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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Lo avevo letto e rilanciato rapidamente, subito dopo la pubblicazione, ma in effetti non lo avevo ripubblicato qui sul blog, dove spesso ho parlato dei servizi di Car Sharing, che personalmente adoro e sostengo fortissimamente sin dalla loro nascita.

Ciao MP3, è stato bello poterti guidare :-)

Ho ritrovato questo “scatto di coppia” del 22 dicembre 2015, stavo gironzolando in città :-)

Enjoy, dopo un’evidente attenta analisi, ha scelto di abbandonare la via dello scooter-sharing, togliendo così dal mercato i Piaggio MP3, di cui ti avevo parlato nel 2015:

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?

Nonostante non sia rimbalzato in maniera così evidente, Repubblica ne ha parlato lo scorso 4 giugno:

Lo scooter sharing non funziona: Enjoy chiude il suo sistema di noleggio veloce con i Piaggio Mp3 per rivoluzionare ancora una volta la propria offerta. I cinquecento scooter infatti verranno sostituiti a partire dal prossimo primo luglio da altrettante auto e, già adesso viene aperto all’aeroporto di Fiumicino un maxi parcheggio con 20 posti per le auto Enjoy: con mezzora di noleggio si arriva in città spendendo 17 euro circa. Poco più di quanto costa il trenino ma con la possibilità di trasporre più persone e bagagli.

Trovi l’articolo completo su repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2017/06/07/news/addio_scooter_sharing_enjoy_manda_in_pensione_il_servizio-167519352.

In effetti è da un po’ che non riprendo seriamente l’argomento Car Sharing, di cose ne sono cambiate molte, che dici, ci lavoro su per provare a fare il solito riepilogo? :-)

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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Era da qualche tempo che non si tornava a parlare di Car Sharing. Il mercato si è pressoché stabilizzato (ovviamente faccio sempre riferimento a Milano, città dove vivo) e sembra che la vita sorrida anche a Share’NGo (di cui ti parlerò presto, giusto per esprimere un paio di dubbi in merito). Car2Go ha appena rinnovato la sua flotta e introdotto anche la ForFour, lo scorso 1 ottobre, per accogliere più persone a bordo di una sola vettura, aumentando però i costi di noleggio al minuto per quest’ultima (dici che serve fare un articolo riepilogativo sulla situazione attuale?). Oggi però il protagonista vuole e deve essere BMW. Dopo un primo tentativo non andato in porto, pare che il grande marchio tedesco sia pronto per approdare a Milano. Dal prossimo 19 ottobre sarà infatti possibile salire a bordo di un parco auto molto interessante.

Car Sharing: BMW approda a Milano con DriveNow 2

Lo si definisce Car Sharing di lusso. Sicuramente il parco auto è diverso da quello al quale siamo un po’ tutti abituati. Si passa da macchine agili e piccole (Smart, Fiat 500 e le piccole elettriche ZD1 made in China, escludendo scooter e il servizio di ATM, nda) a BMW Serie 2 Active Tourer (anche Cabrio), MINI Clubman, MIINI 5 porte, la BMW Serie 1, BMW e MINI cabrio. Trasmissioni manuali e automatiche, un po’ in base alle esigenze, un po’ alla disponibilità sul territorio e alla richiesta degli utenti.

Allo stato attuale l’iscrizione è gratuita, e tramite questo link otterrai anche 20 minuti di bonus gratuito: drive-now.com/f/IT/NR3ZRI2EX8GJ. Passerà in seguito a 29€ una tantum.

Area di copertura del servizio

Funziona –ahimé e forse ahinoi– come con Car2Go. C’è una Milano di serie A e una di serie B, torna quindi in auge la mappa con doppia tariffazione, all’interno della quale un ulteriore balzello di 4,90€ verrà richiesto a coloro che abitano (o hanno necessità di arrivare) nell’area non centrale, quella considerata gialla:

Car Sharing: BMW approda a Milano con DriveNow 3

Saranno invece incentivati coloro che inizieranno il noleggio in area gialla e porteranno la vettura in area verde, mostrando una percentuale bonus sull’applicazione, nulla di nuovo quindi rispetto al servizio di “Car2Go Prendimi” del quale mi sono lamentato all’epoca del lancio e che –ancora oggi– continua a non convincere perché non ha dato –secondo me– i miglioramenti sperati in fase di valutazione e lancio (lo scopo era quello del permettere a tutti di trovare un’auto, in qualsiasi momento, nella maggior parte delle posizioni coperte dal servizio).

