Sono passato da poco a Octopus per luce e gas (giusto un attimo prima che i conflitti internazionali, che tutti sfortunatamente conosciamo, rimandassero il mercato dell’energia sulle montagne russe), e la colpa è soprattutto di amici e conoscenti che invitavano a fare il salto, ma l’ultima parola l’ha avuta l’analisi che ogni tanto faccio fare a Billoo, servizio che mi sento di consigliare senza remore: con loro ho già cambiato contratto dei servizi basilari di casa tre volte, con zero sbattimento.
Uno dei motivi per cui Octopus convince le masse è che sembra trattare i clienti da persone adulte: se il mercato scende, puoi chiedere l’adeguamento della tua tariffa fissa senza dover aspettare la scadenza contrattuale o cambiare di nuovo fornitore, il tutto perché – almeno oggigiorno – l’assistenza clienti è ciò che fa davvero la differenza, e pare che sia proprio ciò che l’azienda spinge di più, in un mondo dove ormai dall’altro lato ti ritrovi ad affrontare spesso (e poco volentieri) il muro dell’intelligenza artificiale che non mollerà la presa fino a quando non riuscirà a “risolvere il tuo problema”, finendo infine per scalarlo a un operatore umano che probabilmente si trova da tutt’altra parte del mondo, e che difficilmente ha tempo per comprendere realmente la tua esigenza, un buco nero dal quale diventerà difficilissimo uscire. L’unico problema relativamente all’adeguamento della tariffa, come sempre, è sapere quando conviene farlo. Ed è qui che entra in gioco OctoTracker, un bot Telegram gratuito che ho scoperto non molto tempo fa.
Come funziona
Il setup è la classica sequenza guidata: /start, poi il bot ti chiede i dati della tua tariffa attuale (prezzo €/kWh per la luce, €/Smc per il gas, costi di commercializzazione annui), fisso o variabile, e li salva.
Da lì in poi hai un paio di comandi utili:
/statusti rimanda un riepilogo di quello che hai inserito;/historyapre una dashboard con i grafici dell’andamento storico delle tariffe Octopus, filtrabile per servizio (luce/gas), tipo (fissa/variabile), fascia oraria e periodo (7, 30, 90, 365 giorni).
Con questi due comandi hai in pratica tutto quello che ti serve per capire, con dati reali sott’occhio, se la tua tariffa attuale è ancora competitiva o se è il momento di chiedere l’adeguamento. Un amico l’ha già fatto, con successo, proprio grazie al bot.
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Nota bene, lo dice pure il bot stesso: OctoTracker non è affiliato né collegato in alcun modo a Octopus Energy, è un progetto indipendente, Octopus mette a disposizione le sue API e non è difficile realizzare qualcosa di simile, ma kudos in ogni caso a chi l’ha pensato, fatto e messo a disposizione di tutti. Se hai Home Assistant esistono diverse skill che ti possono evitare l’uso del bot (anche se il bot richiede zero configurazione oltre il dover specificare il prezzo da te pagato per la materia prima).
In conclusione
Niente di rivoluzionario, ma è uno di quei piccoli strumenti che fanno esattamente quello che promettono, senza fronzoli, e ti tolgono l’incombenza di controllare a mano i prezzi ogni due settimane. Se sei cliente Octopus, vale la pena tenerlo tra i contatti Telegram.
Come sempre, l’area commenti è a tua disposizione in caso di dubbi o se ti va di suggerire altro che faccia parte del mondo tecnologico e che vada in soccorso del caro bollette (anche perché, non so te, ma il mio stipendio non è certo aumentato nonostante costi tutto molto di più).
#KeepItSimple