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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

L’ultimo aggiornamento sul mondo del Car Sharing porta la data del 10 ottobre scorso (se escludo la rapida nota sul Piaggio Mp3 di Enjoy andato in pensione). È passato quasi un anno da quando ti ho parlato di DriveNow e del suo arrivo a Milano. Di novità ce ne sono state tante, e molte altre arriveranno tra una manciata di ore ormai, in concomitanza con l’avvio del mese di settembre. Io ho iniziato a utilizzare un po’ meno il servizio, ma lo ritengo pur sempre una tra le comodità innegabili di questa grande città.

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola!

Crediti immagine: omniauto.it

Share’nGo

Nonostante l’immagine appena inserita in articolo (creata dai ragazzi di Omniauto, nda) raffiguri 3 player importanti, manca quel quarto apparentemente indifeso, quello che “o tutto elettrico, o nulla“, Share’nGo, che sta vedendo crescere sempre più il suo bacino d’utenza e che continua a investire per approdare anche in Europa, dopo aver popolato il suo bagaglio d’esperienza in Italia. È proprio di qualche giorno fa l’articolo di approfondimento de Il Foglio, pubblicato all’indirizzo ilfoglio.it/economia/2017/08/24/news/ecco-la-flotta-delle-piccole-elettriche-gialle-che-va-benone-in-italia-149583, che racconta com’è nato il progetto e che tipo di scelte sono state fatte (e perché).

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola! 1

La loro newsletter è una di quelle più puntuali, che racconta novità riguardanti il futuro della società e della sua flotta, con alcuni dettagli che già ci dicono cosa accadrà in questo mese di “restart” post-ferie estive: un nuovo restyling dell’applicazione (assolutamente necessario, è certamente la meno accattivante tra tutte quelle ufficiali), il completamento della manutenzione del parco auto (necessario anch’esso, considerando le condizioni in cui si trovano alcune delle vetture sparse per il territorio) e 300 nuovi quadricicli tra Roma e Milano.

Car2Go

Dopo la chiusura del programma “PrendiMi” del febbraio scorso, hanno cercato di farsi perdonare (?) con alcune novità, tra le quali forse la più importante riguardante la validazione della patente online, ora possibile tramite applicazione. Ah no, aspetta, non è proprio così. Te la racconto tutta.

Il programma PrendiMi ha messo una pezza (se così si può dire) al barbaro aumento di tariffa applicato a coloro che portavano la vettura in una zona “di periferia“, cosa che ho ben descritto in un articolo dedicato: Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?, che ancora oggi cambia le carte in tavola rispetto a Enjoy e Share’nGo, perché DriveNow ha fatto la stessa identica scelta con la loro mappa di copertura del servizio. Chiuso, con ringraziamenti per coloro che fino all’ultimo giorno hanno scelto di “riportare in centro” i mezzi, null’altro, nessuna informazione più specifica.

Per fortuna però ecco arrivare la validazione online della patente, ora disponibile via applicazione! Contrariamente a DriveNow, Share’nGo o Enjoy –infatti– Car2Go ha sempre necessitato della validazione fisica presso un punto vendita. Il tutto viene descritto in un articolo del blog ufficiale che trovi qui: blog.car2go.com/it/2017/05/29/16146, peccato che la novità riguardi esclusivamente i nuovi iscritti, come da risposta fornita a un utente in attesa di validazione per la sua patente rinnovata, stessa condizione nella quale si trova Ilaria:

Come si risolve il problema? Facile, si va in un punto di validazione fisico, rispettando orari d’ufficio spesso identici a quelli di ciascuno di noi (un cane che si morde la coda, in pratica).

Prima di chiudere, l’ultima nota è dedicata alle modifiche contrattuali che entreranno in vigore dal 13 settembre prossimo, le quali riguardano un nuovo tariffario e diverse modifiche al contratto stipulato tra la società e chi utilizza le vetture sul territorio. Introdotti inoltre i nuovi pacchetti minuti che sarà possibile pagare in anticipo: 2, 4, 6 o 24 ore, a prezzi ovviamente più vantaggiosi. Rinnovo anche per la flotta attualmente presente in città, che vedrà equilibrarsi i due modelli di Smart a 2 e 4 porte, questi ultimi dovrebbero passare da 50 a 400.

