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Questo è un altro di quegli articoli già pronti da tempo, ma che tu leggerai solo in seguito al verificarsi di una particolare condizione, in questo caso si trattava di semplice attesa, sono rimasto in standby fino a quando il prodotto non è stato ufficialmente presentato alla stampa. Ora tocca anche a me, che ci ho “vissuto” gli ultimi mesi insieme.

Si chiama Sky Q, ed è probabilmente il futuro che molti sceglieranno di vivere per la fruizione dei contenuti che più adorano, Regole non più dettate né tanto meno scritte, un taglio netto con il passato, migliorando persino quella che fino a oggi è stata la già importante funzione del play on-demand impensabile per molti fino a qualche anno fa (prima che Sky introducesse sulla TV più tradizionale il concetto di Restart o download e visione in differita, o anche pausa e recupero tramite registrazione tampone su disco).

Sky Q: il futuro della fruizione dei contenuti TV

Sky Q

Non chiamarlo Decoder, lo è ma sarebbe riduttivo. È un Media Center per certi versi rivoluzionario rispetto a quanto siamo stati abituati a vedere e usare in questi ultimi anni. Se sei un cliente Sky e vivi la simbiosi con il telecomando che ormai sei abituato a vedere in una marea di case italiane, scorda tutto e inizia a fare spazio per le novità.

Quello che ho fatto, nel tempo, è stato raccogliere impressioni, esperienze, racconti da diario di bordo, che poi è stato un po’ il minimo comune denominatore dell’avventura Sky Q iniziata ormai diversi mesi fa, in un periodo di test durante il quale il silenzio doveva necessariamente regnare sovrano, e le uniche persone che hanno potuto vedere in azione il nuovo giocattolo erano quelle che ci venivano a trovare a casa nostra.

Quello che oggi ti propongo è un succo (bello denso) di ciò che fino a oggi io e Ilaria abbiamo potuto vedere, provare, tentare di piegare alle nostre esigenze talvolta perdendo lo scontro, talvolta vincendolo. Un prodotto che è pronto per il mercato (lo dimostra la sua commercializzazione ufficialmente ai nastri di partenza il prossimo 29 novembre), ma che ancora qualche piccola zona d’ombra ce l’ha, risultato brillante che comunque non viene poi molto inficiato, perché in tutta onestà ho già ammesso che non tornerei più indietro.

Installazione

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Una telefonata con il Call Center di Roma, un appuntamento, un tecnico dedicato e 3 ore di slot durante le quali sarebbe stato necessario adeguare l’impianto (condominiale, nda) e sostituire il nostro decoder MySky HD, perdendo ogni registrazione salvata su esso. Insieme al nuovo decoder principale (quello che poi si scoprirà essere il Platinum della nuova offerta Sky Q), verrà installato uno Sky Q Mini, ricevitore “client” che prende ogni dato dall’unità principale e che –quindi– non ha più bisogno di un cavo satellitare dedicato, né tanto meno di una Smart Card. Ciao e grazie per tutto il pesce, Multivision (una gran bella novità per coloro che hanno dovuto rinunciarci in passato, proprio a causa della limitazione del cablaggio casalingo).

Sky Q installato e funzionante, subito in rete perché cablato diretto sul router di casa, Sky Q Mini installato e sincronizzato abbastanza rapidamente, è servito qualche minuto in più per scaricare un firmware più aggiornato e allineare sia l’unità principale che la periferica (è Sky Q che distribuisce poi il firmware ai Mini che trova in giro per la casa, nda). Smart Card nuovamente riattivata e finalmente Sky TG 24 sul monitor, canale di default del bouquet base. Certo qualche intoppo c’è stato, causato da una instabilità sommaria dei firmware ancora in beta chiusa, ma tutto si è risolto per il meglio tramite opportune segnalazioni e aggiornamenti arrivati in seguito.

Una rapida panoramica su tutte le nuove funzioni e sull’interfaccia rinnovata, una configurazione del telecomando di Sky per pilotare anche il televisore. Un caffè e due chiacchiere, l’intervento poteva considerarsi concluso.

