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Dopo uno sfortunato primo impatto con un WLAN Repeater 1750E difettoso (di fabbrica), sono riuscito a mettere le mani su un pari modello anch’esso ancora imballato, ma stavolta perfettamente funzionante, il quale mi ha riservato delle gradite sorprese nell’estendere la rete di casa con una facilità davvero disarmante. Ti presento quindi l’AVM FRITZ!WLAN Repeater 1750E, prodotto di punta della famiglia AVM dedicato a coloro che hanno necessità di creare nuovi ponti senza fili per la propria rete casalinga (o d’ufficio), per raggiungere ogni stanza (soprattutto quando si ha a che fare con più livelli).

AVM FRITZ!WLAN Repeater 1750E: estendi la tua rete WiFi su più livelli

Te lo avevo promesso che sarebbe arrivata “la seconda parte” del test ;-)

FRITZ!WLAN Repeater 1750E

Lo scopo del prodotto è chiaro, così come il suo target. Difficilmente chi abita in un appartamento di “nuova generazione” (quelli costruiti dopo gli anni ’60 direi, a sparare nel mucchio) su un livello singolo ne avrà bisogno. Penso invece a coloro che hanno a che fare con muri molto spessi (vecchio stampo, mano santa per l’isolamento acustico che oggi viene sempre più tralasciato) o più piani, persone che si lamentano –giustamente– di non riuscire a navigare decentemente perché il router si trova nella zona living e le camere da letto al piano di sopra (per non parlare della mansarda). Ecco, credo che il FRITZ!WLAN Repeater 1750E faccia proprio al caso tuo, che vivi questa situazione appena descritta.

Un ponte senza fili aggiunto a quello già presente in casa, sapientemente replicato dall’originale e senza arrecargli fastidio alcuno, per ottenere il vantaggio di poter prendere quel “poco che arriva” e creare una nuova bolla a potenza decisamente maggiore rispetto a prima, così che si possa leggere qualcosa sul tablet, o guardare sul televisore qualcosa in streaming da Netflix.

Il FRITZ!WLAN Repeater 1750E si alimenta da presa europea 2 poli 10A (anche se la miglior collocazione la trova in una presa tedesca, per poter tenere in posizione verticale il dispositivo, nda) e permette di capire “le condizioni di salute” a occhio nudo, grazie al set di led posti sulla parte frontale, i quali riportano lo stato di alimentazione, di connessione alla rete senza fili esistente e la potenza di quest’ultima, mettendoti inoltre a disposizione un pulsante WPS per l’associazione rapida dei dispositivi (ma come sai, questa è una funzione che personalmente odio e sconsiglio se non strettamente necessaria). A chiudere il cerchio e mettere la ciliegina sulla torta ci pensa la porta di rete LAN posta sul fondo, che puoi usare per collegare un dispositivo con cavo nelle vicinanze del ripetitore, se dovessi mai averne la necessità.

Trovi ogni dettaglio di FRITZ!WLAN Repeater 1750E nella sua scheda prodotto disponibile all’indirizzo it.avm.de/prodotti/fritzwlan/fritzwlan-repeater-1750e/.

Installazione e configurazione

Come anticipato in apertura articolo, è davvero –ma tanto– banale installare e configurare FRITZ!WLAN Repeater 1750E. Il software è sempre lui, ci sei abituato e forse sei anche stufo di sentirne parlare, eppure il FRITZ!OS svolge a meraviglia i suoi compiti, arrivato alla versione 06.93 anche per questo specifico prodotto.

  • Inserisci il FRITZ!WLAN Repeater 1750E nella presa elettrica (trovane una che difficilmente utilizzi, perché ruberà facilmente un paio di posti, cosa inevitabile viste le dimensioni un pelo generose), quindi attendi che esegua l’avvio e che mostri all’interno delle reti WiFi disponibili il suo nome (intendo proprio il nome prodotto, nome che sparirà a configurazione avvenuta), quindi collegati al suo interno con la password 00000000.
  • Salvo problemi, potrai accedere alla gestione del FRITZ!WLAN Repeater 1750E dall’indirizzo IP 192.168.178.2 o dall’indirizzo interno fritz.repeater (apri una nuova scheda del tuo browser, quindi digita quell’indirizzo IP o fritz.repeater all’interno della barra dell’URL per arrivare all’interfaccia di amministrazione). Specifica la lingua da utilizzare e il paese dove ti trovi, quindi conferma la scelta e attendi che il FRITZ!WLAN Repeater 1750E venga riavviato. Appena fatto, ricollegati alla sua WiFi temporanea e torna nella pagina di prima.
  • Scegli ora una password di amministrazione del dispositivo, quindi segui i passaggi richiesti per poter portare a termine la configurazione. Ciò che lui suggerisce costituisce già un buon piano d’azione per fare tutto come si deve, fidati del prodotto (salvo per casi in cui tu debba fare configurazioni particolari).