Allego qui entrambi i PDF inviati ai clienti, che potrebbero esserti sfuggiti: car2go – 2017_09_13_IT_FeePolicy (tariffario) e car2go – 2017_09_13_IT_Terms-and-Conditions_markup (modifiche al contratto, ben evidenziate).

DriveNow

Programma PrendiMi che vai, Drive’n Save che trovi. Sì perché DriveNow ha introdotto ciò che Car2Go ha eliminato, permettendo il noleggio a prezzo inferiore (o che vanno a regalarti minuti che potrai utilizzare successivamente):

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola! 4

Con Drive’n Save potete guidare alcune delle nostre BMW e MINI ad un prezzo speciale, a partire da 20 ct/min.
Vi basta controllare sull’app le auto nella area operativa verde identificate con il simbolo di %. Aprendo i dettagli dell’auto vi verrà indicato il prezzo scontato per il vostro noleggio su quella vettura.
Troverete BMW e MINI al costo di 20 ct/min e altre al costo di 24 ct/min.
Il programma Drive’n Save aiuta a rendere il sistema di free-floating sempre più efficiente, permettendo a voi di guidare auto speciali ad un prezzo davvero speciale.

L’articolo completo è disponibile all’indirizzo drive-now.com/it/it/blog/Drivensave. Io nel frattempo ho provato le loro auto (diversi modelli) trovandomi maledettamente bene, ma pagando ogni volta il dazio della zona non centrale.

E Ubeeqo?

Te lo ricordi GuidaMi di ATM? È passato a miglior vita lasciando spazio a Ubeeqo. Più orientato verso il noleggio a medio / lungo termine (inteso sulla base oraria), copre diverse città, Milano compresa (ma va?): ubeeqo.com/it & ubeeqo.com/it/carsharing-milano.

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola! 5

La tariffa si compone in base a tipo di vettura, durata del noleggio e pacchetto chilometrico da far comprendere nel prezzo finale, da aggiungere a un canone mensile che potrai pagare per mantenere un basso prezzo di noleggio orario (2€ / mese il più economico), anche se puoi scegliere di tenere l’account gratuito (ma facendo aumentare il prezzo orario). Trovi una tabella più che esaustiva qui: ubeeqo.com/it/carsharing-milano/tariffe.

Mettiamola così: tenersi una macchina di piccole dimensioni per una giornata intera ti costa 50€ da abbonato, con 50 Km inclusi, oltre i quali dovrai pagarli extra. Carburante, area C e parcheggio su strisce blu e gialle sono invece compresi. La storia cambia nel caso in cui si voglia tenere la vettura per una settimana, che con il carburante compreso parte facilmente da 225€ per la categoria più economica, totale al quale aggiungere il costo del pacchetto chilometrico scelto.

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola! 6

Insomma, non certo un servizio da considerare alla pari di quelli a noleggio breve e “flottante“, perché la macchina andrà sempre riportata là dove l’hai presa, all’inizio del tuo noleggio.

Aggiornamenti costanti

Un rapido consiglio prima di terminare questo già abbondante articolo (e grazie a te che sei arrivato a leggere fino a qui). Oltre la mail c’è di più, e non sempre questi giocatori del mondo del Car Sharing inviano le comunicazioni e le curiosità tramite le loro newsletter.

