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Rispondo a una domanda abbastanza comune che viene generalmente rivolta a mezzo mail o tra una chiacchiera e l’altra quando ci si trova con conoscenti che muovono passi autonomi sul web. WordPress è meraviglioso, è adatto a qualsiasi tipo di sito web e sì, può contare su una miriade di temi e plugin disponibili gratuitamente e a pagamento.

Quali sono però i 5 passi comuni per evitare che qualcosa vada storto esponendosi a un attacco dall’esterno? Provo a darti una base –spero– solida.

WordPress: 5 step per la sua (e tua) sicurezza

Questo nuovo articolo va a riprendere (parzialmente) e fare coppia con uno più vecchio, che trovi ancora qui. Cominciamo?

Occhio a username e password

Che vuol dire tutto e nulla.

WordPress: 5 step per la sua (e tua) sicurezza 3

Ciò che intendo è, per esempio, non utilizzare l’account amministrativo di default (che va quanto prima degradato a semplice utente, se non addirittura eliminato), in favore di un nuovo account da te appositamente realizzato, amministrativo, con username non facilmente indovinabile e con una password complessa (parleremo anche di password robuste quanto prima, ma ti porto a questa vignetta, che tanto spiega in merito). Non utilizzare la stessa password che hai già usato in passato per altri servizi. Fatti aiutare da un buon password manager se ti serve.

Inutile dire che l’autenticazione e due fattori è ormai una cosa fondamentale. Dai un’occhiata qui per capire di cosa sto parlando: gioxx.org/2016/09/01/wordpress-e-authy-autenticazione-onetouch.

Verifica i plugin installati

Che si traduce con:

  • utilizza dei plugin costantemente mantenuti, che non superino (se possibile) i 6 mesi dall’ultima data di aggiornamento;
  • cancella quelli non più utilizzati, che non ti servono, non pensare che un domani possano tornarti utili ancora, perché si fa sempre in tempo a ricercarli nuovamente e reinstallarli;
  • cerca di rimanere informato in merito ai loro cambiamenti, perché è facile che un attacco possa sfruttare falle in loro integrate (oppure in servizi a cui si appoggiano).

Capisco che spesso non è cosa semplice, però potrai sempre chiedere un aiuto alle community di condivisione e assistenza sul mondo WordPress in giro per il web, già più approcciabile per chiunque.

Aggiorna WordPress

Ma anche i plugin, che poi potrebbe ricadere nella voce precedente.

WordPress: 5 step per la sua (e tua) sicurezza 2

Tenere aggiornato ogni sistema (non solo operativo) è fondamentale per tappare falle scoperte e dichiarate, prima che qualcuno le sfrutti nella peggior maniera possibile. Quando viene pubblicata una nuova versione di WordPress, questa va a correggere problemi e anomalie generalmente importanti, che ti permettono di dormire sonni tranquilli. Per fortuna, salvo problemi o limitazioni imposte, WordPress aggiorna automaticamente ogni minor release, lasciando a te l’onere di pensare alle major.

Aggiornare costa solo un paio di clic, ma prima di farlo ricorda di verificare che non ci sia del codice personalizzato che possa smettere di funzionare in seguito all’operazione (chiedi aiuto al tuo sviluppatore nel caso non sia tu direttamente a occuparti del tuo blog).

Tieni sempre un backup aggiornato

WordPress: 5 step per la sua (e tua) sicurezza 4

Sia del database, sia dei file salvati sullo spazio disco del server. Se i secondi cambiano forse meno spesso (occhio però alle immagini e più in generale ai media caricati online), il primo è in costante crescita e modifica. Avere una copia di backup aggiornata è fondamentale per evitare di incorrere in possibili disastri (causati da te, dal tuo provider o da qualcuno di completamente estraneo).

Per portare a termine questa operazione esistono decine di plugin, sia gratuiti che a pagamento. Io ho scelto di affidarmi a BackUpWordPress della Human Made.