Ti propongo una panoramica degli scatti catturati durante la configurazione e l’aggiornamento del prodotto (con descrizioni al seguito):

Conclusioni

Un prodotto che mi è molto piaciuto e che ha fatto il suo sporco lavoro (rilanciando molto bene la mia rete 5 GHz che –notoriamente– è più delicata e debole di una 2,4 GHz che però perde in velocità di picco) con una fatica di installazione ridotta a zero e una immediatezza di utilizzo che lo fa finire di diritto tra quei prodotti che potrebbero essere installati anche dalla casalinga di Voghera, perché realmente chiavi in mano pronto a partire come fosse un qualsiasi Plug & Play.

Il FRITZ!WLAN Repeater 1750E può collocarsi in realtà miste già esistenti, fatte di router (di qualsiasi tipo) e adattatori Powerline (anch’essi di qualsivoglia produttore). Ha cambiato il mio modo di vedere questo tipo di dispositivi, fino a ora maltrattati (lo ammetto) e messi in secondo piano, probabilmente perché arrivavo da oggetti dal prezzo più basso e qualitativamente meno pronti di questo Repeater (anche se averne ricevuto uno nuovo e già difettoso continua a farmi storcere il naso, e non certo per colpa di AVM).

Parlando appunto di prezzo, il FRITZ!WLAN Repeater 1750E peserà un po’ più di quello che ti aspetteresti sul tuo portafogli: 79,90€ acquistandolo su Amazon (con spedizione Prime). Fai bene i tuoi conti e, se credi che questo possa risolvere un problema che senti di avere quotidianamente, butta il prodotto nel carrello e prosegui con il pagamento, ne vale la pena.

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi le mie opinioni. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM, tornerà all'ovile al termine dei test.
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Ci siamo, a distanza di mesi dalla presentazione ufficiale in Italia e una discreta manciata di settimane dall’averlo messo in pista al posto dell’ormai pensionato (e riutilizzato, ci mancherebbe) 4040, posso parlarti di FRITZ!Box 7590, modem router che taglia di netto con il passato per il fattore estetico (abbandona il rosso pieno e le pinne di squalo laterali), ma al quale interno batte potente il cuore del Fritz!OS (6.83 a oggi che scrivo l’articolo), che difficilmente delude.

AVM FRITZ!Box 7590: addio al passato

FRITZ!Box 7590

Il fattore estetico non è l’unico punto di rottura con il passato, perché FRITZ!Box 7590 propone anche il nuovo profilo VDSL 35b (non sai di cosa sto parlando? Dai un’occhiata qui) dedicato ai clienti fibra FTTS / FTTC che permette di raggiungere i 300 Mbit/s di velocità in download tramite l’attacco classico al quale TIM ci ha abituati (il doppino telefonico RJ-11), così come –finalmente!– la porta WAN separata dalle 4 ethernet disponibili nella parte posteriore, così da poterci infilare un cavo di rete RJ-45 che arriva direttamente da una delle porte Gigabit del FASTGate in FTTH, riproponendo così il mio modello di cascata al quale sono profondamente abituato (con la speranza prima o poi di poter avere esclusivamente il FRITZ!Box a comandare direttamente tutta la rete di casa, senza intermediari).

Packaging

Quando ho spacchettato il FRITZ!Box 7590 per metterlo in pista, avevo ancora il Technicolor di Fastweb (con linea FTTH 100/50), passato poi al FASTGate dopo qualche giorno. Ti propongo qualche scatto che lo mostra e lo mette anche a confronto con il FRITZ!Box 4040 smontato e riutilizzato in altro ambito nel frattempo.

Nonostante la fotografia possa ingannare, è certamente più grande del FRITZ!Box 4040 ma non in maniera così esagerata da dover impazzire nel suo riposizionamento. Ne guadagna, secondi alcuni vecchi e nuovi utilizzatori, in bellezza, nonostante esistesse quella fitta schiera di gente affezionata al vecchio look (io ero tra quelli, era certamente un segno distintivo e di immediata riconoscibilità). Innegabile però che l’eleganza di oggi possa dare spanne al vecchio design di FRITZ!Box. La scatola è completa di ogni cavo necessario (e non), con la solita apertura semplificata che AVM ha scelto da ormai diversi anni a questa parte, e che non finirò mai di lodare e apprezzare abbastanza.

