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Di GoDaddy ne abbiamo già parlato in altre occasioni che dovresti aver letto in passato, oggi torno sull’argomento per raccontarti del concorso Vere imprese che è stato da poco lanciato con tanto di sito web dedicato: vereimprese.it. Un’iniziativa del big dell’hosting per premiare 3 realtà che sapranno mettersi in mostra meritando un interessantissimo piano di comunicazione professionale del valore di 20.000€ gestito da Alkemy per far conoscere la tua attività online e per dare slancio al tuo business.

GoDaddy lancia Vere Imprese, concorso dedicato alle PMI e Tech startup

GoDaddy Vere Imprese

Con oltre 18 milioni di clienti in tutto il mondo e più di 77 milioni di nomi a dominio che passano per la piattaforma, GoDaddy viene spesso scelto per ospitare siti web professionali e cercare di conquistare (e mantenere) i clienti che permettono di portare avanti la propria attività online. Vere Imprese nasce per quel bacino di utenza, serve infatti essere clienti GoDaddy per poter partecipare. Il concorso è rivolto a Piccole e Medie Imprese (PMI), Tech startup e Imprese individuali con alcune fondamentali caratteristiche:

  • la società deve avere sede legale o stabile organizzazione nel territorio italiano,
  • la società deve possedere un dominio registrato su Godaddy.com,
  • la società deve essersi registrata al concorso sul sito vereimprese.it entro il 31/07/2019.

Chi supererà tutte le fasi del concorso accederà ai 3 premi finali del valore di 20.000€ ciascuno, i quali verranno assegnati rispettivamente a ognuna delle categorie precedentemente citate. Il valore del premio verrà trasformato in un piano di comunicazione professionale realizzato da GoDaddy e Alkemy per il sito web collegato al dominio candidato al concorso Vere Imprese.

Come funziona?

4 fasi che attraversano l’Italia e che portano alla finale del concorso a Milano.

  • Fase 1
    • Iscriviti al concorso entro il 31 luglio 2019. L’iscrizione è valida solo se rispetta le categorie già citate prima: PMI, Imprese individuali e Tech startup.
    • Compila quanto richiesto sul sito web vereimprese.it e racconta la storia della tua impresa inserendo alcune informazioni, immagini e video. La condizione fondamentale è possedere un dominio registrato su GoDaddy.
  • Fase 2
    • A partire da maggio il GoTeam di GoDaddy visiterà 10 città italiane per incontrare diversi imprenditori. Potrai farti intervistare durante le tappe del GoTour da un importante influencer. Maggiori informazioni sono disponibili sul blog di GoDaddy all’indirizzo it.godaddy.com/blog/gotour-godaddy-concorso-vere-imprese.
  • Fase 3
    • A partire dal 2 settembre 2019 fai votare la tua storia d’impresa online e raccogli più voti che puoi. Le 9 storie che avranno ottenuto più voti entro il 4 ottobre 2019 (3 per la categoria PMI, 3 per quella Imprese individuali e 3 per la categoria Tech startup) saranno ammesse alla terza e ultima fase del concorso Vere Imprese.
  • Fase 4
    • La fase finale del concorso si svolgerà a Milano nel corso del grande evento finale. Qui una giuria tecnica sceglierà la storia di impresa più interessante per ciascuna delle categorie individuate (PMI, Imprese individuali e Tech Startup) e assegnerà i tre premi finali del valore di 20.000 euro.

A questo punto tocca a te e alla tua impresa. Se sei cliente GoDaddy non aspettare ulteriormente, partecipa!

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La regia si prende un piccolo break e vi lascia ai consigli per gli acquisti, articoli scritti sempre e comunque dal proprietario della baracca (o da ospiti di vecchia data) ma -contrariamente al solito- sponsorizzati.
Il giudizio è e sarà sempre imparziale come il resto delle pubblicazioni. D'accordo pagare le spese di questo blog, ma mai vendere giudizi positivi se non meritati.

