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Che è un po’ un titolo “tirato per il collo“, me ne rendo conto, perché in realtà la porta OBD comunica allo smartphone ciò che la nuova versione del gadget automobilistico Vodafone, il V-Auto, rileva. Esso permette, tra le altre cose, di non perdere mai d’occhio la tua automobile, dandoti la possibilità di ritrovarla in un grande parcheggio oppure di seguirla in caso di furto (facendo i dovuti scongiuri), ma anche di lanciare un segnale SOS in caso di incidente. Il costo del prodotto è di 79€ e può essere sfruttato pagando un abbonamento di 5€ (ogni 4 settimane) che puoi disattivare quando desideri.

V-Auto by Vodafone: la porta OBD comunica con lo smartphone

Magari non te lo ricordi, ma qualcosa di simile esisteva già, e parlo sempre di un prodotto Vodafone, anche se i tempi erano quelli del “lab” e il gadget si chiamava “Driverxone” (si trova ancora qualcosa in giro, come questo vecchio thread sul forum della community). Avevo anche provato (nel 2014) a chiederne un sample, ma trattandosi di un prodotto in beta chiusa veniva venduto agli interessati e non c’è stato un vero e proprio lancio stampa, quindi ho dovuto rimandare il tutto e arrivare –finalmente!– oggi ad avere tra le mani la versione rivista e perfezionata, ufficialmente lanciata sul mercato.

V-Auto

V-Auto è un accessorio che si attacca alla porta OBD dell’automobile (cos’è la porta OBD?) e ne cattura alcune informazioni che possono tornare utili durante un’ispezione di officina, ma anche all’applicazione ufficiale del prodotto che è possibile scaricare dagli store di riferimento:

V-Auto by Vodafone
V-Auto by Vodafone
Developer: Vodafone
Price: Free
V-Auto by Vodafone
V-Auto by Vodafone
Developer: Vodafone
Price: Free

L’installazione si fa tutta tramite procedura guidata e richiede che si utilizzi una SIM ricaricabile Vodafone, limitazione importante che nel mio caso non avrei potuto superare senza l’aiuto di una SIM di test fornita dall’operatore stesso (ho una SIM business Vodafone, attualmente non compatibile con il servizio).

V-Auto by Vodafone: la porta OBD comunica con lo smartphone 4

C’è un nutrito elenco di marche e modelli selezionabili dall’elenco compatibilità di V-Auto, anche se ho notato che in alcuni casi mancano all’appello vetture certamente compatibili ma tenute fuori per altri motivi (per esempio, un restyling che manca all’appello, come nel mio caso):

Cosa fare in questi casi? Seppur non si tratti di qualcosa di certificato e sicuramente compatibile, puoi provare a selezionare un modello successivo al tuo, verificando in seguito (entro qualche giorno) che l’applicazione faccia correttamente il suo lavoro, per evitare di pagare a vuoto il servizio. Generalmente il work-around funziona se si tratta di modelli vicini tra di loro (data di produzione), perché i dati rilevati dal V-Auto sono “pochi” e facili da recuperare da quella porta nella tua vettura, non dovresti incontrare grandi difficoltà.

Procedi quindi con la compilazione dei dati richiesti a video (una volta superata la fase della scelta veicolo, nda) e dai la conferma a procedere con il pagamento dei primi 5€ (fatturazione ogni 4 settimane, te lo ricordo!) che verranno scalati direttamente dal credito residuo della SIM. Una volta ricevuta la conferma, dovrai spostarti verso l’automobile, si procede con l’installazione vera e propria.

Questa richiede:

  • che tu conosca dove si trova la porta OBD della tua vettura (non ti preoccupare, l’applicazione propone fotografie e istruzioni dettagliate per ogni modello compatibile!).
  • Che la tua automobile si trovi fuori dal garage (se sotterraneo), perché in caso contrario non ci sarebbe rilevazione della posizione via GPS (quello di V-Auto, nda), né tanto meno sarebbe possibile agganciarsi a una cella Vodafone.

Ciò che devi fare è parcheggiare l’automobile in una piazzola di sosta scoperta e NON accendere il motore.

