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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Lo avevo letto e rilanciato rapidamente, subito dopo la pubblicazione, ma in effetti non lo avevo ripubblicato qui sul blog, dove spesso ho parlato dei servizi di Car Sharing, che personalmente adoro e sostengo fortissimamente sin dalla loro nascita.

Ciao MP3, è stato bello poterti guidare :-)

Ho ritrovato questo “scatto di coppia” del 22 dicembre 2015, stavo gironzolando in città :-)

Enjoy, dopo un’evidente attenta analisi, ha scelto di abbandonare la via dello scooter-sharing, togliendo così dal mercato i Piaggio MP3, di cui ti avevo parlato nel 2015:

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?

Nonostante non sia rimbalzato in maniera così evidente, Repubblica ne ha parlato lo scorso 4 giugno:

Lo scooter sharing non funziona: Enjoy chiude il suo sistema di noleggio veloce con i Piaggio Mp3 per rivoluzionare ancora una volta la propria offerta. I cinquecento scooter infatti verranno sostituiti a partire dal prossimo primo luglio da altrettante auto e, già adesso viene aperto all’aeroporto di Fiumicino un maxi parcheggio con 20 posti per le auto Enjoy: con mezzora di noleggio si arriva in città spendendo 17 euro circa. Poco più di quanto costa il trenino ma con la possibilità di trasporre più persone e bagagli.

Trovi l’articolo completo su repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2017/06/07/news/addio_scooter_sharing_enjoy_manda_in_pensione_il_servizio-167519352.

In effetti è da un po’ che non riprendo seriamente l’argomento Car Sharing, di cose ne sono cambiate molte, che dici, ci lavoro su per provare a fare il solito riepilogo? :-)

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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Ed io che pensavo che l’aver parlato di cosa è cambiato nel corso di un anno di Car Sharing lo scorso giugno sarebbe bastato per andare avanti almeno un altro anno in tranquillità, senza pensare neanche per un momento che il caos generato nel solo mese di agosto (includendo i movimenti e le chiacchiere della fine di luglio) avrebbe avuto la meglio. Brutto rientro per molti molti degli abbonati milanesi che con un rapido colpo di coda della filiale italiana di Car2Go si ritrovano in una zona sbagliata manco fossimo dentro al film “In Time“.

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy? 1

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy? 2A seguito della nostra decisione di applicare un fee per il rilascio dei veicoli ai margini del centro abitato di Milano, sebbene più che bilanciato da in incentivo riservato a chi le rimette in circolo guidandole all’interno di un’area in cui risiede oltre l’80% dei cittadini milanesi, alcuni nostri clienti si sono lamentati attraverso i nostri canali social (attivi da sempre per garantire la più totale trasparenza del nostro operato) promuovendo alcune iniziative che poggiano però su presupposti che con questa nota intendiamo chiarire.
Il primo presupposto consiste nell’essenza e nella logica del sistema di car sharing a flusso libero, che la nostra azienda ha ideato ed opera oggi con successo in 31 grandi città del mondo: il sistema nasce per autoregolarsi. Gli interventi di riallocazione delle auto (estremamente impegnativi sotto il profilo delle risorse necessarie) sono previsti ed effettuati con regolarità ma non risultano sufficienti a garantire una presenza adeguata delle nostre macchine laddove la domanda è maggiore. Se il sistema non riesce a mantenersi in equilibrio collassa, a causa di un inevitabile ed insostenibile aumento del prezzo al minuto o per l’insostenibilità dei suoi costi.
Da ciò deriva quello che da 2 anni tutti i nostri clienti lamentano: la cronica carenza di veicoli, non solo all’interno della cerchia della linea 90, ma anche entro quella più esterna della città che, rammentiamo, non è soggetta ad alcuna tariffazione aggiuntiva.
Il secondo presupposto, evidentemente non chiaro a tutti gli utilizzatori dei servizi di car sharing a flusso libero, è che l’operatore paga al comune un importo fissato in 1.100€ all’anno per autovettura. A fronte di questa onerosa contropartita economica, l’operatore acquisisce il diritto di esercitare il servizio accedendo all’ Area C (le altre ztl sono inopportunamente escluse) e fruendo dei parcheggi in strada contrassegnati dalle linee gialle e blu. Area C e possibilità di parcheggio in strada non sono affatto gratuiti come spesso affermato da chi non è a conoscenza delle regole entro le quali car2go opera.
Il terzo presupposto consiste nel ruolo di regolatore del sistema rivestito dal Comune di Milano e da tutte le pubbliche amministrazioni delle città in cui car2go opera. Ruolo che prevede l’emissione di regole che prevengono abusi e consentono controlli e che fanno del Comune il garante della libera concorrenza tra i diversi operatori che rammentiamo essere soggetti privati. Un intervento della pubblica amministrazione sul fronte della libera concorrenza tariffaria sarebbe disastroso per la qualità sistema e finirebbe inevitabilmente per distruggerlo.
Ci auguriamo quindi che una migliore conoscenza di questi tre fondamentali presupposti possa fare meglio comprendere le ragioni della nostra decisione, dettata dalla semplicissima esigenza di rendere il sistema economicamente sostenibile per chi lo utilizza e per chi lo opera, oltre che più efficiente e qualitativamente migliore.
Siamo consapevoli di avere così scontentato alcuni nostri clienti, che potranno per questo rivolgere il loro favore ai nostri concorrenti ma anche di aver dato risposta alla stragrande maggioranza dei nostri clienti e dei cittadini di Milano che a partire dal prossimo 17 agosto potranno trovare e noleggiare una car2go con maggiore facilità in oltre l’80% delle aree realmente abitate della città.

Testo integrale riportato da facebook.com/car2go.italia/photos/a.326436070825567.1073741825.179873022148540/659356950866809/?type=1&permPage=1

Un riassunto? Due gironi danteschi. Il primo al quale nulla cambia, stesse condizioni, stesso posto, stesso bar. Il secondo è quello di chi invece dopo l’aperitivo (e la giusta sosta), il lavoro o chissà cosa, si troverà a dover scegliere se usare una Smart o no a causa di un aumento di prezzo deciso unilateralmente. Questo perché togliere copertura al servizio non faceva parte delle opzioni, ci sono accordi con il Comune per poter operare sul territorio e ovviamente non possono venire a mancare. Perché allora non usare un aumento sensibile di prezzo? 4,90€ in più (rispetto al costo della corsa) per quelli del secondo girone dantesco, quello sfigato perché “fuori dal centro realmente abitato”.