La mappa non è ancora molto dettagliata e non si vedono le piccole traverse che incrociano le principali, spero onestamente in una mappa più dettagliata o qualche chiarimento in più a partire dalla data di lancio del servizio, magari nell’articolo scritto e pubblicato in origine sul blog italiano del servizio.

Dalla registrazione all’area personale

Ho trovato la registrazione molto semplice. L’ho eseguita tramite PC (via drive-now.com/f/IT/NR3ZRI2EX8GJ) ma è fattibile anche via applicazione, ovviamente gratuita e disponibile per tutte le piattaforme:

DriveNow Carsharing
DriveNow Carsharing
DriveNow Carsharing
DriveNow Carsharing
Developer: DriveNow
Price: Free
DriveNow Car Sharing
DriveNow Car Sharing
Developer: DriveNow GmbH and Co. KG
Price: Free

Il tutto in attesa che gli sviluppatori terze parti, quelli delle applicazioni di gestione account Car Sharing (ti avevo parlato in passato di eVeryride e Bat Sharing, anche se nel frattempo hanno cambiato nome), aggiornino le loro creature per introdurre il parco vetture BMW e Sixt.

La registrazione ti chiederà tutti i classici dati fondamentali per sfruttare questo tipo di servizi. Dovrai riportare le tue generalità, i riferimenti della patente, e della carta di credito che verrà chiamata in causa per ciascun pagamento al termine del tuo noleggio. Ti verrà inviata una mail di conferma (occhio, finisce nello spam, dai un’occhiata e tirala fuori da lì) e contemporaneamente un SMS sul tuo cellulare. Servono entrambe le cose. Nella mail troverai un collegamento per aprire una pagina web che chiederà un codice numerico di 4 cifre, è quello che hai ricevuto via SMS.

Termina qui la fase di prima registrazione. Scarica ora l’applicazione (ti ho messo sopra i riferimenti rapidi) e avviala. Autenticati con il tuo account e potrai finalmente caricare i documenti necessari. Nessuna scansione, basta una fotografia. Il fronte e il retro della tua patente, il fronte e il retro di un tuo documento di identità (carta di identità o passaporto), e per finire un tuo selfie.

Quando avrai terminato di inviare le fotografie (inserendole negli appositi spazi dichiarati nell’applicazione e facendo partire l’upload, nda), dovrai attendere che lo staff di DriveNow effettui la sua verifica. Allo stato attuale sembra che il processo richieda fino a 48 ore, ma ti lascio immaginare quanti controlli saranno arrivati nel frattempo allo staff, porta pazienza, sono certo che prima della data di lancio tutto sarà pronto. Solo allora potrai considerare davvero conclusa la registrazione e iniziare così a utilizzare il servizio.

Costi e inizio del noleggio

Guidare una vettura del parco auto DriveNow costerà 31 centesimi di euro al minuto (non per tutte le vetture). Ho lavorato su un piccolo specchietto Excel per tracciare una rapida panoramica:

Iscrizione Al minuto Flat/h Km flat 24h Km extra Fuori Zona
Car2Go: ForTwo 9,00 € 0,24 € 13,90 € 200 59,00 € 0,29 € 4,90 €
Car2Go: ForFour 9,00 € 0,26 € 13,90 € 200 59,00 € 0,29 € 4,90 €
Enjoy: 500 / 500L 0,00 € 0,25 € 50 50,00 € 0,25 €
Enjoy: Mp3 0,00 € 0,35 € 50 60,00 € 0,35 €
Share’NGO 10,00 € 0,28 € 12,00 € 80 50,00 €
DriveNow: base 29,00 € 0,31 € 4,90 €
DriveNow: premium 29,00 € 0,34 € 4,90 €

Giusto qualche nota:

  • Car2Go ha tariffe promozionali fino al 31/12/16 (car2go.com/IT/it/milano/costs).
  • Ho inserito un 80 in corrispondenza dei Km “flat” di Share’NGO perché sono quelli che può fare con una carica massima delle batterie.
  • DriveNow “base” è per identificare BMW Serie 1, MNI, MINI Clubman.
  • DriveNow “premium” è per identificare BMW Serie 2 Active Tourer, BMW Serie 2 Cabrio, MINI Cabrio.

