Turtle Beach Stealth 600X

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Vuoi il filo che iniziava a starmi stretto, vuoi quei cuscinetti che non ne potevano davvero più e che continuavano a sfaldarsi, ho deciso di aprire il portafogli, fidarmi di un paio di amici e acquistare le mie nuove cuffie da gioco per la Xbox One X: le Turtle Beach Stealth 600X, vanno a sostituire le mie precedenti (e ancora funzionanti, con necessità di nuovi cuscinetti nel caso tu avessi ancora dei dubbi) Creative Sound BlasterX H5 (vedi l’articolo Creative Sound BlasterX H5) che avevo addosso dall’ormai lontano 2015.

Turtle Beach Stealth 600X 2

Turtle Beach Stealth 600X

Mentre gioco voglio sentire ogni singolo dettaglio (soprattutto in caso io scelga titoli come The Division o simili), voglio essere isolato quanto più possibile da ciò che mi circonda e ho bisogno di un microfono preciso che permetta agli altri di sentirmi alla perfezione, non volevo assolutamente scendere dal livello quasi del tutto raggiunto dalle Creative ed è per questo che mi sono guardato attorno prima di confermare l’acquisto inserito in carrello. I consigli sono fondamentali (è ciò che sta alla base di questo blog, ne continuo a dispensare affinché tu possa conoscere prima a cosa vai incontro). Hanno completato un quadro già complesso i cuscinetti in tessuto anziché in simil/ecopelle (sudo abbastanza nella stagione più calda e ho certamente rovinato così i cuscinetti delle Creative forse prima del loro “tempo massimo di vita“), la disponibilità di ricambi e un braccio del microfono direzionale integrato (sulle Creative è un pezzo a parte che colleghi a un AUX-IN delle stesse, così da poterle facilmente utilizzare come semplici cuffie).

Le Turtle Beach Stealth 600X sono leggere, si connettono via Bluetooth esattamente come fossero un controller della console, hanno dei buoni padiglioni che isolano molto bene dall’ambiente che ti circonda, una batteria dalla durata certamente egregia (ma questo dettaglio affatto trascurabile sarà da rivedere tra qualche tempo), una buona struttura (secondo me peggiore rispetto a quella proposta da Creative, ma questo è parere personale basato sulla comodità in testa e sul confronto diretto tra i due prodotti) e la scelta di materiali che premia un prodotto dal costo assolutamente accessibile se il tuo essere giocatore considera le cuffie non un accessorio collaterale ma un’estensione irrinunciabile del multiplayer online, in barba a chi ancora oggi utilizza un Kinect con il microfono a cattura ambientale che lascia passare davvero la qualsiasi nella chat di Xbox Live, disturbando i giocatori molto più di quanto non li si aiuti in missione.

Tutta la parte controllo delle Turtle Beach Stealth 600X si trova nel padiglione di sinistra, collocazione in comune anche con il braccio del microfono che si attiva o disattiva in base alla sua posizione, particolare assolutamente promosso e comodo, tanto tanto comodo. Oltre al microfono troverai il pulsante di accensione / spegnimento (che abiliterà o disabiliterà anche la funzione di Superhuman Hearing), quello di pairing Bluetooth (simile in tutto e per tutto a quello che hai sul controller della Xbox One), la modalità di funzionamento (te ne parlo tra pochissimo), due regolatori di volume che si differenziano per volume voce e volume gioco, un’opzione che diversamente saresti costretto a pilotare via software dalla schermata audio della console relativa al tuo headset, la porta di ricarica microUSB (il cavo è incluso nella confezione ma non è abbastanza lungo per pensare di poter usare le Turtle Beach Stealth 600X collegate alla console rimanendo comodamente seduti sul divano, ti servirà una presa vicina e magari un caricabatterie da smartphone senza modalità Quick Charge).

Turtle Beach Stealth 600X

I superpoteri

Le Turtle Beach Stealth 600X vantano un paio di funzioni e integrazioni che dovrebbero migliorare la tua esperienza di gioco. Si tratta della funzione di Superhuman Hearing e il Windows Sonic Surround Sound. Ci sono poi gli EQ Preset che sono configurazioni pensate da Turtle Beach per il tuo gioco.

La Superhuman Hearing è studiata per bilanciare il suono che i tuoi padiglioni trasmetteranno alle tue orecchie per mettere in evidenza passi d’uomo, ricarica delle armi, avvicinamento di carri armati e molto altro ancora, una serie di condizioni ovviamente limitate a titoli sparatutto e simili, situazioni critiche nelle quali il tuo personaggio potrebbe trovarsi e durante le quali è ovviamente benvenuto tutto ciò che può aiutare a ragionare la migliore strategia di difesa o attacco in base alla posizione ricoperta. Non c’è niente di magico, è una variazione chiaramente software che aiuta moltissimo nei giusti titoli, si attiva facendo un singolo clic sul pulsante di accensione delle Turtle Beach Stealth 600X e che posso confermarti essere comoda poiché funziona molto bene, lascia però scoperto tutto il comparto medi e bassi del gioco, prediligendo chiaramente gli alti che in questi specifici casi sono i più utili, una sorta di compromesso che in altri momenti vorrai evitare come la peste per goderti in toto il titolo giocato e che quindi non esiterai a mettere da parte rinunciando magari a questo “aiutino“.

