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ThinkingQuella che ti racconto oggi è una storia che si è già svolta e conclusa. Ho già sperimentato il “metodo” in passato e torna abbastanza comodo per tracciare avvenimenti passati e spiegarli contestualmente al lettore, per permettergli di scoprire cose forse nuove e aiutarlo ad affrontare lo stesso problema nel caso in cui dovesse accadere anche a lui. Se necessario, continuerò ad aggiornare l’articolo segnalandolo opportunamente.

Dopo diversi anni di pacifica convivenza con TIM, io e Ilaria abbiamo ricevuto un messaggio poco simpatico che ci ha portato a ragionare sulla possibilità (e convenienza, nda) di passare a un diverso operatore:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM)

L’offerta di TIM che abbiamo sfruttato per anni ha sempre previsto (al mese) 400 minuti di telefonate verso tutti (fissi e cellulari del territorio nazionale), 1000 SMS e 2 GB di dati in mobilità (inizialmente in 3G, passati a 4G aggiungendo un euro al mese, poi gratuitamente). Oltre al pacchetto “base” avevamo a disposizione il servizio TIM Music (mai sfruttato, siamo abbonati a Spotify) e la possibilità di chiamarci gratuitamente a vicenda (con un limite di 10000 minuti al mese di conversazione tra di noi, mai neanche sfiorati alla lontana, e vorrei vedere il contrario). Il tutto ha avuto da subito un costo di 10€/mese (11 considerando i mesi di pagamento del 4G come obolo ulteriore, poi tornati però a 10).

Conosciamo diverse persone che, rientrate in TIM da diverso operatore, hanno ottenuto piani molto più ricchi del nostro, a un prezzo più vantaggioso, il vero tallone d’Achille dell’essere già clienti. Nonostante non ci facesse piacere, consideravamo ragionevole la cifra richiesta, e abbiamo continuato a pagarla senza (più o meno) lamentarci, almeno fino a ora. Con la novità annunciata via SMS, saremmo passati a 12€/mese 12€/28gg, ottenendo 2 GB di dati in mobilità in più, ma rimanendo fermi a 400 minuti di telefonate e 1000 SMS (che non servono a nessuno). Per questo motivo abbiamo voluto approfittare dell’offerta di Fastweb dedicata ai già clienti (abbonamento fibra di casa), Fastweb Mobile 500 (esiste anche la versione 250, che però noi abbiamo scartato): ogni mese 500 minuti di telefonate verso tutti (fissi e cellulari del territorio nazionale), chiamate tra SIM Fastweb gratuite, chiamate gratuite verso un fisso Fastweb a scelta, 500 SMS (che continuano a non servire) e 3 GB di dati in mobilità alla velocità del 4G, il tutto a un costo di 6€/mese 6€/28gg.

Update

Lorenzo mi fa giustamente notare che ho inserito (forza dell’abitudine, mea culpa) la cifra da pagare riportandola per mese, quando in realtà si tratta di fatturazione a 28 giorni, come ormai sdoganato da tutti i provider telefonici (o quasi), con quella fantomatica scusa che ciò migliori la gestione dei pagamenti o chissà cos’altro (la motivazione può variare in base a chi risponde al quesito), quando in realtà si tratta di una tredicesima per il provider, che così porta a casa un mese di pagamento in più alle stesse condizioni di prima (in pratica si tratta di un aumento e nulla più).

Ti racconto cosa è andato per le lunghe e cosa si può fare per mettere in riga le cose (solo a completamento delle operazioni).

Richiesta MNP del 1/3/17

Grazie alla cortesia delle ragazze dello store di Corso Vercelli a Milano, abbiamo aperto la richiesta di MNP per entrambe le SIM, che ora dovranno risultare intestate a mio nome (perché è a mio nome il contratto internet di casa nostra). Chiaramente, nel documento di richiesta della SIM di Ilaria, compaiono entrambe le nostre firme, la SIM di Fastweb sarà intestata direttamente a me, per l’altra invece non cambia nulla (ero già io l’intestatario).

