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Di tempo dal lancio di NoCoin e di molte altre alternative (sotto varie forme, siano esse estensioni, liste filtri o prodotti eseguibili di terze parti) ne è passato davvero poco, eppure l’argomento più in generale è trattato e documentato oggi più che mai, perché al centro dell’attenzione di molte testate, blog indipendenti, comunità di discussione. CoinHive è solo il giocatore forse più conosciuto in campo, ma le fonti di mining aumentano così come i siti web che ne fanno uso, senza la benché minima considerazione della sopravvivenza dell’hardware di coloro che non scelgono volontariamente di far parte del vortice criptomonete.

NoCoin: il cryptojacking è ormai argomento comune

Ciò che oggi puoi fare è proteggerti. Esistono molti prodotti che sono in grado di tutelare le risorse del tuo PC, gratuiti o a pagamento (nel caso di alcuni antivirus premium, nda), alcuni li utilizzi già. Io –come già sai– mantengo la lista NoCoin per Adblock Plus (e compatibili), della quale ti ho parlato in maniera approfondita in questo articolo:

Ti presento NoCoin, l’ultimo arrivato nella famiglia ABP X Files

Se vuoi utilizzare un metodo di protezione alternativo sei assolutamente il benvenuto (e ti dirò di più, sei caldamente invitato a lasciare un tuo commento al post per suggerirne anche a me e agli altri lettori, potrei parlarne in futuro o integrarli in questo articolo), puoi poi decidere di verificare la bontà del metodo passando da un sito web che Opera (sì, il noto browser) ha realizzato e messo online per verificare se la tua postazione è protetta da questo tipo di attacchi. Lo trovi all’indirizzo (con molta fantasia) cryptojackingtest.com. Io ho già eseguito più verifiche con NoCoin nel corso del tempo, superandole ogni volta:

NoCoin: il cryptojacking è ormai argomento comune 1

La nota genericamente positiva è che lo screenshot qui sopra l’ho catturato qualche tempo fa (in occasione del primo test eseguito con NoCoin a bordo, quando ne aveva parlato anche lifehacker), e oggi la percentuale di postazioni protette è aumentata arrivando a quota 77% circa (un 3% in più nel giro di un mese circa, affatto male direi), contro un restante 26% di non protetti a causa –probabilmente– della poca informazione o della sfiducia nei confronti dei metodi e tool difensivi a disposizione. La trappola è sempre dietro l’angolo, non ignorarla pensando che a te non possa capitare di finirci dentro, è giusto di qualche giorno fa un articolo molto interessante su ilSoftware.it e un attacco verso 4000 siti web ignari di veicolare un attacco.

Poi, perché chiaramente c’è anche l’eccezione che conferma la regola, esiste comunque una porzione di fruitori del web che permette agli script di mining di lavorare sfruttando la potenza di calcolo “in standby” dei propri processori, ma lo fa consapevolmente, ed è giusto quindi che continui a poterlo fare, operazione generalmente consentita dai componenti aggiuntivi come No Coin di Keraf, oppure con una disabilitazione della lista sottoscritta (NoCoin compresa) o whitelisting del singolo filtro / sito web interessato (maggiormente prioritario rispetto a quanto dettato dalla lista sottoscritta). Di questo ne ha parlato per esempio DDay, in merito al caso Salon e sostentamento delle spese di quest’ultimo.

Per saperne di più

Dato che, nonostante se ne parli quanto più possibile, non tutti possono / devono conoscere di cosa sto blaterando, ti rimando a un interessante quanto semplice articolo riepilogativo di hackerbits.com (in lingua inglese, nda), che ti descrive in maniera semplice –seppur approfondita– l’argomento cryptojacking e i relativi metodi di mining, facendo ulteriore riferimento alle criptovalute attualmente disponibili: hackerbits.com/programming/what-is-cryptojacking.