Sotto al cofano

Un processore dual-core di ultima generazione per un routing ottimale di tutti i dati. FRITZ!Box 7590 permette di creare e propagare una rete senza fili a velocità Gigabit, sfruttando la tecnologia 4×4 MIMO multiutente, con punte di 1700 Mbit/s circa sulla frequenza a 5 GHz (non sai di cosa sto parlando? Dai un’occhiata qui). Si passa poi a ulteriori 800 Mbit/s che vanno ad aggiungersi sulla frequenza da 2,4 GHz. Otto (!) è il numero totale di antenne che permettono band steering, così da veicolare la trasmissione dei dati dei dispositivi connessi al FRITZ!Box permettendo loro di usare la migliore frequenza disponibile al momento (saltando dalla WiFi 2,4 GHz a quella a 5 GHz senza che tu debba fare alcunché).

Ancora una volta è possibile gestire la propria utenza telefonica (IP, ISDN, vecchia analogica) grazie all’utilizzo della tecnologia DECT per telefoni cordless e applicazioni Smart Home (se hai necessità di portare con te il tuo numero di telefono fisso). Come però ormai saprai (forse), ho scelto anni fa di non avere più un numero di telefonia fissa. In casa ci sono solo smartphone che ricevono chiamate dalla cerchia di contatti personali e di lavoro, cercando di arginare quanto più possibile le chiamate a scopo puramente commerciale (che su fisso invece la fanno da padrone, mio padre ne sa qualcosa!). Impossibile quindi mettere alla prova anche questo lato di FRITZ!Box 7590 per poterne parlare.

Una laterale, una posteriore. Sono due le porte USB 3.0 che potranno tornarti utili per collegare memorie di massa (hard disk esterni auto-alimentati, per esempio) per un appoggio dati da mettere a disposizione dei dispositivi collegati alla tua rete, sfruttando velocità di lettura e scrittura decisamente superiori rispetto al passato, a quei modelli FRITZ!Box di generazione precedente. Alle stesse porte USB puoi decidere di collegare anche dongle per l’accesso a Internet tramite scheda SIM (così da sfruttare le reti LTE come backup della tua connessione ADSL / fibra in caso di down) oppure stampanti, se ne hai ancora una in casa. Per aiutarti nella configurazione di ciò che scegli di collegare, c’è il FRITZ!OS, che ti darà una mano con l’emulazione di un NAS (nel caso tu scegliessi memorie di massa), backup di rete (con i dongle LTE) o ancora print server.

A proposito di FRITZ!OS

Passare da FRITZ!Box 4040 a FRITZ!Box 7590 è stato fin troppo semplice. Arrivando entrambi dalla stessa casa madre e proponendo versioni abbastanza affini di FRITZ!OS, ho dovuto semplicemente mettere in moto il nuovo arrivato, saltare a piè pari la prima configurazione e poi andare a ripristinare il backup creato qualche minuto prima dal FRITZ!BOX 4040. Il 90% della configurazione passa tramite file di backup, il restante 10 ho dovuto mettercela io manualmente ma, davvero, si tratta di roba di poco conto.

FRITZ!OS 6.83 propone una moltitudine di impostazioni liberamente modificabili secondo le proprie esigenze, con una rapidità e una facilità d’accesso disarmante. Le evoluzioni di questo sistema nel corso del tempo hanno dato frutti molto buoni e oggi ci si ritrova davanti a un’interfaccia che permette davvero di configurare ciò che si desidera senza possibilità di margine d’errore (se non umano, dettato da una distrazione o dalla poca comprensione di cosa si sta realmente toccando). Mettere a cascata il FRITZ!Box 7590 con FASTGate di Fastweb è stato semplice, non ho volutamente attivato una DMZ (preferisco piuttosto rifare le configurazioni delle porte manualmente) e tutta la comunicazione avviene tra i due in maniera liscia, pulita, con solo alcuni servizi esposti sul web.

Velocità via cavo e WiFi sono quelle pressoché proposte dall’apparato fornito dal provider, dati che ho già pubblicato in occasione dell’uscita dell’articolo riguardante il FASTGate. Posso però dirti che la cosa più palese davanti agli occhi è la qualità della rete MIMO, la quale serve ogni dispositivo connesso al router dandogli il giusto gas rispetto alla richiesta che bussa alle porte di FRITZ!Box 7590, non è strano quindi vedere uno SpeedTest da 100 Mbit/s in download contemporaneamente a un altro, su un dispositivo differente ma pur sempre sotto lo stesso tetto, collegato alla rete a 2,4 o 5 GHz. La prova del fuoco è stata superata nel momento in cui il NAS muoveva dati costanti tra lui e il piccolo Media Center che c’è in casa, insieme a Ilaria che guardava un suo programma su Netflix e io che lavoravo qui sul mio MacBook mentre scaricavo un video FullHD, cercando di impensierire quanto più possibile il Gigabit tanto decantato da Fastweb.

