Bollo Auto, ACI ci mette la faccia?

gioxx, 08/02/2010 ore 16.44 | 102 views

Dopo anni di evoluzione informatica talmente irrequieta da far perdere completamente la bussola a coloro nati in un’altra generazione, siamo arrivati ad un discreto numero di strumenti web che quotidianamente permettono di risparmiare tempo e risorse. Possiamo permetterci il lusso di non abbandonare il nostro ufficio o la nostra casa e movimentare soldi, tenere sott’occhio le quotazioni di borsa, pagare le assicurazioni auto e -argomento del mio articolo- pagare il bollo.

Fatto una manciata di giorni fa (venerdì 29 gennaio, a voler essere precisi) ho eseguito il calcolo dando come input la targa della mia vettura. I dati sono stati immagazzinati nel gennaio del 2009 (primo pagamento del bollo post-acquisto in concessionaria), quindi mi è bastato dare una veloce occhiata alla scheda riassuntiva per capire che “tutto era al suo posto“, si poteva quindi procedere al pagamento. Il totale riporta 162 euro, decido chiaramente di pagare con carta di credito. A distanza da tre anni dal primo utilizzo del servizio il sito web è cambiato di poco o nulla, in compenso è rimasto invariato il prezzo del servizio, ciò che occorre sganciare per poter stare “comodamente seduti in ufficio” a sudarsi lo stipendio: 4 euro.

Tanto per capirci, ciò che è uscito dalla mia banca -a conti fatti- ammonta a 166 euro e 6 centesimi. Giustamente tanti di voi criticheranno o diranno “e pagarlo in una qualsiasi tabaccheria no?” … giusto, avete ragione, mi spiegate però perché qualunque altro servizio costa decisamente meno di quanto applicato ad una tassa già di per se inutile e gravosa per il portafogli di qualsiasi automobilista?

La quattro ruote, cara ACI, non è un bene di lusso, pagare il bollo solo perché si possiede una vettura è secondo me fuori luogo, di tasse ne abbiamo già abbastanza, questa è l’ennesima inutile spesa che va a finire nelle tasche di qualcuno che non deve pensare come arrivare a fine mese senza soffocare, uno che probabilmente ha già pagato il mutuo con qualche anno di stipendio (e non con 30 anni di lavoro con pagamenti a cadenza mensile), uno che non guadagna certo 5 euro all’ora (netti) come il sottoscritto e come tanti altri lavoratori italiani che conoscono bene l’ora di ingresso in ufficio e molto meno bene quella d’uscita … mi spiegate il senso di ladrare (furto legalizzato, si, decisamente) ulteriori soldi sull’operazione? Non bastano quelli che intascate con il bollo e quelli che intasca la banca per l’operazione?

Prima di chiudere però vorrei spendere però un paio di parole rivolte ad un certo nano portatore di democrazia, non si era detto che questa tassa assolutamente inutile sarebbe sparita dalla circolazione?

ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/ElezioniPolitiche/documenti/berlusconi-abolizione-bollo-auto.shtml?uuid=eece85d8-0861-11dd-b8bf-00000e251029&DocRulesView=Libero

Anno 2010 cominciato “alla grande” (soprattutto se si somma l’assicurazione al bollo), ancora una volta portafogli decisamente poco contento.

iPad: li dove arriva il rullo compressore …

gioxx, 01/02/2010 ore 16.42 (ultima modifica 01/02/2010 ore 16.57) | 392 views

Premessa: non sono qui ad attaccare o elogiare Apple. Sono qui per buttare giù un paio di righe sul nuovo prodotto, esporre il mio punto di vista, magari raccogliere qualche vostra impressione, a distanza di qualche giorno dal boom mediatico che ha coinvolto giornalismo tradizionale e nuovo su web.

iPad è il nome scelto per il nuovo dispositivo Apple, ultima realizzazione della casa di Cupertino, vanto di Steve Jobs che lo ha plasmato insieme al suo team “esattamente come lo immaginava” (una occhiata qui a tal proposito). Fascia di mercato abbastanza rischiosa ma tanto richiesta dal grande pubblico, iPad va a collocarsi tra il notebook (preferibilmente Apple MacBook Pro, no?) e l’eBook Reader (dove vegeta già il Kindle di Amazon). Grande quanto 4 iPhone messi insieme, iPad integra tecnologia avanzata e sistema operativo già testato e tanto, tanto affidabile (tanto per dire: iPhone difficilmente entra in difficoltà durante il normale utilizzo).

