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E parto mettendo le mani in avanti: la mia è chiaramente un’opinione personale basata sui test eseguiti, sulla facilità di registrazione e fruizione dei contenuti del sito web ufficiale (e della relativa applicazione mobile) e sulla qualità del supporto (completamente bocciata rispetto a Iliad). Ti racconto quindi com’è andata scendendo un pelo di più nel dettaglio, come già fatto con Iliad qualche settimana fa.

ho. mobile è l'alternativa (secondo me migliore) a Iliad 2

ho. mobile

Sorvolando totalmente su quella che è la scelta del nome e dei vari cambi subìti fino al lancio, ho. mobile è il modo in cui si è presentata sul mercato italiano la società VEI S.r.l., MVNO già presente in Europa, operatore low-cost di Vodafone. Offerta pressoché identica a quella proposta da Iliad, permette di effettuare chiamate illimitate e mandare SMS con la stessa formula, per poi concludere il tutto con 30 GB di traffico dati in 4G da consumare come meglio preferisci (all’interno di uno smartphone, di un tablet, di un router portatile per fare semplice hotspot), con un limite imposto a 2 GB per i dati in roaming europeo (e una serie piuttosto importante per ciò che riguarda il tariffario chiamate / SMS quando si va fuori unione europea). Tutto ciò al costo di 6,99€/mese, un euro in più rispetto a quanto richiesto dall’operatore francese, comodamente ricaricabile e interrompibile quando più ritieni opportuno, senza vincolo alcuno. Giusto aggiungere anche che, rispetto a Iliad, ho. mobile non scala credito in caso di superamento dei 30 GB di traffico dati, blocca semplicemente la navigazione e permette così all’utente di accorgersene e di poter ricaricare un nuovo bundle mensile, facendo ricominciare il conto alla rovescia, evitando così brutte sorprese sulla carta di credito.

Costo della SIM e relativa attivazione a 9,99€ (quello che sono solito considerare un furto grosso modo legalizzato, e vale per ogni operatore), spedizione gratuita (io sono andato a recuperarla presso un’edicola dopo averla prenotata da sito web, nda) e prima ricarica di 7€, per un totale di 16,99€ che ti permettono di entrare nel mondo di ho. mobile.

ho. mobile è l'alternativa (secondo me migliore) a Iliad

Panoramica sulla consegna

Niente di più semplice: ho ordinato la mia SIM online ma, data l’altissima richiesta, sono stato costretto ad andarla a ritirare presso un’edicola da me scelta. Poco male nel mio specifico caso, Milano è ben servita e non ho avuto difficoltà alcuna nel recupero (e relativo pagamento in loco), cosa che non si può però dire per tutte le restanti località della nostra nazione, nel gruppo Telegram di amici sparsi un po’ per il nord Italia ho ben letto lamentele (e imprecazioni varie) per i chilometri necessari al recupero della SIM ordinata. Qui trovi i punti di ritiro comodamente organizzati su una mappa esplorabile, così puoi farti un’idea prima di muovere qualsiasi altro passo. Esiste, dopo un primo periodo critico, la possibilità di ordinare e farsi spedire la SIM fino a un massimo di 500 al giorno (e contrariamente al periodo iniziale, oggi questo limite sembra un po’ più di manica larga, seppur non troppo), tetto massimo che riparte da zero alla mezzanotte di ogni giorno.

Giusto per essere puntigliosi e rompiscatole: considera che sto facendo giusto ora un nuovo tentativo di acquisto e mi ritrovo davanti a questa situazione (che definire al limite del ridicolo credo sia poco, ma tant’è):

ho. mobile è l'alternativa (secondo me migliore) a Iliad 3

Io fortunatamente ho ormai superato questa fase e già messo mano da un mese circa sulla mia SIM, che ho torturato quanto basta.

ho. mobile è l'alternativa (secondo me migliore) a Iliad 4

Configurazione, applicazione, rete dati

Nulla che abbia a che fare con il calvario di Iliad. La SIM funziona immediatamente e sbaglia esclusivamente APN dati (verificato su più dispositivi), puntando a quelli di Vodafone quando in realtà dovrebbe bussare alle porte dei propri. Per questo motivo ti basterà sapere che dovrai modificare web.omnitel.it (o mobile.vodafone.it) con web.ho-mobile.it

ho. mobile è l'alternativa (per certi versi migliore) a Iliad

Se dovessi riscontrare dei problemi di navigazione mettendo il dispositivo iOS / Android in Hotspot, prova a cambiare l’APN (solo quello Hotspot Personale) inserendo internet.ho-mobile.it

Così facendo ho potuto immediatamente navigare e mettere alla prova la qualità della rete che poggia totalmente sulla struttura Vodafone, la migliore che io conosca in termini di velocità e stabilità del vero 4G (anche più di TIM, e lo dico con un po’ di rabbia perché sono cliente di ambo gli operatori e mi accorgo nettamente delle differenze).

Ai tradizionali test fatti di SpeedTest e Fast.com ho anche aggiunto in coda un “nuovo segnalato“: si tratta di compari.tech/speed, progetto portato alla mia attenzione per “spingere” il suo uso e devolvere qualche soldino in beneficenza (si tratta di poca roba, ma è pur sempre meglio di nulla):

For each user that runs the broadband speed test, Comparitech donates one cent (US$0.01) to either the Electronic Frontier Foundation (EFF), a non-profit digital rights advocacy group, or Computers 4 Africa, which funds access to computers in developing nations on said continent. The leading online speed test is run 3 billion times per year. If we can get just one percent of those people to use our broadband speed test, we could raise millions for charity.

ho. mobile è l'alternativa (per certi versi migliore) a Iliad 10

Risultati assolutamente giusti considerando che si tratta di un operatore MVNO che ha dichiarato sin da subito di poter mettere a disposizione del cliente finale un download da 60 Mbit/s e upload fino a 52 Mbit/s (come dichiarato nel PDF dedicato alla trasparenza). A questa trasparenza già di per sé giusta, si va ad aggiungere anche quella relativa all’eventuale sovraccarico di rete, che ovviamente permette a ho. mobile di salvaguardare la “propria” struttura limitando così le risorse a disposizione dei clienti:

Quando il carico della rete è particolarmente elevato, ho. può introdurre dei meccanismi temporanei e non discriminatori volti a garantire l’integrità e la sicurezza della rete, come la limitazione della velocità di connessione. Questo meccanismo viene attuato in via prioritaria sulle applicazioni che comportano un maggior consumo di banda (es. peer to peer o file sharing).

