Dieselgate Volkswagen: il 2018 si conclude senza troppe novità

Gioxx  —  17/12/2018 — Leave a comment

Puntate precedenti: nel 2015 ti avevo parlato del Dieselgate Volkswagen, lo scandalo che ha colpito in pieno volto l’enorme società tedesca a capo di marchi prestigiosi e leader pressoché in qualsiasi settore automobilistico, per tutti i gusti e tasche. Non avevo più aggiornato l’articolo è vero, ma la Class Action di Altroconsumo è andata avanti e chi ha aderito entro i termini stabiliti ha continuato a ricevere aggiornamenti in merito, l’ultimo porta la data del 10 dicembre e informa nuovamente riguardo gli sviluppi presso il Tribunale di Venezia, a dirla tutta non troppo positivi dato che si parla ancora di “rinvii“.

Dieselgate Volkswagen: verifica del telaio (VW, Audi, Seat, Skoda)

Questo il contenuto della mail di Altroconsumo:

[…]
purtroppo l’udienza prevista il 9 dicembre, per il caso Dieselgate, è stata rinviata a maggio 2019. Questo per dar modo al Tribunale di protocollare le oltre 76 mila adesioni alla class action. Una mole di lavoro che non ha precedenti nei Tribunali italiani e che dà il metro dell’importanza e dell’unicità di questa azione di classe.

Nelle prossime settimane, fino all’udienza del prossimo maggio, gli incaricati dal giudice dovranno quindi necessariamente verificare tutte le domande depositate. Successivamente i nostri legali insisteranno affinché tutti i 76 mila consumatori che hanno aderito all’azione ottengano il risarcimento di cui hanno diritto, controbattendo ai tentativi di Volkswagen di contestare il diritto a partecipare all’azione di gran parte dei consumatori coinvolti.

Si tratta solo di avere pazienza (l’iter processuale è ancora lungo). Ma non mancheremo di tenerti aggiornato sugli sviluppi dell’azione.

Nel frattempo noto che la pagina del sito web è ancora ferma all’ultimo rinvio del 6 giugno scorso, ma credo che verrà presto modificata per integrare quest’ultima. Nel frattempo qui trovi l’attuale versione (i vari screenshot che riportano le informazioni che fornisce Altroconsumo):

Non resta che rimandare tutto al prossimo anno, scambiarsi gli auguri di buon Natale e armarsi (noi clienti) di tanta pazienza, che qui i dubbi sul riuscire a cavare un ragno dal buco diventano sempre più, un po’ come sta succedendo per i rimborsi delle eccedenze TARI già pagati.

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