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Questo è un altro di quegli articoli già pronti da tempo, ma che tu leggerai solo in seguito al verificarsi di una particolare condizione, in questo caso si trattava di semplice attesa, sono rimasto in standby fino a quando il prodotto non è stato ufficialmente presentato alla stampa. Ora tocca anche a me, che ci ho “vissuto” gli ultimi mesi insieme.

Si chiama Sky Q, ed è probabilmente il futuro che molti sceglieranno di vivere per la fruizione dei contenuti che più adorano, Regole non più dettate né tanto meno scritte, un taglio netto con il passato, migliorando persino quella che fino a oggi è stata la già importante funzione del play on-demand impensabile per molti fino a qualche anno fa (prima che Sky introducesse sulla TV più tradizionale il concetto di Restart o download e visione in differita, o anche pausa e recupero tramite registrazione tampone su disco).

Sky Q: il futuro della fruizione dei contenuti TV

Sky Q

Non chiamarlo Decoder, lo è ma sarebbe riduttivo. È un Media Center per certi versi rivoluzionario rispetto a quanto siamo stati abituati a vedere e usare in questi ultimi anni. Se sei un cliente Sky e vivi la simbiosi con il telecomando che ormai sei abituato a vedere in una marea di case italiane, scorda tutto e inizia a fare spazio per le novità.

Quello che ho fatto, nel tempo, è stato raccogliere impressioni, esperienze, racconti da diario di bordo, che poi è stato un po’ il minimo comune denominatore dell’avventura Sky Q iniziata ormai diversi mesi fa, in un periodo di test durante il quale il silenzio doveva necessariamente regnare sovrano, e le uniche persone che hanno potuto vedere in azione il nuovo giocattolo erano quelle che ci venivano a trovare a casa nostra.

Quello che oggi ti propongo è un succo (bello denso) di ciò che fino a oggi io e Ilaria abbiamo potuto vedere, provare, tentare di piegare alle nostre esigenze talvolta perdendo lo scontro, talvolta vincendolo. Un prodotto che è pronto per il mercato (lo dimostra la sua commercializzazione ufficialmente ai nastri di partenza il prossimo 29 novembre), ma che ancora qualche piccola zona d’ombra ce l’ha, risultato brillante che comunque non viene poi molto inficiato, perché in tutta onestà ho già ammesso che non tornerei più indietro.

Installazione

Sky Q: il futuro della fruizione dei contenuti TV 3

Una telefonata con il Call Center di Roma, un appuntamento, un tecnico dedicato e 3 ore di slot durante le quali sarebbe stato necessario adeguare l’impianto (condominiale, nda) e sostituire il nostro decoder MySky HD, perdendo ogni registrazione salvata su esso. Insieme al nuovo decoder principale (quello che poi si scoprirà essere il Platinum della nuova offerta Sky Q), verrà installato uno Sky Q Mini, ricevitore “client” che prende ogni dato dall’unità principale e che –quindi– non ha più bisogno di un cavo satellitare dedicato, né tanto meno di una Smart Card. Ciao e grazie per tutto il pesce, Multivision (una gran bella novità per coloro che hanno dovuto rinunciarci in passato, proprio a causa della limitazione del cablaggio casalingo).

Sky Q installato e funzionante, subito in rete perché cablato diretto sul router di casa, Sky Q Mini installato e sincronizzato abbastanza rapidamente, è servito qualche minuto in più per scaricare un firmware più aggiornato e allineare sia l’unità principale che la periferica (è Sky Q che distribuisce poi il firmware ai Mini che trova in giro per la casa, nda). Smart Card nuovamente riattivata e finalmente Sky TG 24 sul monitor, canale di default del bouquet base. Certo qualche intoppo c’è stato, causato da una instabilità sommaria dei firmware ancora in beta chiusa, ma tutto si è risolto per il meglio tramite opportune segnalazioni e aggiornamenti arrivati in seguito.

