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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Ci sono poche certezze nella vita di un milanese medio, l’Esselunga è certamente una di queste. Tutti pensati e realizzati con una logica ormai consolidata, buone offerte, qualche modifica non proprio gradevole nel post-Caprotti (che continua a mancarci tantissimo), il Presto Spesa, la cassiera che ti sorride quando è in buona, i suoi banchi del fresco.

Dall’altro lato Satispay, nata da cuore e menti italiane, con investimenti internazionali che stanno permettendole di crescere rapidamente e catturare l’attenzione di ulteriori commercianti (e gruppi) che decidono di accettare i pagamenti portati a termine tramite l’applicazione disponibile sulle piattaforme mobile più diffuse (Android, iOS, Windows Phone). Si dice che l’unione faccia la forza, giusto?

Ho fatto la spesa all'Esselunga con Satispay (un sacco bello)

Da un paio di settimane circa, l’Esselunga dove io e Ilaria siamo soliti fare la spesa, ha aggiornato i propri terminali includendo la possibilità di pagare con Satispay, e noi ne abbiamo approfittato immediatamente. Utilizzavo già Satispay, più sporadicamente, perché non propriamente circondato da esercizi commerciali che si appoggiavano a lui per il pagamento elettronico, ma con l’arrivo di Esselunga mi è toccato pure aumentare il budget settimanale da tenere sempre sotto ricarica!

Regole del gioco: quelle che durano ormai da qualche tempo. Il pagamento è sempre erogabile, ma per alcuni esercizi commerciali c’è in più quel cashback che ti permette di recuperare parte della spesa, subito dopo aver pagato. Esempio pratico? Pagamento di 100€ con cashback al 20%, 20€ tornano immediatamente nel budget di Satispay. Un modo come un altro per invogliare gli utilizzatori a passare dall’applicazione anziché dai contanti o dalle carte di pagamento.

Ho fatto la spesa all'Esselunga con Satispay (un sacco bello) 1

Ma perché Satispay?

Perché è comodo, funziona su iPhone ma anche sul mio Galaxy S8, su entrambi condivido l’account e non importa quale telefono sto utilizzando nello specifico momento. Un amico dice che Apple Pay è più comodo, in realtà credo e sostengo che si tratti di due metodi di pagamento molto differenti, dove il primo citato è dedicato esclusivamente ai clienti della mela, escludendo tutto il resto del mondo. Apple Pay si appoggia sulla propria carta di credito (ammesso questa sia compatibile), Satispay sul conto corrente bancario (o una carta con IBAN).

Satispay, una volta sbloccato con la propria impronta digitale o il PIN scelto in fase di installazione e prima configurazione, permetterà di inviare denaro al negozio preferito o all’amico che l’altra sera ha anticipato per tutti pagando il conto in pizzeria. È molto veloce (pressoché immediato, giusto il tempo della preparazione del pagamento) e preciso, tutto fila liscio e spero che continuerà a evolvere nel corso del tempo.

L’iscrizione al servizio è gratuita, così come ogni operazione eseguita. Se utilizzi il codice GIOVANNISOLO ottieni anche 5€ come “bonus di benvenuto” al completamento delle operazioni di riconoscimento e invio delle fotografie del tuo documento di identità. Il processo porterà via qualche giorno, potrai poi impostare il budget da tenere sempre a portata di clic e ricaricare ogni settimana (solo quando necessario).

Satispay
Satispay
Developer: Satispay S.p.A
Price: Free
Satispay
Satispay
Developer: SATISPAY S.P.A.
Price: Free

Ti iscriverai? :-)

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Sono diventato cliente Banca Sella già qualche mese fa, incuriosito da una di quelle pubblicità che si vedono mille volte tra le varie fotografie su Instagram e che sono solito ignorare bellamente, cosa che non è successa (per una volta) e che mi ha portato a registrare l’utenza e poi richiedere la loro carta Hype a casa. Ti spiego di cosa si tratta, com’è andata e come si può usare.

Hype di Banca Sella, come funziona? 1

Partiamo dall’esigenza: ho un conto corrente in una banca che Sella non è, carte di pagamento, libretto assegni e così via, ma avevo la necessità di avere una carta da “battaglia“, da utilizzare con facilità su internet (soprattutto) ma anche all’estero, magari in negozi “dietro l’angolo” ma mai visitati prima, dei quali non mi fido ciecamente, soprattutto alla prima visita (la clonazione della propria carta di credito è un rischio che ancora oggi si corre troppo facilmente), preferibilmente con IBAN anche se non strettamente necessario, l’importante per me è stato (sin dal primo momento) poterla ricaricare facilmente, accederla da qualsiasi dispositivo, gestirla in maniera semplice.

