Spotify: utenti e playlist, chi consigliereste?

Articolo leggero del fine settimana (una volta tanto torna su questi lidi, notato?). A due anni ormai di distanza dal mio primo mese “Premium” di Spotify sono ancora parecchio soddisfatto del servizio e di ci√≤ che questo mi ha permesso di ottenere: una libreria musicale costantemente aggiornata, dettagliata, ordinata, con possibilit√† di organizzare le mie playlist come meglio credo, di raggiungerle ovunque io mi trovi (ammesso che ci sia connessione, e anche questa non ci fosse si potrebbe usare l’opzione “Offline”). In tutto questo tempo ho ascoltato singoli album, tracce, utilizzato applicazioni (da poco sparite completamente dal client) e seguito utenti e playlist altrui. L’articolo di oggi √® quello con la domanda nascosta dietro l’angolo: quali sono le vostre playlist e profili preferiti?

Spotify-FiltrUS

Una rapida panoramica sul mio profilo vede ultimamente in testa le playlist realizzate da Filtr US ma anche Filtr Finland (si, in generale la famiglia SONY-Filtr non √® per nulla male), a questi si aggiungono i lavori di Topsify Italia (Warner) e ovviamente quelle di casa Spotify o Digster (ed in particolare il profilo belga). Oltre i profili delle case di produzione (e non solo) ovviamente si va a dare un’occhiata (e due orecchie) alle classifiche sempre disponibili e aggiornate nel programma, giusto per non farsi mancare nulla.

La “tradizione” da 3 anni a questa parte per quel che mi riguarda viene mantenuta dando vita ad una personale selezione di ci√≤ che pi√Ļ apprezzo nel corso dei 365 giorni, trovate infatti qui, qui e qui le playlist realizzate rispettivamente per il 2013, il 2014 e il 2015 ancora in corso, quest’ultima la includo qui di seguito per chi vuole un sottofondo durante la navigazione :-)

E voi? Quali sono le playlist che preferite? Quali sono i profili che seguite quotidianamente? Qui c’√® il mio se volete dare un’occhiata:¬†open.spotify.com/user/1173460411 :-)

Buon fine settimana ragazzi!

PostgreSQL: log incontrollabili e GB di spazio su disco occupati

ManageEngine ServiceDesk √® un software che utilizziamo parecchio in azienda, abbiamo dato vita a pi√Ļ HelpDesk che servono diversi team di lavoro, mette a disposizione di tecnici e commerciali una molteplicit√† di risorse e probabilmente fa anche al caso vostro, vi consiglio di dare un’occhiata al sito ufficiale del prodotto. Oggi per√≤ non mi voglio soffermare sulla descrizione del software in se ma parlare di un problema che ha colpito una delle installazioni nata diversa dalle altre: la quantit√† di log generata dal PostgreSQL configurato per il massimo del verbose.

ManageEngine

Provate a pensare a circa una decina di tecnici, ora aggiungete il carico di mail catturate direttamente da una casella di posta elettronica (per essere trasformate in ticket, ndr) e utenti con libero accesso al form di login per controllare lo stato della loro richiesta o aggiungere dettagli. Login, logout, query e modifiche al database. Una configurazione errata è stata in grado di produrre circa 32GB di file di log su disco in appena un giorno. La diretta conseguenza è facile da immaginare: spazio disco esaurito, impossibilità di fare ulteriori login o operazioni sul software.

Rimettere a posto la situazione √® altrettanto semplice. Fermate il servizio che tiene vivo l’HelpDesk (si fermer√† cos√¨ anche il database) e intervenite sul file di configurazione di PostgreSQL che si trova tipicamente in X:\ManageEngine\ServiceDesk\pgsql\data\postgresql.conf (dove X: √® il drive dove avete installato il software, ovviamente), a questo punto aprendolo con un editor di testo (Notepad++ tanto per citare il mio preferito) intervenite su questo blocco:

#------------------------------------------------------------------------------
# ERROR REPORTING AND LOGGING
#------------------------------------------------------------------------------

# - Where to Log -

log_destination = 'stderr'        # Valid values are combinations of
                    # stderr, csvlog, syslog and eventlog,
                    # depending on platform.  csvlog
                    # requires logging_collector to be on.

