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Non è una novità, già da qualche tempo Outlook 2016 propone un pulsante chiamato “Archivia” all’interno della sua barra multifunzione, il quale scatena un’azione predefinita che sposta la mail (singola, o anche un gruppo di) in una cartella denominata (con molta fantasia) Archivio.

Non si tratta però di un vero e proprio archivio, è più un effetto placebo come lo spostare la polvere sotto al tappeto. Non lo vedo, quindi non c’è. Una cosa simile si poteva ottenere anche con un’azione rapida e una cartella creata ad-hoc, ma tant’è. E se il pulsante però venisse premuto per sbaglio? Come rimediare e fare in modo che non accada più?

Outlook 2016: disattivare il pulsante "Archivia"

Outlook 2016 include nella scheda Home della barra multifunzione una caratteristica di archiviazione rapida che invia i messaggi nella cartella Archivio. Gli utenti di Office 365 per le aziende hanno accesso anche a un archivio online.

Nota: per supportare la funzione di archiviazione tra Outlook 2016, Outlook per iOS e Android e Outlook sul web, viene automaticamente creata la cartella di archiviazione . Questa cartella rispetta i criteri di conservazione che potrebbe essere la cassetta postale, tra cui l’eliminazione dei messaggi di posta elettronica.

Il documento completo è disponibile all’indirizzo support.office.com/it-it/article/Caratteristica-Archivio-in-Outlook-2016-per-Windows-25f75777-3cdc-4c77-9783-5929c7b47028, e descrive per filo e per segno il comportamento della funzione. L’archivio online (ciò che viene definito in Exchange un in-place archive) è tutto un altro mondo, e si tratta di un vero archivio, separato dalla propria casella di posta elettronica e soggetto a regole di movimentazione posta che possono essere modificate in qualsiasi momento.

Tornando sull’argomento principale, il tasto “Archiviapuò essere disabilitato, almeno su Outlook, in un colpo solo e in maniera centralizzata, evitando così il dover mettere mano su ciascuna postazione, o lasciar modificare all’utente le preferenze del proprio client andando a rimuovere il pulsante dalla barra (personalizzandola, come permesso da ogni applicativo di Office). La soluzione arriva da slipstick.com e interviene sul registro, aggiungendo una chiave che nasconde l’ID di quel pulsante:

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_CURRENT_USER\Software\Policies\Microsoft\Office\16.0\Outlook\DisabledCmdBarItemsList]
"TCID1"="26308"

(trovi copia del file di registro qui). Occhio però: la soluzione è valida se nel registro non esiste già un TCID1, altrimenti occorrerà incrementare il progressivo dello stesso per evitarne la sovrascrittura, ognuno dovrà separatamente nascondere un ID differente (per esempio: TCID1, TCID2, ecc.):

Warning! If you have other commands disabled using policy, do not use this registry key. It will replace the command disabled in TCID1. Edit the registry yourself, incrementing TCID to the next available number.

La modifica è immediata e non servirà riavviare il PC, ti basterà attendere che l’utente chiuda e avvii nuovamente il suo client di posta elettronica (presumibilmente, noterà la modifica il mattino seguente, se è uno di quelli che apre-chiude Outlook una sola volta al giorno). Il suggerimento è quello di utilizzare la console di Group Policy Management per andare a ritoccare il comportamento dei client interessati, o al massimo uno script che intervenga all’avvio del sistema (meglio la prima proposta, se puoi).

E per OWA?

Se tu o i tuoi utenti utilizzano OWA, sappi che allo stato attuale non puoi togliere la voce “Archivia” disponibile nel clic del tasto destro, probabilmente Microsoft lo permetterà (via console) in futuro. Cambia invece la questione relativa all’applicazione per smartphone e tablet, la quale può essere ritoccata nel comportamento andando in ImpostazioniOpzioni di scorrimento.

Da qui potrai evitare di far entrare in funzione l’archiviazione in locale delle tue mail nel caso in cui ti scappi uno swipe verso destra.

Questo è quanto, almeno per il momento.

Buon lavoro!

