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Pioneer SE-MJ151-K

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Intorno alla fine di giugno ho iniziato a guardarmi in giro per capire cosa potesse prendere il posto dei miei auricolari in-ear dell’iPhone, decisamente troppo delicati per i miei gusti, possibilmente -dopo tanti anni passati senza il minimo dubbio in merito- qualcosa che non fosse più da infilare nelle orecchie, un po’ più ‘vecchia scuola‘, un po’ per voglia di cambiare e un po’ per moda, lo ammetto. Ho quindi cominciato a sfogliare recensioni e offerte, quando per puro caso ho ripescato una vecchia mail di Rita Duranti, nella quale veniva annunciata una nuova linea di cuffie della Pioneer. Ho fortunatamente trovato disponibilità al test e ho ricevuto le cuffie, messe immediatamente sotto torchio.

Si tratta del modello SE-MJ151-K, lo stesso provato da Andrea e recensito in un suo articolo, colorazione rosso-nera, senza volerlo Rita ha indovinato per quale squadra tifo e mi ha gentilmente omaggiato (non ci crede nessuno, ma la coincidenza è stata gradita :-P). Le caratteristiche sono tutto sommato valide per delle cuffie che di certo non vogliono e non possono sostituirsi a modelli ben più elaborati, per persone particolarmente esigenti, ma che portano comunque a termine il loro lavoro:

  • Tipo Cuffie dinamiche completamente chiuse
  • Risposta in frequenza 10 – 25,000 Hz
  • Impedenza 32 Ω
  • Massima potenza d’ingresso 1000 mW
  • Sensibilità 100
  • Unità Driver 40 mm
  • Spina Spinotto mini da 3,5 mm (placcato oro)
  • Lunghezza del cavo 1,2 m
  • Caratteristiche
  •      Grande unità driver da 40 mm
  •      Forte magnete di terre rare
  •      Leggera bobina voice coil CCAW
  • Peso netto (senza cavo) 135 g

Audio pieno e pulito, sufficientemente isolato dal resto ‘mondo esterno‘ ma senza esagerazione, probabilmente un pelo lontano dall’isolamento che concede un auricolare in-ear, forse la cosa che più mi è mancata nell’immediato, costringendomi ad alzare un pelo di più il volume nei primi giorni per sentirmi completamente immerso nelle note.

Eppure non mi dispiacciono affatto, si tratta sicuramente di un buon prodotto con piccoli accorgimenti apprezzabili: un cavo gommoso che rende difficile la vita ai nodi che solitamente affliggono qualsiasi tipo di auricolare o cuffia, padiglioni comodi che non premono eccessivamente sui lati della testa, l’archetto che permette di bilanciare correttamente il peso, bello anche questo voler spezzare il solito monocolore di cui vi ho già parlato ad inizio articolo.

Ci sono anche dei contro, tutto sommato riassumibili in un solo ‘macro-punto‘: caldo. Utilizzare questo tipo di cuffie sotto al sole o mentre si resta in piedi in metro sballottati tra le spalle di un passeggero e l’altro vi farà sudare, tanto, troppo! Forse l’averli utilizzati nel torrido fine luglio / inizio agosto milanese è stato l’errore più grosso. Soffro particolarmente il caldo, evidentemente questo tipo di cuffie non aiuta, contrariamente ai semplici auricolari che occupano poco spazio, stanno facilmente fermi nei padiglioni auricolari e non diventano sempre più pesanti con le alte temperature, un vero peccato, la similpelle è sicuramente un tocco elegante ma poco sopportabile in queste condizioni.

Per la regola del panino (prima una cosa buona, poi una cattiva ed infine una buona ancora una volta, per chiudere) posso invece rivolgere a Pioneer un ulteriore apprezzamento per la scelta di collegare il cavo audio ad un solo padiglione (non sta ‘in mezzo’, gran bella cosa) e per il prezzo tutto sommato valido per un dispositivo simile (date un’occhiata qui). Sono decisamente d’accordo con la recensione di Andrea anche se -contrariamente a lui- io ci vado in giro ben volentieri, i colori non mi disturbano affatto e posso -ancora per un po’- auto-classificarmi nel popolo giovane :-D

Grazie ancora a Rita e Pioneer per la possibilità! :-)

Firefox: seleziona il tuo canale di aggiornamento

In concomitanza con il rilascio delle versioni beta di Firefox 5, era stato introdotto un “channel switcher che permetteva di selezionare rapidamente il canale di aggiornamento direttamente dalla finestra informazioni di Firefox (Aiuto / Informazioni su Firefox).