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Non c’è bisogno di ripetere nuovamente le stesse cose. , Google ha rimosso il pulsante “Visualizza immagine” dal suo Google Images, , probabilmente c’entra l’accordo con Getty Images ma chissenefrega. In fin dei conti quello che ti interessa (soprattutto se sei finito qui per caso) è capire come tornare a vedere e utilizzare quel pulsante, cosa assolutamente fattibile almeno fino a prossima mossa di Google. Metodi verificati sia per Firefox che per Chrome, così da accontentare ambo le sponde principali nel panorama browser.

Google Immagini: riottenere il pulsante "Visualizza immagine"

Se non sai di cosa sto parlando, ti invito a dare un’occhiata all’articolo di Ghacks di qualche giorno fa. Lo stesso fornisce già alcuni validissimi suggerimenti per muoversi nell’immediato, qualcuno lo riprendo anche io.

Tasto destro del mouse

Ti sembrerà una sciocchezza, eppure la soluzione più facile è anche quella che tutti hanno già a disposizione. Utilizzando Google Images, continua a cercare ciò che ti serve come hai sempre fatto. Espandi la selezione dell’immagine, quindi fai clic con il tasto destro e scegli “Visualizza immagine“.

Google Immagini: riottenere il pulsante "Visualizza immagine" 2

Se non dovessi utilizzare Firefox ma Chrome, rimarrebbe tutto identico fatta eccezione per il comando, nel caso del browser di Google è “Apri immagine in un’altra scheda“:

Google Immagini: riottenere il pulsante "Visualizza immagine" 3

View Image di Joshua B

Componente aggiuntivo per Firefox e Chrome, View Image permette di far comparire il tasto “View Image” (con molta fantasia, eh?) al suo posto, come mai fosse sparito, magari modificato (visualizzerai “View Image” anche se il tuo Google Images è impostato in lingua italiana), ma pur sempre funzionante e quindi perfetto per lo scopo.

Update

Rapido aggiornamento per dire che la localizzazione è ora perfettamente funzionante e verrà mostrata in base alla lingua del tuo browser. Vedrai quindi il pulsante “Visualizza immagine” se il tuo Firefox / Chrome è stato installato in italiano.

View Image
View Image
Developer: Joshua B
Price: Free
View Image
View Image
Developer: Joshua B
Price: Free

Il progetto è assolutamente Open Source e disponibile su GitHub, lo trovi all’indirizzo github.com/bijij/ViewImage, tra l’altro è disponibile anche una versione Userscript per chi già oggi utilizza software come Tampermonkey o Greasemonkey. Non devi fare altro che caricare il componente aggiuntivo nel tuo browser, non dovrai fare altro perché il pulsante sarà già lì ad aspettarti:

Google Immagini: riottenere il pulsante "Visualizza immagine" 1

Questo metodo funziona ancora meglio se in coppia con il mio Search Engine per Google Images e Firefox :-)

Userscripts

Utilizzi Tampermonkey o Greasemonkey (o magari qualche altra alternativa)? Bene, qui ho un paio di alternative che potrebbero fare al tuo caso:

StartPage (e non solo)

(Meglio con i browser di casa Mozilla, nda). Motore di ricerca alternativo che si prende cura della tua privacy, ma pur sempre basato su risultati di Google, può essere aggiunto ai tuoi Segnalibri di Firefox, specificando la parola chiave per velocizzare la ricerca (come ti ho già spiegato qui).

Riepilogando:

  • visita StartPage e fai clic con il tasto destro nel suo campo di ricerca, quindi seleziona “Aggiungi una parola chiave per questa ricerca“, specifica un termine facile da ricordare nell’unico campo libero disponibile a video (nel mio caso, quello che vedi in immagine, ho utilizzato spage):
  • nella barra dell’URL inizia a scrivere la parola chiave scelta, seguita dal termine da ricercare, verrai portato immediatamente su StartPage e sui risultati da lui trovati:

Google Immagini: riottenere il pulsante "Visualizza immagine" 5

Puoi fare la medesima cosa con qualsiasi altro motore di ricerca: da Bing a Yahoo, passando per DuckDuckGo.

