canon, potresti addirittura pensare di effettuare un altro acquisto e dare una possibilità alla Connect Station, un accessorio che permette di accedere e salvare più rapidamente gli scatti presenti sui tuoi dispositivi, con collegamenti rapidi in NFC, sembra interessante, per questo lo riporto nell’articolo (non ho avuto modo di provarlo però).

Se ti stai chiedendo chi sia la protagonista del video, beh, è quella che io e Ilaria riportiamo nei moduli di iscrizioni alle carte fedeltà del supermercato sotto la voce “Animale domestico“, la “Forti” ;-)

Test di scatto con Canon PowerShot SX540 HS

Buon divertimento!

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da Canon, tornato all'ovile.
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L’esigenza dalla quale è poi nato questo articolo è molto semplice. Per pubblicare tutte le ultime notizie (e non solo) di Fuorigio.co, utilizziamo un account Twitter comune. Buona abitudine (se ci si tiene, non obbligatorio in nessun caso) è quella di rilanciare i tweet dell’account comune utilizzando quello personale, di ciascun membro di redazione.

Twitter: replicare velocemente i cinguettii :-) 1

Le alternative sono due: si utilizza uno strumento (quello di cui ti parlerò è gratuito entro certi limiti) che possa fare questo mestiere al posto tuo, “non presidiato“, fidandoti ciecamente delle pubblicazioni dell’account comune, il secondo invece è parzialmente manuale, lasciandoti tutto il margine di scelta riguardo il rilancio, basterà avere a portata di mano l’applicazione ufficiale di Twitter per Android o iOS:

Twitter
Twitter
Developer: Twitter, Inc.
Price: Free
Twitter
Twitter
Developer: Twitter, Inc.
Price: Free

Ora ti spiego come procedere, in maniera automatica con RoundTeam o manuale con il client di Twitter.

Automatico: RoundTeam

Si tratta di roundteam.co, è un sito web che sfrutta le API di Twitter e l’accesso al tuo utente per effettuare il retweet delle fonti che vuoi dargli in pasto. Nel mio caso ho scelto di creare una lista utenti popolata (oggi) dal solo account di @fuorigiocoit, il quale verrà rilanciato in maniera del tutto trasparente a intervalli di tempo regolari (ammesso che nel frattempo quell’account abbia pubblicato qualcosa, ovvio no?). Si procede in maniera molto semplice. Una volta registrati al sito web (ci si autentica con il proprio utente Twitter, nda) si potrà selezionare il metodo di RT, proprio come nell’immagine di seguito (dove, come anticipato, ho scelto la modalità di lettura da lista utenti pubblica):

Twitter: replicare velocemente i cinguettii :-)

Le impostazioni applicate sul metodo lista sono semplici: massimo 3 hashtag o menzioni all’interno del tweet e nessun rilancio di Retweet che vengono eseguiti dall’utente @fuorigiocoit, il tutto per un massimo di 10 rilanci all’ora (e mai RT doppi), il tutto come da immagine di seguito.

Twitter: replicare velocemente i cinguettii :-) 2

Da questo momento in poi potete anche dimenticarvi dell’automatismo, penserà a tutto lui, il vostro utente Twitter rilancerà i contenuti pubblicati dalla lista seguita, voi dovrete solo ricordarvi di averlo fatto nel caso in cui dobbiate disattivare il ponte ;-)

Manuale: Twitter App

Ormai da molto tempo, l’applicazione di Twitter offre la possibilità di monitorare determinati account, affinché si possa venir avvisati di nuove pubblicazioni in Timeline. Dalle Impostazioni dell’applicazione si potrà accedere a quelle del proprio account, quindi selezionare Notifiche → Notifiche su cellulare (iOS) o Notifiche push (Android) → Tweet, qui occorrerà inserire o togliere dalla lista gli utenti interessati.

Su Android e iOS i menu sono molti simili, cambiano giusto le voci come appena riportato. Per inserire o togliere qualcuno dalla lista delle notifiche ti basterà fare clic sull’icona ingranaggio dell’utente da seguire (da cui ricevere le notifiche di nuova pubblicazione) su iOS, altrimenti selezionare l’icona a forma di stella su Android. Inserisco qui alcune schermate catturate da iOS per renderti la vita un pelo più semplice e farti notare che, una volta selezionato l’utente da tenere d’occhio, dovrai andare in Impostazioni (di Twitter) AccountNotifiche sul cellulareTweet e abilitare qui le Push Notifications, facendo attenzione che sia abilitato l’utente precedentemente selezionato :-)

Così facendo, ogni volta che quell’utente in evidenza pubblicherà un nuovo contenuto, riceverai una notifica. Potrai rapidamente aprire il contenuto pubblicato e scegliere di rilanciarlo, citarlo o semplicemente “preferirlo” con l’icona a cuore del Social Network cinguettante. Una soluzione che ha costo zero, se non quello relativo alla fatica di aprire l’ennesima notifica a monitor dello smartphone o del tablet :-)

E tu lì fuori che leggi, hai altri suggerimenti per raggiungere lo stesso scopo? Si? Allora perché non ne parliamo insieme nell’area commenti? ;-)

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Colpa di Carlo e di un suo messaggio su Facebook di qualche tempo fa. Mi ha presentato Franz.

