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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

3, 2, 1, mi tuffo! Una volta tanto metto da parte la più classica delle modalità di pubblicazione del lunedì mattina (generalmente dedicato al #BancoProva, salvo impegni che mi tengono ben distante dal blog), sostituendo i miei soliti giocattoli con qualcosa di forse meno impegnativo e certamente ben diversi dai canoni ai quali ti ho abituato: si parla di vita di casa e prodotti che possono tornarti utili, si parla di macchine per il sottovuoto e in particolare della FoodSaver 13X (FFS013-01).

Foodsaver 13X: non di soli gadget è fatta la casa!

Perché una macchina per il sottovuoto? La domanda vera è “Perché no?“. Ti parlo generalmente di cuffie, videogiochi (presto si torna su questi lidi, rimani sintonizzato), smartphone e mille altri gadget tecnologici che generalmente hanno ben poco a che fare con la casa, eppure la sera torni sempre lì, hai bisogno di lei e –nel caso in cui tu non vivessi più con i genitori che pensano a tutto– la arricchisci di strumenti ogni volta che ne hai bisogno. Ecco quindi il motivo per il quale ti parlo di un prodotto diverso e rimando alla prossima settimana la sostituta di quelle Logitech Wireless Headset H800 che mi hanno alquanto deluso (sì, le ho rimandate indietro e sostituite con qualcosa di decisamente migliore).

FoodSaver 13X

È passato circa un anno da quando con Ilaria ho cominciato a dare un’occhiata a questo mondo (quello delle macchine sottovuoto intendo), spinti entrambi dal voler evitare di perdere prodotti desiderati, acquistati e poi finiti in un pattume solo perché tra un invito e l’altro (aperitivo, cena o voglia zero di cucinare a causa della stanchezza) si finiva per superare i giorni limite per poter cenare a casa con quell’alimento fresco. A questo aggiungici pure il constatabile fatto che per i single (ma anche per le coppie) le porzioni su misura costano un occhio della testa al confronto con quelle pensate per la famiglia più allargata.

FoodSaver 13X: non di soli gadget è fatta la casa! 4

La soluzione è semplice: acquistare un prodotto fresco anche in quantità maggiore rispetto al fabbisogno (ammesso che il rapporto qualità-prezzo valga il gioco) e conservarne una parte sottovuoto, cosa che ormai facciamo regolarmente da novembre dello scorso anno, quando ho approfittato di un’offerta del Black Friday Amazon per portarmi a casa la FoodSaver 13X dopo diverse valutazioni. Il prezzo di listino per questo oggetto -oggi- è di 106,15€ (i 15 centesimi sono certamente fondamentali, vero Amazon?), quando l’offerta mi ha permesso di completare l’acquisto per 76€ (all’epoca la macchina costava 120€, quindi il risparmio era di 44€, nda), con un valore dell’usato (Warehouse Deals, nda) che si aggira sulla cinquantina di euro.

FoodSaver è una marca americana storica che da sempre si occupa di questo tipo di prodotti e con rivenditori sparsi un po’ ovunque. Io e Ilaria avevamo notato queste macchine in Esselunga, ho poi approfondito la questione dando un’occhiata in giro (siti web specializzati e non), per cercare di capire se potesse essere un acquisto papabile. Poco male in ogni caso, con l’abbonamento Prime (ma credo anche senza) è sempre possibile restituire un acquisto entro 30gg nel caso in cui non fosse all’altezza delle aspettative, quindi il salto è stato sì nel vuoto (anche se ci eravamo informati parecchio prima), ma con cuscino di emergenza in fondo al tunnel.

Set iniziale e sacchetti

Macchina principale in imballo su misura, forme armoniose, cavo di alimentazione lungo circa 80cm (ho letto diverse lamentele in merito, ma nel nostro caso abbiamo diverse prese a portata del piano di lavoro della cucina, quindi per me è un punto in assoluto favore), due rotoli goffrati da 28cm di larghezza (per 3 metri di lunghezza) da tagliare su misura e sigillare con la macchina, 10 sacchetti da 940ml e altri 10 da 3,78 litri, anche loro goffrati ma già sagomati e pronti da chiudere.

Nella scatola trovi anche un tubicino per creare il vuoto in altri contenitori con valvola non forniti nel set iniziale, insieme all’adattatore per coperchi originali FoodSaver (da comprare quindi a parte). Questo ha fatto presto ritorno nell’imballo perché allo stato attuale non abbiamo acquistato i contenitori.