# This is used when logging to stderr:
logging_collector = off        # Enable capturing of stderr and csvlog

Nel codice sopra indicato ho gi√† ritoccato la destinazione log (passata da csvlog che salvava quindi file mastodontici su disco fisso) a stderr. Una volta ritoccato il primo parametro potrete “spegnere” anche il logging_collector (che passa quindi da on a off). Continuerete a poter verificare eventuali problemi direttamente dai log messi a disposizione dal software ma almeno cos√¨ le sorti del vostro disco di sistema (o dati, se l’installazione del ServiceDesk √® stata fatta in una posizione diversa) saranno ben differenti da quelle che ne prevedono la fine (poco) naturale o la necessit√† dell’allargare lo spazio dedicato ogni 24h!

Sia chiaro: il consiglio vale per qualsiasi altro software si basi su PostgreSQL dato che il file di configurazione è sempre lo stesso. Per ciò che riguarda ServiceDesk potrete ora riavviare il servizio che provvederà a sua volta a resuscitare il DB e permettervi di tornare a lavorare tranquillamente con i vostri ticket.

Let’s rock! :-)

Creative Sound Blaster JAM

Sono maledettamente piccole, leggere e rabbiose. Sono le nuove nate, quelle che devono imparare e che ce la mettono tutta per farsi notare, con qualche piccolo difetto certo, ma sicuramente notevoli se si pensa al segmento di posizionamento e il prezzo di listino. Sto parlando delle nuove Creative Sound Blaster JAM, cuffie leggere per Android e iOS (cos√¨ riporta il produttore). Partiamo subito dalla sostanza: il prezzo di listino secondo il sito ufficiale si attesta sui 50‚ā¨ (49,99) ma sono certo che tra qualche tempo sar√† possibile trovare qualche offerta presso rivenditori (fisici ed e-shop).

SoundBlaster-CreativeJAM_feature_01

Ora andiamo alla solita solfa: cosa sto comprando? Cosa ho a disposizione? Cosa le manca? Presto detto. State acquistando uno di quei prodotti che svolge il suo mestiere e lo fa con tutta l’esperienza di uno dei produttori di rispetto in questa categoria. State acquistando un nuovo paio di cuffie da dedicare alle vostre passeggiate, alle traversate in metropolitana o in tram alla costante ricerca della melodia da sostituire al rumore, le cuffie perfette se non si desidera qualcosa di appariscente ma una sostanza che vi permette di arrivare a 12 ore di riproduzione grazie alla batteria integrata (3.7 V 200 mAh).

Le Creative Sound Blaster JAM integrano -manco a dirlo- tecnologie NFC e Bluetooth per essere associate immediatamente allo smartphone, al tablet, al portatile. Per la ricarica, ma anche per l’ascolto senza l’utilizzo della batteria, troverete un cavo microUSB da 1mt all’interno della scatola del prodotto, rosso (e gommato, persino gradevole al tatto anche se si tratta di un dettaglio tutto sommato trascurabile) come da tradizione da qualche tempo a questa parte.

Per l’utilizzo in strada senza la necessit√† di toccare lo smartphone tutto il necessario √® a portata di clic (e del padiglione destro, ndr): Play / Pausa, ma anche rispondere ad una chiamata che sta arrivando perch√© le Creative Sound Blaster JAM integrano anche il microfono omnidirezionale che vi permetter√† di parlare ed essere sentiti quasi in qualsiasi condizione per poi tornare alla musica quando questa terminer√†, il “BASS” per il potenziamento dinamico dei bassi durante l’esecuzione (caratteristica assolutamente apprezzata nelle sorelle maggiori Evo, ricordate?), i controlli del volume e ovviamente il pulsante di accensione (la ghiera centrale, la stessa che vi permetter√† di spegnere le cuffie o renderle visibili via bluetooth per effettuare la connessione con un nuovo dispositivo).