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Non è una novità, se ne parla già da tempo e credo che lo “scandalo” (se così lo si può definire) legato alla baia dei pirati (ne parlava Diletta su Wired il 20 settembre scorso) sia stato solo la punta dell’iceberg, che abbia in qualche maniera sdoganato una pratica sempre più crescente, adottata ogni giorno da siti web che tendenzialmente potrebbero essere raccolti sotto il tetto unico della pirateria informatica e la violazione dei diritti d’autore. Ne parla Hardware Upgrade in maniera più approfondita ma comunque accessibile per tutti. Io oggi voglio parlarti di NoCoin, ma parto da “un po’ più lontano“, dal perché dovresti difenderti dal mining delle criptovalute via browser.

ABP X Files: ti presento NoCoin, l'ultimo arrivato in famiglia!

Cosa sta succedendo

Se ti parlo di Coinhive probabilmente non capirai di cosa sto blaterando, ma in realtà te l’ho già parzialmente introdotto nel cappello di questo articolo, è lui il protagonista dell’esperimento e relativa “sommossa popolare” legata a Pirate Bay, poiché propone un diverso modo di recuperare le spese di sostentamento di un sito web (ma non solo), inserendo javascript che possono minare criptovalute sfruttando il browser (ma non solo, ribadisco). Il tutto ha avuto inizio nel settembre del 2017 (intorno alla metà del mese), come riportato in un ottimo articolo di BleepingComputer (bleepingcomputer.com/news/security/coinhive-is-rapidly-becoming-a-favorite-tool-among-malware-devs):

Coinhive is quickly becoming the talk of the Internet, going from an innovative tool that lets you mine Monero with your browser, to a technology abused by hoards of malware authors.
Coinhive, as a tool, is a JavaScript library that website owners can load on their site. When users access the site, the Coinhive JavaScript code library executes and mines for Monero for the site owner, but using the user’s CPU resources.
Original idea! We’ll give it that. Coinhive launched on September 14, and its authors advertise it as an alternative to classic advertising.
Coinhive claims that webmasters can remove ads from their sites, and load the Coinhive library and mine for Monero using a small portion of the user’s CPU while the user is navigating the site. Site owners can make money and support their business, but without peppering their visitors with annoying ads.

Dato che di notizie riguardanti malware e falle enormi ne abbiamo già ricevute abbastanza nel corso dell’anno passato e anche in concomitanza con l’inizio di questo 2018 (Meltdown e Spectre ormai sono due nomi sulla bocca di tutti, o quasi), direi che forse possiamo fare un pelo più di attenzione a questi siti web che ormai proliferano incontrollati (anche se alimentati grosso modo dagli stessi player), prendendo contromisure che possano tutelare i browser utilizzati e le CPU dei nostri PC.

In attesa che Mozilla, Google e soci lavorino proponendo una soluzione possibilmente definitiva (dai un’occhiata a questo ormai chilometrico thread riguardante Chrome), tu puoi già fare qualcosa.

Come proteggersi

In alcuni casi, prodotti di sicurezza di terze parti (un caso abbastanza importante è quello di Malwarebytes) sono già pronti a reagire alla novità, proponendosi come scudo tra il browser e quei siti web che provano a fare ciò che non è stato preventivamente approvato dall’utente, ma non tutti possono dirsi alla pari e allo stesso livello.

Ancora una volta Adblock Plus e soci possono darci una grande mano, e di questo te ne parlo nello specifico nel successivo paragrafo dedicato a liste ben specifiche. Se vuoi utilizzare qualcosa di creato ad-hoc e disponibile su più browser, posso suggerirti “No Coin“. Si tratta di un progetto open source pubblicato su GitHub, lo trovi all’indirizzo github.com/keraf/NoCoin, il quale ha dato origine all’estensione attualmente disponibile per Firefox (WebExtension, perfettamente compatibile con Quantum), Chrome e Opera:

No Coin
No Coin
Price: Free
No Coin - Block miners on the web!
No Coin - Block miners on the web!
Developer: Keraf
Price: Free
No Coin
No Coin
Developer:
Price: Free

Il funzionamento è parecchio banale ma efficace. Come per un adblocker, No Coin sfrutta una blacklist (aggiornata) che permette al componente aggiuntivo di avvisarti nel caso in cui il sito web visitato stia facendo uso di un miner di criptovaluta, così che tu possa bloccare l’esecuzione del codice arbitrario o decidere di tenerlo in una whitelist (magari ti fa piacere partecipare al mining, ognuno fa ciò che vuole con il proprio hardware).