Ricorda di seguire i blog delle rispettive società, e se usi Twitter, aggiungi alla tua lista l’account dell’applicazione Urbi, che pubblica spesso le novità del settore, raccogliendole dai vari protagonisti:

A me sembra che non manchi nulla. Per dubbi, anomalie o segnalazioni di errori, citofonare l’area commenti, come al solito! :-)

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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Neanche troppo tempo fa vi ho parlato di eVeryride e della possibilità di avere tutti i servizi di Car Sharing a portata di clic tramite smartphone. Nel frattempo l’applicazione è stata ulteriormente aggiornata e io ho scoperto le alternative, talvolta migliori, di quello che è un must da tenere installato sul vostro dispositivo nel caso in cui viviate in una delle città coperte da questo tipo di servizio (ammesso che ne facciate poi uso). Bat Sharing è l’alternativa fino ad ora migliore che per diversi aspetti supera il maestro.

Bat Sharing: ed è subito un'auto a disposizione

Sulla sola città di Milano l’applicazione è in grado di gestire car2go, enjoy, Twist, Share’n’Go, EqSharing, GuidaMi, BikeMi, e-vai ma anche Milano WiFi che, nonostante non abbia nulla a che fare con lo spostamento da un punto A ad un punto B, risulta comunque utile quando siamo a corto di GB nella nostra offerta dati. Se a questo aggiungete che potete vedere sulla mappa anche le pompe di benzina convenzionate e i parcheggi dedicati beh, il piatto è servito con sufficiente carne e ben poco fumo.

Il tutto vi viene servito in maniera chiara, precisa, con la possibilità di fare (o meno) login ai singoli servizi escludendo dalla mappa ciò che non utilizzate o che preferite non vedere (in un mondo logico e pulito potreste decidere di tenere esclusivamente i pin della auto disponibili dei rispettivi servizi ai quali ci si è iscritti, tanto per dire), per permettervi di selezionare rapidamente il mezzo di trasporto più vicino e più congeniale alle vostre esigenze (questo perché vi ricordo che ultimamente Enjoy ha fatto quella mossa che spero altri non vadano a copiare inserendo un costo di prenotazione a partire dal 16esimo minuto di attesa apertura auto).

Bat Sharing: ed è subito Car Sharing (e non solo!)

Bat Sharing ha una serie di funzionalità che imparerete ad amare e sfruttare. E se il “Radar” è ormai dovuto in applicazioni di questo tipo, così da poter ottenere un avviso quando un’auto è disponibile nei vostri paraggi), non lo sono invece l’evidenziazione dell’area coperta dal servizio o il calcolo dei costi per arrivare da un punto all’altro, che comprende tra l’altro l’utilizzo di Uber sia in versione Black che Van, se proprio non resistete e volete essere accompagnati direttamente a destinazione senza stancarvi troppo ;-)

Ultima, ma non certo per importanza, è la schermata di controllo dei costi che permette di dare un’occhiata rapida (anche se talvolta non precisissima, si tratta pur sempre di una stima) ai costi del servizio utilizzato negli ultimi viaggi, a prescindere da quale abbiate preso tra quelli che potete sfruttare e ai quali ovviamente sarete iscritti. Sicuramente consigliato consultare le singole app o aree private dei siti web ufficiali, potete comunque farvi un’idea di massima e “in anteprima” di ciò che dovrà uscire dalla vostra carta di credito (e quindi dal conto corrente).

Bat Sharing è gratuita, provata su Android ma disponibile anche su iOS. È costantemente aggiornata e indubbiamente consigliata come nuova compagna di giochi nell’ormai vasto mondo del Car Sharing. I numerosi aggiornamenti rilasciati dimostrano la bontà della realizzazione che continua a dare costante ascolto ai feedback dei suoi utilizzatori (fondamentale in questo campo), includendo così miglioramenti e correggendo bug che si incontrano strada facendo.

urbi - tutti i carsharing in 1
urbi - tutti i carsharing in 1

Cosa state aspettando? Scaricate e configurate Bat Sharing, diventerà presto un must per la vostra mobilità! ;-)

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.
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Magari non sarò riuscito ad andare in SMAU per conoscerli, ma questi ragazzi meritano particolare attenzione perché hanno offerto in Italia quella che nella realtà dei fatti è un’aggregazione di tutti i nostri servizi di Car Sharing in una sola piccola grande applicazione: eVeryride, la comodità del poter avere un’auto sempre e ovunque finalmente unita a quella del poter utilizzare un solo software.