Non starò qui a farvi l’elenco delle caratteristiche hardware e software in dotazione a chi spenderà 800 euro (se per l’ennesima volta il cambio tra USA e Italia verrà effettuato con 1$ = 1 €, cosa molto probabile), per questo esistono già tantissime altre fonti nel web:

www.liquida.it/ipad/

Semplicemente penso che iPad sia un prodotto per il momento sottovalutato, dalle forme alquanto azzardate (il famoso rullo compressore passato su un iPhone al quale faccio riferimento nel titolo di questo articolo), limitato almeno in Italia (iBooks Store non sarà disponibile dalle nostre parti, almeno per il momento). Tanto odiato o tanto amato dagli utenti che sono solito “ascoltare” su rete, presenta pregi e difetti tanto quanto l’iPhone alla sua nascita, come qualsiasi altro hardware Apple.

Ho voluto taggare due thread particolari su friendfeed:

friendfeed.com/search?q=%23ipadfail&friends=gioxx

ragazzi un Ipad a 800 dollari, tenetevelo

e

Ok, ora convincetemi che la nuova calcolatrice solare gigante della Apple è una cosa figa. Avanti, su!

Mi piacerebbe discutere con i miei lettori cosa ne pensano dell’ennesimo cambio atteso 1 $ / 1 € (non si fa così Apple, no no no!) e se davvero credono che l’iPad sia solo una calcolatrice messa all’ingrasso. Tanto per remare controcorrente, Marco Massarotto parla invece bene di quello che potrebbe essere un fondamentale strumento di lavoro per i professionisti sempre in movimento.

Cosa ne penso io? Bisogna dargli tempo. Tempo di arrivare in Italia, tempo di essere testato, messo sotto stress da chi lavora davvero tutto il giorno fuori ufficio e ha necessità di un hardware potente, sempre reattivo, con batteria possibilmente buona (non come iPhone quindi). Solo così si riuscirà davvero a capire se un aggeggio simile merita di essere pagato a peso d’oro (si, 800 e più dollari mi sembrano una pura follia, un investimento azzardato in tempi come questi) e se può davvero facilitare la vita delle persone. Conoscendo Apple potrei quasi scommetterci sopra, ma per il momento “sto a cuccia” e lascio fare / pensare a chi di queste cose ne mastica tutti i giorni :)

A voi la palla.

New Super Mario Bros Wii

gioxx, 25/01/2010 ore 19.05 | 723 views

Finito in tutte le salse ed attualmente in fase di “raccolta Monete Stella” con i 3 soci di avventure (compagna, cognata e cognato! :P ), New Super Mario Bros è l’ultimo arrivato in casa per la Wii di famiglia. Rivisitazione in 2D del successo di sempre, portato su una console che ha fatto del 3D e della collaborazione tra giocatori una realtà molto apprezzata in tutto il mondo (basta dare una occhiata alle statistiche di vendita Wii dalla nascita ad oggi). Butto giù un paio di righe giusto per ricordarmene in futuro e per scambiare opinioni con gli altri giocatori …

New Super Mario Bros Wii è

un videogioco a piattaforme per Wii sviluppato da Nintendo, sequel di New Super Mario Bros. per Nintendo DS. Presentato per la prima volta durante la conferenza Nintendo all’E3 del 2009, il gioco è stato rilasciato il 12 novembre 2009 in Australia, il 15 novembre 2009 negli Stati Uniti, il 20 novembre 2009 in Europa e il 3 dicembre 2009 in Giappone. Dopo Mario Bros., si tratta del primo gioco della serie di Mario a presentare una modalità per più giocatori cooperativa, ed è inoltre il primo videogioco della serie a scorrimento orizzontale apparso su una console domestica dai tempi di Yoshi’s Island per Super Nintendo. I livelli bidimensionali tipici della serie in 2D sono accompagnati dalla grafica tridimensionale che ha caratterizzato anche New Super Mario Bros.. Il gioco si basa principalmente sulla modalità multigiocatore, nella quale fino a quattro giocatori possono giocare in modalità cooperativa o competitiva.

