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E parto mettendo le mani in avanti: la mia è chiaramente un’opinione personale basata sui test eseguiti, sulla facilità di registrazione e fruizione dei contenuti del sito web ufficiale (e della relativa applicazione mobile) e sulla qualità del supporto (completamente bocciata rispetto a Iliad). Ti racconto quindi com’è andata scendendo un pelo di più nel dettaglio, come già fatto con Iliad qualche settimana fa.

ho. mobile è l'alternativa (secondo me migliore) a Iliad 2

ho. mobile

Sorvolando totalmente su quella che è la scelta del nome e dei vari cambi subìti fino al lancio, ho. mobile è il modo in cui si è presentata sul mercato italiano la società VEI S.r.l., MVNO già presente in Europa, operatore low-cost di Vodafone. Offerta pressoché identica a quella proposta da Iliad, permette di effettuare chiamate illimitate e mandare SMS con la stessa formula, per poi concludere il tutto con 30 GB di traffico dati in 4G da consumare come meglio preferisci (all’interno di uno smartphone, di un tablet, di un router portatile per fare semplice hotspot), con un limite imposto a 2 GB per i dati in roaming europeo (e una serie piuttosto importante per ciò che riguarda il tariffario chiamate / SMS quando si va fuori unione europea). Tutto ciò al costo di 6,99€/mese, un euro in più rispetto a quanto richiesto dall’operatore francese, comodamente ricaricabile e interrompibile quando più ritieni opportuno, senza vincolo alcuno. Giusto aggiungere anche che, rispetto a Iliad, ho. mobile non scala credito in caso di superamento dei 30 GB di traffico dati, blocca semplicemente la navigazione e permette così all’utente di accorgersene e di poter ricaricare un nuovo bundle mensile, facendo ricominciare il conto alla rovescia, evitando così brutte sorprese sulla carta di credito.

Costo della SIM e relativa attivazione a 9,99€ (quello che sono solito considerare un furto grosso modo legalizzato, e vale per ogni operatore), spedizione gratuita (io sono andato a recuperarla presso un’edicola dopo averla prenotata da sito web, nda) e prima ricarica di 7€, per un totale di 16,99€ che ti permettono di entrare nel mondo di ho. mobile.

ho. mobile è l'alternativa (secondo me migliore) a Iliad

Panoramica sulla consegna

Niente di più semplice: ho ordinato la mia SIM online ma, data l’altissima richiesta, sono stato costretto ad andarla a ritirare presso un’edicola da me scelta. Poco male nel mio specifico caso, Milano è ben servita e non ho avuto difficoltà alcuna nel recupero (e relativo pagamento in loco), cosa che non si può però dire per tutte le restanti località della nostra nazione, nel gruppo Telegram di amici sparsi un po’ per il nord Italia ho ben letto lamentele (e imprecazioni varie) per i chilometri necessari al recupero della SIM ordinata. Qui trovi i punti di ritiro comodamente organizzati su una mappa esplorabile, così puoi farti un’idea prima di muovere qualsiasi altro passo. Esiste, dopo un primo periodo critico, la possibilità di ordinare e farsi spedire la SIM fino a un massimo di 500 al giorno (e contrariamente al periodo iniziale, oggi questo limite sembra un po’ più di manica larga, seppur non troppo), tetto massimo che riparte da zero alla mezzanotte di ogni giorno.

Giusto per essere puntigliosi e rompiscatole: considera che sto facendo giusto ora un nuovo tentativo di acquisto e mi ritrovo davanti a questa situazione (che definire al limite del ridicolo credo sia poco, ma tant’è):

ho. mobile è l'alternativa (secondo me migliore) a Iliad 3

Io fortunatamente ho ormai superato questa fase e già messo mano da un mese circa sulla mia SIM, che ho torturato quanto basta.