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Dell’importanza della protezione della comunicazione tra i tuoi utenti e il tuo sito web, di HTTPS ed evoluzione della tua installazione WordPress ne abbiamo già parlato in passato (WordPress: passaggio da HTTP a HTTPS (aggiornato)), quello di cui parliamo oggi è un’alternativa al certificato Let’s Encrypt che tutti noi possiamo ottenere gratuitamente grazie all’alleanza composta da tanti piccoli e grandi protagonisti del panorama web internazionale, perché per le realtà commerciali e alcune private particolari quel tipo di sicurezza mostrata potrebbe non essere sufficiente.

Di HTTPS, GoDaddy e l'importanza di un certificato

No, non c’è un problema relativo alla sicurezza del certificato emesso da Let’s Encrypt, più che altro si parla di maggiore fiducia e di volersi mostrare in diversa maniera rispetto a quella classica da semplice lucchetto verde che ormai Firefox o Chrome mostrano quando si trovano davanti a un sito web che ha fatto correttamente il compito a casa. È qui che entra in gioco GoDaddy e la sua offerta relativa ai prodotti SSL, quella riassunta in questa pagina: it.godaddy.com/offers/ssl-certificate/?isc=emeassl.

Il certificato SSL

SSL è l’acronimo di Secure Sockets Layer, tutto ciò che serve affinché l’utente finale sappia che la comunicazione tra il suo browser e il tuo sito web è sicura e che non potrà essere intercettata o contraffatta da una terza parte (il discorso è un po’ più complicato di così, ma credo di avertela messa giù in maniera semplice e – spero – chiara). Se un sito web statico che propone contenuti da leggere e nessuna possibilità di interagire con essi (niente area commenti, niente condivisione Social, nessun sistema di tracciamento delle statistiche o cose così) può anche pensare di fare a meno di questo importante tassello di costruzione e pubblicazione di un’opera web, una realtà commerciale di qualsiasi grandezza (o anche un blog come il mio, che ti lascia interagire con me e che mi permette di dare un’occhiata alle statistiche sulle visite, ecc.) non può più farne a meno, non fosse anche per quella – ormai non più – novità riguardante la dicitura “Non sicuro” riportata da Chrome dalla sua versione 68 in avanti, subito prima dell’indirizzo del sito web visitato.

Dai un’occhiata un pelo più approfondita all’articolo qui disponibile: it.godaddy.com/blog/a-cosa-serve-ssl.

Perché GoDaddy?

Perché come qualsiasi altra grande azienda del settore, GoDaddy mette a disposizione una serie di servizi che includono la vendita di certificati SSL che possono attestare e certificare la sicurezza del tuo sito web (della comunicazione tra client e server) nel corso del tempo, con offerte che possono essere rinnovate annualmente in maniera semplice e – in questo momento in cui sto stendendo l’articolo – anche economica, considerando gli sconti applicati e l’esigenza di coprire un dominio unico (perché in caso di sottodomini multipli la storia cambia eccome, e il prezzo inizia a diventare qualcosa che solo una realtà commerciale può permettersi annualmente):

Di HTTPS, GoDaddy e l'importanza di un certificato 1

Io GoDaddy l’ho già utilizzato in passato (ci tenevo in piedi i domini e il pannello DNS di questo blog e di tanti altri miei siti web, nda), mi sono sempre trovato bene con loro anche quando in Italia non c’era supporto alcuno (passavo direttamente dal supporto americano e dal loro tempestivo servizio di trouble ticketing), cosa che oggi è invece cambiata grazie a una ricca documentazione e un supporto che parla l’italiano e che ti può aiutare dal lunedì al venerdì in fascia oraria tipica d’ufficio 9:00-18:00 (it.godaddy.com/help?isc=emeassl), presente anche sui diversi Social Network come Twitter o Facebook, evidentemente al passo con le richieste visti i tanti commenti positivi espressi su TrustPilot (trustpilot.com/review/it.godaddy.com).


immagine di copertina: unsplash.com / author: Rubén Bagüés
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Gioxx’s Wall ospita oggi una figura paterna che porta con sé un argomento spinoso e certamente delicato. Non sono coinvolto in prima persona (non essendo ancora genitore) ma è una lettura abbastanza interessante che parla di un prodotto a pagamento che ha desiderato sponsorizzare la recensione. Noterai che non c’è valutazione vera e propria, c’è un’esperienza d’uso di chi ha avuto a che fare con più applicazioni diverse e ha poi scelto quella da utilizzare nel quotidiano. Ogni commento è ben accetto ammesso che rispetti tutti.
Buona lettura :-)

Di fronte alle nuove tecnologie noi genitori siamo un po’ spiazzati.

