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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Ultra ISO IconVi ho parlato solo qualche giorno fa di WinSetupFromUSB e della possibilità di creare così supporti di memoria USB avviabili, utili come un coltellino svizzero quando si ha più necessità di levare “le castagne dal fuoco“, ancora di più oggi che si ha sempre più a che fare con PC che non hanno più un lettore DVD integrato.

Nella pillola di oggi vi propongo ISO2Disc, un software gratuito che permette di ottenere lo stesso scopo, ma passando per un’interfaccia decisamente più snella e semplice da comprendere. Se non volete scaricare la versione installabile, ho creato un pacchetto che è immediatamente utilizzabile una volta scaricato e scompattato, l’ho reso disponibile per tutti all’indirizzo mega.nz/#!xQkTVLbC!yGS5abSMJrEqA75Hir–7iaCDVFgawcPXbgtO6t0pSg.

La finestra principale propone già ciò che è necessario: la sorgente dalla quale prendere il file ISO, il supporto sul quale portare l’immagine da rendere avviabile e la scelta del tipo di partizione:

ISO2Disc: un'alternativa ridotta per i "non addetti"

Per far partire il processo di preparazione della chiave basterà fare clic su “Start Burn“. Il vero difetto? Un supporto, una sola immagine ISO. Non sarà possibile, al contrario di WinSetupFromUSB, inserire più immagini ISO all’interno della stessa chiave. Un grandissimo svantaggio quando si ha a che fare con chiavi USB capienti e immagini non troppo grandi. Valutate voi se valga realmente la pena facilitarvi (di molto) la vita ma rinunciare alle possibilità offerte da un programma decisamente più completo ;-)

Cheers.

Non è certo una rarità, può capitare che un utente possa perdere l’accesso al proprio PC, che dimentichi o che non sia mai stato messo a conoscenza della password di amministratore locale di sistema. Esistono diversi modi per intervenire (a esclusione del volo del PC dalla finestra, nda), quello più alla portata di chiunque è intervenire con un’immagine di sistema live e andare a ritoccare il database SAM, che conserva le informazioni riguardanti i login degli utenti locali di Windows (qui maggiori informazioni).

Manutenzione Windows

Nulla di complesso, occorre esclusivamente fare attenzione alle operazioni che si va a compiere, avere una buona conoscenza del BIOS e del boot è certamente un plus (che servirà, giusto per anticiparvelo). Ciò che davvero serve avere a disposizione è Chntpw, il vecchio (e sempre sia lodato) Offline NT Password & Registry Editor, disponibile gratuitamente su chntpw.com/download.

Due le possibili strade: utilizzare l’immagine messa a disposizione dal sito web ufficiale del progetto oppure passare da una immagine live di Ubuntu. La prima è certamente quella più veloce e consigliata, ma potrebbe anche non funzionare al primo colpo. Dipende da quanto il vostro PC sarà disposto a digerire questa soluzione senza andare in Kernel Panic. La seconda è un’ancora di salvataggio che invece pare funzionare sempre (ma richiede più passaggi).

Live di Chntpw

Scaricate il file ISO dalla pagina chntpw.com/download. A oggi la versione disponibile è la 140201 (link diretto: pogostick.net/~pnh/ntpasswd/cd140201.zip), salvate il file sul Desktop (o altra cartella, non importa) e scompattatelo per ottenere il file ISO.

Procuratevi una chiave USB da destinare al boot, sulla quale caricare la ISO del software, e seguite quanto spiegato nel mio articolo “WinSetupFromUSB: installare un sistema operativo da chiave“, si tratta ovviamente di un’immagine di tipo “Linux ISO/Other Grub4dos compatibile ISO”. Una volta pronta, inserite la chiave USB nel sistema sul quale dovete recuperare l’accesso amministrativo, avviatelo da chiave e seguite ogni schermata proposta in questa galleria, vi guido passo passo (fate clic sulla prima immagine per far partire la galleria con descrizione, poi scorrete ogni schermata fino al termine!):

Per chi dovesse avere problemi con la galleria, ripropongo qui i passaggi chiave:

