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Nelle puntate precedenti ti ho parlato di svariati metodi per scavalcare agilmente l’ostacolo posto dai nomi dei file troppo lunghi, punto di debolezza Microsoft Windows da una vita. Si è parlato di 7-Zip (Nome del file troppo lungo: come aggirare facilmente il problema), di Robocopy per recuperare copie shadow di dati (Nome del file troppo lungo: Robocopy corre in soccorso), di LongPathEraser per una cancellazione immediata di file e cartelle (Eliminare file con nomi troppo lunghi su Windows (LPE)). Oggi facciamo insieme una rapida panoramica su PowerShell, Long Path Fixer e Registro di Windows nel caso in cui si voglia dare un pelo più di spinta alla profondità nomi e cartelle di Windows.

Microsoft Windows, Photo by Johny vino

La modifica sul Registro di Sistema

In teoria dovrebbe trattarsi della modifica più semplice, subito dopo la quale (servirà un riavvio del PC, NdR) Windows inizierà a digerire meglio i percorsi file e cartelle più lunghi. Occhio però, la modifica sarà funzionante per il tuo PC, non per quello di chiunque altro avrà a che fare con la medesima cartella (perché anche la persona dall’altro lato dovrebbe eseguire la medesima modifica).

La chiave da ritoccare è la LongPathsEnabled che si trova in HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\FileSystem, da portare a 1 (perché di default dovrebbe essere impostata a 0).

Nome del file troppo lungo: ulteriori alternative (Long Path Fixer)

Inutile dire che la modifica può essere operata anche a livello di GPO se il tuo parco macchine fa parte di un dominio Microsoft. Se vuoi ritoccare la chiave direttamente da prompt dei comandi puoi usare il comando:

reg add HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\FileSystem /v LongPathsEnabled /t REG_DWORD /d 1 /f

Questo sovrascriverà direttamente il valore predefinito della chiave.

Muoversi con PowerShell

PowerShell può lavorare anche con percorsi di file e cartelle più lunghi del dovuto, consentendoti di copiare o spostare quei dati ovunque tu voglia. I comandi che entrano in gioco sono Copy-Item e Move-Item ma anche Remove-Item quando c’è da cancellare qualcosa senza necessità di muoverla altrove.

Apri la PowerShell, spostati nella cartella all’interno della quale stai avendo problemi di percorso troppo lungo (il classico cd C:\[..] eccetera [...]\NomeCartellaProblematica) e:

  • lancia un Copy-Item NomeCartella-o-NomeFile -Destination NuovaCartella -Recurse se vuoi copiare un’intera cartella o uno specifico file (quel NomeCartella-o-NomeFile necessariamente da sostituire) nella nuova posizione (quel NuovaCartella che andrà sostituito chiaramente con ciò che ti serve realmente).
  • Lancia un Move-Item NomeCartella-o-NomeFile -Destination NuovaCartella per spostare i dati (non copiarli come da precedente punto della lista).
  • Lancia un Remove-Item NomeCartella-o-NomeFile -Recurse per cancellare i dati (siano essi file o cartelle).

Long Path Fixer

Questo è uno strumento gratuito che ti evita di doverti muovere tramite PowerShell, comodo quindi se non ti senti troppo sicuro o se non hai mai avuto a che fare con il potente strumento di Microsoft. È l’alternativa liberamente scaricabile del commerciale Long Path Tool (che viene definito in maniera molto colorita nella home page di Long Path Fixer, NdR), lo trovi su corz.org/windows/software/accessories/Long-Path-Fixer-for-Windows.php ed esiste sia in versione 32 che 64 bit, nasce inoltre Portable senza necessità alcuna di installazione.

Una volta avviato non ti proporrà assolutamente nulla. Finestra vuota, interfaccia scarna, dovrai trascinare la cartella che ti sta dando problemi all’interno di Long Path Fixer per poterla esplorare, in alternativa potrai arrivarci percorrendo tutto il cammino selezionando dal menu a discesa il disco principale, il resto è tutto un doppio clic per passare da una cartella all’altra.

