Motorola Moto Z2 Play

Gioxx  —  31/10/2017 — 4 Comments

Dominato da un’esperienza pura basata su Android Stock (7.1.1), e contenente giusto un paio di riferimenti all’azienda del gruppo Lenovo, per nulla invasivi (quasi non te ne accorgi, giuro), il Moto Z2 Play è davvero un bello smartphone, con una grande agilità e buone performance ma, contrariamente alle storie a lieto fine, con un grande tallone d’Achille molto di moda negli ultimi tempi: il prezzo di listino.

Motorola Moto Z2 Play 1

 

Motorola Moto Z2 Play

Pratico, con un buon display (da 5,5 pollici, AMOLED con risoluzione in Full HD), bello da vedere nonostante quella sua pendenza posteriore (da poggiato) un po’ forzata, dovuto al comparto fotografico sporgente. Un grip che convince, anche se montando la Moto Style Shell, cover magnetica che permette anche la carica a induzione, questo dissuade prediligendo molto più l’eleganza, ti sembrerà sfuggente soprattutto quando tenterai l’utilizzo con una sola mano, poco semplice in diverse occasioni. Che fare? Niente Moto Style Shell, pollice capovolto.

Il Motorola Moto Z2 Play è uno smartphone che si presenta al mercato con poche pretese, ma che ha molto da offrire all’utilizzatore medio (fascia nella quale lotta con i competitor, decisamente ad armi pari). Non un rallentamento, non un’esitazione, talvolta è fin troppo reattivo (capirai in seguito di cosa sto parlando), il touch è di buona fattura e segue sufficientemente bene le richieste, il fingerprint reader è rapido e sblocca immediatamente l’accesso ai tuoi dati, e torna ancora più comodo quando con una pressione un po’ più prolungata puoi bloccare il telefono, evitando così di dover utilizzare il pulsante laterale destro di accensione. Peso e materiali nella norma, faticherai a sentirlo in tasca e anche in mano, ma non ti preoccupare, non è una piuma, è ben resistente, anche agli schizzi, nonostante manchi la certificazione IP più alta (ti ripropongo il testo riportato nel sito web di Motorola: l’avanzata tecnologia di nano-rivestimento crea una barriera idrorepellente per proteggere il telefono da un’esposizione moderata all’acqua, come spruzzi o pioggia leggera. Non è concepita per l’immersione del telefono in acqua o l’esposizione ad acqua pressurizzata o altri liquidi. Non impermeabile.).

Sotto al cofano

Android 7.1.1 (come già anticipato a inizio articolo) con patch di settembre 2017 (a ora che sto scrivendo l’articolo), tenuto quindi costantemente aggiornato in maniera molto regolare. CPU Snapdragon 626 con GPU Adreno 506, 4 i GB di RAM (nello smartphone da me testato, ma esiste anche il modello con 3 GB) e 64 quelli di memoria integrata a tua totale disposizione (anche in questo caso esiste il modello con 32 GB), con possibilità di espansione –micidiale, direi– fino a 2 TB (che ancora non esistono, tra l’altro, ma questo è un altro argomento).

Se c’è una cosa che mi è molto piaciuta di questo dispositivo, è la possibilità di montare due SIM e una microSD contemporaneamente, cosa affatto scontata su molti altri smartphone della stessa fascia, che solitamente prediligono la formula 1+1 (doppia SIM, oppure una SIM e una scheda microSD per espandere la memoria massima a disposizione di applicazioni e contenuti personali), punto decisamente a favore di Motorola.

Il processore, così come succede già per il più recente Snapdragon 630, fa parte di quelli che scalda poco e lavora tanto, un plus che incide ovviamente anche sulla vita della batteria, 3000 mAh che ti permettono certamente di arrivare a fine giornata in tranquillità, e che possono essere rapidamente riportati a carica completa utilizzando la tecnologia TurboPower di Motorola. Il connettore scelto, a tal proposito, è di tipo USB-C.

Multimedia

Connettività GSM, GPRS, EDGE, UMTS, HSPA+ e 4G LTE (4G+ presente all’appello), WiFi 802.11 a/b/g/n 2,4 GHz e 5 GHz parecchio migliore rispetto a quell’Asus da poco provato e recensitoe che mi aveva lasciato alquanto perplesso-, soprattutto considerando che ci troviamo nella stessa fascia prezzo (il Moto Z2 Play aggancia immediatamente la rete 5 GHz e non la molla più, se non costretto).