Riferimento (finché dura): car2go.com/it/milano/#tab_265 (e qui il PDF della mappa dettagliata su Milano: car2go.com/common/data/locations/europe/milano/C2G_GG-PDF-Web_Mailand_F-1.pdf).

Chiariamo subito la mia posizione: Car2Go non è approdata in Italia (e nessun’altra nazione, credo) per fare della beneficenza ma del profitto, è giusto che lo tragga secondo sue regole. Il problema è un altro, infatti.

Il problema è il modo, i tempi, la scelta del giusto compenso, la gamification con il culo degli altri (scusate il francesismo), tutto poco chiaro, con risposte preconfezionate che poco interessano l’utente finale.

Car2Go si apre con i suoi clienti e dice che per ciascuna macchina è costretta a pagare al Comune di Milano un totale di 1100€/anno (un forfait per parcheggi nelle righe blu e gialle per residenti e continui ingressi in Area C), definendo la cifra onerosa.

Mi permettete uno sproloquio mentale che mi piacerebbe qualcuno facesse insieme a me? Un noleggio giornaliero (il massimo del costo attualmente possibile con Car2Go) è fissato a 59€. Un rapido calcolo porta a 1652€ mensili (59x7x4). Dato però che non sono molti coloro che noleggiano una vettura per un’intera giornata, si cambia ragionamento. I 59€/giorno possono essere superati dal noleggio libero, quello fatto da molti viaggi, brevi soste, tanti utilizzatori che continuano a far girare la vettura a 0,29€/cent al minuto, facendo arrivare così il calcolo a 417,60€/giorno se la macchina si trovasse in strada (non in sosta) 24 ore su 24, un totale che se moltiplicato per i giorni della settimana (e quindi per le canoniche 4 settimane) permetterebbe a Car2Go di acquistare una nuova Smart ogni mese (11.692,8€), magari due, se consideriamo 12 ore di servizio giornaliero al posto delle 24 del calcolo.

Lo so, lo so, questo ragionamento è strampalato, le macchine restano in sosta per diverse ore, non creano profitto ma costi (bollo, assicurazione, manutenzione ordinaria, gomme, usura, pulizia della carrozzeria e degli interni, ecc.) e non soddisfano la sempre alta richiesta degli utilizzatori che pretendono di trovare sempre un’auto ad un massimo di 5 passi da loro, soprattutto nelle zone centrali della città, che tra parentesi sono quelle più servite dai mezzi pubblici (che costano in media meno, su lunga percorrenza, mi preme ricordarlo). Ma allora perché mai Car2Go dovrebbe continuare a perdere soldi e fornire questo servizio?

Gli addetti che si prendono cura delle vetture in giro per la città generano un ulteriore costo, devono essere sempre attivi, recuperare le auto e portarle nelle zone dove la richiesta è più alta. Un contributo alla popolazione che ha scelto di utilizzare il servizio sarebbe stato assolutamente sensato già dopo i primi mesi di vita, giusto, sempre che questo non fosse nato per pesare spesso più del costo stesso dell’intera corsa. Stiamo parlando di 4,90€ a prescindere dalla quantità di kilometri macinati prima, che in alcuni casi entrano in gioco nella stessa identica via, da un civico all’altro. Come si è arrivati a questa cifra? Che tipo di calcolo c’è dietro? Dove sta a questo punto la convenienza e la comodità tanto decantata quando il servizio è stato lanciato (e che oggi prevede un ulteriore costo di iscrizione, per poter prendere la tessera, pari a 19€)? Questa si che sarebbe stata la giusta comunicazione per noi utenti, dato che si fa tanto parlare di trasparenza quando a me quel vetro pare molto sporco e appannato.

Risposte standard, molti copia-incolla, questo è il risultato di una decisione presa dalla dirigenza, comunicata a chi deve occuparsi dei canali sociali ed in qualche maniera deve provare a parare tutti gli attacchi che ovviamente arrivano da un bacino di utenza parecchio arrabbiata (che talvolta esagera anche con i toni, ma fa parte del gioco). Ci sono modi e modi per dire la stessa cosa, era davvero necessario parlare di “aree realmente abitate della città” quando in realtà quelle aree escluse di cui si parla sono molto popolate?

E ora cosa succede? Chi vuole usufruire ancora del servizio dovrà pagare un ulteriore balzello se si trova tra le due linee di demarcazione delle aree servite da Car2Go, ben visibili sul loro sito web:

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy? 3

In caso contrario ci si potrà sempre affidare alla soluzione Car2Go & mezzo pubblico (nell’ultimo tratto, ammesso che non vogliate farlo a piedi), per un costo finale che supera decisamente la convenienza iniziale prevista, o magari ad un competitor che -si spera- non voglia clonare un’idea nata male e realizzata anche peggio.

Ah, prima di chiudere, si parla anche di un “più che bilanciato da in incentivo riservato a chi le rimette in circolo guidandole all’interno di un’area in cui risiede oltre l’80% dei cittadini milanesi“. Questa “Gamification” risponde all’URL car2go-prendimi.it. Accessibile anche via smartphone, utilizza le API del sito principale di Car2Go per mostrare la stessa mappa ed in particolare l’area di “periferia” dove sostano le auto. Per ciascuna è possibile vedere una stellina contenente un numero, è quello dei minuti che una persona che riporta quell’auto nell’area più centrale guadagnerà a noleggio terminato (con accredito entro 3 giorni lavorativi, come da FAQ del sito web).

