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ThinkingQuella che ti racconto oggi è una storia che si è già svolta e conclusa. Ho già sperimentato il “metodo” in passato e torna abbastanza comodo per tracciare avvenimenti passati e spiegarli contestualmente al lettore, per permettergli di scoprire cose forse nuove e aiutarlo ad affrontare lo stesso problema nel caso in cui dovesse accadere anche a lui. Se necessario, continuerò ad aggiornare l’articolo segnalandolo opportunamente.

Dopo diversi anni di pacifica convivenza con TIM, io e Ilaria abbiamo ricevuto un messaggio poco simpatico che ci ha portato a ragionare sulla possibilità (e convenienza, nda) di passare a un diverso operatore:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM)

L’offerta di TIM che abbiamo sfruttato per anni ha sempre previsto (al mese) 400 minuti di telefonate verso tutti (fissi e cellulari del territorio nazionale), 1000 SMS e 2 GB di dati in mobilità (inizialmente in 3G, passati a 4G aggiungendo un euro al mese, poi gratuitamente). Oltre al pacchetto “base” avevamo a disposizione il servizio TIM Music (mai sfruttato, siamo abbonati a Spotify) e la possibilità di chiamarci gratuitamente a vicenda (con un limite di 10000 minuti al mese di conversazione tra di noi, mai neanche sfiorati alla lontana, e vorrei vedere il contrario). Il tutto ha avuto da subito un costo di 10€/mese (11 considerando i mesi di pagamento del 4G come obolo ulteriore, poi tornati però a 10).

Conosciamo diverse persone che, rientrate in TIM da diverso operatore, hanno ottenuto piani molto più ricchi del nostro, a un prezzo più vantaggioso, il vero tallone d’Achille dell’essere già clienti. Nonostante non ci facesse piacere, consideravamo ragionevole la cifra richiesta, e abbiamo continuato a pagarla senza (più o meno) lamentarci, almeno fino a ora. Con la novità annunciata via SMS, saremmo passati a 12€/mese 12€/28gg, ottenendo 2 GB di dati in mobilità in più, ma rimanendo fermi a 400 minuti di telefonate e 1000 SMS (che non servono a nessuno). Per questo motivo abbiamo voluto approfittare dell’offerta di Fastweb dedicata ai già clienti (abbonamento fibra di casa), Fastweb Mobile 500 (esiste anche la versione 250, che però noi abbiamo scartato): ogni mese 500 minuti di telefonate verso tutti (fissi e cellulari del territorio nazionale), chiamate tra SIM Fastweb gratuite, chiamate gratuite verso un fisso Fastweb a scelta, 500 SMS (che continuano a non servire) e 3 GB di dati in mobilità alla velocità del 4G, il tutto a un costo di 6€/mese 6€/28gg.

Update

Lorenzo mi fa giustamente notare che ho inserito (forza dell’abitudine, mea culpa) la cifra da pagare riportandola per mese, quando in realtà si tratta di fatturazione a 28 giorni, come ormai sdoganato da tutti i provider telefonici (o quasi), con quella fantomatica scusa che ciò migliori la gestione dei pagamenti o chissà cos’altro (la motivazione può variare in base a chi risponde al quesito), quando in realtà si tratta di una tredicesima per il provider, che così porta a casa un mese di pagamento in più alle stesse condizioni di prima (in pratica si tratta di un aumento e nulla più).

Ti racconto cosa è andato per le lunghe e cosa si può fare per mettere in riga le cose (solo a completamento delle operazioni).

Richiesta MNP del 1/3/17

Grazie alla cortesia delle ragazze dello store di Corso Vercelli a Milano, abbiamo aperto la richiesta di MNP per entrambe le SIM, che ora dovranno risultare intestate a mio nome (perché è a mio nome il contratto internet di casa nostra). Chiaramente, nel documento di richiesta della SIM di Ilaria, compaiono entrambe le nostre firme, la SIM di Fastweb sarà intestata direttamente a me, per l’altra invece non cambia nulla (ero già io l’intestatario).

Tutto è in ordine, firmato e pagato (20€/SIM, con traffico quindi incluso per i 3 mesi successivi all’attivazione). Dopo circa un’ora (tra attesa e servizio) possiamo tornare a casa con le nuove SIM che verranno presto attivate.