Questa novità è stata abbattuta prima che venisse tirata fuori ufficialmente con la versione finale di Firefox 5, anche a causa di un sostanzioso quantitativo di utenti inesperti che selezionavano il canale a dir loro migliore, generalmente il Nightly o il nuovo Aurora, meglio spiegato nella pagina ufficiale di Mozilla: mozilla.com/it/firefox/channel, lamentando poi non pochi problemi di stabilità o perdita dati senza alcun preavviso.

Come già detto mille altre volte nel nostro forum di supporto, utilizzare tali versioni può andar bene fino a quando ve ne assumete ogni rischio e pericolo. Provare nuove release non ancora ufficiali è sicuramente una buona cosa se siete utenti di medio / alto livello, serve ad aiutarci a segnalare eventuali errori prima che le release stabili vengano dichiarate tali e rese pubbliche, con la possibilità di correggere per tempo gli errori. Nel caso invece in cui non lo foste allora no, non ci fornite alcun aiuto, solitamente lo chiedete e lamentate eventuali perdite di dati in casi estremi, pur sapendo che nonostante la nostra buona volontà non è possibile fare granché per recuperare l’unica copia che avevate dei segnalibri o delle password ;-)

Ho capito, come posso ora passare ad un diverso canale di aggiornamento del browser?

A Firefox basta una semplice chiave di configurazione interna (nell’about:config, ndr) per capire e fornirvi gli aggiornamenti prendendoli direttamente dal canale scelto, funziona già così per stabilire / conoscere quale canale di aggiornamento è attivo sulla propria configurazione:

Firefox Update Channel: canale in uso

Per modificare questo comportamento, basterà creare una nuova stringa con valore ‘aurora‘, ‘nightly‘, ‘beta‘ o ‘release‘ (riportati anche in questo articolo nella KB di MozillaZine) e chiamarla ‘app.update.desiredChannel‘, ottenendo un risultato simile:

Firefox Update Channel: canale desiderato

Fatto ciò, Firefox rileverà un nuovo aggiornamento semplicemente andando in Aiuto / Informazioni su Firefox, permettendovi inoltre di installarlo a fine download. Occorrerà chiaramente riavviare il browser per applicare le modifiche.

Firefox Update Channel: aggiornamento rilevato

A questo punto il gioco è fatto, benvenuti sul canale desiderato, quello che si aggiornerà con i suoi tempi e che porterà più o meno instabilità nella vostra vita sul web quotidiana ;-)

Firefox Update Channel: benvenuti su Nightly

Unica precauzione: tenete un backup sempre aggiornato dei vostri dati, non rischiate inutilmente e stupidamente di perderli e, soprattutto, attendete l’uscita delle release finali se pensate di voler installare la versione più aggiornata e instabile di Firefox solo per ‘vedere cosa hanno cambiato quelli di Mozilla‘ …

La mamma degli idioti è davvero sempre incinta

Durante questo fine settimana con Ilaria in casa a Milano insieme a me, ci siamo accorti di una perdita sotto al lavello della cucina. Lo scarico, forse otturato o forse non adeguato, aveva creato un piccolo lago subito sotto i tubi. Pozza asciugata e ripulita, tutto tirato fuori e messo da parte, secchio subito sotto per raccogliere l’acqua che fuoriesce ogni volta che si lava qualcosa. Ho prontamente avvisato la padrona di casa e contattato giusto oggi un idraulico, un servizio che li procura a dirla tutta, questo: idraulico-milano.it.