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy? 5

La prenotazione deve partire da questa pagina, così da permettervi di partecipare “al gioco“, ma il sito web non è sempre disponibile (curioso, non trovate?), portate quindi pazienza (molta, considerando che nell’arco di una giornata l’ho visto funzionare solo una volta, tutte le altre volte mi sono ritrovato davanti ad una pagina bianca). La cosa buffa è che nella maggior parte dei casi una macchina recuperata nell’area periferica vi permetterà di guadagnare 15 minuti. Una rapida moltiplicazione a 0,29€/minuto porta al risultato di 4,35€, contro i 4,90€ richiesti da Car2Go per aver lasciato la vettura nell’area “sbagliata“. Questo perché, probabilmente, ci sono alcune “aree periferiche” che macinano sufficienti spostamenti verso il centro e che quindi non fanno evidentemente perdere alla società poi così tanti soldi (né generare polemiche agli utilizzatori che abitano in Darsena, tanto per dirne una).

Mi piacerebbe davvero leggere una qualche nota più chiara da parte di Car2Go che però, al momento, si limita a pubblicare qualcosa di nuovo sul suo profilo Twitter e sulla pagina Facebook, e non rispondere quasi più alle persone che lamentano disagi (sono terminati i copia-incolla), un po’ come il Comune di Milano che sembra scaricare il barile tramite il suo account su Twitter (ma non sul sito web, due giorni dopo):

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy? 4

(ed a questo punto mi chiedo cosa differenzi realmente il noleggio free-floating di Car2Go da un Taxi o un autista Uber, soprattutto su tratte medio-brevi).

Cosa c’entra Enjoy?

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?

Nulla con l’aumento del prezzo, ma davvero volete dirmi che è passato così inosservato il suo essere a “disposizione” per 90 minuti dei quali solo 15 gratuitamente, per poi passare a 0,10€/minuto per i successivi 75 (con il rischio di arrivare a ben 7,50€ in più rispetto al prezzo della corsa, al suo termine)? La mail è stata inviata almeno un paio di volte a tutti i clienti nei mesi scorsi e la conferma è davanti agli occhi di tutti nel loro sito web. Questo ha fatto molto meno scalpore dell’aumento dei prezzi di Car2Go ma è comunque una modifica importante rispetto alle condizioni di lancio del servizio. Davvero volete dirmi che c’erano tutte queste perdite di prenotazioni rispetto al bacino di utenza pronta a prendere una vettura marchiata ENI?

Inutile dire che gli stessi tempi sono stati applicati al noleggio dei nuovi scooter che, tra l’altro, si piazzano al prezzo/minuto più alto per questo tipo di servizio (0,35€/minuto), il tutto giustificato dal fatto che “grazie allo scooter dovreste riuscire ad arrivare prima a destinazione“. A volerla vedere male sembrerebbe quasi un incentivo all’essere pirata in mezzo alla strada per risparmiare qualche centesimo, senza considerare la falsa partenza della quale Corriere ha parlato lo scorso 15 luglio.

Questo per farvi capire che in realtà siamo circondati da modifiche unilaterali partorite spesso dalla necessità di fare profitto a discapito della qualità del servizio e della fiducia che si va ad instaurare con il cliente, unico e solo motivo (il cliente, ndr) per il quale questo tipo di servizi sono ancora vivi e possono continuare a pagare gli stipendi dei propri lavoratori.

Bisognerebbe semplicemente avere maggiore caparbietà e fiducia in sé stessi e provare, una volta tanto, a spuntarla su quello che sembra essere sempre il gigante di turno, tutti insieme, facendo valere le proprie ragioni senza però sfociare nella violenza (neanche quella verbale).

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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Il 19 giugno dell’anno scorso scrivevo di Car Sharing, una delle prime volte. Cosa è cambiato nel tempo? Come si è evoluto un servizio così ben accolto e utilizzato su Milano (e non solo, considerando l’espansione verso Firenze, Torino e persino Rimini nei mesi estivi)? Alcuni dettagli sono cambiati, nessuna ritoccata ai prezzi, ma alle modalità di noleggio, al territorio e persino il numero di ruote.

Car Sharing: cosa è cambiato nel tempo?

I protagonisti? Sempre loro: car2go ed Enjoy, considerando che a questi si è aggiunto prepotentemente Twist che –finalmente– ha lasciato cadere quell’obbligo di ritiro carta per poter iniziare o terminare un noleggio, si arriva così ad un terzetto che copre più che sufficientemente l’area centrale di Milano e che negli ultimi tempi sta espandendosi anche nei quartieri e piccoli paesi limitrofi che chiedono e ottengono maggiore attenzione (senza però accrescere la flotta vetture). Facciamo il punto della situazione su ciò che è realmente cambiato in questi ultimi 365 giorni (circa).

Se l’apertura della macchina tramite applicazione è stata una delle novità introdotte ormai diverso tempo fa (di necessità, virtù, considerando che Enjoy lo ha permesso sin dal primo minuto), è solo di qualche giorno fa la notizia di una modifica alla copertura del territorio, come anticipato qualche parola fa. Un aggiornamento, per l’occasione fantasiosamente ribattezzato in “ottimizzazione“, che però ha dato vita ad alcuni commenti ben poco contenti, soprattutto per quel che riguarda la città di Roma, più che quella di Milano.

D’altronde si tratta di una coperta di Linus. Tirandola da un lato diventa più corta dall’altro, considerando che le Smart dedicate al servizio continuano a rimanere a quota 700 (secondo dati Wikipedia), così come le tariffe che hanno visto la sola introduzione del possibile risparmio dovuto a delle “tariffe estive” (domenica e giorni festivi, ndr) o all’acquisto di pacchetti minuti, è un po’ il metodo ormai collaudato dagli operatori telefonici per molti dei loro abbonamenti (e alcune tariffe ricaricabili): paga prima, godi poi.

Sull’altro piatto della bilancia? Una sola iscrizione al servizio, la possibilità di guidare in Europa (account Moovel), date un’occhiata ai “dati Wikipedia” che vi ho proposto poco fa. È forse questa l’unica giustificazione che posso dare al costo di iscrizione che, contrariamente ad un anno fa quando non era difficile trovare una promozione per abbatterlo, oggi si attesta sui 19€, con la necessità di recarsi ad uno degli store per ritirare la Member Card, far verificare la propria patente (obbligatorio anche quando la rinnovate o sostituite) e la carta di credito, una bella scocciatura e anche costosa.

