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Tra le discussioni quotidiane alla macchinetta del caffè c’è certamente quella relativa ai costi nascosti (e non) della telefonia mobile, protagonista indiscussa in un panorama che ha messo all’angolo anche il classico e superato telefono fisso di casa. Ciò che più forse ci colpisce da vicino è proprio quella serie di gabole che possono passare inosservate a prima vista, per poi ripresentarsi in maniera più sfacciata e molto meno carina in bolletta, con conseguente avvelenamento del fegato e interminabili minuti passati al telefono con il supporto commerciale.

Voglio provare a raccogliere tutti i più classici costi nascosti che potresti ritrovarti nel conto finale, quando ormai è troppo tardi per poter recriminare qualcosa, o per lo meno quando non vale più la pena perdere ore preziose del tuo tempo per cercare di ottenere un rimborso che arriverà sempre troppo tardi.

Tu che sai tutto, che smartphone devo acquistare? 1

Piano tariffario di base

Ti sembra tanto stupido e banale? Non lo è. Il piano tariffario di base è quella serie di condizioni contrattuali che determinano le fondamenta del tuo rapporto con l’operatore telefonico. Seppur “sovrascritto” dal pacchetto di minuti, SMS (se presenti all’appello) e GB di dati da consumare entro il mese (con o senza soglie settimanali), questo può importi delle condizioni che potrebbero pesare sul conto da pagare in cassa. Ponendo il caso in cui tu finissi i minuti mensili a disposizione, andresti a pagare la cifra relativa allo scatto alla risposta (se prevista da contratto) seguita da tariffazione al minuto (spesso anticipato) proprio del tuo piano di base.

Poco tempo fa ti ho parlato dei piani PRIME go di TIM e di come poterli disattivare, perché io per primo sono stato vittima di quel piano tariffario di base che ha pesato di più sulla mia bolletta (ricarica mensile, ma poco cambia ai fini economici), fino a quando non sono passato ad altro (senza servizi in più non richiesti e fatturati in maniera quasi del tutto trasparente). Ciascun operatore ha un suo piano base che viene proposto al cliente quando sottoscrive un primo contratto, occhio quindi alle condizioni riportate e informati tramite siti web ufficiali su come poterlo cambiare nel caso in cui questo ti porti a pagare di più rispetto a ciò che hai realmente chiesto.

Credito residuo

Collegandomi a quanto appena scritto poco sopra, nel caso in cui la tua SIM preveda una ricarica mensile, forse ti conviene sapere che Vodafone richiede € 0,40 per ogni telefonata che fai al numero 414, quello che ti fornisce il tuo credito residuo, cosa che non accade con nessun altro operatore. I competitor, e Vodafone stessa, offrono il medesimo dato gratuitamente tramite applicazione ufficiale o sito internet, che ti consiglio caldamente di utilizzare:

My Vodafone Italia
My Vodafone Italia
MyTIM Mobile
MyTIM Mobile
Developer: TelecomItalia
Price: Free
Area Clienti 3
Area Clienti 3
Developer: Wind Tre S.p.A.
Price: Free
MyFastweb
MyFastweb
Developer: FASTWEB S.p.A
Price: Free

I collegamenti diretti proposti sopra puntano ad applicazioni Android, qui di seguito ti propongo i collegamenti verso le equivalenti disponibili per iOS:

My Vodafone Italia
My Vodafone Italia
Price: Free
MyTIM Mobile
MyTIM Mobile
Price: Free
Area Clienti 3
Area Clienti 3
Developer: Wind Tre S.p.A.
Price: Free
MyFastweb
MyFastweb
Developer: Fastweb Spa
Price: Free

Chiama ora / Ti ho cercato

Uno di quei servizi che abbiamo tutti sempre avuto, diventati poi a pagamento nel corso del tempo, seguendo l’onda delle tariffe sempre più competitive (alle quali togliere sempre più servizi aggiuntivi). TIM richiede € 1,90 al bimestre (qui maggiori informazioni), per Vodafone servono € 0,12 al giorno (solo se utilizzi il servizio, come meglio specificato qui), Wind € 0,19 a settimana (che verranno calcolati dalla ricezione del primo SMS di notifica di questo servizio, per un massimo di 7 giorni di copertura, appunto), e infine H3G che si attesa su € 1,50 al mese (qui maggiori informazioni).

