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Non fa parte della categoria Streaming che sono solito trattare qui sul blog. Non fa parte neanche di quelle offerte che richiedono chissà quali installazioni e tecnici specializzati da far passare a casa propria. È Mediaset Premium. Usufruirne è semplice, e in commercio si trova anche un nuovo tipo di scheda che abilita funzioni aggiuntive certamente interessanti.

L'alternativa? Un'occhiata al natale di Mediaset Premium

Porta con sé un bouquet di canali che mandano in onda ciò che ormai siamo abituati a dare per scontato e pretendere: film, serie televisive e documentari (oltre lo sport, del quale faccio a meno se si tratta di calcio, meno quando si parla di motori). Ciò che da cliente Sky mi manca, è quella serie di pellicole che il piccolo colosso di Rogoredo non può mandare in onda, perché facenti parte di un accordo con major cinematografiche che hanno concesso le loro realizzazioni in esclusiva a Mediaset, almeno per il momento.

Premium viene definito come un “multisala” esclusivo, all’interno del quale si possono trovare le diverse prime TV, tipicamente mandate in onda su Premium Cinema, ma anche tutto quello che è il palinsesto dei canali Premium Crime, Premium Stories, Premium Joi e Premium Action, canali che possono vantare serie come The Big Bang Theory (in onda la nona stagione in quasi contemporanea con gli USA) e l’ormai attesa e acclamata Mr Robot (per chi ancora non ha visto le puntate in lingua originale e desidera godersi il doppiaggio nostrano).

L'alternativa? Un'occhiata al natale di Mediaset Premium 1

A quanto già riportato dovrete aggiungere ovviamente la gestione della parte mobile e on-demand: Premium Play è generalmente incluso nelle offerte Mediaset, la Premium Smart Cam (di cui vi parlavo prima) vi permetterà di accedere facilmente a tutto il parco su richiesta, secondo i vostri orari, le vostre necessità e comodità, un piacere al quale difficilmente rinuncerei oggi che posso decidere io cosa guardare e quando, mai il contrario.


Mediaset Premium ha riservato un’offerta dedicata al Natale. Lo fanno tutti, l’azienda di Cologno Monzese non fa eccezione. A 19€ / mese (fino al 31/5/2016) è possibile accedere al pacchetto più ricco (tutto incluso, a eccezione del bouquet bambini per il quale sarà necessario spendere ulteriori 5€), che comprende inoltre le opzioni HD, Premium Play e Premium Smart Cam. Nello stessa offerta è compreso l’accesso a Infinity, che invece fa parte di quei servizi che sono abituato a utilizzare e recensire.

L'alternativa? Un'occhiata al natale di Mediaset Premium 2

Il costo dell’offerta a listino è di 42€ (allo stato attuale, nda), e dovrete pagare quella cifra (se sceglierete di mantenere tutto il pacchetto) già da giugno del prossimo anno. Occhio però: nel caso in cui foste interessati a procedere, ricordate che dovrete pagare una fee di ingresso (una tantum) pari a 69€. Come al solito, c’è da farsi i conti in tasca prima di procedere. Di buono c’è sicuramente il fatto che l’offerta cinema e serie / documentari costa quanto un abbonamento di sole serie televisive su Sky.

A voi la scelta.

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La regia si prende un piccolo break e vi lascia ai consigli per gli acquisti, articoli scritti sempre e comunque dal proprietario della baracca (o da ospiti di vecchia data) ma -contrariamente al solito- sponsorizzati.
Il giudizio è e sarà sempre imparziale come il resto delle pubblicazioni. D'accordo pagare le spese di questo blog, ma mai vendere giudizi positivi se non meritati.

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La demo di FIFA 16 è arrivata sui rispettivi store di Sony e Microsoft, e ci si prepara ormai a quella che è la solita battaglia annuale tra i due titoli calcistici per eccellenza, come anticipato nell’articolo dedicato a PES 2016 che esce giusto oggi in versione completa. FIFA 16 rinnova così il suo guanto di sfida apportando diversi miglioramenti nella parte relativa al controllo di palla, nelle caratteristiche peculiari di alcuni titolari ben noti ma soprattutto nella fisica della palla più che mai incerta e potenzialmente imprevedibile, ben lontana da quell’essere infallibile durante un passaggio anche sporco o non ben bilanciato nella sua potenza, così come accadeva anni fa (sembra sia passata una vita, non è così).

FIFA 16: uno sguardo alla Demo 8

Un’amichevole obbligatoria contro il Barcellona ci porta dritti al centro di un El Clásico che ci vedrà quindi seduti nella sedia da regista del Real Madrid di Cristiano Ronaldo. Questo servirà a prendere confidenza con ogni tipo di controllo della palla, delle tecniche e della nuova funzione “Radar” che serve a ricordare le combinazioni di tasti a nostra disposizione per poter giocare la nostra partita da protagonisti. Una guida assistita che non potrà certo fare male, soprattutto ai nuovi arrivati.

