Archives For Call Center

Settimana particolarmente impegnativa su tutti i fronti, non mi ha lasciato spazio da poter ritagliare e dedicare al blog e ai mille articoli che ho in bozza e ad alcuni prodotti provati che meritano una recensione (che ancora non c’è neanche in bozza!). Raccolgo quelle letture che credo possano attirare anche la tua attenzione, rinnovo inoltre l’invito a lasciare nei commenti un tuo parere o una tua fonte che magari manca all’appello di quelle da me consultate. A me non resta che augurarti buon proseguimento di fine settimana!

Letture per il weekend: Dammi i tuoi Social e ti dirò se puoi entrare, anche il volto potrebbe andare bene però

Ultime novità

  • Il mio cloud? E’ a casa mia: (ITA) alla scoperta di una possibile soluzione ridondata per tenere sempre al sicuro i tuoi file, in casa (con backup dislocato su diversa posizione raggiunta da una VPN site-to-site), senza la necessità di appoggiarti a servizi di terze parti (perché il discorso che il Cloud sia solo il PC di qualcun altro è sempre valido).
  • Server OpenVPN con interfaccia grafica: come installarlo: (ITA) è un po’ legato all’articolo di Emanuele che ti ho appena proposto qui sopra. Ammesso che tu voglia installarti in casa un server OpenVPN disponendo di una macchina già accesa e operativa, questo potrebbe essere un buon riferimento da seguire a riguardo, anche per chi non è particolarmente avvezzo alla finestra di Terminale e più in generale alla riga di comando.
  • E3 2019 Recap: (ENG) la settimana più ricca di novità sul mondo videoludico è ormai terminata, Los Angeles spegne per il momento i suoi riflettori e a noi non resta che riguardare momenti e leggere notizie in attesa che i “next-step” diventino “presente“. Vorrei parlarti io stesso di quanto accaduto ma non so se riuscirò a farlo. Nel frattempo puoi dedicare un po’ del tuo tempo a questa pagina riepilogativa contenente tutti gli annunci, i video e i vari riferimenti rispetto a ciò che è stato annunciato. Già che ci sono ti suggerisco di dare un’occhiata anche all’articolo che ha scritto Andrea in italiano sul suo blog (andrea.co/blog/2019/6/9/microsoft-e3-2019).
  • Opera, Brave e Vivaldi si schierano contro il Chrome Extension Manifest V3: (ITA) niente da fare, Google sembra l’unica a sostenere con forza la sua scelta riguardo le modifiche contenute nel Manifest V3 riguardo l’uso di software per il blocco delle pubblicità invasive. Chi utilizza Chromium come base per i propri browser non è d’accordo con questa nuova politica. Se ne parla su HTML.it, un articolo facile da leggere e comprendere al quale credo tu possa essere interessato.
  • These Weeks in Firefox: Issue 59: (ENG) tutte le novità dell’ultima settimana riguardo Firefox Nightly. Tra queste c’è il nuovo Login Manager (ormai in arrivo) e il tool per inviare segnalazioni d’abuso riguardo i componenti aggiuntivi installati (tramite una semplice interfaccia HTML già attivabile).

Privacy e Sicurezza

  • [Guerre di Rete – newsletter] Stati, profili social e controllo […]: (ITA) è la newsletter settimanale di Carola, nello specifico si tratta di quella pubblicata la scorsa settimana ma all’interno della quale troverai degli argomenti che hanno continuato a rimbalzare sul web anche durante questi giorni appena trascorsi. Si parla di profili Social da fornire al governo USA se si vuole ottenere un visto, di database volti di Microsoft da poco messo offline e molto altro ancora.
  • US to demand five years of your social media, email account info in visa application: (ENG) come dicevo qualche manciata di caratteri fa, il governo americano ha stabilito che per poter ottenere un visto di ingresso su suolo USA (superiore quindi ai 90gg che bastano solitamente per qualsivoglia turista) servirà fornire informazioni sui propri account Social utilizzati nell’ultimo quinquennio, stesso dicasi per indirizzi di posta elettronica e non solo.
  • Riconoscimento facciale, Microsoft rimuove database dopo inchiesta FT: (ITA) tutto sommato prevedibile. Dopo essere diventato – non volendo – “famoso” agli occhi di tutti, il database di volti che Microsoft ha raccolto per addestrare il riconoscimento facciale e la relativa intelligenza artificiale applicata va ufficialmente offline. Contestualmente un paio di Università americane hanno fatto lo stesso con archivi simili, ora però sfido a inseguire e forzare la cancellazione dei dati scaricati su PC di privati cittadini (e non solo) che hanno approfittato della disponibilità di quel database per ottenerne una copia prima della sua defezione.
  • Riforma telemarketing, le indicazioni del Garante privacy per il via libera: (ITA) una panoramica su tutto quello che c’è da sapere riguardo il mondo dei Call Center e delle fastidiose telefonate sui cellulari (sul fisso, a mezzo SMS e chissà cos’altro ancora) per vendere la qualunque nei momenti generalmente peggiori della giornata. Multe, comportamenti, registro delle opposizioni che si espande nel mondo Mobile.