Primi movimenti (2/3/17)

Tutto tace fino a sera. Sono finalmente arrivati dei segni di vita via SMS sul mio attuale numero TIM, su quello di Ilaria c’è qualcosa in più, e non è affatto piacevole:

Contrariamente alla condizione del trasferimento di Ilaria, sul mio non arriva alcunché riguardo fallimenti di MNP o date di migrazione. Attendo e intanto mi informo riguardo i tempi di passaggio da un operatore all’altro, trovando alcune informazioni particolarmente interessanti a riguardo:

[…]

A novembre 2011, sempre l’AGCOM, ha imposto nuove regole (in vigore da marzo 2012) per le tempistiche della portabilità che dovrà avvenire entro 24 ore altrimenti il cliente potrà chiedere, in maniera non onerosa, un indennizzo non inferiore a 2,5 € per ogni giorno di ritardo (delibera n. 147/11/CIR).[4] In ogni caso l’Autorità ha esonerato l’operatore ricevente dall’obbligo di corrispondere l’indennizzo quando il ritardo è limitato a 48 ore lavorative. L’indennizzo, tuttavia, è dovuto dal terzo giorno di ritardo ed in tal caso vengono calcolati nel risarcimento anche i primi due giorni lavorativi.

fonti utilizzate:
it.wikipedia.org/wiki/Mobile_number_portability#Tempistiche_.28in_Italia.29
cellularitalia.com/comu/comu011211.php

Il problema è che 48 ore lavorative equivalgono a ben 6 giorni composti dalle classiche 24 ore, entro i quali l’operatore dovrà quindi mettersi in pari con il lavoro.

La prima data utile (3/4/17)

Nel caso di Ilaria, non ho informazione alcuna (a oggi). Nel mio caso invece qualcosa si è mosso, è arrivato un nuovo SMS da parte di Fastweb:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM) 2

Considerando che la richiesta è stata fatta la sera del primo marzo, migrare la mia SIM il giorno 7 dovrebbe far rientrare nei limiti massimi concessi la MNP richiesta, sforando di poco e nulla. Nel caso di Ilaria, teoricamente siamo già oltre il limite, a meno di un ulteriore motivo riguardo il fallimento della migrazione (“noi ci abbiamo provato, TIM ce lo ha impedito“) o qualcosa di simile. Nel frattempo, nulla si muove nella mia area clienti, apparentemente ho solo il contratto della linea fissa con i suoi dettagli, i costi e le bollette già pagate.

Le nuove SIM nell’area personale e il primo pagamento (4/3/17)

Sono comparse entrambe le SIM nell’area personale del mio contratto Fastweb, hanno ancora i numeri temporanei, quelli che ovviamente non utilizzeremo fino a MNP completata, che però hanno già scalato il primo pagamento, la prima mensilità di servizio:

Se pensi anche tu che “qualquadra non cosa” (cit.), allora siamo in due, perché credo che fatturare un servizio prima di iniziare a usarlo sia probabilmente stupido.

Prima MNP terminata (7/3/17)

La mia SIM TIM ha smesso di funzionare, me ne sono accorto al risveglio. Ho quindi inserito la nuova card all’interno del telefono, riavviato il sistema e verificato di avere rete Fastweb. Ho chiamato il mio numero da un diverso cellulare, e il mio smartphone ha cominciato a squillare, la portabilità è certamente andata a buon fine. Poco dopo sono arrivati i messaggi di configurazione automatica per rete internet e MMS, che ho installato utilizzando il codice 1234 quando richiesto a video.

Nel caso in cui tu non riceva i messaggi di configurazione automatica, puoi sempre richiederli tramite sito web di Fastweb, si fa tutto da questa pagina (ed è molto comodo): fastweb.it/myfastpage/assistenza/guide-configurazioni/smartphone/configura-internet-mobile-sim4g/?from=home-cb.