FoodSaver 13X: non di soli gadget è fatta la casa! 1

I sacchetti (ti anticipo già) sono parecchio più comodi rispetto al rotolo nel caso in cui tu debba conservare cibi dalle esigenze non troppo esagerate (carne e pesce fresco, ma di certo non una fiorentina da 1,2 Kg, per dire, così come verdure e frutta), ma chiaramente costano un pelo di più rispetto al rotolo. Sono solito tenere d’occhio le offerte e l’ultima volta abbiamo ordinato un paio di pacchi già sagomati e goffrati passando dal sito web di MediaWorld, solo perché leggermente più economico di Amazon (incredibile ma vero, ogni tanto accade anche questo).

I sacchetti di FoodSaver, giusto per aggiungere un’informazione importante, possono essere riutilizzati (una volta lavati) o buttati in acqua bollente / nel microonde per cuocere l’alimento conservato. Inutile forse dirlo ma: se hai conservato pesce o carne fresca ti consiglio caldamente di evitare il riutilizzo (serviva davvero dirlo?).

In funzione

Una volta collegata alla corrente, la macchina è già accesa e pronta a lavorare. Dovrai semplicemente imbustare l’alimento che ti serve conservare e inserirlo in maniera sufficientemente precisa in posizione di sigillatura (tutto davvero più semplice da fare che da spiegare, credimi). Chiudi la macchina facendo pressione nei due lati esterni (dovrà fare clic e far uscire i due pulsanti a pistoncino a conferma della reale chiusura), quindi decidi che tipo di sottovuoto chiedere, hai la possibilità di scegliere quello tradizionale o quello che mantiene più umidità, adatto alla carne fresca (e in alcuni casi anche al pesce).

Nel caso in cui l’alimento messo sottovuoto rilasci molto liquido, verrà raccolto dalla piccola vaschetta estraibile che si trova nella FoodSaver 13X, puoi estrarla e lavarla (anche in lavastoviglie) in qualsiasi momento, poi rimetterla al suo posto.

FoodSaver 13X: non di soli gadget è fatta la casa! 5

La creazione del vuoto e la sigillatura vengono gestite in totale autonomia dalla macchina, non dovrai preoccuparti di nulla (se non di sbloccarla quando ha terminato il lavoro, per recuperare il tuo sacchetto sigillato e sottovuoto), potrai sempre controllarne l’avanzamento tramite i LED che si trovano sulla parte frontale del prodotto.

In conclusione

Dopo così tanti mesi di utilizzo te la faccio molto semplice: se riuscissi a tornare indietro nel tempo ne comprerei un’altra e la regalerei ai miei genitori (e credo anche ai miei suoceri, per sostituirne una che hanno oggi e che di strada da fare ne ha parecchia per arrivare a questo livello).

Nel frattempo sono usciti nuovi modelli e il prezzo di listino della FoodSaver 13X ha subito variazioni (verso il basso, chiaro). Trovarla oggi a meno di 80€ (nuova) è certamente un affare, ma se ne hai bisogno in tempi relativamente rapidi, posso provare a consigliarti anche l’usato di Amazon (attualmente disponibile a 51€), perché generalmente controllato e nuovamente garantito (e ricorda che hai sempre l’eventuale copertura che ti permette di rimandare indietro un prodotto non soddisfacente o difettoso).

Acquista su Amazon.it

Pur essendo in pressoché totale fuori linea con i soliti articoli del blog, lascio spazio all’area commenti e a eventuali tuoi dubbi o curiosità in merito, sia mai che andare fuori dal mio seminato porti bene e allarghi il bacino di lettori interessati! :-)

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Disclaimer per un mondo più pulito

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni. Disclaimer Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: comprato di tasca mia su Amazon approfittando di un Black Friday. Dovessi tornare indietro, ne comprerei un'altra.
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Cosa c’entro io con dei tulipani? Assolutamente nulla e no, non ho il pollice verde o qualsivoglia specializzazione in scienze agrarie.

Tulipani-Italiani a Cornaredo

Quello di oggi è solo un articolo personale, un ringraziamento a quei ragazzi che hanno pensato di poter portare un po’ di Olanda in Italia, a due passi da Milano, realizzando un fantastico campo che ha ospitato (tutto terminerà tra qualche giorno) una vasta quantità di specie di boccioli, diventati splendidi tulipani in grado di colorare diversamente quello che solitamente è uno sfondo cittadino decisamente meno allegro e acceso.