Ero possessore di una carta competitor (PostePay Evolution, per chi se lo stesse chiedendo) che rispondeva a ogni requisito, ma con un costo annuale che non era giustificato (mio parere) considerando la quantità di ricariche e transazioni eseguite. Sono passato a Hype usufruendo del piano gratuito e sono –a oggi– parecchio contento della mia scelta (e ho anche convinto qualche amico a fare lo stesso, potrei chiedere la percentuale pubblicitaria al gruppo Sella, quasi quasi).

Banca Sella propone due tipi di sottoscrizione. Il primo è il gratuito Hype Start, che utilizzo attualmente, ma ha ha un limite di ricarica di 2500€ nel corso dell’anno. Il limite viene abbondantemente superato (fino a 50.000€/anno) da Hype Plus, al costo di un euro al mese. Entrambi i pacchetti offrono un ampio bouquet di funzioni accessibili rapidamente e semplicemente: nessun costo di ricarica, nessun costo per passaggio di denaro tra utenti Hype, applicazione per Android e iOS, bonifici, ricariche telefoniche e molto altro ancora. La carta fisica, che è possibile farsi inviare gratuitamente a casa, è MasterCard, accettata pressoché ovunque.

Hype di Banca Sella, come funziona? 2

L’applicazione è immediatamente scaricabile, sarà lei a mostrarti i dati della tua nuova carta prepagata, con il relativo codice CV2 e data di scadenza, possibilità di metterla in pausa (impedendone così qualsiasi tipo di utilizzo) o bloccare selettivamente le sue caratteristiche (acquisti online, in negozio o prelievi bancomat). Dalla stessa potrai facilmente accedere al resto delle funzioni, compresa quella per il pagamento diretto da smartphone presso le attività associate a Hype. Su Milano, sfortunatamente, di attività non ce ne sono poi molte, conto (e spero) possano aumentare prossimamente.

Hype
Hype
Developer: BancaSella
Price: Free
Hype
Hype
Price: Free

È ancora una volta l’applicazione a proporre un diverso modo di raccogliere fondi per raggiungere i propri obiettivi: dal biglietto del concerto che stavi aspettando da mesi alla vacanza all’estero in occasione delle prossime ferie invernali. Fissalo, dagli un nome “parlante“, raggiungilo facendo la formica, un passo alla volta.

Hype di Banca Sella, come funziona? 3

L’applicazione ufficiale, fatta eccezione per alcune funzioni che spero potranno essere implementate in futuro, fa il suo dovere sotto ogni aspetto. Mancano all’appello bonifici esteri, pagamenti di bollettini postali, ricorrenti, manca anche la possibilità di sbloccare il software tramite impronta digitale su Android. Se stai cercando una carta ricaricabile un po’ più avanzata di molte altre, puoi provare Hype e dirmi cosa ne pensi, io di certo non guadagnerò soldi per avertela proposta.

Cheers.

G

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Di cosa si tratta?

4 settimane per 4 app: Q8easy CLUB4 settimane per 4 app (#4WeekendApps) è la classica iniziativa a tempo che ti propone un articolo leggero, adatto al sabato, alle tue letture da viaggio, senza l’abuso di quel povero neurone messo sotto torchio durante i giorni feriali passati in ufficio (o altrove, ma pur sempre #PerLavoro!).

Perché Android? Perché è il sistema operativo che utilizza il mio smartphone personale, che sfrutto principalmente, perché lo preferisco spesso a iOS. Questo non vuol dire che le applicazioni di cui ti parlo esistono solo su Play Store (anzi, tutto il contrario), vuol solo dire che riferimenti e immagini sono stati catturati da Android, #Gomblottoh!

Oggi vi parlo di: Q8easy CLUB

Gli Europei 2016 di calcio sono appena cominciati, sono scese in campo la Francia (padrona di casa) e la Romania, tengo la partita in sottofondo, ogni tanto do un’occhiata, nel frattempo mi faccio passare per la testa lo stupido dubbio: che articolo ti propongo tra qualche ora? La serie è ovviamente quella del #4WeekendApps, seconda settimana (qui il primo articolo, nel quale ti parlo di Moovit), voglio parlare di un’applicazione che -prima di altre- ha voluto scommettere e parzialmente rivoluzionare un gesto che siamo tutti abituati a fare senza neanche accorgercene più (salvo poi dare un’occhiata all’estratto conto del Bancomat!). Si parla di carburante, si parla di Q8easy CLUB, applicazione appartenente all’omonimo gruppo che ha voluto semplificare il pagamento del pieno, e che ti permette di gestire eventuali residui, sfruttare bonus, approfittare di sconti presso partner.

