Vodafone Smart Platinum 7 (VF900)

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Vodafone Smart Platinum 7 è parte importante dei nati in casa Vodafone, lo definirei un concreto salto di qualità, messo in commercio da pochissimo tempo (giugno scorso), va a occupare un posto di tutto rispetto nelle fasce solitamente dedicate ai top di gamma, a prezzi ben differenti dai grandi giocatori, più in linea invece con quelli fissati dal colosso inglese fino a oggi (anche se comunque superiori a ciò che abbiamo visto fino a ora).

Ho potuto provarlo per un paio di settimane circa, ti racconto com’è andata evidenziandone pregi e difetti ai quali ho fatto caso.

Vodafone Smart Platinum 7 (VF900)

Nato con Android 6.0.1 Marshmallow, in questi giorni in cui Google ha cominciato a distribuire lentamente la nuova versione 7 Nougat, ha un hardware che può sicuramente sopportare la novità. La speranza è sempre quella che sia il produttore a continuare a dare seguito ai rilasci software (sia di sicurezza, sia di innovazione) che spesso invece vengono trascurati, cosa che è capitata –per esempio– con lo Smart Ultra 6, mai approdato alla versione 6 del SO di Google (non riceverà ulteriori aggiornamenti in futuro, nda), vuoi per cause dovute all’hardware non certo troppo performante, vuoi perché semplicemente non ne valesse la pena per la quantità di venduto sul territorio (da quando l’ho ricevuto, ricordo a memoria circa 3 o 4 update che lo hanno portato a 5.0.2 con alcune patch di sicurezza importanti).

La scheda dettagli di Vodafone Smart Platinum 7 (disponibile sul sito UK all’indirizzo vodafone.com/content/index/what/devices/smartplatinum7.html e italiano con scelta del piano tariffario da associare su vodafone.it/portal/Privati/Tariffe-e-Prodotti/Prodotti/Smartphone/Scheda-Vodafone-Smart-platinum-) riporta caratteristiche da primo della classe, soprattutto considerando ciò che ho avuto tra le mani fino a ora (smartphone appartenenti alla stessa carrier telefonico, intendo) e relative evoluzioni disegnate da Vodafone e realizzate da player terze parti.

Giusto per farla breve, Vodafone Smart Platinum 7 monta un processore Qualcomm MSM8976 Octa-core a 64 bit, 4x A72 1.8GHz + 4x A53 1.4GHz, corredato da 3GB di RAM (ormai irrinunciabili per una costante fluidità nella fruizione di contenuti e utilizzo delle applicazioni installate), e una batteria che fortunatamente arriva agli ormai necessari 3000mAh, per permettere di utilizzare lo smartphone per un giorno e poco più, ammesso che non ci si giochi tutto il tempo, in quel caso tutto decade, come se non bastasse già quello che fanno i Play Services di Google che su Android 6.0 tendono sempre a percentuali poco simpatiche nella scheda Batteria. Ho catturato qualche screenshot da CPU-Z che riepiloga tutta la serie di caratteristiche tecniche del prodotto:

Ora che l’abbondante cappello è stato affrontato,  imposto il pezzo così come già fatto in passato, che a cambiare squadra che vince non è mai buona cosa! :-)

Cosa convince

L’estetica e la sua fisicità, Vodafone Smart Platinum 7 ha dimensioni contenute, si impugna bene (anche provando a lavorare con una sola mano, non del tutto semplice ma affrontabile con un pelo di attenzione) ed è estremamente elegante. 154 x 75.65 x 6.99 mm, per un totale di 155 grammi e con un buon display da 5,5″ al quale tornerei a occhi chiusi, noto tanto la differenza a oggi con il mio Samsung Galaxy S6 (di cui presto ti parlerò), davvero. Per poter evitare di rovinare il dispositivo, consiglio una custodia (anche trasparente e sottile) da comprare prima di subito, nonostante il Gorilla Glass che l’azienda ha utilizzato (e che di certo non metterò alla prova, sembra quasi che io possa danneggiarlo con il solo sguardo! ;-)).

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Il lettore di impronte. Preciso, rapido, maledettamente comodo in quella posizione. Lo so, non è certo Vodafone ad averlo inventato e non sarà l’ultima azienda a scegliere di inserirlo in quella posizione. Dico solo che funziona, funziona molto bene, più preciso e veloce di quello che ho sul mio S6, al pari della validità di quello che ho su iPhone 6. Posso sbloccare il telefono senza neanche svegliarlo dallo standby, posso effettuare pagamenti (quando previsto dall’applicazione in uso), posso velocizzare autenticazioni in 2-Step per le quali la mia impronta digitale può sostituire un codice o una password da me stabilita. È una comodità introdotta e digerita “a fatica” qualche anno fa, oggi viene data per scontato, lieto che Vodafone lo sappia e abbia considerato il suo inserimento in questo terminale.

