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Non sei impazzito, né tu, né il feed, né tanto meno io (oddio, non più del solito almeno). Hai notato qualcosa di nuovo, seppur vecchio. Occhio di falco, non ti sfugge nulla, hai perfettamente ragione e mi scuso per questa invasione di materiale d’archivio che è comparsa inaspettata tra le tue letture se usi un feed reader particolarmente schizzinoso e attento. Ho portato sul mio blog circa 200 tra recensioni di giochi, approfondimenti e prove prodotto, frutto di 5 anni di lavoro sul progetto Fuorigio.co, quello che –nato per tutti il 3/3/13volge per me al termine in questi giorni, dopo un lungo ragionamento e sofferta decisione.

Che sta succedendo al feed?

Notti in bianco, eventi, risate, pizze e birra, cazzate (tante) e ogni buona occasione sfruttata per incontrarci. Porto con me qualcosa di bellissimo e che ripeterei se dovessi tornare indietro, nascondendo sotto al tappeto ciò che c’è stato di meno bello, perché non voglio dargli importanza. Fuorigio.co è nato per caso, ho voluto salvare l’immagine di quell’articolo che ho scritto a un mese dalla sua nascita:

Fuorigio.co è nato tra una birra e una chiacchierata tra amici, pensato e voluto ma mai concretizzato fino ad un mese fa. Di idee ne sono state tirate fuori tante e molte di queste probabilmente vedranno la luce con il tempo, ammesso che il progetto abbia quel minimo di successo prefissato (siamo piccoli pesci in una vasca di squali ma l’intenzione è quella di sopravvivere!).

Gli amici restano, il tempo vola via ed è sempre più tiranno, si scontra con le esigenze che ognuno di noi ha nel quotidiano, con il lavoro, con la famiglia. Fuorigio.co è stato per me foglio bianco dove far volare liberamente la mia penna, per scrivere di una delle mie passioni più vecchie e belle, quella che mi tiene legato al mio io da bambino, perché nonostante la carta d’identità dica il contrario, non si cresce mai sul serio, mai completamente, si impara passo dopo passo, ci si evolve e si abbandona il vecchio per il nuovo.

Sono cresciuto insieme ai videogiochi, figlio di un’epoca che ha potuto osservare i passi da gigante fatti dai grandi geni che hanno permesso a tutti di poter stringere tra le mani un controller, staccarsi dalla realtà in maniera sana e divertente per qualche ora. Non ho mai smesso di giocare e mai smetterò, cercherò di trasmettere questa passione anche alle prossime generazioni della mia famiglia e continuerò a parlarne su questo blog. Il mio non è un addio, è un voler preservare il mio piccolo spazio sul web riportando a casa anche questo argomento che avevo staccato dal blog personale per renderlo comune al progetto cercato e realizzato insieme ai miei compagni di viaggio.

Oggi Fuorigio.co viene sempre meno aggiornato, e quegli amici stanno lentamente mollando il colpo per cause di forza maggiore. Ho cercato di tenerlo a galla quanto più possibile ma lo sforzo non basta, non riesco a stare al passo. Cercherò quindi di resistere e continuare -quando potrò- a giocare, e raccontarti che bella esperienza può essere per tutti, lo farò qui, dove sei già abituato a leggermi.

È per questo motivo che nella colonna di destra del blog (lo si vede solo visitando gioxx.org) potrai notare un nuovo widget che riporta l’estratto del testo relativo all’ultimo gioco provato o editoriale videoludico scritto (e relativo collegamento ad articolo completo), e poco più in basso un blocco “G:Gaming&Tech/News” che ti riporterà alle ultime notizie riguardanti questo mondo (comunicati stampa e simili). Se mi leggi via feed otterrai ora le recensioni dei giochi (articoli come tutti gli altri, nda), altrimenti potrai decidere di seguire specificatamente questi due nuovi filoni puntando il tuo Feed Reader verso gioxx.org/category/games/feed (per le recensioni) e gaming.gioxx.org/rss (notizie e comunicati stampa).

Salvo nuovi subentri per la parte tecnica (sempre portata avanti dal sottoscritto) e grafica (con a capo Lorenzo), Fuorigio.co chiuderà i suoi battenti il prossimo novembre, in concomitanza con la scadenza dell’abbonamento hosting. Un esperimento fantastico che a oggi conta più di 6000 articoli, quasi 30000 file multimediali, circa 30 GB di backup (senza contare il database), dal quale ho imparato tanto e al quale ho dato tantissimo.