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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Lenovo Service Bridge è un piccolo software scritto in Microsoft .NET, aiuta l’utente a scaricare contemporaneamente più driver precedentemente selezionati dal sito web ufficiale di Lenovo. È abbastanza comodo anche se ricco di pecche, una tra tutte l’impossibilità di verificare l’avanzamento del download dei dati richiesti, ma anche il fatto che rimanga attivo anche quando non richiesto (viene richiamato a ogni avvio del sistema). Se lo si disinstalla, può capitare di ritrovarsi un errore a ogni successivo avvio di Windows, questo:

L'errore di Lenovo Service Bridge a ogni avvio di Windows

In maniera del tutto logica, sono andato a controllare il registro di sistema per verificare se ci fosse il processo tra le voci in avvio automatico (HKLM\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run e HKLM\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\RunOnce, ma anche le equivalenti sotto HKCU), ma nulla da fare. Ho dato un’occhiata alla più vecchia cartella “Esecuzione automatica” di Windows, ma l’esito è rimasto invariato. Ho trovato poi la soluzione (effettivamente banale, ma non ci avevo pensato su due piedi) sul forum ufficiale di Lenovo, il colpevole si trova nel task scheduler di sistema.

Da StartEsegui (o l’equivalente tasto Windows + R su Windows 10), scrivi control schedtasks e premi invio. Nel pannello appena comparso troverai una cartella Lenovo (sulla sinistra), la quale conterrà un’ulteriore cartella chiamata Lenovo Service Bridge. Fai un clic con il tasto destro sull’unica attività che contiene (quella nel box di destra) e seleziona Eliminazione. A questo punto fai un ulteriore clic con il tasto destro sull’intera cartella Lenovo Service Bridge e scegli Elimina cartella.

L'errore di Lenovo Service Bridge a ogni avvio di Windows 1

Ora non dovresti più avere problemi al successivo avvio del sistema.

fonte: forums.lenovo.com/t5/ThinkPad-T400-T500-and-newer-T/Uninstall-Lenovo-Service-Bridge-on-my-T420/m-p/2175307#M102859

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Il messaggio che compare a video è poco eloquente, eppure segnala un evidente problema nato durante l’installazione di un software.

KB3172605 and/or KB3161608 are installed in your system. Please uninstall KB3172605 and/or KB3161608 before installing this driver.

Scoprirò in seguito che si tratta di un driver, quello bluetooth per l’esattezza. Una rapida ricerca nei forum di Microsoft ed ecco che salta immediatamente fuori la segnalazione (ce ne sono diverse altre, una in particolare è palese). Non sono il solo a lamentarlo (e fin qui era stata semplice, perché alcuni utenti in ufficio mi avevano detto di aver visto la stessa finestra comparire a tradimento da un paio di settimane), si tratta di un errore che nasce dall’accoppiata Microsoft e Lenovo System Update (in alcuni configurazioni viene anche chiamato “Lenovo – Aggiornamento e driver“, nda).

Lenovo: modificare il BIOS eliminando il Secure Boot (UEFI)

Ho fatto ulteriori ricerche, tutto sembra essere partito a luglio dello scorso anno (Microsoft yanks buggy speed-up patch KB 3161608, replaces it with KB 3172605 and 3172614), si parla -appunto- dei driver bluetooth di Intel. Microsoft ha rilasciato un paio di KB che quasi certamente avrai anche tu sulla tua macchina Lenovo, la quale però tenterà di far installare alla sua utility una nuova versione del driver durante uno dei controlli settimanali pianificati di default, i due KB di Microsoft non possono però coesistere (in questo ordine) con il fix ordinato da Lenovo:

KB3172605, KB3161608 e Lenovo System Update

KB3172605 and/or KB3161608 are installed in your system. Please uninstall KB3172605 and/or KB3161608 before installing this driver.

Partendo dal thread sul forum di Microsoft, pare che qualcuno sia uscito fuori dal tunnel disinstallando le KB manualmente, facendo seguire poi l’aggiornamento del driver così come richiesto (da Lenovo System Update), e lasciando poi che Windows Update facesse nuovamente il suo lavoro (cioè reinstallasse i due KB): answers.microsoft.com/thread/bd93ab91-5d9b-434a-a10e-d6574ca97180.