Ho caricato il file Excel sul mio Dropbox, lo trovi qui: dropbox.com/s/w3e3xnj1q7ta7s1/Prezzi%20Car%20Sharing%20Milano.xlsx?dl=0 (magari così facendo potrò aggiornarlo facilmente in futuro). Ti ricordo che il mio specchietto non include molti altri costi, come quelli relativi alle spese di gestione multe, ai danni, alle franchigie e molto altro ancora, quindi ti conviene sempre fare riferimenti ai listini disponibili sui siti web ufficiali (enjoy.eni.com/it/milano/tariffe, sharengo.it/pdf/Regolamento_Sharengo.pdf, it.drive-now.com/#!/rates, Car2Go l’ho già citato nelle note).

All’inizio del prossimo anno arriveranno pacchetti minuti per risparmiare qualche soldino e prevedere un noleggio più esteso, come già accade con i competitor. DriveNow prevede inoltre un quarto d’ora di prenotazione gratuito, oltre il quale cominceremo a pagare 15 centesimi di euro al minuto (fino a quando non comincerà il noleggio o al massimo per 8 ore successive). Una particolarità del servizio BMW prevede invece -sin da subito- qualcosa di molto simile alla reservation. Potrai tenere prenotata una vettura dalla mezzanotte fino alle 6:00 (weekend escluso) gratuitamente, come riportato nel blog ufficiale.

A proposito di inizio noleggio: al contrario dei servizi attualmente presenti e attivi in città, DriveNow darà inizio alla tariffazione / minuto solo alla pressione dell’avvio motore reale. Lodevole.

Così come Car2Go, anche DriveNow permette di sfruttare il servizio nelle altre città servite, in tutta Europa, una volta accettate le condizioni di utilizzo per il paese interessato, magari destinazione del tuo prossimo viaggio privato o di lavoro (vedi: blog.drive-now.it/2016/10/07/drivenow-in-tutto-il-mondo-roaming). In questo caso, è forse più conveniente richiedere la carta che va a sostituire il lavoro che fa l’applicazione, mi piacerebbe sapere come fare, ma le FAQ nel sito italiano non esistono ancora, probabilmente si può portare a termine l’operazione andando presso gli uffici italiani:

DriveNow Italy S.r.l.
Via Carlo Ottavio Cornaggia 16, 20123 Milano
tel: 02 94754881 mail: servizioclienti@drive-now.it

  • Domenica: chiuso
  • Sabato: chiuso
  • Lun. – Ven.: 09:00 – 18:00

Il tuo account

Non ho potuto provare poi molto dell’applicazione o dell’account tramite sito web ufficiale, ovvio. Bisognerà aspettare il prossimo 19 ottobre, trovare un’occasione per provare il servizio (anche solo per curiosità). Via PC Desktop potrai accedere all’account, visualizzare la mappa (e quindi le macchine disponibili sul territorio coperto), modificare i tuoi dati, scaricare le tue fatture e il solito set di altre cose necessarie.

Car Sharing: BMW approda a Milano con DriveNow 1

La vera novità è costituita da un paio di dettagli disponibili anche sull’applicazione. Quella più importante è la programmazione del tuo viaggio, molto utile per risparmiare minuti preziosi. Puoi prenotare l’auto, attendere il SMS di conferma e accedere così al “Configura viaggio“, così stabilirai da subito la destinazione e il navigatore della vettura si imposterà automaticamente una volta entrato in macchina. Comodo? Si, parecchio.

Car Sharing: BMW approda a Milano con DriveNow 6

Alla stessa maniera, a quanto pare, potrai salvare delle destinazioni preferite che il navigatore potrà leggere ogni volta che accedi alla vettura, così da facilitarti di parecchio la vita, ho già visto dove mettere le mani nelle impostazioni dell’account sul sito web. C’è da fidarsi? Non lo so. Probabilmente non salverei mai un indirizzo relativo a casa mia nel database del servizio, forse ci metterei quello dell’ufficio. Sicuramente è utile quando si deve raggiungere una destinazione a fini ludici (sabato sera con gli amici?), forse nulla più.

In conclusione

Non vedo l’ora di provare il servizio, come già successo per gli altri competitor.

Il Car Sharing è maledettamente comodo quando si ha una sola macchina in famiglia e magari ti serve andare in centro per un appuntamento dell’ultimo minuto, ovviamente pregando pegno in quanto a traffico e tempi di percorrenza, questo però succede già, il milanese imbruttito che è in ognuno di noi lo sa bene.