Nell’applicazione Android dedicata ai clienti Fastweb, il mio numero non compare ancora (c’è ancora quello temporaneo) e non riesco a verificare le soglie di traffico perché il riepilogo va in errore, forse devo attendere che tutto sia a regime e che il mio vero numero sia visibile, ricontrollerò domani. Nel frattempo, in serata e dopo una chiamata con l’ufficio portabilità di Fastweb, sembra che la SIM di Ilaria sia pronta alla migrazione:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM) 11

Ci siamo? (9/3/17-13/3/17)

9/3/17: Sembra che la SIM di Ilaria sia finalmente passata a Fastweb, nel frattempo ieri il mio credito (poco meno rispetto a quello che in realtà avevo su TIM) è stato migrato alla nuova SIM, non resta che attendere che lo faccia anche quello di Ilaria (anche questo entro i 3 giorni lavorativi post-migrazione della SIM, probabilmente).

13/3/17: Anche il credito di Ilaria è stato migrato, anche lui non completo (aveva circa 40€ sulla SIM TIM).

Abbiamo quindi contattato il call center di Fastweb, atteso (molto) e parlato con un’operatrice che rispondeva dall’Albania, alla quale abbiamo rivolto ogni nostra domanda. Riepilogo brevemente:

  • Avendo richiesto la portabilità in un negozio Fastweb, questo ha dato il via al primo pagamento della mensilità per entrambe le SIM, poiché i numeri provvisori sono stati prontamente attivati e potevano già effettuare del traffico. Trovo che sia stupido non essendo stata completata la MNP, ma posso capirlo. Probabilmente sarebbe il caso di informare il personale di negozio e fare in modo che possa a sua volta allineare i clienti quando si prepara la richiesta di portabilità.
  • Il credito residuo inferiore a quello che si aveva è dovuto al precedente operatore (nel nostro caso TIM) che sembra aver trattenuto una cifra calcolata sul numero di giorni che vanno dall’ultimo rinnovo al giorno in cui viene effettuata la portabilità (se nell’arco delle quattro settimane devi pagare 10€, per una settimana ti scaleranno 2,50€).
  • Il barring (cosa della quale non ho parlato fino a ora, ma che ho preteso venisse attivata) è in pratica inutile con Fastweb, poiché l’operatore non permette di abbonarsi ad alcun servizio a pagamento scalando credito dalla SIM, e questa ritengo che sia un’ottima cosa.

Un po’ di esperienza

Da quando abbiamo ottenuto indietro i nostri numeri di telefono, abbiamo messo alla prova le due nuove SIM. Quello che ho personalmente notato è una sommaria difficoltà nell’allacciarsi alla rete voce, ogni tanto anche a quella dati. Non avevo mai avuto bisogno di riavviare il mio Galaxy S6 per fargli riprendere connettività all’uscita da un cinema con la sala sotterranea, è successo per la prima volta giusto una manciata di sere fa in Duomo.

Sia chiaro, nulla di apocalittico, è solo una curiosità, una sciocchezza. Più è difficile allacciarsi in tempi rapidi alla rete TIM, più batteria si consuma. Ho notato dei piccoli surriscaldamenti dello smartphone in particolari condizioni, ovviamente a risentirne è proprio la sua durata da vivo e vegeto:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM) 14

Sono abbastanza certo che, vista la recente evoluzione del rapporto Fastweb-TIM, con la conseguente apertura su rete LTE (e non solo), ci siano ancora i presupposti per aspettarsi un buon tuning sulle caratteristiche di connessione verso la rete del monopolista per eccellenza, che rimane comunque una giusta scelta per la qualità di copertura territoriale (siamo seri, TIM prende praticamente ovunque).

Diamo quindi fiducia a Fastweb e alle sue offerte Mobile. Io e Ilaria ci abbiamo creduto e non siamo i soli due in famiglia ad aver effettuato una number portability. Non ci resta che aspettare :-)

Update

Dopo due down di rete causati da TIM nell’arco di un solo mese (nascondendosi dietro la faccia di Fastweb) e degli standby cella importanti (anche se negli ultimi tempi devo dire che tutti li hanno, chi più e chi meno), abbiamo deciso di tornare in TIM grazie a un’offerta Winback vantaggiosa, molto più rispetto alla TIM pre-MNP e poco più di quella Fastweb.

Ci sarà certamente un’altra occasione per Fastweb in futuro, ma per il momento c’è ancora qualcosa da ritoccare e mettere “in bolla“.