Motorola Moto Z2 Play 11

Connettività in fibra 100/50 FTTH Fastweb, mentre Ilaria gironzola per casa con il mio iPad e Netflix in uso, il NAS è connesso, io navigo, ecc.ecc.

Bluetooth in versione 4.2 LE + EDR che non mostra alcun segno di pazzia nei confronti della mia autoradio, permettendomi il pieno controllo di Spotify dai comandi al volante, e mostrando a video titoli, avanzamento e informazioni aggiuntive del brano (grazie Signore, grazie!).

Buono e senza troppi fronzoli il bilanciamento dell’audio, anche in cuffia (sì, c’è il jack audio tradizionale). Per ascoltare una traccia (o guardarsi un video) senza l’ausilio di accessori, ti basterà tenere in landscape lo smartphone e approfittare del suo speaker frontale (la capsula dell’altoparlante in conversazione, nda), affatto potente e che si perde troppo facilmente nel rumore di fondo del fuori ufficio o casa, appena sufficiente per un utilizzo senza pretese one-shot, ma posso capire che non è su questo che punta Motorola (esistono Mods ad-hoc, ne parliamo tra poco). C’è anche la radio FM per i veri nostalgici.

Nessun LED per segnalare alcunché, c’è e ti deve bastare il display con possibilità di Always On di Motorola, di cui però ti voglio parlare meglio nel successivo paragrafo.

L’accoppiata fotocamera posteriore e anteriore è composta rispettivamente da una 12 e 5 MPixel, con un obiettivo grandangolare sulla parte anteriore così da permetterti di fare “veri felfi da competizione” (sai quanto io li odi, sorvoliamo quindi), buone le focali e le aperture, migliori rispetto al passato, con un occhio di riguardo anche alla parte video (480p -30fps- 720p -120fps- 1080p -60fps- e 4K -30fps-) che se la cava bene anche in condizioni di luce scarsa (ho detto bene, occhio). Al solito, ti propongo qualche esempio, volutamente scattato in diverse condizioni, con e senza flash (doppio sia dietro che davanti, nda), cercando di lasciare quanto di più automatico ci possa essere nel software della fotocamera:

Messa a fuoco e reattività sono di buon livello, forse un po’ meno il risultato finale, non ho riscontrato grandi difficoltà nello scatto rapido.

Per dovere di cronaca e stesso metro di giudizio per tutti, anche Moto Z2 Play soffre del problema relativo all’utilizzo durante l’attività sportiva, con la solita fascia da braccio, che riduce a zero il livello della qualità di sblocco rapido (da lettore impronte centrale) impedendo al monitor di accendersi e richiedere il PIN, costringendo quindi all’uso del pulsante di accensione laterale, facile da colpire insieme a quelli del volume. Peccato.

Software e usabilità

Cosa vuoi che ti dica: a me utilizzare un Android pressoché nudo e crudo piace. Ci sono scuole di pensiero e faide che potrebbero prendersi a palle di neve per secoli interi (no, non sto pensando a te Alberto, o forse sì?), eppure le cose sono chiare come quando le vedi alla luce del sole. L’esperienza voluta e sviluppata da Google è lineare, senza intoppi, pecca di qualche mancanza ma è dovuta al fatto che qualcun altro l’ha pensata, sviluppata e integrata proponendola poi come fosse qualcosa di standard e dovuto su ogni modello, e invece no.

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Android 7.1.1 su Motorola Moto Z2 Play è come mamma l’ha fatto, con le sue icone, il suo Launcher predefinito (che funziona alla grande, lasciamelo dire), ti ci abitui subito, e quasi sopporti anche la tastiera di Google dopo anni di utilizzo di SwiftKey (e guai a chi la tocca). Certo qualche voce dedicata specificatamente al mondo Motorola c’è, ma è un di più del quale puoi anche fare a meno, se vuoi. Manca la modalità notturna per la rimozione della luce blu, ma ho aggirato l’ostacolo andando a togliere la polvere da un’applicazione che avevo ormai buttato nel dimenticatoio, Blue Light Filter – Night Mode:

Se proprio devo evidenziare un paio di difetti del Laucher, potrei citare l’impossibilità di stabilire quale delle pagine create è la mia home, così da tornarci sopra rapidamente con una pressione del tasto centrale (cosa che non accade, chiaramente, perché vieni riportato a quella che è la home di fabbrica, generalmente la pagina 1, considerando Google Home come la 0), o magari l’ansia da prestazione del Moto Display Always On, reattivo anche solo con un respiro o uno sguardo che cade per sbaglio nei pressi dello smartphone, fortunatamente disattivabile da Moto, l’applicazione “centro di controllo” creata ad-hoc per questi smartphone. La stessa torna utile quando si vogliono anche sfruttare delle gesture che ho personalmente sempre apprezzato nei telefoni di questo produttore, come la torcia attivabile con un colpo “doppio martello“:

Niente da dire sul reparto batteria, i consumi sono in linea con ciò che mi aspettavo, i 3000 mAh sembrano essere sufficienti per affrontare una normale giornata di lavoro, e non si lamentano neanche quando si fa uno strappo alla regola, qualcosa di diverso rispetto alla quotidianità. Tutto torna anche nel fine settimana, quando tendo ad abbandonare più facilmente lo smartphone, a tutto vantaggio di una carica che viene così mantenuta più a lungo:

Assente un’applicazione per la manutenzione e il tuning di applicazioni e consumi, ed è assolutamente normale considerando che si tratta di una ROM tenuta all’osso e quanto più vicina all’esperienza pura stabilita da Google (e io apprezzo, sia chiaro).

Moto Mods

Console da gioco portatile, macchina fotografica o speaker audio, poco importa. Il mondo Moto Mods propone modifiche che possono migliorare le caratteristiche del proprio smartphone, in base alle esigenze di ogni cliente. Oltre alla Moto Style Shell, di cui ti ho parlato a inizio articolo, esistono diverse altre Mods che potrai scegliere e acquistare.

Ho ricevuto il JBL SoundBoost 2, speaker stereo dalle dimensioni piuttosto ridotte che consente anche di appoggiare in landscape lo smartphone (ha un piccolo supporto che gli farà da piedistallo):

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Ciò ti permetterà di goderti un buon video, un episodio della serie televisiva che stai seguendo, o più semplicemente di ascoltare la musica offrendola anche ai tuoi vicini (ammesso che siano d’accordo!). Il suono non è male, ma non mi convince appieno, probabilmente chiedo troppo e mi rendo conto che un’equalizzazione –anche tramite l’applicazione dedicata– sarebbe preferibile se gestita manualmente, e non solo secondo profili prestabiliti.

Questo accessorio integra una batteria da 1000 mAh, la possibilità di una ricarica dedicata (ha un attacco Micro-USB) e il supporto vivavoce. Il costo? Non è ancora chiaro, e spesso viene venduto in bundle con lo smartphone, ma considera che la sua prima versione si trova in giro a poco meno di 90€. Nello shop di AT&T lo si vende a 79$ (grosso modo 67€ al cambio attuale, quando sto scrivendo questo articolo).

In conclusione

Un hang temporaneo della rete voce e dati che mi ha costretto a disattivare e riattivare la SIM principale all’uscita da una galleria, una ricezione che nonostante venga data per buona (4G o H+) si dimostra poi non troppo performante in ambienti chiusi (ma non certo blindati) e piccoli altri problemi che ho incontrato sporadicamente, nel corso dell’utilizzo quotidiano, avvenimenti che comunque non cambiano di molto le sorti di un giudizio complessivo più che sufficiente per ciò che riguarda il bilanciamento della componentistica hardware e l’esperienza di utilizzo del software e delle sue funzionalità.

Motorola Moto Z2 Play è un buon terminale che perde però di appeal quando si va a leggere la classica cella in basso a destra nella fattura, quella relativa al totale da pagare, perché -a oggi- 499€ sono davvero troppi per uno smartphone di fascia media. Il prezzo che è possibile trovare su store alternativi inizia a diventare appetibile quando gravita intorno ai 400€ o ancora meno, probabilmente il momento migliore per agire è quello relativo al periodo natalizio, durante il quale potrebbero saltare fuori delle vantaggiose offerte, intervallo di tempo propizio per cambiare il proprio compagno quotidiano di lavoro.

Ora formatto tutto e re-impacchetto, è arrivato il momento di tornare a casa base. Al solito, l’area commenti è a tua totale disposizione per qualsiasi dubbio in merito al test e al prodotto :-)

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Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da Motorola, tornato all'ovile al termine dei miei test.
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