Tutto è in ordine, firmato e pagato (20€/SIM, con traffico quindi incluso per i 3 mesi successivi all’attivazione). Dopo circa un’ora (tra attesa e servizio) possiamo tornare a casa con le nuove SIM che verranno presto attivate.

Primi movimenti (2/3/17)

Tutto tace fino a sera. Sono finalmente arrivati dei segni di vita via SMS sul mio attuale numero TIM, su quello di Ilaria c’è qualcosa in più, e non è affatto piacevole:

Contrariamente alla condizione del trasferimento di Ilaria, sul mio non arriva alcunché riguardo fallimenti di MNP o date di migrazione. Attendo e intanto mi informo riguardo i tempi di passaggio da un operatore all’altro, trovando alcune informazioni particolarmente interessanti a riguardo:

[…]

A novembre 2011, sempre l’AGCOM, ha imposto nuove regole (in vigore da marzo 2012) per le tempistiche della portabilità che dovrà avvenire entro 24 ore altrimenti il cliente potrà chiedere, in maniera non onerosa, un indennizzo non inferiore a 2,5 € per ogni giorno di ritardo (delibera n. 147/11/CIR).[4] In ogni caso l’Autorità ha esonerato l’operatore ricevente dall’obbligo di corrispondere l’indennizzo quando il ritardo è limitato a 48 ore lavorative. L’indennizzo, tuttavia, è dovuto dal terzo giorno di ritardo ed in tal caso vengono calcolati nel risarcimento anche i primi due giorni lavorativi.

fonti utilizzate:
it.wikipedia.org/wiki/Mobile_number_portability#Tempistiche_.28in_Italia.29
cellularitalia.com/comu/comu011211.php

Il problema è che 48 ore lavorative equivalgono a ben 6 giorni composti dalle classiche 24 ore, entro i quali l’operatore dovrà quindi mettersi in pari con il lavoro.

La prima data utile (3/4/17)

Nel caso di Ilaria, non ho informazione alcuna (a oggi). Nel mio caso invece qualcosa si è mosso, è arrivato un nuovo SMS da parte di Fastweb:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM) 2

Considerando che la richiesta è stata fatta la sera del primo marzo, migrare la mia SIM il giorno 7 dovrebbe far rientrare nei limiti massimi concessi la MNP richiesta, sforando di poco e nulla. Nel caso di Ilaria, teoricamente siamo già oltre il limite, a meno di un ulteriore motivo riguardo il fallimento della migrazione (“noi ci abbiamo provato, TIM ce lo ha impedito“) o qualcosa di simile. Nel frattempo, nulla si muove nella mia area clienti, apparentemente ho solo il contratto della linea fissa con i suoi dettagli, i costi e le bollette già pagate.

Le nuove SIM nell’area personale e il primo pagamento (4/3/17)

Sono comparse entrambe le SIM nell’area personale del mio contratto Fastweb, hanno ancora i numeri temporanei, quelli che ovviamente non utilizzeremo fino a MNP completata, che però hanno già scalato il primo pagamento, la prima mensilità di servizio:

Se pensi anche tu che “qualquadra non cosa” (cit.), allora siamo in due, perché credo che fatturare un servizio prima di iniziare a usarlo sia probabilmente stupido.

Prima MNP terminata (7/3/17)

La mia SIM TIM ha smesso di funzionare, me ne sono accorto al risveglio. Ho quindi inserito la nuova card all’interno del telefono, riavviato il sistema e verificato di avere rete Fastweb. Ho chiamato il mio numero da un diverso cellulare, e il mio smartphone ha cominciato a squillare, la portabilità è certamente andata a buon fine. Poco dopo sono arrivati i messaggi di configurazione automatica per rete internet e MMS, che ho installato utilizzando il codice 1234 quando richiesto a video.

Nel caso in cui tu non riceva i messaggi di configurazione automatica, puoi sempre richiederli tramite sito web di Fastweb, si fa tutto da questa pagina (ed è molto comodo): fastweb.it/myfastpage/assistenza/guide-configurazioni/smartphone/configura-internet-mobile-sim4g/?from=home-cb.

