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#LoSapeviChe: creare un indirizzo email di gruppo su cPanelTi ho già parlato di password rubate e dati trafugati anche contro la tua volontà, e l’ho fatto in occasione dell’articolo dedicato a Firefox Monitor: Firefox Monitor ti avvisa in caso di furto credenziali. Il lavoro di Troy Hunt – e quindi la proposta marchiata Mozilla – non è però l’unico a tua disposizione per verificare se sei stato vittima di un Data Breach.

Il Security Engineering Team dell’istituto tedesco Hasslo-Plattner mette infatti a disposizione di chiunque uno strumento capace di recapitare una comoda e-mail contenente i riferimenti ai furti di credenziali che colpiscono uno o più tuoi indirizzi di posta elettronica, cercando di darti maggiori dettagli in merito:

#LoSapeviChe: verificare se hai subito un furto di credenziali

Puoi utilizzarlo anche tu puntando il browser all’indirizzo sec.hpi.de/ilc.

Buon lavoro.

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Quella di StartupBus è stata un’avventura che ha certamente arricchito tutti i partecipanti sotto molti punti di vista. Un’occasione, una possibilità di svolta e realizzazione di quella che fino a 3 giorni fa era solo un’idea, qualcosa che non sarebbe stato affatto semplice affrontare in solitaria.

StartupBus 2015: cos'è successo ieri? 2

Poche ore di sonno, tante per poter approfondire aspetti, conoscenze e capacità che in un team possono brillare, evolversi, venire a galla per il bene di tutti, un modo come un altro per socializzare parlando di ciò che si preferisce e di cui si ha un bagaglio culturale da sfruttare. È come se anche noi avessimo avuto la possibilità di conoscere nuovi amici, idee che -speriamo- possano vedere la luce e la loro realizzazione in un futuro neanche troppo lontano perché non ci si vuole accontentare della pura teoria.

Durante questo tour-de-force di pubblicazioni a mo’ di diario quotidiano vi ho parlato dei progetti e dei loro team (gioxx.org/2015/09/01/startupbus-2015-spazio-ai-team-e-alle-ultime-giornate-di-lavoro), ma anche di premi meritati e critiche ricevute, dell’entusiasmo di chi l’avventura l’ha vissuta sulla propria pelle (gioxx.org/2015/08/31/startupbus-2015-uno-sguardo-a-footprint) e ha saputo trasmetterla agli altri. Di un’iniziativa che per molti era ancora sconosciuta nonostante non sia del tutto nuova (gioxx.org/2015/08/29/startupbus-2015-dallitalia-alla-germania-per-una-sfida-tecnologica).

Potete rileggere quanto scritto semplicemente seguendo il tag #ThinkInProgress, e chi lo sa, magari il prossimo anno potremo riuscire ad arrivare fino in fondo. A me non resta che ringraziare coloro che hanno seguito insieme a me questa avventura (seppur dalla distanza) e Ford Italia per avermi coinvolto nel progetto.

Non smettete di seguire gli account sociali del progetto che, anche oggi nonostante i risultati raggiunti, continueranno a parlarvi in diretta da Colonia, li trovate raccolti qui: twitter.com/Gioxx/lists/startupbus (o seguendo l’hashtag #ThinkInProgress).

Al prossimo anno! :-)

Questo articolo nasce da un progetto in collaborazione con Ford Italia.Puoi seguire tutti gli sviluppi attraverso il tag #ThinkInProgress.

Di cosa si parla, in breve:
25 ragazzi, un unico sogno: l'entusiasmo e le idee che saliranno a bordo dello StartupBus in partenza da Bologna dovranno arrivare fino a Colonia (Germania). Lungo il percorso dovranno affrontare tutte le sfide verso la realizzazione, dimostrare il proprio valore e tentare il grande passo per diventare impresa. Segui lo StartupBus: ogni giorno una sfida, alla ricerca di talenti e idee per regalare loro un’opportunità.
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Dopo una visita a Aachen presso il centro di ricerca e innovazione di Ford che ha occupato l’intera mattinata di ieri ai team, i ragazzi hanno sfidato in una amichevole lo StartupBus tedesco sul terreno neutro di Amsterdam (Startup bootcamp), portando a casa una schiacciante vittoria grazie a FreedHome:

StartupBus 2015: spazio ai team e alle ultime giornate di lavoro 1Un inglese poco perfetto per un progetto nobile. SafeHands punta sulla sensibilità e sul valore dell’idea più che sull’immagine. Il progetto combina il bisogno di lavoro per i rifugiati con la necessità di assistenza per gli anziani. Tema ambizioso e di spessore è stato affrontato in modo sbagliato, gli startuppers sembravano non credere fino in fondo nel proprio progetto e non hanno creato empatia con il pubblico: il peggiore degli errori.