Allo stato attuale No Coin non è disponibile per i browser di casa Microsoft (Internet Explorer / Edge) e neanche per Safari (Apple). Per questo motivo, ho pensato di riutilizzare quanto fatto da Keraf per dare origine a “NoCoin“.

Hello, I’m NoCoin!

ABP X Files: NoCoinAdblock Plus (ma anche gli equivalenti) sono disponibili ormai per ogni browser, per questo motivo ho verificato i limiti di licenza dettati per il progetto “No Coin e ho lavorato a una modifica dello script VBS che genera la lista HWS (te ne parlavo qui), per catturare la blacklist di Keraf e trasformarla in un modulo di X Files, un’ulteriore sottoscrizione che puoi utilizzare gratuitamente sul tuo PC, la “NoCoin List“.

NoCoin si basa su una logica simile a quella HWS, per questo motivo impedisce il caricamento di qualsiasi file facente parte dei domini che vengono utilizzati per distribuire javascript (e affini) di mining di criptovaluta, quando caricati come “terza parte” (cioè utilizzati da altri siti web puliti). Ho volutamente scelto di non integrare quei domini in HWS perché si tratta di due scopi ben differenti, e chiunque può aggiungere un’ulteriore sottoscrizione al proprio Adblock Plus (o altro componente aggiuntivo), poiché costa poca fatica.

Con l’occasione, ho dato una svecchiata ai contenuti della home page di progetto, includendo il nuovo blocco per la lista attualmente in fase Beta:

Ti presento NoCoin, l'ultimo arrivato nella famiglia ABP X Files

Ora tocca a te. Scegli come proteggere ulteriormente la tua navigazione, ma fallo quanto prima, per evitare spiacevoli inconvenienti. Nel caso in cui tu non voglia utilizzare il nuovo modulo NoCoin, tu suggerisco di dare un’occhiata a un progetto alternativo anch’esso presente su GitHub e già ben nutrito, curato da Hosh.

L’area commenti qui di seguito è –come sempre– a disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti in merito all’argomento trattato e alle novità introdotte. Per aprire una richiesta di supporto riguardante NoCoin ti rimando invece a uno dei possibili metodi riportati nel sito web ufficiale (ti consiglio comunque GitHub).


Immagine di copertina: techporn.ph

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Lo so, ti mancano le tue 150 estensioni, i 30 temi dai quali mai avresti voluto essere separato e chissà quanta altra roba presente sulla versione precedente di Firefox. Mozilla fa schifo, Mozilla ci ha traditi e altre frasi fatte. Ora che abbiamo lasciato ben 30 parole (circa) agli inutili sfoghi, prendiamo atto delle novità e delle relative limitazioni che in futuro certamente saranno meno limitanti (io continuo a dire che questo profondo restyling di Firefox è qualcosa di splendido rispetto agli ultimi anni passati insieme a questo browser, ma è chiaramente un parere soggettivo), parliamo di modifiche di base molto in voga tra le discussioni degli ultimi giorni sul forum.

Oggi ti propongo qualche rapido riferimento che ti permetterà di ritoccare lo sfondo di una nuova scheda in Firefox (volendo anche della home page principale), così come ulteriori modifiche che è possibile eseguire tramite userChrome.css o userContent.css, con relativo progetto GitHub (e sito web) per chi ama modificare il proprio browser.

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base)

Prima di cominciare, un consiglio spassionato. Sto per indicarti alcune modifiche che andrai a fare all’interno del tuo profilo, posso suggerirti di effettuare prima un backup dei dati? Trovi tutto quello che c’è da sapere qui: support.mozilla.org/it/kb/Effettuare%20il%20backup%20dei%20dati%20personali

Possiamo dare inizio alle danze.

about:newtab

Gioie e dolori di una scheda che evidentemente non è simpatica poi a molte persone. Un po’ forse troppo minimalista, difficilmente (anzi, per il momento affatto) personalizzabile tramite componenti aggiuntivi, nasce da un’idea di base Mozilla e ha scatenato un putiferio tra tutti coloro che proprio non sopportano di avere qualcosa che non può essere plasmata secondo una logica soggettiva.