Nome del file troppo lungo: ulteriori alternative (Long Path Fixer) 2

Potrai spostare, copiare o cancellare file e cartelle esattamente come faresti con PowerShell, in maniera evidentemente più semplice per chiunque. Lo strumento funziona senza colpo ferire, fa il suo dovere e tu hai appena risolto la più classica delle beghe spesso causata dalla cattiva abitudine di dare nomi troppo lunghi ai file o troppa profondità a livello di cartelle (quando non è così certo che ce ne sia reale bisogno).

Non mi resta che augurarti un buon lavoro!


Ringraziamenti vari:
helpdeskgeek.com/how-to/how-to-fix-filename-is-too-long-issue-in-windows
corz.org/windows/software/accessories/Long-Path-Fixer-for-Windows.php
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Parto subito con il dirti che questa pratica che sto per suggerirti è assolutamente sconsigliata. La complessità della password di Windows è un principio al quale sottostare ed è pensato specificatamente per tenere al sicuro il tuo utente e i tuoi dati. Una password troppo semplice che non mette in difficoltà alcuna chi vuole sottrartela in qualsivoglia maniera è un enorme tallone d’Achille per la tua privacy. Detto ciò, riporto qui i passaggi da eseguire per modificare temporaneamente questo comportamento del Sistema Operativo (da usare solo in caso di reale necessità) e permetterti di impostare una password molto banale per un utente locale della macchina.

Se Windows decide di aprire una finestra di Esplora Risorse all'avvio 1

Ti servirà aprire un prompt dei comandi elevato, con diritti amministrativi. Dovrai estrarre l’attuale Security Policy applicata sul sistema (salvandola in un file di configurazione), modificare un valore e salvare il tutto, sovrascrivendo in seguito quella stessa Security Policy per permetterti di fare quanto detto a inizio articolo.

A quel punto dovrai solo attendere che la GPO sulla complessità minima della password venga riapplicata sul client affinché riporti tutto alla situazione precedente (ma nel frattempo tu avrai operato la modifica che ti serviva).

Il tutto si traduce con questi passaggi (da prompt elevato):

secedit /export /cfg C:\temp\nocomplex.cfg

Apri ora il file C:\temp\nocomplex.cfg con un editor di testo (Notepad++ o Atom andranno benissimo), cerca e modifica il parametro PasswordComplexity portandolo da 1 a 0. Salva il file. Torna sul prompt dei comandi e lancia:

secedit /configure /db %windir%\security\nocomplex.sdb /cfg C:\temp\nocomplex.cfg /areas SECURITYPOLICY
net user UTENTE PASSWORD /add

La prima istruzione andrà a sovrascrivere la policy di sicurezza con il file precedentemente modificato, abbattendo così la complessità password. Il secondo passaggio non farà altro che creare un utente locale chiamato UTENTE con password PASSWORD (cambia quindi entrambi questi dettagli con ciò che serve al tuo specifico caso).

Il gioco è fatto, non dovresti ottenere alcun errore quando tenterai di creare l’utente locale (UTENTE), contrariamente a quanto invece accade se provi a fare la medesima operazione senza abbassare la soglia d’attenzione di quella GPO che ti obbliga a utilizzare una password complessa. Se hai terminato e non vuoi attendere che la GPO venga nuovamente sovrascritta puoi tornare sul prompt dei comandi e lanciare un gpupdate /force (consigliato). Il metodo è stato testato con successo su Windows 10, ma funziona anche su 7 o 8/8.1.