eVeryride è giovane ed inesperto, figlio dell’instabilità procurata dai database e / o dalle API di quei servizi ai quali si appoggia (Car2Go, enjoy, Twist, ecc.) ma assolutamente promettente come un campione in fasce che presto crescerà, con la speranza che possa maturare in tempi brevi per tenere vivo l’interesse e l’utilizzo da parte della comunità. Io ho provato l’applicazione, l’ho messa sotto stress, mal sopportata durante i crash (segnalati) e adorata quando ho avuto necessità di capire in pochi secondi a chi avrei affidato le mie abbondanti natiche per essere trasportate a destinazione.

eVeryride è il car sharing 2.0

L’applicazione è gratuita, disponibile ovviamente per le tre piattaforme principali: iOS, Android e Windows Phone. È immediatamente fruibile (una volta effettuati i login ai singoli servizi tramite le impostazioni del programma), in grado di localizzarvi tramite GPS e proporvi attraverso icone ben riconoscibili ciò che vi circonda e che avrete deciso di farvi mostrare (oltre le vetture potrete infatti visualizzare i parcheggi dedicati, le pompe di benzina convenzionate, ecc.), include inoltre le notizie sul mondo del car sharing e quella via d’uscita che fa molto “ultima spiaggia” nel caso in cui non riusciate a trovare alcun mezzo di trasporto “self-service”: la chiamata (o il messaggio) per prenotare un taxi!

Contrariamente a Car2Go che permette effettivamente di sfruttare il proprio servizio tramite API (il login verrà quindi effettuato su una pagina di Car2Go la quale confermerà il collegamento ad eVeryride), Twist ed enjoy richiederanno l’inserimento delle vostre credenziali tramite l’applicazione protagonista di questo articolo, c’è quindi da tirare fuori la fiducia ed utilizzarla perché dubito che da qui a breve ci si adeguerà a quanto già fatto dai tedeschi di Moovel.

Andale - tutto il Car share!
Andale - tutto il Car share!
Developer: Andale
Price: Free
The app was not found in the store. :-(

Avrete comunque bisogno delle singole applicazioni perché sono quelle che vi permetteranno di aprire gli sportelli dell’automobile e questa è una delle caratteristiche che non avete a disposizione in eVeryride, anche se ovviamente la parte più importante in un software come questo è quello della visualizzazione e prenotazione del mezzo. L’esperienza più negativa l’ho vissuta con Twist, eVeryride è in grado di prenotare un mezzo che prima di quattordici tentativi tra apri-chiudi e anche un paio di imprecazioni non è visibile sulla mappa dell’applicazione del terzo operatore di car-sharing milanese. È indubbiamente un problema di quest’ultimo operatore e del fatto che l’opzione di apertura automobile sia entrata da poco a far parte della loro app ufficiale, un problema che infatti non si presenta con Car2Go ed enjoy. Con il tempo il problema quasi certamente sparirà, non è stato comunque semplice (soprattutto perché Twist necessita di conferma chiusura del mezzo tramite applicazione, cosa abbastanza inutile considerando che termino il noleggio tramite il touch montato nell’abitacolo dell’auto, ma tant’è).

Nel complesso eVeryride è un buon prodotto con ampi margini di miglioramento, può e deve crescere grazie all’utilizzo ed al feedback della sua utenza, correte ad installarlo milanesi, questa è un’ottima arma a nostra disposizione :-)

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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Milano ha tutto, questo chi ci vive tutti i giorni lo sa, lo sanno anche i “forestieri” come me. I servizi di Car Sharing negli ultimi tempi sono nati come funghi durante la notte e si sono espansi sempre più con flotte di macchine sparse per i bastioni della città, sempre pronte ad essere noleggiate in tempi rapidissimi tramite un’applicazione su telefono o una card apposita alla fermata della metro, del tram, sotto casa. Avrei voluto scriverne già tempo fa ma in fondo non ho mai avuto occasione di approfondire e provare i servizi sul serio come successo un paio di sabati fa.