Dai un’occhiata anche a …

  • Windows 10 release information: (ENG) una pagina riepilogativa ufficiale di Microsoft dove vengono raccolte le note di versione per ciascun prodotto e relativi rilasci, condite di preziose informazioni ulteriori sui bug conosciuti e problemi ancora non risolti, fondamentale per capire se una papabile rogna estesa nella tua rete può non essere legata a una tua colpa. Serve in pratica a non diventare “più scemi del dovuto“.
  • Come trasferire un sito, modificarne la struttura o passare a HTTPS: (ITA) non è certo una novità e ne ho parlato anche io in un vecchio articolo per ciò che riguarda il passaggio del tuo blog WordPress da HTTP a HTTPS (WordPress: passaggio da HTTP a HTTPS (aggiornato)), ma dato che di tanto in tanto la domanda torna in auge, ecco un altro articolo meritevole di attenzione pubblicato da Michele su ilSoftware, parla di una ToDo list che puoi tenere a portata di mano per ricordarti e affrontare tutti i vari passaggi che ti separano dal mettere sotto “lucchetto verde” la tua opera online.
  • Iniziare da qualche parte: (ITA) dedicato a te che hai sempre voluto iniziare a scrivere e pubblicare i tuoi pensieri online ma non hai mai avuto voglia di sbatterti sui tecnicismi e sulla piattaforma da utilizzare. Andrea ti dà qualche suggerimento in merito, a portata davvero di chiunque.

immagine di copertina: unsplash.com / author: 煜翔 肖
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Un fine settimana caratterizzato da uno splendido sole e alte temperature rispetto agli ultimi tempi, impossibile resistergli e non stare fuori con gli amici. Tutto ciò sta ormai volgendo al termine (e la cosa è assai triste evidentemente), prima di riprendere le normali attività di routine puoi però accendere un po’ il cervello e investire qualche minuto di tempo con le letture che ti propongo qui di seguito. Come al solito, l’area commenti è a tua totale disposizione per discutere degli argomenti trattati e per proporne eventualmente di altri 😉

Letture per il weekend: coffee

Ultime novità

  • Cartoni per la pizza sequestrati: potenzialmente tossici: (ITA) questa non la sapevo, giuro. Certamente terrò d’occhio i cartoni della pizza quando la prenderemo d’asporto per mangiarla comodamente a casa, ma chi impedisce di contraffare anche quel “Made in Italy” che dovrebbe tenerci al sicuro?
  • Dropbox Boosts Storage, Features, and Price for ‘Plus’ Users: (ENG) pare che alcune delle preghiere di noi clienti Plus di Dropbox siano state ascoltate, non senza vittime sacrificali economiche però. Dropbox aggiunge 1 TB di spazio disco a coloro che già ne pagano uno, portando in dote la possibilità di sfruttare l’opzione Smart Sync (che verrà ulteriormente migliorata nel tempo, resa capace di eliminare dal disco la copia dei file che non vengono mai utilizzati) e il Rewind per il ripristino della condizione dei propri file Dropbox andando indietro nel tempo (fino a 30 giorni). Si aggiungono 24$ in più all’anno, tranne per chi sta ora sfruttando già un abbonamento in corso (che verrà comunque “standardizzato” alla nuova cifra al successivo rinnovo).
  • Le App di messaggistica più usate dagli italiani: (ITA) Vincenzo offre una panoramica semplice e immediata sulle applicazioni di messaggistica istantanea più utilizzate nel belpaese. Curioso di conoscere i numeri e il perché del loro posto sul podio? Allora dai un’occhiata all’articolo 🙂
  • Chiamate indesiderate dai call center: il Registro delle Opposizioni sarà migliorato: ti avevo parlato del Registro Pubblico delle Opposizioni in occasione di un articolo dove ti suggerivo di iscriverti e inserire la tua anagrafica per evitare – quanto più possibile – di essere contattati da servizi indesiderati (Registro Pubblico delle Opposizioni: come funziona?), metodo che merita quel “bene ma non benissimo” come giudizio finale dopo esserci saltato a bordo. Pare che qualcosa bolla in pentola, al fine di migliorarlo e rendere più aspre le sanzioni per coloro che non le rispetteranno.

