Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

So che qualcuno di voi se lo sarà chiesto e la risposta è più semplice che mai, sia da browser che da applicazione (a prescindere dal sistema utilizzato a bordo del vostro smartphone o tablet). L’impostazione è sempre la stessa e va ad impattare sull’avvio automatico di video e GIF animate che ultimamente invadono anche Twitter, fino a qualche tempo fa esente dalla non sempre simpatica presenza di questo materiale. Chiariamoci: nulla contro, anzi, semplicemente non è gradevole far partire l’audio di un video (spesso capita) soprattutto quando non desiderato, tipo mentre si è a letto con la compagna già nel mondo dei sogni che si lamenta perché l’avete svegliata (e ha ragione, manco a dirlo).

Twitter: bloccare l'avvio automatico di GIF e filmati (da web & app)

Ecco quindi il da farsi. L’esempio (da tablet) si basa sull’utilizzo di iPad, ma tenete conto del fatto che i passaggi rimangono assolutamente identici anche su iPhone o su qualsiasi telefono basato su Android, d’altronde si parla sempre della stessa applicazione ufficiale.

Da web

Accedete alle impostazioni del vostro profilo (twitter.com/settings/account) e –rimanendo nella vista Account che è la principale subito aperta– andate a rimuovere il segno di spunta dall’opzione “Video autoplay“, io ho l’interfaccia volutamente in inglese ma credo cambi molto poco nella traduzione italiana, dovreste trovare qualcosa come “Riproduzione automatica video“:

Twitter: bloccare l'avvio automatico di GIF e filmati (da web & app) 1

Per poter salvare la modifica occorrerà inserire la vostra password di accesso a Twitter quando richiesto a video. Il gioco è fatto.

Da Smartphone o Tablet

Molto semplice anche in questo caso. Andate nelle Impostazioni del programma e subito sotto “Generali” troverete l’opzione “Autoriproduzione video“. Fate clic sulla voce per selezionarla e portate la vostra scelta su “Non riprodurre mai i video automaticamente“:

Tornate pure indietro nel menu per uscire, l’impostazione verrà salvata in automatico.

Per chi se lo fosse perso e magari fosse interessato a fare la stessa cosa su Facebook, vi ricordo che ho pubblicato un articolo anche per questo specifico caso: gioxx.org/2014/04/06/facebook-bloccare-la-partenza-automatica-dei-video

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Avete una chiave USB, dovete caricarci dei file salvati nel disco del vostro Macbook ma scoprite che questa contiene vecchi documenti ed era stata formattata in NTFS per poter essere utilizzata da Windows. Urge formattazione in FAT32 e non volete scaricare una applicazione apposita. Nessun problema, vi basta un solo comando testuale.

Aprite il Terminale e lanciate un:

diskutil list

Per ottenere la lista dei dispositivi di memorizzazione collegati alla macchina (compreso il vostro disco fisso, occhio). Cercate la chiave USB (vi basterà dare un’occhiata allo spazio disco disponibile) e prendete “nota” dell’identificatore della partizione primaria assegnato (/dev/ è fisso, cambia “disk%“, ed è quello che fa la differenza!).

A questo punto basterà lanciare il comando per la formattazione in FAT32:

sudo diskutil eraseDisk FAT32 NOMECHIAVE MBRFormat /dev/disk3

Dove “NOMECHIAVE” dovrà essere sostituito con il nome che più preferite (tutto in maiuscolo, occhio a non eccedere con il numero di caratteri) e /dev/disk3 con la partizione realmente assegnata al vostro drive, per evitare di formattare chissà cos’altro ;-)

Vi verrà chiesta la password del vostro account per conferma prima che l’operazione venga effettuata. Questa di seguito è la schermata completa. La chiave USB nel mio caso aveva capienza da 4GB, si trattava di /dev/disk3 come nel codice riportato poco fa:

OS X: formattare un disco in FAT32 direttamente da Terminale

La chiave USB sarà ora leggibile e scrivibile sia da OS X che Windows.