Specifiche tecniche

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Puro spettacolo per chi possiede più pacchetti e più membri della famiglia pronti a registrare qualsiasi programma, film o serie televisiva. Ciò che manca all’appello del nuovo Sky Q è il promemoria per l’inizio di un evento, per questo motivo la registrazione diventa protagonista fondamentale di tutto. Le contemporaneità considerando anche il canale che si sta visionando diventano 5, un numero impressionante considerando il passato.

Tutto questo viene permesso dai 12 tuner satellitari totali presenti nel prodotto. 4 vengono utilizzati per le registrazioni contemporanee, 5 per la visione dei canali in diretta, uno per il televisore collegato all’unità principale, due per gli Sky Q Mini presenti in casa (che possono al massimo essere 4, nda), ulteriori due per altrettanti dispositivi mobili. Ne restano fuori 3, uno dei quali serve per il minischermo dell’EPG, uno al canale di aggiornamento di sistema e l’ultimo è attualmente disoccupato (verrà utilizzato in futuro).

Il tuner digitale terrestre è di tipo DVB-T2 (codifiche in HEVC), già compatibile con le nuove specifiche previste per il 2020/2022. Forse inutile dire che anche i programmi dei canali DTT potranno essere registrati e conservati sul disco locale di Sky Q (uno al massimo per volta però, perché se si vuole intercettarne due salterà fuori un avviso di impossibilità).

Sky Q Mini è invece (come avrai intuito) poco più di un client stupido, in grado di ricevere ogni contenuto dall’unità principale e nulla più (senza di quella, lui non servirà assolutamente a niente, il collegamento alla rete WiFi 5 GHz nascosta creata dallo Sky Q principale diventa così fondamentale). Tutti i contenuti inviati in streaming verso Sky Q Mini sono codificati in H.264 con risoluzione Full HD.

L’interfaccia

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Completamente rinnovata, per certi versi ispirandosi all’esperienza già vista in passato su Sky Online / NowTV. Intuitiva, facile da utilizzare sin dal primo minuto, il tasto Esci del telecomando diventerà il tuo peggior nemico, dovrai abituarti quanto prima a premere il tasto indietro nella ghiera centrale. I raggruppamenti e le ricerche, inizialmente un pelo disorganizzate e dispersive, sono ora decisamente più fruibili e meglio schierate per venire incontro alle tue esigenze (novità dell’ultimo firmware disponibile da una manciata di giorni rispetto all’annuncio pubblico).

Tutto è profondamente integrato e interconnesso su ogni sistema, l’esperienza d’utilizzo è standardizzata ovunque, potrai fruire i tuoi contenuti senza mai perdere un secondo del tuo programma in diretta o della tua registrazione, anche cambiando stanza di casa, o magari uscendo proprio da questa e continuando la visione sui mezzi pubblici (per esempio). Se stai utilizzando Sky Q, altra cosa che mi è molto piaciuta, potrai navigare facilmente nei canali (senza spostarti da quello che stai guardando in diretta) un po’ come succedeva già in passato, ma ottenendo ora un’anteprima live di ciascuno di essi, oltre alle solite informazioni riguardanti inizio / fine / trama / ecc.

Altrettanto bello è il modo di collegare tra di loro gli episodi di una serie televisiva, permettendo in qualsiasi momento di saltare a quello precedente o successivo con un paio di clic del telecomando, a prescindere che l’episodio sia stato già registrato e conservato nel decoder oppure che si trovi nell’area On Demand (ammesso che sia ancora disponibile), così come la proposta totalmente autonoma di andare avanti con il binge watching se non si interviene da telecomando (stile Netflix).

Ciò che mi piace meno è invece la nuova barra di avanzamento rapido della registrazione, perché in alcuni casi (sui canali Fox, nda) va a coprire il countdown della pubblicità, dettaglio importante di usabilità che forse è stato trascurato, perché non di solo On Demand (senza pubblicità) è fatto il mondo dei contenuti televisivi (soprattutto quando manca la licenza per tenerli lì disponibili successivamente).

Altro errore che c’era e che è invece stato risolto, era quello relativo alla collezione di contenuti di uno stesso titolo. Capitava che le stagioni, durante la ricerca di un contenuto, si fondessero tra di loro creando molta confusione (episodio 1, episodio 1 e ancora episodio 1, ma guardando attentamente si notava che rispettivamente appartenevano a stagione 1, stagione 2 e stagione 3, nda), fortunatamente risolto con l’arrivo del (a oggi) penultimo firmware del sistema.