Q8easy CLUB
Q8easy CLUB
Developer: Archeometra
Price: Free

L’applicazione è disponibile anche per iOS:

Q8easy CLUB
Q8easy CLUB
Developer: Archeometra srl
Price: Free

Questione di abitudine, è da un pezzo che scelgo Q8 per fare il pieno all’automobile, mantiene prezzi un po’ più onesti rispetto ai competitor (IP è l’unica alternativa in grado di tenere testa, non in tutte le città, nda). Ciò che ho più apprezzato già dagli esordi di questa applicazione (è fuori da diverso tempo, nonostante non te ne abbia mai parlato, nda) è la facilità di utilizzo e la possibilità di avere un tabulato aggiornato dei movimenti (pieni / data-ora / prezzo pagato / ecc.) e una scorciatoia che ti libera dallo scontrino cartaceo nel caso in cui rimanga del residuo rispetto al contante inserito nello sportello del self-service, pratica più appartenente a mio padre (io utilizzo il Bancomat, solitamente), con il quale ho condiviso il mio codice cliente, dandogli così la possibilità di recuperare quel credito quando vuole, semplicemente con un tocco (ti occorrerà generare un codice dall’applicazione, con scadenza, per recuperare quanto ti spetta).

A ciò si è andato ad aggiungere (poco dopo) la possibilità di pagare un pieno in anticipo via PayPal, un gateway verso il proprio conto corrente (o carta di credito) al quale ormai siamo abituati a dare fiducia, permettendoti così di non avere contante, o magari non tirare mai fuori la tua carta di credito, inserendo semplicemente un codice di pagamento proprio sulla colonnina del self-service, prima di scegliere la pompa che andrà ad erogare il carburante. Ho avuto modo di testarlo solo una volta, fatto più che altro per curiosità che necessità, tutto ha funzionato correttamente e ho potuto riscattare quanto pagato. Immagino che, andando a pagare un pieno superiore al necessario, questo genererà un residuo riscattabile proprio come con i contanti.

Cosa c’è quindi di eccezionale? Assolutamente nulla. Tutto funziona a meraviglia, sono un cliente soddisfatto e consiglio (nel caso in cui ti capiti di fermarti a fare carburante in una stazione Q8) di iscriversi al programma Q8easy CLUB, che tra l’altro ha riservato (e credo continuerà a farlo) bonus e sconti presso partner di terzi parti. Io non ne ho mai usufruito, ma mai dire mai. Ho notato che anche ENI ha introdotto una sua applicazione e possibilità di pagare il pieno in anticipo, è sicuramente una formula vincente e spero che tutti i gestori possano adeguarsi alla nostra generazione (e quindi alle future) quanto prima, anche se –a dirla proprio tutta– ce ne sono tanti lì fuori incapaci persino di aggiornare le colonnine del self-service, non ancora in grado di accettare carte di debito (su circuito vPay, tanto per dire) o carte di credito!

Un consiglio prima di concludere: genera il codice di riscatto credito residuo un po’ di tempo prima rispetto alla tua sosta nella stazione di servizio, magari prima di uscire dall’ufficio. I sistemi impiegano un po’ di tempo a sincronizzarsi e potrebbe capitare di generare il codice in stazione e non poterlo utilizzare immediatamente, mettendoti in difficoltà poiché la scadenza ravvicinata costringe a ripassare in una stazione di servizio a corto raggio dalla tappa già prevista!

Al solito: per suggerimenti, commenti e alternative, l’area commenti è a tua totale disposizione.

Buon fine settimana ;-)

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Comunicazione di servizio: pare che dal 24/7 la TIM abbia problemi nel processare le ricariche telefoniche acquistate online, non ha importanza il metodo di pagamento (carta di credito o PayPal), fallisce in ogni caso e i soldi non vengono prelevati dalla carta di credito, in compenso su PayPal vengono messi in “Pending” e per poter sbloccare i soldi serviranno 10 giorni dalla data di pagamento. All’undicesimo giorno sarà possibile mandare una mail tramite la pagina di assistenza all’indirizzo paypal.com/it/webapps/helpcenter/helphub/home.