Non so ancora se mi piace, di certo c’è che lo sto provando da un paio di settimane e ho eliminato un po’ di carico di lavoro su Firefox (vuoi sapere di cosa sto parlando? Leggi in coda a questo articolo!) disattivando le estensioni dedicate ai pannelli di Whatsapp e Facebook Messenger. Franz è un client che porta sotto lo stesso tetto molti dei servizi di messaggistica istantanea che vengono quotidianamente utilizzati da miliardi di persone, disponibile gratuitamente sul sito web ufficiale meetfranz.com, compatibile con i 3 sistemi operativi più comuni (Windows, OS X, Linux).

Franz: un'app per Facebook, Whatsapp, Telegram, ecc. 3

Provato su ambo i sistemi che utilizzo quotidianamente, Franz utilizza il motore di Google Chrome e le versioni mobile dei siti web dei servizi di messaggistica istantanea. Per questo motivo, contrariamente a Whatsapp e Facebook Messenger (parlo dei servizi che ho relamente messo alla prova e per i quali posso quindi esprimere un parere decente), la parte relativa a Telegram resta anni luce indietro rispetto al client Desktop rilasciato tramite sito web ufficiale (desktop.telegram.org). Ho preferito quindi affiancarlo al client Telegram (sia su Windows che OS X) e tenerlo attivo per evitare di dover mettere mano al cellulare (Whatsapp) o aprire quel mastodonte fatto pagina web (Facebook, che poi in realtà preferisco passare da messenger.com, decisamente più leggero e fluido).

L’interfaccia principale di Franz permette di controllare, aggiungere o rimuovere i servizi di cui avete necessità. Ciascuna tab caricata sotto Franz, avrà poi necessità di login specifico per il servizio, con eventuale autenticazione a due fattori (come succede per Facebook Messenger, ammesso che l’abbiate attivata). Circa 150 i MB occupati in memoria (OS X, dove i compressi raggiungono i 50 circa). Su Windows, essendo in fase beta, tutto è sempre molto variabile, si attende una release più stabile per poterne parlare con cognizione di causa.

Mi piace l’utilizzo di Chrome? Lo sopporto. Mi piace come gestisce i servizi e le notifiche? Decisamente migliorabile, credetemi. Il progetto è giovane ed è giusto che faccia esperienza sul campo, parte con un bagaglio molto interessante sul fronte della compatibilità con i servizi di terze parti. Il bouquet iniziale propone Slack, WhatsApp, WeChat, HipChat, Facebook Messenger, Telegram, Google Hangouts, GroupMe, Skype (molto interessante questo, dato che l’interfaccia web inizia a sostituire egregiamente il pesante client Desktop originale) e Grape. Su Windows non esiste la possibilità di ridurre il programma a icona nella tray di sistema, dovrete quindi tenerlo semplicemente ridotto nella barra di Start. Impossibile avviarlo nascosto. Su OS X è sempre possibile chiudere la finestra principale (⌘ W) ma anche in questo caso si può fare molto di più per le notifiche (passano inosservate facilmente, IMHO) e per tenere il programma ridotto a icona nella barra superiore.

Insomma, lo avrete capito. La buona volontà c’è, la strada tracciata idem, bisogna solo perseverare nello sviluppare un’applicazione che ha certamente del potenziale, che può fare bene con i giusti suggerimenti da parte degli utilizzatori e che si spera possa raggiungere molti utenti lì fuori, alle prese ormai con mille servizi di messaggistica che devono essere tenuti a bada, in qualche maniera!