A tal proposito: se non siete ancora iscritti fornite il codice “15C1IT20515_gfsolone” in fase di compilazione della richiesta, abbasserà la quota di iscrizione a 5€ e vi regalerà 15 minuti di noleggio immediatamente.

Utilizzatori di Car2Go, occhio quindi a dove pensate (magari per abitudine) di poter posteggiare la vettura noleggiata a partire dal 16 luglio (oggi, si):

Per aumentare la disponibilità di auto dove la domanda è maggiore, a partire dal 16 luglio 2015 ottimizzeremo l’area di noleggio car2go di Milano.

Al fine di migliorare la qualità del servizio, apporteremo delle modifiche all’area di noleggio, che garantiranno una minore dispersione dei veicoli nelle zone della città dove queste restano inutilizzate a lungo. Saremo in grado così di aumentare la disponibilità di veicoli dove invece sono quotidianamente molto richiesti.

Provvederemo altresì alla creazione di nuove zone di noleggio in alcuni comuni dell’hinterland milanese, in modo da aumentare le opzioni di utilizzo di car2go. A partire dal 16 luglio sarà infatti possibile iniziare e terminare un noleggio in determinate aree del Comune di San Donato Milanese, Assago Nord e Assago Forum, Pero e Sesto San Giovanni.

Come confermato sul sito web ufficiale, dove troverete anche il PDF (una risoluzione schifosa che peggiora sempre più aumentando lo zoom, davvero), della mappa che riporta l’area di copertura del servizio. Esiste un utente Twitter ufficiale per il rilascio di informazioni e assistenza ai clienti, vi basterà contattare @car2goItalia.

Anche ENI con il suo servizio Enjoy non si è tirata indietro e, dopo essere diventata la prima della classe per quantità di persone iscritte al servizio (fonte: Corriere Sociale) si è lanciata nel mondo del motociclismo cittadino grazie all’introduzione di 150 (per il momento) MP3 Piaggio a tre ruote che potranno condurvi più agilmente a destinazione (almeno in teoria)!

Tutto rose e fiori quindi? Affatto. Resta il servizio più facilmente accessibile perché l’iscrizione è completamente gratuita a meno di non possedere una patente straniera (imparate competitor, dannazione, come si fa a pagare qualcosa per iscriversi a un servizio a pagamento ancora oggi?), non esiste alcuna Member Card, è immediatamente fruibile ed ora permette di avere accesso a due tipologie di mezzi di trasporto per un totale di 3 modelli sfruttabili, con costi che variano dai 25 €/cent. (per 500 e 500L) ai 35€/cent. (per il Piaggio MP3, che dovrebbe essere meno vulnerabile al traffico della grande metropoli). La modifica però peggiore è stata quella recapitata a mezzo mail a tutti i clienti lo scorso 14 maggio:

per offrirti un servizio sempre migliore, a partire dal 16 giugno cambieranno le modalità per prenotare un’auto enjoy:

  • il tempo di prenotazione sarà prolungato da 30 a 90 minuti
  • i primi 15 minuti saranno sempre gratuiti
  • a partire dal 16° minuto incluso sarà applicata la tariffa
    di 10 cent/€ al minuto

Annullare la tua prenotazione entro i primi 15 minuti non ti costerà nulla. Successivamente, in caso di cancellazione, ti saranno addebitati esclusivamente i minuti trascorsi a partire dal 16° minuto.

Il tutto spacciato per una “figata astronomica molto yeah” che di figo non ha assolutamente nulla. Troppe prenotazioni andate a vuoto? Perché punire tutti per l’errore di alcuni? Ci sono numeri? Si possono conoscere? Sarebbe davvero molto bello e trasparente per noi utilizzatori.

A parte questo, fortunatamente, le tariffe di noleggio al minuto sono rimaste invariate, erano già convenienti e tali restano pur non esistendo alcuna promozione, sconto durante il periodo estivo o carte prepagate come fatto da Car2Go. Enjoy allo stato attuale non prevede un’area di copertura che va oltre il comune di Milano. Utente Twitter dedicato e assistenza pronta ad ascoltarvi? Presente all’appello, citofonare @enjoy.

Car Sharing: cosa è cambiato nel tempo? 2

E Twist? Nonostante sia il servizio più giovane e inesperto tra i competitor (si parla di una flotta composta da 370 VW Up !) ha fortunatamente adottato dei modi di fare che hanno nettamente migliorato la fruizione del servizio. Si va dalla possibilità di aprire la vettura senza l’utilizzo della Member Card (era il motivo per il quale io non avevo mai ancora utilizzato il servizio, mai passato a ritirarla!) alla chiusura automatica dopo 30 secondi dal termine del noleggio (prima occorreva chiudere la macchina passando nuovamente la Member Card sul lettore o lanciando il comando dall’applicazione ufficiale su smartphone, scelta quasi incomprensibile dato che si può già selezionare il termine del noleggio dal computer di bordo).

Seppur con meno iscritti, l’hinterland è sempre più servito (con tanto di capatina in #Expo2015), sono novità che cercano di tagliare e riservare così una fetta di quella torta fino ad ora contesa da due grandi player (escludendo quello che può mettere a disposizione ATM, con tutte le limitazioni del caso). La concorrenza è sana fino a quando non si sceglie di fare cartello. Fortunatamente non è questo il caso e fino ad oggi il cliente finale può effettivamente ritenersi soddisfatto e coccolato, quasi abbattendo del tutto quella necessità di un mezzo di trasporto proprio se non si ha la necessità di abbandonare la città (o per lo meno di muoversi in autonomia presso la destinazione scelta, magari poco servita).