it.wikipedia.org/wiki/New_Super_Mario_Bros._Wii

New Super Mario Bros Wii: Toad

Con parole più povere di quelle giustamente riportate da Wikipedia: un capolavoro di divertimento, ancora una volta. Super Mario non stufa mai, personaggio ormai storico (prima apparizione datata 1981) che rielabora se stesso ogni volta, calato nelle ormai scontate avventure tra tubi, strane piante carnivore e funghi dalle dimensioni mai viste prima. Vedendolo con un occhio estremamente critico e da “non addetto ai lavori” si potrebbe quasi classificare come nullafacente che va in giro a salvar principesse anziché riparare rubinetti e docce, quello che per vedere funghi così grandi e minacciosi evidentemente ne ha ingerito di allucinogeni in quantità abbondanti prima.

Eppure ha venduto più di 200 milioni di copie di giochi dove lui è protagonista indiscusso, non sono numeri così tanto piccoli, non credete?!? :P

New Super Mario Bros Wii è un tuffo nella storia di Super Mario. Poter rivivere gli schemi in 2D è una cosa fantastica, tutti supportati dall’ottima resa che offre la Wii su un monitor di nuova generazione, possibilmente da 32 pollici o superiore ;-p

Insieme a Mario & Luigi (un binomio indistruttibile dopo 20 anni) ci sono due Toad che potranno essere controllati rispettivamente dal terzo e quarto Wiimote collegato alla console. Stesse proprietà dei fratelli Mario, stesse proprietà “particolari” sfruttabili solo dopo aver toccato un fungo magico. A tal proposito ecco comparire due nuovi funghi corrispondenti ad altrettante proprietà: il primo permetterà di trasformare il proprio personaggio in pinguino, il secondo di dargli una particolare tuta che integra un’elica sul cappuccio e che permetterà di volare!

Tutto, ancora una volta, per poter salvare la Principessa Peach rapita da Bowser Jr. e padre (che incontrerete solo nell’ultimo castello al termine del livello 8) nel giorno del suo compleanno. Ormai vittima “predefinita” da 20 anni a questa parte (ricordate il primo episodio con DK?) non è più una novità che Bowser faccia visita al suo castello ogni qual volta voglia divertirsi e richiamare Mario all’ordine!

New Super Mario Bros Wii: Penguin Mario

8 -come già detto- i mondi da affrontare (il numero 9 è bonus a patto che si finiscano i precedenti), ciascuno con 9 livelli di cui un fortino e un castello. Nel primo troverete uno dei fratelli di Bowser Jr. che -se sconfitto- non morirà del tutto, dovrete provare a mettere fine alle sue sofferenze nel castello, dove i suoi poteri saranno rafforzati da Kamek. E così via via, fino ad arrivare al Bowser finale che non sarà immediatamente facile da sconfiggere (mai usato così tanti “Continua” in vita mia! :p). Più giocatori saranno in gioco, più sarà difficile portare a termine il livello. Il primo (quello fisicamente più avanti nella schermata) trascinerà tutti gli altri, chi rimane indietro è automaticamente eliminato. Se a questo contrapponete però il divertimento di poter collaborare o competere con gli altri personaggi, tutto cambia.

Le nuove modalità di gioco introdotte (competitiva e collaborativa) sono infatti i punti di forza di New Super Mario Bros Wii, a loro va il merito di poter prendere sul groppone un altro personaggio sfruttandone l’abilità, oppure tirarlo fuori dal livello (magari in un buco, magari addosso ad un nemico) se pensiamo che possa essere d’intralcio per noi. Se poi non si ha voglia di fare il lavoro sporco si può sempre stare “in bolla“, un’incubatrice volante a tutti gli effetti, niente rischi, solo riposo! Se un compagno la tocca, questa scoppierà e si potrà decidere di tornare dentro o partecipare al gioco. Se i giocatori rimangono in bolla e muore l’unico in azione, tutti ricominciano il livello.

New Super Mario Bros Wii è davvero tutto da scoprire, giocare, godere, possibilmente in due o più persone.