Una rapida panoramica su tutte le nuove funzioni e sull’interfaccia rinnovata, una configurazione del telecomando di Sky per pilotare anche il televisore. Un caffè e due chiacchiere, l’intervento poteva considerarsi concluso.

Specifiche tecniche

Sky Q: il futuro della fruizione dei contenuti TV 6

Puro spettacolo per chi possiede più pacchetti e più membri della famiglia pronti a registrare qualsiasi programma, film o serie televisiva. Ciò che manca all’appello del nuovo Sky Q è il promemoria per l’inizio di un evento, per questo motivo la registrazione diventa protagonista fondamentale di tutto. Le contemporaneità considerando anche il canale che si sta visionando diventano 5, un numero impressionante considerando il passato.

Tutto questo viene permesso dai 12 tuner satellitari totali presenti nel prodotto. 4 vengono utilizzati per le registrazioni contemporanee, 5 per la visione dei canali in diretta, uno per il televisore collegato all’unità principale, due per gli Sky Q Mini presenti in casa (che possono al massimo essere 4, nda), ulteriori due per altrettanti dispositivi mobili. Ne restano fuori 3, uno dei quali serve per il minischermo dell’EPG, uno al canale di aggiornamento di sistema e l’ultimo è attualmente disoccupato (verrà utilizzato in futuro).

Il tuner digitale terrestre è di tipo DVB-T2 (codifiche in HEVC), già compatibile con le nuove specifiche previste per il 2020/2022. Forse inutile dire che anche i programmi dei canali DTT potranno essere registrati e conservati sul disco locale di Sky Q (uno al massimo per volta però, perché se si vuole intercettarne due salterà fuori un avviso di impossibilità).

Sky Q Mini è invece (come avrai intuito) poco più di un client stupido, in grado di ricevere ogni contenuto dall’unità principale e nulla più (senza di quella, lui non servirà assolutamente a niente, il collegamento alla rete WiFi 5 GHz nascosta creata dallo Sky Q principale diventa così fondamentale). Tutti i contenuti inviati in streaming verso Sky Q Mini sono codificati in H.264 con risoluzione Full HD.

L’interfaccia

Sky Q: il futuro della fruizione dei contenuti TV 2

Completamente rinnovata, per certi versi ispirandosi all’esperienza già vista in passato su Sky Online / NowTV. Intuitiva, facile da utilizzare sin dal primo minuto, il tasto Esci del telecomando diventerà il tuo peggior nemico, dovrai abituarti quanto prima a premere il tasto indietro nella ghiera centrale. I raggruppamenti e le ricerche, inizialmente un pelo disorganizzate e dispersive, sono ora decisamente più fruibili e meglio schierate per venire incontro alle tue esigenze (novità dell’ultimo firmware disponibile da una manciata di giorni rispetto all’annuncio pubblico).

Tutto è profondamente integrato e interconnesso su ogni sistema, l’esperienza d’utilizzo è standardizzata ovunque, potrai fruire i tuoi contenuti senza mai perdere un secondo del tuo programma in diretta o della tua registrazione, anche cambiando stanza di casa, o magari uscendo proprio da questa e continuando la visione sui mezzi pubblici (per esempio). Se stai utilizzando Sky Q, altra cosa che mi è molto piaciuta, potrai navigare facilmente nei canali (senza spostarti da quello che stai guardando in diretta) un po’ come succedeva già in passato, ma ottenendo ora un’anteprima live di ciascuno di essi, oltre alle solite informazioni riguardanti inizio / fine / trama / ecc.

Altrettanto bello è il modo di collegare tra di loro gli episodi di una serie televisiva, permettendo in qualsiasi momento di saltare a quello precedente o successivo con un paio di clic del telecomando, a prescindere che l’episodio sia stato già registrato e conservato nel decoder oppure che si trovi nell’area On Demand (ammesso che sia ancora disponibile), così come la proposta totalmente autonoma di andare avanti con il binge watching se non si interviene da telecomando (stile Netflix).