BackUpWordPress
BackUpWordPress
Price: Free

Comodo, molto personalizzabile e disponibile anche in versione gratuita limitata (io uso questa), lasciando fare poi a SyncBack il lavoro sporco (quello del download totale di tutti i file, backup compresi). Ce ne sono anche altri (di plugin, intendo), magari prova a dare un’occhiata a questo articolo di ThemeTrust pubblicato qualche tempo fa: themetrust.com/wordpress-backup-plugins (e provali sempre in ambiente di test, mai di produzione!)

Utilizza un plugin di sicurezza

WordPress: 5 step per la sua (e tua) sicurezza 1

Che sembra una sciocchezza, forse, ma non lo è. Un plugin di sicurezza ti aiuta a prenderti cura della tua installazione WordPress, suggerendoti dove mettere mano per evitare sgradite sorprese. Ne esistono di ogni tipo, e generalmente sono tutti in grado di suggerire buone strategie di protezione della propria area amministrativa, fare scansioni alla ricerca di possibili anomalie (sfruttabili dall’esterno), limitare gli accessi di ogni utente conosciuto (e non, soprattutto).

Io utilizzo da tempo iThemes Security (ex Better WP Security). Ne ho parlato in maniera approfondita in un precedente articolo disponibile qui:

Proteggere WordPress da login non autorizzati

Tutto chiaro? Al solito: per consigli, suggerimenti e critiche costruttive, l’area commenti è a tua totale disposizione, sempre ben felice di leggere cose nuove e interessanti! Per il supporto, invece, vi rimando al forum di ogni singolo plugin, o genericamente al forum della community italiana di WordPress.

Buon lavoro!

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Vi ho parlato dello stesso identico argomento “una versione fa”, in un articolo dedicato. La scorsa settimana è stato rilasciato Jetpack 2.6 (che include belle feature tra l’altro) e l’errore non è stato corretto e il work-around trovato la scorsa volta non mi ha più permesso di aggirare l’ostacolo, sono stato quindi costretto a chiedere una mano per capire il da farsi e ho aperto un apposito thread di supporto (ora chiuso e segnato come risolto): wordpress.org/support/topic/plugin-jetpack-twice-sharing-buttons

Nel caso in cui voi voleste spostare altrove i pulsanti di condivisione del vostro articolo / pagina / altro il risultato sarà il medesimo dell’ultima volta:

La modifica che mette tutto a posto andrà operata nel vostro file functions.php del tema e nel file single.php (sempre del tema che state utilizzando). La prima in functions.php consiste nell’andare a inserire (o modificare, se ne avete già fatto uso) una funzione dedicata alla rimozione dei pulsanti Jetpack nella loro posizione di default:

function jptweak_remove_share() {
remove_filter( 'the_content', 'sharing_display',19 );
remove_filter( 'the_excerpt', 'sharing_display',19 );
if ( class_exists( 'Jetpack_Likes' ) ) {
remove_filter( 'the_content', array( Jetpack_Likes::init(), 'post_likes' ), 30, 1 );
}
}
add_action( 'loop_start', 'jptweak_remove_share' );

Mentre la seconda riguarda il file single.php relativo alla pagina del contenuto, nell’esatta posizione dove volete far comparire i pulsanti di condivisione:

<?php if ( function_exists( 'sharing_display' ) ) {
sharing_display( '', true );
}
if ( class_exists( 'Jetpack_Likes' ) ) {
$custom_likes = new Jetpack_Likes;
echo $custom_likes->post_likes( '' );
}
?>

E anche per stavolta “abbiamo salvato il mondo” dai doppi pulsanti di condivisione! A meno di ulteriori ritocchi da parte di Automattic questo metodo dovrebbe permettervi di aggiornare in tranquillità il vostro Jetpack mantenendo le modifiche appena apportate al suo inserire i pulsanti che vi interessa mostrare ai lettori.

Buona modifica!

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