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OS X: passare da Microsoft Office 2011 a 2016

Settimane di test, di messe a punto (e di continui aggiornamenti da scaricare), di quell’interfaccia grafica che può finalmente lottare ad armi pari con l’ammiraglia, rimasta troppo indietro per anni e sempre “un passo indietro” rispetto alla suite Windows. Il cerchio si è finalmente chiuso e Microsoft Office per OS X ha potuto raggiungere quella “estetica ricercata” generalmente pretesa dagli utilizzatori Apple, grazie ad un Microsoft Office 2016 per Mac che ha raggiunto la versione finale attualmente dedicata agli abbonati Office 365.

Se anche voi siete abbonati di Office 365 o più semplicemente state aspettando la versione finale per tutti e non utilizzate più il vecchio Office 2011 pronto per la pensione, allora avrete sicuramente la necessità di fare pulizia rimuovendo le vecchie versioni dei programmi e dei suoi file di configurazione. La procedura ufficiale di pulizia è stata resa pubblica da Microsoft stessa e per molti potrebbe essere complicata da seguire fino in fondo, provo a fare chiarezza (e snellire) con questi passaggi qui di seguito.

Prima di proseguire ricordate di chiudere tutti i programmi della suite lasciati eventualmente aperti (Word, Excel, Powerpoint, ecc.).

Rimozione dei programmi

È certamente il passaggio più semplice e ogni utente OS X è abituato a farlo. Andate nella cartella della Applicazioni, individuate la cartella di Microsoft Office 2011 (come in figura) e rimuovetela dal disco. Chi sul proprio OS X ha installato programmi come Dr. Cleaner (di cui spero di poter presto parlarvi meglio) riceverà svariati messaggi di rimozione di ulteriori file (impostazioni, cache e altro ancora, tutto da poter rimuovere in un solo colpo), procedete pure.

Prendete ora tutte le eventuali icone che avete creato nel vostro Dock e cancellatele (trascinatele fuori dal Dock fino a quando non vedete il solito disegno della nuvoletta che equivale alla rimozione). Così facendo avete appena cancellato la suite dal disco, o almeno la sua parte più grassa.

Rimozione dei file di configurazione

Un paragrafo che racchiude al suo interno le preferenze, la licenza e qualsiasi altro file legato al mondo Office 2011. Mano alla tastiera: CMD+SHIFT+G da Finder per richiamare il box di apertura cartella e digitate “/Library/Preferences/“, quindi invio. Mettete in ordine di nome i file e visualizzateli come elenco per poter lavorare meglio. Cercate tutto ciò che è “com.microsoft” e buttatelo via. Se avete già utilizzato Dr. Cleaner noterete che i file da cancellare saranno davvero pochissimi (nel mio caso si trattava di 3 file, tanto per dire), in caso contrario saranno decisamente di più.

Verificate ora l’esistenza di una cartella chiamata “ByHost” (sempre all’interno di Preferences), ammesso che sia presente nel disco fate doppio clic e cercate ancora una volta i file com.microsoft da eliminare.

Spostiamoci ora in “/Library/Application Support/” (sempre richiamando il CMD+SHIFT+G da Finder). Tecnicamente potete spostare l’intera cartella “Microsoft” presente in essa nel cestino ma ho notato che al suo interno trova spazio anche l’updater che ho utilizzato durante la fase beta di Office 2016 (MAU2.0), cancellate tutto tranne quello per sicurezza.

Un ultimo salto di cartella per spostarsi ora in “/Library/Receipts/” e verificare l’esistenza di file con nome Office2011_$ (dove $ potrebbe essere qualsiasi cosa). Non dovreste trovarne ma nel caso in cui io mi sbagliassi, cancellate quei file.

Modelli o caratteri da cancellare?

Non ne utilizzo, lo faccio solitamente sotto Windows ma in ogni caso si tratta di file che ospito al di fuori delle cartelle native di Office e mai sovrascrivendo quelli originali. Nel caso in cui voi ne abbiate realizzati utilizzando le cartelle predefinite della suite di Microsoft dovresti averli già trovati sotto “/Library/Application Support/Microsoft/” (in teoria eliminata completamente o per lo meno ripulita se avete seguito fino a qui l’articolo).

E per i caratteri custom come la mettiamo? Presto detto, potete scegliere di cancellare anche quelli. Office li salva generalmente sotto “/Library/Fonts/“, nella cartella “Microsoft“.

Dati utente Microsoft

È il nome della cartella che si trova in “Documenti” (aprite una nuova finestra di Finder, questa è facile dai). Contiene il vostro archivio di posta Outlook (vi ricordo che se siete utenti Office 365 il vostro archivio di posta è sempre al sicuro in cloud, in locale avete la copia cache sotto forma di file OST), gli allegati, script e qualsiasi altra cosa generata dall’utente o per l’utente (che arriva direttamente da casa madre). Potete scegliere ancora una volta il destino del contenuto senza preoccupazioni particolari.

Pronti alla nuova esperienza?

Microsoft Office 2016 per OS X è realtà. Funziona, è finalmente bello e al passo con la versione Windows, nato per essere costantemente collegato, protetto dalla robustezza delle soluzioni in-cloud di Microsoft, il vostro account vi segue ovunque, anche in mobilità su smartphone e tablet, non si potrebbe desiderare altro.

E ora? Ora tocca alla versione beta per Windows, già sotto la lente di ingrandimento, chi è già abituato all’utilizzo di Office 2013 si abituerà molto molto rapidamente anche a questa nuova versione, giusto il tempo di perfezionarla e risolvere eventuali bug, sono certo che Microsoft non mancherà di consegnare il prodotto nelle date prestabilite per essere finalmente pronti ad ottenere un’esperienza unica completa a prescindere dal dispositivo o sistema operativo utilizzato.

Ah, a proposito: oggi è il giorno di Windows 10. Il mio personale in bocca al lupo a Microsoft tutta, per questa avventura che dovrebbe segnare un vero punto di svolta nell’ambiente dei sistemi operativi, il primo davvero sviluppato per tutti i dispositivi, l’ultimo della vecchia guardia secondo roadmap di Redmond.

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