Ciò che mi piace meno è invece la nuova barra di avanzamento rapido della registrazione, perché in alcuni casi (sui canali Fox, nda) va a coprire il countdown della pubblicità, dettaglio importante di usabilità che forse è stato trascurato, perché non di solo On Demand (senza pubblicità) è fatto il mondo dei contenuti televisivi (soprattutto quando manca la licenza per tenerli lì disponibili successivamente).

Altro errore che c’era e che è invece stato risolto, era quello relativo alla collezione di contenuti di uno stesso titolo. Capitava che le stagioni, durante la ricerca di un contenuto, si fondessero tra di loro creando molta confusione (episodio 1, episodio 1 e ancora episodio 1, ma guardando attentamente si notava che rispettivamente appartenevano a stagione 1, stagione 2 e stagione 3, nda), fortunatamente risolto con l’arrivo del (a oggi) penultimo firmware del sistema.

Assente, per il momento, la possibilità di voto tramite tasto verde del telecomando durante i live delle trasmissioni come X Factor, 4 Ristoranti e via discorrendo. Presente all’appello invece il Mosaico (che usa lo stesso pulsante) per gli eventi sportivi di MotoGP e Formula 1 (conclusi entrambi, ma c’erano, te lo assicuro :-)).

Dovrebbero arrivare entro brevissimo le applicazioni Android e iOS ufficiali. Qui un assaggio di quella iOS in azione (via programma TestFlight):

C’è tanto spazio

Sky Q: il futuro della fruizione dei contenuti TV 4

Che in realtà è riferito in particolare a Sky Q in offerta Platinum, grazie ai 2 TB di spazio disco messi a disposizione (meccanico, niente SSD, i costi salirebbero alle stelle e in effetti non sembra esserci affatto bisogno di un disco ad alta velocità), i quali dovranno bastare al decoder principale e anche a tutti gli Sky Q Mini sparsi per la casa. Le ore di registrazione dichiarate sono 1000 in alta definizione, e non fatico a crederci.

Considera poi che –altra bella novità– qui “gli errori sono riparabili“, esiste infatti l’equivalente del Cestino su sistemi Windows (e non solo), che ti permetterà di recuperare in tutta tranquillità i contenuti video che hai cancellato (volutamente o per sbaglio), arma a doppio taglio di un’occupazione apparentemente troppo alta rispetto ai contenuti che ancora devono essere guardati, ti servirà quindi fare un salto in quello spazio di memoria a fare pulizia di tanto in tanto (qui mi riprometto di chiedere delucidazioni al supporto per capire se esiste un Grace Period o simile oltre il quale parte automaticamente una pulizia, aggiornerò l’articolo in seguito).

Alla stessa maniera, ma non certo per questioni di recupero file eliminati, esiste anche un’ulteriore vista chiamata “Memoria“, la quale ti permetterà a colpo d’occhio di capire quali sono i contenuti che occupano maggiore spazio disco, permettendoti inoltre di cancellarli tutti in un solo colpo (per esempio, un’intera stagione di una serie televisiva che hai appena terminato di vedere). Questo perché, se utilizzassi solo la vista “Iniziati“, essa ti permetterebbe di nascondere l’episodio già visto, proponendoti sempre il successivo da vedere, cosa assai comoda per chi non fa uso di applicazioni che tracciano l’avanzamento delle serie televisive (roba di cui ho già parlato qui e di cui presto parlerò ancora).

Buono, tanto per chiudere in bellezza, il cuscinetto a disposizione nel caso in cui tu non abbia lanciato o programmato una registrazione. Se stai guardando il contenuto, potrai tornare molto più indietro rispetto a prima, per rivedere ciò a cui hai fatto poca attenzione (senza esagerare però, di certo non registra l’ultima mezz’ora di contenuto andato in onda!).

In conclusione

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Un buon progetto che ha ancora molto da “imparare” dal suo predecessore, nonostante sia partito alla grandissima e con delle novità che avresti solo potuto sognarti fino a qualche tempo fa. La TV è sempre più sotto il controllo di chi la guarda, e non il contrario. Nasce così un’estrema personalizzazione basati su gusti e abitudini del cliente finale, che è evidentemente lo scopo ultimo e maggiore di Sky e di questo grande investimento.