Soundblaster_Jam_headphones-692x347

Non serve altro, il prodotto √® tutto qui ed √® giusto che sia cos√¨ perch√© ai piani pi√Ļ alti c’√® chi ovviamente fa di meglio ma con tutt’altro prezzo e con una qualit√† che non bisogna mai dare per scontata. Ho trovato difetti? Si, poca roba, diciamo passabile ma sarebbe sicuramente interessante capire se si tratta di cose risolvibili con un semplice aggiornamento di firmware o una nuova versione del prodotto. Gli archetti sono regolabili come qualsiasi prodotto di questo tipo, sfortunatamente per√≤ spesso non mantengono la posizione lasciata l’ultima volta, basta poco per modificarla, anche non volendo. La connessione bluetooth √® la cosa che diamo ormai come scontata, funzionante e lineare, nel caso delle JAM ho notato delle fastidiosi disconnessioni di frazioni di secondo che arrivano randomicamente quando meno ce lo si aspetta e no, non √® colpa della distanza dal dispositivo sorgente perch√© succede tanto con lo smartphone in tasca mentre si cammina quanto con il Macbook sulle mie gambe mentre sto scrivendo l’articolo, non dovrebbe essere colpa neanche della batteria, √® carica, √® molto strano, √® sicuramente sopportabile, non succede spesso ma quando succede √® maledettamente fastidioso. Quello che pi√Ļ mi ha colpito? La qualit√† ottenuta in combutta con una leggerezza davvero positiva, quasi non le sentirete (non fosse perch√© sono loro a permettervi di ascoltare le vostre voci preferite) ;-)

√ą il prodotto che fa per voi? Sul sito ufficiale troverete la scheda con tutti i dettagli e le specifiche. Quali sono secondo voi le reali alternative nella stessa fascia di qualit√† e prezzo? L’area commenti √® a vostra disposizione nel caso vogliate dire la vostra o fare domande sul prodotto provato.

Cosa voi potete sapere grazie a Google (stavolta)

Sembra che l’articolo dedicato a Google e alla vostra privacy sia piaciuto, perch√© non farne una seconda puntata? Non fate strani pensieri guardando il titolo di questo nuovo articolo, non posso certo dirvi che scheletri nascondono Larry Page e Sergey Brin nel loro armadio, ma di certo posso raccogliere una serie di parole chiave e riferimenti che il loro motore di ricerca riconosce permettendovi di ottenere informazioni sempre aggiornate ancora pi√Ļ rapidamente rispetto al doverle cercare tradizionalmente.

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La lista che ho redatto non √® certo “la definitiva” e probabilmente mi sono perso qualcosa per la strada. Di sicuro √® interessante, potenzialmente molto utile ed √® quella nella quale ho cercato di inserire ogni riferimento possa essere considerato davvero valido per la mia e vostra quotidianit√† davanti al monitor, concedendomi di tanto in tanto una meritata pausa e un paragrafo che va decisamente fuori dal seminato ma che ogni tanto vi permetter√† di spezzare la “monotonia” (per cos√¨ dire).

Un salto in archivio

icon_cacheMolti di voi sanno che Google conserva una cache spesso completa di pagine dei vari siti web da lui indicizzati, ci√≤ che forse non sapete √® che potete navigare nella cache di un intero sito web semplicemente chiedendolo. Provate a digitare cache:http://gioxx.org all’interno della barra dell’indirizzo del vostro Firefox o di Google Chrome, navigherete in una versione di questo blog salvata sui server di Google (anche se le immagini verranno caricate sempre dal mio hosting) e chiaramente sostituendo il sito web sar√† possibile farlo con qualsiasi altra fonte.

Che ore sono e che tempo fa a …?

475340-alarm-clock-512cloud-sun-invPotete conoscere l’ora precisa di una qualsiasi citt√† (italiana o straniera, in quest’ultimo caso completa di ore di fuso e data corrente) e il tempo che fa (o far√†) permettendovi cos√¨ di modificare eventuali tappe del vostro percorso. Richiamare ogni risultato √® semplice.

