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CreativeCamp: cosa resta?

Il mio CreativeCamp è terminato stamattina all’alba. Sono tornato a casa alle 5.00 dopo aver trascorso tutta la giornata al centro giovanile di Casalecchio (stesso posto del MacDay 2007) e la sera con alcuni vecchi amici cazzeggiando in quel di Bologna.

Cosa rimane? Le facce, le vecchie conoscenze con le quali non ci si vedeva da un pò, un posto favoloso immerso nel verde (rovinato solo dalla pioggia arrivata nel tardo pomeriggio), un’organizzazione complessivamente buona, una Svarantonella iperattiva che bada a tutto e tutti trovando il tempo di giocare con Ulisse e Cesare.

Panoramica Teo, Fede

I talk? Tutti godibili tralasciando il mio. A tal proposito Elena avanza delle osservazioni che tutto sommato ci si poteva risparmiare. La promessa fatta ad Antonella consisteva nel realizzare un talk che potesse introdurre a livello molto base quelle che sono le parole che richiamo servizi e progetti più utilizzati all’interno del web 2.0. Il risultato è il seguente:

users.gxware.org/gioxx/blog/creativecamp

Si tratta di cose “già viste, già sapute” nel nostro campo, cose non scontate invece per gli studenti che Antonella sperava di vedere durante il pomeriggio (il mio talk è slittato dopo la pausa pranzo, ndr).

Analizzo e dico la mia sui punti analizzati:

  • Technorati is not BlogBabel: di polemiche ne è piena la sfera durante questi giorni. Iniziamo a non confondere le cose. Technorati propone una classifica, ne ho parlato. Technorati propone l’analisi delle reactions in base ai post da me scritti, ne ho parlato subito dopo la giusta e perfetta osservazione.
  • Feedreader: solo una precisazione… NetNewsWire è a pagamento. Il software riportato nel talk è gratuito e liberamente scaricabile. Per il resto, come precisato in fase di talk, ho riportato dei link di software che ho personalmente utilizzato e sui quali ho avuto questo problema, ergo non parlo di legge ma di esperienze.
  • Twitter: polemica? Assolutamente no. Il talk portava alla luce alcune pecche che utilizzatori (tanti) di questo servizio stanno facendo nascere da qualche tempo. Se raramente capita (grazie a Twitter) di riuscire a trovare un passaggio per chi è rimasto a piedi o una soluzione per il sistemista/tecnico/massaia/killer in difficoltà su un argomento, non vuol dire che debba essere presa ad esempio solo quella modalità. La maggior parte dei messaggi presenti nella timeline pubblica del sottoscritto (146 persone seguite, certo meno di te ma non poche) porta più messaggi di “visita al bagno o al letto” che richieste di soccorso su argomenti di rilevante importanza. La mia frase è stata “io scrivo, gli altri sanno quello che sto facendo“, cerchiamo di mettere in chiaro.
  • Flickr: siamo nel 2007. Flickr era strumento prevalentemente sociale circa 2 anni fa. Oggi è considerato il miglior servizio di photo hosting/sharing. Io carico il mio album, altri lo vedono e commentano. Non ha IMHO senso dire “ho visto e vissuto cose che voi umani non potete neanche immaginare” ora che tali cose non ci sono più.

Cose snaturate? Ne vediamo tutti i giorni, cerchiamo di non soffermarci sulla punta dell’iceberg. Ciascuno di noi può utilizzare un qualsivoglia strumento nel modo che più si riterrà consono. La prossima volta sarà mia cura evitare talk “di base” con semplici parole facilmente interpretabili dalla folla (inadatta al tipo di talk preparato) così come richiesto.

Omar, Enzo, Webmast Teo!

Le foto da me scattate (poche stavolta) sono disponibili nell’apposito album di Flickr:

flickr.com/photos/gioxxswall/sets/72157602297967524

Ho inoltre letto un post di Matteo (proprio mentre stava per terminare il camp) in parte condivisibile e che mi tocca da vicino (in più punti). Prometto di tornarci su appena possibile e dire la mia per alimentare una (si spera) costruttiva discussione ;)

Cheers.

CreativeCamp a Casalecchio

Sabato 6 ottobre prenderà vita il CreativeCamp in quel di Casalecchio di Reno. Sul blog ufficiale si trova la motivazione che ha spinto Antonella ed i suoi collaboratori a realizzare questo barcamp:

Perché questo tema? Perché organizzare un barcamp sulle modalità innovative che le nuove tecnologie ci danno per esprimere la nostra creatività – e la nostra voglia di condividere – in rete?

A Casalecchio di Reno partirà – proprio a ottobre – un progetto che ha l’obiettivo di dar voce alle ragazze e ai ragazzi con una webradio e una webtv proprio sul tema creatività giovanile. Nascerà un social network dei centri giovanili che fin da subito vuole aprirsi e fare rete con chi in Italia fa esperienze nel campo della creatività online (siti, blog, webradio, webtv, social network, webcommunity, webart). La formula del barcamp – questo ci dice l’esperienza maturata dopo l’organizzazione del CitizenCamp – è quella che meglio di ogni altra permette il libero scambio di idee e il confronto di esperienze.