Ulteriore curiosità che lo riguarda, proposta nel comunicato stampa che ricevetti ad agosto dello scorso anno e che ho voluto sperimentare appena arrivato (perché ricordo bene la luce che facevano i led di stato del 4040): FRITZ!Box 7590 è il primo prodotto di AVM che propone i LED (sulla parte anteriore, nda) regolati automaticamente in base all’illuminazione dell’ambiente che lo circonda (con possibilità di metterci mano proprio da FRITZ!OS, fino a oggi attore non protagonista da chiamare in causa nel caso in cui tu volessi completamente spegnere i led di stato, senza possibilità di ulteriore ritocco).

FRITZ!Box 7590 è ufficialmente disponibile in Italia dal 1 settembre dello scorso anno al prezzo di 289,00 euro (di listino), non è difficile però trovarlo già su Amazon a un prezzo inferiore (seppur di poco), e tu puoi approfittarne se credi sia la scelta giusta per casa tua (o per il tuo piccolo ufficio):

Ho avuto modo di mettere alla prova (contestualmente) il FRITZ!WLAN Repeater 1750E, ma questa è altra storia e altro articolo, porta pazienza, arriva anche lui :-)

Buon inizio settimana!

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Prodotto: fornito da AVM. Ho potuto tenerlo al termine dei test.
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Ho cercato di lasciar passare del tempo dall’ultima volta che ti ho parlato di un prodotto FRITZ!, perché tutto sommato la solfa è sempre la stessa, e non è necessariamente una cattiva cosa, sia chiaro. Se la soluzione del 4040 è certamente valida per fare da router a cascata, un FRITZ!Box 7560 serve a chi ha necessità di un solo router per una ADSL casalinga, una di quelle classiche senza la fibra ottica che arriva fino a dentro casa (perché se si tratta invece di una FTTC, questo modem potrebbe anche andare bene, seppur non per tutti gli operatori, occhio!).

AVM FRITZ!Box 7560

FRITZ!Box 7560

Il suo stile e il colore rosso predominante (anche se sembra che ci si avvicini finalmente a un restyling importante), l’alimentatore, un cavo LAN RJ45 per collegare un dispositivo (un PC, tanto per dirne uno) ma anche un RJ11 per collegare il modem alla porta a muro, quella che corrisponde al cavo che ti arriva dentro casa. Il manuale è anche in italiano, come sempre, e anche la scatola rimane immediatamente riconoscibile e comoda per ospitare tutto.

Ciò che non userai mai è la porta telefono sul fianco destro (guardando il modem di fronte), non è stata concepita per il nostro mercato. Ciò che secondo me è anomala è invece la porta USB, solo 2.0, dedicata a una stampante più che a un disco esterno, perché tirare in piedi (e sfruttare) la funzione di NAS proposta dal FRITZ!OS con quella porta lì, non è poi così efficiente come si vorrebbe. Sul dorso modem troverai i soliti due tasti, dedicati alla connessione rapida di altri dispositivi FRITZ! (DECT) e al collegamento rapido di un dispositivo senza fili senza necessità di password (WPS).

Le porte LAN del FRITZ!Box 7560 sono tutte Gigabit e vicino a loro troverai gli attacchi per porta ADSL/VDSL e una per il “FON” (la linea di cordless del medesimo produttore). Tecnicamente parlando la dissipazione del FRITZ!Box 7560 è perfettamente in linea con quella di tutti gli altri prodotti della serie. C’è molto spazio a disposizione nello chassis e per questo motivo i tecnici di AVM propongono un importante dissipatore posto sopra il processore principale della scheda, così da evitare che il prodotto possa fallire nel suo compito o necessiti di un riavvio dopo alcuni giorni di intenso lavoro.

AVM FRITZ!Box 7560 1

Salvo configurazioni particolari, il FRITZ!OS ti permetterà di configurare in maniera del tutto automatica i parametri necessari per essere subito connesso con il tuo fornitore di servizi, così da poter navigare sul web entro pochi minuti, quelli per forza necessari alla fase di setup del modem.

Ti ricordo che, nonostante si tratti di un modem per concezione e sviluppo, ogni prodotto FRITZ! di questa serie può essere utilizzato anche come ponte, escludendo quindi la connessione ADSL, ma rinunciando a una delle porte Gigabit che dovrà essere utilizzata come porta WAN, tipicamente è la prima (la Gigabit 1, riportato comunque da FRITZ!OS). Inutile dire che acquistare un prodotto così per poi non sfruttarlo appieno, potrebbe non essere la soluzione ottimale per casa tua, quindi occhio a cosa stai realmente cercando prima di fare clic su Acquista ;-)

Anche stavolta durante i test ho utilizzato il modem in coppia con i Powerline di FRITZ!, più precisamente il set di cui ti ho già parlato una manciata di tempo fa, il set 1220E, mantenendo risultati sempre molto soddisfacenti e apprezzando così quella rete ormai completamente trasformata in Gigabit (LAN, in attesa di quella internet e dei tempi di rilascio di Fastweb!).