Le alternative sono due: tornare a un qualcosa di più sobrio e generico (la vecchia pagina principale di Firefox con il logo e la casella di ricerca in mezzo), oppure ritoccare manualmente quanto si ha a disposizione, magari con uno sfondo che possa essere facilmente cambiato di tanto in tanto. Io ho scelto la seconda opzione (un esempio è qui di seguito, nell’immagine catturata da una mia installazione stabile di Quantum):

modifica aspetto firefox 57

Tornare al passato,

Se ciò che vuoi è proprio quella scheda con casella di ricerca in centro, è cosa assai facile. Entra in about:config e cerca le chiavi browser.newtabpage.activity-stream.aboutHome.enabled e browser.newtabpage.activity-stream.enabled, portando entrambe a false (doppio clic su ciascuna quando le trovi impostate a true).

Il risultato? Questo (se non funziona immediatamente, riavvia il browser):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 1

o giocare con il presente?

Hai scelto la pillola rossa? Bene, sono contento e ti porto subito al dunque. Supponendo che tu stia utilizzando il tema chiaro di Firefox, uno sfondo che permetta alla nuova scheda di continuare a darti una rapida panoramica di siti web visitati e “pinnati” dovrà avere un paio di caratteristiche chiave: essere anch’esso tendente verso colori chiari (che non creino contrasti sbagliati con il testo) e che –se possibile– vada a occupare la parte sinistra (o destra, in base alle modifiche CSS) rispetto ai contenuti.

Ti mostro il mio risultato (modificando il medesimo Firefox 57 Quantum di laboratorio che ho sul Mac, il tutto resta valido anche per Windows):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 2

Il trucco? Sta nello userContent.css, un file che dovrà trovarsi nella cartella “chrome” (creata appositamente, da zero) all’interno del tuo profilo di Firefox.

Tutto nasce da un tanto banale quanto fantastico suggerimento nato nella community Reddit:

Please add addons.mozilla.org/firefox/newtabpages section like themes from firefox

Riepilogo quello che dovrai fare:

  • scegli uno sfondo che ti piaccia. Una delle fonti che utilizzo dalla notte dei tempi è Unsplash.com. Un esempio? unsplash.com/photos/b18TRXc8UPQ. È solo uno dei migliaia di sfondi che puoi trovare, devi solo capire quello che potrebbe fare al caso tuo e del tuo Firefox. Scaricalo sul tuo PC e inseriscilo nella cartella “chrome” contenuta a sua volta nella cartella del tuo profilo in uso. Se non sai di cosa sto parlando, dai un’occhiata qui.
  • Dai un nome decisamente più corto e semplice al file appena salvato. Nel mio caso, lo sfondo della tazza di caffellatte e relativi dolci è stata rinominata in coffee.jpg, giusto per rendere l’idea.
  • Con un editor di testo (io consiglio sempre Notepad++), crea un nuovo file all’interno del quale inserirai questo codice:
  • Noterai tu stesso che all’interno del codice CSS si trova il nome dell’immagine (coffee.jpg). Dovrai modificare quello e assicurarti che corrisponda al nome del tuo file. Una volta fatto, salva il file con il nome userContent.css (assicurati che la C di Content sia in maiuscolo, e che l’estensione del file sia realmente .css e non .css.txt!). A questo punto, sposta quel file all’interno della cartella chrome, dove hai già posizionato lo sfondo che tu hai scelto.
  • Riavvia il browser e goditi il risultato.

