Watch Dogs Legion: DedSec Save the Queen!

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Londra prima ti odia e poi ti ama, che qualcuno ci scriva sopra una canzone, presto! Mano al controller e tanta voglia di riprovarci, è un po’ così che mi sono approcciato a Watch Dogs Legion. Non sapevo davvero cosa aspettarmi ma non mi sono fatto condizionare per nulla da quanto accaduto con il precedente episodio della serie dedicata agli hacker del DedSec. È Ubisoft la prima che ci ha creduto e riprovato, ha portato tra le mani di noi giocatori un titolo che è stato davvero rivoluzionato – quasi – del tutto, una rappresentazione di quella che potrebbe diventare una Londra del futuro, distopica, in ginocchio, tenuta sotto scacco da quello che chiunque abbia già giocato il titolo potrebbe definire facilmente come dittatore. La tua avventura comincia da qui, tocca a te decidere come farla evolvere, la cosa è assai esaltante :-)

Watch Dogs: Legion: Londra prima ti odia e poi ti ama 2

Watch Dogs Legion

Londra, anno 2026. Quello che una città invasa dalla tecnologia (più di quanto questa possa essere ritenuta d’aiuto), con un’economia arenatasi nella peggior maniera possibile, non può permettersi di fare è dormire sugli allori e mostrarsi ancora più debole di quanto già non lo sia. È forse su questa leva che un gruppo terroristico – Zero Day nel gioco – poggia per organizzare un attentato su larga scala, facendo esplodere molti dei siti più importanti della città e causando migliaia di vittime. Se questo non dovesse già bastare per dare fuoco alle polveri (rimaniamo in tema), ecco che per tenere alimentata la polemica e la paura basta far ricadere la colpa sul DedSec.

Quello che per anni ci ha accompagnato negli episodi della serie Ubisoft è un gruppo che viene sfidato e abbattuto da Albion, organizzazione paramilitare che si offre di rimettere a posto le cose e tenere Londra al sicuro non solo dal DedSec e dai suoi membri, ma anche da qualsiasi altro tipo di minaccia possa incombere nelle vite della brava gente. Il risultato si trasforma presto però in un regime di polizia che fa sparire dalla circolazione eventuali dissidenti che mal digeriscono i nuovi padroni – di fatto – della città, sottoponendo poi qualsiasi cittadino a un continuo stress fatto di maltrattamenti e perquisizioni senza che ci si possa realmente ribellare, il tutto coadiuvato dall’uso massivo del caro vecchio ctOS. Ciò che rimane del DedSec è quell’unica figura femminile – Sabine Brandt – sopravvissuta alla repressione e all’estinzione del gruppo di hacker, la quale tenterà di organizzare una controffensiva per liberare la città anche grazie al tuo aiuto, cercando di ridare credito al buon nome del suo gruppo e incastrando i reali colpevoli degli attentati.

Si scende in strada

La strada ti ha odiato (e in buona parte lo fa ancora) ma tu vuoi credere che ci sia dell’altro dietro. È in questo momento che modelli e impersoni il primo attivista che cercherà di mettere la parola “riavvio” in fondo al documento progettuale del DedSec. Il tuo smartphone, la tua capacità di hacking, il tuo istinto e quei primi passi che muoverai per prendere confidenza ancora una volta con il sistema di controllo del personaggio e di ogni sua possibile mossa, è più di quanto tu non abbia già fatto durante una introduzione del gioco davvero molto movimentata e che non ti nascondo che alimenterà in te quella sana adrenalina che ti chiederà di averne ancora. Watch Dogs Legion ti trasporta in una riproduzione sì romanzata di Londra, ma che nasconde comunque una bellezza alla quale Ubisoft ci ha abituati e che noi giocatori ormai pretendiamo. Il tuo attivista inizierà a farsi strada tra i cittadini e le necessità che i quartieri hanno di poter credere nella verità provata e non quella sostenuta da chi dice che la colpa è soltanto del tuo gruppo.

Devi iniziare a conoscere chi ti circonda, profila tutto quello che ti sembra interessante, interagisci con una molteplicità di ambienti, persone, mezzi e situazioni, in sostanza il gioco è diverso per chiunque stia davanti al monitor nonostante la storia principale del single player vada portata a termine da tutti coloro che decideranno di dare fiducia a Watch Dogs Legion. Puoi andare oltre quanto suggerito dal tuo assistente intelligente personale (in realtà del DedSec tutto, è Bagley) e scegliere come comporre la tua squadra, potrai scegliere le armi, gli aiuti, i mezzi di trasporto da avere a portata di abilità o semplicemente da rubare in mezzo alla strada. Non tutto risponde perfettamente come ti aspetteresti e talvolta ti arrabbierai perché pensi che un appiglio non sia esattamente così irraggiungibile come la tecnologia del gioco vorrebbe farti credere, eppure entrerai ben presto in simbiosi con il tuo personaggio e capirai fino a che punto potrai spingerlo.

La tensione è tutto sommato sempre costante e palpabile. Le tecniche di stealth sono davvero – credimi – fondamentali perché vige la regola non scritta ma sempiterna del “silenzioso è meglio“, cerca di arrivare allo scontro frontale solo se non hai altra scelta, io non l’ho sempre fatto e in alcune situazioni ho preso dei ceffoni come mai prima ad ora in questo titolo. Chiaro che non potrai sempre passare inosservato per una questione di praticità, eppure considera che c’è sempre una via in più rispetto a quella da te pensata per arrivare all’obiettivo finale, anche se i tuoi occhi in quel preciso istante non la riusciranno a vedere. Considera anche che è giusto che tu sia sì un essere umano pronto a prendere a cazzotti qualcuno, ma in fondo sei un nerd con abilità particolari, dall’altro lato ci sarà sempre qualcuno di meno intelligente ma decisamente più forte fisicamente di te.