Solo al termine del match sarà possibile accedere al menu di gioco e scegliere così la nostra configurazione tasti, tallone d’Achille per coloro che arrivano da anni di scuola PES e che si ostinano a volere il tiro sulla X e non sulla B (presente!), motivo della maggior parte delle imprecazioni in area di rigore quando si è pronti a sorpassare l’ultimo difensore e si finisce per sparare un pallonetto in tribuna degno del più brutto dei cucchiai di Totti.

Unica italiana presente all’appello delle big giocabili è l’Inter. Oltre i soliti noti la demo permette inoltre di provare quella che è la novità più pubblicizzata di questo nuovo FIFA 16: le squadre di calcio femminili. Due le possibilità: Germania e USA, a voi la scelta, io ho preferito rimanere in Europa. Le donne sono agguerrite, rapide e spesso molto precise. Per le facili battute vi rimando alla serata pizza-birra-FIFA con gli amici, qui si vedono i fatti, quelli sul campo, un po’ come questa azione da gol che non mi sarei aspettato di concludere con la Germania.

Qualche partita ancora, una rapida sfida a due controller e la demo può essere ora accantonata con soddisfazione. La scelta è solo rimandata, per ora ci accontentiamo di godere delle peculiarità di ambo le demo, in attesa dei titoli definitivi ormai alle porte, previsti entrambi per questa seconda metà di settembre. A voi la scelta tra l’estrema cura dei tatuaggi di Messi o i festeggiamenti a base di selfie di Francesco Totti.

Al solito, prima di concludere, screenshot e video disponibili (fino a naturale scadenza) nella mia area profilo Xbox, via web accessibile all’indirizzo xboxdvr.com/gamer/gioxx85.

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Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.
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Ci siamo quasi, il solito periodo dell’anno si avvicina e con esso i titoli calcistici che promettono di tenerci incollati allo schermo durante la stagione invernale, quella fredda, dove una pizza, una birra ed il solito gruppo di amici possono rendere tutto più speciale (e talvolta più violento), soprattutto quando si tratta di azioni al limite dell’impossibile ad un minuto dal fischio finale. Se già con lo scorso anno il lavoro di Konami mi aveva decisamente soddisfatto, la demo scaricabile di PES 2016 promette tanto seppur con qualche pecca distribuita qua e la.

PES 2016: uno sguardo alla Demo

Ripropongo un piccolo estratto del mio pezzo su PES 2015:

PES 2015 è un prodotto che vale la spesa e l’attesa. So che non gli sta girando così bene ma spero che la tendenza possa migliorare, sento dire troppo spesso da conoscenti o semplici utenti sul web che non vale la pena comprare un prodotto uguale ad un altro solo perché lo realizza una diversa azienda, “Ho già FIFA, non comprerò di sicuro un altro titolo di calcio dello stesso anno“, è proprio lì che sta la differenza, sono due realizzazioni profondamente diverse tra di loro anche se svolgono lo stesso identico mestiere. Personalmente da molti anni sono tipo da entrambi gli acquisti (specie sotto Natale grazie alle offerte dei grandi dell’elettronica) e se quest’anno avessi adottato la stessa tecnica di molti mi sarei perso quest’ottima realizzazione Konami.

Non credo di aver cambiato idea, non almeno nella pura teoria dato che non ho ancora avuto modo di mettere mano sul titolo finale.

Vi prego: evitiamo stupidi e ripetitivi discorsi sulla grafica e sul fatto che non giri a 1080p, ai volti non troppo perfetti o chissà quale altra menata tipica da superficie. Provate a giocarlo, scegliete la vostra squadra, la configurazione dei tasti, la formazione che reputate migliore e permettere all’arbitro di fischiare. Noterete una piacevole fluidità, una risposta da parte dei vostri giocatori nettamente superiore anche alla realizzazione dello scorso anno, dei passaggi spesso puliti e precisi, così come i cross, i colpi di testa e quelli di fino come solo una rovesciata in piena area di rigore sa essere.

Si tratta di una build quasi certamente vecchia ma stabile, perché non si potrebbe fare diversamente sullo store di Microsoft (o Sony), provate ad immaginare se avessero pubblicato qualcosa di più recente con bug o chissà cos’altro.