Benvenuta BMW :-)

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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Il detto recita che sono sempre i migliori ad andarsene per primi. Twist non era certo il migliore in assoluto, ma per molti versi era la mia scelta migliore e sempre preferita. La mail mandata a tutti i clienti mi ha quindi lasciato spiazzato. Nessun margine, fredda, falsamente vicina al cliente:

Gentili Clienti,
Vi informiamo, con grande dispiacere, che, con effetto immediato ci vediamo costretti
a sospendere momentaneamente il nostro servizio di car sharing.
Ringraziamo i Clienti che ci hanno accordato la loro fiducia, i fornitori che ci hanno
seguito in questa sfida e i nostri dipendenti che hanno profuso in tutto il periodo un
eccezionale impegno, e contiamo di comunicarVi al più presto la riattivazione del
servizio.

Cordialissimi saluti.
Twistcar S.r.l.

Twist: "Ne danno il triste annuncio" (cit.)

Tutte le macchine sparite in un solo colpo dall’applicazione (e da qualsiasi altra generica come Bat Sharing o eVeryride), il sito web ufficiale modificato per includere lo stesso comunicato, così come per la pagina Facebook, all’interno della quale ovviamente si sprecano commenti di ogni tipo: dal dispiaciuto alla lamentela di chi –come me e tanti altri clienti– aveva dovuto lasciare una caparra per potersi iscrivere al servizio (insieme ai classici commenti di polemica gratuita o convenienza per attrarre utenti verso il proprio profilo o pagina personale, ma di stupidi con accesso ai Social Network ne è pieno il mondo, ormai ci abbiamo fatto il callo):

Sfortunatamente però ci si ferma qui. Nessun particolare trapelato, nessuna spiegazione alla clientela, si chiede di attendere aggiornamenti in merito e si spera che questi arrivino sul serio. Dispiace soprattutto per chi aveva concluso l’iscrizione pochi giorni fa e magari non aveva ancora utilizzato il servizio. Dispiace anche per coloro che hanno lamentato problemi nell’utilizzo dei mezzi a disposizione. La mia personale esperienza d’utilizzo di Twist (l’ho usata parecchio, nda) si ferma a una sola anomalia, risolta in breve tempo dal supporto utenti (con l’unica eccezione di un’attesa un pelo lunga per essere richiamato da un operatore sul mio telefono cellulare), poi mai più nulla. Tutto liscio, sempre, escludendo ovviamente il comportamento errato dei clienti. I fumatori, i mangiatori seriali di cibo cinese o pizza con discarica nei sedili posteriori, gli scappati di casa che consumavano un rapporto sessuale chiusi in macchina e appartati chissà in quale via, quelli che dimenticano la spesa nel baule o le chiavi di casa nel porta-oggetti, quelli che trovano la multa sul parabrezza e neanche avvisano l’assistenza. Tutti (ma proprio tutti) problemi di cui abbiamo già sentito parlare anche per Enjoy e Car2Go.

Twist ha per prima rotto gli schemi arrivando a servire un hinterland diversamente abbandonato, tra pro e contro di una scelta coraggiosa. Car2Go se ne è vista bene dal fare una mossa simile (e anzi, ha anche tagliato fuori parte della città di Milano), Enjoy ha reagito con una certa calma, senza fare mosse troppo azzardate. Il Comune, tramite le parole dell’assessore Maran, si dice dispiaciuto per quanto accaduto e spera che la società possa riattivare quanto prima il servizio, senza però specificare null’altro riguardo i possibili motivi di quanto accaduto:

Come voi tutti, anche io non conosco i motivi di questa scelta obbligata, e spero in tutta sincerità che la situazione possa tornare alla normalità che tutti conosciamo. I dati delle carte di credito e riguardanti le persone iscritte, non dovrebbero essere in pericolo (lo afferma la stessa gestione della pagina Facebook di Twist), così come le automobili (che alcuni vorrebbero acquistare, addirittura).