Ora, prima che pensiate che lo sto consigliando, vi sbagliate di grosso (si capiva dal titolo del post, immagino). Oggi è passata la persona assegnata al mio caso, ha dato un’occhiata al problema e ha preventivato 180 euro per l’intero lavoro. Stupito dalla cifra ho pensato di interpellare nuovamente la padrona di casa per chiedere l’approvazione, ovviamente non concessa, soprattutto dopo aver sfruttato 5 minuti per fare una telefonata al suo idraulico che ha giustamente sottolineato quanto quella cifra fosse decisamente fuori standard (cambio del sifone, circa 20 euro di pezzo, con manodopera per circa 3o minuti e diritto di chiamata, un totale di circa 80 euro tutto compreso, totale che non ho comunicato all’idraulico presente in casa mia).

Ho quindi chiesto di non procedere, avrei pagato solo il diritto di chiamata (€ 30). L’idraulico ha quindi chiamato l’azienda per avvisare e la persona dall’altro lato, tale Andrea, ha chiesto di parlare con me. Da quel punto in poi sono passati 10 minuti durante i quali Andrea ha deciso di sfruttare tutto il suo savoir-faire per provare a farmi sentire un autentico stronzo.

Da bravo cliente sono improvvisamente diventato:

  • uno che fa perdere tempo a chi lavora;
  • uno che chiama gli idraulici solo per rompere le scatole;
  • uno che non vuole pagare il giusto;
  • uno che non approfitta di un prezzo decisamente più basso della media, un’offerta vantaggiosissima riservata solo ed esclusivamente a me (persona che hanno sentito per la prima volta nella loro vita, ndr);
  • uno che ha tolto il servizio ad un altro cliente bisognoso (Milano in questi giorni si sta svuotando, ndr);
  • uno che ha fatto “fare la giornata all’idraulico con 30 euro” (si noti che la persona era fuori dal mattino, aveva già portato a termine diversi lavori, altro ndr);
  • uno che non capisce (in generale, perché non è stato capace di spiegare cosa esattamente non capisco);

Ho cercato in tutti i modi di spiegare che non essendo il proprietario della casa l’ultima decisione spetta alla padrona, ma ciò non è servito. Avrei dovuto chiamare l’idraulico a scatola chiusa, accettando prima del suo arrivo un eventuale preventivo alto, senza che questo potesse analizzare il problema, altrimenti -a suo dire- non ha senso far uscire una persona, soprattutto perché loro “non fanno uscire gli idraulici per 30 euro“. Per la cronaca: il diritto di chiamata è fatto appositamente per pagare le spese sostenute dalla persona per raggiungere il cliente e valutare il danno, quindi preventivare la cifra necessaria per la riparazione, lasciando poi il sacrosanto diritto di accettare o rifiutare tale riparazione al cliente.

Finiti quei dieci minuti, ancora un altro paio di giri di velate offese prima di una mia frase conclusiva con la quale ho fatto notare che si stava continuando a perdere del tempo (sia mia, sia quello dell’idraulico), argomento chiave della telefonata. Sono stato prontamente congedato con un “tanto ormai la serata è finita, e lei ha fatto prendere alla persona solo 30 euro“, prima di sentirmi sbattere il telefono in faccia.

L’idraulico, mortificato per il trattamento a me riservato da questo suo referente, si è scusato e mi ha lasciato un biglietto prima di andare via, facendomi presente che in realtà per l’intervento sarebbero bastati 80 euro compresi di diritto di chiamata, manodopera e pezzi di ricambio, e che avrei potuto chiamarlo direttamente, senza passare dall’agenzia.

100 euro di differenza che -evidentemente- sarebbero dovuti andare nelle tasche di questo Andrea, dei suoi colleghi e del suo eventuale capo (ammesso che ne abbia uno), 100 euro risparmiati che sono ben felice di non mandare in quelle tasche, perché di disonesti, ladri, maleducati e incompetenti così l’Italia ne è già sufficientemente piena, e bisognerebbe iniziare a far pulizia, parlandone, passando parola, cercando di evitare scrupolosamente di rivolgersi a loro.

Andrea, grazie, mi hai permesso di mettere una croce sul tuo sito web e tirar fuori questo articolo che -mi auguro- tutti i miei lettori vogliano in qualche modo far girare così da dare il giusto peso alla questione.

Sig. Solone, quello che ti ha fatto perdere tempo.

