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Ho cercato di lasciar passare del tempo dall’ultima volta che ti ho parlato di un prodotto FRITZ!, perché tutto sommato la solfa è sempre la stessa, e non è necessariamente una cattiva cosa, sia chiaro. Se la soluzione del 4040 è certamente valida per fare da router a cascata, un FRITZ!Box 7560 serve a chi ha necessità di un solo router per una ADSL casalinga, una di quelle classiche senza la fibra ottica che arriva fino a dentro casa (perché se si tratta invece di una FTTC, questo modem potrebbe anche andare bene, seppur non per tutti gli operatori, occhio!).

AVM FRITZ!Box 7560

FRITZ!Box 7560

Il suo stile e il colore rosso predominante (anche se sembra che ci si avvicini finalmente a un restyling importante), l’alimentatore, un cavo LAN RJ45 per collegare un dispositivo (un PC, tanto per dirne uno) ma anche un RJ11 per collegare il modem alla porta a muro, quella che corrisponde al cavo che ti arriva dentro casa. Il manuale è anche in italiano, come sempre, e anche la scatola rimane immediatamente riconoscibile e comoda per ospitare tutto.

Ciò che non userai mai è la porta telefono sul fianco destro (guardando il modem di fronte), non è stata concepita per il nostro mercato. Ciò che secondo me è anomala è invece la porta USB, solo 2.0, dedicata a una stampante più che a un disco esterno, perché tirare in piedi (e sfruttare) la funzione di NAS proposta dal FRITZ!OS con quella porta lì, non è poi così efficiente come si vorrebbe. Sul dorso modem troverai i soliti due tasti, dedicati alla connessione rapida di altri dispositivi FRITZ! (DECT) e al collegamento rapido di un dispositivo senza fili senza necessità di password (WPS).

Le porte LAN del FRITZ!Box 7560 sono tutte Gigabit e vicino a loro troverai gli attacchi per porta ADSL/VDSL e una per il “FON” (la linea di cordless del medesimo produttore). Tecnicamente parlando la dissipazione del FRITZ!Box 7560 è perfettamente in linea con quella di tutti gli altri prodotti della serie. C’è molto spazio a disposizione nello chassis e per questo motivo i tecnici di AVM propongono un importante dissipatore posto sopra il processore principale della scheda, così da evitare che il prodotto possa fallire nel suo compito o necessiti di un riavvio dopo alcuni giorni di intenso lavoro.

AVM FRITZ!Box 7560 1

Salvo configurazioni particolari, il FRITZ!OS ti permetterà di configurare in maniera del tutto automatica i parametri necessari per essere subito connesso con il tuo fornitore di servizi, così da poter navigare sul web entro pochi minuti, quelli per forza necessari alla fase di setup del modem.

Ti ricordo che, nonostante si tratti di un modem per concezione e sviluppo, ogni prodotto FRITZ! di questa serie può essere utilizzato anche come ponte, escludendo quindi la connessione ADSL, ma rinunciando a una delle porte Gigabit che dovrà essere utilizzata come porta WAN, tipicamente è la prima (la Gigabit 1, riportato comunque da FRITZ!OS). Inutile dire che acquistare un prodotto così per poi non sfruttarlo appieno, potrebbe non essere la soluzione ottimale per casa tua, quindi occhio a cosa stai realmente cercando prima di fare clic su Acquista ;-)

Anche stavolta durante i test ho utilizzato il modem in coppia con i Powerline di FRITZ!, più precisamente il set di cui ti ho già parlato una manciata di tempo fa, il set 1220E, mantenendo risultati sempre molto soddisfacenti e apprezzando così quella rete ormai completamente trasformata in Gigabit (LAN, in attesa di quella internet e dei tempi di rilascio di Fastweb!).

Altrettanto ottimi i risultati riguardo il segnale WiFi, Wireless di tipo Dual AC + N per sfruttare i 5GHz (dedicati più che altro ai dispositivi compatibili), con un segnale che potrebbe coprire un appartamento da 100 e più Mq senza troppi pensieri, con accesso ospite ben separato dalla rete interna, una delle funzioni ormai basilari del sistema operativo AVM.