In una giornata di sole e caldo (quello scoppiato ormai un paio di settimane fa), dopo il solito carico di ore di lavoro che possono buttarti giù quanto vuoi, ma senza toglierti quella voglia di andare a dare un’occhiata a qualcosa di diverso, il campo dei tulipani è stata una piacevole scoperta che consiglio a tutti di scoprire a propria volta (magari dal prossimo anno, considerando che ormai siamo agli sgoccioli e molti dei tulipani sono stati già raccolti o hanno terminato il loro ciclo di vita). Ho portato con me solo lo smartphone e tanta voglia di catturare qualche bel momento nel migliore dei modi, ho pubblicato gli scatti che ho scelto di tenere su Flickr, creando un album ad-hoc che ti propongo all’indirizzo flic.kr/s/aHskx1t6HH. Spiace solo (detto in tutta onestà, da visitatore comunque soddisfatto di quanto visto e raccolto, poi portato a casa per ricordarci di quel tardo pomeriggio passato al campo) che quegli attrezzi, quelle auto e quella gru abbiano in qualche maniera invaso una scena così tanto bella da sembrare una rappresentazione che forse siamo abituati a vedere solo negli sfondi di Windows! :-)

Per qualche riferimento in più ti rimando al sito web ufficiale dell’iniziativa, tulipani-italiani.it.

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Te lo avevo promesso e torno quindi sull’argomento Telepass Pay e Pyng+, di cui avevamo discusso anche nei commenti qui, sempre sul blog:

Telepass: da Pyng a Pyng+, cosa cambia per il cliente (aggiornato)

Come immaginavo, durante questi mesi di servizio le novità importanti hanno riguardato esclusivamente il rifornimento presso le pompe di benzina autostradali e quelle in città, rispettivamente al servito (per le prime) e al fai da te (per le seconde). Io ho avuto modo di provare il metodo self-service, con sufficiente soddisfazione (te ne ho parlato nel precedente articolo, che trovi nel box poco sopra), è evidente che gli ulteriori passaggi riguarderanno i prossimi mesi di Telepass Pyng+, e io non ho intenzione (più che altro non vedo il reale vantaggio) di pagare 1,50€ di servizio aggiuntivo mensile.

Telepass Pyng+, tornare all'offerta gratuita (solo strisce blu) 2

Per questo motivo, sul sito di Telepass, come effettivamente promesso nella risposta che ho ricevuto via mail dal supporto qualche tempo fa, è comparsa la possibilità di migrare da un profilo Plus a uno Zero. Quest’ultimo è quello che include il solo servizio di pagamento delle strisce blu, lasciando fuori i rifornimenti di benzina e i prossimi pagamenti di mezzi di trasporto (pubblici, taxi o car sharing) e pagamento dei bollettini e bollo auto (che preferisco lasciar fare, nel mio caso, alla Regione Lombardia), tornando quindi a essere gratuito e associato al proprio contratto di Telepass ormai rinnovato in tutto il suo look e condizioni.

Collegati al sito di Telepass con le tue credenziali, quindi spostati nella schermata relativa a Telepass Pay → Contratto, oppure punta il browser direttamente verso telepass.com/KTI/contratto/modifica-pacchetto-tpay:

Telepass Pyng+, tornare all'offerta gratuita (solo strisce blu)

Un clic su Passa a «pacchetto Zero» ti permetterà di accedere alla schermata di conferma del downgrade di contratto. Potrai (consiglio, per sicurezza) prendere visione del documenti di sintesi dell’offerta Zero e confermare poi la tua scelta con un clic su Aderisci.

Telepass Pyng+, tornare all'offerta gratuita (solo strisce blu) 1

Brevemente, ciò viene riportato nel documento di sintesi riguarda il costo dei singoli servizi di Telepass Pay e Pyng+, che continuerà a funzionare sul tuo smartphone seppur in maniera più limitata. Come ovviamente detto più e più volte, il servizio di pagamento delle strisce blu rimane gratuito, mentre si parla di costi a spot (e limitazioni) per i rifornimenti di carburante e il pagamento del bollo auto (e questo è ciò che più sembra strano, considerando che si parla di servizi fuori offerta!). Restano non applicabili i servizi di ticket trasporto pubblico, Taxi e Car Sharing.