Assente, per il momento, la possibilità di voto tramite tasto verde del telecomando durante i live delle trasmissioni come X Factor, 4 Ristoranti e via discorrendo. Presente all’appello invece il Mosaico (che usa lo stesso pulsante) per gli eventi sportivi di MotoGP e Formula 1 (conclusi entrambi, ma c’erano, te lo assicuro :-)).

Dovrebbero arrivare entro brevissimo le applicazioni Android e iOS ufficiali. Qui un assaggio di quella iOS in azione (via programma TestFlight):

C’è tanto spazio

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Che in realtà è riferito in particolare a Sky Q in offerta Platinum, grazie ai 2 TB di spazio disco messi a disposizione (meccanico, niente SSD, i costi salirebbero alle stelle e in effetti non sembra esserci affatto bisogno di un disco ad alta velocità), i quali dovranno bastare al decoder principale e anche a tutti gli Sky Q Mini sparsi per la casa. Le ore di registrazione dichiarate sono 1000 in alta definizione, e non fatico a crederci.

Considera poi che –altra bella novità– qui “gli errori sono riparabili“, esiste infatti l’equivalente del Cestino su sistemi Windows (e non solo), che ti permetterà di recuperare in tutta tranquillità i contenuti video che hai cancellato (volutamente o per sbaglio), arma a doppio taglio di un’occupazione apparentemente troppo alta rispetto ai contenuti che ancora devono essere guardati, ti servirà quindi fare un salto in quello spazio di memoria a fare pulizia di tanto in tanto (qui mi riprometto di chiedere delucidazioni al supporto per capire se esiste un Grace Period o simile oltre il quale parte automaticamente una pulizia, aggiornerò l’articolo in seguito).

Alla stessa maniera, ma non certo per questioni di recupero file eliminati, esiste anche un’ulteriore vista chiamata “Memoria“, la quale ti permetterà a colpo d’occhio di capire quali sono i contenuti che occupano maggiore spazio disco, permettendoti inoltre di cancellarli tutti in un solo colpo (per esempio, un’intera stagione di una serie televisiva che hai appena terminato di vedere). Questo perché, se utilizzassi solo la vista “Iniziati“, essa ti permetterebbe di nascondere l’episodio già visto, proponendoti sempre il successivo da vedere, cosa assai comoda per chi non fa uso di applicazioni che tracciano l’avanzamento delle serie televisive (roba di cui ho già parlato qui e di cui presto parlerò ancora).

Buono, tanto per chiudere in bellezza, il cuscinetto a disposizione nel caso in cui tu non abbia lanciato o programmato una registrazione. Se stai guardando il contenuto, potrai tornare molto più indietro rispetto a prima, per rivedere ciò a cui hai fatto poca attenzione (senza esagerare però, di certo non registra l’ultima mezz’ora di contenuto andato in onda!).

In conclusione

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Un buon progetto che ha ancora molto da “imparare” dal suo predecessore, nonostante sia partito alla grandissima e con delle novità che avresti solo potuto sognarti fino a qualche tempo fa. La TV è sempre più sotto il controllo di chi la guarda, e non il contrario. Nasce così un’estrema personalizzazione basati su gusti e abitudini del cliente finale, che è evidentemente lo scopo ultimo e maggiore di Sky e di questo grande investimento.

Ci saranno certamente altre occasioni di parlare di Sky Q (non fosse per nuovi rilasci di firmware e funzioni da riportare a bordo del nuovo Media Center dell’azienda di Rogoredo), resta quindi sintonizzato (tanto per rimanere in tema).

Ora, volendola buttare in caciara e risata di chiusura pezzo, quando mi ridate la possibilità di inserire i promemoria per i programmi che mi interessa vedere in diretta senza far partire la registrazione? :-)


Per approfondire ulteriormente: tg24.sky.it/spettacolo/2017/11/22/nuovo-sky-q.html

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Non fa parte della categoria Streaming che sono solito trattare qui sul blog. Non fa parte neanche di quelle offerte che richiedono chissà quali installazioni e tecnici specializzati da far passare a casa propria. È Mediaset Premium. Usufruirne è semplice, e in commercio si trova anche un nuovo tipo di scheda che abilita funzioni aggiuntive certamente interessanti.