Impossibile parlare del comparto sonoro o della telecronaca perché ne è ovviamente sprovvista, sono comunque molto curioso a riguardo, soprattutto dopo i bug ripetitivi e noiosi alla lunga sul riconoscimento delle azioni o delle decisioni arbitrali (rigori in caso di calcio d’angolo o giocatori dati per morti quando in realtà si rialzano e corrono meglio di prima, tanto per dire). Il bello del calcio giocato (e spesso anche delle partite vere) è anche ascoltare il pubblico, lo stadio, le urla di gioia o i fischi su azioni da macellaio. Provate a far scendere la Juve in campo nel proprio stadio (bella questa scelta Konami, davvero), sarà una continua festa per i padroni di casa, spesso a prescindere dal risultato finale del match.

Cosa manca allora a questo rinnovato titolo calcistico per troppo tempo lasciato da parte? L’abilità del portiere, quella che in FIFA abbiamo già più volte apprezzato e che nel corso degli ultimi tempi si è fatta prepotente nel caso in cui in quella porta ci sia un pilastro difficile da evitare nella realtà tanto quanto nella trasposizione videoludica. In ogni caso il buon lavoro parte già dalla difesa, dettaglio che in alcuni casi può però sfuggire:

A questo punto non resta che aspettare la versione finale del titolo, con la speranza che possa andare ad accontentare chi ancora crede nel lavoro di una società che viene ormai ricordata per quei capolavori che hanno fatto la storia, più che il presente ed il futuro del pallone sul televisore di casa.

Nell’eventualità voleste dare un’occhiata ad altre rapide azioni (niente di che, sia chiaro) trovate una playlist apposita di clip registrati su Xbox One qui: xboxdvr.com/playlists/699

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Sembra che l’articolo dedicato a Google e alla vostra privacy sia piaciuto, perché non farne una seconda puntata? Non fate strani pensieri guardando il titolo di questo nuovo articolo, non posso certo dirvi che scheletri nascondono Larry Page e Sergey Brin nel loro armadio, ma di certo posso raccogliere una serie di parole chiave e riferimenti che il loro motore di ricerca riconosce permettendovi di ottenere informazioni sempre aggiornate ancora più rapidamente rispetto al doverle cercare tradizionalmente.

Aggiornamento del 13-05-2015
Vi ho aggiunto un ulteriore piccolo trucco che è finalmente possibile (da qualche tempo ormai) grazie ai dati costantemente aggiornati riguardo i trasporti pubblici in Google Maps: “Come arrivare a destinazione?“. Lo trovate qui di seguito, come prima nuova voce subito dopo il blocco introduttivo che già c’era! ;-)

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La lista che ho redatto non è certo “la definitiva” e probabilmente mi sono perso qualcosa per la strada. Di sicuro è interessante, potenzialmente molto utile ed è quella nella quale ho cercato di inserire ogni riferimento possa essere considerato davvero valido per la mia e vostra quotidianità davanti al monitor, concedendomi di tanto in tanto una meritata pausa e un paragrafo che va decisamente fuori dal seminato ma che ogni tanto vi permetterà di spezzare la “monotonia” (per così dire).

NUOVO: Come arrivare a destinazione?

Chi l’ha detto che una ricerca con una semplice frase in italiano non può dirci facilmente come arrivare a destinazione? Volete fare un salto a Palazzo Reale a Milano e non sapete come arrivarci partendo dalla vostra posizione attuale (rilevata dal browser)? Il trucco è semplice (come al solito), basterà chiederlo:

Cosa voi potete sapere grazie a Google (stavolta)

L’orario verrà automaticamente rilevato e sarà Google stesso a consultare la tabella di marcia dei mezzi pubblici a disposizione, chiamando in causa se necessario anche la vostra automobile. È un servizio che funziona brillantemente e che non vi costringerà a consultare il sito web dell’ATM (se si parla di Milano) o di qualsiasi altro operatore presente nella vostra città (ammesso che questa sia coperta da Google Maps e che quest’ultimo abbia gli orari aggiornati di ogni singola linea). Se non volete invece utilizzare la posizione rilevata dal browser vi basterà fare clic sull’immagine della mappa per aprire Maps e modificare i dettagli del vostro viaggio! :-)

Un salto in archivio

icon_cacheMolti di voi sanno che Google conserva una cache spesso completa di pagine dei vari siti web da lui indicizzati, ciò che forse non sapete è che potete navigare nella cache di un intero sito web semplicemente chiedendolo. Provate a digitare cache:https://gioxx.org all’interno della barra dell’indirizzo del vostro Firefox o di Google Chrome, navigherete in una versione di questo blog salvata sui server di Google (anche se le immagini verranno caricate sempre dal mio hosting) e chiaramente sostituendo il sito web sarà possibile farlo con qualsiasi altra fonte.

Che ore sono e che tempo fa a …?