Privacy e Sicurezza

  • How to authenticate your e-mail: (ENG) per definizione la posta elettronica è un mezzo non del tutto sicuro e facilmente intercettabile / “contraffattibile” (in linea di massima eh, non facciamola più brutta di quanto in realtà sia). Utilizzare dei metodi per certificare l’invio di una propria email è sempre più necessario (anche per ciò che riguarda la sicurezza del destinatario e per evitare possibili attacchi di phishing), in questo articolo su Medium si parla di SPF, DKIM e DMARC. Articolo tecnico di facile comprensione, inserisco uno screenshot completo in fondo all’articolo nel caso in cui tu non riesca a leggerlo integralmente su Medium.
  • Google to restrict modern ad blocking Chrome extensions to enterprise users: (ENG) è l’evoluzione di un argomento “vecchio” (si fa per dire). Google è intenzionata a chiudere i boccaporti (o limitarne fortemente l’accesso) che permettono a estensioni come uBlock di fare il proprio mestiere, lasciando uno spiraglio aperto per ciò che riguarda le installazioni Enterprise a pagamento, è la proposta per il manifest v3 di cui si parlava nell’articolo sul blog di Chromium. Lo stesso sviluppatore è intervenuto in una issue aperta su GitHub dove l’argomento viene parecchio snocciolato (nel frattempo si parla dell’argomento anche su r/Firefox all’indirizzo reddit.com/r/firefox/comments/buifjk/chrome_to_limit_full_ad_blocking_extensions_to).
  • Flipboard Users: Update Your Passwords Right Now: (ENG) nuovo giro, nuova violazione, le credenziali degli utilizzatori di Flipboard sono state esposte a un attacco dall’esterno che è andato a buon fine, procurando a chi ha attaccato l’accesso a ciò che certamente non doveva accedere. Cambia la tua password subito e fallo anche su altri siti web dove utilizzi la medesima. Forse inutile ricordarti di NON riutilizzare mai la stessa password per più servizi, vero?
  • Mobile + Twitter hacked. Please help.: (ENG) la brutta esperienza di Simone Brunozzi e della mancata attivazione MFA sul suo account Twitter, come se già non bastasse quanto accaduto alla sua SIM (e quindi al suo numero di telefono personale) a causa del comportamento evidentemente non tanto corretto del suo operatore telefonico mobile.

Dai un’occhiata anche a …

  • crxcavator.io: non è una novità, non te ne avevo però parlato prima. Si tratta di un portale costruito dagli stessi sviluppatori di Duo Security (vedi: WordPress: migrazione da Authy OneTouch a Duo e Duo Security: modificare i metodi di autenticazione concessi) che permette di verificare quanto potenzialmente pericolosa può essere una qualsiasi estensione scritta e pubblicata per Google Chrome. Potenzialmente pericolosa vuol dire che è probabile che quell’estensione non tenga più di tanto al sicuro i tuoi dati e la tua navigazione, come riportato in un articolo che puoi leggere anche tu sul blog dell’omonima azienda: duo.com/blog/crxcavator (ENG). Installando CRXcavator Gatherer potrai invece dare in pasto al progetto l’elenco dei tuoi componenti aggiuntivi già a bordo di Chrome, per velocizzare i tempi:
CRXcavator Gatherer
CRXcavator Gatherer
Developer: crxcavator.io
Price: Free

immagine di copertina: unsplash.com / author: karl chor
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4 settimane per 4 app: TruecallerDi cosa si tratta?

4 settimane per 4 app (#4WeekendApps) è la classica iniziativa a tempo che ti propone un articolo leggero, adatto al sabato, alle tue letture da viaggio, senza l’abuso di quel povero neurone messo sotto torchio durante i giorni feriali passati in ufficio (o altrove, ma pur sempre #PerLavoro!).

Perché Android? Perché è il sistema operativo che utilizza il mio smartphone personale, che sfrutto principalmente, perché lo preferisco spesso a iOS. Questo non vuol dire che le applicazioni di cui ti parlo esistono solo su Play Store (anzi, tutto il contrario), vuol solo dire che riferimenti e immagini sono stati catturati da Android, #Gomblottoh!