Ci saranno certamente altre occasioni di parlare di Sky Q (non fosse per nuovi rilasci di firmware e funzioni da riportare a bordo del nuovo Media Center dell’azienda di Rogoredo), resta quindi sintonizzato (tanto per rimanere in tema).

Ora, volendola buttare in caciara e risata di chiusura pezzo, quando mi ridate la possibilità di inserire i promemoria per i programmi che mi interessa vedere in diretta senza far partire la registrazione? :-)


Per approfondire ulteriormente: tg24.sky.it/spettacolo/2017/11/22/nuovo-sky-q.html

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Non fa parte della categoria Streaming che sono solito trattare qui sul blog. Non fa parte neanche di quelle offerte che richiedono chissà quali installazioni e tecnici specializzati da far passare a casa propria. È Mediaset Premium. Usufruirne è semplice, e in commercio si trova anche un nuovo tipo di scheda che abilita funzioni aggiuntive certamente interessanti.

L'alternativa? Un'occhiata al natale di Mediaset Premium

Porta con sé un bouquet di canali che mandano in onda ciò che ormai siamo abituati a dare per scontato e pretendere: film, serie televisive e documentari (oltre lo sport, del quale faccio a meno se si tratta di calcio, meno quando si parla di motori). Ciò che da cliente Sky mi manca, è quella serie di pellicole che il piccolo colosso di Rogoredo non può mandare in onda, perché facenti parte di un accordo con major cinematografiche che hanno concesso le loro realizzazioni in esclusiva a Mediaset, almeno per il momento.

Premium viene definito come un “multisala” esclusivo, all’interno del quale si possono trovare le diverse prime TV, tipicamente mandate in onda su Premium Cinema, ma anche tutto quello che è il palinsesto dei canali Premium Crime, Premium Stories, Premium Joi e Premium Action, canali che possono vantare serie come The Big Bang Theory (in onda la nona stagione in quasi contemporanea con gli USA) e l’ormai attesa e acclamata Mr Robot (per chi ancora non ha visto le puntate in lingua originale e desidera godersi il doppiaggio nostrano).

L'alternativa? Un'occhiata al natale di Mediaset Premium 1

A quanto già riportato dovrete aggiungere ovviamente la gestione della parte mobile e on-demand: Premium Play è generalmente incluso nelle offerte Mediaset, la Premium Smart Cam (di cui vi parlavo prima) vi permetterà di accedere facilmente a tutto il parco su richiesta, secondo i vostri orari, le vostre necessità e comodità, un piacere al quale difficilmente rinuncerei oggi che posso decidere io cosa guardare e quando, mai il contrario.


Mediaset Premium ha riservato un’offerta dedicata al Natale. Lo fanno tutti, l’azienda di Cologno Monzese non fa eccezione. A 19€ / mese (fino al 31/5/2016) è possibile accedere al pacchetto più ricco (tutto incluso, a eccezione del bouquet bambini per il quale sarà necessario spendere ulteriori 5€), che comprende inoltre le opzioni HD, Premium Play e Premium Smart Cam. Nello stessa offerta è compreso l’accesso a Infinity, che invece fa parte di quei servizi che sono abituato a utilizzare e recensire.

L'alternativa? Un'occhiata al natale di Mediaset Premium 2

Il costo dell’offerta a listino è di 42€ (allo stato attuale, nda), e dovrete pagare quella cifra (se sceglierete di mantenere tutto il pacchetto) già da giugno del prossimo anno. Occhio però: nel caso in cui foste interessati a procedere, ricordate che dovrete pagare una fee di ingresso (una tantum) pari a 69€. Come al solito, c’è da farsi i conti in tasca prima di procedere. Di buono c’è sicuramente il fatto che l’offerta cinema e serie / documentari costa quanto un abbonamento di sole serie televisive su Sky.