  • Boot da chiave, confermate semplicemente con INVIO.
  • Chntpw individua il disco sul quale è installato Windows. Confermatelo anche voi inserendo il numero corrispondente al disco e premete INVIO.
  • Fate partire una richiesta di modifica del database SAM (potete premere direttamente INVIO).
  • Premendo direttamente INVIO accederete alla modifica degli utenti locali del database (e relative password).
  • Individuate l’amministratore locale, prendete nota del suo RID e riportatelo quando richiesto.
  • Se il RID è corretto (assicuratevene tramite controllo del programma stesso) procedete con la richiesta di cancellazione password (1 – Clear user password).
  • Chntpw effettuerà il reset e verificherà immediatamente lo stato dell’account, dando conferma a video (e chiedendo di usare password vuota al prossimo accesso a Windows con l’utente administrator).
  • Uscite dal programma con “q” al prompt.
  • SALVATE le impostazioni modificate nel database SAM. Senza questo passaggio tutto sarà stato inutile!
  • Dovreste ottenere conferma di modifica salvata (EDIT COMPLETE), a questo punto potrete uscire definitivamente dal programma (con “n” al prompt) e riavviare la macchina (togliendo la chiave USB per evitare che riparta).

Salvo errori, al successivo avvio di Windows dovrete finalmente riuscire a entrare con l’utente Administrator, lasciando la password vuota. Potrete ora andare a modificare la password secondo vostro piacimento, possibilmente evitando di dimenticarla ancora ;-)

Live di Ubuntu

Il primo passo-passo ha portato a un nulla di fatto, c’è qualcosa che non ha funzionato e voi vi trovate nella stessa condizione di prima. Per poter aggirare l’ostacolo ho utilizzato un’immagine Live di Ubuntu che ho portato su chiave USB di boot, esattamente come fatto con la live di Chntpw. Per poter scaricare Ubuntu (32 o 64 bit, in base alla vostra configurazione hardware e di Windows) potete andare all’indirizzo ubuntu-it.org/download.

In entrambi i casi si tratta di scaricare circa 1GB di dati. Una volta ottenuta la ISO desiderata, procedete con il caricarla su chiave USB di boot (vedi ancora una volta: “WinSetupFromUSB: installare un sistema operativo da chiave“, anche stavolta si tratta di una immagine di tipo “Linux ISO/Other Grub4dos compatibile ISO“).

Inserite la supporto di memoria USB nel PC sul quale effettuare il lavoro e avviatelo da chiave. A questo punto riproducete questi passaggi:

Dalle impostazioni di sistema relative al software e agli aggiornamenti, andate ad attivare il repository Universal, quello popolato dalla community:

Chntpw: cambiare password all'amministratore di Windows 10

HINT: Selezionare l’icona impostazioni / spegnimento (a forma di ingranaggio, in alto a destra nella schermata di Ubuntu), Impostazioni di sistema, quindi Software e aggiornamenti.

Lasciate che il sistema aggiorni la cache e la disponibilità dei pacchetti. Aprite ora un Terminale e portate a bordo chntpw tramite apt-get:

sudo apt-get install chntpw

Chntpw: cambiare password all'amministratore di Windows 11

In un’immagine Live, il disco contenente l’installazione di Windows viene generalmente caricato e messo a disposizione dell’utente per poter essere esplorato e modificato. Il database SAM si trova sempre sotto “\Windows\System32\config“, ed è proprio lì che dovrete puntare tramite Terminale. Inserisco un paio di screenshot catturati sulla live in inglese per meglio comprendere:

Per chi dovesse avere problemi con la galleria, ripropongo qui il primo passaggio chiave: spostatevi nel disco di Windows tramite comando cd /media/ seguito da un colpo di tabulatore fino a trovare una sigla esadecimale che generalmente lo identifica), quindi proseguire con /Windows/System32/config.

Una volta all’interno della cartella che contiene il DB SAM (nella prima immagine: /media/200A8DA2…/WINDOWS/system32/config) potrete lanciare chntpw, puntandolo direttamente all’Administrator locale di Windows:

sudo chntpw -u Administrator SAM

Da qui in poi potrete seguire le stesse istruzioni suggerite nel primo paragrafo, d’altronde il software è sempre lo stesso :-)

Attenzione: tutti gli screenshot di questo paragrafo sono stati catturati da Ubuntu 15.10, le voci non dovrebbero cambiare di molto anche in futuro, ma sappiate che non c’è mai garanzia alcuna.

Salvo errori, al successivo avvio di Windows dovrete finalmente riuscire a entrare con l’utente Administrator, lasciando la password vuota. Potrete ora andare a modificare la password secondo vostro piacimento, possibilmente evitando di dimenticarla ancora ;-)

Siete riusciti a ottenere indietro il vostro sistema? Lasciate un commento qui di seguito (anche commentando da ospiti, senza necessità di registrazione) per suggerire metodi alternativi o richiedere assistenza in base a quanto riportato nell’articolo!