V-Auto possiede infatti una batteria tampone al litio che può durare anche diverse settimane in assenza di energia (presa dalla batteria auto quando quest’ultima è accesa e in movimento), così da garantire il pieno funzionamento dell’alloggiamento SIM e del suo GPS integrato. Ciò sarà fondamentale in caso di incidente o di fermi prolungati della vettura (e inserirei anche i casi di furto).

Uso dell’applicazione

C’è ancora poco, ed è tutto sommato intuitivo, sicuramente ci sarà spazio in futuro per aggiungere nuovi dati e funzionalità a un oggetto che potrebbe per esempio dirci il livello di carburante nel serbatoio, o magari se c’è qualche altro errore o avviso che ci siamo persi quando abbiamo guardato l’ultima volta il cruscotto. Vodafone ha esperienza in questo settore, la sua tecnologia è già a bordo di vetture di tipo premium (come BMW o Porsche), ma anche in qualche modo connessa a qualcosa di più “terra“, come le FIAT 500 del servizio Enjoy, il potenziale c’è quindi tutto, si tratta solo di capire quanto spingersi in là e quanto questo servizio faccia reale breccia nei cuori dei suoi utilizzatori.

Ciò che certamente non mi è piaciuto è l’insistenza e lo scadere rapido delle sessioni di login che richiedono un’autenticazione a due fattori che passa necessariamente da un SMS inviato sul numero che paga l’abbonamento (lo considero ormai superato, e preferirei un’applicazione 2FA più rapida per confermare la mia identità, come Authy e soci), ma anche la scarsità di dettagli della schermata di Guida Sicura (un livello calcolato sulla base del proprio stile di guida, velocità media, chilometri percorsi), c’è certamente ampio margine per arricchire il tutto, ma ci vuole tempo.

Essenziale invece, ma già corretta, la schermata riepilogativa che propone i percorsi fatti con relativo giorno, velocità media, tempo impiegato e tappe toccate. Ti propongo qualche schermata catturata dall’applicazione di V-Auto:

In conclusione

V-Auto è un bell’accessorio, lo ammetto, ero curioso già della sua prima versione nel 2014, questa nuova progettazione basata su 3 anni di feedback e ulteriore sviluppo è stata pensata e realizzata per un pubblico certamente più ampio, rimodulando anche il prezzo del servizio (i 3€ dell’epoca sono diventati oggi 5, con fatturazione ogni quattro settimane anziché mensile), che diventa parte importante di un monte spesa annuale che va a sommarsi con qualsiasi altro costo a rinnovo (Spotify, Netflix, ecc.).

Può essere il giusto alleato per accompagnare la vettura che compri per tuo figlio, ma anche una finestra sui tuoi spostamenti con possibilità di tracciare facilmente tempi e chilometraggi (comodissimo soprattutto per i rimborsi spese), con un occhio di riguardo alla sicurezza costituita dal plus del servizio SOS di Vodafone che viene gestito da sede, che interviene autonomamente in caso di incidente grave, mandando soccorsi nel più breve tempo possibile (cosa della quale io mi devo fidare rispetto a quanto mi ha detto Vodafone, perché di certo non ho intenzione di provarla volontariamente!).

Il gioco può valere la candela? Ciascun caso va analizzato a compartimenti stagni, non ho un parere secco che possa calzare in maniera universale. L’applicazione può e deve migliorare, credo che già a livello firmware (aggiornando il V-Auto connesso alla porta OBD) si possa fare più di quanto a disposizione oggi, ma sono certo che le carte verranno scoperte con il tempo.

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi le mie opinioni. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da Vodafone, ho potuto tenerlo al termine dei test. Anche la SIM di test è stata fornita da Vodafone, viste le attuali limitazioni legate all'operatore (questa torna all'ovile).
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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

L’ultimo aggiornamento sul mondo del Car Sharing porta la data del 10 ottobre scorso (se escludo la rapida nota sul Piaggio Mp3 di Enjoy andato in pensione). È passato quasi un anno da quando ti ho parlato di DriveNow e del suo arrivo a Milano. Di novità ce ne sono state tante, e molte altre arriveranno tra una manciata di ore ormai, in concomitanza con l’avvio del mese di settembre. Io ho iniziato a utilizzare un po’ meno il servizio, ma lo ritengo pur sempre una tra le comodità innegabili di questa grande città.