Buon lavoro.


credits: community.spiceworks.com/topic/71907-reset-user-password-without-meeting-complexity-requirements
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Non ricordi male, sto per riportarti alla memoria un argomento in un certo senso già trattato in passato, più precisamente nel 2012 e nel 2015, con un paio di soluzioni proposte che hai potuto certamente utilizzare e che ti mostro ancora una volta qui di seguito:

Nome del file troppo lungo: come aggirare facilmente il problema

Nome del file troppo lungo: Robocopy corre in soccorso

Quello del nome troppo lungo di Windows è un problema che ci trasciniamo da secoli ormai, mai davvero risolto ma sempre in qualche maniera gestito e “portato a casa“, anche a costo di mappare virtualmente delle unità disco che permettevano di tranciare buona parte del percorso problematico nell’Esplora Risorse del sistema. Ciò che oggi ti propongo è qualcosa di leggermente diverso, utile non per rinominare un file dal nome (o profondità di cartelle) troppo lungo, bensì per eliminarlo direttamente, senza stare lì a impazzire con i metodi sopra riportati.

Il metodo in realtà è un’applicazione, e si chiama Long Path Eraser (LPE), utility gratuita messa a disposizione dagli stessi creatori di Iperius Backup. La trovi gratuitamente passando dal loro blog, all’indirizzo iperiusbackup.net/come-eliminare-una-cartella-con-percorso-lungo-long-path-eraser-free (ne trovi altrimenti una copia sul mio spazio Box, qui).

Eliminare file con nomi troppo lunghi su Windows

L’applicazione non necessita di installazione, puoi salvarla su chiave USB da portare sempre con te in caso di necessità (quella che ogni tecnico ha generalmente a disposizione, con i più svariati tool), quindi avviarla e utilizzarla. Una volta specificata la cartella da eliminare, potrai far partire il processo e attendere che questo termini (può impiegare anche diversi minuti, porta pazienza).

Buon lavoro.

× Le pillole del Dr.Mario

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
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Recita il sito web ufficiale: “Dism++ can be considered as a GUI frontend of DISM, but it is based on low-level Component Based Servicing (CBS) interface instead of DISM API or DISM Core API.” e, in effetti, si tratta di un’interfaccia grafica che va a operare con strumenti che hai già a disposizione nel tuo sistema operativo (DISM / CBS), ma che probabilmente non sai utilizzare al massimo delle loro potenzialità e muovendoti con quel pelo di sicurezza in più che vorresti avere. Dism++ ti permette di operare le tue modifiche e i tuoi interventi in maniera più controllata e meglio spiegata.

Dism++: pulizia e gestione profonda del disco e del tuo Windows 1

Dism++

Scaricabile gratuitamente e compatibile con sistemi Vista (!!), 7, 8.1 e 10 (qui il download diretto per 32 e 64 bit, da quel momento in poi il programma potrà aggiornarsi autonomamente su tua conferma senza necessità di andare a scaricare manualmente i nuovi pacchetti), Dism++ nasce come utility portable, senza necessità quindi di essere installata sul sistema che la ospita (comoda da avere a portata di mano su chiave USB o cartella Dropbox / di rete).

Una volta avviato, Dism++ ti permetterà di muoverti subito tra le voci di menu disponibili nella colonna di sinistra. Tra le più importanti sicuramente c’è quella relativa alla Pulizia disco per la rimozione di file di cui “puoi fare a meno“, l’Avvio Automatico e i Servizi, la gestione delle User Appx / Provisioned Appx, le applicazioni installate da Store o passate in provisioning da Windows 10 alla creazione di un nuovo utente locale (cosa solitamente gestibile via PowerShell, non per tutti), e molto (ma molto) altro ancora, anche strumenti che non ti aspetteresti di trovare in un tool di questo tipo (come l’estrazione / creazione dei file ISO partendo dal contenitore ESD).