Il gruppo fa la forza: We Are Legion

Watch Dogs Legion: DedSec Save the Queen! 1

Quello che imparerai molto presto è che il tuo personaggio iniziale non può in nessun caso rifondare il gruppo del DedSec senza l’aiuto degli altri cittadini che vogliono in qualche maniera contribuire alla liberazione di Londra. Poco importa che si tratti dell’operaio edile, del poliziotto o dell’agente che vuole tradire Albion. Puoi persino assoldare la più anziana tra le nonne del quartiere se necessario alla tua causa, e fidati che lo farai perché ne sentirai la necessità per poter proseguire con la storia principale o con una qualche missione secondaria che deciderai di intraprendere. Ogni personaggio ha le sue peculiarità e in alcuni casi quei tratti caratteristici faranno la differenza. Non voglio fare spoiler alcuno ma è chiaro che non sempre il tuo hacker potrà accedere qualsiasi location come nulla fosse, faresti scattare immediati allarmi e intraprendere azioni senza esitazione alcuna con una preannunciata conseguenza e fine della tua partita. Dato però che nulla si ottiene in cambio del niente, dovrai essere il braccio (e soprattutto la mente) armato di ingiustizie altrui. In tutto questo potresti finire in prigione tanto quanto in ospedale per necessità di cure, Watch Dogs Legion – se preso con la giusta leggerezza – è più fedele alla realtà di quanto non si possa pensare.

E allora preparati a sfidare ogni situazione ti si presenterà davanti, prepara la tua arma (spesso non letale, altro punto tutto sommato credo a favore di questo gioco), il tuo spiderbot o il tuo drone, guida la motocicletta (alcune sono davvero ingestibili) o quell’auto sportiva che ti pare abbandonata sul ciglio della strada, o ancora quello splendido motoscafo che aspetta solo te proprio lì dove si affaccia il Big Ben che fa bella mostra di sé in quella che è una città sempre affascinante e – seppur dipinta in altra epoca storica – ricca di richiami perfettamente ricostruiti nel virtuale. Il mio ultimo viaggio all’estero prima che la questione Covid-19 ci costringesse a non poter neanche uscire dai confini cittadini è stato proprio quello a Londra nel periodo delle pre-festività natalizie, ne conservo un caro ricordo e adoro rivedere la città della regina così ben riprodotta in Watch Dogs Legion.

In conclusione

Buona la trama di base (seppur nulla di così nuovo sotto al sole, né tanto meno alcunché di rivoluzionario se ci si basa su quella popolare idea che la tecnologia ci farà andare prima o poi in rovina), così come i nemici e l’idea di poter impersonare davvero chiunque si trovi all’interno del gioco. Credo che quest’ultimo sia davvero il pregio più sensato di una serie che nel suo secondo episodio mi aveva fatto divertire ma non certamente esaltato. Continua a esserci un controllo tutto anomalo dei mezzi di trasporto ma poco male, ci si fa l’abitudine. C’è un continuo sospetto della tua persona e questa credo sia una buona cosa per tenerti sempre molto in allerta e attento a evitare mosse avventate come il prendere a cazzotti un passante tanto quanto voler fare il paladino della giustizia liberando persone ammanettate per un controllo da parte degli agenti Albion.

Ho trovato in Watch Dogs Legion un po’ quegli elementi che hanno già caratterizzato in passato la serie e che mi sono piaciuti. Mi manca – e lo farà credo ormai per sempre – il personaggio di base che ha raggiunto il suo picco massimo di interesse e novità nel primo titolo della serie (Aiden Pearce aveva una storia alle spalle davvero ben pensata e messa su piccolo schermo) ma non ti nascondo che anche questo costante dover cambiare protagonista è quel qualcosa che ti tiene vivo e attivo alla ricerca del miglior modo per portare a casa il risultato. Londra è magnifica, a prescindere da Watch Dogs Legion, ma il gioco le rende giustizia per molti aspetti e ci vuole molto poco prima che ti venga voglia di andare a fare visita a sua maestà.

Il doppiaggio è completamente in italiano e l’aspetto grafico mi ha molto soddisfatto (sarei curioso di vederlo all’opera sulla neonata serie X, magari abuserò di casa Contino quando si potrà tornare a circolare liberamente, in un futuro attualmente non tanto prossimo). In ogni caso per me Watch Dogs Legion è davvero promosso, mi ha fatto dimenticare dell’esperienza passata con il secondo episodio e continuerò a giocarlo per portare a termine la storia principale e quante più secondarie possibili.

Valutazione finale: 4.5

Il gioco è ora disponibile per le console di nuova generazione così come per quelle subito precedenti, oltre che – ovviamente – alla versione PC Windows. Provo a lasciarti qualche riferimento ad Amazon, soprattutto perché la versione Limited Edition è già in sconto per il Black Friday. Presto – spero – terminerò di montare il video e ci sarà quindi occasione di vedere un po’ di cattura gioco e il mio commento audio.

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Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.
Se vuoi leggere le altre recensioni del Banco Prova fai clic qui (o qui per quello "Console").

Prodotto: copia del gioco fornita da Ubisoft che ringrazio per la fiducia.

Gioxx's Wall

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