Altrettanto ottimi i risultati riguardo il segnale WiFi, Wireless di tipo Dual AC + N per sfruttare i 5GHz (dedicati più che altro ai dispositivi compatibili), con un segnale che potrebbe coprire un appartamento da 100 e più Mq senza troppi pensieri, con accesso ospite ben separato dalla rete interna, una delle funzioni ormai basilari del sistema operativo AVM.

Il prezzo è in linea con quelli del listino AVM, non si spende poco, in questo caso la qualità si paga (e io ti propongo un paio di link diretti verso Amazon):

Ho evitato di rientrare nel discorso FRITZ!OS perché credo di averne abbondantemente parlato nel precedente articolo, soprattutto perché la società tedesca ha da poco rilasciato l’ultima versione del suo sistema operativo anche per il 7560:

Considera che tutti hanno tutto (in base alla loro dotazione hardware, ovviamente), per questo motivo il limite unico è imposto dalle tue necessità e dal tempo che vuoi dedicare al tuning del (forse) tuo prossimo modem ;-)

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi le mie opinioni. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM, torna all'ovile dopo la pubblicazione di questo articolo.
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Se pensi che un top di gamma faccia sempre la differenza, ti stai sbagliando. In questo periodo ho messo mano su diversi prodotti AVM, alcuni facenti parte della nuova serie da poco lanciata, tutti di qualità, tutti con una loro storia e una ricerca tecnologica importante. In alcuni casi però serve ridimensionarsi perché –in base all’esigenza– nella botte piccola c’è il vino buono, è per questo motivo che ho messo alla prova il FRITZ!Box 4040 ;-)

AVM FRITZ!Box 4040

Solito stile inconfondibile, colori, qualità costruttiva, tutto. Un FRITZ!Box va oltre la scocca che siamo abituati a vedere quando si apre la sua scatola (che per la cronaca, adoro, si apre e chiude con facilità ogni volta), FRITZ!Box è disponibilità di porte, è sistema operativo (FRITZ!Os è ciò su cui voglio focalizzarmi un po’ di più), è possibilità di condividere facilmente una stampante o un disco fisso USB senza avere un NAS (perché lo emula basandosi sul drive esterno), è WiFi a 2,4 e 5 GHz, dove quest’ultima offre (come forse già saprai) un segnale migliore, più stabile, più pulito (grazie alla quantità di canali a disposizione), più veloce.

Pronto, chi è?!?

Metto subito le mani avanti e te lo dico chiaramente: non ho mai montato un telefono fisso in casa nostra, non ho mai voluto farlo e mai (spero) lo farò, è una cosa che mi sono lasciato alle spalle, a casa dei genitori. Ritengo che casa propria debba mettere sempre a disposizione un’ottima copertura di rete internet (in fibra ottica) e LAN (cablata dove possibile), ma per le telefonate preferisco fare uso degli smartphone (ne abbiamo 3 sotto lo stesso tetto, bastano e –in realtà– avanzano).

FRITZ!Box 4040, al contrario del suo fratello maggiore 7560 (di cui presto ti parlerò), non offre porte DECT, pace all’anima loro direbbe qualcuno. Il FRITZ!Box 4040 è ufficialmente un router da cascata.

Router da che?

Posso capirti se ti verrà da storcere il naso, ma è molto più semplice di ciò che potresti arrivare a pensare tramite ragionamenti contorti. Molto spesso, salvo il risultato messo a punto (e in commercio) da Fastweb con il neonato FASTGate, sul quale spero di poter mettere mano quanto prima, molti dei router scelti, talvolta personalizzati e poi commercializzati dagli operatori di linea fissa non sono adatti alle nuove esigenze. Problemi di copertura WiFi, potenza di calcolo non adatta, riavvii che diventano più comuni degli starnuti per un allergico in primavera. L’hardware invecchia, è inevitabile, spesso nasce già vecchio e viene spacciato per ideale per l’esigenza media, il problema nasce quando si va fuori da quella media, da qui in poi è un susseguirsi di inutili telefonate al supporto tecnico (all’estero, nda), senza apparente luce in fondo al tunnel.

È proprio per questo motivo che spesso si opta per l’acquisto di un router di fascia ben più alta, da collegare a quello fornito dall’operatore, sarà “l’unico client” e si prenderà cura a sua volta di tutto il resto della ciurma. Sarà lui a fornire il segnale WiFi (a te, ma anche agli ospiti che verranno separati dalle risorse della rete locale), sempre lui a essere realmente amministrato, l’altro continuerà a rimanere la “porta verso internet“. Questo ragionamento ti libera dai vincoli legati all’operatore. A prescindere da chi esso sia, la tua rete continuerà a rimanere configurata così come l’hai pensata, con le tue reservation sul DHCP, con i servizi, con tutto (preso con le dovute pinze, ovviamente).