“You can make the difference”. La frase del discorso di chiusura del presidente di giuria incita i ragazzi a lavorare duro e a giocarsi tutte le loro carte. Tra poco si saprà chi ha vinto la finale, silenzio tombale, solo la sua voce e gli occhi dei ragazzi puntati addosso. Tedeschi e italiani vivono gli stessi sentimenti: ansia, speranza e molteplici emozioni gli invadono la testa.

Continua su webnews.it/2015/08/31/startupbus-amsterdam

StartupBus 2015: spazio ai team e alle ultime giornate di lavoro

Andiamo a capire chi sono i vincitori ma soprattutto qual è la loro idea che tanto ha colpito la giuria, con un occhio di riguardo anche gli altri team dato che ieri sera vi ho parlato esclusivamente di Hugo e della sua squadra per il progetto Footprint.

MemoME

MemoME è un progetto che mira ad implementare ciò che per distacco consideriamo il futuro socio-tecnologico dell’era digitale: il networking. Tramite un badge con tecnologia NFC, i partecipanti ad un evento avranno la possibilità di scambiarsi reciprocamente i contatti e memorizzare le informazioni di tutti, avendole poi a disposizione comodamente una volta tornati a casa.

Il tutto grazie, ad esempio, ad una semplice stretta di mano. Addio ad obsoleti biglietti da visita, CV svolazzanti e pile di documenti cartacei: MemoME è il futuro della comunicazione.

You won’t miss the chances life offers to you. Not anymore.

StartupBus 2015: riepilogo della prima giornata di lavori 28

Alessandro Guarino, Creative Strategist and Team Leader, è a capo della sua squadra formata da Irene Muci (Graphic Designer), Alberto Baldazzi (Business&Marketing Models), Alessandro Ipsaro (Web Designer) e Manuel Cajio (Developer).

FreedHome

È lui il vincitore della sfida, è questo il progetto che ha convinto un’intera giuria toccando loro il cuore e facendogli credere (e sostenere) che ci sia del lavoro da portare a termine per il bene di tutti.

Quando una famiglia si ritrova a dover convivere con una disabilità viene richiesto loro di migliorare il design e il layout della propria casa per renderla più accogliente, confortevole, comoda. FreedHome è un servizio online pensato per aiutare chiunque ne abbia necessità ad ottenere questi risultati.

I clienti potranno richiedere una valutazione del lavoro, specificando ciò ci cui hanno bisogno per il benessere nella loro quotidianità, e quanti preventivi in merito vogliono ricevere. Degli esperti forniranno una proposta di soluzione, con un elenco dei cambiamenti necessari, arredi e attrezzature disponibili.

È il cliente a scegliere quindi la proposta migliore secondo le proprie esigenze e budget a disposizione. Verrà così messo in contatto con il professionista scelto per l’esecuzione del lavoro.

StartupBus 2015: riepilogo della prima giornata di lavori 25

Christian Campoli, Team Leader & Developer, è a capo della sua squadra formata da Alberto Stella (Graphic Designer), Valentina Ferrari (Business), Carlo Sicoli e Alessandra Graziosi (Business).

Lookly

Avete mai sognato di poter assomigliare al vostro personaggio televisivo o cinematografico preferito? Magari indossare qualcosa di suo, una caratteristica che possa farvi notare immediatamente in mezzo a tante altre persone, un viaggio nella stessa terra che una serie televisiva racconta e rende protagonista. Ecco, pare che Lookly voglia fare esattamente questo da grande, permettendo all’utilizzatore dell’app di riconoscere uno spezzone video o un’altra fonte partendo da un algoritmo simile a quello utilizzato in Shazam per poter immediatamente ricercare abiti, luoghi e informazioni riguardo ciò che ci interessa.