car2go_milano

Complice l’idea malsana di alcuni amici si è deciso di lasciare a casa le vetture personali e affidarsi ai tre servizi principali che Milano mette a disposizione: Car2Go (Mercedes Smart Fortwo), Enjoy (FIAT 500 e 500L) ed il neonato Twist (Volkswagen Up). Ben più di 1000 automobili in totale sul territorio, chi più chi meno ma tutte abbastanza piccole e agili nel traffico cittadino. Ma quali sono i pro ed i contro di questi servizi? Cosa li accomuna? Cosa li mette in difficoltà (più che loro il cliente finale, direi)? Io sono iscritto a tutti e tre ma sono attualmente abilitato solo ai primi due citati (in attesa di poter andare a ritirare la tessera per sfruttare il terzo).

Accessibilità

Ancora prima di parlare di prezzi credo sia doveroso parlare di semplicità nello sfruttare questo tipo di servizi. Ciò comprende la registrazione, l’uso della flotta automobilistica, la possibilità di avere supporto tramite telefono o social network e cose così. Sia chiaro: le nuove generazioni (i ragazzi dai 35 anni circa in giù) sono decisamente avvantaggiate, tutti i servizi hanno un loro sito web attraverso il quale iscriversi, si parte dalle proprie generalità per arrivare a specificare i dati della carta di credito dalla quale pretendere i pagamenti al termine di ciascun noleggio. A condire il tutto il vostro numero di telefono cellulare e la casella di posta elettronica, tutto fa brodo, tutto è utile per contattarvi, mandarvi una fattura, una notifica, fino ad oggi non ho ricevuto comunicazioni puramente pubblicitarie al di fuori della loro area di competenza. Nel caso di Car2Go come Twist ci si può invece rivolgere ad uffici fisicamente presenti sul territorio dove staff preparato può creare la vostra tessera e la vostra utenza anche se non andate molto d’accordo con la registrazione via web.

enjoy_milano

L’immagine del sito di Enjoy immediatamente qui sopra non è stata messa a caso. Per me è il migliore tra i tre servizi provati per ciò che riguarda l’accessibilità. Perché? Nel mondo della cucina (ma non solo) si dice che non conta come si parte, ma come si finisce. Il loro sito web è partito male (in realtà non era partito affatto nel giorno della conferenza stampa sul lancio, ndr) ma oggi, una volta inseriti tutti i dati richiesti, ci si può semplicemente collegare tramite la loro applicazioni (iOS e Android allo stato attuale, assenza ingiustificata per Windows Phone nonostante la sua diffusione), cercare una macchina e prenotarla, aprirla una volta arrivati nelle dirette vicinanze, nessuna ulteriore tessera ad occupare spazio nel portafogli, una cosa che personalmente adoro. Anche Car2Go non ha una propria applicazione per Windows Phone, Twist segue a ruota. Capisco i tempi tecnici per la realizzazione di queste applicazioni ma ormai lo sanno anche i sassi: di Windows Lumia ne sono stati venduti tanti, bisognerebbe partire già “armati e carichi“: sito web, applicazioni su ogni sistema (mancherebbe anche BlackBerry, a dirla tutta) e servizio clienti raggiungibile con metodi tradizionali e non (telefono e social network, per l’appunto) sono requisiti minimi.

Un altro consiglio? Eliminate la tessera. Capisco possa essere comoda ma se c’è riuscita ENI credo che anche le altre possano organizzarsi e permettere l’apertura delle vetture direttamente dall’applicazione. Il telefono è sempre con me, occupa lo stesso spazio fisico a prescindere dalla quantità di applicazioni installate, una tessera richiede un suo piccolo spazio all’interno del portafogli (come già detto). Tra bancomat, carta di credito, patente e carta di identità, tesserà della raccolta punti Esselunga e mille altre tessere fedeltà ormai i contanti hanno chiesto asilo politico al portamonete di mia nonna, non parliamo di eventuali scontrini o appunti o biglietti da visita.