Un banale quanto perfettamente calzante “meteo milano” vi restituir√† le condizioni meteo della capitale lombarda nell’esatto momento e la sua evoluzione nei giorni a venire, completando il tutto con i valori di umidit√†, vento e possibilit√† di precipitazioni, un widget assolutamente identico a quello presente in “Google Notizie e Meteo” su Android. Lo stesso vale per l’ora corrente, anche se in maniera molto pi√Ļ compatta e meno ricca di informazioni, il termine di ricerca (manco a dirlo) sar√† ovviamente “ora milano“. √ą una di quelle funzioni per√≤ (quest’ultima) che √® nettamente pi√Ļ comoda quando si vuole conoscere rapidamente l’ora esatta di una citt√† straniera per la quale non ci si ricorda a memoria la quantit√† di ore di fuso orario che vi separano dalla vostra location, non vorrete mica chiamare il vostro collega di lavoro a Melbourne (Australia, ndr) svegliandolo nel cuore della notte solo perch√© da voi sono le tre del pomeriggio, vero?) …

OraMelbourne

Tempo libero: cinema e sport

13663719191300658152cinema.svg.medChi lo ha detto che serve necessariamente un sito web ufficiale del vostro cinema preferito per conoscere gli orari delle proiezioni? O magari perch√© non provare quel nuovo cinema che … dai … com’√® che si chiama? Google aiuta anche in questo proponendovi dati sempre aggiornati facilmente consultabili anche da smartphone.

Provate a cercare semplicemente “cinema Ravenna” o -in citt√† pi√Ļ grandi come Milano- un pi√Ļ preciso “cinema Lorenteggio“, otterrete cos√¨ la lista dei film in programmazione collegata a ciascuna sala. Occhio per√≤ che il secondo termine di ricerca suggerito funzioner√† correttamente solo se verr√† rilevata correttamente la citt√† dalla quale state accedendo a Google, diversamente vi verranno restituiti risultati standard come per qualsiasi altra ricerca.

Volendo impostare la ricerca “al contrario” vi baster√† inserire come termine di ricerca “film ma che bella sorpresa” (si tratta del nuovo di Bisio attualmente in programmazione, ndr) per ottenere gli orari di programmazione e le sale dove questo viene trasmesso. Ovviamente (immagino sia logico per tutti) il termine di ricerca smetter√† di funzionare nel momento in cui il film uscir√† dalla programmazione e Google torner√† a restituire i risultati di ricerca in maniera standard.

112353-glowing-green-neon-icon-sports-hobbies-people-soccer2-sc37Se invece √® lo sport quello che pi√Ļ vi interessa sappiate che Google riserva un rapido e apposito termine di ricerca che torner√† utile per conoscere rapidamente il risultato di una partita (qualsiasi sport o quasi, da quanto ho potuto provare) il quale non potrebbe che non essere “risultato milan inter” o semplicemente “risultato milan” per conoscere l’esito dell’ultima partita di calcio giocata, ma anche per includere ulteriori dettagli immediatamente consultabili:

risultati-milan

Conversioni, definizioni e traduzioni

Vi manca la calcolatrice? Poco male, un semplice “2+2” nel campo di ricerca vi dar√† immediata risposta, anche con le operazioni pi√Ļ complesse, senza considerare che anche la pi√Ļ banale delle operazioni cos√¨ lanciate far√† comparire a video la calcolatrice offerta dal motore di ricerca sulla quale potrete continuare a lanciare ulteriori calcoli:

calcolatrice-google

Anche con le conversioni Google se la cava bene, per questo vi baster√† cercare qualcosa di simile a “10 miglia in km” per ottenere immediatamente la corrispondenza tra l’unit√† di misura americana e la nostra, senza considerare che vale con qualsiasi altra unit√† di misura :-)