Inutile dire che le modifiche operabili via CSS sono molte, e che potrai operare in completa autonomia sperimentando posizionamenti differenti rispetto a quello suggerito. Altra piccola nota è quella relativa alla home page (il codice sopra modifica solo l’aspetto di una nuova scheda, quella che apri con un CTRL + T su Windows, per capirci), che potrà essere modificata alla stessa maniera, semplicemente duplicando il codice sopra riportato (sempre utilizzando lo stesso file, ovviamente) e andando a modificare (nel duplicato) il @-moz-document url(about:newtab) con @-moz-document url(about:home), il resto potrà rimanere invariato (o magari puoi pensare di cambiare sfondo per la home page, differenziandolo da quello della nuova scheda).

Un esempio di file userContent.css che integri entrambe le modifiche, potrebbe essere questo:

Interfaccia principale

Altro tasto evidentemente delicato, perché ho scoperto che in tantissimi utilizzavano componenti aggiuntivi che andavano a modificare profondamente l’aspetto del browser, riportandolo ulteriormente indietro nel tempo e mostrando icone diverse da quelle scelte da Mozilla, così come posizioni di tasti differenti rispetto allo standard. È un altro grande argomento di discussione del forum, alcuni dei riferimenti che puoi consultare li trovi qui:

Ciò che voglio segnalarti è una nuova risorsa, che basa se stessa sull’utilizzo dello userChrome.css, ciò che ti permetterà di modificare parte di posizionamenti e aspetto grafico del nuovo Quantum. All’indirizzo userchrome.org/what-is-userchrome-css.html troverai infatti diverse risorse e codici già pronti, che integrati all’interno di un file userChrome.css (da salvare sempre nella cartella chrome di cui ti ho parlato prima, nda), ti permetteranno di fare l’occhiolino ad alcune delle modifiche proposte in passato da gloriosi componenti aggiuntivi di cui oggi si sente la mancanza.

Uno tra tanti, potrebbe essere quel tocco di colore da dare alle icone e alle cartelle contenute nei propri segnalibri (userchrome.org/what-is-userchrome-css.html#colorbookmarkfolder):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 3

Oppure lo spostamento delle schede aperte da mettere sotto alla barra dell’URL (userchrome.org/what-is-userchrome-css.html#movetabbar):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 4

Sono solo due dei possibili esempi di personalizzazione dell’interfaccia. Troverai codici già pronti e materiale da utilizzare presso diverse fonti (qui alcuni esempi), ma sono proprio le discussioni e le richieste nel forum ad alimentare una continua ricerca e proposta di “novità nostalgiche“, è solo questione di feeling con quello che –ribadisco– è “il miglior Firefox di sempre“, un po’ a voler fare il verso alla scuola Apple.

Buon divertimento :-)

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Dopo quasi sette milioni di righe di codice modificate (e ulteriori cinque milioni circa in aggiunta) e 13 anni passati da quella release 1.0 datata novembre 2004, Firefox 57 è finalmente disponibile per tutti in versione stabile, con numeri che fanno un po’ impressione e che raccontano molto bene quella che è stata l’avventura fino a qui, per permetterti oggi di avere un browser molto (ma molto) più rapido rispetto al passato, più stabile, più sicuro.

Benvenuto Firefox 57

Dopo settimane di convivenza e adattamento alla nuova release (io utilizzo il browser in versione Nightly, come più volte detto, instabile per natura ma con uno sguardo già sul futuro del prodotto Mozilla), ho potuto dare una svecchiata necessaria al parco componenti aggiuntivi, riconfigurare il browser per offrire il meglio di sé stesso, apprezzarne ogni singola modifica. Non è facile. Ne sono pienamente consapevole, ognuno di noi ha esigenze diverse e differenti punti di vista, talvolta non proprio in linea con le scelte che Mozilla prende per la sua comunità di utilizzatori, inevitabile.

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) 1

Per questo motivo oggi non ti racconterò delle prodezze che è in grado di fare Firefox 57, di quello se n’è parlato abbondantemente sul sito web di Mozilla Italia e nel forum (in quest’ultimo spesso abbiamo avuto a che fare con veri e propri leoni nell’arena), ma di come tu puoi gestire questa svolta nella storia del panda rosso.

Downgrade? No. Convivenza.

