Archives For Paola (CS)

E’ passato un anno, ancora una volta. Era l’ultimo giorno di aprile 2009 quando ho annunciato che –puntuale come ogni anno– ero pronto per la traversata Emilia RomagnaCalabria. L’appuntamento rimane tale anche per il 2o1o, il primo di uno di tanti (si spera) viaggi che riempiono l’agenda dei prossimi mesi.

E’ l’unica occasione che ho durante l’anno di scendere a trovare  i parenti insieme ad Ilaria, di certo non ci rinuncio facilmente. E’ l’appuntamento con il patrono del mio paese, S.Francesco, del quale porto anche il nome.

Particolare: gommone, tramonto

Insomma, senza troppi giri di parole, tra una manciata di ore partirò e macinerò circa 830 Km di strada, armato di iPhone, stavolta senza reflex, di Paola ho già tante fotografie, nell’eventualità servisse fare qualche scatto userò il telefono ;-)

eventiesagre.it/Eventi_Feste/761_S+Francesco+di+Paola.html

Ci “rileggiamo” tra una settimana, fate i bravi.

P.S. Buona primo maggio a tutti, in anticipo ovviamente.

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Mille modi di definirmi, mille errori, mille anormalità rispetto a quello che è lo standard adottato da chi mi circonda, sono un anomalo.

Non fumo (ci scappa una sigaretta di tanto in tanto, me ne pento ogni volta a scoppio ritardato), non bevo tanto da arrivare a “sbronzarmi” (e non mi sono mai ubriacato, penso che farlo sia un’assoluta stronzata), non faccio uso di droghe, neanche le più leggere.

Coltivo diverse passioni come qualunque altro essere vivente di questa terra. Adoro il tuning, comunemente definito “roba da tamarri“. Mi piace la fotografia, tante idee e scatti poco più che mediocri, c’è sempre tempo per migliorare, l’importante è non perdere la voglia di farlo.Adoro il web, tutto ciò che offre, la comunicazione, gli strumenti sociali, sono drogato di tecnologia per passione e per mestiere, troppo spesso queste cose vanno in conflitto tra di loro anche se non lo do a vedere. Tanta voglia di scoprire e di studiare ciò che più mi piace, troppo spesso poco riscontro e approvazioni da parte di chi ci mette lo stipendio.

Questo essere multitasking porta frequentemente ad accese discussioni tra colleghi e talvolta tra sottoscritto e diretti superiori. Ogni volta mi sembra di aver ucciso qualcuno, mi sento in colpa anche per diverse ore, poi mi godo il sorriso di una donna che ti aspetta all’uscita da lavoro e la tranquillità di casa, mi ricaricano, mi danno nuovamente pace, il giorno dopo è tutto “acqua passata“, soprattutto perché faccio sempre il mio dovere e non c’è motivo alcuno per cui dovrei vergognarmi per ciò che faccio “in più“. Adoro questa capacità di archiviare facilmente le brutte cose nonostante non funzioni con tutto.

L’avere il blog (e i vari account sparsi per i Social Network) non aiuta affatto, le tue attività extra possono essere sempre tracciate, chiunque può sapere se in un determinato momento stai perdendo tempo sul blog, se stai riportando uno stato su Twitter o magari rispondendo ad una discussione su Friendfeed. Puntare il dito è quindi cosa estremamente semplice, più difficile è farlo in verso contrario, soprattutto quando “non si lasciano tracce” … l’essere totalmente trasparenti e non nascondere alcunché non costituiscono sempre una buona soluzione.

E’ facile litigare, facile non capirsi, facile sembrare ciò che non si è, essere etichettati senza speranza che ci sia un’altra possibilità per poter modificare quell’etichetta. Bisogna apparire, non c’è spazio per chi si mostra com’è davvero, per chi non indossa una maschera. Sarebbe bello poter andare d’accordo con tutti e tutto, il non lasciar passare inosservato nulla (o quasi) non aiuta affatto, l’aver la lingua lunga è –in questi casi– un difetto, trattenersi è difficile, nonostante ogni volta ci si provi (e -inesorabilmente- si fallisca).

Nessuno è perfetto, tutti facciamo degli errori, continuamente, 365 giorni all’anno per il numero di anni che separa la nascita dalla morte, non è affatto semplice plasmare se stessi per piacere a tutti, è praticamente impossibile, peggio ancora essere un “diverso“.

