Pensieri sparsi su Apple TV+

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Apple TV+ è un servizio di streaming su cui puoi guardare tutte le produzioni Apple Original: serie originali premiate dalla critica, film drammatici e commedie, documentari imperdibili, programmi per bambini e tanto altro, con nuove uscite ogni mese. Questo è ciò che recita il sito web ufficiale del servizio creato da Cupertino e che va ad affiancarsi ai già tanti (troppi?) competitor di settore.

Da quanto Netflix ha fatto scuola in Italia (con tutto il rispetto per le alternative già presenti – fatta eccezione per Sky / Now Tv – e per il loro catalogo al limite del passabile), si sono moltiplicati i giocatori che popolano la scacchiera. Io sono dell’idea che “il troppo stroppia” (te lo spiego meglio tra qualche riga), ma capisco che una fetta di utili (anche se pochi) possa far gola proprio a tutti.

Pensieri sparsi su Apple TV+

Apple TV+

Nuovo iPhone (aziendale), 3 mesi gratuiti di Apple TV+ (se l’avessi cambiato qualche giorno prima mi sarei beccato un anno anziché 3 mesi, ma questa è altra storia), ho scelto di attivare l’offerta e capire se potesse realmente valerne la pena. Dovrò ricordarmi di disattivarla al termine del trimestre (spoiler sul “come è andata la prova“) per evitare che io debba pagare la prima mensilità fuori dal periodo gratuito. Disattivandola oggi andrei a perdere già l’accesso, a prescindere dal fatto che i 3 mesi gratuiti non siano scaduti, scelta discutibile. Apple TV+ permette l’accesso a un nutrito catalogo di produzioni originali e non, la formula è sempre la stessa e l’interfaccia è gradevole, tutto sommato pulita e minimale così come da stile Apple. Ci sono contenuti che bisogna pagare (non basta il prezzo dell’abbonamento mensile di Apple TV+), altri ai quali si accede immediatamente con la sola fee di ingresso.

Quota mensile fissata a 4,99€, si accede anche in più persone (fino a 5) e massima qualità (4K HDR e audio Dolby Atmos), non c’è differenza tra contenuto SD, HD e 4K (come succede invece per Netflix), si possono scaricare i contenuti offline per poterli vedere anche quando non c’è connettività (ammesso il tuo dispositivo lo preveda, ovviamente). Per fruire del servizio puoi usare un’Apple TV, iPhone, iPad, Mac, trasmissione via AirPlay, ma anche dispositivi terzi per lo streaming come le chiavette Roku, Amazon Fire TV, Google TV, Smart TV (Samsung e LG allo stato attuale) e console di gioco (PlayStation e Xbox a oggi). In alternativa vale qualsiasi browser compatibile che possa accedere il sito web tv.apple.com. Se non ho riportato qualcosa e ti interessa verificarne la compatibilità, punta il browser all’indirizzo support.apple.com/it-it/guide/tvplus/welcome/web.

Cosa ha convinto, cosa no

Il mio metro di giudizio si basa, si è basato e sempre (salvo importanti novità) si baserà su Netflix. Per me è stato un vero apripista per ciò che riguarda lo streaming on demand, le produzioni originali e la qualità dell’applicazione ufficiale e in generale dell’infrastruttura che serve i contenuti ogni qual volta li desidero, con la qualità che pretendo (perché la pago), con le limitazioni (fanno parte anch’esse del gioco) che oggi esistono ancora.

Apple TV+ – come dicevo poco sopra – ha un’applicazione pulita, abbastanza intuitiva e che propone contenuti misti tra produzioni originali e terze che possono essere avviate con un semplice tap su dispositivo mobile o clic sul telecomando che pilota la mia Amazon Fire TV Stick 4K (tanto per fare un esempio). Fin qui niente da dire. Il video e l’audio sono assolutamente perfetti, qualità ottima e – se mi fossi deciso a cambiare il televisore in sala – potrei dirti qualcosa in più anche sulla sorgente video 4K HDR nativa, ma accontentiamoci entrambi.

Non c’è un “tutorial di primo accesso” o equivalente (chiamalo un po’ come ti pare), dovrai quindi scoprire a cosa corrispondono i tasti del telecomando per accedere i sottotitoli e la possibilità di variare la lingua della traccia audio, per l’avanzamento / riavvolgimento rapido, per ottenere maggiori informazioni sull’episodio (o film) che stai guardando. Non puoi saltare avanti o indietro di 5 / 10 secondi, puoi far avanzare (o indietreggiare) di continuo il contenuto, fermandolo poi lì dove ti serve, in maniera non esattamente reattiva come ti aspetteresti.