Vedi: ho-mobile.it/condizioni-generali.html

Applicazione

Grandissimo vantaggio nativo rispetto a Iliad, ma altrettanto grande tallone d’Achille per la prima registrazione senza attivazione della SIM. Le SIM ordinate via internet e consegnate direttamente a mezzo corriere / posta devono essere attivate tramite videochiamata (come spiegato qui), contrariamente a quelle recuperate in edicola o punto vendita che vengono più comodamente attivate in fase di ritiro e pagamento.

ho.
ho.
Developer: VEI s.r.l.
Price: Free
ho.
ho.
Developer: ho.
Price: Free

Ho saltato a piè pari quella che tanti affermano essere un’attivazione complicata e spesso malfunzionante (dato l’alta richiesta, bene ricordarlo) e ho quindi scaricato l’applicazione su iPad (non nativa, è quella di iPhone allargata a schermo quasi pieno) per poter creare l’utenza con la quale controllare i consumi e ricaricare agilmente il credito, riscontrando serie difficoltà legate alla consegna del messaggio SMS (che non può avvenire su iPad). Sono stato quindi costretto a spostare temporaneamente la SIM in S8, solo per poter recuperare il codice e terminare così la registrazione, che in ogni caso non è andata a buon fine al primo tentativo, costringendomi ad aspettare il giorno successivo per “eccessivo invio di SMS in un arco di tempo ristretto“.

Un po’ di pazienza e una sana dormita hanno risolto il problema, il giorno dopo sono riuscito a registrare il mio account e oggi posso controllare dall’area riservata (sito web o applicazione) i miei consumi, la mia offerta e altro ancora.

Supporto

È in questa occasione che ho provato a sfruttare il supporto dell’operatore, trovandomi in realtà davanti a un vicolo cieco. Sito web di supporto contenente molti documenti relativi a domande per le quali avevo già risposta, nessun numero telefonico da poter contattare (l’ho poi scoperto in seguito: 192121 da SIM ho. mobile, 800 688788 da qualsiasi altro operatore, dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 22:00, sabato e domenica dalle 09:00 alle 20:00), supporto dalla pagina Facebook non pervenuto (e a tutt’oggi non ho ricevuto risposto alla domanda che avevo lasciato lì, posta a quella che dall’altro lato dovrebbe essere la loro interfaccia di supporto Social).

Bocciato su ogni fronte direi, almeno nel suo primo periodo di vita, certamente difficile ma critico anche per quei clienti che scelgono di cambiare operatore o affidare una nuova utenza che poi probabilmente useranno ogni giorno (e dalla quale si aspettano che tutto il meccanismo sia oliato e funzionante). Per questo specifico aspetto devo ammettere che mi ero trovato molto meglio con Iliad.

In conclusione

Un’offerta più costosa ma sicuramente più interessante per certi aspetti (mia soggettiva valutazione), senza considerare che puoi sfruttare la rete voce e dati Vodafone, dettaglio affatto trascurabile quando dall’altro lato (parlo di Iliad) hai ancora oggi a che fare con antenne di proprietà “inesistenti” (poche, non tutte ancora operative, dislocate male se consideriamo la totalità del territorio) e roaming spesso limitato sulla rete più robusta di Wind-Tre. La possibilità di effettuare un “reset” della mensilità quando lo si desidera (pagando un nuovo pacchetto da 6,99€) è certamente un vantaggio per tutti coloro che non riescono a stare dentro il tetto dei 30GB dati/mese (perle mi auguro rare, che magari non hanno a disposizione una connessione cablata in ufficio o a casa).

Questa scarsa disponibilità di SIM tra sito web e punti di ritiro / vendita è certamente però un punto a sfavore del “nuovo” MVNO, soprattutto in questo periodo storico fatto di winback che picchiano forte su tutti coloro che hanno abbandonato il loro precedente operatore (magari fisico) scegliendo la nuova alternativa ancora troppo debole per potersi permettere di fare contro-offerte che “non si possono rifiutare” (senza considerare che questo non è affatto il loro core-business, non per nulla l’offerta di ho. mobile così come Iliad è unica e uguale per tutti).

Approfitto del paragrafo di chiusura per dirti che, se sei in cerca della procedura di migrazione del tuo numero di telefono attuale (portabilità), la puoi affrontare direttamente via applicazione, seguendo quanto riportato da un ottimo articolo di WebNews.

Ora tocca a te. Hai già provato ho. mobile? Sei diventato cliente? La sceglierai in futuro? L’area commenti è a tua totale disposizione per discutere dell’operatore, dei problemi che riscontri, per condividere la tua esperienza.

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Sì, Iliad è arrivata ufficialmente in Italia, attraversando le Alpi e imparando un nuovo idioma rispetto al francese madrelingua. Questo è un altro di quegli articoli che leggerai solo dopo qualche tempo rispetto alla mia stesura, perché ripresi più volte, aggiornati prima di essere resi pubblici, così da fornirti quanti più riscontri reali possibili, basati sulla mia esperienza e su ciò che ho trovato di più interessante in giro per il web.

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi

Iliad

Conferenza stampa in diretta streaming per tutti, giornalisti coinvolti (fisicamente presenti quindi al lancio) e distributore di SIM con pannello touch (con le sembianze da sportello bancomat, per capirci) per poter immediatamente ritirare il proprio nuovo fiammante numero su rete dell’operatore d’oltralpe (prefisso scelto in Italia è il 351). Un’offerta chiaramente più che competitiva come annunciato dalla società nei mesi antecedenti il lancio: 5,99€/mese per avere chiamate illimitate verso fissi e mobili internazionali (oltre 60 destinazioni, verso fissi in Europa e fissi e mobili in USA, Canada), SMS illimitati verso fissi (?) e mobile nazionali e 30GB di dati in 4G+ superati i quali puoi continuare a navigare a 0,90€ per 100MB (affatto vantaggioso).

In Europa, grandissimo errore di comunicazione in fase di conferenza stampa e anche per diverso tempo alla luce del sole sul sito web, 2 GB di dati da poter utilizzare al posto dei 30 su territorio italiano, e non 32 (30 + 2) come inizialmente detto (qui trovi un articolo che ne parla). Se provi a farti i conti, questi tornano senza colpo ferire: dopo aver scorporato l’IVA al 22% dalla tariffa pagata per il rinnovo mensile della tua offerta, dovrai dividere quel numero per 7,7 (7,7€ è il costo di un GB di dati all’ingrosso in UE), moltiplicando il risultato per 2 e ottenendo così la quantità di GB di dati che l’operatore dovrebbe metterti a disposizione quando non ti trovi su territorio italiano.