Nell’applicazione Android dedicata ai clienti Fastweb, il mio numero non compare ancora (c’è ancora quello temporaneo) e non riesco a verificare le soglie di traffico perché il riepilogo va in errore, forse devo attendere che tutto sia a regime e che il mio vero numero sia visibile, ricontrollerò domani. Nel frattempo, in serata e dopo una chiamata con l’ufficio portabilità di Fastweb, sembra che la SIM di Ilaria sia pronta alla migrazione:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM) 11

Ci siamo? (9/3/17-13/3/17)

9/3/17: Sembra che la SIM di Ilaria sia finalmente passata a Fastweb, nel frattempo ieri il mio credito (poco meno rispetto a quello che in realtà avevo su TIM) è stato migrato alla nuova SIM, non resta che attendere che lo faccia anche quello di Ilaria (anche questo entro i 3 giorni lavorativi post-migrazione della SIM, probabilmente).

13/3/17: Anche il credito di Ilaria è stato migrato, anche lui non completo (aveva circa 40€ sulla SIM TIM).

Abbiamo quindi contattato il call center di Fastweb, atteso (molto) e parlato con un’operatrice che rispondeva dall’Albania, alla quale abbiamo rivolto ogni nostra domanda. Riepilogo brevemente:

  • Avendo richiesto la portabilità in un negozio Fastweb, questo ha dato il via al primo pagamento della mensilità per entrambe le SIM, poiché i numeri provvisori sono stati prontamente attivati e potevano già effettuare del traffico. Trovo che sia stupido non essendo stata completata la MNP, ma posso capirlo. Probabilmente sarebbe il caso di informare il personale di negozio e fare in modo che possa a sua volta allineare i clienti quando si prepara la richiesta di portabilità.
  • Il credito residuo inferiore a quello che si aveva è dovuto al precedente operatore (nel nostro caso TIM) che sembra aver trattenuto una cifra calcolata sul numero di giorni che vanno dall’ultimo rinnovo al giorno in cui viene effettuata la portabilità (se nell’arco delle quattro settimane devi pagare 10€, per una settimana ti scaleranno 2,50€).
  • Il barring (cosa della quale non ho parlato fino a ora, ma che ho preteso venisse attivata) è in pratica inutile con Fastweb, poiché l’operatore non permette di abbonarsi ad alcun servizio a pagamento scalando credito dalla SIM, e questa ritengo che sia un’ottima cosa.

Un po’ di esperienza

Da quando abbiamo ottenuto indietro i nostri numeri di telefono, abbiamo messo alla prova le due nuove SIM. Quello che ho personalmente notato è una sommaria difficoltà nell’allacciarsi alla rete voce, ogni tanto anche a quella dati. Non avevo mai avuto bisogno di riavviare il mio Galaxy S6 per fargli riprendere connettività all’uscita da un cinema con la sala sotterranea, è successo per la prima volta giusto una manciata di sere fa in Duomo.

Sia chiaro, nulla di apocalittico, è solo una curiosità, una sciocchezza. Più è difficile allacciarsi in tempi rapidi alla rete TIM, più batteria si consuma. Ho notato dei piccoli surriscaldamenti dello smartphone in particolari condizioni, ovviamente a risentirne è proprio la sua durata da vivo e vegeto:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM) 14

Sono abbastanza certo che, vista la recente evoluzione del rapporto Fastweb-TIM, con la conseguente apertura su rete LTE (e non solo), ci siano ancora i presupposti per aspettarsi un buon tuning sulle caratteristiche di connessione verso la rete del monopolista per eccellenza, che rimane comunque una giusta scelta per la qualità di copertura territoriale (siamo seri, TIM prende praticamente ovunque).

Diamo quindi fiducia a Fastweb e alle sue offerte Mobile. Io e Ilaria ci abbiamo creduto e non siamo i soli due in famiglia ad aver effettuato una number portability. Non ci resta che aspettare :-)

Update

Dopo due down di rete causati da TIM nell’arco di un solo mese (nascondendosi dietro la faccia di Fastweb) e degli standby cella importanti (anche se negli ultimi tempi devo dire che tutti li hanno, chi più e chi meno), abbiamo deciso di tornare in TIM grazie a un’offerta Winback vantaggiosa, molto più rispetto alla TIM pre-MNP e poco più di quella Fastweb.

