Java Update: GPO completa per disabilitare la richiesta di aggiornamenti sui PC del vostro dominio (x86 e x64)

Lo so, ne avevo già parlato e grosso modo vi avevo anche detto come arrangiarvi in quel mio vecchio articolo dedicato alla disattivazione del Java Update su macchine x86 (sempre e comunque su Windows 7, ndr). Nel frattempo in azienda siamo passati su macchine x64 e chiaramente qualcuno a caso aveva dimenticato quel piccolo particolare per il quale la policy ha smesso di funzionare contrariamente al passato. Il problema? Semplice: vi avevo descritto la procedura per ottenere il risultato su macchine a 32 bit. Ad oggi, semplicemente ritoccando la vecchia policy, ho inserito al suo interno la compatibilità con i sistemi a 64 bit e un paio di nuove chiavi che prima non avevo utilizzato e che “male non fanno di certo“.

JavaUpdate-GPO-x86-x64

Fate riferimento al vecchio set di passaggi da riprodurre (sempre in quell’articolo) e andate ad aggiungere esclusivamente le 3 nuove chiavi all’interno della GPO. Le nuove chiavi vi permetteranno di calcare ulteriormente la mano sulle macchine a 32 bit (ammesso che ne siamo rimaste nella vostra azienda, in caso contrario potete anche sostituire il tutto con ciò che serve ai soli x64) e aumentare la compatibilità anche sui nuovi PC.

Per le macchine a 32 bit:

  • HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\JavaSoft\Java Update\Policy
    • EnableAutoUpdateCheck di tipo DWORD e valore 00000000 in esadecimale
    • EnableJavaUpdate di tipo DWORD e valore 00000000 in esadecimale

Per le macchine a 64 bit:

  • HKLM\SOFTWARE\Wow6432Node\JavaSoft\Java Update\Policy
    • EnableJavaUpdate di tipo DWORD e valore 00000000 in esadecimale
    • EnableAutoUpdateCheck di tipo DWORD e valore 00000000 in esadecimale

Il risultato dovrebbe corrispondere a quello che vedete nell’immagine qui sopra :-)

Firefox: catturare porzioni (e non solo) delle pagine web visitate

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Qualche tempo fa ho avuto necessità di cambiare l’estensione che per tanti anni mi ha permesso di catturare screenshot delle pagine web visitate direttamente da Firefox, con la possibilità immediata di caricarle online per poterle condividere su forum / siti web o semplicemente salvarle sul disco fisso della mia macchina, si trattava di addons.mozilla.org/it/firefox/addon/awesome-screenshot-capture, bella quanto vi pare ma sfortunatamente non al passo con i rilasci di Aurora.

screenshot-nimbus everhelper me 2014-07-07 18-40-15

Dopo qualche test sono approdato e rimasto su Nimbus Screenshot, disponibile gratuitamente su AMO: addons.mozilla.org/it/firefox/addon/nimbus-screenshot. Anche questa non richiede riavvio, assolutamente personalizzabile e permette (una volta terminato l’editing offerto sempre all’interno del browser, ndr) di caricare l’immagine sul sito del progetto per poter essere immediatamente condivisa o sul disco locale della macchina se ne avete bisogno per un documento o magari per un upload successivo sul blog. Ancora più comoda se si pensa che la stessa estensione è presente anche sul Chrome Store per il browser di Google.

Molto leggera, rapida, comoda, un must per chi deve catturare porzioni o intere pagine web per farne immagini.

FlickrUploadr 3.2.1 (2009.06.02.01-en)

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Inside-flickr-128Si lo so, l’inutilità pubblicata al sabato mattina. In realtà qualche tempo fa nel reinstallare i programmi sul mio portatile Windows (da poco cambiato con un Lenovo, lo avreste mai detto guardando gli articoli pubblicati fino ad oggi? :-p) ho scoperto che Flickr ha rinunciato a portare avanti il suo vecchio software di preparazione e caricamento fotografie in “offline” rimandando l’utilizzatore alla pagina di Upload direttamente sul sito web. Non che non funzioni bene, ci mancherebbe, ma sono affezionato al vecchio metodo, preparando ogni tag, ogni descrizione o titolo sul mio PC prima di “sparare il tutto” online.

Ho quindi recuperato la vecchia versione 3.2.1 (del 2009, in inglese, ndr) e dato che funziona ancora egregiamente ho deciso di caricare il pacchetto di installazione su Box.com e renderlo disponibile a tutti voi: app.box.com/s/3rqy8fu3jzpoehyadpoc

Buon fine settimana! :-)

#BRAGER 2014: Io c’ero.

Mancano una manciata di ore alla seconda semifinale del campionato di calcio mondiale 2014 e le notizie (perculate comprese) su quanto visto ieri sera si susseguono ancora a velocità elevata e quantità non meglio definita. Brasile-Germania si è chiusa su un 1 a 7 (quasi 8) che fa male, malissimo, brucia per una nazione che fa del pallone la sua religione massima. Quello a cui ieri sera abbiamo assistito è stato il crollo fisico e psicologico di una selecao che è arrivata fin troppo avanti per quello che mi riguarda. Un aiuto, un piccolo vantaggio, un voler per forza mandare avanti a spinta quella che è stata una squadra che ora dovrà giocarsi il terzo o quarto posto del “mondiale dei mondiali” (definito così dai giornalisti, quelli che lo fanno per mestiere, mica i fancazzisti come me), lo stesso mondiale che il Brasile -a gran voce (e talvolta gesti non proprio così belli)- non desiderava affatto.