Da una parte ci piacerebbe dare fiducia ai nostri figli, lasciare loro lo spazio per fare le prime esperienze in autonomia e, chissà, trovare soluzioni ai problemi della vita cui noi non abbiamo pensato. Dall’altra sappiamo bene che il mondo non è sempre un luogo da fiaba.

La verità è che in alcuni specifici casi controllare con chi parlano i nostri figli online e sul cellulare può essere davvero indispensabile. Fortunatamente per farlo mi è bastato scaricare sul telefono da monitorare un software per il controllo parentale.

Controllare i figli online e su cellulare: come farlo e perché

Per scegliere il programma giusto l’aspetto principale che ho tenuto in considerazione è stato quello relativo alla sicurezza.

Le tante app per controllare l’attività WhatsApp dei figli scaricabili gratis andrebbero evitate, in alcuni casi potrebbero esporti a malware e tentativi di phishing. Sviluppare un’applicazione per il controllo del cellulare che sia sicura per i tuoi figli ed efficace per te non è evidentemente lavoro che si può realizzare gratuitamente, comporta un investimento economico più facilmente sostenuto da un’azienda che commercializza software.

Una buona app per il controllo parentale dovrebbe essere compatibile con qualsiasi cellulare, sia iPhone che Android, e offrirti anche la possibilità di eseguire alcune azioni “di emergenza“, come bloccare le chiamate in ingresso e in uscita o impedire l’uso del cellulare in caso di smarrimento.

Un esempio di app per il controllo parentale

Una delle migliori app che ho avuto l’occasione di utilizzare per il controllo parentale è quella sviluppata da mSpy. Tra le sue tantissime funzionalità c’è la possibilità di vedere:

  • chiamate in entrata e in uscita;
  • SMS;
  • e-mail;
  • messaggi istantanei (WhatsApp, Instagram, Skype, Telegram, Viber, Tinder, Hangouts, iMessage e tanti altri);
  • attività sui Social Network;
  • cronologia web;
  • foto;
  • video;
  • applicazioni installate;
  • rubrica e calendario.

Inoltre mSpy per cellulari ti consente di controllare la posizione dei tuoi figli sia con il GPS (più preciso) che localizzando la rete WiFi cui si collega il cellulare, utile anche quando viene disattivata la posizione. Con mSpy puoi, oltre che bloccare il cellulare in caso di furto o impedire che possano essere effettuare e ricevute chiamate (come dicevo prima), impostare un avviso se il cellulare entra in alcune aree da te stabilite.

Il costo è molto accessibile: se la provi per un solo mese costa 26,99 €, ma se ti piace e decidi di continuare a utilizzarla il costo scende a 14,16 € al mese, con sconti aggiuntivi se hai un coupon.

In alcuni casi è persino possibile controllare il cellulare dei figli installando l’app di mSpy a distanza, senza avere il telefono. Per vedere quali sono visita le F.A.Q. di mSpy.

Come gestire il telefono dei figli: alcuni consigli

Controllare il telefonino dei figli è sempre giusto?