Per tutti gli appassionati lascio qualche collegamento a risorse potenzialmente utili:

E voi? Avete acquistato il titolo? Ci avete giocato? Cosa ne pensate? Parliamone in area commenti! :)

Egregio clonatore …

gioxx, 22/01/2010 ore 11.28 (ultima modifica 22/01/2010 ore 11.43) | 906 views

se proprio decidi di spacciarti per me utilizzando il mio indirizzo di posta elettronica ed il mio avatar, dovresti prima sapere un paio di cose. Non arriverò mai da un IP Telecom Italia dato che utilizzo Fastweb sia in azienda che a casa (e H3G sul telefono, anch’essa non proprietaria di IP pubblici simili al tuo), non parlo napoletano (e lingue limitrofe) e non esordisco frase alcuna con “Uhà!” stile “iamm’bell’paesà” o cosucce simili, ospito Ciro sul mio stesso identico server tenuto in piedi da -indovina- me medesimo e buoni amici con i quali lo si porta quotidianamente avanti.

Se a questo aggiungi il fatto che NON uso mai quella casella di posta elettronica per commentare nei blog che leggo e che NON seguo Melablog, il quadro mi sembra abbastanza completo.

cliccare per ingrandire

Di certo Ciro ci è rimasto inizialmente male, subito dopo però ha aperto Skype e chiesto spiegazioni direttamente al sottoscritto, difficile spacciarsi per qualcun altro quando c’è di mezzo la registrazione di una utenza di messaggistica istantanea, vero? Da lì si è chiaramente scoperto il tutto.

A questo punto, per chi volesse conoscere la reale sorgente del traffico effettuato, pubblico i dati direttamente presi dal Whois  (oscurando alcune informazioni come da richiesta di Ciro stesso):


inetnum:      82.**.0.0 - 82.**.255.255
netname:      TELECOM-ADSL-4
descr:        Telecom Italia S.p.A. TIN EASY LITE
country:      IT
admin-c:      BS104-RIPE
tech-c:       BS104-RIPE
status:       ASSIGNED PA
remarks:      ##########################################
remarks:      Pay attention
remarks:      Any communication sent to email different
remarks:      from the following will be ignored!
remarks:      Any abuse reports, please send them to
remarks:      abuse@retail.telecomitalia.it
remarks:      ##########################################
mnt-by:       TIWS-MNT
source:       RIPE # Filtered

person:         ********* *****
address:        ******
address:        Via *** *******, ***
address:        I-00100 Roma
address:        Italy
phone:          +39 06 *****
e-mail:         info@*******.net
nic-hdl:        BS104-RIPE
mnt-by:         *******-RIPE-MNT
source:         RIPE # Filtered

route:        82.**.0.0/16
descr:        INTERBUSINESS
origin:       AS3269
mnt-by:       TIWS-MNT
mnt-routes:   INTERB-MNT
source:       RIPE # Filtered

Detto questo provo a lasciare un suggerimento spassionato all’interessato: se qualcuno ti paga per pubblicizzare Melablog o se lo fai per tua pura iniziativa, prova ad impersonare qualcun altro, ti andrà sicuramente meglio. Non so, presentati come Steve Jobs, come Laura Pausini o come Silvio Berlusconi, magari conosci meglio loro di me, non credi?

Anzi no, ne ho una ancora migliore: che ne dici di smetterla con queste cazzate e provare a fare qualcosa di più costruttivo? Tipo non so, disconnettere la tastiera dal tuo PC (portatile o fisso che sia) e andare a fare quattro passi fuori dal tuo ufficio o fuori dalla tua abitazione, o meglio ancora smettere di seguire in tutto e per tutto MelaMorsicata così da non avere più questo strano fastidio di leggere un copiatore … lo stesso “prurito” che può provare il proprietario di questa baracca nello scovare imbecilli come te che provano a spacciarsi per lui :)

Un saluto a te (e se vuoi passare di qui a commentare spacciandoti per Ciro sei il benvenuto eh!)

Giovanni.

Equo compenso: arrivederci mercato italiano.

gioxx, 19/01/2010 ore 16.16 (ultima modifica 19/01/2010 ore 16.19) | 1,269 views

Il fatto di non doversi più stupire delle cazzate del governo italiano è cosa comune, ormai tutti lo sanno, potreste fermare un qualsiasi ragazzino per strada (o un anziano, o ancora un adulto qualsiasi) e otterreste la medesima risposta dalle parti coinvolte. Non che tutto questo sia per i nostri politici una giustificazione, chiaro ciò, semplicemente l’italiano medio è quello che -anziché reagire e andare a dar fuoco a tutti questi inutili stipendiati riscalda-poltrone- abbassa la testa e cala le braghe.