Mi sono arrivate diverse richieste, l’ultima solo qualche sera fa, ho quindi deciso di scrivere un paio di righe su un software che uso da diversi anni ormai, che permette di preparare in maniera estremamente semplice supporti USB per l’installazione di Windows o Linux senza la necessità di avere a disposizione CD o DVD, spesso inutili e inutilizzabili per la mancanza di lettori nei portatili di ultima generazione (capita anche nei PC fissi dalle dimensioni ridotte). Si chiama WinSetupFromUSB, è gratuita e viene continuamente sviluppata per integrare miglioramenti e correzione di eventuali bug.

ISO WinSetupFromUSB: installare un sistema operativo da chiave

Potete scaricare il software dalla pagina winsetupfromusb.com/downloads, l’ultima versione (a oggi) è la 1.6, uscita ormai dalla fase beta e completamente stabile (lo era anche durante la fase beta, a essere onesti!). Non serve installarlo. Una volta scompattato l’archivio zip sarà già pronto per essere utilizzato, sia su sistemi a 32 che a 64 bit (ci sono due eseguibili nella cartella principale del software, corrispondono allo stesso programma ma sono stati fatti apposta per x86 e x64).

Le opzioni sono molte, ma in realtà c’è poco che dobbiate realmente conoscere per poter partire. Procuratevi una memoria USB che destinerete al boot e all’installazione del sistema operativo scelto, vi consiglio di procacciarne una da almeno 2GB, sarebbe meglio da 4 in su, considerando poi che su una stessa chiave USB potrete copiare più ISO (i file immagine di un disco di installazione, formato diffusissimo e recuperabile in mille modi differenti).

L’immagine del sistema da caricare su memoria USB, come appena specificato, dovrà essere di tipo ISO. Che dobbiate scaricare Microsoft Windows 10 tramite sistema di creazione del supporto (qui l’ottima spiegazione di Michele Nasi da ilSoftware.it) o da abbonamento MSDN, o magari un altro sistema (tipo o versione, poco cambia ai fini del nostro gioco), o ancora l’ultima versione dell’immagine boot di Acronis True Image (qui il mio articolo), non ha importanza alcuna, l’importante sarà avere quel file ISO a portata di mano.

Lanciate WinSetupFromUSB, collegate il supporto di memoria USB e attendete che questo venga mostrato nel menu a discesa del programma. A questo punto sarà necessario formattarlo e prepararlo a diventare un nuovo disco di boot (quindi evitate di utilizzare chiavi USB contenenti dati che non volete perdere!), contestualmente sarà possibile iniettare già la prima immagine ISO. Per fare tutto questo dovrete scegliere di formattare il supporto con FBinst (Auto format it with FBinst), lasciando inalterato quanto proposto (FAT32, align, copy BPB), quindi selezionare l’opzione in corrispondenza del tipo di ISO da caricare, sfogliare le cartelle fino a scegliere quella che vi interessa, quindi utilizzare un nome più riconoscibile:

WinSetupFromUSB: installare un sistema operativo da chiave 1

Nota per i più curiosi: il nome della ISO riporta una versione 2014 di Acronis. Errore mio nel box di rinomina, ma l’importante è aver capito come procedere, no? :-)

Quando sarete pronti, fate clic su “GO” per cominciare l’operazione di formattazione e, in seguito, copia della ISO. Al termine del lavoro (che vi verrà notificato a video, nda) il risultato dovrebbe essere molto simile a quello nella finestra dell’Esplora Risorse qui di seguito. Ovviamente la vostra immagine ISO sarà contenuta all’interno della omonima cartella.

WinSetupFromUSB: installare un sistema operativo da chiave

Come già detto, nel caso in cui la memoria USB lo permetta, potrete ospitare più immagini ISO all’interno della stessa. Questo vi permetterà di avere sempre a disposizione una sorta di coltellino svizzero (immaginate una chiave USB con tutte ISO di manutenzione o recovery di sistema, una tra le cose più utili in assoluto, ve lo garantisco) da utilizzare alla bisogna.

Occhio però: non tutte le immagini ISO possono essere correttamente digerite dal programma, date un’occhiata alla lista delle sorgenti supportate all’indirizzo winsetupfromusb.com/supported-sources.