Definizioni e traduzioni? Abbiamo anche quelle, un termine di ricerca come “definizione informatica” vi permetter√† di accedere immediatamente a ci√≤ che √® contenuto nel vocabolario di Big G., permettendovi inoltre di tradurre il termine in qualsiasi altra lingua:

vocabolario-google

stesso risultato al quale si arriverebbe cercando “traduzione informatica inglese” o “traduci pomodoro in inglese” o magari un pi√Ļ semplice “translate“, che far√† comparire direttamente i box che vi permettono di inserire il testo originale e tradurlo nella lingua che preferite (senza andare su translate.google.com):

google-translate-mini

Ricerche pi√Ļ o meno precise

Per la serie “lo sapevate che?“, volendo cercare “Firefox” nel mio blog vi baster√† digitare “site:gioxx.org Firefox” nel campo di ricerca di Google o nella barra URL di Firefox o Chrome, accederete cos√¨ a tutto ci√≤ che c’√® di disponibile e indicizzato del solo “gioxx.org”, al quale potrete ovviamente sostituire qualsiasi altro sito web. √ą solo uno dei metodi per affinare la ricerca tramite il big californiano.

Potrete infatti portare a termine la vostra “ricerca perfetta” anche tramite alcune accortezze che spesso potrebbero sfuggire. Ad esempio potrete usare un termine di ricerca come “frase esatta” (mantenendo le virgolette e sostituendo solo frase esatta con il testo che state cercando in quella precisa forma e posizionamento), oppure qualcosa come “frase alla quale manca * parola” (anche senza le virgolette) dove l’asterisco servir√† a cercare qualsiasi termine che si posizioner√† correttamente all’interno di quella frase.

Se poi quello che non ricordate √® il video di una canzone che avete sempre adorato o chi √® il cantante attuale del vostro gruppo preferito vi baster√† usare rispettivamente termini di ricerca come “video hanno ucciso l’uomo ragno” o “cantante soad” (anche in questi due casi le virgolette possono essere omesse).

google-cantanteSOAD

Easter Egg

Come le uova di Pasqua (secondo la tradizioni) anche queste si nascondono, vanno ricercate, richiamate, attivate. Una serie di codici che personalmente ho molto apprezzato negli anni e che ogni tanto torno a visitare per “staccare qualche minuto“:

Easter_eggs-2-resized

Andate in Google Immagini e ricercate “atari breakout“, controllate l’asta per il rimbalzo con le frecce della tastiera (non conviene, troppo lenta) o con il mouse (decisamente consigliato!) e divertitevi per il tempo che ritenete opportuno. Se invece volete qualcosa di leggermente pi√Ļ complesso e altrettanto soddisfacente provate a cercare “zerg rush” in Google (e non vi dico come si gioca, ci ho messo un po’ anche io ma poi … tutta discesa!) :-)

Se invece non sono i giochi ad interessarvi ma un comportamento “single shot per una risata” potreste pensare di cercare “askew” o “tilt” (danno luogo allo stesso effetto), o magari “do a barrel roll“. Siete tipi pi√Ļ complessi e romantici? Avete mai provato a verificare il tipo di grafico generato da una formula come questa?

sqrt(cos(x))*cos(300x)+sqrt(abs(x))-0.7)*(4-x*x)^0.01, sqrt(6-x^2), -sqrt(6-x^2) from -4.5 to 4.5

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No dai, voi no dai, no dai, noi no dai, voi siete ricorsivi, così tanto che cercare ricorsivo in Google farà pensare al motore di ricerca che magari stavate cercando ricorsivo o forse ricorsivo, o ricorsivo ancora :-)

E per concludere un bellezza perch√© non chiedere a Google la risposta alla vita, dell’universo e del tutto (the answer to life, the universe and everything) oppure il numero di corna in testa ad un unicorno (the number of horns on a unicorn) ;-)

Quei “/” nascosti

Un paragrafo che vuole concludere un percorso tutto sommato lungo e ricco di dettagli che magari non conoscevate o che non avevate ancora trovato sotto uno stesso tetto. Ci sono piccoli rimandi a pagine o interi siti web (seppur minuscoli) che possono aiutarvi nella quotidianità anche se -magari- non eravate a conoscenza della loro esistenza.

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Per esempio, ricordate la lista programmazione dei film al cinema di cui vi ho parlato qualche paragrafo pi√Ļ sopra? Ecco, volendo potreste aprire direttamente google.it/movies e cambiare localit√† (se non viene rilevata automaticamente tramite il browser) per visualizzare immediatamente tutti gli orari, i film e le sale in ordine e facilmente accessibili (per leggerne i dettagli).

