Te lo avevo promesso ieri (Proxmox: uno script per connettersi alla shell dei LXC), quindi eccoti un paio di proposte molto semplici e accessibili nel caso in cui tu volessi aggiornare un sistema basato su Alpine Linux. Nel mio specifico caso, stiamo parlando di un container LXC nativo su Proxmox, ma non cambia poi molto se si parla di VM “intera“.
Questa è la mia proposta. Uno script che verifica l’esistenza di aggiornamenti disponibili e ti chiede a video se può o meno procedere (dovrai confermare con un “s” quando richiesto dal prompt):
#!/bin/bash
# Aggiorna l'indice dei pacchetti
apk update
# Elenca i pacchetti che hanno una versione più recente disponibile
PACKAGES_TO_UPDATE=$(apk version -v -l '<' | grep -v "Installed:" | grep -v "Available:")
# Controlla se ci sono pacchetti da aggiornare
if [ -n "$PACKAGES_TO_UPDATE" ]; then
echo "I seguenti pacchetti hanno una versione più recente disponibile:"
echo "$PACKAGES_TO_UPDATE"
read -p "Vuoi procedere con l'aggiornamento? (s/n) " confirm
if [ "$confirm" = "s" ]; then
# Esegue l'aggiornamento di tutti i pacchetti
apk upgrade -U -a
else
echo "Aggiornamento annullato."
fi
else
echo "Tutti i pacchetti sono già aggiornati."
fi
Dovrei localizzarlo in inglese? Assolutamente sì, ci metto molto poco (aggiornerò lo script e l’articolo). Salva lo script qui sopra in un file (esempio: update.sh) e rendilo eseguibile (chmod +x update.sh), a quel punto dovrai solo lanciarlo.
L’alternativa è invece molto più comoda, evidentemente, perché non richiede intervento da parte tua, se non la prima volta che dovrai configurare il tutto. L’autore è Isaac Bythewood e la pubblicazione è disponibile all’indirizzo blog.bythewood.me/posts/minimal-automated-updates-for-alpine-linux. Si parla di uno script che è in grado di aggiornare automaticamente il sistema (appoggiandosi a cron) e tenere traccia di tutto quello che fa all’interno di un log che verrà costantemente nutrito (/var/log/apk-autoupgrade.log). È un sistema ovviamente più robusto e che non richiede da parte tua alcuna operazione ripetitiva nel corso del tempo.
Se non stai usando già cron sul tuo Alpine Linux, l’articolo di Isaac suggerisce come installarlo e renderlo operativo, al tuo servizio.
Io, come sempre, sono raggiungibile in area commenti di questo articolo nel caso in cui dovessi avere dei dubbi in merito a quanto proposto poco sopra.
#KeepItSimple
Immagine di copertina: blog.bythewood.me
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