Chiaramente no, ma ci sono dei casi specifici in cui bisogna tenere questa opzione in seria considerazione. Ecco quali secondo il mio punto di vista:

  • Minori di 14 anni: un’eccessiva indipendenza e una scarsa sorveglianza possono essere dannosi in età così precoce. Controllare discretamente l’attività del bambino su siti web, messaggerie istantanee e Social Network, molto utilizzati anche dai giovanissimi, ti aiuterà a orientarlo in un mondo che riserva ancora grandi pericoli per i bambini non guidati da un adulto attento.
  • Troppo tempo online: specie se il bambino è piccolo, l’uso dello smartphone o del computer andrebbe concesso per un tempo limitato e solamente per alcune finalità, ad esempio per rimanere in contatto con i genitori quando è fuori casa o per fare i compiti. Limitare efficacemente il tempo passato online e sul cellulare gli assicurerà più tempo per conoscersi, fare attività fisica, sviluppare amicizie reali, giocare, riposare e rilassarsi.
  • Problemi comportamentali: i minori di 18 anni sono comunque da tenere d’occhio se si notano problemi comportamentali, ad esempio una tendenza all’oppositività o all’impulsività, al contrario, inibizione o difficoltà nell’instaurare relazioni con i coetanei. Per non citare l’uso di droghe leggere e i problemi con la legge, purtroppo sempre più frequenti anche nei minori. In queste circostanze il monitoraggio del ragazzo deve essere certamente più stretto.
  • Ragazzi disabili o con DSA: ragazzi con disabilità fisiche e intellettive, disturbi specifici dell’apprendimento, disturbi del neurosviluppo (autismo, deficit di attenzione) possono essere facili vittime di adescamento e bullismo online e andrebbero sorvegliati più attentamente.
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Dopo un primo articolo dedicato a Opinioni.cloud torna lo stesso autore, gradito ospite di Gioxx’s Wall, per parlarci di Fiscozen, un prodotto pensato e sviluppato per ogni freelance di oggi, utile per cercare di sostituire la quasi sempre inevitabile presenza del commercialista nel rapporto a quattro (tu, lui, lo Stato e il cliente!), senza rinunciare a nulla di quanto di buono c’è in quella figura professionale.
Buona lettura :-)

Il termine freelance, dall’inglese freelance worker, indica un lavoratore autonomo dotato di una partita IVA che presta i propri servizi a diversi clienti, agenzie e organizzazioni. Oggi la domanda di freelance è molto alta, poiché le aziende in questo modo hanno meno costi di gestione affidandosi a un collaboratore esterno e inoltre ottengono, allo stesso tempo, un professionista con un florido background di esperienze, maturate dalle molteplici collaborazioni. I settori nei quali i freelance possono trovare collaborazioni spaziano dall’istruzione, al settore finanziario e assicurativo, dalla comunicazione all’ICT e al terziario, fino alle possibilità di consulenza nelle grandi aziende. Ma cosa significa essere freelance e quali sono i principali problemi derivanti da questa tipologia di attività lavorativa?

Essere freelance con il prezioso aiuto di Fiscozen 1

Essere freelance oggi: la forte passione e la caparbietà

Certo, essere freelance oggi non è semplice e bisogna avere una forte passione per il proprio lavoro ma anche grande caparbietà. Se sei agli inizi della tua carriera da freelance non abbatterti mai, perché se ti impegnerai davvero riuscirai prestissimo a raggiungere la meta sperata. E se sei nel mondo dei freelance da tanto tempo mantieni sempre viva la fiamma della passione per il tuo lavoro, altrimenti presto potresti cadere vittima della noia e perdere lo stimolo a lavorare nel migliore dei modi. Essere freelance è fantastico: puoi gestire il tempo nel modo che preferisci, lavorare con orari differenti in base alle tue specifiche necessità e scegliere anche il compenso delle tue collaborazioni. Certo però non è tutto così semplice come può sembrare, perché spesso i freelance gestiscono tutto da soli, anche i compiti amministrativi. Dover organizzare il tempo tra lavoro, formazione e tempo libero può diventare complicato. Inoltre, spesso i freelance non hanno la certezza del proprio guadagno e quindi può capitare di doversi privare di qualche viaggio di piacere o di qualche desiderio, in funzione delle tasse da pagare. E se ti dicessimo che oggi c’è una soluzione a tutti i problemi dei freelance?

