Archives For Contrattualistica

Te lo avevo promesso e torno quindi sull’argomento Telepass Pay e Pyng+, di cui avevamo discusso anche nei commenti qui, sempre sul blog:

Telepass: da Pyng a Pyng+, cosa cambia per il cliente (aggiornato)

Come immaginavo, durante questi mesi di servizio le novità importanti hanno riguardato esclusivamente il rifornimento presso le pompe di benzina autostradali e quelle in città, rispettivamente al servito (per le prime) e al fai da te (per le seconde). Io ho avuto modo di provare il metodo self-service, con sufficiente soddisfazione (te ne ho parlato nel precedente articolo, che trovi nel box poco sopra), è evidente che gli ulteriori passaggi riguarderanno i prossimi mesi di Telepass Pyng+, e io non ho intenzione (più che altro non vedo il reale vantaggio) di pagare 1,50€ di servizio aggiuntivo mensile.

Telepass Pyng+, tornare all'offerta gratuita (solo strisce blu) 2

Per questo motivo, sul sito di Telepass, come effettivamente promesso nella risposta che ho ricevuto via mail dal supporto qualche tempo fa, è comparsa la possibilità di migrare da un profilo Plus a uno Zero. Quest’ultimo è quello che include il solo servizio di pagamento delle strisce blu, lasciando fuori i rifornimenti di benzina e i prossimi pagamenti di mezzi di trasporto (pubblici, taxi o car sharing) e pagamento dei bollettini e bollo auto (che preferisco lasciar fare, nel mio caso, alla Regione Lombardia), tornando quindi a essere gratuito e associato al proprio contratto di Telepass ormai rinnovato in tutto il suo look e condizioni.

Collegati al sito di Telepass con le tue credenziali, quindi spostati nella schermata relativa a Telepass Pay → Contratto, oppure punta il browser direttamente verso telepass.com/KTI/contratto/modifica-pacchetto-tpay:

Telepass Pyng+, tornare all'offerta gratuita (solo strisce blu)

Un clic su Passa a «pacchetto Zero» ti permetterà di accedere alla schermata di conferma del downgrade di contratto. Potrai (consiglio, per sicurezza) prendere visione del documenti di sintesi dell’offerta Zero e confermare poi la tua scelta con un clic su Aderisci.

Telepass Pyng+, tornare all'offerta gratuita (solo strisce blu) 1

Brevemente, ciò viene riportato nel documento di sintesi riguarda il costo dei singoli servizi di Telepass Pay e Pyng+, che continuerà a funzionare sul tuo smartphone seppur in maniera più limitata. Come ovviamente detto più e più volte, il servizio di pagamento delle strisce blu rimane gratuito, mentre si parla di costi a spot (e limitazioni) per i rifornimenti di carburante e il pagamento del bollo auto (e questo è ciò che più sembra strano, considerando che si parla di servizi fuori offerta!). Restano non applicabili i servizi di ticket trasporto pubblico, Taxi e Car Sharing.

Telepass Pyng+, tornare all'offerta gratuita (solo strisce blu) 3

E ora non resta che aspettare le istruzioni per rimettere in pista il solo pagamento dei parcheggi blu in città. Aggiornerò l’articolo appena mi sarà possibile :-)

Update

Ed ecco già il primo aggiornamento, aggiunto ancora prima della pubblicazione dell’articolo per te che lo leggi oggi per la prima volta! :-)
Copio e incollo, da una mail di conferma di Telepass, questa parte di testo che certamente ti interesserà:

Fino al 15 maggio 2018 puoi continuare ad usufruire anche il servizio di rifornimento Carburante tramite app Pyng+ o tramite il tuo dispositivo Telepass, in via gratuita.

Ecco quindi spiegato il motivo per il quale mi risulta ancora possibile effettuare il rifornimento tramite applicazione. Sospetto, a questo punto, che i nuovi servizi ancora mancanti all’appello potrebbero arriva non prima di maggio, quando Telepass cesserà la promozione gratuita del servizio di rifornimento carburante anche per chi non usa il pacchetto premium del servizio Pay.

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Milano Real Life (MRL)

È il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!
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Tutto quello che gravita attorno alle tasse e ai balzelli della nostra adorata burocrazia fa parte di una macro-categoria delicatissima e sempre molto spinosa. Tra leggi, decreti, modifiche (e chi più ne ha, più ne metta nel pentolone), l’italiano deve restare costantemente al passo con tutto quello che il governo (e annessi) decide di mettere in pista per il bene della nazione ma non certo delle tasche dell’utente finale.

L’adeguamento ISTAT è una di quelle voci facenti tipicamente parte di un contratto di locazione che non andrebbe mai perso d’occhio. Si tratta di una cifra calcolata in base al costo della vita, che andrà aggiunta alla mensilità stabilita in fase di sottoscrizione del contratto. Due le possibilità di farla comparire:

  • Contratti a canone concordato: richiesta retroattiva ma senza arretrati “dimenticati” o mai richiesti;
  • Contratti “liberi”: aumento automatico a carico dell’inquilino (e della sua memoria), in questo caso è fatto obbligo di mettersi in pari anche con gli arretrati.

Sono riuscito a capirci qualcosa di più grazie ad un vecchio articolo de La Repubblica datato 2007, ancora molto attuale come spesso accade con argomenti di questo tipo: economia.repubblica.it/articolo/Guida_all_aumento_Istat_per_proprietari_e_inquilini/172361.

Nel caso specifico del sottoscritto (che prenderò come esempio di questo articolo) il contratto riporta proprio la formula libera, quella a mio carico, l’arma a “singolo” taglio in quanto puntata al solo conducente dell’appartamento che dovrà ricordarsi di andare a verificare ogni anno (a partire dal secondo) la variazione ISTAT del mese durante il quale è stato firmato il contratto, aggiornato all’anno in corso. Per capirci: io ho preso il valore di Marzo 2012 direttamente da questa tabella: sicet.it/pages/dati_periodici/istat.htm (2,400), avendo firmato il mio contratto di affitto a marzo 2011.

A questo punto non resta che calcolare il valore finale in € pari all’aumento da applicare a tutte le rate che vanno dal mese di stipula del contratto (a un anno di distanza, quindi marzo 2012) a quello del successivo, quando ci sarà un nuovo valore da utilizzare per un calcolo “rinnovato” (con molta poca felicità delle proprie tasche). Ho personalmente utilizzato questo strumento online: avvocatoandreani.it/servizi/calcolo_adeguamento_istat_canone_locazione.php, così da evitare possibili errori e fare sicuramente prima.

Si parla di € 15,36 per ciascun mese, ben € 184,32 che avrete (avrò) sborsato in più a marzo 2013, semplicemente perché si è alzato il costo della vita. Inutile dire che ciò che si può andare a scaricare dalle tasse tramite dichiarazione dei redditi è nettamente inferiore a quello che potreste augurarvi e pensare di dover ricevere, vero? :-)

L’area commenti è a vostra disposizione. Nell’eventualità avessi commesso degli errori o aveste delle precisazioni da fare, vi prego di voler lasciare il vostro contributo, servirà a tutti i lettori di questo blog e gli occasionali visitatori che arrivano dai motori di ricerca, collaborare è sempre una buona cosa per il bene comune :-)

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Milano Real Life (MRL)

È il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!
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