SessionStoreBackup: salvare la propria sessione Firefox ogni volta che si vuole

E’ dai tempi di Firefox 2 che Mozilla ha introdotto una funzionalità in grado di salvare le proprie tab aperte all’atto della chiusura del browser, dando poi la possibilità di riprendere il lavoro lasciato a metà in un secondo momento. Amata e odiata allo stesso tempo, questa funzione è ancora oggi presente (grazie a Panorama), fondamentale per chi ne ha sempre fatto uso, come “se non ci fosse” per chi è abituato a tenere qualche sito aperto ed è in grado di terminare il proprio lavoro prima di chiudere il browser.

Io ricado nel primo gruppo, e come promesso sul forum di Mozilla Italia nella discussione dedicata alla accidentale perdita di tab lasciate aperte, voglio scrivere qualche riga che vi permetta di aiutarvi nell’impresa del non perdere mai il proprio lavoro.

Fondamentali

Firefox (anche le versioni Aurora, Nightly e Beta, ndr) salvano le schede (e gruppi di) in uno specifico file all’interno del proprio profilo: sessionstore.js (kb.mozillazine.org/Session_Restore). Se ancora non sapete come accedere alla cartella contenente il profilo, vi rimando alla documentazione in italiano, localizzata dalla nostra associazione: support.mozilla.com/it/kb/Profili. Come ulteriore facilitazione, dalla versione 4, Firefox permette di arrivare facilmente a destinazione semplicemente selezionando il menu Aiuto / Risoluzione dei problemi / Apri Cartella (bottone in alto nella pagina proposta).

La frequenza di backup del file sessionstore.js può essere variata manualmente dall’about:config, operazione che mi sento di sconsigliare a chi non ha particolare confidenza con questo tipo di cose e -soprattutto- non vuole rischiare di far dei danni all’interno del proprio profilo principale. Suggerisco invece l’utilizzo di uno script esterno che vada semplicemente a creare una copia sempre nuova del file sessionstore.js, che magari cancelli i file più vecchi di una determinata quantità di giorni (perché non più utili), esattamente ciò che ho fatto per me e che vi propongo oggi.

Lo script

Basato sull’originale di ‘random‘, ho voluto completarlo e permettervi di:

  • creare una cartella che tenga i backup del file sessionstore.js all’interno della cartella del proprio profilo senza la necessità di chiudere Firefox;
  • verificare e cancellare file più vecchi di 30 giorni rispetto al lancio dello script in modo del tutto automatico, così da tenere in ordine la cartella e non conservare file ormai inutili;

Sono sicuro della bontà del mio script, ma prima è forse meglio specificare sempre che:

ATTENZIONE: Prima di eseguire qualsiasi modifica ai vostri file e/o dispositivi siete pregati di effettuare un backup di questi. Solo così sarete capaci di tornare indietro riparando ad eventuali errori di distrazione. L’articolo e l’autore non possono essere ritenuti responsabili di alcun danno subito dalla vostra strumentazione. Buon lavoro.

Il codice è semplice per gli addetti ai lavori (diversamente potete saltare al successivo paragrafo ;-)), ve lo propongo:


REM Inserire il nome della cartella del profilo qui di seguito
REM Se non sai cosa fare, leggi http://wp.me/pdQ5q-1BY

set NOMEPROFILO=vn8iu7x0.default

REM NON TOCCARE NIENTE DA QUI IN POI!

@echo off

cls
echo SessionStoreBackup 0.4
echo Gioxx - gf.solone@mozillaitalia.org
echo Info: http://wp.me/pdQ5q-1BY
echo;

:Preparazione
echo;
echo Lettura directory e file di salvataggio sessione ...
echo;

set sessionFileDir=%appdata%\Mozilla\Firefox\Profiles\%NOMEPROFILO%\
set sessionFileName=sessionstore
set sessionFileSuffix=.js

set stampH=%time:~0,2%
if %stampH% lss 10 (set stampH=0%time:~1,1%)
set stampM=%time:~3,2%
set stampS=%time:~6,2%
set stampU=%time:~9,2%
set sessionVer=%stampH%%stampM%%stampS%%stampU%

echo Fatto.
echo;