475340-alarm-clock-512cloud-sun-invPotete conoscere l’ora precisa di una qualsiasi città (italiana o straniera, in quest’ultimo caso completa di ore di fuso e data corrente) e il tempo che fa (o farà) permettendovi così di modificare eventuali tappe del vostro percorso. Richiamare ogni risultato è semplice.

Un banale quanto perfettamente calzante “meteo milano” vi restituirà le condizioni meteo della capitale lombarda nell’esatto momento e la sua evoluzione nei giorni a venire, completando il tutto con i valori di umidità, vento e possibilità di precipitazioni, un widget assolutamente identico a quello presente in “Google Notizie e Meteo” su Android. Lo stesso vale per l’ora corrente, anche se in maniera molto più compatta e meno ricca di informazioni, il termine di ricerca (manco a dirlo) sarà ovviamente “ora milano“. È una di quelle funzioni però (quest’ultima) che è nettamente più comoda quando si vuole conoscere rapidamente l’ora esatta di una città straniera per la quale non ci si ricorda a memoria la quantità di ore di fuso orario che vi separano dalla vostra location, non vorrete mica chiamare il vostro collega di lavoro a Melbourne (Australia, ndr) svegliandolo nel cuore della notte solo perché da voi sono le tre del pomeriggio, vero?) …

OraMelbourne

Tempo libero: cinema e sport

13663719191300658152cinema.svg.medChi lo ha detto che serve necessariamente un sito web ufficiale del vostro cinema preferito per conoscere gli orari delle proiezioni? O magari perché non provare quel nuovo cinema che … dai … com’è che si chiama? Google aiuta anche in questo proponendovi dati sempre aggiornati facilmente consultabili anche da smartphone.

Provate a cercare semplicemente “cinema Ravenna” o –in città più grandi come Milano– un più preciso “cinema Lorenteggio“, otterrete così la lista dei film in programmazione collegata a ciascuna sala. Occhio però che il secondo termine di ricerca suggerito funzionerà correttamente solo se verrà rilevata correttamente la città dalla quale state accedendo a Google, diversamente vi verranno restituiti risultati standard come per qualsiasi altra ricerca.

Volendo impostare la ricerca “al contrario” vi basterà inserire come termine di ricerca “film ma che bella sorpresa” (si tratta del nuovo di Bisio attualmente in programmazione, ndr) per ottenere gli orari di programmazione e le sale dove questo viene trasmesso. Ovviamente (immagino sia logico per tutti) il termine di ricerca smetterà di funzionare nel momento in cui il film uscirà dalla programmazione e Google tornerà a restituire i risultati di ricerca in maniera standard.

112353-glowing-green-neon-icon-sports-hobbies-people-soccer2-sc37Se invece è lo sport quello che più vi interessa sappiate che Google riserva un rapido e apposito termine di ricerca che tornerà utile per conoscere rapidamente il risultato di una partita (qualsiasi sport o quasi, da quanto ho potuto provare) il quale non potrebbe che non essere “risultato milan inter” o semplicemente “risultato milan” per conoscere l’esito dell’ultima partita di calcio giocata, ma anche per includere ulteriori dettagli immediatamente consultabili:

risultati-milan

Conversioni, definizioni e traduzioni

Vi manca la calcolatrice? Poco male, un semplice “2+2” nel campo di ricerca vi darà immediata risposta, anche con le operazioni più complesse, senza considerare che anche la più banale delle operazioni così lanciate farà comparire a video la calcolatrice offerta dal motore di ricerca sulla quale potrete continuare a lanciare ulteriori calcoli:

calcolatrice-google

Anche con le conversioni Google se la cava bene, per questo vi basterà cercare qualcosa di simile a “10 miglia in km” per ottenere immediatamente la corrispondenza tra l’unità di misura americana e la nostra, senza considerare che vale con qualsiasi altra unità di misura :-)

Definizioni e traduzioni? Abbiamo anche quelle, un termine di ricerca come “definizione informatica” vi permetterà di accedere immediatamente a ciò che è contenuto nel vocabolario di Big G., permettendovi inoltre di tradurre il termine in qualsiasi altra lingua:

vocabolario-google

stesso risultato al quale si arriverebbe cercando “traduzione informatica inglese” o “traduci pomodoro in inglese” o magari un più semplice “translate“, che farà comparire direttamente i box che vi permettono di inserire il testo originale e tradurlo nella lingua che preferite (senza andare su translate.google.com):

google-translate-mini

Ricerche più o meno precise

Per la serie “lo sapevate che?“, volendo cercare “Firefox” nel mio blog vi basterà digitare “site:gioxx.org Firefox” nel campo di ricerca di Google o nella barra URL di Firefox o Chrome, accederete così a tutto ciò che c’è di disponibile e indicizzato del solo “gioxx.org”, al quale potrete ovviamente sostituire qualsiasi altro sito web. È solo uno dei metodi per affinare la ricerca tramite il big californiano.