Applicando il calcolo all’offerta Iliad, risulterebbe quindi un 4,91/7,7 (0,64 circa) *2, che porta a 1,28 GB (arrotondato per eccesso), ben al di sotto dei 2 GB garantiti.

Trovi maggiori informazioni sul calcolo dei GB dati in roaming ai quali hai diritto nel sito web di AGCOM: agcom.it/roaming-internazionale. Se vuoi evitare di metterti lì a fare conti, puoi visitare una pagina del sito di Vodafone all’interno della quale troverai un modulo rapido per il calcolo: vodafone.it/portal/Privati/Tariffe-e-Prodotti/Tariffe/Estero/euroroaming, espandi i Dettagli e inserisci la tariffa pagata per ottenere il massimo dei GB disponibili all’estero.

Bada inoltre che io ho usato il costo del GB di dati non aggiornato, poiché i vecchi 7,70€ del 2017 sono passati oggi a 6€, la sostanza sul calcolo poco sopra però non cambia. Le cose potrebbero invece cambiare prossimamente, poiché dal 1 gennaio 2019 il costo per un GB di dati arriverà a quota 4,5€, dal 1 gennaio 2020 3,5€, dal 1 gennaio 2021 3€ e infine dal 1 gennaio 2022 raggiungerà il suo picco minimo di 2,50€. Ciò non è però sicuro, poiché l’operatore può sempre scegliere se seguire l’andamento del mercato (e del costo all’ingrosso dei GB di dati) oppure se fissare un tetto massimo quando si è fuori dalla propria nazione, Iliad potrebbe quindi scegliere di confermare 2 GB di dati in modalità roam like at home.

Panoramica sulla consegna

Ciò detto, passiamo alla consegna, che sto attualmente aspettando dopo aver ordinato la SIM tramite il sito web, al secondo terzo quarto tentativo, per problemi nell’accettazione di taluni codici fiscali e ICCID di SIM per le quali viene richiesta portabilità (quest’ultimo non è il mio caso ma è quello di un Paolo a caso che ha deciso di fare il salto nel vuoto e passare direttamente al nuovo operatore, senza prima metterlo alla prova con un secondo smartphone o tablet, o magari modem LTE), Iliad è diventato ormai argomento di discussione principale all’interno di un gruppo comune di Telegram composto da vecchie babbione glorie che parlano di tecnologia quando gli va.

La mia consegna, al contrario di altri componenti di quel gruppo, va decisamente a buon fine, senza lunghi tempi di attesa che caratterizzano invece alcune altre spedizioni che sembrano essersi perse nel vuoto pneumatico. Registro il mio utente, scelgo il mio nuovo numero di telefono (non faccio portabilità alcuna perché preferisco prima mettere alla prova l’operatore, la nuova SIM andrà a finire nell’Asus Zenfone 5 in prova e poi nel mio iPad Mini, o all’occorrenza nel mio modem LTE) e pago quanto dovuto (SIM e primo mese di servizio, per un totale di 15,98€) con la carta di credito, stabilendo inoltre che sarà questa il metodo di pagamento ricorrente per non rimanere mai appiedato (ma si poteva anche scegliere di ricaricare manualmente il credito, cosa che puoi fare ancora oggi). La cosa che mi lascia un attimo perplesso è il costo della SIM, 10€ quasi per che cosa? Avrei potuto dire “il corriere che te la consegna”, ma la medesima cifra è stata richiesta anche a chi non ha scelto quel metodo di consegna.

BRT ha preso in carico la mia SIM il giorno 30 maggio, il 31 ho catturato fotografie e screenshot che puoi vedere qui sopra, ho attivato con successo la mia SIM (sì, il sito web parla spesso francese anziché italiano, un errore che ancora oggi è presente) e l’ho inserita nello smartphone.

Configurazione

Una pena totale. Appena arrivata e inserita all’interno dell’Asus Zenfone 5 provato e recensito qualche giorno fa, telefono di nuova generazione che dovrebbe procedere alla configurazione automatica dell’APN senza ulteriori aiuti dall’esterno, questo non è stato capace di portare a termine il compito costringendomi all’installazione dell’applicazione ufficiale rilasciata dall’operatore, disponibile sul Play Store (e solo lì):

Mobile Config
Mobile Config
Developer: Iliad Italia SPA
Price: Free

Peccato che anche questa, con sorrisetto nervoso di sconfitta impresso nel volto del sottoscritto, porta nel sacco le pive: aggiornamento della SIM necessario ma Servizio non disponibile e, già che ci siamo, messaggio anche in francese, che sia mai che io non capisca la mia lingua madre:

Ho provato ovviamente a disattivare il WiFi, a cancellare la cache del programma e anche a disinstallarlo completamente per poi reinstallarlo dallo Store (come avevo in ogni caso fatto la prima volta, nda). Il nulla più completo. Scelta alquanto discutibile è anche il non inserire in pagina di configurazione le informazioni necessarie (da andare a mettere manualmente in caso di necessità, come questo) oltre al collegamento per l’applicazione Android:

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi 2

Le informazioni te le riporto quindi io, fortunatamente recuperate dalle decine di siti web che le hanno rese note a poche ore dal lancio dell’offerta in Italia.

  • APN: iliad
  • Centro MMS: http://mms.iliad.it
  • MCC: 222 (che dovresti già trovare come voce di default)
  • MNC: 50 (che dovresti già trovare come voce di default)
  • Tipo APN: default,mms
  • Tipo MVNO: GID
  • Valore MVNO: F003 (che dovresti già trovare come voce di default)
Update

Aggiornamento del 21/6/18: ringrazio Miki64 che, in area commenti, mi ha segnalato una modifica al tipo di APN per poter sfruttare anche la funzione di tethering (relativo al piano dati):

Tipo APN: default,supl,dun

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi 11

Una volta salvato l’APN, la SIM aggancerà la rete Iliad e potrà navigare correttamente.

