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Letture per il weekend: La figura professionale del “A mio cugino”

Quello che l’altro giorno mi ha fatto notare un amico (ciao Max) ha un non so che di amaro ma non di nuovo.

Photo by Guilherme Cunha on Unsplash

È il sapore del già vissuto, già visto, già sentito.

Sì perché il contenuto che mi è stato proposto mi riporta alla pagina di InformaticaNapoli, un centro specializzato in assistenza e riparazioni che fa del mettere le mani su dispositivi della Mela il suo marchio di fabbrica e ciò che lo contraddistingue da diversi altri competitor. Di questi centri ce n’è sempre bisogno, soprattutto in aree dove Apple non copre del tutto la città e la grande richiesta che può esserci. La lettura che ho portato a termine è quella che riguarda i “Danni per interventi improvvisati sui Mac“, una raccolta in evoluzione che riporta fatti, fotografie e dettagli di casi disperati arrivati alle porte del centro di assistenza e che puoi tu stesso trovare e leggere all’indirizzo informaticanapoli.it/danni-per-interventi-improvvisati-sui-mac.

Non farò un riassunto di quanto letto bensì mi limiterò a un’osservazione che riguarda vetrine come quelle messe a disposizione di ProntoPro, specifico protagonista di molte delle storie raccontate – presumo – da Carlo o comunque dal suo staff su InformaticaNapoli. Io con ProntoPro ci ho avuto a che fare qualche tempo fa e no, non mi sono mai proposto come professionista né ho accettato le avance camuffate da interviste e scambi link che avrebbero portato “valore” al mio sito web tanto quanto a quello di ProntoPro. Sì perché quello che forse molti non sanno è che su ProntoPro si arriva senza molti controlli e senza troppe pretese, che a rispondere dall’altro lato di un appello magari disperato potrebbe esserci sì una brava persona, ma non sufficientemente adatta allo scopo.

Hai spaccato un telefono cellulare? Vuoi cambiare il vetro o la batteria? Potresti incorrere nel ragazzino alle prime armi tanto quanto nelle sapienti mani di un professionista di lungo corso, è un sistema dallo strano funzionamento che certamente nel tempo è cambiato e migliorato ma che – a leggere quanto riportato da InformaticaNapoli – non sembrerebbe aver fatto passi da gigante in avanti per garantire al cliente finale una reale soddisfazione. A vedere le recensioni lasciate su Google capisco che la mia potrebbe non essere solo “supposizione“:

Ho sbirciato nella mia casella di posta elettronica chiedendo a Gmail di rispondere a una semplice query: tirare fuori ciò che in passato mi è arrivato dal dominio di posta di ProntoPro. Ho trovato quella richiesta di scambio link di cui ti parlavo poco fa, un’altra parlava invece di un’intervista perché “il mio sito web (questo blog che stai leggendo, NdA) è davvero molto interessante” (frasi fatte figlie del World Wide Web e dei primi anni 2000 grosso modo), poi ritirata nel momento in cui ho fatto presente che per l’intervista non ci sarebbe stato problema alcuno ma che per questo non avrei inserito certo un collegamento fisso alla piattaforma nel mio blog:

Purtroppo l’intervista è poi finalizzata ad uno scambio di link.
Se non siete intenzionati è un po inutile farla!

(il testo poco sopra è letteralmente preso, copiato e incollato qui partendo dall’email che ho ricevuto in risposta alla mia).

Nel frattempo sono trascorsi un paio di anni, la pubblicità televisiva e radiofonica si è fatta abbastanza incessante e seccante e ProntoPro si è evidentemente costruito e curato una sua nicchia di mercato. Era il 2018 quando sono cominciate ad arrivare alcune email indirizzate a ben precisi miei canali in base “all’esigenza”, ho quindi ricevuto un invito a iscrivermi alla piattaforma perché “alla ricerca di sviluppatori” (che certamente non posso vantarmi di essere pur possedendone le basi tecniche e la capacità di muovermi nel campo) e qualche mese dopo come “tecnico informatico“, indubbiamente a me più affine ma talmente generico da sembrare un sasso in un lago più che una reale esigenza specifica. Ho continuato a declinare l’offerta e con il senno di poi non credo di aver fatto un errore, ho sempre considerato questo tipo di piattaforme un mercato del pesce dove i tanti “a mio cugino” avrebbero potuto trovare posto fianco a fianco con coloro che sono specializzati nel proprio mestiere che gli dà da mangiare ogni giorno, evidentemente ingiusto e sbilanciato, favorendo coloro che potevano permettersi il lusso di preparare preventivi al ribasso pur di sottrarre lavoro ai possibili competitor che abitavano lo stesso database.

