BatchPhoto: una possibile alternativa a IrfanView? (aggiornato)

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Dopo aver pubblicato l’articolo che spiegava come utilizzare Irfanview per ridurre le dimensioni di un set di immagini, sono stato contattato da Mike, fondatore di Bits&Coffee e sviluppatore di BatchPhoto. Dovresti aver già capito di cosa si tratta, il nome è abbastanza “parlante“, si tratta di un programma completamente dedicato alla lavorazione delle immagini, con particolare attenzione a una serie di possibili manipolazioni tutte richiamabili in un’unica sessione di lavoro. Puoi poi salvare il profilo delle tue modifiche per evitare di dover re-impostare tutto una seconda volta, quando andrai a riutilizzare il software per lavorare ulteriori batch.

Un coltellino svizzero per le grandi quantità di immagini

È un articolo di poche righe, anche perché non ne servono poi molte per descrivere BatchPhoto, è tutto racchiuso in poche schermate molto semplici da scorrere, localizzate tutto sommato bene anche in lingua nostrana. Raccontano come caricare le immagini da lavorare, scegliere i filtri da applicare (attenzione, tra i filtri applicabili troverai anche il ridimensionamento delle immagini), in che cartella salvare l’output generato (specificando anche, se lo volete, la possibilità di sovrascrivere le immagini originali), arrivando poi a un quarto e ultimo passaggio per chiudere la fase di configurazione e lanciare l’operazione finale di lavorazione vera e propria.

Facile individuare pro e contro dopo qualche utilizzo del software. Si parla di un programma a pagamento (si può provare gratuitamente, esistono poi codici di attivazione Home ed Enteprise che si differenziano per possibilità offerte, chiaramente), che permette di lavorare batch di immagini, che in una logica di funzionamento standard si è portati a pensare come pesanti, grandi, di difficile digestione già su disco fisso, figurarsi sul web, altrimenti non ci sarebbe quasi la necessità di ritoccare alcunché, se non fosse per qualcosa di piccolo, un miglioramento, un logo da applicare.

Due le funzioni su cui molti utilizzatori puntano (a dire del suo stesso sviluppatore): quella del ridimensionamento di gruppo (che poi è quella che ho messo alla prova in special modo, perché ne faccio spesso uso) e quella che permette di applicare data e ora in base alle informazioni della fotografia, dedicata a chi vuole conservare ricordi che possano riportare maggiori informazioni con una linea temporale ben definita, per scatenare quegli attacchi di nostalgia che in alcuni momenti tornano buoni per rifugiarsi al loro interno :-)

Pensa al tuo quotidiano: sei abituato a dover affrontare ogni tipo di sorgente, dallo storico e ormai abbandonato BMP al più comune PNG, passando anche dal TIFF e dal più classico JPG, se necessario. È forse questo il tallone d’Achille di BatchPhoto, causato soprattutto dal fatto che il programma tenta di caricare le anteprime delle immagini originali, rendendo molto difficile la sua sopravvivenza, come catturato in quest’immagine di seguito:

BatchPhoto: una possibile alternativa a IrfanView? 6

20 cartelle, 275 file, 830 MB su disco, alcuni di quei 275 file erano particolarmente grandi, lo ammetto, ho volutamente utilizzato un batch di immagini associate a un comunicato stampa, uno di quelli che arrivano alla casella di redazione di Fuorigio.co. Ho riprodotto più volte il problema, anche su una diversa postazione (si parla di i5 di ultima generazione con 8 GB di RAM e disco SSD, non esattamente macchine da buttare via, ecco) usando le stesse sorgenti. Un problema simile può sempre accadere, è perdonabile, ma l’ho risolto proprio con Irfanview che delle anteprime un po’ se ne frega, e carica la lista delle immagini da lavorare in un elenco testuale che non ti permetterebbe di capire a cosa stai mettendo mano neanche pregando. Poco male, l’importante è il risultato.

In conclusione

Perché allora scegliere BatchPhoto? Perché con una licenza del software si può chiedere aiuto, segnalare problemi al supporto, e nel frattempo approfittare della moltitudine di configurazioni possibili del programma, che nasce apposta per fare questo nella sua vita. IrfanView è un visualizzatore di immagini che nel tempo libero permette anche di ritoccarle, magari senza tutta la vastità di filtri o di configurazioni avanzate, ma portando a termine il lavoro in maniera spartana, efficacemente, per chi può accontentarsi.

Good job Mike, credo però che resterò a bordo del programma gratuito, solo perché al momento faccio parte della schiera di quelli che si accontentano, tengo comunque cara la licenza che mi hai voluto regalare, il tuo programma potrebbe tornarmi utile in futuro :-)

Update

Ho aggiunto un paio di riferimenti in più, riguardanti due delle funzioni più utilizzate del programma. Una piccola curiosità che a qualcuno potrebbe tornare comodo conoscere :-)

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Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.
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Prodotto: come detto nell'articolo, il codice per sbloccare la versione "Enterprise" mi è stato fornito dallo sviluppatore del software.

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