Assistenza tecnica

La cosa che mi è poco –se non per nulla– chiara è però l’impossibilità di chiamare qualsivoglia numero di telefono. Provandoci, ho ottenuto un bell’errore a video:

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi 12

E medesimo destino per gli SMS che, così come per le chiamate, dovrebbero essere illimitate. Poi, l’illuminazione: nonostante io abbia pagato la SIM (come puro pezzo di plastica) e il primo mese di servizio, controllando nella mia area personale noto il credito azzerato. Molti operatori non permettono di fare alcunché con credito pari a zero, decido quindi di chiamare il supporto per delucidazioni. Oh, wait, che peccato: non posso, non almeno dallo smartphone che sfrutta la SIM Iliad. Prendo quindi in mano il mio S8 con TIM e provo a chiamare il 177, che risulta (giustamente) non essere raggiungibile da questa rete. Cerco quindi un riferimento diverso nel sito di Iliad, che non c’è.

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi 13

Lo trovo, quel riferimento, passando per tutt’altro sito, si tratta di un numero di telefonia mobile, che puoi quindi chiamare anche quando sei all’estero (dove ti ritroveresti nella medesima mia situazione, dato che il 177 non verrebbe interpretato dal tuo operatore in roaming): +39 351 8995177. Una manciata di minuti di attesa e riesco finalmente a parlare con una gentilissima operatrice che ringrazio, e con la quale mi scuso per aver buttato giù la telefonata per errore durante i nostri test. Abbiamo dapprima sbloccato la questione SMS e poi, grazie allo sblocco, messo a posto anche la parte voce con un SMS di autoconfigurazione.

Sembrerebbe che lo ZenFone 5 non sia stato capace di configurarsi il numero del centro servizi SMS, e che questo non sia raggiungibile (per la modifica) via Avanzate dell’applicazione Messaggi di Android. Ho quindi digitato (dall’applicazione Telefono) il codice *#*#4636#*#* che mi ha portato alla schermata di verifica per ottenere informazioni su scheda SIM e aggancio ai servizi, fatto l’aggiornamento forzato del numero del centro servizi SMS (+39 351 9999600) e riavviato lo smartphone.

A riavvio completato gli SMS che avevo inviato di test hanno cominciato a lasciare il recinto dello smartphone, arrivando finalmente a destinazione. Ho quindi approfittato della cosa per inviare un nuovo messaggio, stavolta contenente il testo “CONF” (senza virgolette) al 2049, ottenendo finalmente un messaggio di configurazione automatica che ha terminato l’opera permettendomi di sfruttare anche le funzioni voce della SIM.

Update

Aggiornamento del 21/6/18: Gianluigi mi segnala che Iliad ha finalmente reso disponibile una pagina dedicata all’Assistenza, ben più ricca di quanto disponibile fino a ora (e lo posso confermare). Puoi sfruttarla anche tu visitando l’indirizzo iliad.it/assistenza.

Rete dati

Non brillante, ma ha bisogno di tempo per migliorare, ne sono certo. Ho chiaramente eseguito più test di velocità, in più punti della città e per ora solo a Milano (avrò modo di metterla alla prova anche in altre località entro breve, anche all’interno di un modem LTE che recensirò quanto prima). Ti propongo qualche screenshot confrontato con TIM e Vodafone.

Ora, tralasciando l’imbarazzante divario creato da Vodafone che può vantare una rete dati davvero pazzesca in quanto a velocità (e i test Vodafone sono stati eseguiti con un vecchio iPhone 6, per dovere di cronaca), Iliad ha inizialmente preso schiaffi da ogni competitor. Nel corso del tempo le cose sono però migliorate, ho documentato altri test:

Il ping è sempre alto, ma è una colpa attribuibile al fatto che –ancora oggi– molte (troppe?) delle SIM stanno navigando passando per la Francia, dove evidentemente Iliad era già pronta a incanalare il traffico dati, in attesa di esserlo anche in Italia come annunciato e come in corso d’opera. Ricordiamoci inoltre che –in attesa di una più robusta rete di antenne nostrane– Iliad poggia diverso suo traffico su Wind-3, dalla quale ha anche acquistato parte di quelle antenne, dismesse durante la fusione delle due grandi società, così da dare quanta più copertura possibile (cosa vitale e obbligatoria da parte di un operatore non virtuale).

Allo stato attuale, la mia SIM passa ancora per la Francia (controllo ripetuto più volte anche dopo riavvio). Se vuoi, puoi testare la tua utilizzando un nuovo tool che ho messo a disposizione su Public: public.gfsolone.com/tools/ip

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In conclusione

Il lancio di Iliad, nonostante mesi di rumors, pubblicità dall’impatto “Wow” e promesse di rivoluzione, ha quel sapore di incompleto, di frettoloso e forse non ancora pronto a prendere senza rischi quell’onda quando fai male i calcoli con l’acqua mossa del mare, lanciandoti oltre la finestra consentita e prendendo uno schiaffo in faccia che la metà basta. Ciò non vuol dire che si tratti di una mossa sbagliata, ma solo che ci sarà più da correre e lavorare, cercando di mettere “in bolla” la creatura, utilizzando me e tutti gli altri early-adopters come cavie che possono fornire quanti più feedback possibili, senza la pretesa (da parte nostra, da clienti) di avere a disposizione la terra promessa, perché questa ancora non la vedo lì all’orizzonte, forse i miei occhi la scorgeranno tra qualche tempo.

L’offerta è valida, il sito web è valutabile al limite della sufficienza perché mancano ancora troppi dettagli (l’errore dell’embed di mappa Google oltre i limiti API gratuiti al lancio è stata una mossa forse davvero troppo banale e assai prevedibile, per dire), questo parla troppo spesso ancora francese anche quando si va a ritoccare le opzioni; alcune di queste sfociano in errori che non è possibile risolversi in autonomia costringendo il supporto a intervenire, insomma, non un bel vedere.

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In attesa che le cose inizino a prendere una piega migliore, il mio test della SIM termina qui per ciò che riguarda il bouquet dell’offerta completa. Passerà ora all’interno di un modem LTE che presto metterò alla prova e del quale ti parlerò :-)

Ora tocca a te. Hai già provato Iliad? Sei diventato cliente? La sceglierai in futuro? L’area commenti è a tua totale disposizione per discutere dell’operatore, dei problemi che riscontri, per condividere la tua esperienza.