L'alternativa? Un'occhiata al natale di Mediaset Premium

Porta con sé un bouquet di canali che mandano in onda ciò che ormai siamo abituati a dare per scontato e pretendere: film, serie televisive e documentari (oltre lo sport, del quale faccio a meno se si tratta di calcio, meno quando si parla di motori). Ciò che da cliente Sky mi manca, è quella serie di pellicole che il piccolo colosso di Rogoredo non può mandare in onda, perché facenti parte di un accordo con major cinematografiche che hanno concesso le loro realizzazioni in esclusiva a Mediaset, almeno per il momento.

Premium viene definito come un “multisala” esclusivo, all’interno del quale si possono trovare le diverse prime TV, tipicamente mandate in onda su Premium Cinema, ma anche tutto quello che è il palinsesto dei canali Premium Crime, Premium Stories, Premium Joi e Premium Action, canali che possono vantare serie come The Big Bang Theory (in onda la nona stagione in quasi contemporanea con gli USA) e l’ormai attesa e acclamata Mr Robot (per chi ancora non ha visto le puntate in lingua originale e desidera godersi il doppiaggio nostrano).

L'alternativa? Un'occhiata al natale di Mediaset Premium 1

A quanto già riportato dovrete aggiungere ovviamente la gestione della parte mobile e on-demand: Premium Play è generalmente incluso nelle offerte Mediaset, la Premium Smart Cam (di cui vi parlavo prima) vi permetterà di accedere facilmente a tutto il parco su richiesta, secondo i vostri orari, le vostre necessità e comodità, un piacere al quale difficilmente rinuncerei oggi che posso decidere io cosa guardare e quando, mai il contrario.


Mediaset Premium ha riservato un’offerta dedicata al Natale. Lo fanno tutti, l’azienda di Cologno Monzese non fa eccezione. A 19€ / mese (fino al 31/5/2016) è possibile accedere al pacchetto più ricco (tutto incluso, a eccezione del bouquet bambini per il quale sarà necessario spendere ulteriori 5€), che comprende inoltre le opzioni HD, Premium Play e Premium Smart Cam. Nello stessa offerta è compreso l’accesso a Infinity, che invece fa parte di quei servizi che sono abituato a utilizzare e recensire.

L'alternativa? Un'occhiata al natale di Mediaset Premium 2

Il costo dell’offerta a listino è di 42€ (allo stato attuale, nda), e dovrete pagare quella cifra (se sceglierete di mantenere tutto il pacchetto) già da giugno del prossimo anno. Occhio però: nel caso in cui foste interessati a procedere, ricordate che dovrete pagare una fee di ingresso (una tantum) pari a 69€. Come al solito, c’è da farsi i conti in tasca prima di procedere. Di buono c’è sicuramente il fatto che l’offerta cinema e serie / documentari costa quanto un abbonamento di sole serie televisive su Sky.

A voi la scelta.

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La regia si prende un piccolo break e vi lascia ai consigli per gli acquisti, articoli scritti sempre e comunque dal proprietario della baracca (o da ospiti di vecchia data) ma -contrariamente al solito- sponsorizzati.
Il giudizio è e sarà sempre imparziale come il resto delle pubblicazioni. D'accordo pagare le spese di questo blog, ma mai vendere giudizi positivi se non meritati.

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Xbox 360: F1 2011

Gioxx  —  13/10/2011 — Leave a comment
L’articolo è stato scritto in origine per XboxWay, perché non farci un salto e darci la possibilità di accogliervi nel mondo dedicato alla console di Microsoft? :-) Questo articolo è disponibile all’indirizzo xboxway.com/2011/10/09/f1-2011-stessa-formula-uno-nuove-regole

Ricezione, gara, recensione. A tempo di record (e visto il gioco, direi in tema!) ho potuto provare F1 2011 sulla mia Xbox 360, il naturale evolversi della Formula 1 per console firmato Codemasters, la casa britannica che dal 2008 –grazie all’acquisto delle licenze ufficiali– porta le scuderie, i piloti e l’adrenalina nelle case di tutti gli appassionati della massima competizione automobilistica mondiale.