Good Job Franz, continua così! :-)

A proposito di Firefox, Whatsapp e Messenger

Vi avevo parlato di alcune estensioni che permettono di gestire servizi di messaggistica istantanea, come Whatsapp e Facebook Messenger, direttamente tramite il browser Mozilla. Vi ripropongo gli articoli precedentemente pubblicati su questo blog:

Firefox per “il Social”: WhatsApp Panel

Firefox per “il Social”: Facebook Messenger

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Le ferie finiscono prima o poi, e noi con quella faccia che “manco quello della pubblicità di Costa Crociere che è appena tornato” ci accingiamo a riprendere posto negli uffici, sui cantieri, per strada, ovunque ci porti quotidianamente il nostro mestiere e il nostro datore di lavoro. Durante la vostra assenza ho mandato in pubblicazione alcuni articoli che probabilmente vi sarebbero tornati utili (o avrebbero stimolato curiosità e discussione). Vorrei riproporveli brevemente, sarete poi voi a decidere cosa leggere e quando, d’altronde il feed è “recuperabile nel tempo” ed è sempre disponibile!

Disqus: abilitare le notifiche per ogni nuovo commento

Disqus: abilitare le notifiche per ogni nuovo commento al vostro blog

Alla scoperta delle notifiche di Disqus, per non perdere neanche un commento sul nostro blog o sito web. Un lavoro che vi ruberà poco più di un minuto e che vi renderà la vita sicuramente più facile nella gestione delle discussioni che vi riguardano.

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Release2Zip-20150817

(addio al vecchio ftp.mozilla.org)

Release2Zip-20150817 (addio al vecchio ftp.mozilla.org) 1

Lo scorso 27 luglio Mozilla ha pubblicato una notizia sul blog “IT & Operations” riguardo il trasferimento di tutti i dati pubblici da FTP (ftp.mozilla.org) al cloud AWS di Amazon. Per questo motivo è stato necessario aggiornare e rilasciare una nuova versione della suite per la pacchettizzazione autonoma dei prodotti Mozilla che non necessitava di ritocco (piccoli bug a parte) dal 2012!

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Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?

Delle novità introdotte nei servizi non sembrano essere state digerite particolarmente bene dagli utilizzatori della città di Milano. Il Comune scrive, gli utenti protestano, questo è quello che è cambiato a partire dallo scorso 17 agosto (relativamente a Car2Go).

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Xperia Z2, Android 5.1.1: la microSD non salva i dati? Occorre formattarla

Android_Logo_2014

Un possibile problema dovuto all’upgrade della build 5.1.1 di Xperia Z2 (23.4.A.0.546) mi ha creato un piccolo rompicapo affatto simpatico con la scheda microSD del telefono. Ho dovuto ricorrere alla formattazione, non prima di aver spostato le applicazioni sulla memoria del telefono. “Storie di vita Android vissute“.

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Facebook: modificare le notifiche da ricevere (approfondimento)

Wordpress: niente immagine di anteprima su Facebook? Risolvere il problema 2

Alla scoperta delle Notifiche di Facebook, un’arma a doppio taglio che vi permette di rimanere sempre aggiornati e forse troppo incollati al noto Social Network. Conoscerle e limitarle è sicuramente un bene, qui è dove discutiamo insieme il da farsi, con qualche mio suggerimento basato sull’esperienza personale maturata nel corso del tempo.

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Sony SRS-X11: Speaker wireless portatile con Bluetooth

Sony SRS-X11: Speaker wireless portatile con Bluetooth 1

Può una buona qualità audio e uno splendido design fare al caso vostro? Musica in mobilità con connettività bluetooth / NFC e AUX, 12 ore di batteria, vivavoce per lo smartphone e la possibilità di fare ponte verso un secondo oggetto identico. Questo è il mio personale test di Sony SRS-X11, speaker wireless portatile simbolo delle ferie estive di quest’anno :-)

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In attesa della breve pillola sull’account da nominare vostro erede in caso di morte (ricordate che se ne parlava qualche tempo fa nell’articolo Cosa succede ai vostri account dopo la morte?), oggi si parla di notifiche e della modifica del loro comportamento. Si perché, contrariamente alla timeline ordinaria, le notifiche generano un “disturbo” (notifica audio-vibrazione e video) per il vostro smartphone o tablet e richiedono la vostra attenzione per poter essere segnate come lette. Saperle limitare è necessario, affinché solo ciò che realmente vi interessa vi venga notificato.

Facebook: modificare le notifiche da ricevere

 

Quello che tanti ignorano è che proprio dal menu di Notifica è possibile andare rapidamente alle impostazioni delle stesse, oppure c’è sempre l’URL diretto facebook.com/settings?tab=notifications&section=on_facebook.

È tutto organizzato per dispositivo, potete scegliere un comportamento diverso per ciascuno di essi, così da regolare l’accesso al Social Network di Mark Zuckerberg. Le uniche non modificabili o disattivabili sono le “Attività che ti riguardano“, tutte le altre potranno essere plasmate secondo esigenza e desiderio. Facciamo insieme una rapida panoramica per ciascuna delle voci disponibili.