FRITZ!Box 4040

AVM FRITZ!Box 4040 1

4 porte LAN in Gigabit che possono essere utilizzare anche in 10/100 per risparmiare energia (e per quegli apparati un po’ più vecchi, evidentemente), una porta USB 3.0 che può essere utilizzata per scambiare dati con un disco esterno molto rapidamente, lasciando alla porta USB 2.0 (presente anch’essa, ma lateralmente) alla stampante da condividere sui PC e smartphone della famiglia. Contrariamente a un modem completo, la porta WAN qui è separata (nasce appositamente per questo, come già detto qualche riga fa), non dovrai quindi sacrificarne una LAN. Per una particolare configurazione dell’OS, puoi pensare di lasciare la LAN4 a un allaccio ethernet ospite, un po’ come funziona con una qualsivoglia WiFi Guest.

Un pulsante per il collegamento rapido dei dispositivi (WPS) che per scelta tendo sempre a disabilitare, uno per spegnere rapidamente i segnali WiFi erogati dal router (anche questo, salvo nel caso in cui tu sia paranoico riguardo le onde radio, può rimanere sempre disattivato).

È tutta questione di OS

Se per le donne oltre le gambe c’è di più, lo stesso principio può valere per un router, fermo restando che al posto delle gambe qui c’è una scocca di plastica dura. Il vero cuore di un FRITZ!Box è il suo sistema operativo, ciò che tutto muove e che cerca di adattarsi quanto più possibile alle esigenze del suo utilizzatore. FRITZ!OS, nella sua versione 6.55 che è già stata superata (ma non ancora disponibile su questo FRITZ!Box, nda), permette di controllare ogni dettaglio della rete.

Nello specifico caso (router a cascata) ti basterà collegare il FRITZ!Box 4040 a una qualunque porta del router fornito dal provider. A quel punto lascia che sia lui a cercare la strada verso internet, prendendo un IP auto-assegnato (da Internet → Dati di accesso):

AVM FRITZ!Box 4040 2

Non serviranno altri dati di accesso, potrai al massimo specificare la velocità massima di download e upload subito sotto. Una volta applicata la modifica, il router dovrebbe collegarsi a internet (attendi giusto qualche secondo). Puoi, spostandoti sulla scheda Server DNS, impostare diversi server DNS rispetto a quelli stabiliti dal provider, io ad esempio ho scelto quelli di Google.

Puoi, sempre da questa area, gestire il Parental Control, la priorità delle applicazioni (chi potrà chiedere maggiore velocità di rete, chi meno quando c’è più saturazione), i profili di accesso per autorizzare (o negare) determinate azioni, programmi, con e senza limitazioni di tempo (molto utile per ospiti, o per figli particolarmente testardi che continuano a preferire chiudersi in casa anziché uscire a giocare con gli amici).

Ma FRITZ!OS è anche monitoraggio, in particolar modo di tutto ciò che si allaccia alla rete e che richiede connettività. Un vero addetto ai lavori potrebbe provare piacere (un po’ mi è successo, lo ammetto e torno a nascondermi) nel vedere chi chiede cosa. Tutti i dispositivi, in una schermata riepilogativa, corrispondono a una quantità di Megabit al secondo che stanno utilizzando, per cercare di capire al meglio di cosa ha realmente bisogno la tua configurazione casalinga.

AVM FRITZ!Box 4040 3

È grosso modo sempre da qui che potrai anche gestire porte (da abilitare, magari per un accesso dall’esterno utilizzando l’IP pubblico del router del provider internet), gestire i dettagli di ciascun prodotto e, nel caso in cui nella rete ci sia un altro dispositivo FRITZ!, aggiornargli il firmware in pochi clic :-)

È che in realtà queste sono solo alcune delle mille funzioni messe a disposizione dal FRITZ!OS, per spiegarle tutte non basterebbe un manuale (che esiste, certo, ma nulla sostituisce la pratica e la configurazione adatta a te). Mal che vada, in caso di emergenza e l’apparente danno fatto (tipo non so, chiuderti fuori dalla porta principale e pure quella di servizio), c’è sempre l’IP di emergenza (trovi qui il documento ufficiale che ti spiega come fare, anche se è stato pensato e scritto per un diverso prodotto).

Ci si trova qualche difetto?

Beh si, come in tutte le cose. Si può spaziare dalla banalità più stupida (quella legata alla pura estetica dell’oggetto, che può non piacere a tutti) a quella un po’ meno stupida, come l’impossibilità di pilotare i led che segnalano lo stato del router (cosa che avevo sul precedente prodotto, facilmente implementabile) e che possono essere fastidiose se qualcuno dorme nella stessa stanza del router.