Per disattivare i rispettivi servizi, ti rimando a qualche riferimento ben spiegato:

Segreteria telefonica

Serve davvero a qualcosa? Appurato che chi ha interesse nel cercarti ci proverà successivamente a un primo contatto fallito (quasi sicuramente, nda), la segreteria telefonica è uno di quei plus che quasi mai viene dato gratuitamente (ancora di più dopo la rimodulazione di tutti i servizi accessori). H3G lo fa pagare € 0,20 a chiamata a prescindere dalla durata di quest’ultima o dal reale ascolto dei messaggi che hai in coda, mentre per TIM il costo varia a seconda del piano tariffario; scalino più alto del podio per Vodafone, la quale addebita € 1,50 al giorno (solo in caso di utilizzo), per Wind si parla invece di 12,40 centesimi di euro a chiamata.

Come fatto per il precedente paragrafo, ecco cosa ti serve sapere per disattivare il servizio sul tuo numero telefonico:

Tethering

Diventato ormai più importante quasi delle chiamate, il servizio di tethering ti permette di utilizzare lo smartphone o il tablet come hotspot, ovvero creare una rete WiFi alla quale potrai far agganciare altri strumenti per navigare in internet (come un PC portatile, per fare un esempio). È storia ormai risaputa e che in passato ha scatenato non poche ire dei clienti: alcuni operatori hanno fatto pagare questo come fosse un servizio accessorio. Vodafone è uno di quelli che ne ha fatto quasi un cavallo di battaglia, diffidata lo scorso marzo dall’AGCOM.

Allo stato attuale non mi sembra ci sia evidenza di ulteriori operatori che giocano questo brutto scherzo (anche perché -per Vodafone- si parlava di 6€ al giorno per poter sfruttare la funzione di tethering, una cosa dell’altro mondo se pensiamo a come viene utilizzato lo strumento smartphone con relativa SIM), ma puoi sempre segnalarmi cosa mi sono perso utilizzando l’area commenti.

Recesso anticipato

Partiamo dalla doverosa premessa: se decidi di cessare un contratto in seguito a una delle tante (troppe) modifiche unilaterali imposte dal gestore telefonico, quest’ultimo NON può chiederti penale alcuna (che poi nessuno la chiamerà penale ma costo per la disattivazione del contratto, questo è altro discorso).

Ciò detto, occhio ai costi che ti vengono addebitati nel caso in cui tu decidi di non onorare più il contratto in essere prima di un certo numero di mesi “promessi” all’operatore. È il caso, per fare un esempio, di Tim Special Medium; 24 mesi di contratto pressoché obbligatorio per non pagare una penale di 39 euro. Succo del discorso identico con Wind (16 euro di penale se la si abbandona prima di 24 mesi) e con H3G, che obbliga al pagamento di 49 euro se si disdice anticipatamente il vincolo legato alla All-In Prime Special. Infine Vodafone, che con la promozione Vodafone Smart chiede di ricaricare il conto di almeno di 180 euro prima di passare ad altro operatore, per non incorrere nella penale di 26 euro.

Ho dimenticato qualcosa?

Potrei forse citarti il servizio Rete Sicura di Vodafone (vodafone.it/portal/Privati/Vantaggi-Vodafone/La-nostra-Rete-Veloce/Rete-Sicura/Vodafone-Rete-Sicura) al costo di 1€/mese dopo i primi due rinnovi offerti gratuitamente, ma non mi pare ci sia altro per cui rimanere sulla difensiva. Lo scorso febbraio DDAY aveva dedicato ai costi nascosti un buon articolo riepilogativo con tanto di tabella riportante i valori economici da sostenere per ciascun operatore, ne consiglio la lettura (seppur alcune cose sono cambiate nel frattempo).

Al solito, per qualsiasi ulteriore informazione o osservazione, sentiti libero di utilizzare l’area commenti qui di seguito. Più informazioni si hanno a disposizione, più è possibile difendersi da questo tipo di costi non sempre ben pubblicizzati (a voler usare un eufemismo).


immagine di copertina: unsplash.com / author: Alvaro Reyes

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In un periodo storico particolarmente delicato per TLC e clienti infuriati, per aumenti di prezzo ben poco giustificati (ma ben studiati a tavolino, come fosse un cartello tra operatori di telefonia / internet / tv satellitare, tutto da dimostrare), io faccio parte di quella cerchia di imbecilli che si è lasciata sfuggire una modifica del proprio piano tariffario di base, la quale ha portato nelle casse di TIM ulteriori soldi che avrei volentieri evitato di fargli arrivare.