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Quello che dice il 119

Ho chiamato stamattina il 119 per segnalare che le due ricariche fatte da me e pagate tramite PayPal non sono mai arrivate a destinazione. L’operatore mi ha informato riguardo i problemi nel sistema di ricarica e non ha potuto trovare alcuna giustificazione nel momento in cui ho chiesto il perché non avessero pensato di inserire un messaggio di avviso ai clienti proprio sulla pagina web di ricarica. Il problema c’è, sull’intero circuito -secondo lui- che porta quindi con se anche le ricariche effettuate tramite banca / sportello bancomat e simili (oltre che per la pagina ufficiale del sito di TIM, ovviamente). Il consiglio di TIM? Recarsi presso un negozio TIM (o autorizzato) oppure acquistare la vecchia Ricaricard presso un Sale e Tabacchi e chiamare per effettuare telefonicamente la ricarica, quello che tutti facevano qualcosa come 10 anni fa.

Quello che dice PayPal

Il servizio di assistenza telefonica è gentilissimo e informa immediatamente che il problema è lato TIM e che sono loro a dover sbloccare i pagamenti ma –come già detto inizialmente– il cliente può richiedere lo sblocco delle voci pending dopo 10 giorni dalla data di pagamento, vi ho già segnalato sopra l’indirizzo del modulo da utilizzare nel quale specificare i codici dei pagamenti e chiederne quindi lo sblocco.

ATTENZIONE: ho peccato di poca completezza per quello che riguarda il rimborso PayPal e voglio rimediare per fare maggiore chiarezza. Dovete ricordare che PayPal è un “proxy” verso la vostra carta di credito, non si sostituisce in nessun caso al vostro istituto bancario e per questo motivo, a meno che non abbiate fondi all’interno del vostro account PayPal, i soldi scalati dalla carta di credito non possono essere rimborsati da PayPal, neanche dopo i 10 giorni di cui vi ho parlato. Nel mio caso il denaro è stato bloccato sul mio account e non sulla mia carta (utilizzo PayPal e ci tengo sempre un po’ di denaro a bordo per gli acquisti rapidi) ed è per questo motivo che posso richiederne lo sblocco dopo 10 giorni dal mancato reale prelievo di TIM.

Mi preme inoltre farvi notare che spesso capita di pensare che i soldi siano stati realmente scalati dalla carta perché il sito di TIM conferma il buon esito dell’operazione ma non è davvero così, TIM non effettua il prelievo nonostante la notifica. Accedete alla vostra area personale e verificate l’estratto conto della carta, probabilmente noterete che i soldi sono al loro posto. In caso contrario occorrerà contattare il proprio istituto bancario per procedere con una richiesta di rimborso.

Update
  • 01/08 14:00 Ho chiesto di effettuare due ricariche (una per me, una per Ilaria) ad un centro TIM autorizzato in pausa pranzo. Sono passato, scelto il taglio della ricarica e pagato. Sto ancora attendendo che la ricarica arrivi, ad ora non è successo alcunché nonostante l’operatore del negozio mi abbia detto che la ricarica arriva sul telefono in 10 minuti circa.
  • 01/08 17:30: È arrivata la ricarica fatta dal centro TIM, decisamente in ritardo rispetto ai 10 minuti promessi ma almeno è arrivata, a dimostrazione che almeno loro ce la possono fare, evitandomi così di dover andare a comprare una Ricaricard (ammesso che esistano ancora), grattare e fare la solita telefonata con inserimento poi del codice per riscattare quanto pagato.
  • 02/08 10:30: Su affermazione di Matteo ho voluto provare a fare una ricarica da applicazione della TIM passando però da carta di credito. Un’attesa di circa un’ora ma la ricarica di 10€ è arrivata a destinazione. Ok i problemi ed i ritardi di TIM ma a questo punto il problema si presenta solo passando dalla ricarica fatta tramite PayPal, contrariamente a quanto detto dal supporto 119. Di sicuro non farò un nuovo test perché con 31€ di credito “faccio anche basta” per adesso. Se qualcuno riscontrasse delle difficoltà può lasciare un commento a questo articolo così da capire quanto è esteso il problema, ve ne saranno sicuramente grati tutti gli utilizzatori di ricaricabili dell’operatore italiano ;-)
  • 18/8 08:30: dopo una settimana di ferie che ho cercato di passare il più possibile lontano da un computer, ho fatto nuovamente accesso al mio account PayPal e scoperto che senza iniziare alcuna azione di richiesta sblocco denaro come descritto nel mio articolo, mi sono stati sbloccati i pagamenti verso TIM e i soldi sono tornati quindi disponibili nel mio conto PayPal (occhio, nel conto PayPal, come già detto nell’aggiornamento del paragrafo precedente non ho mai intaccato i fondi della carta di credito, non sono mai passato dal mio istituto bancario). Tutto è bene quel che finisce bene? A quanto pare si, chiedo a voi che avete avuto le mie stesse difficoltà se siete riusciti a risolvere il problema e come, è importante rimanere sempre informati quando accadono queste anomalie :-)
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