ho. mobile è l'alternativa (secondo me migliore) a Iliad 4

Configurazione, applicazione, rete dati

Nulla che abbia a che fare con il calvario di Iliad. La SIM funziona immediatamente e sbaglia esclusivamente APN dati (verificato su più dispositivi), puntando a quelli di Vodafone quando in realtà dovrebbe bussare alle porte dei propri. Per questo motivo ti basterà sapere che dovrai modificare web.omnitel.it (o mobile.vodafone.it) con web.ho-mobile.it

ho. mobile è l'alternativa (per certi versi migliore) a Iliad

Se dovessi riscontrare dei problemi di navigazione mettendo il dispositivo iOS / Android in Hotspot, prova a cambiare l’APN (solo quello Hotspot Personale) inserendo internet.ho-mobile.it

Così facendo ho potuto immediatamente navigare e mettere alla prova la qualità della rete che poggia totalmente sulla struttura Vodafone, la migliore che io conosca in termini di velocità e stabilità del vero 4G (anche più di TIM, e lo dico con un po’ di rabbia perché sono cliente di ambo gli operatori e mi accorgo nettamente delle differenze).

Ai tradizionali test fatti di SpeedTest e Fast.com ho anche aggiunto in coda un “nuovo segnalato“: si tratta di compari.tech/speed, progetto portato alla mia attenzione per “spingere” il suo uso e devolvere qualche soldino in beneficenza (si tratta di poca roba, ma è pur sempre meglio di nulla):

For each user that runs the broadband speed test, Comparitech donates one cent (US$0.01) to either the Electronic Frontier Foundation (EFF), a non-profit digital rights advocacy group, or Computers 4 Africa, which funds access to computers in developing nations on said continent. The leading online speed test is run 3 billion times per year. If we can get just one percent of those people to use our broadband speed test, we could raise millions for charity.

ho. mobile è l'alternativa (per certi versi migliore) a Iliad 10

Risultati assolutamente giusti considerando che si tratta di un operatore MVNO che ha dichiarato sin da subito di poter mettere a disposizione del cliente finale un download da 60 Mbit/s e upload fino a 52 Mbit/s (come dichiarato nel PDF dedicato alla trasparenza). A questa trasparenza già di per sé giusta, si va ad aggiungere anche quella relativa all’eventuale sovraccarico di rete, che ovviamente permette a ho. mobile di salvaguardare la “propria” struttura limitando così le risorse a disposizione dei clienti:

Quando il carico della rete è particolarmente elevato, ho. può introdurre dei meccanismi temporanei e non discriminatori volti a garantire l’integrità e la sicurezza della rete, come la limitazione della velocità di connessione. Questo meccanismo viene attuato in via prioritaria sulle applicazioni che comportano un maggior consumo di banda (es. peer to peer o file sharing).

Vedi: ho-mobile.it/condizioni-generali.html

Applicazione

Grandissimo vantaggio nativo rispetto a Iliad, ma altrettanto grande tallone d’Achille per la prima registrazione senza attivazione della SIM. Le SIM ordinate via internet e consegnate direttamente a mezzo corriere / posta devono essere attivate tramite videochiamata (come spiegato qui), contrariamente a quelle recuperate in edicola o punto vendita che vengono più comodamente attivate in fase di ritiro e pagamento.

ho.
ho.
Developer: VEI s.r.l.
Price: Free
ho.
ho.
Developer: ho.
Price: Free

Ho saltato a piè pari quella che tanti affermano essere un’attivazione complicata e spesso malfunzionante (dato l’alta richiesta, bene ricordarlo) e ho quindi scaricato l’applicazione su iPad (non nativa, è quella di iPhone allargata a schermo quasi pieno) per poter creare l’utenza con la quale controllare i consumi e ricaricare agilmente il credito, riscontrando serie difficoltà legate alla consegna del messaggio SMS (che non può avvenire su iPad). Sono stato quindi costretto a spostare temporaneamente la SIM in S8, solo per poter recuperare il codice e terminare così la registrazione, che in ogni caso non è andata a buon fine al primo tentativo, costringendomi ad aspettare il giorno successivo per “eccessivo invio di SMS in un arco di tempo ristretto“.