 

Car Sharing: cosa è cambiato nel tempo? 4

I prezzi? Sono rimasti gli stessi di quando è stato avviato il servizio: 27€/cent. al minuto (sosta a 17 €/cent.), con l’eccezione del dover pagare anche in questo caso l’iscrizione, ben 15€. Dovrete poi passare a ritirare la Member Card presso uno dei punti Twist (due in città, se si parla di Milano) oppure scegliere di farsela recapitare comodamente a casa, aggiungendo però altri 4,88€, una cifra totale che va a braccetto con Car2Go (addirittura superandolo). Non c’è, allo stato attuale, alcun codice di sconto sfruttabile (fatta eccezione per gli studenti universitari entro il 26esimo anno d’età), poco importa se vi siete iscritti al servizio durante il periodo gratuito di lancio. Se non avete ritirato la Member Card entro il primo settembre del 2014 allora dovrete pagare in ogni caso i 15€ (che vi verranno scalati direttamente dalla carta di credito, ndr). Anche Twist cinguetta per mezzo di Twitter, con un utente che rilascia informazioni aggiornate sul servizio e fornisce assistenza quando serve, potete dare un’occhiata a @Twist_Milano.

Una condivisione che fa bene a tutti

Car Sharing: cosa è cambiato nel tempo? 1

È quella che vede i protagonisti di questo articolo permettere l’avvio (o il termine) di un noleggio a tutti coloro che devono prendere un aereo o sono appena tornati nella capitale lombarda.

Car2Go aggiunge 4,90€ a qualsiasi noleggio avviato o terminato dal parcheggio P3 di Milano Linate, come riportato sul sito web ufficiale (qui i dettagli anche in PDF), Enjoy 4,50€ (14 i posti riservati al primo piano dedicato agli autonoleggi, con apposita area contrassegnata), Twist 4,88€, mantenendo le stesse modalità di parcheggio già citate, sono tutti sotto l’ala dell’area di autonoleggio.

Allo stato attuale non è possibile arrivare o lasciare Linate con i Piaggio MP3 (Enjoy).

Questo è quanto, credo e spero di aver parlato di ogni novità, pro e contro (nuovi), con la speranza che qualcuno di voi intervenga per correggere possibili errori, discutere dell’argomento o suggerire alternative, siete sempre tutti ben accetti :-)

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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Milano ha tutto, questo chi ci vive tutti i giorni lo sa, lo sanno anche i “forestieri” come me. I servizi di Car Sharing negli ultimi tempi sono nati come funghi durante la notte e si sono espansi sempre più con flotte di macchine sparse per i bastioni della città, sempre pronte ad essere noleggiate in tempi rapidissimi tramite un’applicazione su telefono o una card apposita alla fermata della metro, del tram, sotto casa. Avrei voluto scriverne già tempo fa ma in fondo non ho mai avuto occasione di approfondire e provare i servizi sul serio come successo un paio di sabati fa.

car2go_milano

Complice l’idea malsana di alcuni amici si è deciso di lasciare a casa le vetture personali e affidarsi ai tre servizi principali che Milano mette a disposizione: Car2Go (Mercedes Smart Fortwo), Enjoy (FIAT 500 e 500L) ed il neonato Twist (Volkswagen Up). Ben più di 1000 automobili in totale sul territorio, chi più chi meno ma tutte abbastanza piccole e agili nel traffico cittadino. Ma quali sono i pro ed i contro di questi servizi? Cosa li accomuna? Cosa li mette in difficoltà (più che loro il cliente finale, direi)? Io sono iscritto a tutti e tre ma sono attualmente abilitato solo ai primi due citati (in attesa di poter andare a ritirare la tessera per sfruttare il terzo).

Accessibilità

Ancora prima di parlare di prezzi credo sia doveroso parlare di semplicità nello sfruttare questo tipo di servizi. Ciò comprende la registrazione, l’uso della flotta automobilistica, la possibilità di avere supporto tramite telefono o social network e cose così. Sia chiaro: le nuove generazioni (i ragazzi dai 35 anni circa in giù) sono decisamente avvantaggiate, tutti i servizi hanno un loro sito web attraverso il quale iscriversi, si parte dalle proprie generalità per arrivare a specificare i dati della carta di credito dalla quale pretendere i pagamenti al termine di ciascun noleggio. A condire il tutto il vostro numero di telefono cellulare e la casella di posta elettronica, tutto fa brodo, tutto è utile per contattarvi, mandarvi una fattura, una notifica, fino ad oggi non ho ricevuto comunicazioni puramente pubblicitarie al di fuori della loro area di competenza. Nel caso di Car2Go come Twist ci si può invece rivolgere ad uffici fisicamente presenti sul territorio dove staff preparato può creare la vostra tessera e la vostra utenza anche se non andate molto d’accordo con la registrazione via web.

enjoy_milano

L’immagine del sito di Enjoy immediatamente qui sopra non è stata messa a caso. Per me è il migliore tra i tre servizi provati per ciò che riguarda l’accessibilità. Perché? Nel mondo della cucina (ma non solo) si dice che non conta come si parte, ma come si finisce. Il loro sito web è partito male (in realtà non era partito affatto nel giorno della conferenza stampa sul lancio, ndr) ma oggi, una volta inseriti tutti i dati richiesti, ci si può semplicemente collegare tramite la loro applicazioni (iOS e Android allo stato attuale, assenza ingiustificata per Windows Phone nonostante la sua diffusione), cercare una macchina e prenotarla, aprirla una volta arrivati nelle dirette vicinanze, nessuna ulteriore tessera ad occupare spazio nel portafogli, una cosa che personalmente adoro. Anche Car2Go non ha una propria applicazione per Windows Phone, Twist segue a ruota. Capisco i tempi tecnici per la realizzazione di queste applicazioni ma ormai lo sanno anche i sassi: di Windows Lumia ne sono stati venduti tanti, bisognerebbe partire già “armati e carichi“: sito web, applicazioni su ogni sistema (mancherebbe anche BlackBerry, a dirla tutta) e servizio clienti raggiungibile con metodi tradizionali e non (telefono e social network, per l’appunto) sono requisiti minimi.