Oggi vi parlo di: Truecaller

Dai su, su, non puoi non conoscere quest’applicazione, chiudi questa pagina del browser e passa avanti, sono certo che io non ti debba insegnare nulla. Non la conosci? Poco male, la stai per conoscere. Si tratta di un’applicazione disponibile per Android e iOS che ti permette di identificare facilmente chiamate da parte di seccatori, call center, operatori che stanno per farti un’offerta che non potrai rifiutare, tutto ciò che di peggio c’è in giro, con il massimo rispetto per coloro che devono svolgerlo questo dannato mestiere (spesso gente che ha una cultura ben superiore alla media, un vero spreco).

L’applicazione è gratuita, ma è ricca di banner pubblicitari abbastanza insopportabili, io ormai non ci faccio più caso e mi interesso esclusivamente alla risoluzione numero di telefono → di chi si tratta. Lo trovi su Play Store e App Store:

Truecaller
Truecaller
Price: Free+

Funzionamento piuttosto semplice se –come me– vuoi evitare di sostituire l’applicazione Dialer predefinita (quella che effettua e riceve le telefonate, per farla semplice), cosa che Truecaller propone ma dalla quale sto ben lontano (è più lento rispetto al Dialer di Android puro, e poi ricordati che c’è la pubblicità indesiderata). Avviata la prima volta (e identificato il tuo numero di telefono) resterà avviato in background e si farà notare solo quando ti arriverà una nuova chiamata, mostrando un popup che tenterà di riconoscere chi si cela dietro un numero apparentemente sconosciuto. Nel caso in cui quel nome non compaia, potrai sempre rispondere, rifiutare qualsivoglia offerta e segnalare (al termine della conversazione) ogni dettaglio riguardo l’interlocutore appena accompagnato alla porta, così da aiutare chiunque altro utilizzi il programma, dato che anche Truecaller basa molto sulla community, cosa che succede ad esempio con Waze, ben più importante, ben più conosciuto.

Tra le altre possibilità, potrai bloccare numeri sicuramente indesiderati (perché pubblicamente presenti in liste ad-hoc o segnalati da moltissimi utenti) senza alcuna fatica, lasciando operare l’applicazione, lasciandole mettere in blocco automatico quella lista che, tra l’altro, viene continuamente verificata e aggiornata (riceverai una notifica push ogni volta che sarà disponibile un update, nda), io ho preferito evitare perché “non si sa mai“, in passato quei call-center hanno proposto anche roba che mi è tornata utile, Forex escluso (una piaga, davvero). Se invece l’intenzione è quella di cercare un numero che non si conosce (magari un’attività, la filiale delle Poste più vicina all’ufficio o chissà cos’altro), basterà chiedere a Truecaller di trovare maggiori informazioni basandosi su un nome completo, una parte, un piccolo dettaglio. Otterrai molti risultati, in diversi casi anche inutili, ma io spesso ho fatto centro senza neanche aprire il browser o le Pagine Gialle / Bianche.

Lo avrai capito, Truecaller è sicuramente una buona applicazione che, nonostante le pubblicità infilate ovunque, svolge il suo mestiere in silenzio, mostrandosi solo quando necessario (a tal proposito, il popup che compare a video è spostabile in qualsiasi parte del monitor, spesso infatti si fissa dove non dovrebbe, nda). Si può farne a meno, ma perché non sfruttarlo vista la validità e il folto database a disposizione?

Al solito: per suggerimenti, commenti e alternative (credo ce ne siano diverse, sarei curioso di sapere se ne hai provate altre e se le hai ritenute valide), l’area commenti è a tua totale disposizione.

Buon fine settimana ;-)

Ah scusa, quasi dimenticavo, se stai cercando qualcosa di simile (anche se alla lontana) per il numero di telefono di casa, avevo scritto un articolo sul Registro Pubblico delle Opposizioni qualche tempo fa:

Registro Pubblico delle Opposizioni: come funziona?

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Hi,
I’m Giovanni and I use an iPhone to test some company’s application, This device is formatted many times in a day, and I use it with different iCloud accounts. Today I got this error: “The maximum number of free accounts have been activated on this iphone” and I called Apple support who advised me to contact you to perform a reset of iCloud users associated with this device.
Is it possible?

iPhone S/N is: XXXXXXXXXXX.
iCloud accounts used: 3 (XX@XX.com, XX@XX.org, XX@XX.it), I hope I remember correctly!