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Di come bloccare facilmente il PC grazie all’aiuto della tecnologia bluetooth ne abbiamo già parlato in passato, stavolta però si va sull’altro lato della spiaggia, si parla di sblocco, forse l’operazione più desiderata dall’utente. Dedicato ai clienti Samsung, “Flow” è l’applicazione che tramite un agente installato sul PC (che dovrà avere Windows 10 Home o Professional a bordo), e la relativa applicazione su Android, ti permetterà di avvicinarti al PC e sbloccarlo in maniera del tutto automatica.

Samsung Flow: sblocca il PC con il tuo smartphone

Trovi la pagina informativa riguardante Samsung Flow all’indirizzo samsung.com/it/support/samsungflow, così ci siamo tolti di mezzo l’introduzione. Sì perché il succo vero di questo articolo vuole essere proprio l’utilizzo del servizio per sbloccare il proprio PC, anche in ambito aziendale (ammesso che la configurazione amministrativa non vada a bloccare determinate cose del tuo terminale, in quel caso dovrai appoggiarti al reparto IT). Ora procediamo!

Installazione

Per poter utilizzare Samsung Flow dovrai scaricare l’applicazione per Android, direttamente dal Play Store, e l’agente da installare sul tuo Windows 10, passando per lo store di Microsoft:

Samsung Flow
Samsung Flow
Samsung Flow
Samsung Flow
Developer: Samsung Electronics Co, Ltd.
Price: Gratis

Samsung Flow: sblocca il PC con il tuo smartphone 1

Una volta fatto, avvia l’applicazione sul PC, probabilmente ti verrà richiesto di installare degli specifici driver in base allo smartphone che andrai ad utilizzare (nel mio caso, con Samsung Galaxy S8, ho scaricato e installato il pacchetto Samsung_Flow_Driver_v2.0.1.3.exe, che trovi in copia anche qui).

Configurazione

L’applicazione sul PC ti permetterà di eseguire un percorso guidato per la configurazione dei due moduli fondamentali per il corretto funzionamento dello sblocco (occhio: io ti sto parlando sempre di sblocco, ma Samsung Flow permette anche altro, ne parliamo dopo), il quale richiederà:

  • il collegamento Bluetooth tra smartphone e PC (se il tuo PC non comprende un chip bluetooth integrato, puoi sempre comprarne uno da attaccare a una porta USB),
  • la possibilità di inserire un PIN per sbloccare Windows 10 (Impostazioni → Account → Opzioni di accesso → PIN).

È il secondo punto della lista quello “scomodo” in alcune realtà, forse non del tutto pronte a Windows 10, con le sue diversificate possibilità di accesso. Nel caso in cui il tuo PC non permetta di impostare un PIN, è possibile che il motivo sia da ricondurre al fatto di essere associato a un dominio aziendale, prova a dare un’occhiata a questo articolo: thewindowsclub.com/enable-pin-sign-disabled-domain-users-windows, scoprirai che ci sono un paio di cose da ritoccare nei criteri di gruppo locali:

  • Configurazione Computer Modelli amministrativi Sistema Accesso Attiva accesso con PIN (dovrai abilitarlo)

Samsung Flow: sblocca il PC con il tuo smartphone 5

in aggiunta, cosa che difficilmente troverai in giro e che ho scoperto solo dopo aver scritto al supporto di Samsung, c’è un ulteriore modifica da eseguire:

  • Configurazione Computer Modelli amministrativi Componenti di Windows Fattore di autenticazione secondaria Microsoft Consenti dispositivo complementare per l’autenticazione secondaria (dovrai abilitarlo)

Samsung Flow: sblocca il PC con il tuo smartphone 6

Questo ti permetterà di procedere senza intoppi, cosa che a me è capitata e che voglio evitare che accada a te (meno tempo sprecato). Vai quindi a impostare un PIN e arriva al termine della configurazione del tuo nuovo metodo di sblocco automatizzato:

Ora che conosci un metodo per lo sblocco rapido del tuo PC Windows (ammesso che tu sia cliente Samsung e che possiedi un dispositivo compatibile con Samsung Flow), sei a metà dell’opera. Che ne dici di implementare anche il blocco automatico quando ti allontani dalla postazione (nell’attesa che migliori quello integrato in Windows 1703 Creators Update)? ;-)

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Vai in palestra, apri Spotify sul tuo smartphone ed ecco l’amara sorpresa, non si connette. Prima pensi a un problema del tuo smartphone, provi il classico off-on della connessione dati, poi forse un riavvio. Ti accorgi che nulla di tutto questo è servito a rimetterlo in pista, quindi chiedi e magari scopri che qualcuno insieme a te ha lo stesso problema:

Tutto sembra risalire proprio a ieri, l’anomalia si verifica solo con SIM di TIM che si appoggiano al punto di accesso wap.tim.it, quello che parecchie SIM utilizzano come predefinito (perché arriva direttamente dal carrier telefonico). Anche il mio Samsung Galaxy S8 lo utilizza, e a nulla serve il mio switch manuale su ibox.tim.it (il secondo punto di accesso, non predefinito). A questo punto non resta che modificare il primo profilo e mettergli lo stesso APN del secondo. Così facendo, infatti, il problema si risolve, e si può tornare ad ascoltare le tracce in streaming da Spotify.

Ora che si fa?

Ora la palla passa a TIM, cosa è successo e quando risolverà il problema lo sa solo il carrier telefonico, io posso solo tenere aggiornato questo articolo in base alle novità che salteranno pubblicamente fuori :-)

Buon ascolto!

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C’è un vero e proprio overflow di informazioni lì fuori. Io arrivo volutamente adesso, perché finalmente ci siamo. Samsung Galaxy S8 (e ovviamente S8+) debutta sul mercato per coloro che lo hanno pre-ordinato e chi ha costretto un corriere di Amazon Prime Now a lavorare tra le 00:00 e le 02:00 della notte a cavallo del 19 aprile, per tutti gli altri bisognerà aspettare il prossimo 28 aprile. Questo è il mio pezzo, dopo circa un mese di convivenza con S8, il (più che) degno erede del mio S6, sostituto di un S7 dalle vendite record (aiutate da un Note 7 parecchio sfortunato).

Samsung Galaxy S8: Unbox your phone

Samsung Galaxy S8

Si, ero alla presentazione di S8 al Samsung District, al termine della quale ho ricevuto il mio terminale, quello sul quale ho fatto convogliare tutto il mio mondo Google (e non solo) e che la sera stessa è diventato il mio smartphone, per metterlo davvero alla prova, per capirne pregi e difetti, per affrontare insieme la giornata lavorativa e anche il weekend di sola famiglia e amici.