A voi la scelta.

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La regia si prende un piccolo break e vi lascia ai consigli per gli acquisti, articoli scritti sempre e comunque dal proprietario della baracca (o da ospiti di vecchia data) ma -contrariamente al solito- sponsorizzati.
Il giudizio è e sarà sempre imparziale come il resto delle pubblicazioni. D'accordo pagare le spese di questo blog, ma mai vendere giudizi positivi se non meritati.

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SONY Walkman WS613

Gioxx  —  19/12/2014 — 1 Comment

L’andare in palestra o piscina è ormai una delle voci a calendario di molti di noi, e anche se il sottoscritto è stato obbligato ad un periodo di fermo per recuperare una spalla non esattamente al massimo della sua forma, la tecnologia continua a correre sempre veloce tentando di andare a soddisfare esigenze che spesso non sappiamo neanche di avere. La presenza di SONY nel campo audio è una delle punte di diamante del colosso giapponese, vi ho già parlato di loro prodotti in passato e questo è uno dei due che ho attualmente in prova, specificatamente pensato per gli sportivi ma adatto proprio a tutti, si tratta del SONY Walkman WS613.

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Leggero, comodo da indossare (molto meno per chi possiede una folta chioma, penso soprattutto alle donne), robusto quanto basta e con una batteria che non ti molla quando sei all’apice della tua corsa o quasi al termine delle tue vasche, è uno dei classici prodotti affidabili della famiglia SONY. Vediamo insieme qualche dettaglio in più.

Double face e sempre pronto

Un modo strano per definirlo, ne sono consapevole, ma non c’è nulla di meglio per permettervi di capire la versatilità di questo prodotto che può rapidamente trasformarsi da “semplici” auricolari bluetooth connessi al vostro telefono per godersi un suono pieno e appagante senza alcun filo (tipicamente molto scomodo durante una qualsivoglia sessione sportiva) a vera e propria memoria di massa integrata, all’interno della quale potrete memorizzare le vostre canzoni preferite nel caso in cui il vostro telefono non si trovi nel raggio di portata del bluetooth. Si parla di 4GB di memoria nel modello provato e recensito, ma si arriva fino a 16GB nel modello WS615, entrambi in grado di riprodurre file mp3, WMA, PCM lineare e AAC per i puristi che ricercano un suono superiore. Manco a dirlo gli auricolari integrano un microfono così da permettervi ancora una volta di non dover prendere il telefono ma continuare a fare ciò che state facendo, comodamente. Con un’ora e mezza circa di tempo per caricarli completamente riuscirete ad ascoltare musica fino a 4 ore in bluetooth o 8 ore se utilizzate i file memorizzati al suo interno. Per chi non ha tempo SONY mette a disposizione la funzione di carica rapida attraverso la quale potete ricaricare la batteria del SONY Walkman WS613 per circa 3 minuti che vi permetteranno di ascoltare musica per circa un’ora (occhio però: è tutto un po’ più limitato, si parla di riproduzione di mp3 su memoria interna con un bitrate massimo di 128 kbps).

Guarda mamma, senza mani!

Magari non proprio senza mani ma sicuramente quel suo “telecomando” migliora molto la vita. Non vi citerò il Signore degli Anelli perché sarebbe una battuta troppo stupida persino per me, ma SONY ha pensato proprio a questa forma per racchiudere i comandi fondamentali del suo prodotto. Un piccolo anello completamente impermeabile vi permetterà di avviare una canzone, andare avanti e indietro, alzare o abbassare il volume oppure accettare, rifiutare o terminare una chiamata.