I piani PRIME go sono quelli che promettono faville e che hanno un costo settimanale di rinnovo, una “sciocchezza” per far parte di un esclusivo club di vantaggi che “anche no“. Ti spiego rapidamente di cosa si tratta, potresti non esserti accorto anche tu della modifica (e non lo faccio certo per accoglierti in quella cerchia di cui parlavo prima!).

TIM: disattivare un piano PrimeGo per evitare le spese settimanali

I fantastici e irrinunciabili vantaggi dei piani PRIME go sono elencati nella pagina tim.it/primego e, nonostante la mia facile ironia da scemo, potrebbero realmente tornare utili a qualcuno, per questo motivo non sempre è male ciò che viene settimanalmente fatto pagare. Io, rispetto a ciò che viene offerto, non ho un ritorno realmente vantaggioso, motivo per il quale ho scelto di cambiare piano base ed evitare di depositare 50 centesimi di euro ogni settimana nelle casse di TIM (oltre quanto già richiesto per rinnovare la mia offerta completa di minuti e traffico dati).

Anche tu puoi variare questo particolare con un paio di clic, ti basta essere registrato sul sito di TIM (così eviti di dover passare da un centro fisico dell’operatore). Le alternative al piano PRIME si chiamano TIM BASE NEW e TIM SEMPLICE, la differenza è ovviamente nei costi. Facendo clic su ogni nome d’offerta approderai sui relativi file PDF che ne elencano caratteristiche e prezzi, scoprendo così che il secondo citato è decisamente più costoso del primo, tenendo come punto saldo il fatto che si tratta di prezzi che si applicano solo nel caso in cui tu vada a sforare dal tuo pacchetto personalizzato (quello che –come già detto prima– comprende già minuti di chiamata, SMS e traffico dati).

Modifica del piano dati

Accedi al sito di TIM e collegati con l’utenza relativa al tuo numero di telefono. Scorrendo la pagina riepilogativa del tuo piano verso il basso, arriverai al box che riporta le informazioni del tuo piano base:

TIM: disattivare un piano PRIME go per evitare le spese settimanali

Facendo clic sul tasto Modifica, accederai al primo di 3 passaggi che costituiscono il cambio tariffa e la conferma a video (arriverà poi un ulteriore SMS di conferma sul tuo smartphone quando l’operazione sarà andata a buon fine, generalmente 24 ore dopo la richiesta sul sito web, nda). Scegli la tua nuova tariffa base e conferma quanto selezionato, fino ad arrivare al terzo passaggio, dove non farai altro che chiudere la finestra (l’alternativa è quella di stampare il contenuto della pagina!).

Salvo errori, l’operazione è terminata, e mi sono servite più righe di testo su questo blog rispetto ai secondi impiegati per fare il cambio e per tornare a mantenere i costi sotto controllo, almeno fino al prossimo cambio contrattuale unilaterale vantaggiosissimo.

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ThinkingQuella che ti racconto oggi è una storia che si è già svolta e conclusa. Ho già sperimentato il “metodo” in passato e torna abbastanza comodo per tracciare avvenimenti passati e spiegarli contestualmente al lettore, per permettergli di scoprire cose forse nuove e aiutarlo ad affrontare lo stesso problema nel caso in cui dovesse accadere anche a lui. Se necessario, continuerò ad aggiornare l’articolo segnalandolo opportunamente.

Dopo diversi anni di pacifica convivenza con TIM, io e Ilaria abbiamo ricevuto un messaggio poco simpatico che ci ha portato a ragionare sulla possibilità (e convenienza, nda) di passare a un diverso operatore:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM)

L’offerta di TIM che abbiamo sfruttato per anni ha sempre previsto (al mese) 400 minuti di telefonate verso tutti (fissi e cellulari del territorio nazionale), 1000 SMS e 2 GB di dati in mobilità (inizialmente in 3G, passati a 4G aggiungendo un euro al mese, poi gratuitamente). Oltre al pacchetto “base” avevamo a disposizione il servizio TIM Music (mai sfruttato, siamo abbonati a Spotify) e la possibilità di chiamarci gratuitamente a vicenda (con un limite di 10000 minuti al mese di conversazione tra di noi, mai neanche sfiorati alla lontana, e vorrei vedere il contrario). Il tutto ha avuto da subito un costo di 10€/mese (11 considerando i mesi di pagamento del 4G come obolo ulteriore, poi tornati però a 10).

