ASUS Zenfone Selfie (ZD551KL)

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Perché Asus è sulla bocca di tutti? Si tratta di uno dei produttori hardware più interessanti nel panorama tecnologico, dapprima molto discusso per ciò che riguardava il personal computing (ancora ben presente sul mercato odierno), negli ultimi tempi forse più per tutto quello che è il mondo smartphone Android. Ciò che forse più stupisce gli addetti del settore, mettendo invece in difficoltà l’acquirente medio, è la quantità di dispositivi lanciati sul mercato, in versione originale o “rivista” (e migliorata) qualche tempo dopo.

ASUS Zenfone Selfie (ZD551KL) 1

Una rapida panoramica

Ho portato sul Banco Prova proprio una rivisitazione: Asus Zenfone Selfie ZD551KL. Smartphone che monta un Android Lollipop 5.0.2 (troppo) personalizzato, e che propone ben 3GB di RAM (al posto dei due previsti inizialmente) e 32GB di memoria espandibile (al posto degli iniziali 16), il tutto accompagnato da una batteria da 3000 mAh. È nato per la fotografia, propone infatti una doppia fotocamera da 13MPixel (frontale e posteriore) difficile da trovare in qualsiasi alternativa presente sul mercato, entrambe dotate di tecnologie nate per essere veloci e precise. La fotocamera frontale f/2.2 vi permette scatti a 1080p, con focus automatico e doppio led flash. Alla posteriore andrà aggiunta la capacità di focus automatico tramite laser, ovviamente entrambe possono fare accesso alla geolocalizzazione, rilevamento automatico del volto, funzione panorama, HDR e possibilità di scatto facendo pressione su qualsiasi punto del monitor (che personalmente sconsiglio, nda).

È ben carrozzato (qui la pagina ufficiale del sito web, qui la scheda tecnica di GSM Arena) e dovrebbe riuscire a gestire ogni vostra richiesta, anche sotto pressione. Lanciato sul mercato nell’agosto dello scorso anno, si allaccia sulle reti LTE ad alta velocità (comprensive di LTE+) e permette di tenere attive fino a due SIM, tendenza evidentemente apprezzata dal grande pubblico data la forte presenza dello slot doppio nell’ultimo periodo (microSIM, nda). Il monitor (IPS) ha una risoluzione full-HD ormai comune (1080×1920) e monta vetri Corning Gorilla Glass 4, sicuramente resistenti sulla carta, un po’ meno nella pratica (tra qualche riga capirete il perché).

Chipset Qualcomm MSM8939 Snapdragon 615 con processore Quad-core Cortex-A53 & Quad-core Cortex-A53 e GPU Adreno 405 si occupano di tenere in piedi il sistema e ogni sua caratteristica, non con la massima stabilità, si tentenna soprattutto sulle applicazioni meno ottimizzate e più esose in termini di risorse, che mostrano incertezze in fase di apertura o di utilizzo continuativo (una tra tante è Feedly).

Feedly - Smarter News Reader
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Developer: Feedly Team
Price: Free

Al contrario della maggior parte dei telefoni, lo Zenfone Selfie (ZD551KL) non monta un chip NFC, diventa quindi un pelo più lento e macchinoso l’accoppiamento delle periferiche bluetooth (v4.0, A2DP, EDR). Confermato invece il reparto di rete Wi-Fi con 802.11 a/b/g/n/ac, Wi-Fi Direct e possibilità di fare da hotspot condividendo l’offerta dati della vostra SIM. Per gli amanti della radio FM, c’è anche quella. Non ancora specificato nel dettaglio, sappiate che la memoria di 16 o 32 GB già a disposizione sul dispositivo, può essere portata a 128 GB tramite scheda microSD.

Software

Non ce la posso fare, no, davvero. L’amore incontrastato per l’Android Experience pura vi farà odiare tutto ciò che è personalizzazione estrema, nella quale ricade senza ombra di dubbio la Asus ZenUI. Ve la faccio semplice: la fine di questa storia non è colpa tua amore, è mia, non ti merito (inserire qui colonna sonora tipicamente adolescenziale, a piacere). In sé la realizzazione di Asus può anche essere apprezzata da chi non ha mai avuto un telefono Android o magari non ha molta confidenza con il sistema, chi preferisce avere tutto e subito senza passare dal Via, da una scelta delle applicazioni da utilizzare, da quella che è certamente la parte più bella in ogni nostro smartphone: il fatto che sia nostro, appunto.

ASUS Zenfone Selfie (ZD551KL) 8

Asus ha fatto una scelta ben precisa: mettere a disposizione quante più funzioni possibili all’interno del sistema operativo di base, così che l’utente non sia costretto ad avere conoscenze che vanno oltre la base, senza così la necessità di cercare e imparare a utilizzare una diversa applicazione dello store (tanto per fare un esempio: la funzione del Non Disturbare durante le ore notturne, nda). All’accensione dello smartphone ho fatto un rapido giro nelle applicazioni installate di fabbrica e ho trovato giusto qualcosa da poter eliminare o disattivare: Calculator – Widget e Floating, Do It Later: Compiti e Fare, Bbblet Actors, Dr. Safety, MiniMovie, ZenCircle, 50 Giochi, Asus ZenUI, Chat di Omlet, ZenTalk, Zinio.

È solo una parte della lista, volendo è possibile fare di meglio. Ho trovato un articolo su Android Central che parla di Bloatware, anche se in riferimento allo Zenfone 2, che lamenta grosso modo la stessa cosa (potete leggerlo anche voi all’indirizzo androidcentral.com/getting-rid-bloatware-asus-zenfone-2). È una pratica che spero possa completamente sparire dalla faccia della Terra, prima o poi. Odio quando viene adottata su PC, la odio ancora di più su Android, perché spesso è impossibile disinstallare completamente un software (a meno di effettuare il root del sistema).