Telepass Pyng+, tornare all'offerta gratuita (solo strisce blu) 3

E ora non resta che aspettare le istruzioni per rimettere in pista il solo pagamento dei parcheggi blu in città. Aggiornerò l’articolo appena mi sarà possibile :-)

Update

Ed ecco già il primo aggiornamento, aggiunto ancora prima della pubblicazione dell’articolo per te che lo leggi oggi per la prima volta! :-)
Copio e incollo, da una mail di conferma di Telepass, questa parte di testo che certamente ti interesserà:

Fino al 15 maggio 2018 puoi continuare ad usufruire anche il servizio di rifornimento Carburante tramite app Pyng+ o tramite il tuo dispositivo Telepass, in via gratuita.

Ecco quindi spiegato il motivo per il quale mi risulta ancora possibile effettuare il rifornimento tramite applicazione. Sospetto, a questo punto, che i nuovi servizi ancora mancanti all’appello potrebbero arriva non prima di maggio, quando Telepass cesserà la promozione gratuita del servizio di rifornimento carburante anche per chi non usa il pacchetto premium del servizio Pay.

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Milano Real Life (MRL) è il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!

L’ultimo aggiornamento sul mondo del Car Sharing porta la data del 10 ottobre scorso (se escludo la rapida nota sul Piaggio Mp3 di Enjoy andato in pensione). È passato quasi un anno da quando ti ho parlato di DriveNow e del suo arrivo a Milano. Di novità ce ne sono state tante, e molte altre arriveranno tra una manciata di ore ormai, in concomitanza con l’avvio del mese di settembre. Io ho iniziato a utilizzare un po’ meno il servizio, ma lo ritengo pur sempre una tra le comodità innegabili di questa grande città.

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola!

Crediti immagine: omniauto.it

Share’nGo

Nonostante l’immagine appena inserita in articolo (creata dai ragazzi di Omniauto, nda) raffiguri 3 player importanti, manca quel quarto apparentemente indifeso, quello che “o tutto elettrico, o nulla“, Share’nGo, che sta vedendo crescere sempre più il suo bacino d’utenza e che continua a investire per approdare anche in Europa, dopo aver popolato il suo bagaglio d’esperienza in Italia. È proprio di qualche giorno fa l’articolo di approfondimento de Il Foglio, pubblicato all’indirizzo ilfoglio.it/economia/2017/08/24/news/ecco-la-flotta-delle-piccole-elettriche-gialle-che-va-benone-in-italia-149583, che racconta com’è nato il progetto e che tipo di scelte sono state fatte (e perché).

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola! 1

La loro newsletter è una di quelle più puntuali, che racconta novità riguardanti il futuro della società e della sua flotta, con alcuni dettagli che già ci dicono cosa accadrà in questo mese di “restart” post-ferie estive: un nuovo restyling dell’applicazione (assolutamente necessario, è certamente la meno accattivante tra tutte quelle ufficiali), il completamento della manutenzione del parco auto (necessario anch’esso, considerando le condizioni in cui si trovano alcune delle vetture sparse per il territorio) e 300 nuovi quadricicli tra Roma e Milano.

Car2Go

Dopo la chiusura del programma “PrendiMi” del febbraio scorso, hanno cercato di farsi perdonare (?) con alcune novità, tra le quali forse la più importante riguardante la validazione della patente online, ora possibile tramite applicazione. Ah no, aspetta, non è proprio così. Te la racconto tutta.

Il programma PrendiMi ha messo una pezza (se così si può dire) al barbaro aumento di tariffa applicato a coloro che portavano la vettura in una zona “di periferia“, cosa che ho ben descritto in un articolo dedicato: Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?, che ancora oggi cambia le carte in tavola rispetto a Enjoy e Share’nGo, perché DriveNow ha fatto la stessa identica scelta con la loro mappa di copertura del servizio. Chiuso, con ringraziamenti per coloro che fino all’ultimo giorno hanno scelto di “riportare in centro” i mezzi, null’altro, nessuna informazione più specifica.

Per fortuna però ecco arrivare la validazione online della patente, ora disponibile via applicazione! Contrariamente a DriveNow, Share’nGo o Enjoy –infatti– Car2Go ha sempre necessitato della validazione fisica presso un punto vendita. Il tutto viene descritto in un articolo del blog ufficiale che trovi qui: blog.car2go.com/it/2017/05/29/16146, peccato che la novità riguardi esclusivamente i nuovi iscritti, come da risposta fornita a un utente in attesa di validazione per la sua patente rinnovata, stessa condizione nella quale si trova Ilaria:

Come si risolve il problema? Facile, si va in un punto di validazione fisico, rispettando orari d’ufficio spesso identici a quelli di ciascuno di noi (un cane che si morde la coda, in pratica).