Prova ora a immaginare circa 500 macchine con lo stesso problema, capisci bene che è letteralmente impensabile intervenire così come riportato dall’utente nel forum. Potrei chiedere al nostro WSUS di rimuovere i due pacchetti e tenerli fermi (per il momento), lasciare che System Update lavori, rilasciare nuovamente i due KB. Ho notato però, dopo diversi test e ricerche, che non tutti i System Update propongono l’aggiornamento come “Critical“, a causa del fatto che alcune macchine non hanno precedentemente aggiornato quel driver (non arrivato quindi alla versione interessata dal problema), rendendo di fatto inutile questo metodo:

KB3172605, KB3161608 e Lenovo System Update 1

Ho scelto quindi di tenere fuori dai giochi il Lenovo System Update, non impedendo certo il suo utilizzo, ma andando a staccare quella che è la schedulazione che viene creata di default su ogni macchina Lenovo (la puoi verificare tu stesso avviando l’applicazione e facendo clic su Pianifica aggiornamenti). Per operare ho scelto di creare una GPO ad-hoc, ti spiego rapidamente come replicare nel tuo ambiente aziendale. Se sei un utente casalingo e vuoi risolvere rapidamente il problema, salta all’ultimo paragrafo dell’articolo :-)

Goodbye System Update

Il Lenovo System Update ha due schedulazioni predefinite che partono al logon dell’utente e una volta a settimana. La seconda è quella che si occupa del download e dell’installazione degli update definiti critici. Teoricamente ogni utente può scegliere di modificare questo comportamento andandolo a variare dall’applicazione stessa (come spiegato poco fa), la mia modifica segue il suggerimento di questo articolo e inibisce all’utente tale possibilità.

Regedit, XML, GPO

Il metodo è sempre lo stesso. La chiave di registro da modificare è la HKLM\SOFTWARE\Wow6432Node\Lenovo\System Update\Preferences\UserSettings\Scheduler (su un sistema a 32 bit si salterà la \Wow6432Node\), il valore è lo SchedulerAbility, che cambierà da YES a NO.

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Wow6432Node\Lenovo\System Update\Preferences\UserSettings\Scheduler]
"SchedulerAbility"="NO"

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Lenovo\System Update\Preferences\UserSettings\Scheduler]
"SchedulerAbility"="NO"

La chiave, trasformata in XML, darà questo risultato (non è indentato, lo so):

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Disable Lenovo System Update"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="HKEY_LOCAL_MACHINE"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="SOFTWARE"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Wow6432Node"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Lenovo"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="System Update"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Preferences"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="UserSettings"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Scheduler"><Registry clsid="{9CD4B2F4-923D-47f5-A062-E897DD1DAD50}" name="SchedulerAbility" status="SchedulerAbility" image="7" changed="2017-01-16 16:01:08" uid="{8D71093F-6362-7087-5ED8-94EDBD7719C6}"><Properties action="U" displayDecimal="0" default="0" hive="HKEY_LOCAL_MACHINE" key="SOFTWARE\Wow6432Node\Lenovo\System Update\Preferences\UserSettings\Scheduler" name="SchedulerAbility" type="REG_SZ" value="NO"/><Filters/></Registry></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Lenovo"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="System Update"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Preferences"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="UserSettings"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Scheduler"><Registry clsid="{9CD4B2F4-923D-47f5-A062-E897DD1DAD50}" name="SchedulerAbility" status="SchedulerAbility" image="7" changed="2017-01-16 16:01:08" uid="{0D58379E-C99A-0B72-264C-4143F8AD0680}"><Properties action="U" displayDecimal="0" default="0" hive="HKEY_LOCAL_MACHINE" key="SOFTWARE\Lenovo\System Update\Preferences\UserSettings\Scheduler" name="SchedulerAbility" type="REG_SZ" value="NO"/><Filters/></Registry></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection>

A questo punto è tutto in discesa. Dal Group Policy Management Editor crea la nuova GPO e naviga in Computer ConfigurationPreferencesWindows SettingsRegistry. Copia il codice XML che vedi qui sopra e incollalo direttamente nella finestra del Group Policy Management Editor (nella parte destra, quella del Registry), otterrai un risultato simile a quello in figura :-)

KB3172605, KB3161608 e Lenovo System Update 2

A questo punto potrai assegnare la GPO ai domini che ti interessano (mantieni il filtro di sicurezza su Authenticated Users). Non appena questa andrà ad applicarsi ai PC gestiti, nessuno più lamenterà l’anomalia (e le operazioni schedulate spariranno da Windows).