C’è il classico pulsante che ti permette di saltare a piè pari il riassunto della puntata precedente, si finisce spesso sulla sigla di inizio del programma (se si tratta di serie televisiva), non compare il pulsante per saltarla o – se compare – non ti porterà al reale inizio dell’episodio, bensì agli ultimi secondi di sigla (dai 3 ai 5). Nel caso della serie televisiva Apple Original “The Morning Show” (con Jennifer Aniston e Reese Witherspoon, una tra quelle che ho già visto) arrivi addirittura a circa metà della sigla iniziale, dovrai spostarti manualmente alle prime scene dell’episodio con l’avanzamento rapido. C’è anche l’avanzamento automatico all’episodio successivo quando termini quello che stai guardando ma – un po’ in linea con quanto ti ho appena raccontato – non ti porterà all’episodio diretto bensì al sunto di quello che hai appena finito di vedere (e quindi ai problemi già noti, appena descritti), lo trovo inutile, ripetitivo e un pelo stupido.

Pensieri sparsi su Apple TV+ 2

Buone le serie originali: ho messo subito in watchlist See (con Jason Momoa), la sto concludendo proprio in questi giorni, divertente (seppur non proprio sempre) Mythic Quest, apprezzabile anche se talvolta lenta e dispersiva The Morning Show (di cui ti parlavo qualche riga più sopra). Ce ne sono diverse altre che spero di poter vedere anche se non è detto che io stia nel trimestre gratuito del servizio (e in ogni caso usciranno nuove stagioni in esclusiva per Apple TV+ in futuro). Un catalogo come quello di Netflix è attualmente impossibile da battere e laddove non arrivano le produzioni originali, ci sono quelle di terza parte a fare da spalla. Quest’ultimo dettaglio però, potrai ben capire, non riguarda la sola Apple TV+ ma è caratteristica di qualsiasi – o quasi – altro competitor.

Apple TV+ in conclusione

Allo stato attuale Apple TV+ è “giovane e inesperto“, con ampi margini di miglioramento. L’essere nato il primo novembre del 2019 fa di lui un “grande annunciato” (solo perché porta un marchio parecchio importante) ma ancora non presentatosi realmente sul podio. Il costo è davvero contenuto ma, volendolo mettere a confronto con un altro big del settore come Disney+, è difficile pensare che possa valere la spesa (per Disney+ bastano circa 3€ in più al mese per accedere a un catalogo decisamente più robusto, ricco e in continua evoluzione anche grazie all’ingresso di Star), soprattutto perché – come spesso discusso in passato – qui ormai si sta tornando a quella compartimentazione che non fa altro che favorire la pirateria anziché la giusta e legale circolazione VOD.

Sky / Now TV, Netflix, Disney+, Apple TV+, Discovery+, Mediaset Infinity, non sembra anche a te che si stia esagerando? Certo ognuno è libero di scegliere cosa vedere e cosa pagare, ma è altrettanto vero che la continua frammentazione di mercato alimenta continue faide alla ricerca dell’esclusiva che fanno male al mercato e che spesso fanno credere all’utente finale che possa nuovamente convenire più un file torrent che non un abbonamento disattivabile in qualsiasi momento (o l’acquisto del singolo evento / prodotto). Ciò è sbagliato e lo dico da cliente che ha allo stato attuale diversi abbonamenti mensili regolarmente pagati, ma che si sta stancando di questo voler creare universi paralleli per la corsa alla propria fetta di torta a discapito di chi sta dall’altro lato del monitor.

Valutazione finale: 3

Tu cosa ne pensi? Sei utilizzatore Apple TV+? Cosa ti ha convinto a mantenere vivo l’abbonamento? Cosa ne pensi di questa continua frammentazione del mercato e crescita dei giocatori del settore VOD (Video On Demand)? L’area commenti è a tua totale disposizione :-)

#StaySafe

Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.
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Prodotto: sto sfruttando i 3 mesi gratuiti che Apple mi ha offerto per aver acquistato un nuovo dispositivo (ho da poco cambiato l'iPhone aziendale).

Gioxx's Wall

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