Le seccature

Un modo diverso per chiamare i “contro” chiaramente immancabili in qualsivoglia servizio o soluzione. Se la tessera la fa da padrone e ha quindi guadagnato molte delle righe del paragrafo precedente, occorre sfortunatamente includere altre “piccole voci” all’elenco che passano in secondo piano (non sempre). La prima credo sia il controllo dell’utente e il conseguente sblocco delle serrature della vettura. Due servizi su tre richiedono almeno 30 secondi prima di aprire le portiere dell’auto: Car2Go e Enjoy. Il primo partirà subito dopo aver avvicinato la tessera personale al lettore che si trova sul parabrezza, il secondo dopo aver richiesto lo sblocco portiere dall’applicazione. E’ come se quell’interrogazione al database utenti necessitasse di un criceto che deve correre da un punto A ad un punto B neanche troppo vicini tra di loro. Chi ne esce meglio nella lotta all’apertura delle portiere dell’auto è Twist: avvicinando la tessera al lettore l’apertura è immediata.

car2go-touch-pass

Direte voi: e che problema c’è? Non puoi aspettare 30 secondi? Qui l’apertura delle portiere di Enjoy aiuta. Potete lanciarla poco prima di arrivare alla vettura dall’applicazione, il GPS del vostro telefono confermerà ai server che vi trovate nelle immediate vicinanze del veicolo, partirà così la verifica e dopo qualche passo vi troverete davvero davanti all’automobile e potrete entrare entro breve, problema risolto. Provate ad immaginare invece di farlo con Car2Go e la necessità di passare la tessera sul lettore e attendere la verifica mentre fuori sta diluviando a dirotto, fa freddo, non avete un ombrello e avete urgenza di recuperare una macchina per raggiungere un amico, un collega di lavoro o magari un futuro capo che vi aspetta per il colloquio. Salve buongiorno mi presento, sono il pulcino Pio, tutto bagnato fradicio perché ho atteso che i server Car2Go mi aprissero la portiera dell’auto. Vale anche con Enjoy nel caso in cui non sfruttiate il trucco dell’apertura un attimo prima di arrivare all’auto. Ho reso l’idea? Oh sia chiaro, il problema sussiste anche con la ragazza rimasta sola alle due di notte in un quartiere che non conosce e dal quale vorrebbe allontanarsi rapidamente, ma ve l’ho fatta meno noir.

Nulla da dire riguardo la questione rifornimento, pulizia dell’auto (interna ed esterna), danni durante precedenti noleggi, durata della prenotazione. Per ognuna di queste voci tutte le società sono ben organizzate e nel caso in cui qualcosa tocchi all’utilizzatore finale (vedi rifornimento di carburante in caso di serbatoio quasi vuoto e mancato intervento da parte dello staff del servizio) ci sono minuti gratuiti per sfruttare le loro auto, scarichi di responsabilità, ecc. La prenotazione della vettura più vicina dura 30 minuti per tutti, di tempo per raggiungere il vostro mezzo di trasporto a noleggio ce n’è abbastanza e durante il conto alla rovescia potete annullare la prenotazione a costo zero.

Ma quanto mi costi?

Ho voluto fare una (si suol dire) “botta di conti” sull’arco dell’intera serata. Il totale è di 19,18 €. Quel totale è dato da un viaggio di andata a bordo di car2go all’ora dell’aperitivo, uno spostamento in Enjoy per andare a cena, ancora una volta Enjoy per spostarsi in zona Navigli per un ultimo cocktail e qualche chiacchiera ed infine ancora lei (Enjoy) per rientrare a casa.