Un altro consiglio? Eliminate la tessera. Capisco possa essere comoda ma se c’è riuscita ENI credo che anche le altre possano organizzarsi e permettere l’apertura delle vetture direttamente dall’applicazione. Il telefono è sempre con me, occupa lo stesso spazio fisico a prescindere dalla quantità di applicazioni installate, una tessera richiede un suo piccolo spazio all’interno del portafogli (come già detto). Tra bancomat, carta di credito, patente e carta di identità, tesserà della raccolta punti Esselunga e mille altre tessere fedeltà ormai i contanti hanno chiesto asilo politico al portamonete di mia nonna, non parliamo di eventuali scontrini o appunti o biglietti da visita.

Le seccature

Un modo diverso per chiamare i “contro” chiaramente immancabili in qualsivoglia servizio o soluzione. Se la tessera la fa da padrone e ha quindi guadagnato molte delle righe del paragrafo precedente, occorre sfortunatamente includere altre “piccole voci” all’elenco che passano in secondo piano (non sempre). La prima credo sia il controllo dell’utente e il conseguente sblocco delle serrature della vettura. Due servizi su tre richiedono almeno 30 secondi prima di aprire le portiere dell’auto: Car2Go e Enjoy. Il primo partirà subito dopo aver avvicinato la tessera personale al lettore che si trova sul parabrezza, il secondo dopo aver richiesto lo sblocco portiere dall’applicazione. E’ come se quell’interrogazione al database utenti necessitasse di un criceto che deve correre da un punto A ad un punto B neanche troppo vicini tra di loro. Chi ne esce meglio nella lotta all’apertura delle portiere dell’auto è Twist: avvicinando la tessera al lettore l’apertura è immediata.

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Direte voi: e che problema c’è? Non puoi aspettare 30 secondi? Qui l’apertura delle portiere di Enjoy aiuta. Potete lanciarla poco prima di arrivare alla vettura dall’applicazione, il GPS del vostro telefono confermerà ai server che vi trovate nelle immediate vicinanze del veicolo, partirà così la verifica e dopo qualche passo vi troverete davvero davanti all’automobile e potrete entrare entro breve, problema risolto. Provate ad immaginare invece di farlo con Car2Go e la necessità di passare la tessera sul lettore e attendere la verifica mentre fuori sta diluviando a dirotto, fa freddo, non avete un ombrello e avete urgenza di recuperare una macchina per raggiungere un amico, un collega di lavoro o magari un futuro capo che vi aspetta per il colloquio. Salve buongiorno mi presento, sono il pulcino Pio, tutto bagnato fradicio perché ho atteso che i server Car2Go mi aprissero la portiera dell’auto. Vale anche con Enjoy nel caso in cui non sfruttiate il trucco dell’apertura un attimo prima di arrivare all’auto. Ho reso l’idea? Oh sia chiaro, il problema sussiste anche con la ragazza rimasta sola alle due di notte in un quartiere che non conosce e dal quale vorrebbe allontanarsi rapidamente, ma ve l’ho fatta meno noir.

Nulla da dire riguardo la questione rifornimento, pulizia dell’auto (interna ed esterna), danni durante precedenti noleggi, durata della prenotazione. Per ognuna di queste voci tutte le società sono ben organizzate e nel caso in cui qualcosa tocchi all’utilizzatore finale (vedi rifornimento di carburante in caso di serbatoio quasi vuoto e mancato intervento da parte dello staff del servizio) ci sono minuti gratuiti per sfruttare le loro auto, scarichi di responsabilità, ecc. La prenotazione della vettura più vicina dura 30 minuti per tutti, di tempo per raggiungere il vostro mezzo di trasporto a noleggio ce n’è abbastanza e durante il conto alla rovescia potete annullare la prenotazione a costo zero.

Ma quanto mi costi?

Ho voluto fare una (si suol dire) “botta di conti” sull’arco dell’intera serata. Il totale è di 19,18 €. Quel totale è dato da un viaggio di andata a bordo di car2go all’ora dell’aperitivo, uno spostamento in Enjoy per andare a cena, ancora una volta Enjoy per spostarsi in zona Navigli per un ultimo cocktail e qualche chiacchiera ed infine ancora lei (Enjoy) per rientrare a casa.

Il viaggio più costoso è stato quello del dopocena, nonostante le dimensioni estremamente contenute della 500 e la praticità della stessa vi sfido a trovare un parcheggio in quella zona di Milano dopo le 23:30, improbabile al primo colpo almeno quanto trovare Belen per strada e prendersi da lei un bacio in bocca alla francese (reso l’idea? No, non mi chiamo Stefano per la cronaca): 7 euro. Il tutto si basa su circa 28 minuti di utilizzo per 6 Km percorsi ai soliti 25 centesimi di euro al minuto. In questo caso posso affermare che avere a disposizione una Smart e non una 500 aiuta parecchio, grazie alle dimensioni della piccola di casa Mercedes ci si riesce ad infilare davvero ovunque, o per lo meno in qualsiasi posto non sfruttabile da una qualsiasi altra macchina più grande anche di pochi centimetri. Di poco più grande (e qui i centimetri contano, oh se contano!) è la Up di Volkswagen che però avendo 5 porte permette un più rapid0 e comodo accesso ai sedili posteriori, una buona seconda classificata in questo senso.

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A seguire nella scaletta della spesa ancora Enjoy con 4,50 € per 5 Km percorsi in circa 18 minuti di guida, quindi car2go con 4,04 € per 5 Km percorsi in 17 minuti circa (con una tariffa al minuto di 27 centesimi di euro) ed infine 2,75 € per 4 Km percorsi in 11 minuti circa.

Potreste pensare che spendere poco meno di 20 € nell’arco di una serata per i soli spostamenti siano pura follia. Posso provare quasi a scommettere che vi troviate a vivere fuori Milano o che non abbiate mai avuto a che fare con la vostra automobile nel traffico di questa grande metropoli del fine settimana. Sia chiaro: ciò che ho fatto e di cui vi sto parlando è un esperimento, un approfondimento su uno dei servizi (il Car Sharing in generale, ndr) più in voga negli ultimi tempi (e più comodo, aggiungerei), dovete tenere fuori i mezzi pubblici o lo scooter o magari la bicicletta. All’interno del cerchio non ho inserito ATM perché non ho mai provato i loro mezzi a noleggio (probabilmente lo farò in futuro per pura curiosità ma l’impossibilità di poter lasciare quei mezzi ovunque io voglia è una pecca grandissima e un disagio soprattutto quando si ha fretta).