Grazie ragazzi, a voi tutti, è stato davvero bello.

I’m out.

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In attesa della breve pillola sull’account da nominare vostro erede in caso di morte (ricordate che se ne parlava qualche tempo fa nell’articolo Cosa succede ai vostri account dopo la morte?), oggi si parla di notifiche e della modifica del loro comportamento. Si perché, contrariamente alla timeline ordinaria, le notifiche generano un “disturbo” (notifica audio-vibrazione e video) per il vostro smartphone o tablet e richiedono la vostra attenzione per poter essere segnate come lette. Saperle limitare è necessario, affinché solo ciò che realmente vi interessa vi venga notificato.

Facebook: modificare le notifiche da ricevere

 

Quello che tanti ignorano è che proprio dal menu di Notifica è possibile andare rapidamente alle impostazioni delle stesse, oppure c’è sempre l’URL diretto facebook.com/settings?tab=notifications&section=on_facebook.

È tutto organizzato per dispositivo, potete scegliere un comportamento diverso per ciascuno di essi, così da regolare l’accesso al Social Network di Mark Zuckerberg. Le uniche non modificabili o disattivabili sono le “Attività che ti riguardano“, tutte le altre potranno essere plasmate secondo esigenza e desiderio. Facciamo insieme una rapida panoramica per ciascuna delle voci disponibili.

  • Compleanni: si spiega da solo. Sta a voi decidere se essere notificati della data di nascita di ciascun amico o limitarvi a visualizzarla all’interno degli eventi della giornata (box di destra nella timeline oppure scheda Eventi dedicata).
  • Avvenimenti importanti dei tuoi amici: matrimonio o nuovo nascituro in vista?
  • Accadde oggi: il back in time firmato Facebook. Provate ad immaginarlo, ormai nessuno vi conosce meglio del vostro stesso diario che, anno dopo anno, raccoglie fotografie, pensieri, ricorrenze, quasi come una seconda mamma (si lo so, fa impressione e mette quasi a disagio). Se abilitato, Facebook vi ricorderà gli avvenimenti dei precedenti anni, comodamente raccolti in una tab sempre rinnovata.
  • Attività degli amici più stretti: portatevi sul pulsante “Amici” di qualsiasi vostro contatto (sulla sua pagina Facebook, ovviamente) e selezionate la voce “Amici più stretti“. Così facendo Facebook vi segnalerà tramite notifica qualsiasi mossa della persona seguita, un’evoluzione social-naturale dello stalking ai nostri tempi.
  • Tag: croce e delizia delle catene di S.Antonio, vengono utilizzati all’interno delle fotografie, ma anche negli articoli, nei pensieri e in qualsiasi altro luogo e lago del Social Network. Scegliete chi può taggarvi e in che occasione, Facebook ve lo notificherà solo quando richiesto e impostato in questa voce.
  • Pagine che gestisci: una di quelle voci che non vale certo per tutti. Se non fate parte di coloro che curano pagine su Facebook saltate in tronco questa voce, in caso contrario sappiate che un clic su Modifica vi permetterà di aprire un ulteriore specchietto tramite il quale regolare le notifiche di ogni singola pagina gestita, fino a permettervi di zittirla completamente o farvi mandare un riepilogo “giusto di tanto in tanto”, a mezzo mail. Estremamente comodo soprattutto quando non si tratta di pagine alle quali tenete particolarmente (o che avete gestito in passato e messo da parte poi in seguito).
  • Attività nei gruppi: c’erano una volta i forum. Decisamente meglio organizzati e più caldi, sono stati sostituiti (in molti casi) da gruppi di Facebook dove orde di utenti di qualsiasi età discutono tra di loro, litigano, mangiano e sporcano (forse queste ultime due voci non corrispondono proprio alla realtà, ma ci vanno proprio vicine). Dando un’occhiata allo specchietto che viene aperto, sarà possibile limitare o far cessare completamente le notifiche relative a ciò che accade nei gruppi, per permettervi quindi di seguire solo quelli che ritenete vitali e lasciare ad una visita “pastorale” (di tanto in tanto, senza esagerare) il compito di recuperare ciò che viene invece scritto in quelli che ritenete di seconda importanza.
  • Richieste e attività delle applicazioni: ciascuna gioco o applicazione utilizzata e approvata su Facebook (quelle in grado di rilevare i vostri dati e permettervi così un login più rapido, tanto per capirci) si trovano all’interno di questa voce che chiaramente potrà regolare la loro capacità di disturbarvi e inviarvi notifiche tramite il Social Network blu. È proprio qui che dovrete decidere cosa e quando potrà “farsi sentire” (farsi vedere, in realtà) ogni volta che ne avrà bisogno. Un consiglio spassionato? A meno che non passiate le vostre giornate a giocare, qui si possono zittire quei passatempo che siete voi a scegliere di utilizzare sporadicamente.