È capitato a un amico, si trattava del solito messaggio che lo avvisava riguardo un fantastico e irrinunciabile servizio al quale si era appena abbonato. Peccato che non lo abbia mai voluto fare, ha solo sfiorato uno di quei banner pubblicitari che si trovano nelle applicazioni o nei siti web caricati da mobile, che in un nanosecondo permettono a società parassite di iniziare a scalare del credito dalla propria ricaricabile (o caricare quella spesa sull’abbonamento mensile). Ci sono decine di articoli che ne parlano e una marea di imprecazioni contro i carrier telefonici. Di cosa si tratta e come si blocca questo comportamento sul nascere?

Barring SMS

Servizi a pagamento non richiesti

Cito un cappello introduttivo di Altro Consumo che ha già trattato in passato l’argomento in maniera completa:

Si nascondono dietro nomi ogni volta diversi. Compaiono in bolletta in mezzo al resto dei costi, cercando di camuffarsi tra le altre voci. Sono i servizi non richiesti: abbonamenti di cui non si era mai sentito parlare prima di vederli comparire sulla bolletta mensile. Lo avete segnalato in tanti: mentre si naviga dallo smartphone, sfiori accidentalmente un banner pubblicitario e ti ritrovi abbonato in men che non si dica. Oppure, mentre stai giocando sul telefono, nell’intento di chiudere una finestra di pop-up, scatta la sottoscrizione ai servizi più disparati. Spesso capita anche che credi di navigare utilizzando le soglie previste dal tuo piano tariffario e, invece, poi scopri che non ti hanno rinnovato la promozione e stai spendendo soldi senza neanche rendertene conto. O che inizi a ricevere sms di vario genere, con contenuti a pagamento, senza aver mai richiesto alcuna attivazione.

Si va dallo spacciatore delle migliore suonerie per cellulari (fa molto anni ’90, nda) a quello che ti permette di stringere amicizie con nuove persone, magari anche a fini di relazione sentimentale. Fanno leva sulla curiosità, talvolta sulla pura e mera distrazione dell’utente che –dopo aver scaricato l’ennesimo gioco fotocopia– va a fare clic sul banner che compare a tradimento nell’avanzamento tra un livello e l’altro. Fosse per me, nonostante non sia mai caduto nella trappola, andrei a prendere a badilate in faccia coloro che abusano dell’ignoranza degli utilizzatori non molto esperti per estorcere denaro guadagnato con il sudore. È capitato tra amici, è capitato anche a Ilaria che -non facendolo certo apposta- ha fatto clic su un banner di un’applicazione di ricette, può succedere davvero a chiunque.

Formazione, consigli, ho fatto di tutto e cerco di tenere sempre allineato mio padre (che ha uno smartphone e una tariffa dati), lo stesso vale per mia madre, non è mai abbastanza, basta un secondo e la frittata è fatta (e via i primi 5€ nel frattempo, senza neanche battere ciglio).

Chiedere aiuto all’operatore

Quando succede un episodio legato a servizi a pagamento non richiesti, è necessario quanto prima contattare il proprio operatore e chiedere aiuto. Nel caso di TIM (ciò che ho dovuto fare io per mettere al riparo Ilaria) il numero è il 119. Prima di procedere ed essere sicuro di quanto accaduto, mi sono collegato all’area clienti del sito web ufficiale e ho dato una sbirciata ai servizi attivi, trovando quello relativo al SMS di notifica ricevuto qualche minuto prima:

Barring SMS: difendersi dai servizi a pagamento non richiesti

I primi 5€ erano stati già scalati dal credito, tanto per gradire. Prima di comporre il numero dell’assistenza e perderci nella labirintica scalata all’operatore in grado di aiutarci, ho anche inviato un SMS di risposta a quello di notifica, utilizzando il comando di STOP per provare a disattivare manualmente l’abbonamento mai voluto. A questo punto, senza aspettare ulteriormente, ho chiamato il 119. Dopo 800 possibili deviazioni, due salti carpiati e tuffo nel vuoto sono riuscito a parlare con un umano, ho spiegato la situazione e ho chiesto ulteriori dettagli.

La conferma è arrivata immediatamente. Il servizio non richiesto aveva già fatto il suo dovere infilandosi tra le spese ricorsive, senza conferma alcuna, un chiavi in mano davvero poco gradevole perché in grado di fare una rapida escalation quasi al pari di un root in shell Linux. Fatta partire la richiesta di rimborso del credito, abbiamo richiesto il barring per ogni tipo di servizio simile a quello che si era attivato per Ilaria.