A tal proposito segnalo l’ultimo articolo di Antonella in merito al C.C.: Creative Camp, prossimo venturo. Se tutto va come previsto (e promesso) dovrei riuscire a terminare un lavoro che servirà per presentare un talk durante il quale spiegare il significato delle tante parole che si sentono / leggono in giro per il web sociale d’oggi: “Dizionario 2.0“.

L’evento sarà ospitato dal Centro Giovanile di Casalecchio di Reno (BO), via dei Mille 25, dalle 10 alle 19.

Riferimenti:

Io ci sarò, e voi? :)

TwitterBeer #6

  • Casello Autostradale: 5 euro, con Hikari&GioxxCash;
  • Cibo e abbeveraggi vari: 15 euro, con GioxxCash;
  • Parcheggio: 5 euro, con HikariCard;
  • Benza: 20 euro, con GioxxCash;

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Farsi una TwitterBeer con lasolita cumpa” non ha prezzo :)

Mystical Kay L'angolo del Mucio

Le foto della serata (con occhi rossi sparsi e luce scarsa, sic!) sono disponibili nel set dedicato alle TwitterBeer bolognesi (vi invito a focalizzare l’attenzione su questa in particolare :P )

flickr.com/photos/gioxxswall/sets/72157600362507417

Week di relax in Toscana

I più attenti avranno notato alcune foto (4 per l’esattezza) vecchie di due anni, nel mio account di Flickr. Appartengono al set “Toscana 8/10.06.07” (questo il collegamento) e servono proprio per ricordarmi di una splendida giornata passata e dirvi che il sottoscritto insieme ad alcuni vecchi amici si ritroverà in Toscana dal pomeriggio di venerdì 8 giugno a tutta domenica 10, con ritorno a Ravenna previsto in tardo pomeriggio / sera, proprio per ripetere l’esperienza e approfittarne per staccare la spina da tutto, internet compreso.

Toscana 2005 Toscana 2005

Seguo l’esempio di Andrea e mi rilasso per un fine settimana senza nessun client IM, senza Skype, senza Twitter, senza blog e – soprattuttosenza clienti! Il blog non ha post programmati per l’uscita automatica e se tutto va bene vedrete un nuovo intervento con foto annesse domenica sera subito dopo il mio rientro, tangenziale di Bologna permettendo (questo il percorso esatto)! ;)

Il Mac sarà con me solo per poter scaricare subito le immagini e iniziare a migliorarle ed organizzarle per l’upload su Flickr via Flock (giochi di parole … :P ).

Toscana 2005 Toscana 2005

Mi aspettano 2 giorni di aria purissima, natura profumata e mangiate da ricordare per un bel pò! Un abbraccio virtuale a tutti, fate i bravi in mia assenza :)

Lost: altro che film!


Foto: Sw|tCh

Non c’entra nulla la celebre serie televisiva osannata da tantissimi spettatori, stavolta il protagonista è il mio MacBook e il pirla incarnato nel sottoscritto.

Sabato 26 maggio: alcuni bloggers ravennati (con un infiltrato romano) decidono di recarsi al FemCamp di Bologna con la navetta che viaggia da un “qualsiasi parcheggio” bolognese fino alla fermata poco distante dal posto dove prenderà vita l’evento. Il sottoscritto, che fino ad allora non aveva mai avuto problemi di distrazione eclatanti, poggia la borsa del MacBook poco distante dal suo posto in fondo a quella maledetta navetta.

Arriva il momento di scendere ed ecco che lo spettro della sfiga stringe un infame patto con quello della distrazione per giocare al buon blogger uno scherzo che non dimenticherà facilmente. Appena svoltato l’angolo, le gambe si afflosciano e Gioxx casca a terra. Il MacBook è rimasto sul bus!

La corsa dall’ufficio ATC (dove ho chiesto informazioni) al bussolotto di controllo vicino la fermata è durata meno di 10 secondi, neanche Ben Johnson dopato sarebbe riuscito a raggiungere il disperato.

Una telefonata, un appuntamento. La navetta sarebbe tornata a quella fermata dopo 5 minuti. Sono stati i 5 minuti più lunghi e imbarazzanti della vita (giusto quei 22 anni di ignoranza distribuita su larga scala) ma passano e … ECCOLA Lì! La borsa che contiene il “black jewel” tanto adorato. Il Mac è salvo, idem il sottoscritto.

Posso solo ringraziare l’ATC, Omar per aver scattato le foto subito dopo l’accaduto (sul quale adesso sorrido ma per il quale ho perso 4 vite) e quel qualcuno che ha deciso di farmi ritrovare il portatile, per stavolta.

Ne parla anche: D.

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