Siete arrivati al termine del calderone più importante, quello che regola ciò che può o non può disturbarvi ogni volta che accedete al Social Network da PC. A ruota seguono però altre voci altrettanto importanti, quelle che regolano lo stesso tipo di disturbo a mezzo mail, mobile (applicazione) e SMS. Se l’ultima è sempre stata “a richiesta” e non del tutto disponibile in Italia, le altre due sono altrettanto invadenti se non tenute a bada:

Come potete voi stessi vedere dalle immagini ho personalmente scelto la via del silenzio e mi ritengo assolutamente soddisfatto, sono io a scegliere quando e da quale dispositivo utilizzare Facebook, non il contrario, altrimenti la quantità di tempo perso arriverebbe realmente a livelli inimmaginabili. Si tratta di strumenti formidabili e che sanno catturare l’attenzione ma continuo a credere che debbano essere utilizzati nella giusta maniera (e quantità) per poter continuare a goderseli senza abusarne.

Spero di esservi stato d’aiuto :-) (l’area commenti per ulteriori delucidazioni o dubbi è sempre a vostra disposizione sul blog)

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E’ stato un anno ricco di nuove esperienze, nuove amicizie, di belle persone e qualche perdita più che normale in quel grande ventaglio di conoscenze che ciascuno di noi è in grado di maturare negli anni. Tra i “nuovi” arrivati in questo 2013 ormai agli sgoccioli sono felice di poter annoverare i ragazzi di Heineken che mi hanno dato tanto in termini di conoscenza della birra che da sempre bevo e spesso preferisco al vino e della quale mi sono accorto di sapere molto poco. Il “nuovi” è stato virgolettato volutamente perché in realtà è tutto cominciato già nel 2012 per poi svilupparsi meglio nel corso di quest’anno.

Già in passato vi avevo infatti parlato del progetto iLoveBeer.it e della mia intervista dopo una cena a base di birra affiancata a piatti della tradizione per i quali spesso si pensa automaticamente al vino giusto e non alla possibile birra giusta, spesso addirittura migliore come soluzione per esaltare il sapore nel piatto e nel bicchiere ;-)

A cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre scorso è stata lanciata una nuova applicazione per Android e iOS grazie alla collaborazione tra Unione Nazionale Consumatori, Gruppo Heineken e iLoveBeer.it, si chiama “Le birre” e vi aiuta a saperne di più sull’argomento ma soprattutto vi aiuta a misurare la giusta quantità di schiuma nel bicchiere più adatto alla birra che andate a bere.

Sembra forse una sciocchezza ma in realtà così come per il vino (non deve sapere di tappo, deve poter riposare dopo un viaggio, dovrebbe essere conservato in luoghi bui, ecc.) c’è modo e modo di spillare una birra e pensare che questa sia perfetta prima, durante e dopo averla bevuta. Un documento gratuito disponibile sul sito di iLoveBeer.it vi aiuterà a capire meglio di cosa sto parlando: ilovebeer.it/pdf/La_Birra_Perfetta.pdf.

L’applicazione

Le birre” vi aiuterà -come già detto- a capire qualcosa in più sull’argomento. Vi potrà dare consigli riguardo i giusti abbinamenti, permettere di capire al meglio che tipo di birra servire e in che condizioni, curiosità riguardo la schiuma, la degustazione e molto altro ancora. Non dimenticate che era già uscita un’altra applicazione sull’argomento e che è ancora disponibile per il download (My Beer Sommelier, nda).