Il prezzo è in linea con quelli del listino AVM, non si spende poco, in questo caso la qualità si paga (e io ti propongo un paio di link diretti verso Amazon):

Ho evitato di rientrare nel discorso FRITZ!OS perché credo di averne abbondantemente parlato nel precedente articolo, soprattutto perché la società tedesca ha da poco rilasciato l’ultima versione del suo sistema operativo anche per il 7560:

Considera che tutti hanno tutto (in base alla loro dotazione hardware, ovviamente), per questo motivo il limite unico è imposto dalle tue necessità e dal tempo che vuoi dedicare al tuning del (forse) tuo prossimo modem ;-)

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM, torna all'ovile dopo la pubblicazione di questo articolo.
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Se pensi che un top di gamma faccia sempre la differenza, ti stai sbagliando. In questo periodo ho messo mano su diversi prodotti AVM, alcuni facenti parte della nuova serie da poco lanciata, tutti di qualità, tutti con una loro storia e una ricerca tecnologica importante. In alcuni casi però serve ridimensionarsi perché –in base all’esigenza– nella botte piccola c’è il vino buono, è per questo motivo che ho messo alla prova il FRITZ!Box 4040 ;-)

AVM FRITZ!Box 4040

Solito stile inconfondibile, colori, qualità costruttiva, tutto. Un FRITZ!Box va oltre la scocca che siamo abituati a vedere quando si apre la sua scatola (che per la cronaca, adoro, si apre e chiude con facilità ogni volta), FRITZ!Box è disponibilità di porte, è sistema operativo (FRITZ!Os è ciò su cui voglio focalizzarmi un po’ di più), è possibilità di condividere facilmente una stampante o un disco fisso USB senza avere un NAS (perché lo emula basandosi sul drive esterno), è WiFi a 2,4 e 5 GHz, dove quest’ultima offre (come forse già saprai) un segnale migliore, più stabile, più pulito (grazie alla quantità di canali a disposizione), più veloce.

Pronto, chi è?!?

Metto subito le mani avanti e te lo dico chiaramente: non ho mai montato un telefono fisso in casa nostra, non ho mai voluto farlo e mai (spero) lo farò, è una cosa che mi sono lasciato alle spalle, a casa dei genitori. Ritengo che casa propria debba mettere sempre a disposizione un’ottima copertura di rete internet (in fibra ottica) e LAN (cablata dove possibile), ma per le telefonate preferisco fare uso degli smartphone (ne abbiamo 3 sotto lo stesso tetto, bastano e –in realtà– avanzano).

FRITZ!Box 4040, al contrario del suo fratello maggiore 7560 (di cui presto ti parlerò), non offre porte DECT, pace all’anima loro direbbe qualcuno. Il FRITZ!Box 4040 è ufficialmente un router da cascata.

Router da che?

Posso capirti se ti verrà da storcere il naso, ma è molto più semplice di ciò che potresti arrivare a pensare tramite ragionamenti contorti. Molto spesso, salvo il risultato messo a punto (e in commercio) da Fastweb con il neonato FASTGate, sul quale spero di poter mettere mano quanto prima, molti dei router scelti, talvolta personalizzati e poi commercializzati dagli operatori di linea fissa non sono adatti alle nuove esigenze. Problemi di copertura WiFi, potenza di calcolo non adatta, riavvii che diventano più comuni degli starnuti per un allergico in primavera. L’hardware invecchia, è inevitabile, spesso nasce già vecchio e viene spacciato per ideale per l’esigenza media, il problema nasce quando si va fuori da quella media, da qui in poi è un susseguirsi di inutili telefonate al supporto tecnico (all’estero, nda), senza apparente luce in fondo al tunnel.