Certo posso controllare ogni dispositivo FRITZ!, aggiornarlo, verificare che tutto vada liscio, ma è anche vero che una nuova versione del sistema operativo deve poter arrivare (secondo me) quasi subito anche sui prodotti di serie inferiore (vedi il caso del FRITZ!Box 4040 e del 7560).

Tutto comunque evapora in una nuvola di fumo quando puoi scendere nel dettaglio e modificare la velocità delle porte, verificare i consumi (anche energetici, non banale), modificare la priorità di applicazioni e protocolli utilizzato all’interno della rete e altro ancora.

Se poi pensi che ci sia un po’ più di difficoltà nel trovare voci banali come le reservation DHCP o il Port Forwarding beh, potresti aver ragione. Ho visto fare di meglio (in usabilità) da altri produttori, ma è anche vero che una bilancia deve poter avere due piatti e non sempre li si riesce ad allineare perfettamente. Se togli da un lato, probabilmente metti qualcosa in più sull’altro piatto.

Trovo che FRITZ!Box 4040 sia un prodotto completo e affidabile. Adatto a svolgere il lavoro pesante e prendersi cura di casa tua, della sua connettività interna ed esterna, coccolando quanto basta i tuoi dispositivi, senza mai fargli mancare nulla (a meno che non sia tu a volerlo, e quindi impostarlo). Il prezzo, che è un fattore che tendo a tenere sempre alla fine di ogni mio pezzo (o quasi) è commisurato a ciò che si ottiene. Comprando FRITZ!Box 4040 su Amazon si spendono poco meno di 100€ (99 di listino, circa 87 il prezzo applicato al pubblico). Giusto per completare il quadretto, sappi che il mio nuovo 4040 lavora in coppia con il set Powerline 1220E di cui ti ho già parlato:

Sei già abituato a utilizzare FRITZ!OS? Hai già un dispositivo FRITZ! in casa? Se si, come ti trovi? E quale prodotto hai? Parliamone nei commenti! :-)

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi le mie opinioni. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM Italia, ho potuto tenerlo al termine del test.
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Si parla ancora una volta di rete casalinga e di AVM, il produttore che ha dato origine alla serie FRITZ!, molto apprezzata tra coloro che ricercano il compagno perfetto per gestire la rete di casa propria e che difficilmente sanno scendere a patti. Vi ho parlato poco tempo fa del FRITZ!Box 7430, router dalle molteplici possibilità di personalizzazione e molto ben carrozzato, per offrire alte prestazioni ai dispositivi che stanno lo stesso tetto. Protagonista di oggi è invece l’estensione della propria rete tramite impianto elettrico, tramite la serie Powerline 1240E presentata lo scorso febbraio.

FRITZ!Powerline 1240E WLAN Set

Prodotto di nuova generazione, molto performante, dalle ottime caratteristiche sia sulla carta, sia nella pratica. Il set è composto da una coppia di adattatori che serviranno (manco a dirlo) a catturare un punto rete dal vostro router, rilanciarlo nell’impianto elettrico di casa (sotto lo stesso contatore, precisazione per chi ancora non conosce questo tipo di prodotti) e farlo arrivare a destinazione, al secondo adattatore che potrà a sua volta fornire un punto rete cablato o un SSID WiFi al quale potersi connettere da molteplici dispositivi.

Il rilancio potrà essere effettuato (come è possibile vedere nella figura di seguito) sia via LAN (dal router al primo adattatore Powerline), sia via WiFi, come se andaste a mettere un ripetitore per cercare di portare la vostra rete il più lontano possibile dal punto rete principale.

Potreste anche pensare di bloccare la rete SSID sull’adattatore di destinazione (il FRITZ!Powerline 1240E, nda) e scegliere di portare una porta LAN laddove non sareste diversamente arrivati tramite traccia nel muro.

FRITZ!Powerline 1240E WLAN Set 2

In uno schema di funzionamento di default, il collegamento del FRITZ!Powerline 1000E (l’adattatore sorgente, nda) al router verrà eseguito tramite cavo di rete e porta LAN (rispettivamente dell’adattatore e del router), per poi arrivare al FRITZ!Powerline 1240E che propagherà un SSID WiFi al quale i dispositivi potranno collegarsi (tramite WPS, se lo preferite, o password precedentemente modificata, evitando di tenere quella proposta dalla fabbrica!). È questo lo schema che ho scelto di mantenere.

Ho effettuato una configurazione un po’ più avanzata e approfondita, che richiede il collegamento nella WiFi propagata dall’adattatore destinazione (basta anche collegargli un cavo di rete nella sua porta LAN, eventualmente) e il puntamento del browser all’indirizzo IP dello stesso (l’interfaccia di amministrazione è quella nell’immagine di seguito), così da poterne esplorare ogni opzione, preferenza, possibilità (e ce ne sono tante, credetemi), Fritz!OS permette una personalizzazione estrema, con opzioni che altri produttori non si sognerebbero mai di mettere a disposizione dell’utente finale, soprattutto quando l’esperienza dall’altro lato è poca e la necessità di “start, plug & play” è tanta.