Il viaggio più costoso è stato quello del dopocena, nonostante le dimensioni estremamente contenute della 500 e la praticità della stessa vi sfido a trovare un parcheggio in quella zona di Milano dopo le 23:30, improbabile al primo colpo almeno quanto trovare Belen per strada e prendersi da lei un bacio in bocca alla francese (reso l’idea? No, non mi chiamo Stefano per la cronaca): 7 euro. Il tutto si basa su circa 28 minuti di utilizzo per 6 Km percorsi ai soliti 25 centesimi di euro al minuto. In questo caso posso affermare che avere a disposizione una Smart e non una 500 aiuta parecchio, grazie alle dimensioni della piccola di casa Mercedes ci si riesce ad infilare davvero ovunque, o per lo meno in qualsiasi posto non sfruttabile da una qualsiasi altra macchina più grande anche di pochi centimetri. Di poco più grande (e qui i centimetri contano, oh se contano!) è la Up di Volkswagen che però avendo 5 porte permette un più rapid0 e comodo accesso ai sedili posteriori, una buona seconda classificata in questo senso.

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A seguire nella scaletta della spesa ancora Enjoy con 4,50 € per 5 Km percorsi in circa 18 minuti di guida, quindi car2go con 4,04 € per 5 Km percorsi in 17 minuti circa (con una tariffa al minuto di 27 centesimi di euro) ed infine 2,75 € per 4 Km percorsi in 11 minuti circa.

Potreste pensare che spendere poco meno di 20 € nell’arco di una serata per i soli spostamenti siano pura follia. Posso provare quasi a scommettere che vi troviate a vivere fuori Milano o che non abbiate mai avuto a che fare con la vostra automobile nel traffico di questa grande metropoli del fine settimana. Sia chiaro: ciò che ho fatto e di cui vi sto parlando è un esperimento, un approfondimento su uno dei servizi (il Car Sharing in generale, ndr) più in voga negli ultimi tempi (e più comodo, aggiungerei), dovete tenere fuori i mezzi pubblici o lo scooter o magari la bicicletta. All’interno del cerchio non ho inserito ATM perché non ho mai provato i loro mezzi a noleggio (probabilmente lo farò in futuro per pura curiosità ma l’impossibilità di poter lasciare quei mezzi ovunque io voglia è una pecca grandissima e un disagio soprattutto quando si ha fretta).

Spendere poco meno di 20 euro per l’intera serata (considerando anche il tardo pomeriggio) non è molto. Non serve pagare il parcheggio, ammesso di riuscire a trovarlo per strada (gratuito oltre un certo orario) ma soprattutto ammesso che si riesca a trovarlo. Se ho in quel momento la mia vettura e lo spazio a disposizione è quello su un marciapiede o in una curva pericolosa preferisco andarla a parcheggiare in una rimessa a pagamento. Occorrerà moltiplicare questa scelta per il numero di spostamenti effettuati ed il tempo di permanenza. In una sola sera fuori in zona Parco Sempione sono arrivato a spendere 24 € di parcheggio per una singola (prolungata) sosta e solo perché ho raggiunto il tetto massimo oltre il quale la rimessa non aggiungeva ulteriori euro al conto finale. Certo ci sono zone e rimesse meno costose ma non potete saperlo fino a quando non vi trovate “a ballare” in zona e se non volete proprio scegliere quella più costosa vi toccherà gironzolare alla ricerca di quella più economica, spesso ben distante da dove poi volete andare a trascorrere il vostro tempo.

La possibilità di poter parcheggiare una car2go, una Enjoy o una Twist all’interno delle righe blu o di quelle gialle (dedicate ai residenti) aiuta parecchio in questo caso e rendere la vita decisamente più facile. Se a questo aggiungete la possibilità di poter entrare in Area C senza pagare ulteriori balzelli (durante la settimana lavorativa ovviamente, non vale durante il fine settimana durante il quale Area C non è in funzione) beh, il vantaggio aumenta. Un’arma a doppio taglio se si vanno a vestire i panni del lavoratore che arrivando a casa trova più macchine a noleggio che personali nei già pochissimi parcheggi disponibili, spesso capita anche nella mia zona, si passa quindi a posteggi “creativi” che mettono frequentemente in difficoltà i pedoni (togli da una parte, metti dall’altra, è una coperta sempre troppo corta).