Essere freelance con Fiscozen: il miglior alleato per la tua partita IVA

Da oggi puoi finalmente salutare i problemi derivanti dalla gestione fiscale dell’attività da freelance, perché c’è Fiscozen! Potrai ufficialmente dire addio al tuo commercialista e smettere di prendere appuntamenti, fare fotocopie o correre in banca per effettuare i pagamenti in tempi stretti e rispettare tutte le scadenze. Fiscozen sarà il tuo alleato online che sostituirà il commercialista classico, permettendoti di gestire tutto in un unico punto, comodamente da casa o dovunque tu abbiamo accesso alla rete con il tuo PC, tablet o smartphone. Fiscozen non è solo un semplice software di fatturazione, ma è un servizio completo che ti segue in tutti gli aspetti della tua partita IVA. Un compagno per la tua attività che risponderà ai tuoi dubbi, organizzerà i tuoi clienti, le tue fatture, dandoti anche delle previsioni precise di spesa per le tasse che dovrai pagare. Saprai con grande anticipo quanto pagherai per le tue tasse e potrai regolarti di conseguenza, senza fare passi avventati!

Tutto questo con una piattaforma semplice e intuitiva con la quale potrai gestire a 360° la tua partita IVA, dalla fatturazione fino alla dichiarazione dei redditi. Le fatture vengono create automaticamente in base al tuo profilo fiscale: tu dovrai solo scegliere il cliente e inserire il compenso, Fiscozen si occuperà di inserire tutte le note e le rivalse obbligatorie previste dalla legge. In questo modo il rischio di commettere errori che possono portare a sanzioni amministrative si abbassa notevolmente.

Pensa che, grazie a Fiscozen, potrai conoscere l’ammontare esatto delle tasse per la tua partita IVA con una previsione fino ai due anni successivi a quello in corso. Le previsioni delle tasse vengono aggiornate in tempo reale e cambiano per ogni fattura incassata. E se hai paura di dimenticare delle scadenze importanti sappi che Fiscozen implementa un sistema di notifiche impeccabile che ti aggiorna prima di ogni adempimento importante!

Infine, per qualsiasi dubbio o problema riguardante la tua fiscalità, hai a disposizione dei consulenti fiscali sempre pronti a rispondere alla tue domande via chat, email o telefono.

Cosa ne penso?

Sono uscito dal tunnel del lavoro freelance ormai da tanti anni. Ogni tanto produco ritenute d’acconto su codice fiscale personale per portare avanti rapporti che non ho voluto concludere del tutto (il lupo perde il pelo …), Fiscozen sarebbe potuto essere un ottimo alleato diversi anni fa, al posto di quella figura classica del commercialista (che fortunatamente mi conosceva bene e mi accompagnava in ogni mio passo). Non ho davvero avuto modo di mettere alla prova il prodotto, ma sono curioso di conoscere se altri lettori là fuori si sono mai avvicinati a Fiscozen e, se sì, cosa ne pensano.
L’area commenti è a tua totale disposizione per parlarne insieme, sarà mia premura contattare l’autore dell’articolo nel caso in cui tu abbia dei dubbi in merito.

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Tra le varie utility sviluppate e pubblicate da EaseUS ce n’è una in particolare che può tornarti utile nel caso in cui tu debba recuperare dei dati “persi” sui tuoi dispositivi Apple, si tratta di EaseUS MobiSaver. Gratuita (nella sua versione più basilare), disponibile per Windows e macOS, in grado di analizzare e recuperare dati partendo dal tuo dispositivo, da un backup iTunes o direttamente da iCloud.

EaseUS MobiSaver recupera i dati dei tuoi dispositivi iOS

EaseUS MobiSaver

Sai bene che qualsiasi dato tu vada a cancellare non è in realtà eliminato in maniera completa dai tuoi dispositivi. Passa solitamente in un limbo con durata limitata di giorni entro i quali potrai recuperare ciò che probabilmente hai rimosso per sbaglio e, anche quando quell’intervallo di giorni è ormai passato, c’è ancora qualche possibilità di recuperare il file ormai perso.