Come lo risolvo sul mio PC di casa?

Scarica la chiave di registro che trovi sul mio spazio box: app.box.com/s/v4xhf99dx8lxjbi5c0qir2l4gzhtgvpo.

Fai doppio clic sul file scaricato, conferma la modifica delle informazioni di registro e verifica che ora il tuo Lenovo System Update non effettui controlli e installazioni autonome (puoi controllarlo aprendo l’applicazione e facendo clic su Pianifica aggiornamenti, che ora dovrebbe essere completamente disabilitato).

KB3172605, KB3161608 e Lenovo System Update 3

Inutile dirlo, ma è chiaro che il mio è un work-around e non una soluzione al problema che spero Lenovo possa gestire in qualche maniera, basterebbe far saltare fuori una soluzione per mettere a posto l’anomalia e nulla più, nulla che poi non si possa gestire tramite GPO o un sistema di distribuzione software (almeno spero). Io continuerò a tenermi aggiornato tramite forum di Microsoft e Lenovo, aggiornerò questo articolo in caso ci fossero novità.

Buon lavoro! :-)

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Una richiesta tutto sommato semplice, in un ambiente che non è ancora pronto a fare quel piccolo salto che porta da Office 2013 a Office 2016, come previsto da Microsoft e dall’abbonamento a Office 365. È la stessa società di Redmond a suggerire cosa fare nel caso in cui questo sia necessario, pur ricordando che è sempre bene avere un software aggiornato (per questioni di sicurezza, e non solo).

Office 2013 (GPO): disabilitare l'upgrade a Office 2016

(Messaggio in inglese, lo so) Richiesta di upgrade a Office 2016, come permesso dall’abbonamento a Office 365.

Ho trovato un riferimento molto ben spiegato all’indirizzo support.microsoft.com/en-us/kb/3097292.

Office 365 / 2013 Pro Plus: reset della licenza via Powershell 2

Giusto per farla semplice (perché il documento è davvero spiegato bene), questa è la chiave di registro che ho fatto ritoccare ai PC tramite Group Policy:

Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Office\15.0\ClickToRun\Updates]
"UpdatesBlockedTime"="0"
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Office\15.0\Common\OfficeUpdate]
"EnableAutomaticUpgrade"=dword:00000000

Tengo conto anche degli svariati casi che ho trovato nel forum di Technet, dove molte lamentele fanno presente che la prima opzione (UpdatesBlockedTime) non basta a tenere fermo il classico banner che invita all’aggiornamento alla nuova versione di Office (occhio, intendo quella che ti permette di saltare da Office 2013 a 2016, non quella che informa riguardo una patch disponibile per la propria attuale release, quest’ultima deve continuare a poter funzionare, secondo me).

Office 2013 (GPO): disabilitare l'upgrade a Office 2016 1

(Messaggio in inglese, lo so) Richiesta di aggiornamento (di sicurezza, ma non solo) di Office 2013, senza necessità di Upgrade.

La chiave di registro, trasformata in XML per poter essere facilmente copiata e incollata nel Group Policy Editor, è la seguente (non indentata, lo so, porta pazienza e non fare lo schizzinoso, che in questo caso ti risparmio del lavoro ;-)):