Si tratta di una buona risorsa da tenere sempre a portata di mano, universale (quindi adatta anche al vostro tablet), gratuita, per non smettere mai di imparare su argomenti apparentemente di secondo piano che non mancano però di farci fare bella figura con amici e parenti :-)

Di cultura e curiosità che gravitano attorno al mondo della birra ce ne sono davvero tante, spero di poter continuare a frequentare questo gruppo di persone fantastiche che anche fuori servizio ti invitano a bere una birra (forza dell’abitudine?). Sempre pronta a spiegare, raccontare e abbinare nel giusto modo una bevanda compagna di mille partite, giornate al mare o pizzate con gli amici.

Perché quindi non darle una possibilità e sostituire la classica bottiglia di vino sulla tavola di “fine anno” con una buona rossa, una doppio malto, una lager? Bevete responsabilmente (come è giusto ribadire ogni volta che si parla di questo tipo di bevande) ma “assaggiatene tutte“!

Auguri e … cin!

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Buon viaggio, Marco.

Gioxx  —  14/10/2013 — 1 Comment

Marco Zamperini

Mi si è stretto il cuore ma posso solo augurarti buon viaggio amico mio, tanti lì fuori non potranno mai capire che vuoto hai lasciato e quanto hai fatto bene alla rete che tutti noi oggi conosciamo e utilizziamo. Il mio più grande abbraccio va alla famiglia tutta.

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Oggi il calendario riporta 1 ottobre e come ogni anno ho la brutta abitudine di compiere gli anni. Siamo a quota 28 e non c’è più nulla da “festeggiare“. Il lavoro, la vita privata, i progetti, le mille preoccupazioni quotidiane, gli amici che fortunatamente ti tirano su il morale e che ti stanno al fianco ogni volta che c’è bisogno, la famiglia (quella che ti ha messo al mondo e quella che ti sei costruito con le tue forze).

Oggi l’IVA passa ufficialmente al 22% e non è affatto simpatico essere ricordati o paragonati a questa ennesima cazzata del nostro governo, con i nostri conti costantemente in rosso, le tasche sempre più vuote, le persone sempre più povere e in alcuni casi senza più un tetto sopra la testa. Non c’è niente da festeggiare, non in questa nostra nazione almeno, c’è da combattere (e non c’entra nulla con la pubblicità dell’ENEL che descrive i guerrieri di oggi, non volutamente almeno) per andare avanti in modo dignitoso.

Oggi aggiungo un tassello in più allo schema esperienza della mia console biologica. Più barba, qualche occhiaia di troppo, una ruga dietro l’angolo, la forte convinzione che ci sia ancora tanto da fare e che “così non mi sta bene“. Se negli ultimi tempi non mi avete letto molto non è per la poca voglia di fare e raccontarvi esperienze e prodotti che mi diverto sempre molto a provare. Semplicemente sono preso dai miei progetti lavorativi e non, da quella famiglia che vorrei davvero costruirmi e alla quale vorrei dare tutto e anche di più e nell’inesistente tempo libero residuo cerco di dormire, si, c’è anche quello.

Giusto per allinearvi un po’, insieme agli altri della combriccola di Fuorigio.co abbiamo portato a termine a Rimini il #GameCamp2013, trovate un resoconto completo all’indirizzo fuorigio.co/2013/09/editoriali/il-nostro-gamecamp2013/12411. Dopo una breve pausa (nel frattempo ho provato e recensito DuckTales: Remastered andato online giusto stamattina) giovedì si riparte per Bruxelles. Raggiungo gli amici di Mozilla Italia per il consueto camp europeo di Mozilla durante il quale ci sarà la possibilità di conoscere ogni nuovo dettaglio riguardante il progetto più importante degli ultimi tempi: Firefox OS.

Inutile dire che -rete permettendo- aggiornerò il blog e i soliti account (twitter / facebook) quando possibile :-)

Ah si, prima di chiudere, grazie pubblicamente a tutti coloro che oggi mi hanno fatto gli auguri di buon compleanno sfruttando ogni mezzo a loro disposizione. In ordine sparso: Facebook, Twitter, SMS (ancora?), iMessage (beh va bene dai), Whatsapp, chiamate (strano anche questo ma fanno sempre molto piacere), mail, Skype (sia chat che video / voce) ma soprattutto un fax (si, avete letto bene).

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