Ministro S.Bondi - suo il decreto approvato dal Ministero dei beni Culturali

Quanto proposto dal Ministro Bondi (qui qualche cenno biografico se dovesse interessare) nel suo decreto riguardo l’estensione dell’equo compenso è azzardato ed ignorante quanto basta. Già da diverso tempo chiunque di noi acquisti supporti di memorizzazione comuni (come CD o DVD registrabili, vecchie musicassette o obsolete VHS, genericamente dispositivi elettronici in grado di riprodurre materiale coperto da copyright) sa che parte del prezzo dell’oggetto vola -come per magia- nelle casse della SIAE. A tutto ciò si vanno ora ad aggiungere apparati non precedentemente inclusi nel balzello … si parla di chiavette USB, hard disk, decoder, lettori mp3, console, cellulari.

Contrariamente alla precedente classificazione, qui si vanno ad intaccare le tecnologie, poco simpatico nei confronti di un consumatore già stanco delle scappatoie finanziare italiane inventate appositamente per riempire le casse altrui, alla salute di quelle tasse che dovevano abbassarsi e che invece aumentano prendendo letteralmente per i fondelli i cittadini di questa nazione.

Ehi Bondi … non so tu … ma fuori dall’area adibita alla sosta della tua poltrona che a sua volta regge il tuo regale culo rammollito da 110 e lode c’è gente che passa le ore della propria vita in un ufficio, gente che si prostituisce per l’economia italiana fatta di persone potenti alla costante ricerca di denaro facile, gente che torna distrutta a casa la sera e che guadagna 1000 euro al mese con i quali deve sopravvivere, pensare al bene della propria famiglia e cercare di costruirsi un futuro. Un futuro dubbio a dirla tutta, ne riparliamo tra una discreta manciata d’anni quando probabilmente la mia pensione non esisterà e si continuerà a lavorare fino a quando decideremo di passare dalla poltrona del nostro ufficio al comodo giaciglio acquistato dalle onoranze funebri cittadine.

Volendo seguire l’esempio di Giacomo Dotta provo a fare due conti e tirar fuori la spesa totale della postazione di casa (quindi evito di includere tanta roba):

  • HD interno da 500 GB
    15 euro di rincaro (0,03 € per ciascun GB superati i 5 GB totali).
  • HD esterno da 250 GB
    5 euro di rincaro (0,02 € per ciascun GB fino a 400 GB totali).
  • HD esterno da 1 TB (dati dei PC in casa)
    10 euro di rincaro (0,01 € per ciascun GB superati i 400 GB totali).
  • HD esterno da 2 TB (backup dei PC in casa)
    20 euro di rincaro (0,01 € per ciascun GB superati i 400 GB totali).
  • Chiavette USB (4 in casa) da 2, 4, 5 e 8 GB
    0,20 € di rincaro sulla 2 GB (0,10 € per ciascun GB fino a 4 GB). 0,36 € di rincaro sulla 4 GB,  0,45 € sulla 5 GB e 0,72 € sulla 8 GB (0,09 € per ciascun GB superati i 4 GB).
  • Masterizzatore
    5% su 40 € (acquistato da fornitore alcuni anni fa), quindi 2 €.

Alla lista non vado ad aggiungere le memorie SD che possiedo per le fotocamere di casa (la mia Nikon D60 che ne sfrutta 2 da 4 GB ciascuna, la Coolpix compatta che ne sfrutta una da 2 GB, la piccola Sony di mia sorella che ne sfrutta due da 1 GB ciascuna), il disco della Xbox 360, il disco esterno multimediale collegato al televisore e tanto altro ancora. Bastano e avanzano i 53 euro circa che vengono fuori semplicemente dai 9 elementi analizzati nell’elenco puntato.