Lo spazio disco. Facciamo insieme “la conta“: uno smartphone dei giorni nostri deve permettermi di avere a disposizione le applicazioni che utilizzo quotidianamente, accesso ai dati e alla musica perché utilizzo rispettivamente Dropbox e Spotify, deve poter contenere temporaneamente le mie fotografie, fino a quando non saranno salvate in cloud su Google Photos per poi essere cancellate fisicamente dal dispositivo, non è più necessario (e non acquisterei più) un taglio di memoria troppo abbondante. Ricordo ancora bene le facce dei commessi ai negozi TIM e H3G quando chiesi l’iPhone 3GS da 32 GB (andava per la maggiore il 16) e iPhone 4S da 64 GB (il 32 veniva dato per “eccessivo“, sarebbe stato rimosso in seguito). Vodafone Smart Platinum 7 nasce con 32 GB di memoria interna di cui solo 23,57 disponibili per i dati utente. Ammesso che non bastino, c’è la possibilità di espanderla fino a 256 GB tramite microSD (non ho trovato informazioni in merito sul sito di Vodafone, ma c’è qualcosa su GSM Arena).

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Fuori dai 3 punti principali, posso ancora una volta ringraziare Vodafone per aver scelto un sistema pulito (una pressoché pura Android Experience) con due o tre applicazioni a bordo (alle quali si può rinunciare prima di subito) e i 3 tasti virtuali ora illuminati di bianco (molto meglio rispetto a quel blu scelto per il vecchio Ultra 6), posizionati nel giusto ordine (cosa che non accade con Samsung) e un led di notifica molto discreto.

Comparto fotografico

Piccolo paragrafo all’interno di quello principale perché convince ma senza lode e senza infamia. La fotocamera posteriore da 16 Megapixel e doppio led per il flash fa coppia con quella anteriore a 5, “perfetta per i selfie” a dire dell’azienda (dato che ormai abbiamo gente che cerca solo questo, ahinoi). Fotocamera ricca di opzioni valide anche per la parte video, può essere controllata in Manuale, per i puristi, sufficientemente brillante e definita anche quando si aumenta lo zoom (senza esagerare), per assurdo, si fatica talvolta più sulle distanze ravvicinate che non per quelle più in là. Pochi scatti, giusto per permetterti di farti un’idea:

A cosa bisognerà fare l’abitudine

Al quel maledetto doppio tocco su monitor. Perché Vodafone Smart Platinum 7 propone, in configurazione di default, un doppio tocco che porta rapidamente all’ora attuale e alle ultime notifiche di sistema, in scala di grigi, per evitare di consumare batteria e avere una sorta di riepilogo su ciò che sta succedendo sullo smartphone. Il telefono lo si sblocca quindi tramite pulsante di accensione laterale (sulla destra) oppure direttamente tramite impronta digitale sul sensore posteriore (cosa che però piace assai al sottoscritto, come specificato nel paragrafo dedicato al lettore, alcune righe più su).

A una batteria che soffre troppo le ire dei Play Services. Puoi sostituire i Play Services con qualsiasi altra applicazione sotto uso intensivo o magari con un sensore di luminosità che tende a tenere il monitor forse troppo vivo anche quando non necessario. La luminosità adattiva fa parte delle caratteristiche di ogni terminale, questo non fa certo eccezione, eppure ho notato qualche piccola incertezza nel suo utilizzo. Tutto ciò si ripercuote sulla batteria che, nonostante la sua capienza, a fatica supera la giornata di lavoro con un utilizzo normale delle risorse dello smartphone. Peccato, servirebbe maggiore ottimizzazione e sono certo che si potrebbe così arrivare a superare la 24 ore di “Le utent” (non è francese, è stupido maccheronico). Per la cronaca: la seconda applicazione che non si lascia ottimizzare da Android 6, oltre ai Play Services, è proprio di Vodafone:

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In conclusione

Innegabile: si tratta certamente di un buon terminale che non fa mancare nulla o quasi all’utilizzatore, almeno secondo i canoni odierni.

Ha le sue pecche, un po’ come tutti (credo, e forse lo credi anche tu, che il terminale perfetto non esista ancora), che possono certamente essere corrette con qualche buon intervento software (forse non per tutto, ma per una parte ne sono convinto). Il prezzo non è accessibile come per le fasce entry-level e mid dello stesso gruppo, Vodafone Smart Platinum 7 costa infatti 430€ (429,99) se svincolato da un piano tariffario associato al marchio rosso che ne permetterebbe una rateizzazione mensile ammortizzata dal pacchetto voce-sms-dati. Secondo te questo può essere un buon prezzo, basato su ciò che offre il terminale?

Io faccio ormai parte della schiera di persone che difficilmente vuole superare i 400€ per un rinnovamento del proprio parco smartphone Android, ma è chiaro che un pacchetto completo fatto di hardware, software e ingegnerizzazione può arrivare a costare di più. Le alternative esistono, ce ne sono certamente di molto valide (allo stesso prezzo o poco più) e la scelta dipende esclusivamente da ciò che si vuole avere al proprio fianco (un po’ come succede per tutti i prodotti che si acquistano). Questo è il pensiero personale, lascio spazio alle tue considerazioni o domande (l’area commenti è a totale disposizione) nel limite di ciò che posso conoscere, il telefono tornerà entro breve all’ovile, sarà quindi difficile fornire supporto ;-)

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Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.
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Prodotto: fornito da Vodafone, tornato all'ovile.

Gioxx's Wall

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