Google Buzz: muovere i primi passi
ATTENZIONE: Questo post e' stato scritto piu' di 3 mesi fa. Potrebbe non essere aggiornato. Per qualsiasi dubbio ti invito a scrivere un commento per chiedere delucidazioni! :)Ultima modifica: 11/02/2010 ore 13.15
Google ha presentato Buzz, ultimo dei tantissimi servizi sviluppati e resi pubblici, messi a disposizione gratuitamente dal colosso di Mountain View. Riporto la definizione comparsa sul blog italiano:

è un nuovo modo di condividere aggiornamenti, foto, video e altro ancora direttamente da Gmail e con i vostri contatti preferiti, sfruttando la rete sociale che da sempre è alla base della vostra casella di posta elettronica. Buzz porta in superficie questa rete, selezionando i contatti con cui vi relazionate più frequentemente ma lasciandovi decidere con chi e cosa condividere.
Si fa ovviamente riferimento all’interfaccia web di GMail (non valido quindi per chi utilizza un programma di posta elettronica che scarica in POP3 / IMAP i dati dai server Google) e ai dispositivi mobile, per il momento non esiste alcun client per controllare Google Buzz in modo “stand-alone“. Vorrei poter dare qualche consiglio per muovere i primi passi, integrarlo con ciò che abbiamo già a disposizione, magari chiudere completamente i ponti per chi proprio non lo sopporta.
# in sintesi
Una clone di FriendFeed? Un concorrente sleale per Twitter? L’anti-Facebook definitivo? In un periodo di continui investimenti e acquisizioni di piccole realtà che saranno poi inglobate in giri decisamente più grandi (si veda l’acquisizione di FriendFeed da parte di Facebook, giusto per citarne una importante e accaduta poco tempo fa), Google decide di costruirsi in completa autonomia una piattaforma già sperimentata e apprezzata dai navigatori, associandola al servizio forse più utilizzato dopo la ricerca sul web.
Google Buzz è l’ennesimo social-coso che si spera abbia più fortuna del fallimentare (almeno per il momento) Wave, presentato al Google I/O il 27 maggio dell’anno scorso. Uno strumento che permette di condividere idee, pensieri, posizioni, integrare altre piattaforme utilizzate, un lifestream insomma (volendola abbreviare). Ha chiaramente delle pecche, ampi margini di miglioramento, si prova quella sensazione dell’ospitare tanta gente in casa propria (mi pare che questa frase fosse del Conti … correggetemi se sbaglio!), tutti in una volta, quasi come ingestibili …
# integrazione
Google Buzz si integra nell’account di posta GMail, sarà quindi possibile utilizzarlo tramite l’interfaccia web accessibile da GMail.com. Si potrà inoltre sfruttare l’accesso via telefono, iPhone in prima linea, grazie alla WebApp disponibile all’indirizzo m.google.com/app/buzz, accessibile ovviamente con le vostre credenziali Google.
Il meccanismo di follow-unfollow viene gestito in modo quasi del tutto automatico da parte di Google. Contatti di Google Talk o persone contattate tramite GMail compariranno come per magia. La bravura – ma soprattutto la pazienza- dell’utilizzatore sta proprio nel filtrare queste persone, cercando quindi di ottenere lo stesso funzionamento alla base di FriendFeed o Twitter, seguo chi mi pare, non chi mi viene imposto …
# importazione dei Buzz
Per tutti coloro che desiderano importare i propri Buzz altrove, Google rilascia ovviamente un feed, tutto spiegato in documentazione (come sempre, fortunatamente):
code.google.com/intl/it-IT/apis/buzz/documentation/#syndication
Nicola Greco (ormai lo conoscono in tanti, non mi soffermo perciò sulla sua biografia) ha deciso di realizzare uno script (rilasciandone anche il codice sorgente) che genera un feed pulito, privo di riferimenti a Google Buzz, ripetitivi e fastidiosi quando vengono portati su FriendFeed o altri social network. Il servizio è chiaramente gratuito, tutti possono utilizzarlo, risponde all’indirizzo:
workingviral.com/buzz2ff
Trovare il proprio ID è semplice. Basta andare nella pagina del proprio profilo Google (tanto per dire, la mia è google.com/profiles/gioxx.gxware) e fermare il puntatore sul proprio nome in corrispondenza della colonna dei Buzz, notare l’immagine qui di seguito dove evidenzio l’URL:
A questo punto, inserendo l’ID nell’apposito box della pagina messa in piedi da Nicola, dovreste ottenere un indirizzo valido del tipo:
http://workingviral.com/buzz2ff/vostro_ID
(nel mio caso workingviral.com/buzz2ff/107178787779670047565), chiaramente importabile in altri servizi.