Conosciamo diverse persone che, rientrate in TIM da diverso operatore, hanno ottenuto piani molto più ricchi del nostro, a un prezzo più vantaggioso, il vero tallone d’Achille dell’essere già clienti. Nonostante non ci facesse piacere, consideravamo ragionevole la cifra richiesta, e abbiamo continuato a pagarla senza (più o meno) lamentarci, almeno fino a ora. Con la novità annunciata via SMS, saremmo passati a 12€/mese 12€/28gg, ottenendo 2 GB di dati in mobilità in più, ma rimanendo fermi a 400 minuti di telefonate e 1000 SMS (che non servono a nessuno). Per questo motivo abbiamo voluto approfittare dell’offerta di Fastweb dedicata ai già clienti (abbonamento fibra di casa), Fastweb Mobile 500 (esiste anche la versione 250, che però noi abbiamo scartato): ogni mese 500 minuti di telefonate verso tutti (fissi e cellulari del territorio nazionale), chiamate tra SIM Fastweb gratuite, chiamate gratuite verso un fisso Fastweb a scelta, 500 SMS (che continuano a non servire) e 3 GB di dati in mobilità alla velocità del 4G, il tutto a un costo di 6€/mese 6€/28gg.

Update

Lorenzo mi fa giustamente notare che ho inserito (forza dell’abitudine, mea culpa) la cifra da pagare riportandola per mese, quando in realtà si tratta di fatturazione a 28 giorni, come ormai sdoganato da tutti i provider telefonici (o quasi), con quella fantomatica scusa che ciò migliori la gestione dei pagamenti o chissà cos’altro (la motivazione può variare in base a chi risponde al quesito), quando in realtà si tratta di una tredicesima per il provider, che così porta a casa un mese di pagamento in più alle stesse condizioni di prima (in pratica si tratta di un aumento e nulla più).

Ti racconto cosa è andato per le lunghe e cosa si può fare per mettere in riga le cose (solo a completamento delle operazioni).

Richiesta MNP del 1/3/17

Grazie alla cortesia delle ragazze dello store di Corso Vercelli a Milano, abbiamo aperto la richiesta di MNP per entrambe le SIM, che ora dovranno risultare intestate a mio nome (perché è a mio nome il contratto internet di casa nostra). Chiaramente, nel documento di richiesta della SIM di Ilaria, compaiono entrambe le nostre firme, la SIM di Fastweb sarà intestata direttamente a me, per l’altra invece non cambia nulla (ero già io l’intestatario).

Tutto è in ordine, firmato e pagato (20€/SIM, con traffico quindi incluso per i 3 mesi successivi all’attivazione). Dopo circa un’ora (tra attesa e servizio) possiamo tornare a casa con le nuove SIM che verranno presto attivate.

Primi movimenti (2/3/17)

Tutto tace fino a sera. Sono finalmente arrivati dei segni di vita via SMS sul mio attuale numero TIM, su quello di Ilaria c’è qualcosa in più, e non è affatto piacevole:

Contrariamente alla condizione del trasferimento di Ilaria, sul mio non arriva alcunché riguardo fallimenti di MNP o date di migrazione. Attendo e intanto mi informo riguardo i tempi di passaggio da un operatore all’altro, trovando alcune informazioni particolarmente interessanti a riguardo:

[…]

A novembre 2011, sempre l’AGCOM, ha imposto nuove regole (in vigore da marzo 2012) per le tempistiche della portabilità che dovrà avvenire entro 24 ore altrimenti il cliente potrà chiedere, in maniera non onerosa, un indennizzo non inferiore a 2,5 € per ogni giorno di ritardo (delibera n. 147/11/CIR).[4] In ogni caso l’Autorità ha esonerato l’operatore ricevente dall’obbligo di corrispondere l’indennizzo quando il ritardo è limitato a 48 ore lavorative. L’indennizzo, tuttavia, è dovuto dal terzo giorno di ritardo ed in tal caso vengono calcolati nel risarcimento anche i primi due giorni lavorativi.

fonti utilizzate:
it.wikipedia.org/wiki/Mobile_number_portability#Tempistiche_.28in_Italia.29
cellularitalia.com/comu/comu011211.php

Il problema è che 48 ore lavorative equivalgono a ben 6 giorni composti dalle classiche 24 ore, entro i quali l’operatore dovrà quindi mettersi in pari con il lavoro.