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola!

Crediti immagine: omniauto.it

Share’nGo

Nonostante l’immagine appena inserita in articolo (creata dai ragazzi di Omniauto, nda) raffiguri 3 player importanti, manca quel quarto apparentemente indifeso, quello che “o tutto elettrico, o nulla“, Share’nGo, che sta vedendo crescere sempre più il suo bacino d’utenza e che continua a investire per approdare anche in Europa, dopo aver popolato il suo bagaglio d’esperienza in Italia. È proprio di qualche giorno fa l’articolo di approfondimento de Il Foglio, pubblicato all’indirizzo ilfoglio.it/economia/2017/08/24/news/ecco-la-flotta-delle-piccole-elettriche-gialle-che-va-benone-in-italia-149583, che racconta com’è nato il progetto e che tipo di scelte sono state fatte (e perché).

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola! 1

La loro newsletter è una di quelle più puntuali, che racconta novità riguardanti il futuro della società e della sua flotta, con alcuni dettagli che già ci dicono cosa accadrà in questo mese di “restart” post-ferie estive: un nuovo restyling dell’applicazione (assolutamente necessario, è certamente la meno accattivante tra tutte quelle ufficiali), il completamento della manutenzione del parco auto (necessario anch’esso, considerando le condizioni in cui si trovano alcune delle vetture sparse per il territorio) e 300 nuovi quadricicli tra Roma e Milano.

Car2Go

Dopo la chiusura del programma “PrendiMi” del febbraio scorso, hanno cercato di farsi perdonare (?) con alcune novità, tra le quali forse la più importante riguardante la validazione della patente online, ora possibile tramite applicazione. Ah no, aspetta, non è proprio così. Te la racconto tutta.

Il programma PrendiMi ha messo una pezza (se così si può dire) al barbaro aumento di tariffa applicato a coloro che portavano la vettura in una zona “di periferia“, cosa che ho ben descritto in un articolo dedicato: Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?, che ancora oggi cambia le carte in tavola rispetto a Enjoy e Share’nGo, perché DriveNow ha fatto la stessa identica scelta con la loro mappa di copertura del servizio. Chiuso, con ringraziamenti per coloro che fino all’ultimo giorno hanno scelto di “riportare in centro” i mezzi, null’altro, nessuna informazione più specifica.

Per fortuna però ecco arrivare la validazione online della patente, ora disponibile via applicazione! Contrariamente a DriveNow, Share’nGo o Enjoy –infatti– Car2Go ha sempre necessitato della validazione fisica presso un punto vendita. Il tutto viene descritto in un articolo del blog ufficiale che trovi qui: blog.car2go.com/it/2017/05/29/16146, peccato che la novità riguardi esclusivamente i nuovi iscritti, come da risposta fornita a un utente in attesa di validazione per la sua patente rinnovata, stessa condizione nella quale si trova Ilaria:

Come si risolve il problema? Facile, si va in un punto di validazione fisico, rispettando orari d’ufficio spesso identici a quelli di ciascuno di noi (un cane che si morde la coda, in pratica).

Prima di chiudere, l’ultima nota è dedicata alle modifiche contrattuali che entreranno in vigore dal 13 settembre prossimo, le quali riguardano un nuovo tariffario e diverse modifiche al contratto stipulato tra la società e chi utilizza le vetture sul territorio. Introdotti inoltre i nuovi pacchetti minuti che sarà possibile pagare in anticipo: 2, 4, 6 o 24 ore, a prezzi ovviamente più vantaggiosi. Rinnovo anche per la flotta attualmente presente in città, che vedrà equilibrarsi i due modelli di Smart a 2 e 4 porte, questi ultimi dovrebbero passare da 50 a 400.

Allego qui entrambi i PDF inviati ai clienti, che potrebbero esserti sfuggiti: car2go – 2017_09_13_IT_FeePolicy (tariffario) e car2go – 2017_09_13_IT_Terms-and-Conditions_markup (modifiche al contratto, ben evidenziate).