Volendo provare a seguire il mio punto di vista e la lista che ho stilato nell’articolo di qualche giorno fa, provo a descriverti al meglio Galaxy S8 (tieni presente che S8+ varia per alcune caratteristiche fisiche, rimane assolutamente identico per funzioni e software di base), provando a lasciare il (poco trascurabile, davvero) dettaglio riguardante il prezzo, relegandolo a fondo articolo come si fa con il conto al ristorante.

Android Nougat e personalizzazioni

Android 7.0 è il sistema operativo alla base di Samsung Galaxy S8. Non 7.1 e neanche 7.1.2 (probabilmente impensabile visto i pochi giorni di vita di quest’ultima). Samsung ha scelto di montare la prima versione dell’ultimo SO mobile di Google (agosto 2016, nda), cercando di tappare ogni possibile falla, personalizzandola in maniera non eccessivamente invasiva.

Non a tutti piace l’Android Experience nuda e cruda, è vero, ma sarebbe la giusta via per mantenere un ciclo di rilascio e aggiornamento più rapido, permettendo inoltre un’inferiore frammentazione del mercato, un ragionamento che fatica davvero a entrare nel DNA dei produttori (o semplici assemblatori) hardware. La “Samsung Experience” (così definita) a bordo del terminale (a ora che sto scrivendo) è la 8.1.

Ciò che probabilmente spiazza di più è la parte relativa alla Manutenzione del dispositivo, un agglomerato di voci che solitamente si trovano sparse altrove, e che vengono raccolte sotto uno stesso tetto per permettere all’utilizzatore di modificare il comportamento dello smartphone, di adattarlo alle proprie esigenze, di intervenire sulle sue prestazioni (che già nella modalità “Ottimizzata” sono fantastiche, tanto per dire):

Oltre questa eccezione, troverai il menu delle Impostazioni particolarmente comodo. Questo tenta di raggruppare tutto nella migliore maniera possibile (e spesso lasciando invariato il lavoro già svolto da Google, seppur modificandone in meglio la pura estetica), lasciando però un’ancora di salvezza che consiste nel box di ricerca in alto a destra richiamabile dall’icona della lente di ingrandimento.

Ulteriore personalizzazione Samsung è tutta la parte relativa al Cloud, sezione in cui troverai i riferimenti al Samsung Cloud e Profilo personale oltre a quelli nativi di Google. In quanto cliente Samsung, avrai a disposizione dello spazio sui loro server, utile per salvare i tuoi dati personali e trasferirli più facilmente su un diverso dispositivo Samsung (in futuro, o anche nell’immediato presente se Galaxy S8 non sarà il tuo unico terminale, o se intendi migrare da un vecchio smartphone dell’azienda coreana).

Samsung Galaxy S8: Unbox your phone 3

Nella stessa schermata troverai Smart Switch, funzione che ti permetterà -attraverso procedura guidata- di “clonare” il tuo vecchio ambiente di lavoro migrando in sicurezza i dati dal vecchio al nuovo smartphone, tramite cavo oppure connessione sotto la stessa rete (e non solo, ma maggiori dettagli sono disponibili all’indirizzo samsung.com/it/support/smartswitch). Io ho scelto di ripartire da “zero” (si fa per dire) facendo fare a Google il lavoro sporco, il quale ha quindi ripristinato tutte le mie applicazioni e buona parte delle impostazioni. Ai contenuti ci ho pensato in seguito, la quasi totalità è ospitata in cloud ed è sempre facilmente recuperabile.

Come non parlare poi di Bixby? L’assistente sviluppato da Samsung arriva in Italia solo in parte. Pronta l’interfaccia grafica e la parte relativa alla ricerca di un prodotto che si inquadra tramite la fotocamera (anche se perde colpi abbastanza facilmente), non pervenuto il set di comandi vocali che non sono ancora disponibili al lancio, che si presume arriveranno invece per fine anno (forse, circa, chi lo sa). Samsung ci crede talmente tanto (in Bixby) che gli ha dedicato uno dei (pochi) pulsanti fisici del telefono, è quello che si trova sulla sinistra, sotto a quelli del volume.

Il comportamento di quel tasto è apparentemente modificabile e ci ho provato riuscendoci (utilizzando All in one Gestures), ma poi torna all’ovile al successivo riavvio o in seguito a un aggiornamento del sistema, quindi in fondo non penso ne valga la pena (e tutto sommato Bixby Hello, la pagina principale che viene lanciata da quel tasto, è anche utile).

All in one Gestures
All in one Gestures
Developer: YS Liang
Price: Free+

Prova a dare una possibilità a Bixby (c’è gente che lo ha portato anche su altri modelli di smartphone Samsung, non è bello ma piace direbbe qualcuno), magari non te ne pentirai, io non ancora trovato un motivo per farlo. Magari sarà bello tornare sull’argomento quando ci sarà più carne sul fuoco (e magari più possibilità per noi italiani).

Dimensioni

Se Samsung Galaxy S8 propone i suoi 148.9 (altezza) x 68.1 (larghezza) x 8.0 mm di spessore (155 grammi il suo peso) e una diagonale da 5,8″, il Galaxy S8+ arriva a 159.5 x 73.4 x 8.1 mm (173 grammi) e una diagonale da 6,2″. Sono dimensioni importanti, non semplici da tenere a bada (non subito almeno), ma chi è già abituato a un S7 o più in generale a uno smartphone tendente al phablet (o alla serie Note, tanto per dire) non farà fatica ad abituarsi rapidamente. Io mi sono abituato dopo qualche tempo, passando da S6 a S8.

Samsung Galaxy S8: Unbox your phone 2

Galaxy S8 (e ancor di più S8+) propone uno schermo completamente edge, arrotondato quindi da ambo i lati, dando quella sensazione (che in realtà solo sensazione non è) di un monitor senza l’abituale limite imposto dalla cornice, molto delicato, alimentando una paura costante e un senso di ansia che ti alita sul collo perché credi che ti scivolerà via in qualsiasi momento, cadendo e rompendosi rovinosamente (e auguri con la riparazione).

