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Prima Urlist, poi Delicious. Sembra che i servizi di “Social Bookmarking” ai quali ci si affeziona presto (il primo citato lo adoravo particolarmente, ed era stato il motivo per il quale avevo abbandonato Delicious, nda) siano poi destinati a sparire perché arrivati al capolinea per un qualsivoglia motivo.

Delicious abbandona questa “vita terrena” per lasciar spazio a chi lo ha acquisito (Pinboard), dopo essere stato trattato “come una bambola” dai diversi proprietari susseguitisi nel tempo:

In December of 2010, Yahoo announced it was ‘sunsetting’ Delicious, an adventure I wrote about at length. The site was sold to the YouTube founders in 2011. They subsequently sold it to Science, Inc. in 2014. Science sold it to Delicious Media in 2016, and last month Delicious Media sold it to me.

Do not attempt to compete with Pinboard.

Ciao Delicious, benvenuto Diigo

Onore e gloria a Delicious quindi, e grazie per tutto il pesce. Ovviamente però, come ciascun servizio che si è abituati ad annoverare tra i propri clic di mouse, anch’esso deve poter trovare un successore. Ne esistono molti, gratuiti o a pagamento. Sul blog di Lifehacker poco tempo fa è stato pubblicato qualcosa in merito, con alcuni suggerimenti più o meno validi (trovi l’articolo qui: lifehacker.com/export-your-bookmarks-from-delicious-to-pinboard-or-an-1795756036). Io ho seguito invece il suggerimento di Luca, importando i segnalibri su Diigo.

Seppur con qualche limitazione e con un’interfaccia diversa, Diigo può sostituire i servizi passati a miglior vita, basando il tutto sull’utilizzo dei tag (pratica ormai solida, giusto mantenerla tale) e permettendo di stabilire quali collegamenti devono rimanere pubblici e quali privati, anche se a occhio nudo ciò non si nota (bisogna entrare nella modifica del link per verificare che si tratti di un Private piuttosto che un Public, questo è uno svantaggio).

Per ciò che riguarda gli strumenti, anche Diigo offre la possibilità di memorizzare nel browser un bookmarklet per salvare agilmente un nuovo segnalibro, oppure puoi decidere di installare un ulteriore componente aggiuntivo sul browser (che offre anche altre possibilità, nda), se lo preferisci:

A loro si aggiungono inoltre le applicazioni ufficiali per iOS e Android, così da avere sempre a portata di tap la propria libreria e la possibilità di modificarla.

A questo punto ti basterà solo esportare da Delicious i tuoi segnalibri, quindi importarli su Diigo. L’operazione durerà diversi minuti, tu potrai nel frattempo continuare a lavorare e inserire già nuovi collegamenti. Il resto è tutta questione di abitudine, dovrai solo riprenderci un po’ la mano:

Tu hai mai utilizzato Delicious? Cosa ne farai dei segnalibri? Dove li trasferirai?

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Chi è abituato ad utilizzare e amministrare Lotus Domino (quindi Notes per i client) sa cosa aspettarsi: problemi spesso riconducibili agli stessi file che se rinominati o spazzati via perché “non vitali” (dipende dallo stile d’utilizzo del client) risolvono il problema; questo non fa eccezione.

Si parla di un errore che ho già visto in passato e ho sempre dimenticato di “documentare” (se così si può dire quando si va sul blog): la mancata visualizzazione della inbox (Posta in entrata) o dell’ultima cartella utilizzata all’apertura del database. Anche se l’errore potrebbe variare, la sostanza rimane la stessa: doppio clic, apertura, nessun titolo nella tab (vedi nell’immagine il “Senza nome”) ed errore nello spazio destinato alla visualizzazione di tutta la posta disponibile nella cartella selezionata.

Lotus Notes: mancata visualizzazione Inbox

Problema che verrebbe naturale imputare ad un template danneggiato, se non fosse che aprendo lo stesso database da un differente Lotus Notes o direttamente dal Domino Administrator non mostri alcun errore a video. A quel punto si passa al file di cache che sporadicamente si danneggia e peggiora (o non consente) il corretto utilizzo del client. Problema che si risolve cancellando o rinominando il file “cache.ndk” all’interno della cartella profilo (se multi-utente è %localappdata%\Lotus\Notes\Data, ndr).

E invece no, il problema risiede nel file dei segnalibri, bookmarks.nsf, anch’esso presente nella propria cartella Data. Cancellando o rinominando il file tutto tornerà alla normalità, chiaramente questo costringe l’utente a ricostruirsi quel file popolandolo con i propri collegamenti da zero (comprese impostazioni della home page o le icone nella barra verticale), l’unica vera seccatura oltre il doversi sorbire l’errore del database ad ogni doppio clic sullo stesso!

Buon lavoro.

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