Tutto questo rallenta il rilascio di sistemi operativi aggiornati, di patch, troppo importanti per attendere i lunghi tempi necessari ad adattare e testare tutto ciò che si intende includere nel sistema di Google, è ciò che più di qualsiasi altra cosa ha generato la frammentazione di un prodotto diversamente molto valido e che tanti non adottano proprio per questo motivo. Se Apple è nata così (soprattutto perché produce hardware e software, nda), molti altri produttori hanno finalmente capito la scarsa validità della soluzione, abbandonando questa strada, so che puoi farlo anche tu, Asus.

Scelte stilistiche e resistenza

Alcune discutibili, almeno secondo i miei gusti personali. Quell’essere stondato è strano rispetto al solito, certamente questione di abitudine, ma continuo a preferire lo standard “a mattonella“. Parliamo poi dei tasti fisici privi di qualsiasi retroilluminazione. D’accordo che ormai l’abitudine la fa da padrona (e che è quindi semplice andare a occhi chiusi), ma perché non completare l’opera e illuminarla completamente? O magari decidere di rendere il fisico virtuale, a monitor?

Un Pro per sanare la situazione? Il tasto volume posizionato subito sotto la fotocamera posteriore (scuola LG, nda) aiuta a modificare in corsa il settaggio audio in maniera semplice, anche con un monitor importante come quello dello Zenfone Selfie. A proposito però di reparto audio, chiedo a eventuali altri possessori del medesimo telefono, avete mai avuto problemi in conversazione? Sembra che l’interlocutore, parlando, blocchi il mio microfono, devo spesso attendere che termini prima di poter dire la mia. Non lo fa sempre, è strano, sto cercando di capire come aggirare l’ostacolo (e spero che possa trattarsi di un baco corretto in una prossima versione di Android modificato da Asus). Un consiglio spassionato che è invece valido in ogni caso: l’altoparlante è posizionato in verticale ed è un pelo più scomodo rispetto al solito (generalmente posizionato in orizzontale), trovate quindi la posizione migliore di ascolto e non alzate il volume al massimo, non ce n’è bisogno, eviterete così di far sentire la vostra telefonata a chiunque vi circondi :-)

La scocca nella sua interezza è solida, robusta, la plastica è necessaria per la facile removibilità e per non appesantire ulteriormente il telefono (che ha già un buon peso in mano, 170 g). Il problema è dovuto ai soliti punti critici. Il telefono mi è scivolato e poi atterrato sulla scarpa per una manciata di centimetri davvero banale (altezza pari a quella di quando siete seduti sul sedile dell’auto). Sicuro di averlo “protetto” nonostante la distrazione, ha comunque colpito uno spigolo e questo è il risultato:

ASUS Zenfone Selfie (ZD551KL) 4

Capo cosparso di cenere e riparazione in vista. In ogni caso il touch continua a funzionare bene, così come il monitor e i comandi. Mea culpa per non aver messo una pellicola di protezione per tempo, c’è sempre una prima volta nella vita (non avevo mai rotto nessuno smartphone prima a ora), ma è comunque lodevole come il telefono continui a funzionare come nulla fosse. Nello specifico momento di rottura ho imprecato, innegabile, il Gorilla Glass dovrebbe essere molto resistente, ma nulla si può contro una caduta in un punto di debolezza.

Riepilogo e conclusione

Costo di listino: 299€. Caratteristiche hardware molto buone, software decisamente meno, considerando la quantità di materiale inutile a bordo (ma questa è un’altra storia, comune ad altri). Si tratta di uno smartphone di fascia media, arriva in confezione completa di caricabatteria e cavo microUSB ma senza auricolari (perché mai?). Comparto grafico di tutto rispetto, una vera gioia per i maniaci della fotografia frontale facile, il retro propone stessa qualità e caratteristiche (oltre il focus laser automatico).

Buono lo schermo. Full-HD IPS, valida la resa dei colori e la luminosità che però ogni tanto perde colpi, così come il touch (pochi casi, davvero, non ci ho fatto pressoché caso), fortunatamente risponde all’appello il doppio tocco per risvegliarlo dallo standby.

Non mi pronuncio su Asus ZenUI, sapete cosa penso di chi personalizza troppo il sistema operativo. È comunque oggettivamente valido per tutti coloro che non vogliono perdere tempo alla ricerca di applicazioni che possano offrire le stesse funzioni proposte invece da Asus, di fabbrica. Facile da amministrare e personalizzare secondo propri gusti, adatta anche a chi desidera filtrare ciò che lo smartphone ha da offrire, soprattutto quando si parla di telefoni da acquistare per i più piccoli. Rallentamenti sporadici del sistema si ottengono con più applicazioni aperte, a prescindere dal launcher utilizzato.

La batteria invece è adatta allo scopo. Supererete la giornata di autonomia, tanto basta oggigiorno, la ricarica è sempre rapida, tutto sommato.

Il mio giudizio è che Zenfone Selfie svolge il suo lavoro in maniera valida e che si tratti di un buon compromesso tra qualità e prezzo. Pensate sia lo smartphone adatto alle vostre esigenze? Potete procedere con l’acquisto tramite Amazon risparmiando qualche soldino (circa 30 euro).

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Prodotto: fornito da Asus, ho potuto tenerlo al termine del test.

ASUS Zenfone Selfie (ZD551KL) 6 GWall

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