Potrete infatti portare a termine la vostra “ricerca perfetta” anche tramite alcune accortezze che spesso potrebbero sfuggire. Ad esempio potrete usare un termine di ricerca come “frase esatta” (mantenendo le virgolette e sostituendo solo frase esatta con il testo che state cercando in quella precisa forma e posizionamento), oppure qualcosa come “frase alla quale manca * parola” (anche senza le virgolette) dove l’asterisco servirà a cercare qualsiasi termine che si posizionerà correttamente all’interno di quella frase.

Se poi quello che non ricordate è il video di una canzone che avete sempre adorato o chi è il cantante attuale del vostro gruppo preferito vi basterà usare rispettivamente termini di ricerca come “video hanno ucciso l’uomo ragno” o “cantante soad” (anche in questi due casi le virgolette possono essere omesse).

google-cantanteSOAD

Easter Egg

Come le uova di Pasqua (secondo la tradizioni) anche queste si nascondono, vanno ricercate, richiamate, attivate. Una serie di codici che personalmente ho molto apprezzato negli anni e che ogni tanto torno a visitare per “staccare qualche minuto“:

Easter_eggs-2-resized

Andate in Google Immagini e ricercate “atari breakout“, controllate l’asta per il rimbalzo con le frecce della tastiera (non conviene, troppo lenta) o con il mouse (decisamente consigliato!) e divertitevi per il tempo che ritenete opportuno. Se invece volete qualcosa di leggermente più complesso e altrettanto soddisfacente provate a cercare “zerg rush” in Google (e non vi dico come si gioca, ci ho messo un po’ anche io ma poi … tutta discesa!) :-)

Se invece non sono i giochi ad interessarvi ma un comportamento “single shot per una risata” potreste pensare di cercare “askew” o “tilt” (danno luogo allo stesso effetto), o magari “do a barrel roll“. Siete tipi più complessi e romantici? Avete mai provato a verificare il tipo di grafico generato da una formula come questa?

sqrt(cos(x))*cos(300x)+sqrt(abs(x))-0.7)*(4-x*x)^0.01, sqrt(6-x^2), -sqrt(6-x^2) from -4.5 to 4.5

google-formuleromantiche

No dai, voi no dai, no dai, noi no dai, voi siete ricorsivi, così tanto che cercare ricorsivo in Google farà pensare al motore di ricerca che magari stavate cercando ricorsivo o forse ricorsivo, o ricorsivo ancora :-)

E per concludere un bellezza perché non chiedere a Google la risposta alla vita, dell’universo e del tutto (the answer to life, the universe and everything) oppure il numero di corna in testa ad un unicorno (the number of horns on a unicorn) ;-)

Quei “/” nascosti

Un paragrafo che vuole concludere un percorso tutto sommato lungo e ricco di dettagli che magari non conoscevate o che non avevate ancora trovato sotto uno stesso tetto. Ci sono piccoli rimandi a pagine o interi siti web (seppur minuscoli) che possono aiutarvi nella quotidianità anche se -magari- non eravate a conoscenza della loro esistenza.

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Per esempio, ricordate la lista programmazione dei film al cinema di cui vi ho parlato qualche paragrafo più sopra? Ecco, volendo potreste aprire direttamente google.it/movies e cambiare località (se non viene rilevata automaticamente tramite il browser) per visualizzare immediatamente tutti gli orari, i film e le sale in ordine e facilmente accessibili (per leggerne i dettagli).

Se invece vi interessa conoscere i dettagli di un volo perché non fare un salto su google.it/flights? E non dimenticate di comprare un pensierino per la vostra compagna prima di rientrare, magari potreste usare google.it/shopping se vi va (così da confrontare prezzi e marche).

Il tutto a meno che non siano le statistiche e i trend ad interessarvi. In tal caso potreste pensare di utilizzare google.com/trends e cercare ciò che più desiderate o scoprire che tipo di ricerche sono state effettuate durante gli anni passati, a meno di voler fare un giro su research.google.com/bigpicture/music se è la musica la vostra passione.

Di siti “nascosti” ce ne sono davvero tanti. Si va dalle pagine dedicate a Marte alla rubrica contatti personale (da poco splendidamente rinnovata), passando dalla raccolta dei font liberamente utilizzabili.