:Start
IF NOT EXIST "%sessionFileDir%%sessionFileName%%sessionFileSuffix%" (GOTO :End)
IF NOT EXIST "%sessionFileDir%%sessionFileName%-%sessionVer%%sessionFileSuffix%" (
echo Creo il file di backup ...
echo;
copy "%sessionFileDir%%sessionFileName%%sessionFileSuffix%" "%sessionFileDir%%sessionFileName%-%sessionVer%%sessionFileSuffix%"
echo;
echo Sposto il file nella cartella di backup ...
echo;
move "%sessionFileDir%%sessionFileName%-%sessionVer%%sessionFileSuffix%" "%sessionFileDir%SessionStoreBackup\"
echo;
echo Backup completato in
echo %sessionFileDir%SessionStoreBackup\%sessionFileName%-%sessionVer%%sessionFileSuffix%
echo;
)

:PuliziaFile
echo Pulizia file obsoleti ...
echo;
if not exist %windir%\..\temp\OldSessions mkdir %windir%\..\temp\OldSessions
robocopy %sessionFileDir%SessionStoreBackup %windir%\..\temp\OldSessions /E /MOV /MINAGE:7 /R:10
rd %windir%\..\temp\OldSessions /s /q
echo Fatto.

:End

L’unico dettaglio da andare a modificare è il nome della cartella del vostro profilo. Dovrete andare a copiare l’esatto nome e inserirlo subito dopo “NOMEPROFILO=” nella prima riga dello script, sostituendo il nome d’esempio che ho lasciato io (vn8iu7x0.default). Non occorre toccare nient’altro.

Potete scaricare lo script già funzionante all’indirizzo: downloads.gxware.org/index.php?dir=apps/mozilla/&file=SessionStoreBackup.zip

Per farlo funzionare -una volta inserito il nome della cartella del vostro profilo- basterà un semplice doppio clic sul file batch. I file di backup verranno conservati nella cartella SessionStoreBackup all’interno della cartella del profilo e potranno facilmente essere sostituiti a quello danneggiato o -peggio ancora- perso. Semplicemente, una volta chiuso Firefox, basterà spostare il file desiderato dalla cartella di backup a quella principale del profilo, quindi rinominarlo in “sessionstore.js” (se dovesse già esistere il file, sovrascrivetelo o cancellatelo prima di spostare il file di backup).

Mi sembra non manchi nulla. Potrebbe essere sensato parlare di operazione schedulata ma sarà argomento di un prossimo articolo ;-) In caso di problemi l’area commenti è a vostra totale disposizione.

Buon lavoro.

AGGIORNAMENTO 27/10/2011
In seguito ad alcune segnalazione di malfunzionamento dell’ultimo set di istruzioni (la pulizia dei vecchi file di sessione obsoleti), ho voluto modificare lo script per far si che utilizzi robocopy, quest’ultimo lancerà l’istruzione che si occupa in modo totalmente automatico di mettere da parte i file più vecchi di 7 giorni (minage:7, valore da voi modificabile) per poi essere eliminati tutti in seguito (rd %windir%\..\temp\OldSessions /s /q). Il set di istruzioni è stato portato alla versione 0.4 sia in questo articolo che nel file ZIP su GxWare. Nel caso in cui vi manchi il robocopy sarà possibile scaricarlo cliccando qui, occorrerà inserirlo nella cartella System32 sotto C:\Windows (dove C:\ identifica la lettera assegnata al disco fisso che contiene l’installazione del sistema operativo, ovviamente)
AGGIORNAMENTO 11/07/2011
Grazie alla segnalazione di Godai (vedi: forum.mozillaitalia.org/index.php?topic=51220.msg332626#msg332626) ho corretto un errore presente in riga 21 che tentava di andare a cercare la cartella Utente del sottoscritto. Nello script dedicato al pubblico non sarebbe dovuto comparire quell’indirizzo, utilizzato invece durante i test sulla mia macchina. Mi scuso per la svista, ho già provveduto a modificare lo script nell’articolo e nell’area download di GxWare. La versione è stata modificata, passando dalla 0.2 alla 0.3 attuale.