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Office 13: blocca upgrade"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="HKEY_LOCAL_MACHINE"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="SOFTWARE"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Microsoft"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Office"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="15.0"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="ClickToRun"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Updates"><Registry clsid="{9CD4B2F4-923D-47f5-A062-E897DD1DAD50}" name="UpdatesBlockedTime" status="UpdatesBlockedTime" image="7" changed="2016-10-25 11:10:46" uid="{15503209-2E18-311F-ED07-5AE948CE4889}"><Properties action="U" displayDecimal="0" default="0" hive="HKEY_LOCAL_MACHINE" key="SOFTWARE\Microsoft\Office\15.0\ClickToRun\Updates" name="UpdatesBlockedTime" type="REG_SZ" value="0"/><Filters/></Registry></Collection></Collection><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="Common"><Collection clsid="{53B533F5-224C-47e3-B01B-CA3B3F3FF4BF}" name="OfficeUpdate"><Registry clsid="{9CD4B2F4-923D-47f5-A062-E897DD1DAD50}" name="EnableAutomaticUpgrade" status="EnableAutomaticUpgrade" image="12" changed="2016-10-25 11:10:46" uid="{6D5BB70C-4B26-16F8-3E29-7FE1C45B7651}"><Properties action="U" displayDecimal="0" default="0" hive="HKEY_LOCAL_MACHINE" key="SOFTWARE\Microsoft\Office\15.0\Common\OfficeUpdate" name="EnableAutomaticUpgrade" type="REG_DWORD" value="00000000"/><Filters/></Registry></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection></Collection>

Una volta assegnata ai tuoi utenti, questa comincerà a lavorare e modificare il comportamento del registro, andando a nascondere il messaggio di richiesta upgrade al successivo avvio di un software facente parte della suite di Office.

G

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Dopo il B50-50, ho messo mano su un Lenovo ThinkPad E560, portatile per PMI anch’esso da 15.6″ disponibile in più configurazioni (processore, scheda grafica, ecc.). Come per l’altra macchina, vi suggerisco di dare un’occhiata a scheda tecnica e prestazioni tenendo conto della panoramica, proprio per la varietà di configurazioni possibili. Ciò che ancora una volta mi interessa fare, è informarti, nel caso tu possegga questa macchina, riguardo i programmi inutili installati a bordo del sistema operativo. Si parla ancora una volta di un Windows 7 Professional OEM Lenovo.

Lenovo: pulire l’installazione di fabbrica di un ThinkPad E540

AlertVale la stessa regola dell’ultima volta: non posso supportare eventuali problemi della macchina nei commenti. Per questo tipo di cose esiste già il forum di supporto di Lenovo, posso solo dare qualche indicazione per il primo utilizzo e pulizia della personalizzazione prima di passare all’utilizzo quotidiano, per cercare di togliere quanta più sporcizia possibile, che di RAM e spazio libero su disco non ce n’è mai abbastanza.

I fondamentali: ripristino immagine

Contrariamente al solito, la chiave da 8GB non mi è bastata. Non avendo a disposizione quella da 16, sono dovuto ricorrere a qualche vecchio DVD-R ancora vergine (che tenevo come repertorio storico sulla scrivania). Un totale di 5 dischi utilizzati, di cui il primo (lo “zero”) masterizzato solo per contenere il necessario all’avvio dell’utility per il ripristino di fabbrica. Dopo di lui, 4 dischi contenenti i dati necessari per riportare allo stato originale il Lenovo E540. Ora i dischi possono andare a finire in magazzino per imperitura memoria.

L’utility per creare i dischi è già installata sul sistema, e parte semplicemente facendo clic sulla partizione di recupero “Lenovo_Recovery“, che dovrebbe corrispondere alla lettera Q visibile in “Computer” (su OS Windows 7). Questa partizione può essere eliminata (recuperando spazio disco) se il supporto di recupero immagine di fabbrica è stato creato e messo al sicuro.

Pulizia del sistema

Ora che sei partito con un sistema “pulito” (si fa per dire) puoi finalmente passare alla vera pulizia dello stesso, rimuovendo programmi inutili che occupano spazio e risorse che potresti investire in tutt’altra cosa, altri tipi di software, non imposti certo da fabbrica.

Parto come al solito con la lista di quelli che puoi pulire senza troppi pensieri. L’elenco non è in ordine alfabetico.