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E la ciliegina sulla torta sono sempre loro, quei loghi che ricordano il brand seppur modificandone l’aspetto, che da anni ormai la fanno da padrone per qualsiasi evento meritevole di spazio, di ricordo, di una ricerca ben precisa: i “Doodles“. Raccolti e disponibili su google.com/doodles è all’interno di questo gruppo che potrete trovare lo splendido logo-gioco dedicato ai 30 anni di Pac-Man, ed è con questo che voglio concludere questo articolo che spero possa piacervi e raccogliere nei commenti qualche altro riferimento che mi è sicuramente sfuggito! :-)

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Finalmente ci siamo? Si, eppure non sono tutte rose e fiori nelle vendite per questo nuovo PES. L’uscire in ritardo (rispetto al competitor principale) e fregiarsi di quella credibilità ormai persa negli anni durante i quali FIFA l’ha fatta da padrone sono solo due dei punti critici di questo nuovo titolo Konami che finalmente torna tecnicamente a brillare così come nei nostri ricordi di un passato glorioso e monopolista. Questo è PES 2015, finalmente su next-gen, provato per voi su Xbox One e decisamente migliorato su tutti i fronti.

PES 2015: The Pitch is Ours 1

Il gioco

Non c’è trama, non c’è inganno, stavolta c’è l’oggettività di un titolo ripetitivo che deve fare il lavoro per il quale è stato pensato, realizzato, testato e finalmente rilasciato. Non è possibile sbagliare, non stavolta, non al primo appuntamento con la nuova generazione di console ma soprattutto dopo anni di batoste prese e portate a casa a causa di errori più o meno grossolani e feedback dei giocatori troppo spesso ignorati, testa china e sguardo dritto senza voltarsi mai. Pro Evolution Soccer 2015 (da ora PES 2015 per comodità e per “amicizia“) è il risultato di un ottimo lavoro di re-ingegnerizzazione, motore grafico e fisico ma soprattutto richieste accolte dopo lunghe attese. Non manca di difetti, sia chiaro, eppure ne ho personalmente individuati meno dei “pro” che ho apprezzato.

Come tale questo nuovo episodio va analizzato per comparti, spero di non dimenticarne nessuno, in tal caso potete approfittare dell’area commenti o di tutti i nostri canali sociali per farcelo sapere, sarà mio piacere integrare o correggere eventuali sviste come sempre ;-)

Grafica

Sarà che l’esperienza insegna ma questo PES 2015 è bello già dalla cosa più basica di tutte e che è forse la prima soggetta ad aspre critiche e pareri contrastanti: la grafica. Il motore Fox Engine utilizzato anche in Metal Gear Solid: Ground Zeroes ha svecchiato in un solo colpo ogni elemento presente nella schermata di gioco, sia esso in primo o secondo piano, importante o assolutamente inutile. Pare che nulla sia stato lasciato al caso (non vale per tutto, ndr) e dopo anni di cartonato (con qualche disperato e mal riuscito tentativo di movimento) oltre quel rettangolo dove tutto ha inizio e fine si riesca davvero a esultare insieme ad un pubblico apparentemente vivo che fa il tifo per voi o contro di voi. Striscioni, condizioni climatiche, luci e ombreggiature, tutto di questo nuovo PES effettivamente può essere considerato sufficientemente vivo da non far pentire il cliente finale dell’acquisto.

Non ci si limita alle solite “quattro facce conosciute” ma pare che anche in questo caso le prodezze del motore mescolate alla pazienza di chi i giocatori li ha dovuti realizzare in maniera dettagliata abbiano generato un risultato più che soddisfacente: giocatori subito riconoscibili, i più famosi o discussi sono decisamente credibili nelle movenze e nelle espressioni in base al momento che state vivendo sulla console. Dettagli che comunque vanno a scemare “scavando” nelle classifiche e nei ranghi ma tra festeggiamenti, rabbia o disperazione per un’occasione persa tutti fanno in ogni caso il loro sporco dovere. Certo talvolta si finisce forse per esagerare ma ci si passa sopra abbastanza volentieri considerando la quantità industriale di professionisti che operano in questo settore no? Se posso permettermi, al prossimo giro aggiungerei ulteriori 10cm alla cresta di El Shaarawy, metti caso che io voglia bucare il pallone in un disperato tentativo di pareggiare di testa su calcio d’angolo all’ultimo minuto… ;-)

Lo stesso pubblico di cui vi ho parlato qualche riga più sopra è soggetto durante l’intero arco della sessione di gioco a modifiche che andranno in base a ciò che si sta giocando. Se per una partita importante movimenti, coro e festeggiamenti saranno particolarmente rumorosi e ben visibili senza neanche fare troppa attenzione, in una partita tra squadre ben meno blasonate noterete la calma tipica da stadio di provincia durante il fine settimana e una sfida di serie dilettantistica: meno tifosi, reazioni più pacate e in generale una calma quasi da campo santo più che di calcio.