La prima data utile (3/4/17)

Nel caso di Ilaria, non ho informazione alcuna (a oggi). Nel mio caso invece qualcosa si è mosso, è arrivato un nuovo SMS da parte di Fastweb:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM) 2

Considerando che la richiesta è stata fatta la sera del primo marzo, migrare la mia SIM il giorno 7 dovrebbe far rientrare nei limiti massimi concessi la MNP richiesta, sforando di poco e nulla. Nel caso di Ilaria, teoricamente siamo già oltre il limite, a meno di un ulteriore motivo riguardo il fallimento della migrazione (“noi ci abbiamo provato, TIM ce lo ha impedito“) o qualcosa di simile. Nel frattempo, nulla si muove nella mia area clienti, apparentemente ho solo il contratto della linea fissa con i suoi dettagli, i costi e le bollette già pagate.

Le nuove SIM nell’area personale e il primo pagamento (4/3/17)

Sono comparse entrambe le SIM nell’area personale del mio contratto Fastweb, hanno ancora i numeri temporanei, quelli che ovviamente non utilizzeremo fino a MNP completata, che però hanno già scalato il primo pagamento, la prima mensilità di servizio:

Se pensi anche tu che “qualquadra non cosa” (cit.), allora siamo in due, perché credo che fatturare un servizio prima di iniziare a usarlo sia probabilmente stupido.

Prima MNP terminata (7/3/17)

La mia SIM TIM ha smesso di funzionare, me ne sono accorto al risveglio. Ho quindi inserito la nuova card all’interno del telefono, riavviato il sistema e verificato di avere rete Fastweb. Ho chiamato il mio numero da un diverso cellulare, e il mio smartphone ha cominciato a squillare, la portabilità è certamente andata a buon fine. Poco dopo sono arrivati i messaggi di configurazione automatica per rete internet e MMS, che ho installato utilizzando il codice 1234 quando richiesto a video.

Nel caso in cui tu non riceva i messaggi di configurazione automatica, puoi sempre richiederli tramite sito web di Fastweb, si fa tutto da questa pagina (ed è molto comodo): fastweb.it/myfastpage/assistenza/guide-configurazioni/smartphone/configura-internet-mobile-sim4g/?from=home-cb.

Nell’applicazione Android dedicata ai clienti Fastweb, il mio numero non compare ancora (c’è ancora quello temporaneo) e non riesco a verificare le soglie di traffico perché il riepilogo va in errore, forse devo attendere che tutto sia a regime e che il mio vero numero sia visibile, ricontrollerò domani. Nel frattempo, in serata e dopo una chiamata con l’ufficio portabilità di Fastweb, sembra che la SIM di Ilaria sia pronta alla migrazione:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM) 11

Ci siamo? (9/3/17-13/3/17)

9/3/17: Sembra che la SIM di Ilaria sia finalmente passata a Fastweb, nel frattempo ieri il mio credito (poco meno rispetto a quello che in realtà avevo su TIM) è stato migrato alla nuova SIM, non resta che attendere che lo faccia anche quello di Ilaria (anche questo entro i 3 giorni lavorativi post-migrazione della SIM, probabilmente).

13/3/17: Anche il credito di Ilaria è stato migrato, anche lui non completo (aveva circa 40€ sulla SIM TIM).

Abbiamo quindi contattato il call center di Fastweb, atteso (molto) e parlato con un’operatrice che rispondeva dall’Albania, alla quale abbiamo rivolto ogni nostra domanda. Riepilogo brevemente:

  • Avendo richiesto la portabilità in un negozio Fastweb, questo ha dato il via al primo pagamento della mensilità per entrambe le SIM, poiché i numeri provvisori sono stati prontamente attivati e potevano già effettuare del traffico. Trovo che sia stupido non essendo stata completata la MNP, ma posso capirlo. Probabilmente sarebbe il caso di informare il personale di negozio e fare in modo che possa a sua volta allineare i clienti quando si prepara la richiesta di portabilità.
  • Il credito residuo inferiore a quello che si aveva è dovuto al precedente operatore (nel nostro caso TIM) che sembra aver trattenuto una cifra calcolata sul numero di giorni che vanno dall’ultimo rinnovo al giorno in cui viene effettuata la portabilità (se nell’arco delle quattro settimane devi pagare 10€, per una settimana ti scaleranno 2,50€).
  • Il barring (cosa della quale non ho parlato fino a ora, ma che ho preteso venisse attivata) è in pratica inutile con Fastweb, poiché l’operatore non permette di abbonarsi ad alcun servizio a pagamento scalando credito dalla SIM, e questa ritengo che sia un’ottima cosa.