DriveNow

Programma PrendiMi che vai, Drive’n Save che trovi. Sì perché DriveNow ha introdotto ciò che Car2Go ha eliminato, permettendo il noleggio a prezzo inferiore (o che vanno a regalarti minuti che potrai utilizzare successivamente):

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola! 4

Con Drive’n Save potete guidare alcune delle nostre BMW e MINI ad un prezzo speciale, a partire da 20 ct/min.
Vi basta controllare sull’app le auto nella area operativa verde identificate con il simbolo di %. Aprendo i dettagli dell’auto vi verrà indicato il prezzo scontato per il vostro noleggio su quella vettura.
Troverete BMW e MINI al costo di 20 ct/min e altre al costo di 24 ct/min.
Il programma Drive’n Save aiuta a rendere il sistema di free-floating sempre più efficiente, permettendo a voi di guidare auto speciali ad un prezzo davvero speciale.

L’articolo completo è disponibile all’indirizzo drive-now.com/it/it/blog/Drivensave. Io nel frattempo ho provato le loro auto (diversi modelli) trovandomi maledettamente bene, ma pagando ogni volta il dazio della zona non centrale.

E Ubeeqo?

Te lo ricordi GuidaMi di ATM? È passato a miglior vita lasciando spazio a Ubeeqo. Più orientato verso il noleggio a medio / lungo termine (inteso sulla base oraria), copre diverse città, Milano compresa (ma va?): ubeeqo.com/it & ubeeqo.com/it/carsharing-milano.

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola! 5

La tariffa si compone in base a tipo di vettura, durata del noleggio e pacchetto chilometrico da far comprendere nel prezzo finale, da aggiungere a un canone mensile che potrai pagare per mantenere un basso prezzo di noleggio orario (2€ / mese il più economico), anche se puoi scegliere di tenere l’account gratuito (ma facendo aumentare il prezzo orario). Trovi una tabella più che esaustiva qui: ubeeqo.com/it/carsharing-milano/tariffe.

Mettiamola così: tenersi una macchina di piccole dimensioni per una giornata intera ti costa 50€ da abbonato, con 50 Km inclusi, oltre i quali dovrai pagarli extra. Carburante, area C e parcheggio su strisce blu e gialle sono invece compresi. La storia cambia nel caso in cui si voglia tenere la vettura per una settimana, che con il carburante compreso parte facilmente da 225€ per la categoria più economica, totale al quale aggiungere il costo del pacchetto chilometrico scelto.

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola! 6

Insomma, non certo un servizio da considerare alla pari di quelli a noleggio breve e “flottante“, perché la macchina andrà sempre riportata là dove l’hai presa, all’inizio del tuo noleggio.

Aggiornamenti costanti

Un rapido consiglio prima di terminare questo già abbondante articolo (e grazie a te che sei arrivato a leggere fino a qui). Oltre la mail c’è di più, e non sempre questi giocatori del mondo del Car Sharing inviano le comunicazioni e le curiosità tramite le loro newsletter.

Ricorda di seguire i blog delle rispettive società, e se usi Twitter, aggiungi alla tua lista l’account dell’applicazione Urbi, che pubblica spesso le novità del settore, raccogliendole dai vari protagonisti:

A me sembra che non manchi nulla. Per dubbi, anomalie o segnalazioni di errori, citofonare l’area commenti, come al solito! :-)

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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Lo avevo letto e rilanciato rapidamente, subito dopo la pubblicazione, ma in effetti non lo avevo ripubblicato qui sul blog, dove spesso ho parlato dei servizi di Car Sharing, che personalmente adoro e sostengo fortissimamente sin dalla loro nascita.

Ciao MP3, è stato bello poterti guidare :-)

Ho ritrovato questo “scatto di coppia” del 22 dicembre 2015, stavo gironzolando in città :-)

Enjoy, dopo un’evidente attenta analisi, ha scelto di abbandonare la via dello scooter-sharing, togliendo così dal mercato i Piaggio MP3, di cui ti avevo parlato nel 2015:

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?