Spendere poco meno di 20 euro per l’intera serata (considerando anche il tardo pomeriggio) non è molto. Non serve pagare il parcheggio, ammesso di riuscire a trovarlo per strada (gratuito oltre un certo orario) ma soprattutto ammesso che si riesca a trovarlo. Se ho in quel momento la mia vettura e lo spazio a disposizione è quello su un marciapiede o in una curva pericolosa preferisco andarla a parcheggiare in una rimessa a pagamento. Occorrerà moltiplicare questa scelta per il numero di spostamenti effettuati ed il tempo di permanenza. In una sola sera fuori in zona Parco Sempione sono arrivato a spendere 24 € di parcheggio per una singola (prolungata) sosta e solo perché ho raggiunto il tetto massimo oltre il quale la rimessa non aggiungeva ulteriori euro al conto finale. Certo ci sono zone e rimesse meno costose ma non potete saperlo fino a quando non vi trovate “a ballare” in zona e se non volete proprio scegliere quella più costosa vi toccherà gironzolare alla ricerca di quella più economica, spesso ben distante da dove poi volete andare a trascorrere il vostro tempo.

La possibilità di poter parcheggiare una car2go, una Enjoy o una Twist all’interno delle righe blu o di quelle gialle (dedicate ai residenti) aiuta parecchio in questo caso e rendere la vita decisamente più facile. Se a questo aggiungete la possibilità di poter entrare in Area C senza pagare ulteriori balzelli (durante la settimana lavorativa ovviamente, non vale durante il fine settimana durante il quale Area C non è in funzione) beh, il vantaggio aumenta. Un’arma a doppio taglio se si vanno a vestire i panni del lavoratore che arrivando a casa trova più macchine a noleggio che personali nei già pochissimi parcheggi disponibili, spesso capita anche nella mia zona, si passa quindi a posteggi “creativi” che mettono frequentemente in difficoltà i pedoni (togli da una parte, metti dall’altra, è una coperta sempre troppo corta).

Quanto ci teniamo?

Tanto se si rompe non è mia. Assicurazione, scarichi di responsabilità, fuochi d’artificio e bombe a mano. È un po’ come la storia che si ripete. Sia chiaro: fino ad ora non ho trovato vetture con grandi danni ed in ogni caso il servizio di assistenza alla base di ciascuna di queste aziende interviene nel caso in cui un’automobile non sia al massimo della sua “forma fisica” permettendo così agli utilizzatori di avere a disposizione quattroruote che non li abbandonino per strada. Certo la classica botta di sfiga può capitare ma si tratta di episodi isolati e che possono essere risolti con l’assistenza al telefono, nel peggiore dei casi sarà necessario andare a recuperare la macchina più vicina a quella danneggiata ed inutilizzabile (tipo nel caso in cui una gomma si fori, ndr).

Il servizio di assistenza funziona, esiste, lotta con noi e nonostante io non ne abbia avuto alcuna necessità durante la mia prova ho cercato in rete informazioni in merito che tra alti e bassi hanno comunque dato un risultato tutto sommato positivo in merito. In ogni caso, escludendo danni casuali alla macchina o incidenti particolarmente complessi, bisogna ricordare che prendere in prestito cose altrui vuol dire (nella normalità forse non più esistente ai giorni nostri e con i giovanissimi che avanzano più tamarri e maleducati che mai) trattarle meglio di come tratteremmo le nostre, almeno questa dovrebbe essere l’educazione ricevuta dai genitori. Poi si sa, tra il dire e il fare c’è di mezzo il ma morto della speranza, ma questo è un altro argomento che richiederebbe kilometri di righe scritte.

In conclusione

Ho brillantemente evitato l’argomento Uber e ne vado tutto sommato fiero, quella è roba che scotta e i miei pensieri sono stati già più volte espressi tramite i miei canali sociali, con tweet nati da zero o rilanci di cinguettii altrui che dovrebbero avervi permesso di capire che io non sto dalla parte dei tassisti. Porto massimo rispetto per la categoria e per le loro motivazioni ma non per il modo di fare (come ciò che è accaduto in occasione del Wired Next Fest 2014 o delle decine di altre storie ricercabili su Wired). Il car sharing sembra godere -almeno per il momento- della benedizione di professionisti e cittadini, forestieri, utilizzatori occasionali, turisti (soprattutto ora che car2go ha aperto la possibilità di guidare con la stessa Member Card anche nelle altre nazioni dove è presente il servizio) e la cosa ovviamente non può che fare bene a tutti, è il progresso, è in costante movimento, non va fermato ma regolamentato e sfruttato al meglio per portare giovamento a chiunque. Tutto questo apre le porte a ulteriori discussioni, sgravi fiscali per il libero professionista con partita iva, possibilità di valutare l’abbandono del proprio mezzo (magari anziano e inquinante) per passare ad un utilizzo più intensivo del car sharing (ammesso di abitare e lavorare in città, ovviamente) e chissà quanti altri dettagli ancora.

Il mio approfondimento termina qui, con un ringraziamento a coloro che hanno permesso tutto questo ma con l’invito di migliorare sempre più ciò che ci è stato già messo a disposizione, di aggiungere nuove città anche se apparentemente meno interessanti e appetibili, di cercare di fornire condizioni più vantaggiose e meno postille in Verdana 2 a fondo contratto. Ah si un’ultima cosa: Massarotto (Hagakure) ha calcato la mano sul fatto che attraverso l’applicazione di Enjoy (per la quale la sua agenzia ha seguito il lancio) è possibile prenotare e prendere la vettura senza ulteriori pezzi di plastica, l’ho già detto almeno cento volte nell’articolo che la tessera è solo un ulteriore rallentamento inutile per il cliente finale e peso sprecato all’interno del portafogli? ;-)

Ho dimenticato qualcosa? Siete arrivati fin qui? Bravi! Chiedete e vi sarà dato risposto (nei limiti della mia conoscenza, ovviamente) :-)

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Pubblicato in anteprima su XboxWay (xboxway.com/recensioni/archive/2010/11/29/recensione_assassins_creed_brotherhood_xbox_360.aspx), propongo anche sul mio muro ciò che penso di Assassin’s Creed: Brotherhood, terzo capitolo della saga dedicata all’ordine degli assassini! :-)

Ricordi confusi, sangue e sudore di battaglie combattute, belle donne e armi letali. Ezio è tornato, vittorioso, pronto a godersi il meritato riposo a Monteriggioni, un riposo maturato sul numero delle vittime fatte sul campo di battaglia tra Firenze, Venezia, Forlì, San Gimignano e il Vaticano a Roma.