Bisognerà solo attendere che vengano date maggiori informazioni in merito all’accaduto e –se possibile– come recuperare il denaro speso nel caso in cui non si voglia rischiare di veder scomparire la società con la cassa e nessuna spiegazione aggiuntiva. Ancora siete così convinti che Enjoy abbia fatto la scelta più sbagliata a non avere alcuna fee di ingresso? :-)

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Le ferie finiscono prima o poi, e noi con quella faccia che “manco quello della pubblicità di Costa Crociere che è appena tornato” ci accingiamo a riprendere posto negli uffici, sui cantieri, per strada, ovunque ci porti quotidianamente il nostro mestiere e il nostro datore di lavoro. Durante la vostra assenza ho mandato in pubblicazione alcuni articoli che probabilmente vi sarebbero tornati utili (o avrebbero stimolato curiosità e discussione). Vorrei riproporveli brevemente, sarete poi voi a decidere cosa leggere e quando, d’altronde il feed è “recuperabile nel tempo” ed è sempre disponibile!

Disqus: abilitare le notifiche per ogni nuovo commento

Disqus: abilitare le notifiche per ogni nuovo commento al vostro blog

Alla scoperta delle notifiche di Disqus, per non perdere neanche un commento sul nostro blog o sito web. Un lavoro che vi ruberà poco più di un minuto e che vi renderà la vita sicuramente più facile nella gestione delle discussioni che vi riguardano.

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Release2Zip-20150817

(addio al vecchio ftp.mozilla.org)

Release2Zip-20150817 (addio al vecchio ftp.mozilla.org) 1

Lo scorso 27 luglio Mozilla ha pubblicato una notizia sul blog “IT & Operations” riguardo il trasferimento di tutti i dati pubblici da FTP (ftp.mozilla.org) al cloud AWS di Amazon. Per questo motivo è stato necessario aggiornare e rilasciare una nuova versione della suite per la pacchettizzazione autonoma dei prodotti Mozilla che non necessitava di ritocco (piccoli bug a parte) dal 2012!

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Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?

Delle novità introdotte nei servizi non sembrano essere state digerite particolarmente bene dagli utilizzatori della città di Milano. Il Comune scrive, gli utenti protestano, questo è quello che è cambiato a partire dallo scorso 17 agosto (relativamente a Car2Go).

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Xperia Z2, Android 5.1.1: la microSD non salva i dati? Occorre formattarla

Android_Logo_2014

Un possibile problema dovuto all’upgrade della build 5.1.1 di Xperia Z2 (23.4.A.0.546) mi ha creato un piccolo rompicapo affatto simpatico con la scheda microSD del telefono. Ho dovuto ricorrere alla formattazione, non prima di aver spostato le applicazioni sulla memoria del telefono. “Storie di vita Android vissute“.

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Facebook: modificare le notifiche da ricevere (approfondimento)

Wordpress: niente immagine di anteprima su Facebook? Risolvere il problema 2

Alla scoperta delle Notifiche di Facebook, un’arma a doppio taglio che vi permette di rimanere sempre aggiornati e forse troppo incollati al noto Social Network. Conoscerle e limitarle è sicuramente un bene, qui è dove discutiamo insieme il da farsi, con qualche mio suggerimento basato sull’esperienza personale maturata nel corso del tempo.

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Sony SRS-X11: Speaker wireless portatile con Bluetooth

Sony SRS-X11: Speaker wireless portatile con Bluetooth 1

Può una buona qualità audio e uno splendido design fare al caso vostro? Musica in mobilità con connettività bluetooth / NFC e AUX, 12 ore di batteria, vivavoce per lo smartphone e la possibilità di fare ponte verso un secondo oggetto identico. Questo è il mio personale test di Sony SRS-X11, speaker wireless portatile simbolo delle ferie estive di quest’anno :-)

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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

Ed io che pensavo che l’aver parlato di cosa è cambiato nel corso di un anno di Car Sharing lo scorso giugno sarebbe bastato per andare avanti almeno un altro anno in tranquillità, senza pensare neanche per un momento che il caos generato nel solo mese di agosto (includendo i movimenti e le chiacchiere della fine di luglio) avrebbe avuto la meglio. Brutto rientro per molti molti degli abbonati milanesi che con un rapido colpo di coda della filiale italiana di Car2Go si ritrovano in una zona sbagliata manco fossimo dentro al film “In Time“.