Se invece vi interessa conoscere i dettagli di un volo perché non fare un salto su google.it/flights? E non dimenticate di comprare un pensierino per la vostra compagna prima di rientrare, magari potreste usare google.it/shopping se vi va (così da confrontare prezzi e marche).

Il tutto a meno che non siano le statistiche e i trend ad interessarvi. In tal caso potreste pensare di utilizzare google.com/trends e cercare ci√≤ che pi√Ļ desiderate o scoprire che tipo di ricerche sono state effettuate durante gli anni passati, a meno di voler fare un giro su research.google.com/bigpicture/music se √® la musica la vostra passione.

Di siti “nascosti” ce ne sono davvero tanti. Si va dalle pagine dedicate a Marte alla rubrica contatti personale (da poco splendidamente rinnovata), passando dalla raccolta dei font liberamente utilizzabili.

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E la ciliegina sulla torta sono sempre loro, quei loghi che ricordano il brand seppur modificandone l’aspetto, che da anni ormai la fanno da padrone per qualsiasi evento meritevole di spazio, di ricordo, di una ricerca ben precisa: i “Doodles“. Raccolti e disponibili su google.com/doodles √® all’interno di questo gruppo che potrete trovare lo splendido logo-gioco dedicato ai 30 anni di Pac-Man, ed √® con questo che voglio concludere questo articolo che spero possa piacervi e raccogliere nei commenti qualche altro riferimento che mi √® sicuramente sfuggito! :-)

Un nuovo giro, un nuovo standard, Apple in scacco matto (again)

I rumors, le novit√† annunciate, gli inviti, l’elitariet√† di un invito per partecipare a quelli che sono tra gli eventi pi√Ļ importanti di quella fetta di tecnologia ed informatica che da anni caratterizza un mercato nel quale √® diventato molto difficile innovare, Apple √® il Cavallo di Troia della noia che in qualsiasi modo si imponga riesce a far parlare di se nel bene e nel male.

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Non ho seguito l’ultimo evento in diretta (avevo altro da fare di pi√Ļ importante, notizie che in tutta onest√† spero di potervi dare quanto prima, ndr) ma ho potuto recuperare quanto perduto grazie alla rete. Ciro √® come sempre uno dei miei punti di riferimento preferiti e ovviamente non ci ha messo molto a tirare fuori gli articoli dedicati alle maggiori novit√† annunciate.

Provo a fare un riepilogo rapido in soldoni: l’Apple Watch di base vi coster√† 399‚ā¨, si tratta dell’edizione soprannominata “barbon edition” per l’occasione. Non voglio farvi arrabbiare, √® che proprio questa -come successo ai tempi dell’iPhone da 8GB dove a malapena ci stanno le applicazioni di base di Apple e neanche l’aggiornamento a iOS 8 quando uscito- nasce per accontentare le esigenze della massa, di quel “vorrei ma non posso” che piuttosto che rinunciare all’oggetto del desiderio preferir√† risparmiare per un paio di mesi e concedersi un lusso che evidentemente √® stato forgiato in una notte di luna piena in un piccolo attico nascosto alle pendici del kilimangiaro tra una sessione di yoga tantrico e l’altro. Siamo seri ragazzi, posso capire il costo dei materiali, della manodopera e dell’ingegnerizzazione alla base di un progetto cos√¨ ambizioso ma √® davvero cos√¨ costoso l’Apple Watch? Ma -soprattutto- √® davvero cos√¨ fondamentale? Non vorrei dovermi pentire di questo mio pensiero tra qualche tempo ma sono ancora abbastanza sicuro di non avere una voce a budget che mi possa far pensare di acquistare un oggetto di questo tipo solo perch√© √® indubbiamente alla moda e avanti forse anni rispetto ai competitor (Samsung, hai da imparare nonostante tu abbia battuto molto sui tempi). Sul fatto che la versione Edition in oro arrivi a costare tra gli 11 e i 16000 ‚ā¨ (se si sceglie il cinturino in pelle) non voglio commentare oltre, lo fa praticamente da sola.