# disattivare le notifiche nella posta
Stanchi di vedere il contatore mail alzarsi per colpa di Buzz? Problema risolvibile con un paio di semplici passaggi e quei filtri che fortunatamente GMail mette a disposizione degli utenti, magari si può approfittare della situazione per testare la Multiple Inbox. La soluzione proviene direttamente dal blog di Oskar, la riporto qui di seguito:
- ho creato un filtro (in alto, vicino al tasto Cerca nel web)
- in testo contenuto ho messo label:buzz (etichetta di default data alle mail provenienti da Buzz)
- nella schermata seguente ho selezionato Salta posta in arrivo (archivia)
- nelle opzioni di Gmail, in Labs, ho attivato Multiple inbox che permette di avere più inbox nella pagina principale
- sempre nelle opzioni è apparsa la nuova voce, ho aggiunto label:buzz come nuova inbox
- ecco che nella pagina principale abbiamo una seconda parte dedicata a Buzz
# occhio alla privacy
Poco tempo dopo il lancio del servizio è stato pubblicato un articolo di Business Insider che parla di quella privacy che Google Buzz sembra mettere in pericolo, da prendere con le pinze, non correte ad urlare subito “al lupo, al lupo“, l’importante è saper tenere a bada i propri dati:
businessinsider.com/warning-google-buzz-has-a-huge-privacy-flaw-2010-2
date magari una occhiata (e intervenite se volete) al thread che si è sviluppato su FriendFeed:
friendfeed.com/wolly/72ce65a1/warning-google-buzz-has-huge-privacy-flaw
# chiudere il Buzz nel ripostiglio
Stanchi di Buzz ancora prima di averlo provato in modo decente? Troppo invasivo? Richiede del tempo che non potete mettergli a disposizione? Nessun problema, la soluzione è semplice. Scorrete la finestra di GMail fino in fondo, troverete la chiave per chiudere il servizio nel ripostiglio fino a quando deciderete di dargli una seconda possibilità
Questo è quanto. Spero che la panoramica su Google Buzz vi sia piaciuta e vi possa tornare utile, magari suggerite nei commenti eventuali altri spunti di discussione, nessuno mi vieta di aggiungere altri paragrafi all’articolo no?
Ci vediamo su Buzz?
categorie: Blog che seguo, Blogosfera, Estero, Eventi, Google, Informatica, Italia, Links, Software, Sotto osservazione, Test Hw/Sw, Twitter, Vita quotidiana, Wikipedia
tag: Business Insider, Facebook, friendfeed, GMail, Google Buzz, Google Wave
commenti: 16 Commenti






IL concetto è quello, confermo
@ Luca Conti:
grazie caro, felice di vederti da queste parti di tanto in tanto :p
Che “socialcoso” sarebbe senza problemi di privacy?
Comunque un post interessante!
@ Fabio13:
hai proprio ragione Fabio :p
Grazie della spiega io comunque lo lascio li tra friendfeed twitter fb e varie mi mancava giusto un buzz in più…
@ Barbara:
per il momento potresti limitarti a replicare i dati su Buzz (io sto facendo così), evitando che questo a sua volta li replichi su FB / FF / Twitter. Magari un domani migliorerà e lo si potrà utilizzare in sostituzione al resto della ciurma
Grazie del link e delle utili indicazioni carissimo!
PS: in screenshot esco proprio bene
@ Oskar NRK:
guarda sei proprio affascinante, pazzaaaaaa!
Come si può definire fallimentare Wave con una tale limitata disponibilità di account? C’è ancora gente a caccia di inviti…
@ enrico:
momentaneamente è così, è un dato di fatto. Il web è pieno di siti web che offrono inviti (posso sicuramente citarti iSpazio.net) ma nonostante ciò ancora si è in alto mare.
Lo hai provato? Che impressione ti ha dato? E’ pesante, non intuitivo, a livello aziendale poco utilizzabile ancora. Bisogna indubbiamente attendere una migliore release se lo si vuole togliere dallo status “fallimento”, il tutto rigorosamente IMHO
Provato e disinstallato dopo pochi giorni … l’inutilità fatta applicazione
Ogni tanto anche “Big G” canna in pieno!! Meno male, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi!
@ IL_MORUZ:
io gli sto dando fiducia, almeno per il momento, in attesa di capire se possono esserci dei miglioramenti. In caso contrario lo disattiverò anche io