Un po’ di pazienza e una sana dormita hanno risolto il problema, il giorno dopo sono riuscito a registrare il mio account e oggi posso controllare dall’area riservata (sito web o applicazione) i miei consumi, la mia offerta e altro ancora.

Supporto

È in questa occasione che ho provato a sfruttare il supporto dell’operatore, trovandomi in realtà davanti a un vicolo cieco. Sito web di supporto contenente molti documenti relativi a domande per le quali avevo già risposta, nessun numero telefonico da poter contattare (l’ho poi scoperto in seguito: 192121 da SIM ho. mobile, 800 688788 da qualsiasi altro operatore, dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 22:00, sabato e domenica dalle 09:00 alle 20:00), supporto dalla pagina Facebook non pervenuto (e a tutt’oggi non ho ricevuto risposto alla domanda che avevo lasciato lì, posta a quella che dall’altro lato dovrebbe essere la loro interfaccia di supporto Social).

Bocciato su ogni fronte direi, almeno nel suo primo periodo di vita, certamente difficile ma critico anche per quei clienti che scelgono di cambiare operatore o affidare una nuova utenza che poi probabilmente useranno ogni giorno (e dalla quale si aspettano che tutto il meccanismo sia oliato e funzionante). Per questo specifico aspetto devo ammettere che mi ero trovato molto meglio con Iliad.

In conclusione

Un’offerta più costosa ma sicuramente più interessante per certi aspetti (mia soggettiva valutazione), senza considerare che puoi sfruttare la rete voce e dati Vodafone, dettaglio affatto trascurabile quando dall’altro lato (parlo di Iliad) hai ancora oggi a che fare con antenne di proprietà “inesistenti” (poche, non tutte ancora operative, dislocate male se consideriamo la totalità del territorio) e roaming spesso limitato sulla rete più robusta di Wind-Tre. La possibilità di effettuare un “reset” della mensilità quando lo si desidera (pagando un nuovo pacchetto da 6,99€) è certamente un vantaggio per tutti coloro che non riescono a stare dentro il tetto dei 30GB dati/mese (perle mi auguro rare, che magari non hanno a disposizione una connessione cablata in ufficio o a casa).

Questa scarsa disponibilità di SIM tra sito web e punti di ritiro / vendita è certamente però un punto a sfavore del “nuovo” MVNO, soprattutto in questo periodo storico fatto di winback che picchiano forte su tutti coloro che hanno abbandonato il loro precedente operatore (magari fisico) scegliendo la nuova alternativa ancora troppo debole per potersi permettere di fare contro-offerte che “non si possono rifiutare” (senza considerare che questo non è affatto il loro core-business, non per nulla l’offerta di ho. mobile così come Iliad è unica e uguale per tutti).

Approfitto del paragrafo di chiusura per dirti che, se sei in cerca della procedura di migrazione del tuo numero di telefono attuale (portabilità), la puoi affrontare direttamente via applicazione, seguendo quanto riportato da un ottimo articolo di WebNews.

Ora tocca a te. Hai già provato ho. mobile? Sei diventato cliente? La sceglierai in futuro? L’area commenti è a tua totale disposizione per discutere dell’operatore, dei problemi che riscontri, per condividere la tua esperienza.

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Sì, Iliad è arrivata ufficialmente in Italia, attraversando le Alpi e imparando un nuovo idioma rispetto al francese madrelingua. Questo è un altro di quegli articoli che leggerai solo dopo qualche tempo rispetto alla mia stesura, perché ripresi più volte, aggiornati prima di essere resi pubblici, così da fornirti quanti più riscontri reali possibili, basati sulla mia esperienza e su ciò che ho trovato di più interessante in giro per il web.