Non c’è null’altro da imparare. Potrete continuare a inserire immagini sui vostri supporti di memoria USB quando lo desiderate, a patto di non arrivare a tappo con lo spazio. In tal caso vi consiglio di ricominciare l’opera (fate formattare il supporto e iniettate le immagini ISO necessarie al vostro lavoro). Ciò che fa WinSetupFromUSB è una serie di operazioni che è possibile fare manualmente da molto tempo ormai, offrendo però la semplicità e l’accessibilità alle stesse anche a chi non ha troppa esperienza ma necessita di creare un supporto di boot.

Vi ricordo che se siete invece alla ricerca di un metodo per installare OS X da chiave USB, ho scritto un altro articolo poco tempo fa, è ancora valido.

In caso di dubbi potete lasciare un commento di seguito all’articolo, senza alcuna registrazione (si può sempre commentare come ospiti).

Ricordate quando in passato vi ho parlato di tool appositi per clonare interi dischi o partizioni del disco principale della vostra macchina? Generalmente ho sempre parlato di Acronis perché è il software che utilizziamo anche a livello aziendale. In realtà un’alternativa gratuita ci sarebbe, ed è sviluppata da EaseUS, la stessa chiamata in causa altre volte grazie a prodotti come EaseUS Todo Backup Home o EaseUS Partition Master.

Stavolta il prodotto è EaseUS Disk Copy Home e assolve a compito che fino a oggi ho lasciato fare proprio ad Acronis. Viene pubblicizzato volutamente come “Free disk cloning software“.

EaseUS Disk Copy Home: clonare dischi e partizioni

Fratello minore di EaseUS Todo Backup Home (e/o Workstation), lui si occupa esclusivamente di clonare un intero disco o una partizione (come già anticipato), il tutto partendo da un semplice eseguibile (scaricabile dalla pagina ufficiale, gratuitamente) che si occuperà a sua volta di creare un supporto di boot (un CD, una chiave USB o un’immagine ISO che potrete poi andare a caricare in seguito con una utility come WinSetupFromUSB (ne avevo parlato in questo vecchio articolo).

EaseUS Disk Copy Home: clonare dischi e partizioni 1

Ho scelto la ISO, che ho poi aggiunto a una chiave USB che già utilizzo per portare in giro altre immagini “live” di sistemi che possono tornarmi utili. Senza modificare il BIOS della macchina ho chiesto il boot da diverso supporto e ho potuto fare così accesso alla schermata di avvio di EaseUS Disk Copy Home. Da lì in poi non ci si potrà sbagliare, perché partirà il wizard che servirà a istruire il programma sull’operazione da portare a termine:

Anche se nelle immagini non è disponibile (perché catturate da un’esecuzione su macchina virtuale VMWare), la prima voce permette di clonare completamente il disco fisso della macchina su un disco differente (sia esso esterno e collegato via USB / eSata o interno collegato su un diverso cavo SATA), portando con sé ogni partizione. La sostituzione di un disco fisso (perché inaffidabile o semplicemente per il passaggio da meccanico a SSD) diventerà cosa banale. Se invece l’intenzione è quella di clonare una sola partizione (e magari ridimensionarla in seguito, o magari esportarsi la Recovery della propria macchina e poi cancellarla dal disco principale) sceglierete la seconda opzione e direte al programma cosa copiare e dove.

L’operazione è rapida ma chiaramente dipende dalla quantità di dati da clonare e dalla velocità dei dischi che fate entrare in gioco. Si va dai circa 8 minuti per clonare un intero disco fisso (tra SSD, nda) ai circa 16 quando entra in gioco almeno un supporto meccanico. Peccato non ci sia possibilità di creare una immagine di sistema da esportare e riutilizzare per clonare più volte la stessa macchina, ma stiamo chiaramente parlando di un prodotto fatto per utenza casalinga e per migrazione rapida di dischi fissi.

La funzione da me citata (insieme ad altre) è però presente nella versione Home (gratuita) di EaseUS Todo Backup Home, strumento decisamente più ricco e sviluppato proprio per lo scopo. EaseUS Disk Copy Home è e deve rimanere una ISO da avere a portata di mano per un’operazione tanto banale (all’apparenza) quanto ormai comune: clonare il proprio disco.

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da EaseUS, ho tenuto la copia a me destinata per i test.