Tanto per concludere in bellezza: quanti dei miei lettori possiedono un iPhone? Sappiate che -chi come me- ha acquistato il 3Gs da 32 GB pagherà in più 6,44 € all’atto dell’acquisto, 5,15 € per quelli che hanno il 16 GB. A chi volesse farsi lo stesso mio conto consiglio di dare una occhiata all’allegato tecnico ufficiale che riporta i prezzi per categoria:

users.gxware.org/gioxx/blog/documenti/equocompenso_1263481888506_d1.pdf

Per tutti coloro che ancora non hanno capito bene ciò a cui stiamo andando incontro e volessero approfondire il discorso suggerisco la lettura del post di PC Professionale:

pcprofessionale.it/2010/01/15/equo-compenso-ecco-il-decreto

Se questo deve essere il futuro dell’elettronica di consumo in Italia, aumenterà notevolmente il numero degli acquisti all’estero (personalmente ne faccio già diversi all’anno), tutta salute per il mercato italiano eh? :-)

Vogliamo discuterne in area commenti? Se avete dubbi in merito non esitate a proporli! ;)

Cinema: Avatar (3D)

gioxx, 18/01/2010 ore 17.01 | 1,841 views

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post sponsorizzato. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe denaro in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Prima esperienza in 3D al Cinemacity di Ravenna, un esperimento per il quale occorre ringraziare ScreenWeek che mi ha scelto come suo inviato per la città di Ravenna (appunto), una volta tanto ho potuto giocare in casa :)

James Cameron sforna il suo secondo kolossal dopo quel Titanic appartenente all’ormai lontano 1997. Spendo qualche parola sull’esperienza 3D, rivolgendo chiaramente attenzione al cinema dove ho potuto prendere visione della pellicola. Evito il 3D nel quotidiano per la scomodità del “doppio occhiale” (devo sovrapporre gli occhiali polarizzati ai miei da vista) e -soprattutto- perché non ha nulla da invidiare al 2D. Se il film vale la spesa del biglietto vuol dire che è un film di qualità, non ha bisogno di “trucchetti” per piacere, magari può essere un semplice “plus” al valore del film stesso, penso però che questa mia idea sia condivisa da parecchi spettatori, sono alla ricerca di conferme (l’area commenti è li per voi). Per questa particolare pellicola penso che il 3D sia invece necessario, solo così riuscirete a rimanere a bocca aperta per gli splendidi colori, le ambientazioni, quei piccoli grandi dettagli che in modalità “piatta” si perderebbero inesorabilmente …

James Cameron ha fatto centro dove tanti hanno fallito precedentemente. Tanto per rendere l’idea: Ravenna conta 157.000 abitanti (centinaio più, centinaio meno) ed il Cinemacity ha (da poco tempo) allestito due delle sue sale con il 3D a totale disposizione dei cittadini desiderosi di diventare protagonisti delle pellicole. Arrivare alle casse e sentirsi dire “Mi dispiace, i biglietti per gli spettacoli (tutti) sono prenotati per questi due giorni” (riferendosi a venerdì e sabato) è già un successo, a prescindere da quello che penserà la gente una volta uscita dal cinema. Io e Ilaria abbiamo quindi preso parte allo spettacolo delle 20.30 di ieri sera (questo perché anche gli spettacoli precedenti erano già pieni solo grazie alle prenotazioni). Sala chiaramente piena, tutti in silenzio religioso, ancora più di quello che ci si aspetta di trovare in un luogo sacro forse, per la prima volta nessun bambino ha osato fiatare.

Avatar è un capolavoro sotto tanti punti di vista, primo fra tutti -come dicevo un paragrafo e mezzo fa- l’ottima resa grafica, quelle ambientazioni tanto lontane dalle realtà ma tanto vicine all’immaginario comune di natura incontaminata e libertà totale, quelle creature strane e affascinanti che compongono il popolo dei Na’Vi, quel rapporto così profondo con ciò che ci circonda, il rispetto per ciò che ci viene concesso con l’obbligo morale di non maltrattare niente e nessuno che dovrebbe essere regola primaria per ciascun essere vivente. L’esatto opposto di ciò che l’umano fa oggigiorno. Il messaggio di Cameron è limpido, lo si capisce dalle prime battute. L’uomo è l’unico essere che uccide per puro piacere, questo è un dato di fatto. Avatar basa la sua trama proprio sul desiderio di conquista dell’essere vivente “più intelligente“, la forza militare bruta che può conquistare qualunque cosa, senza compromesso alcuno. Evidentemente non è così che gira il mondo per Jake Sully (all’anagrafe: Sam Worthington), ex-marine divenuto invalido e fratello gemello dello scienziato RDA che avrebbe dovuto avvicinare l’uomo al popolo Na’Vi, morto poco prima di cominciare la nuova avventura sul pianeta Pandora.