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy? 1

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy? 2A seguito della nostra decisione di applicare un fee per il rilascio dei veicoli ai margini del centro abitato di Milano, sebbene più che bilanciato da in incentivo riservato a chi le rimette in circolo guidandole all’interno di un’area in cui risiede oltre l’80% dei cittadini milanesi, alcuni nostri clienti si sono lamentati attraverso i nostri canali social (attivi da sempre per garantire la più totale trasparenza del nostro operato) promuovendo alcune iniziative che poggiano però su presupposti che con questa nota intendiamo chiarire.
Il primo presupposto consiste nell’essenza e nella logica del sistema di car sharing a flusso libero, che la nostra azienda ha ideato ed opera oggi con successo in 31 grandi città del mondo: il sistema nasce per autoregolarsi. Gli interventi di riallocazione delle auto (estremamente impegnativi sotto il profilo delle risorse necessarie) sono previsti ed effettuati con regolarità ma non risultano sufficienti a garantire una presenza adeguata delle nostre macchine laddove la domanda è maggiore. Se il sistema non riesce a mantenersi in equilibrio collassa, a causa di un inevitabile ed insostenibile aumento del prezzo al minuto o per l’insostenibilità dei suoi costi.
Da ciò deriva quello che da 2 anni tutti i nostri clienti lamentano: la cronica carenza di veicoli, non solo all’interno della cerchia della linea 90, ma anche entro quella più esterna della città che, rammentiamo, non è soggetta ad alcuna tariffazione aggiuntiva.
Il secondo presupposto, evidentemente non chiaro a tutti gli utilizzatori dei servizi di car sharing a flusso libero, è che l’operatore paga al comune un importo fissato in 1.100€ all’anno per autovettura. A fronte di questa onerosa contropartita economica, l’operatore acquisisce il diritto di esercitare il servizio accedendo all’ Area C (le altre ztl sono inopportunamente escluse) e fruendo dei parcheggi in strada contrassegnati dalle linee gialle e blu. Area C e possibilità di parcheggio in strada non sono affatto gratuiti come spesso affermato da chi non è a conoscenza delle regole entro le quali car2go opera.
Il terzo presupposto consiste nel ruolo di regolatore del sistema rivestito dal Comune di Milano e da tutte le pubbliche amministrazioni delle città in cui car2go opera. Ruolo che prevede l’emissione di regole che prevengono abusi e consentono controlli e che fanno del Comune il garante della libera concorrenza tra i diversi operatori che rammentiamo essere soggetti privati. Un intervento della pubblica amministrazione sul fronte della libera concorrenza tariffaria sarebbe disastroso per la qualità sistema e finirebbe inevitabilmente per distruggerlo.
Ci auguriamo quindi che una migliore conoscenza di questi tre fondamentali presupposti possa fare meglio comprendere le ragioni della nostra decisione, dettata dalla semplicissima esigenza di rendere il sistema economicamente sostenibile per chi lo utilizza e per chi lo opera, oltre che più efficiente e qualitativamente migliore.
Siamo consapevoli di avere così scontentato alcuni nostri clienti, che potranno per questo rivolgere il loro favore ai nostri concorrenti ma anche di aver dato risposta alla stragrande maggioranza dei nostri clienti e dei cittadini di Milano che a partire dal prossimo 17 agosto potranno trovare e noleggiare una car2go con maggiore facilità in oltre l’80% delle aree realmente abitate della città.

Testo integrale riportato da facebook.com/car2go.italia/photos/a.326436070825567.1073741825.179873022148540/659356950866809/?type=1&permPage=1

Un riassunto? Due gironi danteschi. Il primo al quale nulla cambia, stesse condizioni, stesso posto, stesso bar. Il secondo è quello di chi invece dopo l’aperitivo (e la giusta sosta), il lavoro o chissà cosa, si troverà a dover scegliere se usare una Smart o no a causa di un aumento di prezzo deciso unilateralmente. Questo perché togliere copertura al servizio non faceva parte delle opzioni, ci sono accordi con il Comune per poter operare sul territorio e ovviamente non possono venire a mancare. Perché allora non usare un aumento sensibile di prezzo? 4,90€ in più (rispetto al costo della corsa) per quelli del secondo girone dantesco, quello sfigato perché “fuori dal centro realmente abitato”.

Riferimento (finché dura): car2go.com/it/milano/#tab_265 (e qui il PDF della mappa dettagliata su Milano: car2go.com/common/data/locations/europe/milano/C2G_GG-PDF-Web_Mailand_F-1.pdf).

Chiariamo subito la mia posizione: Car2Go non è approdata in Italia (e nessun’altra nazione, credo) per fare della beneficenza ma del profitto, è giusto che lo tragga secondo sue regole. Il problema è un altro, infatti.