Ci sarà certamente un’altra occasione per Fastweb in futuro, ma per il momento c’è ancora qualcosa da ritoccare e mettere “in bolla“.

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TIM è un continuo sali-scendi di offerte valide e meno valide, in alcuni casi anche troppo invasive (e non è finita, è pronta una nuova offensiva in barba al provvedimento AGCOM). Fortunatamente stavolta si parla di una buona novità, dedicata a tutti coloro che ancora oggi non hanno accesso alla rete veloce 4G (o magari lo hanno, a pagamento, con una piccola integrazione mensile al loro abbonamento o ricaricabile, come nel mio caso). Scopo del gioco: cercare di far migrare quanta più utenza alla rete di nuova generazione. Il costo? Nessuno, ammesso di ricadere nell’offerta e di rispettare la scadenza della stessa, 12 giugno prossimo!

TIM: velocità 4G gratuita per sempre, per tutti (fino al 12/6)

Tutti i dettagli dell’offerta sono disponibili sul sito web ufficiale tim.it/4g-gratis, questa la lista dei punti in stile “cosa c’è da sapere“:

  • la promozione è valida per clienti TIM consumer ricaricabili per il traffico nazionale,
  • è attivabile dal 15 maggio al 12 giugno 2016,
  • offre gratis l’abilitazione alla Rete 4G di TIM,
  • è incompatibile con se stessa se già  attiva e con tutte le offerte a tempo,
  • l’attivazione avverrà al massimo entro 48 ore dalla richiesta (per mia esperienza personale è immediata, ma è giusto sapere che il messaggio di conferma potrebbe arrivare nell’arco delle 48h e che l’offerta non sarà attiva fino a quando non comparirà tra quelle del vostro piano tariffario).

Le opportune verifiche

Si può verificare se l’opzione è attiva, accedendo alla sezione MyTIM Mobile del sito TIM o chiamando il numero gratuito 409161. Io ho effettuato il controllo direttamente dall’applicazione ufficiale del gestore sul mio smartphone Android, rilevando la corretta attivazione (nel frattempo ho rinunciato all’offerta 4G ON x te, che richiedeva un euro al mese per trasformare i miei GB di traffico dati da 3G a 4G):

Ricordate inoltre che:

  • l’offerta può essere disattivata in qualsiasi momento accedendo alla sezione MyTIM Mobile del sito TIM o chiamando  gratuitamente il 40916,
  • è possibile usufruirne se si ha credito sulla TIM Card,
  • la velocità di connessione massima teorica delle offerte è fino a 100 Mbps. Per usufruire delle prestazioni offerte dalla tecnologia LTE è necessario disporre di un dispositivo per la navigazione abilitato ed essere sotto copertura di Rete 4G.

A proposito dell’ultimo punto in lista, potrete verificare la copertura di Rete 4G nella vostra città consultando la pagina dedicata sul sito TIM.

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Vi ricordate di Vodafone Exclusive? Cambia l’operatore, resta il comportamento scorretto. Pare che la grande compagnia di bandiera abbia cominciato a tartassare i propri clienti inserendoli in maniera coatta all’interno dell’offerta Prime. Di cosa si tratta? Presto detto:

TIM: disattivare l’offerta Prime che arriva via SMS (Promemoria)

In pratica si parla delle stesse condizioni (o quasi) di Vodafone. Fantomatici vantaggi di cui non riuscirete più a fare a meno, biglietti per il cinema, supporto telefonico prioritario, la velocità della rete 4G e un numero amico con il quale parlare per tutto il tempo che volete. La cosa più divertente? Quella relativa alle condizioni della propria tariffa. Io ho già la navigazione 4G, ho già il numero amico, vado al cinema raramente e quando lo faccio utilizzo gli sconti della carta UCI Cinema (chiaramente non tutti hanno UCI Cinema nella propria città, ci mancherebbe).