  • Compleanni: si spiega da solo. Sta a voi decidere se essere notificati della data di nascita di ciascun amico o limitarvi a visualizzarla all’interno degli eventi della giornata (box di destra nella timeline oppure scheda Eventi dedicata).
  • Avvenimenti importanti dei tuoi amici: matrimonio o nuovo nascituro in vista?
  • Accadde oggi: il back in time firmato Facebook. Provate ad immaginarlo, ormai nessuno vi conosce meglio del vostro stesso diario che, anno dopo anno, raccoglie fotografie, pensieri, ricorrenze, quasi come una seconda mamma (si lo so, fa impressione e mette quasi a disagio). Se abilitato, Facebook vi ricorderà gli avvenimenti dei precedenti anni, comodamente raccolti in una tab sempre rinnovata.
  • Attività degli amici più stretti: portatevi sul pulsante “Amici” di qualsiasi vostro contatto (sulla sua pagina Facebook, ovviamente) e selezionate la voce “Amici più stretti“. Così facendo Facebook vi segnalerà tramite notifica qualsiasi mossa della persona seguita, un’evoluzione social-naturale dello stalking ai nostri tempi.
  • Tag: croce e delizia delle catene di S.Antonio, vengono utilizzati all’interno delle fotografie, ma anche negli articoli, nei pensieri e in qualsiasi altro luogo e lago del Social Network. Scegliete chi può taggarvi e in che occasione, Facebook ve lo notificherà solo quando richiesto e impostato in questa voce.
  • Pagine che gestisci: una di quelle voci che non vale certo per tutti. Se non fate parte di coloro che curano pagine su Facebook saltate in tronco questa voce, in caso contrario sappiate che un clic su Modifica vi permetterà di aprire un ulteriore specchietto tramite il quale regolare le notifiche di ogni singola pagina gestita, fino a permettervi di zittirla completamente o farvi mandare un riepilogo “giusto di tanto in tanto”, a mezzo mail. Estremamente comodo soprattutto quando non si tratta di pagine alle quali tenete particolarmente (o che avete gestito in passato e messo da parte poi in seguito).
  • Attività nei gruppi: c’erano una volta i forum. Decisamente meglio organizzati e più caldi, sono stati sostituiti (in molti casi) da gruppi di Facebook dove orde di utenti di qualsiasi età discutono tra di loro, litigano, mangiano e sporcano (forse queste ultime due voci non corrispondono proprio alla realtà, ma ci vanno proprio vicine). Dando un’occhiata allo specchietto che viene aperto, sarà possibile limitare o far cessare completamente le notifiche relative a ciò che accade nei gruppi, per permettervi quindi di seguire solo quelli che ritenete vitali e lasciare ad una visita “pastorale” (di tanto in tanto, senza esagerare) il compito di recuperare ciò che viene invece scritto in quelli che ritenete di seconda importanza.
  • Richieste e attività delle applicazioni: ciascuna gioco o applicazione utilizzata e approvata su Facebook (quelle in grado di rilevare i vostri dati e permettervi così un login più rapido, tanto per capirci) si trovano all’interno di questa voce che chiaramente potrà regolare la loro capacità di disturbarvi e inviarvi notifiche tramite il Social Network blu. È proprio qui che dovrete decidere cosa e quando potrà “farsi sentire” (farsi vedere, in realtà) ogni volta che ne avrà bisogno. Un consiglio spassionato? A meno che non passiate le vostre giornate a giocare, qui si possono zittire quei passatempo che siete voi a scegliere di utilizzare sporadicamente.

Siete arrivati al termine del calderone più importante, quello che regola ciò che può o non può disturbarvi ogni volta che accedete al Social Network da PC. A ruota seguono però altre voci altrettanto importanti, quelle che regolano lo stesso tipo di disturbo a mezzo mail, mobile (applicazione) e SMS. Se l’ultima è sempre stata “a richiesta” e non del tutto disponibile in Italia, le altre due sono altrettanto invadenti se non tenute a bada:

Come potete voi stessi vedere dalle immagini ho personalmente scelto la via del silenzio e mi ritengo assolutamente soddisfatto, sono io a scegliere quando e da quale dispositivo utilizzare Facebook, non il contrario, altrimenti la quantità di tempo perso arriverebbe realmente a livelli inimmaginabili. Si tratta di strumenti formidabili e che sanno catturare l’attenzione ma continuo a credere che debbano essere utilizzati nella giusta maniera (e quantità) per poter continuare a goderseli senza abusarne.

Spero di esservi stato d’aiuto :-) (l’area commenti per ulteriori delucidazioni o dubbi è sempre a vostra disposizione sul blog)

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