A tal proposito dimenticavo: sono un terrone, per comune di nascita e –spessomentalità, ne vado fiero.

Questo sono io, mi dispiace non andare d’accordo con tutti. Sento il bisogno di avere vicino le persone alle quali tengo di più e che –conoscendomi– hanno imparato davvero ad apprezzarmi e condividono con me le belle e le brutte esperienze, crescendo e imparando sempre qualcosa di nuovo. Sono quelle persone che hanno tutta la mia stima, il mio affetto, la mia disponibilità, il mio appoggio, per quel che vale tutto ciò. Sono le stesse persone da anni, quelle che non si sono fermate all’apparenza, al primo strato, quelle che se ne fregano se sono uno stronzo perché hanno capito che in fondo non lo sono affatto.

A loro dedico questo sfogo. A chi si sente invece preso in causa da questa serie di righe chiedo di non pensarci troppo, tanto non ne vale la pena, giusto?

Giovanni

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Approfitto di questo “momento di ispirazione” per proporvi qualche riga su questo mio adorato lido. Intanto bentrovati, come va? Non ci si sentiva da una settimana circa, sono qui a presentare giustificazione dovuta alle mie ferie in Calabria (sto rimettendo a posto le foto e presto vorrei parlarvene), al raduno organizzato e portato a termine ieri a Lugo (con cotta micidiale sul collo compresa nel prezzo) … anche in quest’ultimo caso sto recuperando le fotografie per potervene parlare, c’è stato da sgobbare dalle 6.30 alle 20.00 circa senza la benché minima possibilità di scattare fotografie durante le valutazioni, a fatica avevamo l’attimo “del respiro“.

Ma chiudiamo la divagazione iniziale per parlare di una cosa che mi ha incuriosito parecchio. Protagonista della storia è la pubblicità televisiva. Nonostante il web0 –nel mio caso– la faccia da padrone e pur non guardando molta televisione (mi limito a qualche TG e qualche programma particolare) non ho potuto fare a meno di notare l’ultimo nato in casa Algida. Magnum Temptation Fruit, il fratello più piccolo della serie Magnum, anch’esso a serie limitata come tanti altri negli scorsi anni, anch’esso in confezione particolarmente elegante e non disponibile in “scatola multipla” al supermercato, cosa che mi ha sempre lasciato “l’amaro in bocca” …

Situazione: autostrada Salerno / Reggio Calabria, viaggio di andata verso la remota Calabria, Autogrill per la sosta pranzo (mi pare di ricordare Sala Consilina), scovo il Magnum in foto nel banco frigo, non resisto e l’acquisto. Complimenti Algida, l’accostamento dei sapori è davvero fantastico, il cioccolato fondente fuori e le gocce (sempre fondenti) perse all’interno della panna sono ottime, ideali per contrastare la dolcezza della frutta, nulla da dire. Ho un solo dubbio … perché diamine avete pensato di farlo così tremendamente piccolo? Mi sovvien quasi da sparare un “blockquote“, famolo:

Cara Algida

sono fedele consumatore Magnum sin dai primi tempi, dalla nascita di questo stecco particolarmente massiccio con il tempo sempre più ristretto manco fosse stato gettato nella lavatrice dalla madre o dalla moglie di uno degli ideatori. Nonostante ciò non ho mai smesso di investire i miei danari nella mole glicemica messa a disposizione del cliente, imperterrito e sicuro della mia scelta al banco frigo del supermercato. Eppure sono qui a lamentarmi stavolta, sono profondamente deluso dalla formula “restringi il gelato e allarga la confezione” applicata a questa serie limitata. No dico, l’avete vista la confezione di questo Temptation Fruit? Potrei quasi arredarla comprando due o tre mobili all’Ikea, il Magnum si sente solo quasi più della particella di sodio della Lete …

Tre bocconi (si, ho la bocca a forma di forno, ndr) e via, tutto finito, proprio nel momento in cui stavo iniziando a prenderci gusto … vi rendete conto? Siete cattivi ecco, “il gioco finisce troppo presto“, non sarebbe stato meglio mantenere la dimensione di un attuale Magnum “Classic” anziché tirare fuori la miniatura del vostro stecco di punta? Non tiratemi fuori la storiella del “l’importante è la qualità, non la quantità“. Posso assicurarvi che l’italiano medio, con la voglia di rinfrescarsi durante la stagione estiva, pensa anche alla quantità ed alla consistenza del suo acquisto.