Cancellazione sicura

  • CyberLink PowerDVD 10: dovresti conoscerlo, in caso contrario puoi leggere tutte le informazioni sul prodotto all’indirizzo it.cyberlink.com/products/powerdvd-ultra/features_it_IT.html. Anche stavolta riporto l’alternativa data per il B50-50: ti va di dare un’occasione a VLC?
  • Lenovo Communications Utility: consente di modificare tutte le impostazioni di funzionalità integrate, quali videocamera, microfono e funzioni audio, in un’unica posizione, per ottimizzare l’esperienza relativa a video e VOIP (Voice over Internet). Informazioni disponibili all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/downloads/ds028673.
  • REACHit (lenovo.com/us/en/apps/reachit) e SHAREit (shareit.lenovo.com) sono le due applicazioni Lenovo dedicate alla gestione e condivisione di file, in barba a sistemi ben più rodati e robusti come possono essere Google Drive o Dropbox. Cancellali se non li hai mai usati e non intendi farlo, tienili se hai già utilizzato questa tecnologia in passato.
  • Lenovo Warranty Information: poche informazioni (e pure confuse) sul sito ufficiale. Riporto direttamente da fonte esterna: “Lenovo Warranty Information is a program developed by Lenovo. The most used version is 1.0.0005.00, with over 98% of all installations currently using this version. The main program executable is WarrantyViewer.exe. The software installer includes 4 files and is usually about 799.93 KB (819,128 bytes). In comparison to the total number of users, most PCs are running the OS Windows 7 (SP1) as well as Windows 8.“. Esperti ricercatori stanno ancora cercando di capire il senso della sua esistenza, rimuovi in tranquillità.
  • Message Center Plus: ovvero, come ti sostituisco (o almeno ci provo) il Centro di Sicurezza di Windows, avvisandoti riguardo problemi che già il Sistema Operativo notifica abitualmente, tenendo attivo un processo in background che probabilmente non serve ad alcunché. Tutte le informazioni sul prodotto (e i download) sono disponibili all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/downloads/ds000885.
  • Lenovo User Guide: facile intuire che si tratta dei manuali di utilizzo del laptop. Pensateci: come un CD driver (per le stampanti o più in generale per le periferiche acquistate presso i rivenditori), anche i manuali salvati in locale su un portatile nascono già obsoleti rispetto a quello che è possibile trovare online.
  • CyberLink PowerDVD Create: vale quanto detto per il B50-50 l’ultima volta. Se hai bisogno di un programma di masterizzazione, ti consiglio di passare a un’alternativa non a pagamento e decisamente più leggera, come InfraRecorder.
  • Lenovo Solution Center: il centro di controllo (pure troppo) dato in pasto a qualsiasi modello Lenovo. In azienda abbiamo deciso di rimuoverlo da ogni nostro portatile, ancora stiamo cercando un problema legato al non averlo a bordo macchina, sappi che non l’abbiamo trovato.
  • Lenovo QuickControl: “consente di controllare il computer in remoto utilizzando lo smartphone. Puoi controllare il cursore del mouse, modificare le impostazioni del secondo schermo e gestire le app e le finestre attive. Lenovo QuickControl richiede l’esecuzione di un’app dedicata sullo smartphone.“, come riportato nella scheda disponibile all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/products/laptops-and-netbooks/thinkpad-w-series-laptops/thinkpad-w550s/downloads/ds035726.
  • Lenovo QuickDisplay: informazioni in merito pressoché inesistenti, si trova qualcosa all’indirizzo thinkwiki.org/wiki/Lenovo_QuickDisplay e si capisce che in realtà questo tool serve esclusivamente a sfruttare collegamenti senza fili per trasmettere verso accessori della stessa marca.
  • Lenovo Solutions for Small Business e Lenovo Solutions for Small Business Customizations: un set di utility pensate e sviluppate da Intel per Lenovo, inutile dire che fine gli ho fatto fare (qui puoi trovare maggiori informazioni: support.lenovo.com/it/it/downloads/ds030146#notes).
  • RapidBoot HDD Accelerator: riporto quanto trovato direttamente nel blog di Lenovo, che scrive “RapidBoot uses a collection of proprietary technologies and optimizations, which vary based on the EE 3 system. Smart defragmentation defragments the area of the hard disk drive that contains the boot files used to load Windows®. Defragmenting increases the speed that the data can be accessed and read. HDD accelerator uses system memory (RAM) as a cache for boot files, which allows faster performance.“, motivo per il quale ho scelto di disinstallare il prodotto, considerandolo assolutamente inutile, voglio essere io a deframmentare il disco se e quando necessario (se ne parla anche nel forum di Lenovo).
  • Lenovo Registration: non c’è nulla o quasi di documentato su questo singolo modulo, ma il nome è abbastanza parlante, qualcosa è possibile leggerla sul sito di Should I remove It?
  • Nitro Pro 9: nona versione della suite di lavorare e modificare file PDF (e non solo), tutte le informazioni sono disponibili sul sito web ufficiale. L’ho disinstallato esclusivamente perché non utile all’utente finale, dovrai essere tu a decidere se mantenerlo oppure no. Esistono diverse alternative gratuite, forse non complete come Nitro ma in ogni caso valide.