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Il secondo aspetto è quello legato al Windows Sonic Surround Sound che arriva direttamente da Microsoft e che trasforma delle cuffie nate stereo in qualcosa di virtualmente Sorround grazie all’intervento di Windows Sonic (gratuito rispetto al fratello ricco Dolby Atmos), che simula l’esistenza di più altoparlanti sparsi nella stanza quando in realtà si utilizzano esclusivamente le cuffie, è ciò che più si avvicina a un sistema di diffusione fisicamente posto nella migliore maniera possibile all’interno della tua sala, configurazione che non tutti noi possiamo evidentemente permetterci. Si attiva direttamente dalle impostazioni audio della console, più precisamente con il percorso menu della Xbox One → Impostazioni → Dispositivi audio → Uscita audio, qui potrai scegliere tra Stereo non compresso, Windows Sonic per cuffie o Dolby Atmos per cuffie (venduto separatamente). Selezionando “Usa surround virtuale” arriverai a destinazione e ti sarà richiesto al massimo di scaricare l’applicazione ad-hoc dallo store di Microsoft (gratuitamente).

La funzione, una volta selezionata da menu Xbox, è già attiva e non necessita di ulteriore intervento fisico da parte tua sulle Turtle Beach Stealth 600X. Ulteriori informazioni e passi rapidi da eseguire si trovano all’interno della documentazione ufficiale disponibile sul sito web del produttore, questo è il collegamento diretto per tua comodità: support.turtlebeach.com/hc/en-us/articles/115000234734-Stealth-600-for-Xbox-One-Quick-Start-Guide%20. Trovi invece all’indirizzo it.turtlebeach.com/pages/sonic tutti i modelli prodotti da Turtle Beach compatibili con questa funzione.

Ci sono infine alcune configurazioni pensate e sviluppate da Turtle Beach, gli EQ Presets (equalizzazioni predefinite), che servono a migliorare molto rapidamente l’esperienza in base a ciò che si vuole ascoltare meglio (cosa che vale per il titolo giocato nello specifico momento). Quattro modalità per quattro differenziazioni che tu puoi ottenere semplicemente facendo un singolo clic (di volta in volta) sul pulsante Mode delle Turtle Beach Stealth 600X:

  • Signature Sound: modalità “Turtle Beach Signature Sound“, ascolta tutto quello che lo sviluppatore del gioco intende farti sentire, così come è stato progettato in origine, è l’impostazione di base e quella più comune (che porta allo stesso livello qualsiasi titolo giocato).
  • Bass Boost: pompa i bassi! Ascolta la parte più profonda degli effetti sonori del gioco e dai una spinta ai bassi delle tracce scelte per la colonna sonora.
  • Bass + Treble Boost: alza il volume, l’aumento dei bassi e degli alti ti porta ad avere un’esperienza audio più potente su ogni versante.
  • Vocal Boost: tutto quello che ti importa è la voce dei dialoghi nei giochi e nei film (perché le Turtle Beach Stealth 600X non servono solo a giocare se con la tua console sei solito guardare anche film). Questa modalità rende la voce dei compagni di squadra e dei protagonisti di gioco l’epicentro di tutto, lasciando in secondo piano il resto.

Salvo casi specifici noterai che la Signature Sound è e rimarrà la tua modalità preferita, anche se devo ammettere che la Bass + Treble Boost unita al virtual sorround offerto dalla Windows Sonic Surround Sound costituirà una coppia d’attacco davvero niente male. In titoli come The Division continuo invece a preferire una Signature Sound unita al Superhuman Hearing che diventa una carta vincente quando ci si trova in situazioni particolarmente calde. Una pecca? Premendo il pulsante Mode quando hai indosso le cuffie produrrà un bip per ciascuna modalità selezionata, spiego meglio: un bip per la Signature Sound, due per la Bass Boost, tre per le Bass + Treble e quattro per la Vocal Boost. Se non ricordi l’ordine delle modalità d’equalizzazione impostate dalla casa dovrai capirlo da ciò che sentirai, scomodo. Alternativa? Sarebbe bastata una voce registrata a dire “Signature“, “Bass“, “Bass + Treble” e “Vocal” o qualcosa di simile.

In conclusione

Avrei potuto comprare le Turtle Beach Stealth 700X anziché le Turtle Beach Stealth 600X? Assolutamente sì, c’è certamente la cancellazione del rumore a ingolosirmi e probabilmente quel maggiore comfort dato dai cuscinetti dei padiglioni in pelle insieme a una migliore cura dei dettagli rispetto all’essere un pelo più spartane della serie subito più bassa, credo però che questo mio acquisto sia stato assolutamente sensato e azzeccato per una questione di bilanciamento tra qualità e costo del bene. Se consideri che in momenti di produzione standard puoi accaparrarti una Turtle Beach Stealth 600X a meno di 100€ (io ho pagato la versione nera 88€ in occasione di un abbassamento prezzi tracciato da Keepa, oggi quella di colore bianco si trova facilmente a 84€) capisci da solo che può assolutamente valerne la pena.

Salvo qualche piccola riserva posso ritenermi assolutamente soddisfatto: non c’è alcun problema con chi porta – come me – gli occhiali da vista (ma non c’era neanche con le mie precedenti Creative), c’è qualche piccola esitazione nel collegamento Bluetooth quando ci si allontana un pelo troppo dalla console (dettaglio trascurabile ma che con le Creative non esisteva essendo loro connesse in AUX al controller che resiste ben saldo anche con lunga distanza dalla Xbox), le modalità di equalizzazione non hanno un annuncio chiaro e comprensibile a tutti e l’aggiornamento firmware tramite applicazione ufficiale scaricata e avviata su macOS (disponibile anche su Windows) non trova alcunché di rinnovato:

 

Valutazione finale: 4

#StaySafe

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Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: ho approfittato di una buona offerta su Amazon per completare l'acquisto in autonomia. Se ben ricordo qualche tempo fa avevo chiesto disponibilità a Turtle Beach in Italia senza però ottenere risposta alcuna.

Gioxx's Wall

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