Un po’ di esperienza

Da quando abbiamo ottenuto indietro i nostri numeri di telefono, abbiamo messo alla prova le due nuove SIM. Quello che ho personalmente notato è una sommaria difficoltà nell’allacciarsi alla rete voce, ogni tanto anche a quella dati. Non avevo mai avuto bisogno di riavviare il mio Galaxy S6 per fargli riprendere connettività all’uscita da un cinema con la sala sotterranea, è successo per la prima volta giusto una manciata di sere fa in Duomo.

Sia chiaro, nulla di apocalittico, è solo una curiosità, una sciocchezza. Più è difficile allacciarsi in tempi rapidi alla rete TIM, più batteria si consuma. Ho notato dei piccoli surriscaldamenti dello smartphone in particolari condizioni, ovviamente a risentirne è proprio la sua durata da vivo e vegeto:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM) 14

Sono abbastanza certo che, vista la recente evoluzione del rapporto Fastweb-TIM, con la conseguente apertura su rete LTE (e non solo), ci siano ancora i presupposti per aspettarsi un buon tuning sulle caratteristiche di connessione verso la rete del monopolista per eccellenza, che rimane comunque una giusta scelta per la qualità di copertura territoriale (siamo seri, TIM prende praticamente ovunque).

Diamo quindi fiducia a Fastweb e alle sue offerte Mobile. Io e Ilaria ci abbiamo creduto e non siamo i soli due in famiglia ad aver effettuato una number portability. Non ci resta che aspettare :-)

Update

Dopo due down di rete causati da TIM nell’arco di un solo mese (nascondendosi dietro la faccia di Fastweb) e degli standby cella importanti (anche se negli ultimi tempi devo dire che tutti li hanno, chi più e chi meno), abbiamo deciso di tornare in TIM grazie a un’offerta Winback vantaggiosa, molto più rispetto alla TIM pre-MNP e poco più di quella Fastweb.

Ci sarà certamente un’altra occasione per Fastweb in futuro, ma per il momento c’è ancora qualcosa da ritoccare e mettere “in bolla“.

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TIM è un continuo sali-scendi di offerte valide e meno valide, in alcuni casi anche troppo invasive (e non è finita, è pronta una nuova offensiva in barba al provvedimento AGCOM). Fortunatamente stavolta si parla di una buona novità, dedicata a tutti coloro che ancora oggi non hanno accesso alla rete veloce 4G (o magari lo hanno, a pagamento, con una piccola integrazione mensile al loro abbonamento o ricaricabile, come nel mio caso). Scopo del gioco: cercare di far migrare quanta più utenza alla rete di nuova generazione. Il costo? Nessuno, ammesso di ricadere nell’offerta e di rispettare la scadenza della stessa, 12 giugno prossimo!

TIM: velocità 4G gratuita per sempre, per tutti (fino al 12/6)

Tutti i dettagli dell’offerta sono disponibili sul sito web ufficiale tim.it/4g-gratis, questa la lista dei punti in stile “cosa c’è da sapere“:

  • la promozione è valida per clienti TIM consumer ricaricabili per il traffico nazionale,
  • è attivabile dal 15 maggio al 12 giugno 2016,
  • offre gratis l’abilitazione alla Rete 4G di TIM,
  • è incompatibile con se stessa se già  attiva e con tutte le offerte a tempo,
  • l’attivazione avverrà al massimo entro 48 ore dalla richiesta (per mia esperienza personale è immediata, ma è giusto sapere che il messaggio di conferma potrebbe arrivare nell’arco delle 48h e che l’offerta non sarà attiva fino a quando non comparirà tra quelle del vostro piano tariffario).