Quelli a metà strada

  • Microsoft Office: nel senso che sta a voi capire se tenerlo o meno. Si tratta della versione che è possibile attivare o provare per qualche tempo. Per chi ha già un abbonamento Office 365, basterà scaricare l’ultimo pacchetto disponibile dall’area personale, è possibile quindi eliminare questo Office pre-caricato e far spazio al proprio, o magari a OpenOffice.org (se lo utilizzi).
  • Lenovo Active Protection System: un software che dovrebbe proteggere la salute del tuo hard disk nel caso in cui questo riceva uno shock (da caduta, o da impatto), descritto all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/documents/ht003517. Un software che diventa inutile nel caso in cui tu vada a montare un disco a stato solido (SSD), forse utile quando si tiene il disco meccanico previsto da fabbrica. Nulla potrà salvarti (per esperienza personale) da una botta imprevista e ben assestata, neanche un miracolo. Scegli quindi il destino di questo tool.
  • Norton Internet Security: un anno di abbonamento sfruttabile per un antivirus che io preferisco non utilizzare. A te la scelta. Puoi sfruttare l’annualità gratuitamente offerta, poi cambiare prodotto, oppure rimuoverlo immediatamente e scegliere la tua soluzione di protezione.

Quelli da non toccare

  • ThinkPad USB 3.0 Ethernet Adapter Driver: un driver che permette di installare all’occorrenza una nuova scheda di rete (e relativa porta) utilizzando una porta USB. Magari non la userai mai, ma è pur sempre un driver già a bordo macchina, puoi passare avanti e non rimuoverlo.
  • ThinkPad UltraNav Driver: tutto ciò che riguarda il touchpad.
  • ThinkPad OneLink Dock: i driver della Docking Station. Trattandosi di serie ThinkPad, può essere attaccato (tramite attacco pinza posta sulla parte bassa della scocca, sotto la tastiera) al suo replicatore di porte, per poter utilizzare agilmente il portatile con un monitor esterno, tastiera, mouse, ecc.
  • Lenovo Power Management Driver: profili di utilizzo energetico del portatile. Puoi lasciarli lì e verificare se possono (o meno) tornarti utili direttamente selezionandoli dal Pannello di Controllo del Sistema Operativo.

Ho citato 4 voci nella possibile installazione custom del tuo E560, in realtà ci sono però più voci, utili ai fini della corretta gestione del portatile. In generale, se non riportate nell’elenco delle disinstallazioni sicure, puoi lasciare vivere i software che trovi in giro nel Pannello di Controllo. Ti consiglio inoltre di tenere sempre aggiornati driver e applicazioni Lenovo sopravvissute tramite System Update (chiamato anche “Lenovo – Aggiornamento e driver“):

Lenovo: pulire l’installazione di fabbrica di un ThinkPad E560

In conclusione

Non dovrei aver dimenticato nulla. Il ThinkPad E540 dovrebbe ora aver recuperato un po’ di spazio disco e della RAM precedentemente utilizzata per tenere in piedi servizi e processi inutili per la quotidianità. Hai altri suggerimenti da integrare nell’articolo? L’area commenti è -come sempre- a tua totale disposizione.

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