La frase più comune nei thread di questi giorni riguarda la necessità di un downgrade a versioni precedenti di Firefox, per evitare di perdere componenti aggiuntivi reputati fondamentali per la propria quotidianità lavorativa e privata. Lungi da me il voler contrastare questa pratica (posso sconsigliarla perché ritarda l’inevitabile, ma la devo rispettare), ti spiego perché convivenza e non downgrade.

  • Puoi avere più installazioni di Firefox a bordo della stessa macchina, anche se in realtà si tratta di una vera installazione (consiglio la 57) e innumerevoli altre versioni conservate in cartelle del disco, non installate in maniera tradizionale (come fossero delle portable).
  • Puoi avere più profili, differenti e ben isolati tra di loro, così che ciascuna versione di Firefox possa utilizzarne uno, anche contemporaneamente.

Considerando questi due fondamentali punti, perché rinunciare a Firefox 57 e capire se puoi progressivamente migrare i tuoi contenuti e il tuo modo di lavorare?

Analizziamo insieme il da farsi.

Downgrade

Se la tua scelta è quella di un downgrade, sappi che non potrai poi andare così indietro rispetto a quanto avuto fino a oggi (questione di compatibilità del profilo). Puoi certamente scaricare una versione 56.0.2 (ultima stabile prima della 57) per il tuo sistema operativo, ancora scaricabile dal repository ufficiale di Mozilla: ftp.mozilla.org/pub/firefox/releases/56.0.2. Se necessiti di ulteriore supporto su questa specifica operazione, ti consiglio di utilizzare un thread del forum già esistente.

Update

Aggiornamento del 17/11: Il consiglio che stiamo dando sul nostro forum è quello di rinunciare alla 56.0.2 in favore di una versione ESR attuale (a ora che scrivo è la 52.5.0, nda), poiché quest’ultima continuerà a ricevere aggiornamenti di sicurezza al contrario della 56.0.2, capitolo superato e chiuso per la storia del browser Mozilla. Potrai scaricare la ESR sempre più aggiornata facendo clic qui (ti porto sulla pagina Download di Mozilla Italia, dove potrai scegliere la versione ESR adatta al suo sistema operativo, a 32 o 64 bit).

Convivenza

Ottima scelta, quella che personalmente posso solo raccomandare (se utilizzata con criterio!). Per questioni di lavoro (e di supporto) sul mio sistema trovano spazio la versione Nightly di Firefox (predefinita), una versione ESR e una stabile, queste ultime due utilizzano un profilo separato, ad-hoc per loro.

Update

Aggiornamento del 17/11: Anche in questo caso, ho apportato una piccola correzione al paragrafo di seguito per permetterti di scaricare una versione già ZIP dell’ultimo Firefox ESR disponibile (a oggi), che ti consiglio di utilizzare al posto della versione stabile 56.0.2.

Volendo prendere in esame il caso di una installazione aggiornata e una seconda invece ferma al palo, si potrebbe considerare un Firefox 57 installato sul PC, e un 56.0.2 in cartella (quella che preferisci), per esempio C:\temp. La versione ZIP di Firefox la puoi scaricare dal nostro spazio condiviso su SourceForge, trovi la 56.0.2 per Windows a questo indirizzo: sourceforge.net/projects/mozilla-italia/files/Mozilla%20Firefox/56.0.2/firefox-56.0.2-it.win32.zip/download. Ho creato un pacchetto ZIP per la ESR 52.5.0 (che potrai quindi continuare ad aggiornare tranquillamente), lo puoi trovare facendo clic qui.

Update

Aggiornamento del 22/11: Ho rilasciato un pacchetto ZIP anche per chi desidera utilizzare una ESR x64 (richiesta nei commenti da Maria Luisa), la puoi scaricare facendo clic qui.

Scompatta il file ZIP dove preferisci (io per comodità continuerò a citare C:\temp\firefox), non avviare ancora l’eseguibile.