È proprio per questo motivo che spesso si opta per l’acquisto di un router di fascia ben più alta, da collegare a quello fornito dall’operatore, sarà “l’unico client” e si prenderà cura a sua volta di tutto il resto della ciurma. Sarà lui a fornire il segnale WiFi (a te, ma anche agli ospiti che verranno separati dalle risorse della rete locale), sempre lui a essere realmente amministrato, l’altro continuerà a rimanere la “porta verso internet“. Questo ragionamento ti libera dai vincoli legati all’operatore. A prescindere da chi esso sia, la tua rete continuerà a rimanere configurata così come l’hai pensata, con le tue reservation sul DHCP, con i servizi, con tutto (preso con le dovute pinze, ovviamente).

FRITZ!Box 4040

AVM FRITZ!Box 4040 1

4 porte LAN in Gigabit che possono essere utilizzare anche in 10/100 per risparmiare energia (e per quegli apparati un po’ più vecchi, evidentemente), una porta USB 3.0 che può essere utilizzata per scambiare dati con un disco esterno molto rapidamente, lasciando alla porta USB 2.0 (presente anch’essa, ma lateralmente) alla stampante da condividere sui PC e smartphone della famiglia. Contrariamente a un modem completo, la porta WAN qui è separata (nasce appositamente per questo, come già detto qualche riga fa), non dovrai quindi sacrificarne una LAN. Per una particolare configurazione dell’OS, puoi pensare di lasciare la LAN4 a un allaccio ethernet ospite, un po’ come funziona con una qualsivoglia WiFi Guest.

Un pulsante per il collegamento rapido dei dispositivi (WPS) che per scelta tendo sempre a disabilitare, uno per spegnere rapidamente i segnali WiFi erogati dal router (anche questo, salvo nel caso in cui tu sia paranoico riguardo le onde radio, può rimanere sempre disattivato).

È tutta questione di OS

Se per le donne oltre le gambe c’è di più, lo stesso principio può valere per un router, fermo restando che al posto delle gambe qui c’è una scocca di plastica dura. Il vero cuore di un FRITZ!Box è il suo sistema operativo, ciò che tutto muove e che cerca di adattarsi quanto più possibile alle esigenze del suo utilizzatore. FRITZ!OS, nella sua versione 6.55 che è già stata superata (ma non ancora disponibile su questo FRITZ!Box, nda), permette di controllare ogni dettaglio della rete.

Nello specifico caso (router a cascata) ti basterà collegare il FRITZ!Box 4040 a una qualunque porta del router fornito dal provider. A quel punto lascia che sia lui a cercare la strada verso internet, prendendo un IP auto-assegnato (da Internet → Dati di accesso):

AVM FRITZ!Box 4040 2

Non serviranno altri dati di accesso, potrai al massimo specificare la velocità massima di download e upload subito sotto. Una volta applicata la modifica, il router dovrebbe collegarsi a internet (attendi giusto qualche secondo). Puoi, spostandoti sulla scheda Server DNS, impostare diversi server DNS rispetto a quelli stabiliti dal provider, io ad esempio ho scelto quelli di Google.

Puoi, sempre da questa area, gestire il Parental Control, la priorità delle applicazioni (chi potrà chiedere maggiore velocità di rete, chi meno quando c’è più saturazione), i profili di accesso per autorizzare (o negare) determinate azioni, programmi, con e senza limitazioni di tempo (molto utile per ospiti, o per figli particolarmente testardi che continuano a preferire chiudersi in casa anziché uscire a giocare con gli amici).

Ma FRITZ!OS è anche monitoraggio, in particolar modo di tutto ciò che si allaccia alla rete e che richiede connettività. Un vero addetto ai lavori potrebbe provare piacere (un po’ mi è successo, lo ammetto e torno a nascondermi) nel vedere chi chiede cosa. Tutti i dispositivi, in una schermata riepilogativa, corrispondono a una quantità di Megabit al secondo che stanno utilizzando, per cercare di capire al meglio di cosa ha realmente bisogno la tua configurazione casalinga.