EaseUS MobiSaver svolge questo mestiere e tenta il recupero di quei dati apparentemente persi per sempre, provandoci con iOS (quindi direttamente con il tuo smartphone o tablet), con un backup di iTunes o collegandosi direttamente al tuo account iCloud. Va un po’ a fare l’esatto contrario di quanto ti ho raccontato qualche tempo fa con tool di tutt’altro tipo (e occhio, quelle non le recuperi più da iCloud, puoi provarci solo da iOS o da file generato tramite iTunes).

Il software è disponibile in versione gratuita e non (dedicata ai professionisti).

Nello specifico

Una volta installato e avviato (io ho eseguito i miei test su macOS High Sierra e iPad personale, nda) probabilmente ti ritroverai davanti al messaggio di non piena compatibilità con il più aggiornato sistema operativo di Apple (quindi bene, ma non benissimo per cominciare):

EaseUS MobiSaver recupera i dati dei tuoi dispositivi iOS 1

Tolto il dente (e anche il primo dolore), si passa all’interfaccia vera e propria del programma, la quale chiederà di collegare il dispositivo e di autorizzare il PC per poterci lavorare sopra (il tutto con una localizzazione che nonostante anni di rapporti anche con l’Italia, fatica a migliorare), ciò a cui sei già abituato nel panorama degli “iDevice“. Dovrai ora lanciare la scansione e dare il tempo all’applicazione di eseguire una verifica completa del dispositivo, alla ricerca di tutto il materiale attualmente disponibile misto quello che probabilmente hai eliminato ma che ancora potresti / vorresti recuperare:

EaseUS MobiSaver cerca di portare fuori tutti i più classici dati solitamente conservati sullo smartphone o sul tablet, si parla quindi di fotografie e messaggi in primis, comprese le chat di WhatsApp che nessuno vuole perdere, resta fuori ovviamente Telegram perché basato totalmente sul Cloud. Dentro invece quei dati che solitamente non consideriamo nell’equazione, come fotografie e video che si trovano all’interno di altre applicazioni che permettono loro di rimanere lì fino a dimenticarcene (penso ai vari lettori video che accettano materiale passato in upload tramite iTunes o non solo). Si possono arrivare a recuperare anche memo (testuali o vocali), appuntamenti di calendario e preferiti di Safari (cosa alquanto intelligente considerando che cancellare un segnalibro mi è già accaduto per sbaglio in passato).

Se non iOS è a poterti dare soddisfazione o risposte alle tue domande, sappi che EaseUS MobiSaver permette anche di analizzare backup completi effettuati tramite iTunes (come già detto sopra) o collegandosi direttamente a iCloud tramite il tuo account (a prescindere che abbia o meno protezione a due fattori, che dovrai chiaramente superare):

Io non sono solito usare iTunes (meno lo uso, meglio sto) e cerco di mandare tutto in backup esclusivamente su iCloud (considerando che la libreria fotografica è disattivata e preferisco passare da Google Photos e dal mio account di Google), dal quale però sono solito cancellare in maniera definitiva i file ancora fermi nel limbo, rendendo di netto più difficile (se non impossibile) il lavoro di questo tipo di programmi (fortunatamente per la privacy dell’utente finale).

Il test è stato quindi eseguito con successo sul mio iPad direttamente, recuperando un evento di calendario precedentemente cancellato per mettere alla prova EaseUS MobiSaver, e quelli non passano per il famoso limbo di cui ti parlavo, generalmente dedicato alle fotografie e ai tuoi video (che effettivamente necessitano di un cestino che possa salvarti da brutti scherzi dovuti alla fretta o alla distrazione).

EaseUS MobiSaver è un’applicazione che puoi tenere a portata di mano qualora dovesse mai servirti, non costa nulla e tentare (il recupero dei dati) non può nuocere più di quanto non lo abbia già fatto la perdita. Resta capo saldo quanto già specificato in apertura articolo: occhio a quello che si sviluppa e poi non si mantiene, l’errore in apertura applicazione e un paio di crash durante i test fanno storcere (e parecchio) il naso, non si vive di solo Windows al mondo (anzi, tutto il contrario considerando che si parla di Apple e ci sono tanti Mac lì fuori) ;-)

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