Con la speranza di aver mossa critica gradita porgo affamati saluti.

Ecco l’ho fatto. Ora sto meglio con me stesso e con la pancia che mi porto dietro. Probabilmente si tratta della prima e ultima volta che ho acquistato una serie limitata. Continuo a preferire il Magnum classico ricordando i bei tempi durante i quali l’Algida aveva tirato fuori quello al caffé, uscito di produzione per motivazioni tutt’ora sconosciute (era fantastico, ndr).

Chiudo questo post estremamente leggero, perfettamente conforme al rientro delle ferie ed alla scottatura che mi sta infastidendo non poco, un pò in modalità Costa Crociere “ehi, sono appena tornato … / Ahhhhh, è appena tornato!“.

Bu0na serata a tutti, stasera si va a vedere Wolverine con una “settimana cinematografica” di ritardo ;)

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Best of Week #18

Gioxx  —  03/05/2009 — 1 Comment

B.O.W.: Settimanale autogestito e riempito di gustosi link dal proprietario della baracca che state visitando – Settimana 18 (27 apr. – 02 mag. 09)

Particolare: take it easy

Shout: sottoscritto, compagna e padre in ferie, si prega di lasciare un messaggio dopo il bip o mandare i vostri pacchi regalo direttamente a casa per poterli far ritirare dal resto della famiglia rimasto a Ravenna, dlin dlon!

Particolare attenzione questa settimana all’argomento H1N1 Swine Flu, molto discusso nei blog che seguo. Nei documenti del mio sito personale ho esposto la mappa Google costantemente aggiornata:

http://gfsolone.com/case-study-h1n1-swine-flu.html

queste invece le notizie:

Google Reader in moto, ecco i risultati (sottoscrizioni attuali: 132)!

# blog & 2.0

# en-US

# documentazioni & passo passo

# eventi

# inchieste

# mondo Apple

  • A Tim Cook i Netbooks fanno schifo

# mondo Google

# mondo Microsoft

  • Computer World: “Microsoft riposa in pace”

# sicurezza

  • n.p.

# varie & eventuali

  • Insofferenza
  • Start Up 2.0 @ Nonick

Buona domenica! :)

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… e diventeranno 1652 con il viaggio di ritorno. Si, siamo nuovamente a maggio, è tempo di tornare a fare visita al paese natale. E’ tempo di andare ad onorare un Santo del quale porto fiero il nome subito dopo quello conosciuto e utilizzato da tutti. Questo blog, il sottoscritto ed il neurone che vive nella scatola cranica vanno ufficialmente in ferie per una settimana (si spera) lunga e rilassante.

Si va per il solito saluto ai propri cari lasciati in terronia (sempre fiero di esserlo anche io, ndr), caricare i polmoni di aria tanto tanto buona, riempire lo stomaco (spero non troppo) di cibo tipico e piccante quanto basta, andare a vedere panorami che solo uno splendido Mediteraneo sa offrire … Durante la quattro giorni iniziale del mese avrà luogo a Paola la festa dedicata al suo Santo Patrono:

eventiesagre.it/Eventi_Feste/761_S+Francesco+di+Paola.html

chiaramente si va li per partecipare. Porto anche Ilaria, la “sua prima volta” a questa festa alla quale tengo particolarmente e che mi porta a Paola ormai tutti gli anni da quando mi sono trasferito a Ravenna, anche se qualche mio compaesano ormai trova il tutto “troppo vecchio e da ripensare” ;)

Particolare: murales Panoramica sul mare

Che dire quindi? Il post che state leggendo è chiaramente programmato. A quest’ora dovrei essere già in viaggio da circa 2 ore (minuto più minuto meno). I feed che compariranno nel BoW #18 sono aggiornati fino a giovedì (quindi ieri) e per la prossima settimana quasi sicuramente salterà la pubblicazione del “numero 19“. Porto con me macchina fotografica e MacBook ma utilizzerò molto poco quest’ultimo. Se avete necessità di contattarmi mandatemi un messaggio in mailbox o un SMS (per chi conoscesse il mio numero). Fate i bravi e buon divertimento, vi aspetto numerosi domenica al raduno di Lugo :)

Ci si legge presto!

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