Ciò che ti riporta sulla terra è però proprio quello stesso monitor, che senza più un pulsante fisico in facciata ha potuto dare il meglio di sé, espandendosi oltre i comuni limiti, portando in dono (un po’ come i Magi ma con il conto a tuo nome) una risoluzione da 2960×1440 pixel, in un 18,5:9 Quad HD+ Super AMOLED che ci puoi provare, ma al momento di meglio non ce n’è. Mettila così, puoi modificare la risoluzione (risparmiando qualcosina sulla batteria), portandola a un più “comune” (?) Full HD + (2220×1080) senza accorgerti della differenza, almeno a occhio nudo.

Fa parte del comparto display anche la funzione di Always On, quella che con un nero assolutamente perfetto (ma davvero) e un testo fioco che non disturba neanche di notte, ti permette di tenere in primo piano informazioni di base (tipo l’ora, tanto per fare un esempio) e le icone delle applicazioni che hanno quindi generato notifica. Dopo qualche giorno di test, ho scelto di non tenere più attivata la funzione. Il consumo di batteria è davvero nullo, impercettibile, cosa buona per chi quindi è abituato a farne uso quotidianamente e non vuole rinunciarci.

Sempre su quel display, il pulsante centrale in fondo c’è seppur virtuale, ed è attivabile con una pressione un pelo più decisa, come già succede per gli iPhone con il loro force-touch. Ti dà un buon feed tattile, gradevole, immediato, a quel punto ti basterà lanciare uno slide verso l’alto e sbloccare il Galaxy S8 tramite riconoscimento delle iridi o codice numerico, per lo sblocco con l’impronta ti toccherà utilizzare il lettore di impronte posto sul retro, vicino la fotocamera, ma di questo ne parliamo meglio tra poco.

E le prestazioni?

Se non lo avessi ancora capito, Samsung Galaxy S8 scende in campo con una dotazione che dovrebbe farti dimenticare ogni possibile problema legato al tuo smartphone attuale, se mai decidessi di acquistarlo.

Con un processore Exynos Serie 9 8895, octa-core a 2.3 GHz a 10nm (sigle sempre difficili, ma ti basti sapere che si tratta di una tecnologia di ultimissima generazione che scalda poco e rende moltissimo, passi da gigante rispetto a solo due anni fa, tanto per dire) che fa coppia con una GPU Mali-G71, 4 GB di RAM LPDDR4 e 64 GB di memoria interna nella quale puoi conservare i tuoi dati (e che puoi espandere fino a un massimo di 256 GB tramite scheda microSD), hai un set di armi che dovrebbero permetterti di abbattere qualsiasi barriera, sia essa applicativa pura o gaming (se ti scappa il figlio che ti ruba il telefono dalla tasca e si mette a giocare a Real Racing, che è parecchio esoso in termini di prestazioni).

Mettila così: anche se utilizzi molte applicazioni (e diversi giochi), scatti fotografie o giri video in continuazione (Google Photo è sempre lì eh, usalo!), porti in giro della musica che non proviene da Spotify (sacrilegio!), 64 GB ti devono bastare, altrimenti c’è un problema di fondo (ma poi chissenefrega, comprati una microSD e montala come espansione di memoria gestita dal sistema!).

Lode anche al comparto connessioni, che con bluetooth di quinta generazione (5.0 con LE/EDR/A2DP/aptX) permette la connessione contemporanea a due dispositivi, che riceveranno pressoché contemporaneamente l’audio in uscita dal telefono, e che non ne aumenteranno particolarmente i consumi (è molto ottimizzato). Connettività Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac 2.4+5GHz, che ti permetterà di sfruttare pienamente la tua connessione casalinga (i risultati da me con fibra FTTH sono eccezionali) e che, nel caso ti trovassi fuori, ti farà appoggiare sul suo hotspot per navigare rapidamente sul web. Il chip NFC, poco utilizzato sul Galaxy S6, torna comodo per associare rapidamente periferiche di terze parti ma anche per i pagamenti, in vista (si spera) di Samsung Pay un domani (anche questo potrebbe arrivare entro l’anno in corso).

Volendo inserirlo di straforo in questo paragrafo, ti ricordo che Samsung Galaxy S8 e S8+ sono certificati IP68. Trovi la spiegazione dei livelli su Wikipedia, ti basti sapere che lo smartphone sopporta agilmente la polvere ma anche l’immersione completa in acqua fino a 1,5 mt per 30 minuti, come riportato anche sul sito ufficiale del prodotto.

Batteria

3000 mAh. L’ho messa alla prova, più e più volte, ho sofferto insieme a lei in particolari condizioni, ho avuto sempre a portata di mano una PowerBank per evitare di rimanere appiedato (l’ho usata solo una volta, in calcio d’angolo e perché avevo realmente ignorato l’avviso di batteria quasi scarica prima di uscire di casa), ho esultato quando ha superato i due giorni lontana da un alimentatore senza troppa fatica. Ho più volte inviato screenshot dei consumi a un amico sufficientemente fissato (per molti di quel gruppo è un “fanboy”, nda) con Samsung, che non vede certamente l’ora di mettere le mani sul suo prossimo Galaxy S8 e che vuole sapere già tutto subito.

Agevolo qualche scatto giusto per capirci al volo:

A me questa batteria (abituato con ben altro, parecchio meno duraturo) piace, secondo me lavora bene e la continua ottimizzazione offerta da Nougat aggiunge quel tocco necessario per arrivare a fine giornata e dimenticarsi di mettere sotto carica il Galaxy S8, anche se con la ricarica rapida il processo dura molto poco e ti permette di arrivare al 100% in circa un’ora, dicendo addio alle lunghe attese per poter riprendere in mano il proprio terminale (che se sei in casa importa poco, ma se devi scappare via di casa la storia cambia!).

Si poteva fare di meglio? Certo (la dimostrazione è Galaxy S8+), ma è probabile che la società abbia scelto di limitarsi un pelo visto quanto accaduto con Note 7. Il tutto senza considerare che il processore di Galaxy S8 e S8+ arriva a consumare (secondo stime Samsung) fino al 40% in meno rispetto al passato (e questo si sente, ai fini della carica residua della batteria). Di certo bisognerà attendere (non qualche ciclo, ma l’anno di vita circa) per trarre giuste conclusioni a riguardo.