Nell’Ottimizzazione Sistema potrai invece trovare diverse opzioni per la modifica del comportamento del SO, anche voci particolarmente delicate diversamente intoccabili per un Sistema pensato come “AAS” (As A Service) da Microsoft. Puoi intervenire sul comportamento di Windows Update, ma anche sul riavvio automatico in caso di problemi (BSOD) o l’avvio rapido. Voci attentamente raccolte e organizzate per categoria, alle quali dovrai prestare particolare attenzione (e ti consiglio di evitare modifiche a meno che tu non sappia molto bene cosa stai andando a fare). Da qui in poi la scalata verso Driver (e possibile rimozione completa), gestione delle applicazioni o delle funzionalità installate (molto simile a quella visibile via Pannello di Controllo) e gestione degli aggiornamenti installati è cosa del tutto prevedibile e naturale (ma pericolosa in ogni caso, sempre occhi ben aperti e mouse non troppo a portata di clic).

Prima di concludere, un doveroso passaggio per le funzionalità di riparazione dirette di DISM (già previste da riga di comando e parzialmente anche da GUI di Windows 10), quelle che potrai trovare facendo clic sulla voce Recupero. È da qui che potrai facilmente lanciare la ricerca di errori operata da DISM ed eventualmente la riparazione completa dell’immagine di sistema, così come potrai effettuare un backup o un restore dello stato attuale della tua macchina, utile –magari– prima di operare modifiche che potrebbero mettere a rischio la tua postazione, il tutto sfruttando comandi sempre disponibili da riga di comando, di cui spesso si ignora l’esistenza, o con i quali non ci si vuole mettere alla prova.

Dism++: pulizia e gestione profonda del disco e del tuo Windows 8

Lo avrai capito: Dism++ è un coltellino svizzero dall’indubbia utilità, che può davvero renderti la vita più facile e salvarti in situazioni critiche, ma che –come ogni lama– porta sempre con sé quel rischio intrinseco di un taglio non previsto, nonostante tutta l’attenzione dedicata alle operazioni lanciate. Tienilo a portata di mano e leggi attentamente le informazioni che ti presenterà davanti agli occhi e, nel caso non dovesse farlo, cerca in rete consigli e documentazioni che possano meglio esplicarti pro e contro di ogni operazione che vuoi portare a termine.

Buon lavoro.


In caso di problemi con il download del pacchetto ufficiale, puoi salvarne una copia prendendola dal mio account Box, che ospita la versione 10.1.1000.70 (CbsHost 10.1.1000.62, NCleaner 10.1.1000.62, WimGAPI 10.0.17134.1, disponibile all’URL app.box.com/s/0661r8e09hmmbtzxkm2iwf0sc63hi6am.

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No, non intendo il tradizionale Pannello di Controllo, quello lo si può richiamare con un control da Start → Esegui praticamente dalla notte dei tempi. In realtà parlo del nuovo pannello Impostazioni di Windows 10, quello che già richiami tramite la sua icona a forma di ingranaggio nel menu di Start. Se dovessi averne bisogno mentre stai lavorando da prompt, ma anche da browser (sì, viene riconosciuto, se vuoi prova facendo clic qui), sappi che c’è anche in questo caso un comando da lanciare, è il ms-settings:, che nel caso tu stessi –mi ripeto– usando un prompt di MS-DOS o una sessione di PowerShell diventerebbe rispettivamente start ms-settings: o Start-Process "ms-settings:"

Win10Clean.ps1: uno script PowerShell per fare pulizia su Windows 10 1

Lanciandolo aprirai quindi la pagina principale delle Impostazioni di Windows 10, all’interno della quale spostarti per modificare ogni opzione legata alla tua copia del sistema operativo. Se invece dovesse interessarti spostarti in un solo colpo in una precisa e differente posizione, puoi aggiungere ciò che ti serve in coda a ms-settings:, seguendo questo schema (che riporto in lingua originale, come realizzato e pubblicato da winaero.com):