FRITZ!Powerline 1240E WLAN Set 1

Potrete modificare ogni dettaglio, regolare i consumi quando possibile, permettere agli ospiti di collegarsi a una rete appositamente pensata per loro, disattivare e riattivare la propagazione del SSID WiFi in orari precedentemente stabiliti, attivare le notifiche push per qualsiasi errore o anomalia riscontrata dagli adattatori e una marea di altre opzioni. Gli manca esclusivamente il rilancio della presa di corrente elettrica, pensata su altri adattatori dello stesso produttore, che equivarrebbe alla classica ciliegina sulla torta per un prodotto così ben pensato e realizzato.

Configurazione e primi test sono stati eseguiti utilizzando le prese del mio appartamento. Impianto nuovo, completamente rifatto prima del trasloco, quindi evidentemente in forma rispetto a molti altri casi lì fuori, me ne rendo conto. Ho montato il FRITZ!Powerline 1000E accanto alla presa del router Fastweb e l’ho collegato tramite porta LAN al mio router Cisco (in cascata a quello Fastweb, nda). Ho montato quindi il FRITZ!Powerline 1240E in una diversa stanza della casa, collegato il mio MacBook al nuovo SSID WiFi e lanciato un test su Speedtest, questo il risultato:

Rete già carica di suo (diversi dispositivi collegati alla stessa, e più lavori in corso), tutto sommato accettabile, nulla a che fare con la rete WiFi principale o con il cavo LAN connesso direttamente al router (ovviamente), ma tutto rimandato al successivo giorno e con la vera prova del 9: montaggio del FRITZ!Powerline 1240E in cantina e test attraverso l’unico punto corrente che non è stato cablato nuovo durante i lavori. Mi sono dovuto ricredere e apprezzare davvero il risultato, con tanto di tweet “auto-sbrodolativo” (ora provo a proporre questo nuovo termine all’Accademia della Crusca, magari l’accettano come erede di petaloso):

Si perché il risultato è addirittura meglio di quello ottenuto la sera prima, con rete decisamente più scarica è vero, ma mai mi sarei aspettato di poter raggiungere una così buona velocità nella cantina di casa. Streaming assicurato (e copertura di ogni altra applicazione solitamente fagocitante i dati del mio povero piano dati mobile) mentre ci si lavora dentro, questo è poco ma sicuro.

Le ottime prestazioni verso la rete internet possono ulteriormente migliorare se si resta invece nella propria LAN, magari per visualizzare contenuti in streaming da NAS o altri Media Center facenti parte della stessa rete. Se permesso dal cablaggio e dal router, il set FRITZ!Powerline 1240E WLAN vi permette di sfruttare un collegamento fino a 1.200 Mbit/s, ovviamente ottenibile nelle migliori condizioni (cosa che difficilmente quindi sarà possibile vedere nella pratica, nda). Il punto di accesso WiFi, invece, permette di arrivare a 300Mbit/s a 2,4GHz. Così come riportato nelle specifiche tecniche del prodotto, tutto il set è assolutamente compatibile con adattatori Powerline delle categorie da 1200, 600, 500 e 200 Mbit/s e con lo standard IEEE P1901 e HomePlug AV2, potrete quindi utilizzare insieme più adattatori Powerline, anche se non proprio recenti, nel caso in cui abbiate fatto acquisti precedentemente alla disponibilità del set 1240E WLAN.

Prima di concludere, un piccolo consiglio: va posta particolare attenzione alle dimensioni degli adattatori (entrambi). Si tratta di bei “bestioli“, 59 x 132 x 41 mm, impossibile passare inosservati ed essere connessi alla rete elettrica in punti non ben accessibili, in quelle tipiche prese a muro dove lo spazio manca e riuscite a malapena a metterci una spina piatta recuperata per sbaglio dalla vostra cassetta degli attrezzi e sostituita a quella del televisore che diversamente non avreste potuto collegare lì. Preparate quindi una (sconsigliata, ma tant’è) presa doppia con la quale togliervi le castagne dal fuoco.

Il FRITZ!Powerline 1240E WLAN Set ha un prezzo che si aggira intorno ai 140€, ed è disponibile anche su Amazon. È un costo che posso giustificare per la quantità di opzioni offerte dall’OS a bordo del prodotto e dall’indubbia qualità dell’hardware, ma è ovvio che esistono alternative più economiche che possono fare al caso di coloro che desiderano estendere la propria rete casalinga scendendo a patti con il rapporto qualità/prezzo più basso, inutile negarlo, vi invito anzi a proporre le vostre soluzioni nell’area commenti.

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi le mie opinioni. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM, ho potuto tenerlo al termine dei test.
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