Nonostante non sia rimbalzato in maniera così evidente, Repubblica ne ha parlato lo scorso 4 giugno:

Lo scooter sharing non funziona: Enjoy chiude il suo sistema di noleggio veloce con i Piaggio Mp3 per rivoluzionare ancora una volta la propria offerta. I cinquecento scooter infatti verranno sostituiti a partire dal prossimo primo luglio da altrettante auto e, già adesso viene aperto all’aeroporto di Fiumicino un maxi parcheggio con 20 posti per le auto Enjoy: con mezzora di noleggio si arriva in città spendendo 17 euro circa. Poco più di quanto costa il trenino ma con la possibilità di trasporre più persone e bagagli.

Trovi l’articolo completo su repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2017/06/07/news/addio_scooter_sharing_enjoy_manda_in_pensione_il_servizio-167519352.

In effetti è da un po’ che non riprendo seriamente l’argomento Car Sharing, di cose ne sono cambiate molte, che dici, ci lavoro su per provare a fare il solito riepilogo? :-)

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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Era da qualche tempo che non si tornava a parlare di Car Sharing. Il mercato si è pressoché stabilizzato (ovviamente faccio sempre riferimento a Milano, città dove vivo) e sembra che la vita sorrida anche a Share’NGo (di cui ti parlerò presto, giusto per esprimere un paio di dubbi in merito). Car2Go ha appena rinnovato la sua flotta e introdotto anche la ForFour, lo scorso 1 ottobre, per accogliere più persone a bordo di una sola vettura, aumentando però i costi di noleggio al minuto per quest’ultima (dici che serve fare un articolo riepilogativo sulla situazione attuale?). Oggi però il protagonista vuole e deve essere BMW. Dopo un primo tentativo non andato in porto, pare che il grande marchio tedesco sia pronto per approdare a Milano. Dal prossimo 19 ottobre sarà infatti possibile salire a bordo di un parco auto molto interessante.

Car Sharing: BMW approda a Milano con DriveNow 2

Lo si definisce Car Sharing di lusso. Sicuramente il parco auto è diverso da quello al quale siamo un po’ tutti abituati. Si passa da macchine agili e piccole (Smart, Fiat 500 e le piccole elettriche ZD1 made in China, escludendo scooter e il servizio di ATM, nda) a BMW Serie 2 Active Tourer (anche Cabrio), MINI Clubman, MIINI 5 porte, la BMW Serie 1, BMW e MINI cabrio. Trasmissioni manuali e automatiche, un po’ in base alle esigenze, un po’ alla disponibilità sul territorio e alla richiesta degli utenti.

Allo stato attuale l’iscrizione è gratuita, e tramite questo link otterrai anche 20 minuti di bonus gratuito: drive-now.com/f/IT/NR3ZRI2EX8GJ. Passerà in seguito a 29€ una tantum.

Area di copertura del servizio

Funziona –ahimé e forse ahinoi– come con Car2Go. C’è una Milano di serie A e una di serie B, torna quindi in auge la mappa con doppia tariffazione, all’interno della quale un ulteriore balzello di 4,90€ verrà richiesto a coloro che abitano (o hanno necessità di arrivare) nell’area non centrale, quella considerata gialla:

Car Sharing: BMW approda a Milano con DriveNow 3

Saranno invece incentivati coloro che inizieranno il noleggio in area gialla e porteranno la vettura in area verde, mostrando una percentuale bonus sull’applicazione, nulla di nuovo quindi rispetto al servizio di “Car2Go Prendimi” del quale mi sono lamentato all’epoca del lancio e che –ancora oggi– continua a non convincere perché non ha dato –secondo me– i miglioramenti sperati in fase di valutazione e lancio (lo scopo era quello del permettere a tutti di trovare un’auto, in qualsiasi momento, nella maggior parte delle posizioni coperte dal servizio).

La mappa non è ancora molto dettagliata e non si vedono le piccole traverse che incrociano le principali, spero onestamente in una mappa più dettagliata o qualche chiarimento in più a partire dalla data di lancio del servizio, magari nell’articolo scritto e pubblicato in origine sul blog italiano del servizio.