Il problema è il modo, i tempi, la scelta del giusto compenso, la gamification con il culo degli altri (scusate il francesismo), tutto poco chiaro, con risposte preconfezionate che poco interessano l’utente finale.

Car2Go si apre con i suoi clienti e dice che per ciascuna macchina è costretta a pagare al Comune di Milano un totale di 1100€/anno (un forfait per parcheggi nelle righe blu e gialle per residenti e continui ingressi in Area C), definendo la cifra onerosa.

Mi permettete uno sproloquio mentale che mi piacerebbe qualcuno facesse insieme a me? Un noleggio giornaliero (il massimo del costo attualmente possibile con Car2Go) è fissato a 59€. Un rapido calcolo porta a 1652€ mensili (59x7x4). Dato però che non sono molti coloro che noleggiano una vettura per un’intera giornata, si cambia ragionamento. I 59€/giorno possono essere superati dal noleggio libero, quello fatto da molti viaggi, brevi soste, tanti utilizzatori che continuano a far girare la vettura a 0,29€/cent al minuto, facendo arrivare così il calcolo a 417,60€/giorno se la macchina si trovasse in strada (non in sosta) 24 ore su 24, un totale che se moltiplicato per i giorni della settimana (e quindi per le canoniche 4 settimane) permetterebbe a Car2Go di acquistare una nuova Smart ogni mese (11.692,8€), magari due, se consideriamo 12 ore di servizio giornaliero al posto delle 24 del calcolo.

Lo so, lo so, questo ragionamento è strampalato, le macchine restano in sosta per diverse ore, non creano profitto ma costi (bollo, assicurazione, manutenzione ordinaria, gomme, usura, pulizia della carrozzeria e degli interni, ecc.) e non soddisfano la sempre alta richiesta degli utilizzatori che pretendono di trovare sempre un’auto ad un massimo di 5 passi da loro, soprattutto nelle zone centrali della città, che tra parentesi sono quelle più servite dai mezzi pubblici (che costano in media meno, su lunga percorrenza, mi preme ricordarlo). Ma allora perché mai Car2Go dovrebbe continuare a perdere soldi e fornire questo servizio?

Gli addetti che si prendono cura delle vetture in giro per la città generano un ulteriore costo, devono essere sempre attivi, recuperare le auto e portarle nelle zone dove la richiesta è più alta. Un contributo alla popolazione che ha scelto di utilizzare il servizio sarebbe stato assolutamente sensato già dopo i primi mesi di vita, giusto, sempre che questo non fosse nato per pesare spesso più del costo stesso dell’intera corsa. Stiamo parlando di 4,90€ a prescindere dalla quantità di kilometri macinati prima, che in alcuni casi entrano in gioco nella stessa identica via, da un civico all’altro. Come si è arrivati a questa cifra? Che tipo di calcolo c’è dietro? Dove sta a questo punto la convenienza e la comodità tanto decantata quando il servizio è stato lanciato (e che oggi prevede un ulteriore costo di iscrizione, per poter prendere la tessera, pari a 19€)? Questa si che sarebbe stata la giusta comunicazione per noi utenti, dato che si fa tanto parlare di trasparenza quando a me quel vetro pare molto sporco e appannato.

Risposte standard, molti copia-incolla, questo è il risultato di una decisione presa dalla dirigenza, comunicata a chi deve occuparsi dei canali sociali ed in qualche maniera deve provare a parare tutti gli attacchi che ovviamente arrivano da un bacino di utenza parecchio arrabbiata (che talvolta esagera anche con i toni, ma fa parte del gioco). Ci sono modi e modi per dire la stessa cosa, era davvero necessario parlare di “aree realmente abitate della città” quando in realtà quelle aree escluse di cui si parla sono molto popolate?

E ora cosa succede? Chi vuole usufruire ancora del servizio dovrà pagare un ulteriore balzello se si trova tra le due linee di demarcazione delle aree servite da Car2Go, ben visibili sul loro sito web:

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy? 3

In caso contrario ci si potrà sempre affidare alla soluzione Car2Go & mezzo pubblico (nell’ultimo tratto, ammesso che non vogliate farlo a piedi), per un costo finale che supera decisamente la convenienza iniziale prevista, o magari ad un competitor che -si spera- non voglia clonare un’idea nata male e realizzata anche peggio.