A proposito di sblocco

Te l’avevo promesso. Anticipato prima, ora si parla di sblocco, non molto in realtà, ma è giusto spendere qualche parola. Te la faccio semplice, un elenco puntato basta e avanza:

  • lo sblocco con il riconoscimento delle iridi funziona, ma se hai gli occhiali devi spesso toglierli. Se la luce fa riflesso sul monitor le possibilità di arrivare a uno sblocco rapido calano drasticamente, e la stessa sorte ti tocca se tenti lo sblocco al buio (nonostante il led rosso che prova a dare un minimo di illuminazione alla ricerca dei tuoi occhi), è sicuramente una bella novità ma ha ancora bisogno di qualche ritocco, forse.
  • Il lettore di impronte è posto sul retro del telefono (ovviamente), vicino alla fotocamera. Lo hanno già detto tutti ed è una delle poche cose alle quali ci si attacca per dire che “così fa schifo“. È vero, se lasci Galaxy S8 nudo e crudo come mamma l’ha pensato. Tutto questo decade (fortunatamente) se scegli di utilizzare una custodia protettiva per lo smartphone. Io ne ho scelta una perfetta per lo scopo, lo protegge e mi riesce a dare il giusto limite per prendere in pieno il lettore di impronte senza sporcare la fotocamera:
  • C’è il riconoscimento del volto. Non usarlo, puoi ingannarlo abbastanza agilmente con una fotografia, d’altronde i tratti sono quelli, e se la foto è nitida è un ottimo punto di partenza. Ne hanno parlato in tanti, è una cosa abbastanza normale (è così praticamente da sempre, non l’ha certo inventato Samsung).
  • Puoi ancora usare il PIN, funziona, è sempre una buona via d’uscita, cerca di sceglierne uno difficilmente indovinabile (anche per tentativi), ma che sia semplice da ricordare per te (evita la data di nascita tua o della moglie, e anche quella del figlio, sono tutti dati che qualcuno può recuperare senza troppa fatica).

Piccola nota a favore dello sblocco con impronta digitale: se poggi il tuo dito sul lettore e attendi (basta un secondo) lo schermo si sblocca immediatamente, senza necessità di accenderlo prima. So che è banale, ma ti assicuro che ti entra in testa dopo poco e ti permette di tornare ai tempi dello sblocco rapido ai quali eri abituato.

Altro da dichiarare?

USB-C

Beh, si, ci sarebbe da scrivere per molto altro tempo e diverse altre righe. Posso dirti che per caricare (o collegare al PC) Galaxy S8 ti servirà un cavo USB-C, e che all’interno della scatola dello smartphone ne troverai uno già pronto, insieme al solito caricabatterie da muro che eri già abituato a vedere nella precedente generazione Samsung, ma troverai anche un paio di adattatori che ti permetteranno di utilizzare “vecchi” cavi microUSB o USB standard con un ingombro assolutamente trascurabile.

Io ho scelto di non rinunciare ai cavi che avevo già in giro, e ho acquistato una piccola scatola contenente 3 adattatori da microUSB a USB-C, della Aukey, la trovi su facilmente su Amazon:

Così facendo sono riuscito ad avere nuovamente in giro 5 cavi pronti per poter ricaricare facilmente il mio terminale.

Audio

Dopo aver già parlato del bluetooth 5.0 (e averlo inserito nei pro del prodotto), bisogna riportare la prima pecca (perché non si vive certo di sole lusinghe). Lo speaker di Galaxy S8 e S8+ è singolo, posto sul lato inferiore destro dello smartphone. Scelta obbligata o meno, è comunque un punto a sfavore che ti costringe alla solita mano “a coppetta” quando vuoi ascoltare un file audio o vedere un video e il livello del volume non ti basta (perché magari ti trovi in un ambiente molto rumoroso).

Resta fortunatamente buono il livello della chiamata in vivavoce, con pulizia del rumore di fondo.

Samsung, forse per farsi perdonare, o semplicemente per giustificare un prezzo così alto, include degli auricolari in-ear AKG nella scatola. Suono pieno, pulito, preciso. Realizzati in cordura, non si avvolgono neanche per sbaglio, ti faranno così risparmiare del tempo quando li metterai via di fretta e li riprenderai solo qualche ora dopo, con altrettanta fretta, perché magari hai una telefonata importante e ti servono gli auricolari per avere le mani libere ;-)

Comparto fotografico

Passa l’esame a pieni voti. In condizioni di luce ottimale ma anche di luce scarsa / notturna, Galaxy S8 riesce a realizzare scatti precisi, mai mossi, dai colori brillanti ma mai troppo esuberanti. La rapidità dell’autofocus è eccezionale. Fotocamera posteriore da 12 Megapixel, 8 quella anteriore, registra video fino a 4K mantenendo i 30 fps. Lascio parlare le immagini, ne ho caricate alcune tra quelle scattate nell’ultimo periodo:

Si, ma il prezzo?

È qui che si conclude l’articolo, con la pecca forse più grande. Il prezzo. Samsung Galaxy S8 costa (di listino) 829€. Si arriva a 929€ per la versione Plus. Manco a dirlo, entrambi i telefoni hanno già prezzi più bassi presso rivenditori autorizzati e grandi catene, ma la differenza non è ancora sufficientemente sensibile per gridare al miracolo, presumibilmente bisognerà attendere il periodo natalizio per avere uno sconto più forte.

Il concetto è sempre lo stesso: la qualità si paga, Apple insegna (e Samsung si accoda da sempre, e tutto sommato fa bene se il mercato le dà ragione). Non è il solo costo dell’hardware ma anche dei servizi annessi, dell’ingegnerizzazione, di tutto ciò che riguarda la storia del prodotto. È chiaro che, se al Galaxy S8 o S8+, ci si associa anche uno o più accessori, allora il costo può raggiungere vette preoccupanti, ma è corretto che ognuno si faccia i conti in tasca propria, cercando di trarre le conclusioni e mettendo sul piatto un risultato che lo spingerà (o meno) verso l’acquisto.

Il mio giudizio su questo smartphone è assolutamente positivo. Ha le sue pecche, ma vengono superate di gran lunga dai vantaggi e dai punti di forza, è innegabile. Samsung ha fatto davvero un ottimo lavoro.

Android's Corner è il nome di una raccolta di articoli pubblicati su questi lidi che raccontano l'esperienza Android, consigli, applicazioni, novità e qualsiasi altra cosa possa ruotare intorno al mondo del sistema operativo mobile di Google e sulla quale ho avuto possibilità di mettere mano, di ritoccare, di far funzionare, una scusa come un'altra per darvi una mano e scambiare opinioni insieme :-)
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Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da Samsung, ho potuto tenerlo al termine del test.
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