WorldCup2014_RealLogo

Sul primo gol ho esultato, sul secondo riso, dal terzo in poi c’è stato un misto tra incredulità e spavento al solo pensare “e se ci fosse stata la nostra nazionale al posto del Brasile?“. In tutto questo trambusto però ho notato alcuni piccoli dettagli che non dovrebbero passare inosservati:

  • Intorno al termine dei minuti regolamentari cori pro-Brasile sono partiti dalla tifoseria tedesca.
  • Di tutta risposta all’ennesimo gol dei tedeschi sono partiti applausi dalla tifoseria brasiliana a quelli che hanno dimostrato di essere freddi campioni, a dimostrazione che la sportività esiste ancora tra tifosi, siamo solo noi italiani a rovinare uno sport così bello (IMHO).
  • Abbiamo potuto assistere ad una partita con un numero di gol che non si vedeva da molto tempo in questo tipo di competizioni ma soprattutto ad un gioco ed una capacità di esecuzione degna di soldati scesi in campo  con il solo obiettivo di vincere e portare a casa una finale, una bella partita (a mio modestissimo parere), a prescindere dal risultato e dai pianti dei bambini tifosi della verdeoro.

Magari può essere definibile come cattiveria, ma lo sapete che i giocatori vengono pagati per dare in campo ogni singolo muscolo del proprio corpo? La Germania lo ha fatto, nel migliore dei modi, arrivando ad umiliare un avversario incapace di reagire, ha svolto egregiamente il suo lavoro, senza girarci troppo attorno.

Sotto a chi tocca quindi? Come la vedete la finale a Rio? Io una scommessina ce l’ho già piazzata, in realtà una speranza, sarebbe davvero molto bella e una completa beffa per le squadre di casa, considerando però che così si andrebbe a giocare una Brasile-Argentina che tanti desiderano da tempo, una di quelle “non finali” che rischia di avere più occhi addosso di una finale vera :-)

Ora non resta che attendere :-)

WordPress e dintorni: un’occhiata all’offerta Seeweb

is-wordpress-secureIn questo ultimo periodo (inteso nell’ultima manciata di mesi che sono passati dall’inizio dell’anno) mi sono rimesso a valutare prodotti di diversa fascia di molti dei provider conosciuti sulla piazza. Ho spostato più volte questo blog dopo l’abbandono del server dedicato in Germania, alcuni mi hanno lasciato appiedato già durante i test, altri si sono rivelati più o meno validi recuperando (o perdendo) punti sul percorso tra una prova e l’altra ma uscendone poi a testa tutto sommato alta, presto vi parlerò dell’ultima scelta fatta che attualmente mi ospita e del perché io l’abbia presa. Nel frattempo voglio spendere qualche riga riguardo alcuni prodotti offerti da Seeweb, azienda molto conosciuta sul nostro territorio e spesso ricondotta a TopHost, la quale effettivamente è cliente poiché ospita all’interno del Datacenter di Seeweb le proprie macchine.

Ora, a meno che non vogliate mettere in piedi un server dedicato per ospitare il vostro blog personale (ammesso che non si tratti di un accumulatore seriale di visite in grado di far saltare in aria pazienza e risorse di un qualsivoglia hosting condiviso -o virtualmente dedicato- professionale), penso che possiate dare un’occhiata ai pacchetti che l’azienda rende disponibile nell’area dello shared hosting (non certo a buon mercato come Tophost ma qui non si è mai parlato di hosting da pochi spiccioli per tenete in piedi il sito della parrocchia, ndr). Questo tipo di provider garantiscono a voi ogni dettaglio riportato all’interno del “menu della casa“, sarete costantemente monitorati, verrete avvisati in caso di anomalie, aiutati in caso di necessità, tutta una serie di plus ai quali difficilmente potrete rinunciare una volta “a bordo“.

Rapida parentesi riguardo lo stesso posto ma per un’offerta diversa. Tempo fa vi avevo parlato di soluzioni home-made per conservare il backup dei dati costantemente prelevati dalle vostre installazioni WordPress (anche se nell’articolo parlo di Dokuwiki, la sostanza rimane la stessa). Quei dati esportati possono essere chiaramente caricati su Dropbox, Google Drive, box.com, Copy e mille altri servizi ad-hoc per versioning e protezione del proprio lavoro. Se per voi questo tipo di servizi non è sufficientemente affidabile o se preferite una soluzione di tipo enterprise con alti standard di sicurezza e possibilità di rivolgersi ad un supporto che scrive e parla in italiano e che possa quindi dare risposta ad ogni vostra esigenza ho notato che la stessa azienda propone una soluzione di backup online sicuramente più costosa ma che di certo non dovrebbe deludere le alte aspettative. Sia chiaro, stiamo parlando di qualcosa paragonabile a ciò che si fa in azienda quotidianamente con il giro backup, non di un qualcosa di entry-level.

Questo è solo il primo (in realtà non proprio il primo) di una serie di articoli che spero di poter pubblicare entro breve (più o meno) sul mondo dell’hosting italiano “di un certo livello“. Nel frattempo ringrazio Seeweb per avermi coinvolto e avermi dato la possibilità di esplorare il loro mondo di servizi ;-)

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