AVM FRITZ!Box 4040 3

È grosso modo sempre da qui che potrai anche gestire porte (da abilitare, magari per un accesso dall’esterno utilizzando l’IP pubblico del router del provider internet), gestire i dettagli di ciascun prodotto e, nel caso in cui nella rete ci sia un altro dispositivo FRITZ!, aggiornargli il firmware in pochi clic :-)

È che in realtà queste sono solo alcune delle mille funzioni messe a disposizione dal FRITZ!OS, per spiegarle tutte non basterebbe un manuale (che esiste, certo, ma nulla sostituisce la pratica e la configurazione adatta a te). Mal che vada, in caso di emergenza e l’apparente danno fatto (tipo non so, chiuderti fuori dalla porta principale e pure quella di servizio), c’è sempre l’IP di emergenza (trovi qui il documento ufficiale che ti spiega come fare, anche se è stato pensato e scritto per un diverso prodotto).

Ci si trova qualche difetto?

Beh si, come in tutte le cose. Si può spaziare dalla banalità più stupida (quella legata alla pura estetica dell’oggetto, che può non piacere a tutti) a quella un po’ meno stupida, come l’impossibilità di pilotare i led che segnalano lo stato del router (cosa che avevo sul precedente prodotto, facilmente implementabile) e che possono essere fastidiose se qualcuno dorme nella stessa stanza del router.

Certo posso controllare ogni dispositivo FRITZ!, aggiornarlo, verificare che tutto vada liscio, ma è anche vero che una nuova versione del sistema operativo deve poter arrivare (secondo me) quasi subito anche sui prodotti di serie inferiore (vedi il caso del FRITZ!Box 4040 e del 7560).

Tutto comunque evapora in una nuvola di fumo quando puoi scendere nel dettaglio e modificare la velocità delle porte, verificare i consumi (anche energetici, non banale), modificare la priorità di applicazioni e protocolli utilizzato all’interno della rete e altro ancora.

Se poi pensi che ci sia un po’ più di difficoltà nel trovare voci banali come le reservation DHCP o il Port Forwarding beh, potresti aver ragione. Ho visto fare di meglio (in usabilità) da altri produttori, ma è anche vero che una bilancia deve poter avere due piatti e non sempre li si riesce ad allineare perfettamente. Se togli da un lato, probabilmente metti qualcosa in più sull’altro piatto.

Trovo che FRITZ!Box 4040 sia un prodotto completo e affidabile. Adatto a svolgere il lavoro pesante e prendersi cura di casa tua, della sua connettività interna ed esterna, coccolando quanto basta i tuoi dispositivi, senza mai fargli mancare nulla (a meno che non sia tu a volerlo, e quindi impostarlo). Il prezzo, che è un fattore che tendo a tenere sempre alla fine di ogni mio pezzo (o quasi) è commisurato a ciò che si ottiene. Comprando FRITZ!Box 4040 su Amazon si spendono poco meno di 100€ (99 di listino, circa 87 il prezzo applicato al pubblico). Giusto per completare il quadretto, sappi che il mio nuovo 4040 lavora in coppia con il set Powerline 1220E di cui ti ho già parlato:

Sei già abituato a utilizzare FRITZ!OS? Hai già un dispositivo FRITZ! in casa? Se si, come ti trovi? E quale prodotto hai? Parliamone nei commenti! :-)

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM Italia, ho potuto tenerlo al termine del test.
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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

È dalla notte dei tempi che produttori di hardware, in accordo con operatori telefonici, possono bloccare i loro dispositivi per evitare che questi vengano utilizzati con SIM di competitor, primi tra tutti sono i modem portatili (3G / 4G). Uno degli articoli più commentati di questo blog è proprio quello dedicato allo sblocco di un Huawei E585 marchiato (e bloccato da) 3 Italia, ma che attualmente utilizzo come backup del mio modem LTE principale, quando magari serve una seconda connessione di backup, con SIM Ringo Mobile (presto ti parlerò anche di questo nuovo operatore virtuale, nda). Quasi tutti i commenti riguardano richieste di codici di sblocco partendo dall’IMEI del proprio prodotto. Non facciamo prima se ti dico dove io li genero? :-)

HWCALC: sbloccare il tuo modem 3G/4G HUAWEI 1

Si chiama HWCALC, è disponibile online la versione 3.3 (V1 + V2 + V3 algo, fixed 201 bug), e permette di calcolare i codici di sblocco per ogni algoritmo oggi conosciuto nel panorama Huawei. Non è infallibile, non è adatto a tutti i prodotti Huawei ma certamente fino a oggi ha permesso lo sblocco di tantissimi di quelli presenti sul mercato e di tanti di quelli riportati nei commenti qui sul blog.