Qualche giorno fa Kaspersky ha pubblicato un interessante articolo riguardo la difesa del proprio indirizzo di posta elettronica dallo spam. Tutto molto bello soprattutto per chi è alle prime armi, alcuni dei consigli sono tanto basilari quanto efficaci, ma tra questi uno è pressoché impossibile (o quasi) da rispettare: l’utilizzare un indirizzo di posta “sconosciuto ai più” che vi permetta di conversare con amici e parenti senza mai comparire nei moduli di registrazione online o simili.

Difendersi dallo spam anche grazie a GMail (da un'analisi Kaspersky)

Quando si ha a che fare con quei provider di posta che invadono la casella (la stessa che vi mettono a disposizione “gratuitamente“) con offerte commerciali a prescindere che siate d’accordo o no (email.it è uno dei migliori in questo campo, tanto per citarne uno) combattere è un po’ come andare contro i mulini a vento, senza considerare che anche nel caso in cui non utilizzaste uno di questi servizi che sono soliti rivendere dati, uno qualunque tra i vostri contatti potrebbe incorrere in qualche errore, un’infezione, uno qualsiasi tra le migliaia di malware contraibili in un determinato periodo (ne vengono pubblicati di nuovi a grande velocità, molti più di quelli che ormai “non girano più sulla rete”) che finirà per consegnare dati sensibili a botnet o simili, che utilizzeranno poi gli stessi dati per un ulteriore attacco spam. Un circolo vizioso difficile da spezzare o terminare a meno di interventi decisivi da parte delle forze dell’ordine o dei grandi nomi della sicurezza aziendale oltreché casalinga.

Difendersi dallo spam anche grazie a GMail (da un'analisi Kaspersky) 1

Un consiglio però ve lo posso dare: pur non riuscendo a debellare completamente la minaccia potreste sempre pensare di utilizzare gli indirizzi “farlocchi” che GMail vi mette a disposizione di default per permettervi di filtrare molto agilmente qualsiasi comunicazioni che non vi interessi.

Lo sapevate già che aggiungendo al vostro indirizzo un “+Testo” (dove al posto di Testo potreste mettere qualsiasi cosa, ndr) subito dopo la parte antecedente la chiocciola (ad esempio: mario+pubblicita@gmail.com) riceverete comunque la mail nella vostra casella di posta ma con la possibilità di creare un un filtro di tipo “Per ogni mail in ingresso a mario+pubblicita@gmail.com allora eliminala senza neanche mostrarla“?

Fate una prova. Da una qualsiasi altra casella di posta provate ad inviare (o farvi inviare dal collega o un amico) una mail alla vostra casella di posta aggiungendo un “+Testo” prima della chiocciola e magari iniziare così a giocare con i filtri da sempre messi a disposizione dal big di Mountain View (che già di suo fa un gran lavoro con la pulizia dello spam nella Inbox, salvo qualche piccolo errore di tanto in tanto).

Buona sperimentazione ;-)

So che non sono solito pubblicare la domenica, so anche che potrei parlare dello splendido successo di ieri a Milano (ma non solo) per il Gay Pride, ma dovrebbe bastare un mio aggiornamento di stato per rendere rapidamente l’idea:

Lo scopo del post è ringraziare due persone che sicuramente non leggeranno questo post ma non importa, grazie per lo spettacolo ragazzi, vedere una gara di MotoGP come quella di ieri ad Assen è sempre più raro. Siamo quelli che sono rimasti in silenzio a pregare che il Dottore si riprendesse negli anni che hanno preceduto il rientro in Yamaha, quelli che hanno sofferto, le “hanno prese sui denti” pur divertendosi e rendendo omaggio a quel piccolo alieno che è Marc Márquez, quelli che dopo la sportellata di ieri hanno imprecato pensando che Vale fosse caduto e invece no, era il momento di esultare per un traguardo che nessuno si sarebbe aspettato così difficile ma così bello allo stesso tempo, uno spettacolo che la MotoGP è ancora in grado di offrire:

E sì, forse Meda è un tantinello di parte, ma ci regala delle perle che così possono essere riprese da quel trio di idioti degli Autogol (che ho anche avuto occasione di conoscere alla finale di X Factor dello scorso anno, vi lascio immaginare i cori da stadio che partivano dalle nostre parti!):

PARODIA GUIDO MEDA – Rossi vince ad Assen!Grande vittoria di Valentino Rossi ad Assen!
Non poteva mancare il commento del nostro Guido Meda!
“Vale c’è!! Rossi c’è!! Tutti in piedi sul divanooo!!”
Gli Autogol

Posted by Gli Autogol on Sabato 27 giugno 2015

E ora avanti tutta, che il mondiale è ancora “lungo”.

Avete scritto il vostro pezzo, lo avete pubblicato e nel momento in cui questo viene condiviso su Facebook scoprite che l’immagine scelta dal Social Network non è quella che speravate o pensavate dovesse essere presa. Ci sono un paio di metodi validi per risolvere questo problema: il primo richiederà la più classica delle modifiche al functions.php, l’altro passa dal plugin semplice e veloce da installare tramite dashboard amministrativa del CMS.

Wordpress: niente immagine di anteprima su Facebook? Risolvere il problema 2

Primo metodo: functions.php

Mano al file functions.php del vostro tema, questo codice dovrebbe risolvere agilmente il problema e consentirvi finalmente di utilizzare l’immagine “featured” (o nell’eventualità la prima riportata nell’articolo o una terza di emergenza da voi scelta, ndr) come sfondo del vostro blocco condiviso tramite la pagina del profilo Facebook:

function insert_image_src_rel_in_head() {
    global $post;
    if ( !is_singular()) //se non si tratta di un post o di una pagina
        return;
    if(!has_post_thumbnail( $post->ID )) { //articolo privo di featured image, utilizza quindi la default scelta
        $default_image="http://VOSTROURL/IMMAGINEDEFAULT.jpg"; //Modifica URL e nome immagine con quelli del tuo blog
        echo '<meta property="og:image" content="' . $default_image . '"/>';
    } else {
        $thumbnail_src = wp_get_attachment_image_src( get_post_thumbnail_id( $post->ID ), 'medium' );
        echo '<meta property="og:image" content="' . esc_attr( $thumbnail_src[0] ) . '"/>';
    }
    echo "";
}
add_action( 'wp_head', 'insert_image_src_rel_in_head', 5 );

Codice all’interno del quale dovrete andare a modificare “http://VOSTROURL/IMMAGINEDEFAULT.jpg” con l’indirizzo corretto ed assoluto dell’immagine di default da utilizzare nel caso in cui il codice non trovi un’immagine da utilizzare per la pubblicazione su Facebook.

Secondo metodo: plugin

Più facile, veloce e con la possibilità di caricare un’immagine di default direttamente da dashboard, chiaramente il metodo perfetto per chi non vuole sporcarsi le mani o rischiare di fare danni all’interno del codice PHP della propria installazione.

Wordpress: niente immagine di anteprima su Facebook? Risolvere il problema 1

In questo caso vi consiglio “Facebook Like Thumbnail“, lo si trova nel repository su WordPress.org (quindi ricercabile e installabile direttamente dal vostro WordPress) e richiede la sola impostazione dell’immagine di default da utilizzare in caso di non presenza della featured.

Trovate la sua voce dedicata sotto “Settings” e dopo aver impostato la “Default FB Like thumbnail” non richiederà ulteriore intervento da parte dell’utente, inizierà sin da subito a funzionare (ricordate di pulire la cache prima nel caso in cui abbiate un plugin ad-hoc anche per gestire quella).