L’ultima volta che vi ho parlato di EaseUS è stato in occasione del recupero spazio di una partizione sulle macchine Lenovo che stiamo utilizzando in ufficio, grazie al loro prodotto Partition Master. Della bontà dei prodotti EaseUS ve ne ho già parlato, si parte sempre con qualcosa di free ed utilizzabile a fini non commerciali, per passare poi alle versioni casalinghe e quelle professionali sotto licenza. Oggi è il turno di Todo Backup, in versione Home (singola licenza), un prodotto specificatamente dedicato alla sicurezza dei vostri dati.

EaseUS Todo Backup Home: mettete al sicuro i vostri dati

Partiamo da un presupposto ormai di base: siamo circondati da servizi e relative applicazioni che ci permettono di salvare i dati in cloud. Alcuni di questi servizi offrono anche la possibilità di realizzare e conservare backup completi di sistema presso datacenter costantemente monitorati e manutenzionati. Aziende che fanno dello storage professionale e della conservazione dati il loro core business, quindi chi fa un backup del proprio sistema su un disco locale è sempre più “perla rara“, decidere di utilizzare e parlare di questo prodotto nasce proprio dalla necessità di avere un backup dati (un’intera configurazione di sistema) su un disco esterno molto più accessibile (soprattutto per rapidità) nel caso in cui capiti qualcosa ad una delle mie macchine casalinghe.

EaseUS Todo Backup Home svolge esattamente questo lavoro: una volta installato vi permetterà di effettuare in maniera semplice e intuitiva un backup di file o dell’intero sistema che lo sta ospitando in quel momento, concedendovi inoltre la possibilità di creare supporti auto-avvianti (CD / DVD / USB / ISO caricabile su chiave USB multi-sistema come già fatto e descritto in passato) per lanciare il software ancora prima che Windows si avvii, per creare un ghost del disco intero, ripristinabile così sullo stesso disco o su un sostitutivo (utile per passaggi da disco meccanico a SSD, tanto per fare un esempio che oggi va per la maggiore, o magari per passare ad un diverso taglio per nuove esigenze).

Le funzioni principali del programma prevedono -come già detto- la possibilità di creare un backup di file da una o più cartelle del disco (una cosa semplice, che magari può aiutarvi a copiare ciò che vi interessa trasportando poi il tutto in un singolo file, pur costringendovi così ad avere lo stesso programma anche sul PC di destinazione, ndr) o quello di sistema che va a mettere al sicuro l’installazione del vostro Windows (pensateci: nessun programma da riconfigurare ma portate via con voi potenzialmente molti file inutili o chiavi di registro orfane). A queste però si aggiungono le funzioni di backup posta (ammesso che abbiate Outlook installato sul vostro sistema, altri programmi sembrano non essere contemplati da EaseUS Todo Backup Home, non per ora almeno) o quelle di clonazione disco (perfetto per passare da disco meccanico a SSD oppure dal vostro attuale ad uno più capiente, a prescindere dalla tecnologia) senza la necessità di dover conoscere alcun dettaglio sulle partizioni attualmente esistenti e con l’ulteriore possibilità di ottimizzare la copia dati proprio per passare a SSD nella migliore condizione possibile.

Ogni backup può essere schedulato (salvo le clonazioni complete disco a sistema spento, ovviamente) e sarete voi a decidere se farlo completo, differenziale (solo ciò che cambia da una schedulazione all’altra) o incrementale (come la differenziale con lo svantaggio della necessità che tutte le immagini incrementali siano al loro posto, in caso contrario il backup più recente non servirà a nulla).

Di Todo Backup ne esiste anche una versione gratuita che, rispetto alla Home a licenza, non permette di escludere file dal backup o mettere al sicuro le mail e le impostazioni di Outlook, creare il backup su spazio FTP, notifiche mail in base alle schedulazioni oltre ovviamente a non poter chiedere supporto in maniera ufficiale allo staff di EaseUS. La velocità del trasferimento dati tra le varie versioni di programma cambia secondo quanto detto dalla società, in tutta onestà però questo è un dettaglio che non ho riscontrato dalla Free alla Home.

Il difetto più grande di EaseUS Todo Backup Home è forse la sola compatibilità con sistemi Windows, quando in realtà sul mercato esistono e sono sempre più utilizzati (anche a livello casalingo) OS X e Linux (Ubuntu, ad esempio).

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da EaseUS, ho tenuto la copia a me destinata per i test.