SONYWalkmanWS613_RunRing

Forse non è del tutto estetico e la chiusura potrebbe essere ostica e inizialmente scomoda ma ci farete l’abitudine, soprattutto inizierete ad amarlo perché così non sarete costretti a ricordarvi la posizione dei tasti sugli auricolari mentre li state indossando, non ci riuscirete facilmente, non almeno nei primi tempi ;-)

Gestire la musica (PC, Android, iOS)

Come già detto, il SONY Walkman WS613 permette di portare con se canzoni non necessariamente presenti sul telefono, fondamentali soprattutto quando non si può utilizzare la connessione bluetooth (come in vasca, ndr). La sua memoria da 4GB (16 nel modello superiore) viene vista da Windows come un disco esterno, basterà collegarlo via USB (tramite la stessa culla di ricarica) e copiare al suo interno i file. Per leggere quei file basterà semplicemente accendere il WS613 e metterlo in play, ammesso che non vogliate sfruttare il vostro telefono e Spotify, ancora più comodo se potete sfruttare NFC per portare a termine l’accoppiamento con un semplice gesto! ;-)

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Se volete pilotare il vostro ascolto o semplicemente scoprire cosa avete a disposizione sulla memoria interna del prodotto potete anche scaricare e utilizzare l’applicazione ad-hoc sviluppata da SONY, Songpal, disponibile gratuitamente per Android e iOS:

L’applicazione gestirà SONY Walkman WS613 una volta connesso, c’è davvero bisogno di dirlo?

In conclusione

Si tratta di un buon prodotto che migliora l’esperienza sportiva da palestra o all’aperto (e vi risparmierà qualche imprecazione quando nella quotidianità il cavo degli auricolari tende a stare sempre in mezzo) durante una corsa o una nuotata, non è importante la scelta, diventa importante la vostra forza di volontà unita a tutti gli strumenti che riterrete opportuno utilizzare. Occhio ai limiti imposti (soprattutto di impermeabilità, classe IPX5, protetto quindi dalla polvere e dai getti d’acqua, non pensate di poterci andare in immersione totale per chissà quanto tempo, sono comunque perfetti per l’attività in piscina), il resto sta solo a voi. La scatola contenente il SONY Walkman WS613 (così come per il fratello maggiore WS615) comprende gli auricolari, il caricabatterie che farà anche da “culla” e la solita serie di adattatori di gomma affinché possiate trovare quelli giusti per il vostro padiglione auricolare.

Il prezzo? Variabile, si passa dai 118€ circa di Amazon e si può arrivare fino a 150€ su svariati altri listini che ho potuto trovare online ed offline. Qualche euro di più è ovviamente richiesto per il modello W615 con i 16GB di spazio sulla memoria interna. Forse un pelo troppo per quanto messo a disposizione? La qualità ha sempre il suo prezzo.

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Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da Sony, ho potuto tenerlo al termine del test.
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Il mio primo pensiero quando ho avuto a che fare con una Action Cam? Beh, Nilox è stata molto disponibile e mi ha permesso di mettere mano su una loro Action Cam davvero ricca, cosa mai potrei fare io per provare al meglio il prodotto? Vanno escluse le partite a calcio (perché giocate su Xbox) e la partita di calcetto tra colleghi (perché c’è un limite anche al peggio), ho quindi deciso di portarla con me per un certo periodo durante il quale l’ho provata e fatta provare ad amici: corse in kart, minimoto, cose così.

cb_foolish_special

L’Action Cam è l’accessorio perfetto (e talvolta must) per chi ama lo sport, il tempo libero, o più semplicemente chi vuole rendere indelebili ricordi della propria vita senza la necessità di portarsi dietro pesanti macchine fotografiche reflex o videocamere spesso ingombranti. Una camera che sta in una mano, una microSD sufficientemente capiente e magari la sua custodia per tenerla al riparo da danneggiamenti, acqua o chissà cos’altro :-)

In questo campo non serve essere esperti per sapere che c’è un Re con la r maiuscola e il suo essere pressoché incontrastato, il confronto viene naturale e ovviamente si va a leggere caratteristiche e recensioni per capire quanto il “celopiulunghismo” la faccia da padrone tra i due. Partiamo da un presupposto abbastanza semplice: prezzi e caratteristiche differiscono tra quelli che sono i modelli davvero comparabili, il primo aiuta spesso la scelta e mitiga le pretese dell’utente finale che non è disposto a una spesa “folle” (non si parla certo di migliaia di euro, ma spesso disturba anche il centinaio), Foolish Special è nata in un periodo storico che va a diretto scontro con una GoPro 2 di ultima generazione (non metto in campo la Hero 3 perché sarebbe una lotta impari).