Lo script non è mio e non è fisicamente ospitato su un server da me controllato, per questo motivo non posso assolutamente sapere se e fino a quando sarà disponibile online. Nel frattempo puoi godere dei suoi benefici senza dare retta alcuna ai siti web che promettono sblocco immediato del tuo dispositivo facendo pagare una quota in denaro.

HWCALC Online

Per poter utilizzare il tool, dovrai puntare il browser all’indirizzo bb5.at/huawei.php, il quale ti presenterà un semplice campo nel quale dovrai inserire il codice IMEI del tuo prodotto. Potrai richiamare lo stesso tool passandogli direttamente nella barra URL il tuo IMEI, nella modalità bb5.at/huawei.php?imei=123456789012347.

Otterrai 3 tipi di codice, ciascuno calcolato con un diverso algoritmo che si è aggiornato nel tempo. Dato che non è mai semplice capire con che algoritmo è stato protetto il tuo dispositivo, provali tutti partendo dal primo (ed escludi il codice Flash, non ti serve per sbloccarlo). Se tutti e 3 i codici non permettono lo sblocco del dispositivo, evidentemente non fa parte della lista compatibilità con questo tool, non ho però alternative da proporti (se non quella di sentire direttamente il supporto dell’operatore che aveva fornito l’hardware).

Cheers!

Update

Aggiornamento agosto 2017:

In caso di down del primo sito web riportato, puoi provare a utilizzare anche huaweiunlockcalculator.com/huawei-old-algo per il vecchio algoritmo di calcolo, mentre huaweiunlockcalculator.com/huawei-new-algo per il nuovo, in base al tuo modello di modem (prova il vecchio algoritmo se non sei sicuro e, in caso di codice non accettato, passa al nuovo).

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AVM FRITZ!Box 7430

Gioxx  —  22/02/2016 — 3 Comments

I prodotti della linea FRITZ! sono parecchio conosciuti da quelli un po’ più addetti ai lavori perché parlano da soli, dimostrando ottimo valore sul campo. Una configurazione completamente personalizzabile ma anche semplice per coloro che non sanno dove mettere mano, funzioni avanzate, possibilità di tenere a bada in un solo colpo sia la parte voce che la dati. Ho avuto modo di mettere mano sul modello 7430, un router che ha pressoché tutto quello che si può desiderare per la gestione della propria linea dati, eccezione fatta per una sorgente in fibra (ma resta pur sempre utilizzabile in cascata a un modem dell’operatore).

FRITZ!Box 7430

Scatola popolata dallo stretto necessario, spartana, perfetta. Il FRITZ!Box 7430 insieme al suo alimentatore, lascia un più che sufficiente spazio per ospitare inoltre un cavo di rete RJ45 piatto e un RJ11 per collegarsi alla eventuale presa a muro, nel caso abbiate una connessione dati ADSL/VDSL. Trovate nella stessa scatola una guida rapida (dietro la quale c’è un adesivo con il nome di default della rete WiFi, chiave di accesso e password per amministrare il router) e un piccolo opuscolo informativo che riepiloga brevemente gli altri dispositivi in vendita dello stesso produttore.

I dati tecnici più dettagliati sono disponibili alla pagina it.avm.de/prodotti/fritzbox/fritzbox-7430/dati-tecnici, sappiate solo che tra le funzionalità più importanti c’è certamente la possibilità di gestire la rete cablata e senza fili, in Wireless N (fino a 450 Mbit/s lordi, 2,4 GHz), e fare fallback su un modem mobile collegabile alla sua porta USB, uno di quelli che appoggiandosi sulla rete dati della SIM potrebbe tenere in vita la connettività di casa vostra (o del vostro piccolo ufficio). Inutile dire che le funzioni di base come il WPS o l’accesso ospiti (una rete guest) fanno già parte del pacchetto di serie. Occhio però: ho notato un difetto sicuramente poco trascurabile per chi è abituato ormai ad avere una doppia rete WiFi in casa. La “guest” potrà essere creata esclusivamente utilizzando il FRITZ!Box 7430 come modem, non sarà configurabile se questo verrà messo a cascata sotto a un modem di diverso operatore o produttore.