Dalla registrazione all’area personale

Ho trovato la registrazione molto semplice. L’ho eseguita tramite PC (via drive-now.com/f/IT/NR3ZRI2EX8GJ) ma è fattibile anche via applicazione, ovviamente gratuita e disponibile per tutte le piattaforme:

DriveNow Carsharing
DriveNow Carsharing
DriveNow Carsharing
DriveNow Carsharing
Developer: DriveNow
Price: Free
DriveNow Car Sharing
DriveNow Car Sharing
Developer: DriveNow GmbH and Co. KG
Price: Free

Il tutto in attesa che gli sviluppatori terze parti, quelli delle applicazioni di gestione account Car Sharing (ti avevo parlato in passato di eVeryride e Bat Sharing, anche se nel frattempo hanno cambiato nome), aggiornino le loro creature per introdurre il parco vetture BMW e Sixt.

La registrazione ti chiederà tutti i classici dati fondamentali per sfruttare questo tipo di servizi. Dovrai riportare le tue generalità, i riferimenti della patente, e della carta di credito che verrà chiamata in causa per ciascun pagamento al termine del tuo noleggio. Ti verrà inviata una mail di conferma (occhio, finisce nello spam, dai un’occhiata e tirala fuori da lì) e contemporaneamente un SMS sul tuo cellulare. Servono entrambe le cose. Nella mail troverai un collegamento per aprire una pagina web che chiederà un codice numerico di 4 cifre, è quello che hai ricevuto via SMS.

Termina qui la fase di prima registrazione. Scarica ora l’applicazione (ti ho messo sopra i riferimenti rapidi) e avviala. Autenticati con il tuo account e potrai finalmente caricare i documenti necessari. Nessuna scansione, basta una fotografia. Il fronte e il retro della tua patente, il fronte e il retro di un tuo documento di identità (carta di identità o passaporto), e per finire un tuo selfie.

Quando avrai terminato di inviare le fotografie (inserendole negli appositi spazi dichiarati nell’applicazione e facendo partire l’upload, nda), dovrai attendere che lo staff di DriveNow effettui la sua verifica. Allo stato attuale sembra che il processo richieda fino a 48 ore, ma ti lascio immaginare quanti controlli saranno arrivati nel frattempo allo staff, porta pazienza, sono certo che prima della data di lancio tutto sarà pronto. Solo allora potrai considerare davvero conclusa la registrazione e iniziare così a utilizzare il servizio.

Costi e inizio del noleggio

Guidare una vettura del parco auto DriveNow costerà 31 centesimi di euro al minuto (non per tutte le vetture). Ho lavorato su un piccolo specchietto Excel per tracciare una rapida panoramica:

Iscrizione Al minuto Flat/h Km flat 24h Km extra Fuori Zona
Car2Go: ForTwo 9,00 € 0,24 € 13,90 € 200 59,00 € 0,29 € 4,90 €
Car2Go: ForFour 9,00 € 0,26 € 13,90 € 200 59,00 € 0,29 € 4,90 €
Enjoy: 500 / 500L 0,00 € 0,25 € 50 50,00 € 0,25 €
Enjoy: Mp3 0,00 € 0,35 € 50 60,00 € 0,35 €
Share’NGO 10,00 € 0,28 € 12,00 € 80 50,00 €
DriveNow: base 29,00 € 0,31 € 4,90 €
DriveNow: premium 29,00 € 0,34 € 4,90 €

Giusto qualche nota:

  • Car2Go ha tariffe promozionali fino al 31/12/16 (car2go.com/IT/it/milano/costs).
  • Ho inserito un 80 in corrispondenza dei Km “flat” di Share’NGO perché sono quelli che può fare con una carica massima delle batterie.
  • DriveNow “base” è per identificare BMW Serie 1, MNI, MINI Clubman.
  • DriveNow “premium” è per identificare BMW Serie 2 Active Tourer, BMW Serie 2 Cabrio, MINI Cabrio.

Ho caricato il file Excel sul mio Dropbox, lo trovi qui: dropbox.com/s/w3e3xnj1q7ta7s1/Prezzi%20Car%20Sharing%20Milano.xlsx?dl=0 (magari così facendo potrò aggiornarlo facilmente in futuro). Ti ricordo che il mio specchietto non include molti altri costi, come quelli relativi alle spese di gestione multe, ai danni, alle franchigie e molto altro ancora, quindi ti conviene sempre fare riferimenti ai listini disponibili sui siti web ufficiali (enjoy.eni.com/it/milano/tariffe, sharengo.it/pdf/Regolamento_Sharengo.pdf, it.drive-now.com/#!/rates, Car2Go l’ho già citato nelle note).