Crea un collegamento all’eseguibile di Firefox appena scompattato (tasto destro su C:\temp\firefox\firefox.exe, seleziona Invia a → Desktop (crea collegamento)), aprilo in modifica (tasto destro → Proprietà). Alla fine del collegamento (quindi dopo firefox.exe) inserisci un -no-remote -p, proprio come nell’immagine che vedi di seguito:

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) 2

Ignora al momento quel nome inserito tra le virgolette, ne parliamo dopo. Salva la modifica con Ok, quindi fai doppio clic su quel collegamento. Dovresti trovarti davanti al Profile Manager, un popup che ti permette di pilotare i tuoi profili di Firefox, crearne di nuovi, cancellarne di vecchi, avviarne uno su esigenza:

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) 3

Ignora il fatto che io abbia 4 profili, tu quasi certamente ne avrai solo uno. Fai clic su “Crea profilo…” e segui la procedura guidata. A questo punto avrai due profili: uno dedicato al Firefox che viene costantemente aggiornato sul tuo PC, l’altro che potrai utilizzare con il Firefox privo di installazione. Avvialo.

Così facendo otterrai un Firefox separato, con un suo profilo, pulito, da poter utilizzare -volendo- con i tuoi precedenti dati di navigazione (dai un’occhiata a questo articolo in merito al recupero dati dal profilo che usi abitualmente: support.mozilla.org/it/kb/Recuperare%20dati%20personali%20da%20un%20vecchio%20profilo).

Update

Aggiornamento del 22/11: Fai un salto qualche riga più in basso. Ho volutamente barrato questa parte di articolo (qui di seguito) perché fa riferimento a un comportamento da adottare con una eventuale versione 56.0.2. Utilizzando invece una ESR, potrai continuare a farla aggiornare in tranquillità, maggiori dettagli di seguito. Ringrazio Maria Luisa che nei commenti mi ha fatto notare la svista.

Dovrai accertarti, e non credo serva dirlo, che il Firefox in versione “portable” (quello in C:\temp, per capirci) non cerchi aggiornamenti. Per questo motivo vai nelle sue Preferenze (about:preferences) e scorri la schermata fino a trovare il paragrafo relativo agli Aggiornamenti di Firefox, impostando l’opzione “Non controllare mai la disponibilità di aggiornamenti (non consigliato)“:

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) 4

La modifica è immediata e non necessita di alcun riavvio.

Se hai scelto di utilizzare una versione ESR, lascia che questa continui ad aggiornarsi, resterà compatibile con i tuoi componenti aggiuntivi fino ai primi mesi del 2018 (prima che vada ad intrecciare il ramo 59 della stabile):

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) (aggiornato)

Se vuoi che il collegamento precedente creato sul Desktop apra direttamente il tuo nuovo profilo, puoi modificarlo (tasto destro → Proprietà) e aggiungere dopo il -no-remote -p il nome che hai dato al nuovo profilo, mi raccomando le virgolette e che sia esattamente identico a quello scelto (basati sulle immagini che ho inserito poco sopra). Salvo errori, un doppio clic sul collegamento aprirà direttamente il Firefox “portatile” avviando il profilo creato per lui ad-hoc.

A questo punto potrai nuovamente reinstallare le estensioni oggi non più compatibili con Quantum, potrai continuare a operare come hai sempre fatto, in attesa di trovare delle alternative che possano soddisfare le tue esigenze (cercale su addons.mozilla.org).

In conclusione

Con la speranza di averti dato ogni spiegazione possibile per andare incontro alle tue esigenze, ti propongo qualche articolo riguardante l’arrivo di Firefox 57 nel canale Stable. Stiamo lavorando per proporti sempre più materiale e informazioni in italiano ma, come ben potrai capire, il lavoro da fare è tanto e noi non siamo che un piccolo gruppo di volontari che cerca di dare una priorità ai ToDo da portare a termine!

Per nuovi articoli e aggiornamenti ti invito a seguire Mozilla Italia su Twitter e Facebook.

Approfitto di questa conclusione inoltre per ricordarti che per qualsiasi richiesta di supporto inerente il prodotto, puoi ottenere gratuitamente supporto venendoci a trovare sul forum di Mozilla Italia, la registrazione è rapida e non ti costa nulla.

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