Thanks in advance.
Have a nice evening.
Giovanni.

Comincia così “l’avventura” che ha visto come protagonista il mio vecchio iPhone 3GS, e nonostante il mio inglese da turista dell’ultimo minuto in effetti una risposta l’ho ricevuta, come sempre succede quando ho a che fare con il supporto di Apple.

Il problema è molto poco conosciuto e nonostante sui forum americani ci siano svariate discussioni che lo trattano, nessuna di queste risolve completamente il problema o fornisce le giuste indicazioni per arrivare al risultato desiderato. L’errore che ho infatti inserito nel titolo vi impedisce il collegamento a iCloud da dispositivo con un qualsiasi account (Apple ID) correttamente registrato, tutto ciò che è legato al servizio viene quindi inibito! Ciò significa perdere la possibilità di effettuare backup automatici sui server Apple, di tenere attivo il tracciamento attraverso “Trova il mio iPhone” e un eventuale ripristino su un diverso dispositivo.

Perché succede? Perché nonostante non se ne parli così tanto in giro, Apple vieta di effettuare il login al servizio iCloud con più di 3 account sullo stesso dispositivo (che arrivano a 5 nel caso in cui si utilizzi iPad), esattamente ciò che ho fatto io per effettuare diversi test a scopo lavorativo! Arrivato all’ennesima formattazione ho provato a collegarmi nuovamente utilizzando il primo dei 3 account (quindi in un certo senso ricominciando il giro) e ho ottenuto questo risultato.

La risposta ricevuta dal reparto “iTunes Store” però non ha soddisfatto la richiesta iniziale, in quanto occorrerebbe fare riferimento al supporto MobileMe ammesso che il dispositivo sia in garanzia, ormai abbandonata (e alla grande) dal mio iPhone scoperto da ulteriori pacchetti Apple Care, a meno che non si decida di pagare l’intervento (IMHO non giustificato trattandosi di uno specifico problema legato a iCloud e non al telefono in come hardware).

Ho quindi provato a contattare nuovamente il centro di supporto Apple italiano al numero 848 789 424 (si lo so, questo è il numero per i dispositivi in garanzia ma anche per l’assistenza software, quindi ne ho approfittato) e dopo aver spiegato nei minimi dettagli il mio problema ho potuto parlare con una responsabile. Questa ha effettuato una semplice operazione basata sul numero di serie del dispositivo, sbloccando un ulteriore (e ultimo) login iCloud. La coppia di credenziali che verrà immessa sul telefono sarà l’ultima disponibile, non è possibile resettare quel contatore a meno di non aprire un ticket al supporto americano che valuterà la proposta e potrà accettarla o rifiutarla (in quest’ultimo caso facendo riferimento al divieto di cui vi parlavo prima sugli account utilizzabili per dispositivo).

Del perché Apple abbia deciso di imporre quel limite sono solo parzialmente informato (sempre grazie alla gentile ragazza dall’altro lato della cornetta dapprima e posta elettronica dopo): da quanto hanno potuto studiare e constatare, nessuno mai dovrebbe avere la necessità di utilizzare più di 3 account iCloud sullo stesso telefono (e 5 nel caso in cui si parli di iPad, come già detto precedentemente), nonostante casi come il mio possano capitare (sporadicamente, trattati singolarmente e risolti operando in questo modo). Contattare quindi il supporto telefonico, portare tanta pazienza (ci ho messo 3 giorni abbondanti per arrivare alla conclusione e risoluzione del mio caso) ed essere estremamente cortesi con chi ci risponde resta l’unico modo di uscire vivi (e con un’ultima cartuccia disponibile) dal tunnel.

Buona fortuna ;-)

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Le Poste Italiane hanno da poco rinnovato il loro sito web introducendo quotidianamente piccoli ritocchi grafici per –evidentemente– meglio apparire agli occhi dei suoi clienti e non. Sotto al cofano tutto sommato ciò che serve al cliente resta identico, con la sola esclusione della vecchia PosteMail (gratuita vita natural durante per i clienti BancoPosta, BancoPosta Click e PostePay) che lascia spazio alla nuova “Postemailbox”, gratuita solo per i primi 36 mesi, una PEC nata dagli accordi ormai datati tra governo e questo tipo di istituzioni nel campo dei servizi al cittadino, ne aveva parlato abbondantemente Roberto diverso tempo fa (a tal proposito vi suggerisco di dare un’occhiata al sito web più completo).