In pratica andrei a pagare una cifra aggiuntiva rispetto alla mia attuale offerta per ottenere nulla, o quasi. Funziona un po’ come quei servizi che da gratuiti sono passati a pagamento. Arriva il classico messaggio SMS che avvisa del cambio di rotta, l’utente distratto legge un po’ di fretta (o non legge affatto) e si ritrova addebiti non previsti, per qualcosa che magari non desidera neanche. Il tutto condito da messaggi (in seguito alla disattivazione di questi servizi) che gli ricordano che solo pagando l’ulteriore balzello può venire a conoscenza di chi lo ha chiamato, un po’ a farlo pentire di ciò che a fatto, suona come un “hai visto cosa ti sei perso?“. È seccante, parecchio, soprattutto per un servizio che pago e che dovrebbe quindi evitare di farmi sentire un cliente di serie B.

Di sicuro in tutto questo c’è una denuncia dell’ADUC datata 26 febbraio in cui si fa notare un comportamento scorretto e pubblicità ingannevole all’ennesimo operatore che sceglie al posto dei suoi clienti. Ovviamente, la stessa associazione, ha pubblicato alcuni consigli utili per casi simili, con particolare focus sull’offerta Prime: aduc.it/articolo/tim+prime+come+vodafone+exclusive+pratica_24021.php

Posso disattivare il servizio?

Ovviamente si.

Entro la data riportata nel sms ricevuto puoi rinunciare a TIM Prime e mantenere le attuali condizioni del profilo tariffario chiamando il 409162. In ogni caso TIM prime è disattivabile in qualsiasi momento anche dopo la suddetta data. Inoltre, in base all’articolo 70 comma 4 del Decreto Legislativo 259 del 2003, tutti i clienti interessati dalla modifica delle condizioni economiche del profilo tariffario, hanno diritto di recedere dal contratto, o passare ad altro operatore, senza penali entro la data riportata nel sms ricevuto.

TIM ha pubblicato tutti i dettagli di Prime all’indirizzo tim.it/assistenza/per-i-consumatori/info-consumatori-mobile/comunicazioni-e-news/modifica-profili-tariffari-tim, per disattivare l’opzione si potrà chiamare il numero 409162 e seguire la voce guida, oppure (se si è registrati al sito web tim.it), andare all’indirizzo tim.it/browse/gadgets/acquistaDiretto.jsp?skuId=smSku220277&productId=prod1010005&prcAcquisto=CB e completare il check-out di rinuncia al servizio.

La richiesta viene generalmente presa in carico ed evasa entro una giornata lavorativa. Occhio però: fatelo prima del prossimo mese di aprile, così da non dover pagare alcunché e mantenere il vostro attuale profilo tariffario.

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Comunicazione di servizio: pare che dal 24/7 la TIM abbia problemi nel processare le ricariche telefoniche acquistate online, non ha importanza il metodo di pagamento (carta di credito o PayPal), fallisce in ogni caso e i soldi non vengono prelevati dalla carta di credito, in compenso su PayPal vengono messi in “Pending” e per poter sbloccare i soldi serviranno 10 giorni dalla data di pagamento. All’undicesimo giorno sarà possibile mandare una mail tramite la pagina di assistenza all’indirizzo paypal.com/it/webapps/helpcenter/helphub/home.

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Quello che dice il 119

Ho chiamato stamattina il 119 per segnalare che le due ricariche fatte da me e pagate tramite PayPal non sono mai arrivate a destinazione. L’operatore mi ha informato riguardo i problemi nel sistema di ricarica e non ha potuto trovare alcuna giustificazione nel momento in cui ho chiesto il perché non avessero pensato di inserire un messaggio di avviso ai clienti proprio sulla pagina web di ricarica. Il problema c’è, sull’intero circuito -secondo lui- che porta quindi con se anche le ricariche effettuate tramite banca / sportello bancomat e simili (oltre che per la pagina ufficiale del sito di TIM, ovviamente). Il consiglio di TIM? Recarsi presso un negozio TIM (o autorizzato) oppure acquistare la vecchia Ricaricard presso un Sale e Tabacchi e chiamare per effettuare telefonicamente la ricarica, quello che tutti facevano qualcosa come 10 anni fa.