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi

Iliad

Conferenza stampa in diretta streaming per tutti, giornalisti coinvolti (fisicamente presenti quindi al lancio) e distributore di SIM con pannello touch (con le sembianze da sportello bancomat, per capirci) per poter immediatamente ritirare il proprio nuovo fiammante numero su rete dell’operatore d’oltralpe (prefisso scelto in Italia è il 351). Un’offerta chiaramente più che competitiva come annunciato dalla società nei mesi antecedenti il lancio: 5,99€/mese per avere chiamate illimitate verso fissi e mobili internazionali (oltre 60 destinazioni, verso fissi in Europa e fissi e mobili in USA, Canada), SMS illimitati verso fissi (?) e mobile nazionali e 30GB di dati in 4G+ superati i quali puoi continuare a navigare a 0,90€ per 100MB (affatto vantaggioso).

In Europa, grandissimo errore di comunicazione in fase di conferenza stampa e anche per diverso tempo alla luce del sole sul sito web, 2 GB di dati da poter utilizzare al posto dei 30 su territorio italiano, e non 32 (30 + 2) come inizialmente detto (qui trovi un articolo che ne parla). Se provi a farti i conti, questi tornano senza colpo ferire: dopo aver scorporato l’IVA al 22% dalla tariffa pagata per il rinnovo mensile della tua offerta, dovrai dividere quel numero per 7,7 (7,7€ è il costo di un GB di dati all’ingrosso in UE), moltiplicando il risultato per 2 e ottenendo così la quantità di GB di dati che l’operatore dovrebbe metterti a disposizione quando non ti trovi su territorio italiano.

Applicando il calcolo all’offerta Iliad, risulterebbe quindi un 4,91/7,7 (0,64 circa) *2, che porta a 1,28 GB (arrotondato per eccesso), ben al di sotto dei 2 GB garantiti.

Trovi maggiori informazioni sul calcolo dei GB dati in roaming ai quali hai diritto nel sito web di AGCOM: agcom.it/roaming-internazionale. Se vuoi evitare di metterti lì a fare conti, puoi visitare una pagina del sito di Vodafone all’interno della quale troverai un modulo rapido per il calcolo: vodafone.it/portal/Privati/Tariffe-e-Prodotti/Tariffe/Estero/euroroaming, espandi i Dettagli e inserisci la tariffa pagata per ottenere il massimo dei GB disponibili all’estero.

Bada inoltre che io ho usato il costo del GB di dati non aggiornato, poiché i vecchi 7,70€ del 2017 sono passati oggi a 6€, la sostanza sul calcolo poco sopra però non cambia. Le cose potrebbero invece cambiare prossimamente, poiché dal 1 gennaio 2019 il costo per un GB di dati arriverà a quota 4,5€, dal 1 gennaio 2020 3,5€, dal 1 gennaio 2021 3€ e infine dal 1 gennaio 2022 raggiungerà il suo picco minimo di 2,50€. Ciò non è però sicuro, poiché l’operatore può sempre scegliere se seguire l’andamento del mercato (e del costo all’ingrosso dei GB di dati) oppure se fissare un tetto massimo quando si è fuori dalla propria nazione, Iliad potrebbe quindi scegliere di confermare 2 GB di dati in modalità roam like at home.

Panoramica sulla consegna

Ciò detto, passiamo alla consegna, che sto attualmente aspettando dopo aver ordinato la SIM tramite il sito web, al secondo terzo quarto tentativo, per problemi nell’accettazione di taluni codici fiscali e ICCID di SIM per le quali viene richiesta portabilità (quest’ultimo non è il mio caso ma è quello di un Paolo a caso che ha deciso di fare il salto nel vuoto e passare direttamente al nuovo operatore, senza prima metterlo alla prova con un secondo smartphone o tablet, o magari modem LTE), Iliad è diventato ormai argomento di discussione principale all’interno di un gruppo comune di Telegram composto da vecchie babbione glorie che parlano di tecnologia quando gli va.