All’inizio del prossimo anno arriveranno pacchetti minuti per risparmiare qualche soldino e prevedere un noleggio più esteso, come già accade con i competitor. DriveNow prevede inoltre un quarto d’ora di prenotazione gratuito, oltre il quale cominceremo a pagare 15 centesimi di euro al minuto (fino a quando non comincerà il noleggio o al massimo per 8 ore successive). Una particolarità del servizio BMW prevede invece -sin da subito- qualcosa di molto simile alla reservation. Potrai tenere prenotata una vettura dalla mezzanotte fino alle 6:00 (weekend escluso) gratuitamente, come riportato nel blog ufficiale.

A proposito di inizio noleggio: al contrario dei servizi attualmente presenti e attivi in città, DriveNow darà inizio alla tariffazione / minuto solo alla pressione dell’avvio motore reale. Lodevole.

Così come Car2Go, anche DriveNow permette di sfruttare il servizio nelle altre città servite, in tutta Europa, una volta accettate le condizioni di utilizzo per il paese interessato, magari destinazione del tuo prossimo viaggio privato o di lavoro (vedi: blog.drive-now.it/2016/10/07/drivenow-in-tutto-il-mondo-roaming). In questo caso, è forse più conveniente richiedere la carta che va a sostituire il lavoro che fa l’applicazione, mi piacerebbe sapere come fare, ma le FAQ nel sito italiano non esistono ancora, probabilmente si può portare a termine l’operazione andando presso gli uffici italiani:

DriveNow Italy S.r.l.
Via Carlo Ottavio Cornaggia 16, 20123 Milano
tel: 02 94754881 mail: servizioclienti@drive-now.it

  • Domenica: chiuso
  • Sabato: chiuso
  • Lun. – Ven.: 09:00 – 18:00

Il tuo account

Non ho potuto provare poi molto dell’applicazione o dell’account tramite sito web ufficiale, ovvio. Bisognerà aspettare il prossimo 19 ottobre, trovare un’occasione per provare il servizio (anche solo per curiosità). Via PC Desktop potrai accedere all’account, visualizzare la mappa (e quindi le macchine disponibili sul territorio coperto), modificare i tuoi dati, scaricare le tue fatture e il solito set di altre cose necessarie.

Car Sharing: BMW approda a Milano con DriveNow 1

La vera novità è costituita da un paio di dettagli disponibili anche sull’applicazione. Quella più importante è la programmazione del tuo viaggio, molto utile per risparmiare minuti preziosi. Puoi prenotare l’auto, attendere il SMS di conferma e accedere così al “Configura viaggio“, così stabilirai da subito la destinazione e il navigatore della vettura si imposterà automaticamente una volta entrato in macchina. Comodo? Si, parecchio.

Car Sharing: BMW approda a Milano con DriveNow 6

Alla stessa maniera, a quanto pare, potrai salvare delle destinazioni preferite che il navigatore potrà leggere ogni volta che accedi alla vettura, così da facilitarti di parecchio la vita, ho già visto dove mettere le mani nelle impostazioni dell’account sul sito web. C’è da fidarsi? Non lo so. Probabilmente non salverei mai un indirizzo relativo a casa mia nel database del servizio, forse ci metterei quello dell’ufficio. Sicuramente è utile quando si deve raggiungere una destinazione a fini ludici (sabato sera con gli amici?), forse nulla più.

In conclusione

Non vedo l’ora di provare il servizio, come già successo per gli altri competitor.

Il Car Sharing è maledettamente comodo quando si ha una sola macchina in famiglia e magari ti serve andare in centro per un appuntamento dell’ultimo minuto, ovviamente pregando pegno in quanto a traffico e tempi di percorrenza, questo però succede già, il milanese imbruttito che è in ognuno di noi lo sa bene.