StartupBus 2015: riepilogo della prima giornata di lavori 30

Marco Geresia, Team Leader, è a capo della sua squadra formata da Giulio Michelon (Developer), Francesca Lorenzoni (Analyst), Francesco Palermo (Financial), Stefano Rosso (Business) e Giovanni De Domenico (Marketing).

Sono loro i vincitori, secondo Ford

Oggi infatti è stato assegnato un premio dall’Ovale Blu che consentirà ai ragazzi di Lookly di poter sfruttare i loro 3 mesi presso Talent Garden nel migliore dei modi:

È il team Lookly ad aggiudicarsi il premio Ford Italia nella competizione StartupBus 2015. Il premio è stato messo a disposizione dall’Ovale Blu per la startup che meglio avesse dimostrato coraggio nell’affrontare la sfida dell’innovazione, convincendo i giurati del gruppo circa la bontà dell’idea. A sancire ed annunciare i vincitori del premio è stato Alessio Franco, Communication Manager Ford Europe, nel contesto dello Startzplatz di Colonia.

Continua su webnews.it/2015/09/01/startupbus-lookly-premio-ford

È evidente che le buone prospettive del progetto in campo merchandising legato ai contenuti televisivi ha portato bene a questo gruppo di ragazzi che ora potrà cogliere questa opportunità per crescere nella migliore maniera possibile e proporre a noi tutti il risultato della loro fatica. Non resta che aspettare e capire (nonché vedere) dove arriveranno, cosa ci proporranno e –perché no– acquistare con più facilità ciò che cattura la nostra attenzione di serial-affamati.

Mancato accesso alle finali

È questa però la dura realtà che conclude la serie di novità da riportare a chi ha voluto seguire il viaggio dello StartupBus italiano. Nessuno dei nostri team è riuscito ad accedere alla fase finale che prevedeva il passaggio di soli 5 partecipanti (tra tutti gli StartupBus partecipanti, ndr). Un vero peccato considerando che ci si è andati molto vicini anche lo scorso anno.

Sarà per la prossima?

Questo articolo nasce da un progetto in collaborazione con Ford Italia.Puoi seguire tutti gli sviluppi attraverso il tag #ThinkInProgress.

Di cosa si parla, in breve:
25 ragazzi, un unico sogno: l'entusiasmo e le idee che saliranno a bordo dello StartupBus in partenza da Bologna dovranno arrivare fino a Colonia (Germania). Lungo il percorso dovranno affrontare tutte le sfide verso la realizzazione, dimostrare il proprio valore e tentare il grande passo per diventare impresa. Segui lo StartupBus: ogni giorno una sfida, alla ricerca di talenti e idee per regalare loro un’opportunità.
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Come promesso stasera vi parlo di Footprint. Idea ed ora progetto in fase di sviluppo sullo StartupBus che avrete ormai imparato a conoscere. Si tratta di un’app che permette di analizzare i dati che ogni giorno gli utenti generano tramite la loro presenza all’interno dei Social Network frequentati, rendendoli disponibili prima di tutto ai proprietari stessi, raccolti in una sorta di repository privato (una parola che abbiamo pressoché dimenticato), che possa così farci ripercorrere in maniera esteticamente comprensibile le giornate che costituiscono la nostra quotidianità.

Wordpress: niente immagine di anteprima su Facebook? Risolvere il problema

Ho parlato con Hugo (sviluppatore e team leader di una delle squadre a bordo), il quale mi ha raccontato che, a partire da tutto il rumore che ogni giorno noi utenti generiamo con i nostro tweet, like, condivisioni e visualizzazioni, vorrebbe creare un pattern melodico, e mostrarci chi davvero siamo all’interno dei Social Network, un’impronta digitale che verrà plasmata attraverso infografiche di alta qualità.

Si tratta di uno strumento che in una differente salsa (e magari in diversi moduli, sviluppi ed esigenze) è già a disposizione di aziende che si occupano di analisi dei Social Network e brand-reputation (qualcuno effettivamente mi passa per la mente…) ma che allo stato attuale non credo esista per noi comuni mortali.