La mia consegna, al contrario di altri componenti di quel gruppo, va decisamente a buon fine, senza lunghi tempi di attesa che caratterizzano invece alcune altre spedizioni che sembrano essersi perse nel vuoto pneumatico. Registro il mio utente, scelgo il mio nuovo numero di telefono (non faccio portabilità alcuna perché preferisco prima mettere alla prova l’operatore, la nuova SIM andrà a finire nell’Asus Zenfone 5 in prova e poi nel mio iPad Mini, o all’occorrenza nel mio modem LTE) e pago quanto dovuto (SIM e primo mese di servizio, per un totale di 15,98€) con la carta di credito, stabilendo inoltre che sarà questa il metodo di pagamento ricorrente per non rimanere mai appiedato (ma si poteva anche scegliere di ricaricare manualmente il credito, cosa che puoi fare ancora oggi). La cosa che mi lascia un attimo perplesso è il costo della SIM, 10€ quasi per che cosa? Avrei potuto dire “il corriere che te la consegna”, ma la medesima cifra è stata richiesta anche a chi non ha scelto quel metodo di consegna.

BRT ha preso in carico la mia SIM il giorno 30 maggio, il 31 ho catturato fotografie e screenshot che puoi vedere qui sopra, ho attivato con successo la mia SIM (sì, il sito web parla spesso francese anziché italiano, un errore che ancora oggi è presente) e l’ho inserita nello smartphone.

Configurazione

Una pena totale. Appena arrivata e inserita all’interno dell’Asus Zenfone 5 provato e recensito qualche giorno fa, telefono di nuova generazione che dovrebbe procedere alla configurazione automatica dell’APN senza ulteriori aiuti dall’esterno, questo non è stato capace di portare a termine il compito costringendomi all’installazione dell’applicazione ufficiale rilasciata dall’operatore, disponibile sul Play Store (e solo lì):

Mobile Config
Mobile Config
Developer: Iliad Italia SPA
Price: Free

Peccato che anche questa, con sorrisetto nervoso di sconfitta impresso nel volto del sottoscritto, porta nel sacco le pive: aggiornamento della SIM necessario ma Servizio non disponibile e, già che ci siamo, messaggio anche in francese, che sia mai che io non capisca la mia lingua madre:

Ho provato ovviamente a disattivare il WiFi, a cancellare la cache del programma e anche a disinstallarlo completamente per poi reinstallarlo dallo Store (come avevo in ogni caso fatto la prima volta, nda). Il nulla più completo. Scelta alquanto discutibile è anche il non inserire in pagina di configurazione le informazioni necessarie (da andare a mettere manualmente in caso di necessità, come questo) oltre al collegamento per l’applicazione Android:

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi 2

Le informazioni te le riporto quindi io, fortunatamente recuperate dalle decine di siti web che le hanno rese note a poche ore dal lancio dell’offerta in Italia.

  • APN: iliad
  • Centro MMS: http://mms.iliad.it
  • MCC: 222 (che dovresti già trovare come voce di default)
  • MNC: 50 (che dovresti già trovare come voce di default)
  • Tipo APN: default,mms
  • Tipo MVNO: GID
  • Valore MVNO: F003 (che dovresti già trovare come voce di default)
Update

Aggiornamento del 21/6/18: ringrazio Miki64 che, in area commenti, mi ha segnalato una modifica al tipo di APN per poter sfruttare anche la funzione di tethering (relativo al piano dati):

Tipo APN: default,supl,dun

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi 11

Una volta salvato l’APN, la SIM aggancerà la rete Iliad e potrà navigare correttamente.

Assistenza tecnica

La cosa che mi è poco –se non per nulla– chiara è però l’impossibilità di chiamare qualsivoglia numero di telefono. Provandoci, ho ottenuto un bell’errore a video:

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E medesimo destino per gli SMS che, così come per le chiamate, dovrebbero essere illimitate. Poi, l’illuminazione: nonostante io abbia pagato la SIM (come puro pezzo di plastica) e il primo mese di servizio, controllando nella mia area personale noto il credito azzerato. Molti operatori non permettono di fare alcunché con credito pari a zero, decido quindi di chiamare il supporto per delucidazioni. Oh, wait, che peccato: non posso, non almeno dallo smartphone che sfrutta la SIM Iliad. Prendo quindi in mano il mio S8 con TIM e provo a chiamare il 177, che risulta (giustamente) non essere raggiungibile da questa rete. Cerco quindi un riferimento diverso nel sito di Iliad, che non c’è.