Benvenuta BMW :-)

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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Il detto recita che sono sempre i migliori ad andarsene per primi. Twist non era certo il migliore in assoluto, ma per molti versi era la mia scelta migliore e sempre preferita. La mail mandata a tutti i clienti mi ha quindi lasciato spiazzato. Nessun margine, fredda, falsamente vicina al cliente:

Gentili Clienti,
Vi informiamo, con grande dispiacere, che, con effetto immediato ci vediamo costretti
a sospendere momentaneamente il nostro servizio di car sharing.
Ringraziamo i Clienti che ci hanno accordato la loro fiducia, i fornitori che ci hanno
seguito in questa sfida e i nostri dipendenti che hanno profuso in tutto il periodo un
eccezionale impegno, e contiamo di comunicarVi al più presto la riattivazione del
servizio.

Cordialissimi saluti.
Twistcar S.r.l.

Twist: "Ne danno il triste annuncio" (cit.)

Tutte le macchine sparite in un solo colpo dall’applicazione (e da qualsiasi altra generica come Bat Sharing o eVeryride), il sito web ufficiale modificato per includere lo stesso comunicato, così come per la pagina Facebook, all’interno della quale ovviamente si sprecano commenti di ogni tipo: dal dispiaciuto alla lamentela di chi –come me e tanti altri clienti– aveva dovuto lasciare una caparra per potersi iscrivere al servizio (insieme ai classici commenti di polemica gratuita o convenienza per attrarre utenti verso il proprio profilo o pagina personale, ma di stupidi con accesso ai Social Network ne è pieno il mondo, ormai ci abbiamo fatto il callo):

Sfortunatamente però ci si ferma qui. Nessun particolare trapelato, nessuna spiegazione alla clientela, si chiede di attendere aggiornamenti in merito e si spera che questi arrivino sul serio. Dispiace soprattutto per chi aveva concluso l’iscrizione pochi giorni fa e magari non aveva ancora utilizzato il servizio. Dispiace anche per coloro che hanno lamentato problemi nell’utilizzo dei mezzi a disposizione. La mia personale esperienza d’utilizzo di Twist (l’ho usata parecchio, nda) si ferma a una sola anomalia, risolta in breve tempo dal supporto utenti (con l’unica eccezione di un’attesa un pelo lunga per essere richiamato da un operatore sul mio telefono cellulare), poi mai più nulla. Tutto liscio, sempre, escludendo ovviamente il comportamento errato dei clienti. I fumatori, i mangiatori seriali di cibo cinese o pizza con discarica nei sedili posteriori, gli scappati di casa che consumavano un rapporto sessuale chiusi in macchina e appartati chissà in quale via, quelli che dimenticano la spesa nel baule o le chiavi di casa nel porta-oggetti, quelli che trovano la multa sul parabrezza e neanche avvisano l’assistenza. Tutti (ma proprio tutti) problemi di cui abbiamo già sentito parlare anche per Enjoy e Car2Go.

Twist ha per prima rotto gli schemi arrivando a servire un hinterland diversamente abbandonato, tra pro e contro di una scelta coraggiosa. Car2Go se ne è vista bene dal fare una mossa simile (e anzi, ha anche tagliato fuori parte della città di Milano), Enjoy ha reagito con una certa calma, senza fare mosse troppo azzardate. Il Comune, tramite le parole dell’assessore Maran, si dice dispiaciuto per quanto accaduto e spera che la società possa riattivare quanto prima il servizio, senza però specificare null’altro riguardo i possibili motivi di quanto accaduto:

Come voi tutti, anche io non conosco i motivi di questa scelta obbligata, e spero in tutta sincerità che la situazione possa tornare alla normalità che tutti conosciamo. I dati delle carte di credito e riguardanti le persone iscritte, non dovrebbero essere in pericolo (lo afferma la stessa gestione della pagina Facebook di Twist), così come le automobili (che alcuni vorrebbero acquistare, addirittura).

Bisognerà solo attendere che vengano date maggiori informazioni in merito all’accaduto e –se possibile– come recuperare il denaro speso nel caso in cui non si voglia rischiare di veder scomparire la società con la cassa e nessuna spiegazione aggiuntiva. Ancora siete così convinti che Enjoy abbia fatto la scelta più sbagliata a non avere alcuna fee di ingresso? :-)

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