Ti riporto un pezzo dell’articolo scritto da Luigi Cigliano sul suo blog, che ho trovato curiosando dopo aver terminato di parlare con il supporto del 119:

Ad ogni modo, è bene sapere che la legge è comunque dalla nostra parte. Con l’articolo 5, comma 4 dell’allegato A alla Delibera 418/07/CONS l’AGCOM infatti dispone che:

“… gli operatori della telefonia disattivino immediatamente i servizi a sovrapprezzo in abbonamento ed interrompano i conseguenti addebiti a decorrere dalla semplice richiesta telefonica dell’utente mediante chiamata al numero di assistenza clienti, nonché mediante eventuali ulteriori modalità telematiche messe a disposizione dall’operatore…”

Per non rischiare più di attivare servizi a pagamento indesiderati via SMS o MMS, come ultima spiaggia è possibile ora richiedere l’attivazione del Barring SMS, una funzione che blocca a monte questo genere di messaggi a pagamento, di solito provenienti da particolari numeri che iniziano con il 4 (in particolar modo le decadi 44, 45, 46, 47, 48).
Nella maggior parte dei casi per beneficiare del barring è sufficiente telefonare al servizio clienti del proprio gestore telefonico e farne domanda all’operatore (in alto trovate la lista dei vari recapiti).
Il rovescio della medaglia del servizio di barring SMS è quello di andare poi a bloccare anche tutti qui servizi SMS attivati volontariamente, come ad esempio quelli inviati dalla banca per notificare l’utilizzo della carta di credito.

In realtà, per mia esperienza, non ho riscontrato alcun tipo di problemi con gli SMS della banca che, pur avendo il barring attivo, continuano ad arrivare regolarmente sul telefono della mia compagna, è evidente che per evitare spiacevoli confusioni e mancati recapiti si siano tutelate (forse alcune, forse tutte) e facciano arrivare i loro messaggi tramite altri tipi di gateway.

Tutto si è concluso nel giro di pochi minuti, il rimborso è arrivato dopo qualche giorno, il barring continua a essere il metodo unico e solo per evitare che questi spiacevoli inconvenienti si verifichino ancora, fermo restando che considero altamente scorretta la sola possibilità di eseguire questo tipo di abbonamenti senza la reale conferma dell’utente finale.

Siamo circondati

Non è la prima che succede una cosa simile. È successo a Ilaria, è successo ad altri amici, ricordo (seppur ormai a fatica) che successe anche a me quando ancora esistevano Omnitel e nascevano i primi servizi per “chattare” tra contatti conosciuti e non (a quell’epoca però era decisamente più difficile parlare del problema con l’operatore e pretendere il rimborso).

Riporto solo due casi di persone che leggo (Enrico lo conosco anche dal vivo, ma tant’è) che hanno lamentato poco tempo fa la stessa anomalia (?) e che hanno avuto a che fare con i call center spesso non davvero pronti a servire un cliente in difficoltà e che fa notare una truffa bella e buona ai suoi danni (il primo dei due link qui di seguito è davvero epico):

Estote parati (cit.)

G

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

È dalla notte dei tempi che produttori di hardware, in accordo con operatori telefonici, possono bloccare i loro dispositivi per evitare che questi vengano utilizzati con SIM di competitor, primi tra tutti sono i modem portatili (3G / 4G). Uno degli articoli più commentati di questo blog è proprio quello dedicato allo sblocco di un Huawei E585 marchiato (e bloccato da) 3 Italia, ma che attualmente utilizzo come backup del mio modem LTE principale, quando magari serve una seconda connessione di backup, con SIM Ringo Mobile (presto ti parlerò anche di questo nuovo operatore virtuale, nda). Quasi tutti i commenti riguardano richieste di codici di sblocco partendo dall’IMEI del proprio prodotto. Non facciamo prima se ti dico dove io li genero? :-)

HWCALC: sbloccare il tuo modem 3G/4G HUAWEI 1

Si chiama HWCALC, è disponibile online la versione 3.3 (V1 + V2 + V3 algo, fixed 201 bug), e permette di calcolare i codici di sblocco per ogni algoritmo oggi conosciuto nel panorama Huawei. Non è infallibile, non è adatto a tutti i prodotti Huawei ma certamente fino a oggi ha permesso lo sblocco di tantissimi di quelli presenti sul mercato e di tanti di quelli riportati nei commenti qui sul blog.