Quello che dice PayPal

Il servizio di assistenza telefonica è gentilissimo e informa immediatamente che il problema è lato TIM e che sono loro a dover sbloccare i pagamenti ma –come già detto inizialmente– il cliente può richiedere lo sblocco delle voci pending dopo 10 giorni dalla data di pagamento, vi ho già segnalato sopra l’indirizzo del modulo da utilizzare nel quale specificare i codici dei pagamenti e chiederne quindi lo sblocco.

ATTENZIONE: ho peccato di poca completezza per quello che riguarda il rimborso PayPal e voglio rimediare per fare maggiore chiarezza. Dovete ricordare che PayPal è un “proxy” verso la vostra carta di credito, non si sostituisce in nessun caso al vostro istituto bancario e per questo motivo, a meno che non abbiate fondi all’interno del vostro account PayPal, i soldi scalati dalla carta di credito non possono essere rimborsati da PayPal, neanche dopo i 10 giorni di cui vi ho parlato. Nel mio caso il denaro è stato bloccato sul mio account e non sulla mia carta (utilizzo PayPal e ci tengo sempre un po’ di denaro a bordo per gli acquisti rapidi) ed è per questo motivo che posso richiederne lo sblocco dopo 10 giorni dal mancato reale prelievo di TIM.

Mi preme inoltre farvi notare che spesso capita di pensare che i soldi siano stati realmente scalati dalla carta perché il sito di TIM conferma il buon esito dell’operazione ma non è davvero così, TIM non effettua il prelievo nonostante la notifica. Accedete alla vostra area personale e verificate l’estratto conto della carta, probabilmente noterete che i soldi sono al loro posto. In caso contrario occorrerà contattare il proprio istituto bancario per procedere con una richiesta di rimborso.

Update
  • 01/08 14:00 Ho chiesto di effettuare due ricariche (una per me, una per Ilaria) ad un centro TIM autorizzato in pausa pranzo. Sono passato, scelto il taglio della ricarica e pagato. Sto ancora attendendo che la ricarica arrivi, ad ora non è successo alcunché nonostante l’operatore del negozio mi abbia detto che la ricarica arriva sul telefono in 10 minuti circa.
  • 01/08 17:30: È arrivata la ricarica fatta dal centro TIM, decisamente in ritardo rispetto ai 10 minuti promessi ma almeno è arrivata, a dimostrazione che almeno loro ce la possono fare, evitandomi così di dover andare a comprare una Ricaricard (ammesso che esistano ancora), grattare e fare la solita telefonata con inserimento poi del codice per riscattare quanto pagato.
  • 02/08 10:30: Su affermazione di Matteo ho voluto provare a fare una ricarica da applicazione della TIM passando però da carta di credito. Un’attesa di circa un’ora ma la ricarica di 10€ è arrivata a destinazione. Ok i problemi ed i ritardi di TIM ma a questo punto il problema si presenta solo passando dalla ricarica fatta tramite PayPal, contrariamente a quanto detto dal supporto 119. Di sicuro non farò un nuovo test perché con 31€ di credito “faccio anche basta” per adesso. Se qualcuno riscontrasse delle difficoltà può lasciare un commento a questo articolo così da capire quanto è esteso il problema, ve ne saranno sicuramente grati tutti gli utilizzatori di ricaricabili dell’operatore italiano ;-)
  • 18/8 08:30: dopo una settimana di ferie che ho cercato di passare il più possibile lontano da un computer, ho fatto nuovamente accesso al mio account PayPal e scoperto che senza iniziare alcuna azione di richiesta sblocco denaro come descritto nel mio articolo, mi sono stati sbloccati i pagamenti verso TIM e i soldi sono tornati quindi disponibili nel mio conto PayPal (occhio, nel conto PayPal, come già detto nell’aggiornamento del paragrafo precedente non ho mai intaccato i fondi della carta di credito, non sono mai passato dal mio istituto bancario). Tutto è bene quel che finisce bene? A quanto pare si, chiedo a voi che avete avuto le mie stesse difficoltà se siete riusciti a risolvere il problema e come, è importante rimanere sempre informati quando accadono queste anomalie :-)
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