Quanto ci teniamo?

Tanto se si rompe non è mia. Assicurazione, scarichi di responsabilità, fuochi d’artificio e bombe a mano. È un po’ come la storia che si ripete. Sia chiaro: fino ad ora non ho trovato vetture con grandi danni ed in ogni caso il servizio di assistenza alla base di ciascuna di queste aziende interviene nel caso in cui un’automobile non sia al massimo della sua “forma fisica” permettendo così agli utilizzatori di avere a disposizione quattroruote che non li abbandonino per strada. Certo la classica botta di sfiga può capitare ma si tratta di episodi isolati e che possono essere risolti con l’assistenza al telefono, nel peggiore dei casi sarà necessario andare a recuperare la macchina più vicina a quella danneggiata ed inutilizzabile (tipo nel caso in cui una gomma si fori, ndr).

Il servizio di assistenza funziona, esiste, lotta con noi e nonostante io non ne abbia avuto alcuna necessità durante la mia prova ho cercato in rete informazioni in merito che tra alti e bassi hanno comunque dato un risultato tutto sommato positivo in merito. In ogni caso, escludendo danni casuali alla macchina o incidenti particolarmente complessi, bisogna ricordare che prendere in prestito cose altrui vuol dire (nella normalità forse non più esistente ai giorni nostri e con i giovanissimi che avanzano più tamarri e maleducati che mai) trattarle meglio di come tratteremmo le nostre, almeno questa dovrebbe essere l’educazione ricevuta dai genitori. Poi si sa, tra il dire e il fare c’è di mezzo il ma morto della speranza, ma questo è un altro argomento che richiederebbe kilometri di righe scritte.

In conclusione

Ho brillantemente evitato l’argomento Uber e ne vado tutto sommato fiero, quella è roba che scotta e i miei pensieri sono stati già più volte espressi tramite i miei canali sociali, con tweet nati da zero o rilanci di cinguettii altrui che dovrebbero avervi permesso di capire che io non sto dalla parte dei tassisti. Porto massimo rispetto per la categoria e per le loro motivazioni ma non per il modo di fare (come ciò che è accaduto in occasione del Wired Next Fest 2014 o delle decine di altre storie ricercabili su Wired). Il car sharing sembra godere -almeno per il momento- della benedizione di professionisti e cittadini, forestieri, utilizzatori occasionali, turisti (soprattutto ora che car2go ha aperto la possibilità di guidare con la stessa Member Card anche nelle altre nazioni dove è presente il servizio) e la cosa ovviamente non può che fare bene a tutti, è il progresso, è in costante movimento, non va fermato ma regolamentato e sfruttato al meglio per portare giovamento a chiunque. Tutto questo apre le porte a ulteriori discussioni, sgravi fiscali per il libero professionista con partita iva, possibilità di valutare l’abbandono del proprio mezzo (magari anziano e inquinante) per passare ad un utilizzo più intensivo del car sharing (ammesso di abitare e lavorare in città, ovviamente) e chissà quanti altri dettagli ancora.

Il mio approfondimento termina qui, con un ringraziamento a coloro che hanno permesso tutto questo ma con l’invito di migliorare sempre più ciò che ci è stato già messo a disposizione, di aggiungere nuove città anche se apparentemente meno interessanti e appetibili, di cercare di fornire condizioni più vantaggiose e meno postille in Verdana 2 a fondo contratto. Ah si un’ultima cosa: Massarotto (Hagakure) ha calcato la mano sul fatto che attraverso l’applicazione di Enjoy (per la quale la sua agenzia ha seguito il lancio) è possibile prenotare e prendere la vettura senza ulteriori pezzi di plastica, l’ho già detto almeno cento volte nell’articolo che la tessera è solo un ulteriore rallentamento inutile per il cliente finale e peso sprecato all’interno del portafogli? ;-)

Ho dimenticato qualcosa? Siete arrivati fin qui? Bravi! Chiedete e vi sarà dato risposto (nei limiti della mia conoscenza, ovviamente) :-)

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