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi 13

Lo trovo, quel riferimento, passando per tutt’altro sito, si tratta di un numero di telefonia mobile, che puoi quindi chiamare anche quando sei all’estero (dove ti ritroveresti nella medesima mia situazione, dato che il 177 non verrebbe interpretato dal tuo operatore in roaming): +39 351 8995177. Una manciata di minuti di attesa e riesco finalmente a parlare con una gentilissima operatrice che ringrazio, e con la quale mi scuso per aver buttato giù la telefonata per errore durante i nostri test. Abbiamo dapprima sbloccato la questione SMS e poi, grazie allo sblocco, messo a posto anche la parte voce con un SMS di autoconfigurazione.

Sembrerebbe che lo ZenFone 5 non sia stato capace di configurarsi il numero del centro servizi SMS, e che questo non sia raggiungibile (per la modifica) via Avanzate dell’applicazione Messaggi di Android. Ho quindi digitato (dall’applicazione Telefono) il codice *#*#4636#*#* che mi ha portato alla schermata di verifica per ottenere informazioni su scheda SIM e aggancio ai servizi, fatto l’aggiornamento forzato del numero del centro servizi SMS (+39 351 9999600) e riavviato lo smartphone.

A riavvio completato gli SMS che avevo inviato di test hanno cominciato a lasciare il recinto dello smartphone, arrivando finalmente a destinazione. Ho quindi approfittato della cosa per inviare un nuovo messaggio, stavolta contenente il testo “CONF” (senza virgolette) al 2049, ottenendo finalmente un messaggio di configurazione automatica che ha terminato l’opera permettendomi di sfruttare anche le funzioni voce della SIM.

Update

Aggiornamento del 21/6/18: Gianluigi mi segnala che Iliad ha finalmente reso disponibile una pagina dedicata all’Assistenza, ben più ricca di quanto disponibile fino a ora (e lo posso confermare). Puoi sfruttarla anche tu visitando l’indirizzo iliad.it/assistenza.

Rete dati

Non brillante, ma ha bisogno di tempo per migliorare, ne sono certo. Ho chiaramente eseguito più test di velocità, in più punti della città e per ora solo a Milano (avrò modo di metterla alla prova anche in altre località entro breve, anche all’interno di un modem LTE che recensirò quanto prima). Ti propongo qualche screenshot confrontato con TIM e Vodafone.

Ora, tralasciando l’imbarazzante divario creato da Vodafone che può vantare una rete dati davvero pazzesca in quanto a velocità (e i test Vodafone sono stati eseguiti con un vecchio iPhone 6, per dovere di cronaca), Iliad ha inizialmente preso schiaffi da ogni competitor. Nel corso del tempo le cose sono però migliorate, ho documentato altri test:

Il ping è sempre alto, ma è una colpa attribuibile al fatto che –ancora oggi– molte (troppe?) delle SIM stanno navigando passando per la Francia, dove evidentemente Iliad era già pronta a incanalare il traffico dati, in attesa di esserlo anche in Italia come annunciato e come in corso d’opera. Ricordiamoci inoltre che –in attesa di una più robusta rete di antenne nostrane– Iliad poggia diverso suo traffico su Wind-3, dalla quale ha anche acquistato parte di quelle antenne, dismesse durante la fusione delle due grandi società, così da dare quanta più copertura possibile (cosa vitale e obbligatoria da parte di un operatore non virtuale).