Prima di chiudere, l’ultima nota è dedicata alle modifiche contrattuali che entreranno in vigore dal 13 settembre prossimo, le quali riguardano un nuovo tariffario e diverse modifiche al contratto stipulato tra la società e chi utilizza le vetture sul territorio. Introdotti inoltre i nuovi pacchetti minuti che sarà possibile pagare in anticipo: 2, 4, 6 o 24 ore, a prezzi ovviamente più vantaggiosi. Rinnovo anche per la flotta attualmente presente in città, che vedrà equilibrarsi i due modelli di Smart a 2 e 4 porte, questi ultimi dovrebbero passare da 50 a 400.

Allego qui entrambi i PDF inviati ai clienti, che potrebbero esserti sfuggiti: car2go – 2017_09_13_IT_FeePolicy (tariffario) e car2go – 2017_09_13_IT_Terms-and-Conditions_markup (modifiche al contratto, ben evidenziate).

DriveNow

Programma PrendiMi che vai, Drive’n Save che trovi. Sì perché DriveNow ha introdotto ciò che Car2Go ha eliminato, permettendo il noleggio a prezzo inferiore (o che vanno a regalarti minuti che potrai utilizzare successivamente):

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola! 4

Con Drive’n Save potete guidare alcune delle nostre BMW e MINI ad un prezzo speciale, a partire da 20 ct/min.
Vi basta controllare sull’app le auto nella area operativa verde identificate con il simbolo di %. Aprendo i dettagli dell’auto vi verrà indicato il prezzo scontato per il vostro noleggio su quella vettura.
Troverete BMW e MINI al costo di 20 ct/min e altre al costo di 24 ct/min.
Il programma Drive’n Save aiuta a rendere il sistema di free-floating sempre più efficiente, permettendo a voi di guidare auto speciali ad un prezzo davvero speciale.

L’articolo completo è disponibile all’indirizzo drive-now.com/it/it/blog/Drivensave. Io nel frattempo ho provato le loro auto (diversi modelli) trovandomi maledettamente bene, ma pagando ogni volta il dazio della zona non centrale.

E Ubeeqo?

Te lo ricordi GuidaMi di ATM? È passato a miglior vita lasciando spazio a Ubeeqo. Più orientato verso il noleggio a medio / lungo termine (inteso sulla base oraria), copre diverse città, Milano compresa (ma va?): ubeeqo.com/it & ubeeqo.com/it/carsharing-milano.

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola! 5

La tariffa si compone in base a tipo di vettura, durata del noleggio e pacchetto chilometrico da far comprendere nel prezzo finale, da aggiungere a un canone mensile che potrai pagare per mantenere un basso prezzo di noleggio orario (2€ / mese il più economico), anche se puoi scegliere di tenere l’account gratuito (ma facendo aumentare il prezzo orario). Trovi una tabella più che esaustiva qui: ubeeqo.com/it/carsharing-milano/tariffe.

Mettiamola così: tenersi una macchina di piccole dimensioni per una giornata intera ti costa 50€ da abbonato, con 50 Km inclusi, oltre i quali dovrai pagarli extra. Carburante, area C e parcheggio su strisce blu e gialle sono invece compresi. La storia cambia nel caso in cui si voglia tenere la vettura per una settimana, che con il carburante compreso parte facilmente da 225€ per la categoria più economica, totale al quale aggiungere il costo del pacchetto chilometrico scelto.

Car Sharing: bentornati sui banchi di scuola! 6

Insomma, non certo un servizio da considerare alla pari di quelli a noleggio breve e “flottante“, perché la macchina andrà sempre riportata là dove l’hai presa, all’inizio del tuo noleggio.

Aggiornamenti costanti

Un rapido consiglio prima di terminare questo già abbondante articolo (e grazie a te che sei arrivato a leggere fino a qui). Oltre la mail c’è di più, e non sempre questi giocatori del mondo del Car Sharing inviano le comunicazioni e le curiosità tramite le loro newsletter.

Ricorda di seguire i blog delle rispettive società, e se usi Twitter, aggiungi alla tua lista l’account dell’applicazione Urbi, che pubblica spesso le novità del settore, raccogliendole dai vari protagonisti:

A me sembra che non manchi nulla. Per dubbi, anomalie o segnalazioni di errori, citofonare l’area commenti, come al solito! :-)

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