La scheda tecnica è di tutto rispetto, soprattutto considerando un prezzo che non ha nulla a che fare con i competitor di buona qualità: nilox.com/it/videocamere/foolish-special. Tra le principali c’è la possibilità di portarla in fondo al mare (fino a 60mt grazie alla custodia stagna) e scattare fotografie con gli 8 megapixel a disposizione, il video ovviamente è in full HD 1080p. All’interno della scatola troverete anche il telecomando per pilotare più comodamente la camera (soprattutto quando è montata sul casco) e una microSD da 4 GB subito sfruttabile per le prime registrazioni. A corredo troverete anche i cavi di collegamento RCA e i supporti adesivi per montarla dove preferite (3M).

Promossa perché

Costo più contenuto a parte (che spesso -come già detto- è già motivo di scelta) si tratta di un hardware di tutto rispetto corredato già dei giusti accessori che i competitor mettono sul mercato tramite una fee aggiuntiva, come se già non costasse abbastanza il corpo macchina principale. Sensori, qualità dell’immagine / audio anche in ambiente aperto molto validi entrambi. Giusti i megapixel a disposizione che consentono comunque di godere di ogni dettaglio pur non esagerando come tanti altri invece fanno (senza badare alla qualità del prodotto registrato, dei megapixel non ve ne fate proprio nulla!).

Molto bello il piccolo monitor che può essere staccato in qualsiasi momento se non dovesse essere per voi utile (magari non vi serve rivedere immediatamente un video né tanto meno lo stato di batteria / inquadratura / ecc. anche se personalmente l’ho sempre lasciato attaccato (ovviamente il consumo della batteria è leggermente maggiore ma non così tanto da giustificare un utilizzo costante privo di questo pezzo). Molto apprezzata anche l’autonomia della batteria integrata. Secondo la scheda tecnica del sito web del produttore si arriva a 150 minuti in condizioni ottimali di utilizzo, difficile arrivare a toccare quella punta ma si superano comunque agilmente i 90 minuti di registrazione senza battere ciglio, il tutto coadiuvato da quel telecomando che salva davvero la vita quando la camera è montata sul casco e non si ha modo quindi di fermarsi, togliersi il casco e bloccare la registrazione (figurarsi provare a beccare il pulsante in corsa!).

Per scaricare le registrazioni e le fotografie contenuti nella microSD non sarete costretti ad avere un apposito lettore, vi basterà collegare tramite USB la camera ed esplorarla da Windows come una qualsiasi memoria esterna, non servono ulteriori driver.

Bocciata perché

Gli attacchi della custodia stagna non sono altrettanto robusti quanto la custodia in se. Occhio a prendere botte secche perché potreste spaccarli ed essere così costretti all’acquisto di una nuova custodia stagna senza la quale la camera è costantemente a rischio se si pensa ai momenti in cui la si pretende per le proprie riprese (senza considerare che spaccando gli attacchi e perdendo così la camera non è detto che riusciate a recuperarla, dipende molto da cosa state facendo e dove!).

Bocciata anche per la stabilità dell’immagine. Ora: capisco che tenere “ferma” un’inquadratura è particolarmente complesso in movimento e che magari sia addirittura impossibile in determinate condizioni, in ogni caso credo che una stabilizzazione maggiore (come quella operata dalla diretta competitor di categoria) possa aiutare ad ottenere un risultato decisamente migliore. Sia chiaro, non sto dicendo che avrete a che fare con una registrazione “parkinson” (a volerla dire estrema) ma i “videonazi” che notano la più piccola sbavatura del prodotto finale potrebbero non essere del tutto contenti del risultato.