Ah, prima di chiudere, si parla anche di un “più che bilanciato da in incentivo riservato a chi le rimette in circolo guidandole all’interno di un’area in cui risiede oltre l’80% dei cittadini milanesi“. Questa “Gamification” risponde all’URL car2go-prendimi.it. Accessibile anche via smartphone, utilizza le API del sito principale di Car2Go per mostrare la stessa mappa ed in particolare l’area di “periferia” dove sostano le auto. Per ciascuna è possibile vedere una stellina contenente un numero, è quello dei minuti che una persona che riporta quell’auto nell’area più centrale guadagnerà a noleggio terminato (con accredito entro 3 giorni lavorativi, come da FAQ del sito web).

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La prenotazione deve partire da questa pagina, così da permettervi di partecipare “al gioco“, ma il sito web non è sempre disponibile (curioso, non trovate?), portate quindi pazienza (molta, considerando che nell’arco di una giornata l’ho visto funzionare solo una volta, tutte le altre volte mi sono ritrovato davanti ad una pagina bianca). La cosa buffa è che nella maggior parte dei casi una macchina recuperata nell’area periferica vi permetterà di guadagnare 15 minuti. Una rapida moltiplicazione a 0,29€/minuto porta al risultato di 4,35€, contro i 4,90€ richiesti da Car2Go per aver lasciato la vettura nell’area “sbagliata“. Questo perché, probabilmente, ci sono alcune “aree periferiche” che macinano sufficienti spostamenti verso il centro e che quindi non fanno evidentemente perdere alla società poi così tanti soldi (né generare polemiche agli utilizzatori che abitano in Darsena, tanto per dirne una).

Mi piacerebbe davvero leggere una qualche nota più chiara da parte di Car2Go che però, al momento, si limita a pubblicare qualcosa di nuovo sul suo profilo Twitter e sulla pagina Facebook, e non rispondere quasi più alle persone che lamentano disagi (sono terminati i copia-incolla), un po’ come il Comune di Milano che sembra scaricare il barile tramite il suo account su Twitter (ma non sul sito web, due giorni dopo):

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(ed a questo punto mi chiedo cosa differenzi realmente il noleggio free-floating di Car2Go da un Taxi o un autista Uber, soprattutto su tratte medio-brevi).

Cosa c’entra Enjoy?

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?

Nulla con l’aumento del prezzo, ma davvero volete dirmi che è passato così inosservato il suo essere a “disposizione” per 90 minuti dei quali solo 15 gratuitamente, per poi passare a 0,10€/minuto per i successivi 75 (con il rischio di arrivare a ben 7,50€ in più rispetto al prezzo della corsa, al suo termine)? La mail è stata inviata almeno un paio di volte a tutti i clienti nei mesi scorsi e la conferma è davanti agli occhi di tutti nel loro sito web. Questo ha fatto molto meno scalpore dell’aumento dei prezzi di Car2Go ma è comunque una modifica importante rispetto alle condizioni di lancio del servizio. Davvero volete dirmi che c’erano tutte queste perdite di prenotazioni rispetto al bacino di utenza pronta a prendere una vettura marchiata ENI?

Inutile dire che gli stessi tempi sono stati applicati al noleggio dei nuovi scooter che, tra l’altro, si piazzano al prezzo/minuto più alto per questo tipo di servizio (0,35€/minuto), il tutto giustificato dal fatto che “grazie allo scooter dovreste riuscire ad arrivare prima a destinazione“. A volerla vedere male sembrerebbe quasi un incentivo all’essere pirata in mezzo alla strada per risparmiare qualche centesimo, senza considerare la falsa partenza della quale Corriere ha parlato lo scorso 15 luglio.

Questo per farvi capire che in realtà siamo circondati da modifiche unilaterali partorite spesso dalla necessità di fare profitto a discapito della qualità del servizio e della fiducia che si va ad instaurare con il cliente, unico e solo motivo (il cliente, ndr) per il quale questo tipo di servizi sono ancora vivi e possono continuare a pagare gli stipendi dei propri lavoratori.

Bisognerebbe semplicemente avere maggiore caparbietà e fiducia in sé stessi e provare, una volta tanto, a spuntarla su quello che sembra essere sempre il gigante di turno, tutti insieme, facendo valere le proprie ragioni senza però sfociare nella violenza (neanche quella verbale).

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