Con un team costituito da Anas Radouani, Ivan Jelušić, Alberto Conte e Federico Paroduzzi (per la parte business, analytics & creative), Hugo Perez e Federico Sanson (per la parte di sviluppo), il loro motto è “Se la fortuna non bussa, costruisci una porta“. Seriamente intenzionati a vincere e con sempre più ore di sviluppo già alle spalle (a discapito di quelle di sonno, ormai perse inesorabilmente), dovrebbero riuscire a portare una prima bozza funzionante del loro progetto al Pirate Summit di Colonia dove lo StatupBus sarà già arrivato nel corso della tarda serata di ieri.

Anche se la realizzazione approderà dapprima su dispositivi iOS (campo nel quale la parte di sviluppo di questo team è specializzata), si spera presto di poter portare la stessa esperienza di utilizzo e contenuto anche su Android, a prescindere dall’esito della gara.

A Hugo e al suo team va un grande in bocca al lupo, manca poco ormai al completamento di questa splendida avventura (a dire dello stesso Hugo), della quale sono certo gioveremo tutti noi semplici utilizzatori (spesso seriali!) di Social Network.

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25 ragazzi, un unico sogno: l'entusiasmo e le idee che saliranno a bordo dello StartupBus in partenza da Bologna dovranno arrivare fino a Colonia (Germania). Lungo il percorso dovranno affrontare tutte le sfide verso la realizzazione, dimostrare il proprio valore e tentare il grande passo per diventare impresa. Segui lo StartupBus: ogni giorno una sfida, alla ricerca di talenti e idee per regalare loro un’opportunità.
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Mentre volge al termine la seconda giornata dello StartupBus in viaggio verso Colonia, ho modo di raccontarvi quello che è accaduto nella giornata di ieri e nelle prime ore a cavallo tra notte e nuova alba.

Partiti da Bologna come vi avevo raccontato nel primo articolo di presentazione, i ragazzi dello StartupBus hanno subito raggiunto una prima tappa molto vicina, il TIM #WCAP della capitale emiliano-romagnola. Qui è stato per loro possibile effettuare un pitch di partenza, che gli ha consentito di presentarsi e parlare dei singoli progetti.

Una prima votazione ha scelto i progetti più interessanti, stabilendo così i team leader che hanno poi formato le loro squadre, quattro in totale contrariamente a quanto inizialmente previsto (a causa di alcune assenze dell’ultimo minuto), 21 partecipanti con un jolly assegnato, magari per fare la differenza ;-)

L’intervento dell’Head TIM #WCAP Accelerator Bologna, Marco Lotito, ha dato il via ufficiale ai lavori. Solo allora lo StartupBus si è rimesso in strada in direzione Milano, una seconda tappa che ha permesso ai protagonisti di far visita al Copernico Coworking della capitale lombarda, dove Ford Italia ha illustrato loro la partnership con l’iniziativa StartupBus (per il secondo anno consecutivo) e svelato il premio che la società americana costruttrice di automobili ha messo in palio: 3 mesi nell’incubatore Talent Garden. Sono intervenuti Daniela Melella (Social Media Specialist) e Giorgio Signori (Team PR).

Il bus è poi ripartito alla volta di Zurigo, un tour de force che vi descriverò domani, basandomi sulle parole di uno dei protagonisti che ha potuto raccontarmi la sua idea e quanto è già sul fuoco per poter arrivare a Colonia e convincere (e vincere, ovviamente!) :-)

Questo articolo nasce da un progetto in collaborazione con Ford Italia.Puoi seguire tutti gli sviluppi attraverso il tag #ThinkInProgress.

Di cosa si parla, in breve:
25 ragazzi, un unico sogno: l'entusiasmo e le idee che saliranno a bordo dello StartupBus in partenza da Bologna dovranno arrivare fino a Colonia (Germania). Lungo il percorso dovranno affrontare tutte le sfide verso la realizzazione, dimostrare il proprio valore e tentare il grande passo per diventare impresa. Segui lo StartupBus: ogni giorno una sfida, alla ricerca di talenti e idee per regalare loro un’opportunità.
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