Persino il menu principale del titolo ottiene una svecchiata molto originale e molto intuitiva dopo anni passati dietro uno standard ormai affermato e mai abbandonato, con quell’odore di vecchio e superato. Non sarà la somiglianza con la nuova interfaccia di Windows 8 a stupire certo, ma è pur sempre qualcosa di nuovo e che va in una qualche maniera a standardizzare una veduta di opzioni così come fatto tempo addietro dal principale competitor. Non mi soffermo invece su risoluzione e fps perché, nonostante il titolo giri a 720p su Xbox One contrariamente ai 1080p x 60fps di PlayStation 4, chi mi conosce sa bene che questo conta relativamente quando si ha a che fare con un titolo che non è bello da giocare ancora prima di essere apprezzato visivamente.

Fisica, giocabilità, IA

Ci siamo, ci siamo sul serio. Avevo giocato e pressoché abbandonato PES 2014 poco dopo l’acquisto perché continuare era diventata una mezza impresa olimpica, per la precisione quella del “lancio del controller like a giavellotto“, più che calciatori quelli a video sembravano pali di legno che andavano contro una intelligenza artificiale troppo spesso all’opposto della stessa per singola partita, ovvero troppo stupida o troppo brava nel fermare l’azione o non farsi riprendere palla, dipendeva dai momenti più che dall’impostazione del livello di difficoltà della partita, il tutto condito da una fisica di palla e giocatori stessi che lasciava abbastanza a desiderare. C’erano state diverse piccole e grandi novità introdotte (come lo stesso Fox Engine allo stato brado su old-gen) che lo rendevano sicuramente piacevole ma per molti aspetti continuava a rimanere dietro rispetto a FIFA, ancora una volta.

Quest’anno le cose cambiano, si vedono, sono limpide davanti all’occhio del giocatore ma soprattutto reattive dietro un comando lanciato dal controller. Ogni giocatore gode di dettagliata esperienza e capacità che si riflettono sul suo controllo durante la partita. L’essere un armadio dell’IKEA in campo aiuta molto nelle azioni dove è necessario “farsi spazio” così come l’essere molto rapido permette di andar via senza grosse difficoltà sulla fascia, a ciascuno il suo ed è la migliore idea di squadra per come la intendo io. Il fatto di soffermarsi sui giocatori più conosciuti e apprezzati ha permesso a Konami di riportare in virtuale ciò che quel particolare giocatore fa abitualmente nella vita reale, nel campo, movimenti, smarcature e tiri da fuori area, colpi di testa o rovesciate spettacolari, tutto appartiene al legittimo proprietario grazie alla tecnologia “Player ID”. Qualche dubbio forse sulla direzionalità del giocatore (anche se finalmente ho visto quasi sparire le “traiettorie predefinite”) ma soprattutto sui tackle, spesso più efficaci e rapidi in scivolata (anche se rischiosi) più che in tentativo di scarto semplice. A proposito di tackle semplici, occhio sempre a come cercate di catturare la palla avversaria, stavolta l’arbitro pare essere particolarmente schizzinoso e non si farà grossi problemi ad estrarre il cartellino (ho perso lo stesso El Shaarawy di prima con due tentativi di scarto senza scivolata!).

Buoni persino i portieri che fanno meno errori del solito, sanno uscire bene nelle azioni a terra e parano abilmente su calci d’angolo e colpi di testa che un tempo sarebbero entrati come il grissino nel tonno della pubblicità. I tiri da fuori area hanno subito lo stesso destino, potrete provarci ma la certezza del gol piazzato è andata perduta con questo capitolo, per fortuna aggiungerei. Questo non vuol certo dire che tutto è diventato impossibile, ci mancherebbe, vi basterà tirare fuori il vostro personale “tiki-taka” per arrivare dritti al centro di quella porta che avete puntato come obiettivo dal primo minuto di gara.

Audio

Paragrafo molto corto perché -tutto sommato- non c’è molto da dire. Il comparto audio è buono, la selezione della playlist è stata fatta con criterio e per fortuna non ci sono titoli decisamente poco adatti al tipo di gioco (scommetto che c’è qualcuno, anche solo uno che ricorda quell’infelice scelta di Ai se eu te pego! di neanche tanto tempo fa). Tutto può far brodo e alcune canzoni calzano particolarmente bene ai menu di selezione e richiamano una sana fischiettata tra una sostituzione giocatore e un cambio di schema prima di una partita importante. Suoni tipici delle competizioni sono stati reintrodotti oggi come in passato (una tra tutte la UEFA Champions League, ndr) e non ci sono grandi rimostranze da avanzare.