Non voglio e non posso anticiparvi null’altro, tanti dei lettori potrebbero non ancora essere riusciti a vedere la pellicola e non sarò certo io a “rovinargli la sorpresa” … posso solo dire che nonostante una trama assolutamente scontata (prevedibile fin troppo prima del dovuto) e ispirazioni a capolavori precedenti come Matrix (spero avrete collegato la simbiosi mentale tra l’umano e l’avatar) o Jurassic Park (creature fantastiche e natura incontaminata), il progetto 880 non delude e lascia un buon sapore in bocca all’uscita dalla sala.

Difficilmente riesco a dare supporto alla critica feroce contro questa realizzazione, di certo non si può però promuovere a pienissimi voti l’impegno e l’indiscussa bravura di Cameron. Una sorta di via di mezzo che soddisfa tutti, addetti ai lavori o semplici appassionati, gente che non ha mai visto un film in 3D e bambini che desiderano sognare ad occhi aperti, con quel barlume di speranza che un domani possa esserci e che possa andare d’accordo con la natura che per il momento si sta limitando -davvero- a restituire solo una parte del dolore che fino ad ora l’uomo le ha inflitto nel corso degli anni.

Concludo questa mia recensione con un consiglio che ben conoscono tutti quelli che solitamente mi leggono su Gioxx’s Wall (questo perché stavolta la pubblicazione viene replicata anche sul blog di ScreenWeek): vivamente consigliata la visione cinematografica, “obbligatoria quella in 3D” azzarderei …

Avatar senza 3D è come una Sacher senza cioccolato, una Ferrari senza ruote, una campagna PPC senza landing page :D (dplastino@Twitter)

Tanto per far felici alcuni di voi, riporto anche l’indirizzo della galleria ufficiale del film Avatar su Flickr, superfluo dire che potreste trarne sfondi assolutamente spettacolari, vero?

flickr.com/photos/officialavatarmovie

Buon divertimento a tutti coloro che andranno al cinema, ancora grazie a Davide e Silvia di ScreenWeek per l’opportunità :)

Scopri Io Studio con TIM

gioxx, 17/01/2010 ore 2.26 (ultima modifica 17/01/2010 ore 2.34) | 440 views

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post sponsorizzato. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe denaro in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

BuzzParadise chiama, Gioxx risponde. Stavolta il protagonista è TIM, mio vecchio operatore che ha deciso di realizzare un pacchetto di offerte esclusivamente dedicate agli studenti italiani che frequentano gli anni delle superiori. L’idea di TIM (che tra poco andrò ad approfondire) nasce in concomitanza con l’iniziativa che -da due anni ormai- il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) ha intrapreso: la distribuzione della Carta dello Studente. Se non sapete di cosa si tratta, provate a dare una occhiata a questo comunicato:

pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2008/020408.shtml

Cosa c’entra TIM con tutto questo? E’ presto detto …

Visto che comunicazione, web e scuola vanno sempre più spesso di pari passo (e ciascuna delle 3 voci non è nulla senza le altre due, analizzando il tutto dal punto di vista di uno studente), TIM ha deciso di diventare uno dei partner del progettoCarta dello Studente” ideando alcune offerte speciali (fonia & dati) accessibili solo ai nostri “baldi giovini“!

# traffico voce

La prima offerta si chiama TIM@School e permette di chiamare, videochiamare, inviare SMS/MMS verso i tutti i numeri TIM senza limiti e senza scatto alla risposta, a 2€ a settimana. La seconda porta il nome di Internet@School e permette di inviare Instant Messages, mail ed essere sempre on line sui Social Network.