Addio mela luminosa, ci mancherai

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L’opera massima per√≤ √® stata riproporre l’abbandonato MacBook (solo MacBook, proprio come quello che avevo tanti anni fa in plastica bianca o nera nella versione pi√Ļ performante) in una veste completamente rivista. Non si tratta dell’ennesima aggiustatina di rito, qui il progetto ha completamente preso il volo verso nuove orbite e no, stavolta non sono stupidamente sarcastico, non del tutto almeno. Il nuovo MacBook √® quel portatile che tipicamente fa la sua porca figura in mezzo ad altri portatili di diverse famiglie, Ultrabook compresi (nonostante io adori la categoria e ne utilizzi uno per lavoro). Il nuovo MacBook √® sottile, maledettamente sottile, √® una batteria con attorno un monitor retina e una tastiera che non ha nulla a che fare con quelle fino ad oggi messe al mondo da Apple (e che continuo fortemente ad adorare perch√© nessuno ha saputo copiare fino in fondo, capito HP?).

Hanno sostituito il processore, dopo anni di buoni rapporti con la famiglia “i” di Intel si passa al Core M che permette di consumare pochissimo pur mantenendo ottime prestazioni in concomitanza ad un sistema operativo che ci mette del suo per permettere alla comitiva di componenti di andare d’accordo e non pentirsi della scelta per molti anni a venire rispetto all’acquisto. 9 ore, no dai, sul serio. 9 ore di navigazione web garantite che neanche gli ultimi restyling grazie alle nuove tecnologie Intel. Mentre guardavo il video di presentazione in differita e leggevo le notizie ero in preda a quella cosa che barbaramente parlando si definirebbe orgasmo, non fosse per quella vasca piena d’acqua gelata con la quale non avevo fatto i conti, √® un po’ come il proverbio dell’oste che vi avranno ripetuto mille volte negli anni della vostra vita fino ad oggi.

USB-C. √ą questa la sigla ed il motivo per il quale tale superiorit√† indiscussa nel campo viene immediatamente a mancare e passa al reparto “derisioni & affini” degno delle pi√Ļ becere immagini di Facebook dove l’iPhone viene messo a confronto con il Nokia 3310 e ancora oggi per alcuni versi “prende le botte“. Una porta. Una sola porta. Una, non di pi√Ļ. Il monolocale almeno ha il bagno separato dalla camera principale, questo no. Questo √® un monolocale che pi√Ļ che monolocale potrebbe essere l’ascensore che usate per spostarvi da un piano all’altro del vostro condominio senza la possibilit√† per√≤ di scendere.

La vostra fantastica ed unica porta USB-C consentir√† di alimentare il MacBook, di collegare il monitor esterno, di connettere il disco sul quale fate backup con TimeMachine o dove avete conservato le fotografie della gita al mare di dieci anni fa. Ma non temete miei piccoli amici del computer: Apple sa benissimo che molti di noi non riusciranno a lavorare con una sola porta (e pensare che io fino ad oggi ho perculato con piacere il MacBook Air, rimangio subito qualsiasi cosa brutta io abbia detto di lui!), √® per questo motivo che ha realizzato un accessorio fondamentale (un hub, per farla pi√Ļ semplice) che moltiplicher√† pani, pesci e all’occorrenza porte, a soli 79‚ā¨ per la precisione (3 porte).

Realizzo il portatile pi√Ļ bello di sempre, lo rendo talmente piccolo da non potermi permettere alcuna delle porte standard n√© tanto meno quelle da me realizzate (qualcuno dal pubblico ha detto Thunderbolt?), realizzo un hub che per√≤ essendo tra i primi sulla piazza e portando il mio logo costa molto ma sicuramente vender√† perch√© ancora una volta Apple ha saputo fare il suo mestiere e sono sicuro raggiunger√† un obiettivo preciso per molti inarrivabile: ha creato un nuovo standard, ha innalzato il livello, ha creato un’esigenza laddove questa non esisteva fino ad una manciata di ore fa.

Ora la domanda è: chi sta al gioco? Ma soprattutto: per quanto tempo coloro che stanno a questo gioco vorranno continuare a farlo? Ne vale davvero la pena?

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