Nonostante questo titolo sia particolarmente adatto per una guida “da volante (avvantaggiati quindi coloro che ne hanno uno a corredo della propria console), può essere ‘vissuto‘ in tutta tranquillità anche tramite il semplice controller, facendo sempre e comunque attenzione a bilanciare il giusto carico al joystick, tra una frenata e l’altra! ;-)

F1 2011 mi è sembrato un gioco adatto pressoché a tutti, più o meno esperti del segmento, compreso il sottoscritto che si trova a giocare per la maggior parte del tempo a titoli automobilistici dal sapore e dalla realizzazione decisamente più arcade, molto meno precisa e complessa dal lato tecnico. Il controllo della macchina per me si riassume con derapate all’ultimo secondo e accelerazioni con sportellate in grado di farmi superare l’avversario. F1 2011 è l’esatto opposto per ovvi motivi: richiederà attenzione, cura per il sorpasso effettuato senza danneggiare i propri avversari in pista e un minimo di buon senso quando si decide che strategia adottare e che dettagli tecnici utilizzare, mai sottovalutare il treno di gomme con le quali partirete, tanto meno l’aerodinamica dell’auto e le previsioni meteo!

Rispetto all’anno scorso troveremo le nuove regole, il nuovo fornitore di gomme (si passa così da Bridgestone a Pirelli) con qualche ritocco all’usura delle stesse per aumentare la realisticità del titolo, così come la possibilità di danneggiare molto più la monoposto o addirittura fondere il motore! Fanno perciò la loro prima comparsa anche il KERS e il DRS, lasciando completamente a voi la possibilità di usarli quando possibile e quando preferite, permettendovi manovre azzardate ma in grado di farvi guadagnare posti. Occhio poi alle bandiere, riconfermate come da regolamento FIA, con l’introduzione della bandiera rossa che fermerà la corsa vostra e degli avversari in casi di emergenza.

Da apprezzare inoltre la cura per i piccoli dettagli all’interno delle “landing areas (se così vogliamo chiamarle) che vi vedranno protagonisti in prima persona nella fase pre-gara (quindi nel vostro ufficio) o subito prima di accedere alla pista (quindi nei box). Potrete consultare le vostre mail, le condizioni meteo previste, cambiare il vostro casco o parlare con l’ingegnere di pista. Potrete modificare ogni settaggio della vettura o decidere di adottare delle impostazioni predefinite e suggerite per ogni tipo di evenienza. Forse un tantinello noioso il menu principale che propone sempre le stesse animazioni, ma è un volersi focalizzare su dettagli trascurabili al fine del gioco.

Le modalità di gioco sono quelle classiche, non è cambiato molto rispetto al titolo dell’anno precedente (che avevo avuto occasione di provare a casa di amici), soprattutto perché penso sia particolarmente difficile rendere più bello un gioco che lo è già! Avrete quindi a che fare con la carrieranel caso in cui voleste diventare i nuovi Vettel del piccolo schermo-, che vi permetterà di muovere i primi passi nelle scuderie che vi offriranno il vostro contratto da esordiente e perfetto sconosciuto, per farvi tentare la scalata alle migliori case automobilistiche di sempre! Per chi vuole semplicemente scendere in pista con poche preoccupazioni e nessuna carriera, c’è la semplice Esibizione (o Gara Veloce) con possibilità di multigiocatore split-screen sullo stesso monitor o –neanche a dirloandando online, con il codice che abiliterà il vostro account Xbox Live, lo troverete nella custodia del disco.

A proposito di multiplayer online, per il quale voglio aggiungere un paio di osservazioni prima di chiudere, ho particolarmente apprezzato la possibilità di gareggiare insieme ad un compagno che potrà aiutarvi durante la carriera, novità anch’essa del rinnovato titolo videoludico. Nel caso in cui voleste gareggiare “alla vecchia maniera” sappiate che gli sviluppatori hanno finalmente inserito la possibilità di fare da semplice spettatore nel caso in cui terminiate la gara prima dei vostri avversari.

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