Settings page URI Command
Home
Settings home page ms-settings:
System
Display ms-settings:display
Notifications & actions ms-settings:notifications
Power & sleep ms-settings:powersleep
Battery ms-settings:batterysaver
Battery usage by app
ms-settings:batterysaver-usagedetails
Storage ms-settings:storagesense
Tablet mode ms-settings:tabletmode
Multitasking ms-settings:multitasking
Projecting to this PC ms-settings:project
Shared experiences ms-settings:crossdevice
About ms-settings:about
Devices
Bluetooth & other devices ms-settings:bluetooth
Printers & scanners ms-settings:printers
Mouse ms-settings:mousetouchpad
Touchpad ms-settings:devices-touchpad
Typing ms-settings:typing
Pen & Windows Ink ms-settings:pen
AutoPlay ms-settings:autoplay
USB ms-settings:usb
Network & Internet
Status ms-settings:network-status
Cellular & SIM ms-settings:network-cellular
Wi-Fi ms-settings:network-wifi
Manage known networks
ms-settings:network-wifisettings
Ethernet ms-settings:network-ethernet
Dial-up ms-settings:network-dialup
VPN ms-settings:network-vpn
Airplane mode ms-settings:network-airplanemode
Mobile hotspot ms-settings:network-mobilehotspot
Data usage ms-settings:datausage
Proxy ms-settings:network-proxy
Personalization
Background ms-settings:personalization-background
Colors ms-settings:colors
Lock screen ms-settings:lockscreen
Themes ms-settings:themes
Start ms-settings:personalization-start
Taskbar ms-settings:taskbar
Apps
Apps & features ms-settings:appsfeatures
Manage optional features
ms-settings:optionalfeatures
Default apps ms-settings:defaultapps
Offline maps ms-settings:maps
Apps for websites ms-settings:appsforwebsites
Accounts
Your info ms-settings:yourinfo
Email & app accounts ms-settings:emailandaccounts
Sign-in options ms-settings:signinoptions
Access work or school ms-settings:workplace
Family & other people ms-settings:otherusers
Sync your settings ms-settings:sync
Time & language
Date & time ms-settings:dateandtime
Region & language ms-settings:regionlanguage
Speech ms-settings:speech
Gaming
Game bar ms-settings:gaming-gamebar
Game DVR ms-settings:gaming-gamedvr
Broadcasting ms-settings:gaming-broadcasting
Game Mode ms-settings:gaming-gamemode
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Narrator ms-settings:easeofaccess-narrator
Magnifier ms-settings:easeofaccess-magnifier
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Closed captions ms-settings:easeofaccess-closedcaptioning
Keyboard ms-settings:easeofaccess-keyboard
Mouse ms-settings:easeofaccess-mouse
Other options ms-settings:easeofaccess-otheroptions
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General ms-settings:privacy
Location ms-settings:privacy-location
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Notifications ms-settings:privacy-notifications
Speech, inking, & typing ms-settings:privacy-speechtyping
Account info ms-settings:privacy-accountinfo
Contacts ms-settings:privacy-contacts
Calendar ms-settings:privacy-calendar
Call history ms-settings:privacy-callhistory
Email ms-settings:privacy-email
Tasks ms-settings:privacy-tasks
Messaging ms-settings:privacy-messaging
Radios ms-settings:privacy-radios
Other devices ms-settings:privacy-customdevices
Feedback & diagnostics ms-settings:privacy-feedback
Background apps ms-settings:privacy-backgroundapps
App diagnostics ms-settings:privacy-appdiagnostics
Update & security
Windows Update ms-settings:windowsupdate
Check for updates
ms-settings:windowsupdate-action
Update history
ms-settings:windowsupdate-history
Restart options
ms-settings:windowsupdate-restartoptions
Advanced options
ms-settings:windowsupdate-options
Windows Defender ms-settings:windowsdefender
Backup ms-settings:backup
Troubleshoot ms-settings:troubleshoot
Recovery ms-settings:recovery
Activation ms-settings:activation
Find My Device ms-settings:findmydevice
For developers ms-settings:developers
Windows Insider Program ms-settings:windowsinsider
Mixed reality
Mixed reality ms-settings:holographic
Audio and speech ms-settings:holographic-audio
Environment
Headset display
Uninstall

Buon lavoro.


fonti:

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