Ilaria mi ha chiesto una mano giusto due giorni fa, quando a sua volta non era stata capace di entrare nel sito web delle Poste Italiane per due giorni. Specifico che sia io che lei utilizziamo parecchio l’area clienti BancoPosta per poter tenere d’occhio i conti correnti e spostare denaro all’occorrenza, fare ricariche telefoniche, bonifici, pagamento bollette e bollo auto, quello che qualunque cittadino con un conto corrente ed un’interfaccia web funzionante dovrebbe poter fare.

Il risultato? La mia utenza continua a funzionare correttamente dalla home page di Poste.it, Ilaria viene rimbalzata con un’autenticazione fallita.

Poste.it - Autenticazione fallita

Dopo aver fatto qualche altra prova e partendo dal presupposto che lei conosca bene la sua password (salvata anche in un database KeePass, per sicurezza), ho deciso di sentire qualcuno del call center di Poste Italiane (qui i contatti). Da qui in poi ci è sembrato di vivere un’esperienza dell’altro mondo. Contro l’operatrice convinta dell’assoluta incapacità di Ilaria (e anche della mia, ovviamente) abbiamo provato a scherzarci su dicendo che “a questo punto sarà entrato un uomo misterioso a cambiarmi la password“, scatenando a quel punto l’ira funesta della stessa che ha cominciato a dire quanto fosse sicuro l’accesso al sito delle Poste e di quanto fosse impossibile bucare tali protezioni (beata ignoranza, back in time). Provando a ricostruire un dialogo accettabile siamo riusciti ad ottenere solo l’assoluta incapacità di risolvere il problema posto: “mi dispiace signorina, nel suo contratto non compare il numero di telefono, non posso mandarle un messaggio per il recupero della password“. Inutile dire che sul contratto il numero di cellulare di Ilaria compare chiaramente, vero? Ah, questo è il recupero password di Poste Italiane:

Poste.it - Recupero password via SMS

e questo è il recupero del codice cliente che servirà a sua volta a recuperare l’eventuale nome utente perso:

Poste.it - Recupero codice cliente

Ma a questo punto interviene l’operatrice con il suo intervento davvero risolutivo (… sigh!): dalla home page del sito web bisogna selezionare la tab “Privati” quindi “PosteMail” nel box “Servizi Online“, che nulla ha a che fare con ciò che serve a noi. Indovinate un po’ … anche in questo caso nulla di fatto. Telefonata terminata con un’operatrice scocciata dalla nostra incapacità e l’invito ad andare presso una filiale di Poste Italiane (possibilmente quella dove è stato aperto il conto corrente) per risolvere il problema di persona, nel frattempo son fatti tuoi se non riesci ad accedere ai tuoi soldi da web.

Quello che ho scoperto in autonomia

Affidarsi ad un call-center al sabato pomeriggio è evidentemente controproducente, motivo per il quale ho deciso di approfondire l’argomento e cercare di risolvere il problema. Come? Beh, un paio di modi per aggirare il problema li ho trovati.

Login dalla vecchia PosteMail

Partendo dal suggerimento della poco riposata operatrice, ho ben pensato di passare dalla porta di retro. Da Privati / Servizi Online ho selezionato Postemail, inserito quindi le credenziali di Ilaria per arrivare così alla schermata di avviso della dismissione della vecchia casella di posta elettronica (dimostrando così che le credenziali erano giuste e che la colpa non era certo della nostra incapacità). In barba al passaggio sulla nuova bacheca (che NON funziona e manda in loop la schermata riportando Ilaria alla home page) ho voluto fare accesso alla vecchia Postemail. Da li mi è bastato cliccare su “myPoste” in alto a destra per accedere all’amministrazione del conto corrente. Ecco quindi il primo modo per aggirare l’ostacolo.

Login diretto a BPOL: BancoPosta OnLine

La via più semplice è tanto spesso anche la migliore. Perché quindi passare dalla porta principale se è possibile passare da una porta secondaria diretta? Il sottodominio dedicato a BPOL esiste e funziona ancora perfettamente, perché non sfruttarlo quindi?

https://bancopostaonline.poste.it

Poste.it - Accesso a BPOL

Entrerete così nuovamente in possesso del vostro conto on-line, almeno fino al prossimo fantastico e funzionale aggiornamento da parte del personale di Poste Italiane, lo pensano anche le centinaia di persone che hanno commentato su Facebook :-)

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