Allo stato attuale, la mia SIM passa ancora per la Francia (controllo ripetuto più volte anche dopo riavvio). Se vuoi, puoi testare la tua utilizzando un nuovo tool che ho messo a disposizione su Public: public.gfsolone.com/tools/ip

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In conclusione

Il lancio di Iliad, nonostante mesi di rumors, pubblicità dall’impatto “Wow” e promesse di rivoluzione, ha quel sapore di incompleto, di frettoloso e forse non ancora pronto a prendere senza rischi quell’onda quando fai male i calcoli con l’acqua mossa del mare, lanciandoti oltre la finestra consentita e prendendo uno schiaffo in faccia che la metà basta. Ciò non vuol dire che si tratti di una mossa sbagliata, ma solo che ci sarà più da correre e lavorare, cercando di mettere “in bolla” la creatura, utilizzando me e tutti gli altri early-adopters come cavie che possono fornire quanti più feedback possibili, senza la pretesa (da parte nostra, da clienti) di avere a disposizione la terra promessa, perché questa ancora non la vedo lì all’orizzonte, forse i miei occhi la scorgeranno tra qualche tempo.

L’offerta è valida, il sito web è valutabile al limite della sufficienza perché mancano ancora troppi dettagli (l’errore dell’embed di mappa Google oltre i limiti API gratuiti al lancio è stata una mossa forse davvero troppo banale e assai prevedibile, per dire), questo parla troppo spesso ancora francese anche quando si va a ritoccare le opzioni; alcune di queste sfociano in errori che non è possibile risolversi in autonomia costringendo il supporto a intervenire, insomma, non un bel vedere.

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi 25

In attesa che le cose inizino a prendere una piega migliore, il mio test della SIM termina qui per ciò che riguarda il bouquet dell’offerta completa. Passerà ora all’interno di un modem LTE che presto metterò alla prova e del quale ti parlerò :-)

Ora tocca a te. Hai già provato Iliad? Sei diventato cliente? La sceglierai in futuro? L’area commenti è a tua totale disposizione per discutere dell’operatore, dei problemi che riscontri, per condividere la tua esperienza.

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Articolo strano, lo so benissimo, ma potrebbe tornarmi utile in futuro, prendo quindi qualche appunto (sia mai che torna utile anche a qualche altro lettore lì fuori).

Se sei cliente Q8 e hai un codice cliente registrato (si fa tutto da sito web o applicazione, è semplice e puoi dare un’occhiata a questo vecchio articolo), nel caso in cui tu scelga di pagare in contanti e il serbatoio non riesca a contenere tutto il carburante da erogare, verrà generato un codice di rimborso da poter attivare e riscattare in un secondo momento (senza scadenza, se non lo attivi).

Risalire a una pompa di benzina Q8 dal suo codice PdV

Il problema è che –se quel codice è condiviso con la tua famiglia, come nel mio caso– potresti non riuscire a riscattare il credito a disposizione, perché in quel caso il codice è attivabile e utilizzabile solo sulla pompa di origine. Chi avrà fatto quel pieno? Io? Mio padre? Mia sorella? Il codice del punto vendita lo si vede dall’area personale:

Risalire a una pompa di benzina Q8 dal suo codice PdV 1

Ho provato a fare una ricerca sull’osservatorio di Fabio ma senza successo, ho quindi fatto una rapida ricerca in rete e ho trovato un file PDF che raccoglie i PdV aggiornati che fanno parte del circuito “Cartissima“. Pur non interessandomi lo scopo di Cartissima, quel documento torna comodo proprio per avere la corrispondenza tra pompa di benzina e indirizzo sul territorio. Puoi consultarlo puntando il browser all’indirizzo q8.it/pdf/Elenco_pv_Cartissima.pdf.

Per comodità e sicurezza, ne ho salvato una copia qui.

In caso di PdV lontano

Mi è capitato di fare rifornimento ben distante da casa o comunque in zone di Milano che uso frequentare poco, per questo motivo ho cercato come riscattare un credito presso una diversa pompa di benzina rispetto all’originale. L’assistenza clienti Q8 è in grado di generare un codice valido su qualsiasi pompa, basta fornire loro i dettagli in merito al credito da recuperare, ti mostro una mia mail di qualche tempo fa:

Passo e chiudo (e buona domenica).

 


Immagine di copertina: Wikimedia.

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