Lo script non è mio e non è fisicamente ospitato su un server da me controllato, per questo motivo non posso assolutamente sapere se e fino a quando sarà disponibile online. Nel frattempo puoi godere dei suoi benefici senza dare retta alcuna ai siti web che promettono sblocco immediato del tuo dispositivo facendo pagare una quota in denaro.

HWCALC Online

Per poter utilizzare il tool, dovrai puntare il browser all’indirizzo bb5.at/huawei.php, il quale ti presenterà un semplice campo nel quale dovrai inserire il codice IMEI del tuo prodotto. Potrai richiamare lo stesso tool passandogli direttamente nella barra URL il tuo IMEI, nella modalità bb5.at/huawei.php?imei=123456789012347.

Otterrai 3 tipi di codice, ciascuno calcolato con un diverso algoritmo che si è aggiornato nel tempo. Dato che non è mai semplice capire con che algoritmo è stato protetto il tuo dispositivo, provali tutti partendo dal primo (ed escludi il codice Flash, non ti serve per sbloccarlo). Se tutti e 3 i codici non permettono lo sblocco del dispositivo, evidentemente non fa parte della lista compatibilità con questo tool, non ho però alternative da proporti (se non quella di sentire direttamente il supporto dell’operatore che aveva fornito l’hardware).

Cheers!

TIM è un continuo sali-scendi di offerte valide e meno valide, in alcuni casi anche troppo invasive (e non è finita, è pronta una nuova offensiva in barba al provvedimento AGCOM). Fortunatamente stavolta si parla di una buona novità, dedicata a tutti coloro che ancora oggi non hanno accesso alla rete veloce 4G (o magari lo hanno, a pagamento, con una piccola integrazione mensile al loro abbonamento o ricaricabile, come nel mio caso). Scopo del gioco: cercare di far migrare quanta più utenza alla rete di nuova generazione. Il costo? Nessuno, ammesso di ricadere nell’offerta e di rispettare la scadenza della stessa, 12 giugno prossimo!

TIM: velocità 4G gratuita per sempre, per tutti (fino al 12/6)

Tutti i dettagli dell’offerta sono disponibili sul sito web ufficiale tim.it/4g-gratis, questa la lista dei punti in stile “cosa c’è da sapere“:

  • la promozione è valida per clienti TIM consumer ricaricabili per il traffico nazionale,
  • è attivabile dal 15 maggio al 12 giugno 2016,
  • offre gratis l’abilitazione alla Rete 4G di TIM,
  • è incompatibile con se stessa se già  attiva e con tutte le offerte a tempo,
  • l’attivazione avverrà al massimo entro 48 ore dalla richiesta (per mia esperienza personale è immediata, ma è giusto sapere che il messaggio di conferma potrebbe arrivare nell’arco delle 48h e che l’offerta non sarà attiva fino a quando non comparirà tra quelle del vostro piano tariffario).

Le opportune verifiche

Si può verificare se l’opzione è attiva, accedendo alla sezione MyTIM Mobile del sito TIM o chiamando il numero gratuito 409161. Io ho effettuato il controllo direttamente dall’applicazione ufficiale del gestore sul mio smartphone Android, rilevando la corretta attivazione (nel frattempo ho rinunciato all’offerta 4G ON x te, che richiedeva un euro al mese per trasformare i miei GB di traffico dati da 3G a 4G):

Ricordate inoltre che:

  • l’offerta può essere disattivata in qualsiasi momento accedendo alla sezione MyTIM Mobile del sito TIM o chiamando  gratuitamente il 40916,
  • è possibile usufruirne se si ha credito sulla TIM Card,
  • la velocità di connessione massima teorica delle offerte è fino a 100 Mbps. Per usufruire delle prestazioni offerte dalla tecnologia LTE è necessario disporre di un dispositivo per la navigazione abilitato ed essere sotto copertura di Rete 4G.

A proposito dell’ultimo punto in lista, potrete verificare la copertura di Rete 4G nella vostra città consultando la pagina dedicata sul sito TIM.