In alcuni casi però ho notato una banale pecca da campo: i fischi dei tifosi vanno in loop, errore al quale farebbe caso anche un bambino e che anziché essere inclusi in una particolare azione con un semplice fade-out e fade-in continuano imperterriti come se qualcuno facesse continuamente clic su “Play” subito dopo l’arrivo della fine del file audio. Roba brutta, una sciocchezza, però fastidiosa soprattutto quando si gioca in cuffia e si è da soli. Giocare in coppia (uno contro l’altro o in collaborazione) con il classico brusio di fondo e qualche parolaccia dopo il fallo tattico farebbe passare la cosa totalmente inosservata. Se poi si va sulla telecronaca gli errori sono sempre gli stessi: passano gli anni ma anche in questo caso le frasi di rito o le esclamazioni possono spuntare fuori a casaccio, anche quando non si verificano sul serio gli eventi di cui si parla, d’altronde chi oggi non assegnerebbe un rigore da fuori area a circa 30mt di distanza dalla porta? In ogni caso l’avere voci di prestigio alla postazione di telecronaca è sicuramente un colpo grosso e molto apprezzato.

Licenze

Probabilmente non avrebbero meritato una voce dedicata ma credo facciano parte in maniera importante di questo panorama. Sono un forte punto debole della serie sin dalla notte dei tempi. È tutto molto bello e ben fatto ma diamine, non si può giocare con nomi inventati o squadre che troverei in una delle storie a fumetti di Topolino! Non mancano fortunatamente all’appello competizioni di prestigio come la UEFA Champions League o l’Europa League (la lista è più lunga e contiene anche Copa Libertadores, AFC o la Coppa Sudamericana) ma non troverete alcuna squadra di serie B o importanti formazioni tedesche e brasiliane. Contrariamente a ciò che abbiamo sempre fatto pare che stavolta non sia possibile caricare un file di opzioni amatoriale che vada a colmare la grave lacuna perché manca proprio l’opzione nel gioco (vi ricordate il trucco spiegato un paio di anni fa?).

Magari una patch scaricabile tra qualche tempo potrebbe risollevare le tristi sorti di questo dettaglio (secondo me) non trascurabile?

Multiplayer

Avete presente i ragazzini che dall’uscita del gioco si chiudono in casa e non escono fino a nuovo ordine? Ecco, vi troverete a combattere contro di loro in un multiplayer che spesso da il via ad un matchmaking non esattamente alla pari. Server stabili, comunicazione abbastanza veloce e scivolate ancora una volta più efficaci del tackle semplice, sono armi a favore o contro di voi nei 90 minuti virtuali di gioco. Non ho notato grossi rallentamenti o lag tali da impedire uno svolgimento corretto della partita, mi ritengo abbastanza soddisfatto anche se –a mio soggettivo parere (e ci tengo a specificarlo)– adoro questi titoli per sfidare amici sulla stessa console nelle serate pizza & birra.

In pratica il multiplayer online o offline che sia si dimostra all’altezza anche se il risultato non potrà mai rispecchiare correttamente la realtà costante in quanto ci si dovrà affidare spesso alle connessioni casalinghe degli utenti, non sempre brillanti (un po’ un eufemismo). Nulla da eccepire invece nell’offline dove potrete portare dentro fino a quattro controller (una configurazione più che standard) e controllare i giocatori richiamandoli da controller come avete sempre fatto.

In conclusione

PES 2015 è un prodotto che vale la spesa e l’attesa. So che non gli sta girando così bene ma spero che la tendenza possa migliorare, sento dire troppo spesso da conoscenti o semplici utenti sul web che non vale la pena comprare un prodotto uguale ad un altro solo perché lo realizza una diversa azienda, “Ho già FIFA, non comprerò di sicuro un altro titolo di calcio dello stesso anno“, è proprio lì che sta la differenza, sono due realizzazioni profondamente diverse tra di loro anche se svolgono lo stesso identico mestiere. Personalmente da molti anni sono tipo da entrambi gli acquisti (specie sotto Natale grazie alle offerte dei grandi dell’elettronica) e se quest’anno avessi adottato la stessa tecnica di molti mi sarei perso quest’ottima realizzazione Konami.

Forse è ancora ostico il meccanismo dietro il calcio d’angolo o quello di punizione, magari si farebbe volentieri a meno del trucco in scivolata per certi versi somigliante a quel FIFA ’98 (RTWC) quando lo si preferiva a qualsiasi altro metodo di scarto palla ma è pur vero che la quantità di punti a favore riescono a colmare il gap delle distrazioni tipiche di un qualsiasi prodotto software. Insomma, laddove FIFA sembra aver perso smalto e credibilità a causa di errori grossolani e grosse lamentele sulla parte online, PES 2015 passa -per me- alla promozione a voti alti, con la speranza che non sia solo la toccata e fuga di un 2014 che ormai volge al termine.

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Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.
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