Il mondo è fin troppo pieno di esperti della qualunque, io sono sempre stato sostenitore del “a ognuno il suo“, senza negare a nessuno la possibilità di coltivare una passione e svolgere un compito per hobby nel proprio tempo libero, per gli amici o per la famiglia, con o senza un eventuale rimborso spese per il disturbo o per eventuali materiali procurati, perché quando dall’altro lato c’è un cliente pagante che si aspetta un servizio di buona qualità non può esistere la benché minima possibilità che in caso di fallimento si facciano spallucce dicendo “beh, cosa ti aspettavi per quello che mi paghi?“.

Il prezzo lo decide chi offre la prestazione, se continuare lo decide invece il cliente. Se tu “professionista” pensi che il prezzo sia troppo basso la colpa è solo tua perché hai fatto un preventivo errato e non hai considerato ogni possibile variabile, è un rischio che va calcolato e che fa parte anch’esso del saper svolgere un mestiere dopo anni di studio, pratica, errori e lezioni imparate e portate nel bagaglio delle esperienze maturate. Nel momento in cui entrambe le parti trovano l’accordo si crea un legame fiduciario (e non solo) che impone al professionista di fare qualsiasi cosa affinché il cliente sia assolutamente soddisfatto per l’ineccepibile lavoro svolto. L’errore può capitare a tutti, grandi professionisti compresi, ma questi ultimi possono essere chiamati tali perché sanno sempre come rimediare e nell’eventualità come risarcire un cliente che non ha ricevuto il servizio per il quale ha rispettato la sua parte d’accordo pagando.

Questo non vuole accusare in nessuna maniera l’idea alla base di ProntoPro che può essere valida per mettere in vetrina le competenze reali di artigiani professionisti, bisognerebbe però far di tutto per evitare di portare a bordo o per lo meno mettere a quello stesso livello coloro a cui piace far qualcosa nelle quattro mura di casa propria e che pensano di poter sostituire facilmente coloro che hanno la barba lunga a causa delle ore passate a imparare e migliorarsi, con un percorso di studi ben preciso alle spalle.

Il mio più grande appoggio a Carlo e al suo staff, so bene di cosa stiamo parlando. Il mestiere “dell’informatico” (altra brutta classificazione generica) è fatto di strade in salita e persone che sminuiscono troppo spesso le figure professionali che ricopriamo, si pensa troppo facilmente che i problemi possano essere risolti solo a colpi di Google o YouTube, il proliferare di “a mio cugino” caratterizza il nostro background ogni volta che c’è da mettere le mani su qualcosa di ben peggiore rispetto al primo danno fatto.

A te che stai leggendo, se sai di far parte della categoria “a mio cugino” posso solo dire una cosa: smettila, oppure impara a far fronte agli accadimenti negativi tanto quanto a quelli positivi, il fatto che una volta o due ti sia andata bene è spesso presagio che alla terza ti arriverà una stangata talmente tanto forte che perderai la voglia di giocare con il portafogli e i beni altrui.

#StaySafe


Lo so, arrivo la domenica sera, è tardi, avrai già cenato e domattina inizieranno a uscire i nuovi articoli, spero però tu possa apprezzare la “lamentela del weekend” che di tanto in tanto spunta da dietro la siepe di questo blog. Ringrazio il buon Max “Dietnam” Fiorio per avermi suggerito la lettura di InformaticaNapoli che ha ispirato questo sfogo. Ti anticipo già che il Banco Prova di domani sarà dedicato al mondo Gaming e arriverà alle 10:00 anziché alle 9:30 (per lasciare un po’ più di tempo in vetrina questo articolo), sempre alle 10:00 sarà disponibile nel mio canale YouTube il video dedicato a Mortal Kombat 11: Aftermath alla scoperta dei capitoli nuovi del gioco, dal 13 al 17. Si proseguirà poi con tante piccole altre chicche che ti accompagneranno fino a venerdì.

Nonostante io nella rassegna cerchi di raccogliere gli spunti che più ritengo interessanti, ti ricordo che sono solito rilanciare molte altre notizie utilizzando il mio feed di Twitter, se non mi segui ancora fallo subito! ?

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