In conclusione

Prezzo contenuto, hardware di giusto livello, componenti di qualità. Una bella prova nella sua completezza, vi risparmio i video non perché non siano di buona qualità (anzi) ma per l’alto contenuto di imprecazioni contro gli sfidanti in pista ;-p

Grazie ovviamente a Nilox per avermi permesso di provare il prodotto e produrre questo articolo :-)

Aggiornamento ago.2014
l’evoluzione cambia le carte in tavola, sempre, è ciò che Nilox ha fatto con F60 EVO, annunciata lo scorso maggio e affiancata alle Action Cam di gamma alta (prezzo di listino: 349,99€). Un nuovo sensore SONY completamente ridisegnato che aiuta ad effettuare ottime riprese anche in assenza di luce oltre che ottenere il meglio in condizioni ottimali (manco a dirlo). I megapixel per le fotografie passano a 16 e rimangono a 2 (2,07) per la registrazione video, perfetti per salvare su microSD un video in full HD, il tutto a 60 fps. L’impermeabilità migliora anch’essa toccando quota 100mt sott’acqua.
nilox-f60EVONon ho ancora avuto modo di metterci sopra le mani ma sono certo che -avendo avuto la possibilità di provare una precedente serie- si tratti di un ottimo prodotto risultato dell’esperienza del produttore e dei feedback dei propri utilizzatori

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Prodotto: fornito da Nilox, tornato all'ovile.
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Sarà quel suo essere così Wii (che a parlarne così sembro uno di quei nostalgici alle prese con console di altri tempi nonostante stia parlando di hardware con soli 8 anni sulle spalle, 7 se si parla della commercializzazione e non della presentazione), sarà che questo voler ricercare qualcosa di più coinvolgente di un “semplice” gioco a monitor meriti una menzione, sarà perché il tennis non dispiace mai a nessuno, ma a me Motion Tennis è piaciuto. Benvenuti sulla Wii fatta in casa con un telefono di Cupertino e una Apple TV proveniente dalla stessa azienda!

Impugna la tua "racchetta" e preparati per Motion Tennis

Meno di un mese di vita (manca poco alla sua prima candelina) è una realizzazione della giovane indiana Rolocule fondata nel 2010, arrivata al suo quinto gioco, il primo “interdevice” (passatemi il termine). Chi ha un’Apple TV in casa e magari non si è mai tolto la soddisfazione di avere una Wii propria potrà investire circa 7€ sull’AppStore e accaparrarsi una copia di questa applicazione che potrà funzionare solo grazie all’accoppiata dei device, basandosi sull’utilizzo della tecnologia nativa AirPlay e la relativa possibilità di replicare i contenuti del telefono sul televisore di casa propria.

Giusto il tempo di avviare l’applicazione, passare manualmente alla proiezione dei contenuti (che verrà spiegata a video a chi non lo ha mai fatto prima), regolare le impostazioni di partita e provare a suggerire l’utilizzo di un braccialetto per assicurare nel migliore dei modi il vostro telefono al polso, giusto per evitare sgradite sorprese che i primi possessori della nota console Nintendo hanno avuto e pubblicato su internet ottenendo sfottò e risate su larga scala.

La vostra forza, la vostra inclinazione di polso e un pizzico di fortuna verranno trasformati in mosse che verranno portate a termine dal vostro tennista guadagnando punti e consumando calorie che vi verranno mostrate a video al termine di ciascuna partita, un modo come un altro per divertirsi e rimanere in forma, che male non fa di certo.

Ho girato un piccolo (e oggettivamente brutto causa posizione della videocamera rispetto al televisore, scusate!) video di una partita durata davvero poco a causa della difficoltà scelta, ma è giusto per darvi un’idea della realizzazione che spero potrà essere ulteriormente migliorata in futuro e dare un ufficiale via alla concreta possibilità di accoppiare iPhone e Apple TV troppo spesso bistrattata e sottovalutata:

Ah si, ricordate di riposare di tanto in tanto, altrimenti finisce in fretta ;-)

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