# traffico dati

Ben due le offerte con chiavetta che consentono di navigare in Internet ad alta velocità (fino a 7.2 Mbps) e senza pensieri per 24 mesi, scegliendo la quantità di traffico incluso più giusta per le proprie esigenze: 30 ore/mese al costo di 8€/mese oppure 100 ore/mese al costo di 15€/mese. Se non disponete di un computer portatile potrete invece valutare l’offerta con il NoteBook (e Chiavetta TIM inclusa) che permette di navigare in Internet ad alta velocità (fino a 7,2 Mbps) per 100 ore/mese a soli 25€/mese per un periodo di 24 mesi.

# come cavalcare l’onda

Per attivare le offerte bisogna accedere al portale www.iostudiocontim.it ed effettuare il log-in inserendo i dati della propria Carta dello Studente (numero della carta e password). Sul portale si potrà scaricare il coupon per attivare l’offerta che lo studente dovrà portare, insieme alla Carta dello Studente, in un centro TIM dove si procederà all’attivazione dell’offerta scelta (se minorenni e in possesso di una SIM di altro operatore è necessaria la presenza o la delega firmata da un genitore e fotocopia della sua carta d’identità).

Segnalo inoltre un particolare evento che verrà organizzato in quel di Milano:

La campagna culminerà con un evento offline che si terrà nel mese di Febbraio in piazza Duomo a Milano.
I ragazzi potranno recarsi in piazza, il giorno e all’ora prestabilita (
le dinamiche dell’evento saranno diffuse in rete), per partecipare al primo Flash-Swapping organizzato in Italia sul tema della cultura durante il quale gli studenti potranno scambiarsi oggetti (cd, libri, dvd, etc.) che per loro rappresentano simbolicamente e realmente la cultura al giorno d’oggi. Questa iniziativa dimostra come oggi Cultura e Comunicazione vanno a braccetto!

# il parere del padrone di casa

Si tratta di un’offerta tutto sommato valida, ammesso che i vostri amici utilizzino lo stesso operatore telefonico per chiamare e farsi chiamare. Spendere 8 euro al mese per contattare chiunque abbia una scheda TIM è indubbiamente molto allettante. Occhio però alle tariffe verso gli altri operatori, non specificate nel materiale informativo che mi è stato messo a disposizione. Se TIM da una parte concede buoni prezzi per chiamare numeri telefonici che appartengono al proprio gruppo, c’è la possibilità che “si riprenda quanto gli spetta” nel momento in cui si tenti di contattare un numero di differente operatore.

Occorre fare bene i conti in tasca e valutare eventualmente una tariffa differente che bilancia maggiormente i costi verso tutti gli operatori. Un suggerimento spassionato: lo scatto alla risposta è un furto. Lo era un tempo, lo è tutt’ora, cercate sempre una tariffa (anche di diverso operatore) che non lo faccia pagare.

Cosa penso invece delle offerte dati? Sono abbastanza restio a scegliere TIM. Questo perché nel campo dati UTMS / HSDPA continuo a pensare che sia molto difficile battere H3G (3, per capirci) sia per qualità del segnale che per costi mensili di abbonamento. Visitando il sito ufficiale dell’operatore o facendosi due passi alla ricerca del più vicino 3 Store potrete avere accesso a diverse opzioni che nella maggior parte dei casi riusciranno a soddisfare le vostre esigenze ed il vostro portafogli. Tutti i contratti dati vincolano il cliente a tenere attivo l’abbonamento per 24 mesi, difficilmente “si scappa” …

Posso provare a fare una critica costruttiva che spero TIM possa leggere e magari modificare in qualche modo? Anche 3 ha una offerta dati a tempo come la vostra. Volendo prendere la più grande (100 ore / mese a 15 euro) viene comunque battuta da una “Tre.Time Large” che offre 300 ore di navigazione mensile al costo di 19 euro, chiavetta chiaramente inclusa nel prezzo. Spendere 4 euro in più al mese per ottenere 3 volte le ore offerte da TIM non mi sembra poi così tanto “stupido:)

Tutto dipende ovviamente dalla zona nella quale vi trovate, la copertura è fondamentale. TIM copre correttamente tutta l’Italia, la 3 ancora non del tutto (nonostante ottime statistiche). Sta a voi -ragazzi- ponderare bene e scegliere la giusta via del risparmio e della qualità.

Ringrazio quindi BuzzParadise per l’opportunità che mi ha offerto e auguro a TIM di trovare un buon riscontro in questa sua nuova partenership :)