Altra stranezza è la scelta di includere una porta USB 2.0 anziché una più nuova e certamente ben più performante USB 3.0, sarebbe stata estremamente utile per permettere di avere a disposizione uno spazio dove conservare dati (multimediali e non) di casa, accessibili da qualsiasi dispositivo grazie alla funzionalità FRITZ!NAS già a bordo del sistema operativo di questi prodotti tedeschi. Ci si ostina ancora oggi a considerare quella porta USB come una scorciatoia per ottenere un Print Server, quando in realtà la maggior parte delle stampanti in vendita oggi includono già la connettività WiFi (o almeno una porta di rete).

FRITZ!Box 7430 2

È proprio l’OS la cosa più comoda e ricca dei prodotti AVM. fritz.box è disponibile in molte lingue, italiano compreso, ed è accessibile da qualsiasi dispositivo, mobile compreso. Molto ben organizzata, l’interfaccia permette di spostarsi tra tutte le funzionalità di base e avanzate, telefonia, dati, DECT, NAS, diagnosi e molto altro ancora, come i filtri di Parental Control o il monitoraggio della rete. Potrete persino verificare i consumi di elettricità medi nell’arco delle 24h o su più largo intervallo. Difficile poter riassumere in poche righe tutto quello che è in grado di fare il sistema, o anche il sito web del produttore, attraverso il quale potete registrare il vostro apparato e collegarlo in maniera sicura alla rete internet, così da poterlo raggiungere e amministrare anche quando non vi trovate a casa (MyFRITZ!).

MyFRITZ!App
MyFRITZ!App
Developer: AVM GmbH
Price: Free
MyFRITZ!App
MyFRITZ!App
Developer: AVM GmbH
Price: Free

Prima di configurare ogni singola opzione avanzata del nuovo router, vi consiglio quelle che ormai dovrebbero essere delle banalità, quelle che “sopporto più di sentirmi ripetere“:

  • Cambiate immediatamente la password di amministrazione del router. D’accordo che si tratta di una password non proprio comune, ma è sempre bene evitare di mantenere quella scelta dal produttore.
  • Stessa sorte per quella di accesso alla WiFi. Cambiate anche il nome della rete (SSID). Scegliete il nome che più preferite e stabilite una password di collegamento che non sia la stessa di amministrazione del router. E se proprio dovete far accedere una seconda persona all’amministrazione del router, create un nuovo utente, non fornite le vostre credenziali.
  • Verificate la presenza di aggiornamenti del sistema operativo, e assicuratevi che sia impostato (il router) per la ricerca e l’installazione automatica degli aggiornamenti consigliati dal produttore.
  • Registrare un account MyFRITZ! è sicuramente consigliato, utilizzate una password diversa sia da quella amministrativa, sia da quella di collegamento alla rete WiFi.

Il resto è tutta una continua scoperta che potrete fare giorno dopo giorno, soprattutto in base alle vostre esigenze. FRITZ!Box 7430 è un coltellino svizzero che potete utilizzare a vostro piacimento. Potreste non avere mai necessità di scoprire le sue funzioni più nascoste, oppure trovarle particolarmente utili e non poterne più fare a meno. Ci sono siti web e community che parlano di questi prodotti, che suggeriscono possibili utilizzi e configurazioni, che forniscono assistenza. Una banale ricerca Google vi aprirà un mondo.

Il prezzo del prodotto non è certo banale quanto la ricerca, si parla di 115€ passando da Amazon, ma dovreste mettere in conto la qualità di quanto c’è a disposizione (compresi gli aggiornamenti di un sistema operativo che possono essere gestiti anche in automatico) e il fatto che venga data una garanzia del costruttore di 5 anni sull’hardware (per clienti finali, come riportato nelle condizioni di garanzia).

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM. Tornato all'ovile.
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