Le opportune verifiche

Si può verificare se l’opzione è attiva, accedendo alla sezione MyTIM Mobile del sito TIM o chiamando il numero gratuito 409161. Io ho effettuato il controllo direttamente dall’applicazione ufficiale del gestore sul mio smartphone Android, rilevando la corretta attivazione (nel frattempo ho rinunciato all’offerta 4G ON x te, che richiedeva un euro al mese per trasformare i miei GB di traffico dati da 3G a 4G):

Ricordate inoltre che:

  • l’offerta può essere disattivata in qualsiasi momento accedendo alla sezione MyTIM Mobile del sito TIM o chiamando  gratuitamente il 40916,
  • è possibile usufruirne se si ha credito sulla TIM Card,
  • la velocità di connessione massima teorica delle offerte è fino a 100 Mbps. Per usufruire delle prestazioni offerte dalla tecnologia LTE è necessario disporre di un dispositivo per la navigazione abilitato ed essere sotto copertura di Rete 4G.

A proposito dell’ultimo punto in lista, potrete verificare la copertura di Rete 4G nella vostra città consultando la pagina dedicata sul sito TIM.

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Vi ricordate di Vodafone Exclusive? Cambia l’operatore, resta il comportamento scorretto. Pare che la grande compagnia di bandiera abbia cominciato a tartassare i propri clienti inserendoli in maniera coatta all’interno dell’offerta Prime. Di cosa si tratta? Presto detto:

TIM: disattivare l’offerta Prime che arriva via SMS (Promemoria)

In pratica si parla delle stesse condizioni (o quasi) di Vodafone. Fantomatici vantaggi di cui non riuscirete più a fare a meno, biglietti per il cinema, supporto telefonico prioritario, la velocità della rete 4G e un numero amico con il quale parlare per tutto il tempo che volete. La cosa più divertente? Quella relativa alle condizioni della propria tariffa. Io ho già la navigazione 4G, ho già il numero amico, vado al cinema raramente e quando lo faccio utilizzo gli sconti della carta UCI Cinema (chiaramente non tutti hanno UCI Cinema nella propria città, ci mancherebbe).

In pratica andrei a pagare una cifra aggiuntiva rispetto alla mia attuale offerta per ottenere nulla, o quasi. Funziona un po’ come quei servizi che da gratuiti sono passati a pagamento. Arriva il classico messaggio SMS che avvisa del cambio di rotta, l’utente distratto legge un po’ di fretta (o non legge affatto) e si ritrova addebiti non previsti, per qualcosa che magari non desidera neanche. Il tutto condito da messaggi (in seguito alla disattivazione di questi servizi) che gli ricordano che solo pagando l’ulteriore balzello può venire a conoscenza di chi lo ha chiamato, un po’ a farlo pentire di ciò che a fatto, suona come un “hai visto cosa ti sei perso?“. È seccante, parecchio, soprattutto per un servizio che pago e che dovrebbe quindi evitare di farmi sentire un cliente di serie B.

Di sicuro in tutto questo c’è una denuncia dell’ADUC datata 26 febbraio in cui si fa notare un comportamento scorretto e pubblicità ingannevole all’ennesimo operatore che sceglie al posto dei suoi clienti. Ovviamente, la stessa associazione, ha pubblicato alcuni consigli utili per casi simili, con particolare focus sull’offerta Prime: aduc.it/articolo/tim+prime+come+vodafone+exclusive+pratica_24021.php

Posso disattivare il servizio?

Ovviamente si.

Entro la data riportata nel sms ricevuto puoi rinunciare a TIM Prime e mantenere le attuali condizioni del profilo tariffario chiamando il 409162. In ogni caso TIM prime è disattivabile in qualsiasi momento anche dopo la suddetta data. Inoltre, in base all’articolo 70 comma 4 del Decreto Legislativo 259 del 2003, tutti i clienti interessati dalla modifica delle condizioni economiche del profilo tariffario, hanno diritto di recedere dal contratto, o passare ad altro operatore, senza penali entro la data riportata nel sms ricevuto.

TIM ha pubblicato tutti i dettagli di Prime all’indirizzo tim.it/assistenza/per-i-consumatori/info-consumatori-mobile/comunicazioni-e-news/modifica-profili-tariffari-tim, per disattivare l’opzione si potrà chiamare il numero 409162 e seguire la voce guida, oppure (se si è registrati al sito web tim.it), andare all’indirizzo tim.it/browse/gadgets/acquistaDiretto.jsp?skuId=smSku220277&productId=prod1010005&prcAcquisto=CB e completare il check-out di rinuncia al servizio.

La richiesta viene generalmente presa in carico ed evasa entro una giornata lavorativa. Occhio però: fatelo prima del prossimo mese di aprile, così da non dover pagare alcunché e mantenere il vostro attuale profilo tariffario.

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