Assassin’s Creed: Brotherhood (da ora ACB per comodità) ricomincia da dove il giocatore aveva abbandonato “il palcoscenico” del precedente episodio della saga, arrivata ora ad un terzo risvolto tanto atteso e che fortunatamente –almeno dopo una prima sessione di gioco abbastanza intensiva– sembra non deludere le aspettative di chi segue con estremo piacere e coinvolgimento la naturale evoluzione dell’eterna lotta tra assassini e templari, associati alla ormai poco misteriosa Abstergo, un film che merita di essere giocato e vissuto sulla propria “pelle“.

Monteriggioni

Bentornato a casa Ezio. Monteriggioni ringrazia colui che è stato capace di sconfiggere il nemico tappa dopo tappa, vittima dopo vittima, fino ad arrivare allo “SpagnoloRodrigo Borgia, gran maestro dell’ordine dei Templari, colui che ha sapientemente macchinato una serie di complotti che hanno portato la sfida finale nella Cappella Sistina, dove è potuto rimanere in vita grazie alla tua clemenza, con la convinzione che una sconfitta così dolorosa potesse fermare una persona dall’animo spregevole, un uomo senza cuore, un essere convinto di essere il profeta e di meritare ogni potere, impresa cominciata con il conquistare i regni più importanti d’Italia e prendendo il posto di Papa.

E invece no, la sconfitta lascia rapidamente spazio alla rabbia e alla voglia di vendetta, quella che ti porterà via Mario Auditore, colui che ti ha raccolto tanto giovane e inesperto e ti ha concesso conoscenze e strumenti per diventare quello che sei ora. La tua gente sarà nuovamente in pericolo, e con lei il tuo adorato borgo che per tanto tempo è stato base dei tuoi spostamenti e posto sicuro dove custodire Maria e Claudia Auditore.

La sfida vera è appena cominciata, Roma aspetta la rivoluzione per mano degli assassini, tu ne sarai il principale protagonista

Ezio

Il solito ragazzo della porta accanto, bello e dannato, di poche parole e di tante provocazioni quando si tratta di sedurre una ragazza o di combattere per la salvezza della propria gente. Un ragazzo nato immaturo nel capitolo precedente, portato ad una capacità unica, velocità e precisione al servizio degli assassini, gli unici in grado di fermare i piani dei templari ancora una volta convinti di poter conquistare ogni cosa, di poter soggiogare chiunque.

ACB ci permetterà di indossare nuovamente i panni di Ezio, ulteriormente migliorato, capace di sferrare colpi mortali con maestria, movimenti più veloci, maggiore cattiveria e determinazione in ogni sua azione. Certo molto dipende dal giocatore ma vi posso assicurare che la facilità di controllo del personaggio è davvero prerogativa del titolo che –nonostante alcune critiche che attaccano la commercializzazione di un brand– merita un posto nella propria bacheca giochi, al fianco del suo degno predecessore.

La sfida

La voglia di non deludere e le certezze raccolte nei primi due capitoli sono il punto di forza principale di ACB.

Il team di Ubisoft Montreal difficilmente delude, Assassin’s Creed II ha raccolto tanta approvazione e Brotherhood ha raccolto onore e oneri mostrando da subito segni vincenti di una saga fortunata, cominciata con un primo capitolo sicuramente innovativo ma poco avvincente, troppo spesso ripetitivo, corretto poi con l’arrivo di Ezio, con la ricollocazione di Desmond Miles, con la trama molto ben studiata, la stessa che contribuirà all’acquisizione di capacità che Desmond mai avrebbe pensato di poter avere, appartenute in passato ai suoi antenati e che riaffiorano nella sua persona che potremo utilizzare maggiormente in questo capitolo.

Parlarvi della grafica e della cura del dettaglio è forse inutile, ma è sempre gradevole e adrenalinico provare quel senso di stupore nel vedere città facenti parte del nostro panorama storico e attuale riprodotte alla perfezione, la possibilità di correre e agire nell’ombra come mai potremmo permetterci di fare neanche per gioco oggigiorno …

Migliore è anche l’intelligenza artificiale del nemico che ora proverà ad attaccarci in massa, mancanza –seppur digeribile– del precedente AC II, dove si veniva attaccati generalmente da una guardia alla volta. Sarà quindi necessario imparare a sfuggire più velocemente, schivare i colpi e contrattaccare senza mai distrarsi così da non perdere energia vitale preziosa.

Utile e sicuramente carina –ma non fondamentale– la possibilità di acquistare attività commerciali e monumenti, anche sottraendoli al controllo dei Borgia con la forza, novità di Brotherhood che ci regalerà la possibilità di allungare la vita del titolo già sufficiente se si decide di seguire il normale corso degli eventi.

Un target in comune

Novità di un titolo che non può sicuramente essere chiamato spin-off è la modalità multiplayer. La possibilità di accettare contratti e portare gli omicidi dei propri obiettivi insieme ad altri giocatori collegati da tutto il mondo. A vostra volte sarete anche voi seguiti e ci sarà sempre qualcuno pronto a uccidervi per impedire che la missione venga portata a termine con successo. Bisognerà quindi mettere in gioco tutta la propria esperienza accumulata nel single-player e la bravura nell’inseguimento tanto quanto nella fuga dal pericolo.

Diverse le armi, diversi i personaggi, la scelta è vostra. Il controllo e la vittoria pure, basta non farsi cogliere impreparati …

Requiescat in pace.

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