Quella malsana voglia di inseguire …

E’ la seconda volta che decido di ospitare un amico in questo blog. Stavolta si tratta di una riflessione per la quale avrei voluto esprimere un lungo parere, probabilmente però non sarei stato capace di rimanere pacato e leggibile quanto M., l’autore di questo articolo che state per leggere e che ringrazio per aver voluto comparire qui, sul mio muro :-)

Buona lettura.

Giusto tre mesi appariva su MondoZilla l’articolo  “Firefox 4: è iniziata l’estinzione del browser di Mozilla?“.

Secondo me quello che era previsto in quell’articolo si è verificato: la rincorsa all’imitazione del browser Google Chrome sta portando dei grossi strappi nelle varie comunità locali, come si può anche intuire leggendo i vari thread (ce ne sono più di uno …) sul Forum di Mozilla Italia.

Oggigiorno il browser ha sostituito i programmi di chat (istant messaging), di posta elettronica, di giochi, di indirizzi telefonici (chi ricorda il mitico CD Tel?), eccetera… questo io l’avevo previsto tanti anni fa ed avevo stupito un mio amico per come curavo maniacalmente tutti gli aspetti del mio browser.

Nella nostra vita il browser è uno strumento quotidiano di informazione (e quindi di progresso sociale), ecco perché è importante che sia sempre aggiornato, sicuro, facile da utilizzare. L’utilizzazione passa anche attraverso la personalizzazione dell’interfaccia e delle funzioni, personalizzazione che rende quindi il browser più funzionale e amichevole. Quindi l’utilizzazione è dovuta ai temi (“skin”, cioè interfacce grafiche del browser diverse) ed alle estensioni (piccoli “add-on”, cioè programmi aggiuntivi, che migliorano l’usabilità delle funzioni base del browser).

La personalizzazione di Firefox è stata anche il motivo del suo successo: migliaia di temi ed estensioni lo hanno portato a ridosso del leader Internet Explorer, ma adesso con la politica di Mozilla “simil-Chromerischia di darsi il colpo di grazia da soli.

Perché?

Perché si è passati nel giro di pochissimo tempo da Firefox 4 a Firefox 4.0.1 a Firefox 5, in un esasperante ritmo di aggiornamento del numero di versione (in stile Chrome, appunto) che però ha completamente spiazzato gli autori dei temi e delle estensioni, cioè quei volontari che sacrificano le proprie ore libere per creare qualcosa di bello e/o funzionale per tutti, per il solo piacere di condividere assieme le soluzioni create.

Tecnicamente la nuova numerazione (e tutto quello che sta dietro ad essa) comporta non pochi problemi per aggiornare temi ed estensioni, quindi Mozilla è andata a colpire proprio i volontari, alias coloro che hanno fatto la fortuna del loro browser

Le polemiche al riguardo non accennano a spegnersi, anzi… Tantissime estensioni spariranno ed è un vero peccato perché la diversità è sempre una risorsa. Quello che c’è dietro a questo comportamento autolesivo non possiamo intravvederlo, Mozilla avrà pure le sue ragioni (di solo marketing?) per farlo, ma rischia di fare divenire il prodotto Firefox simile agli altri browser (non solo esteticamente).

Un lungimirante sviluppatore italiano di estensioni ha scritto:

La nuova strategia di sviluppo avrà come conseguenza sicura la “morte” di molte estensioni, io stesso dovrò abbandonarne diverse e – ovviamente – mi dispiace molto buttare tutto il lavoro fatto in passato su di esse.

Tra l’altro gli utenti saranno spinti sempre di più a disabilitare il controllo di compatibilità, con la conseguenza di trovarsi con varie estensioni semi-funzionanti e con malfunzionamenti indiretti sempre più frequenti.

E’ un suicidio da parte di Mozilla, che ormai mi sembra completamente accecata dalla “sindrome Chrome“.

Lo stesso sviluppatore ha aggiunto dei particolari tecnici, utili per capire meglio il fenomeno che potrebbe portare all’estinzione del Panda Rosso:

Ho letto ora che a partire da Firefox 5, i componenti binari contenuti in estensioni devono essere ricompilati ogni volta che uscirà una nuova versione del browser.

Considerando che la ricompilazione riguarda almeno 5-6 sistemi operativi diversi e che andrebbe fatta ogni 3 mesi, questo di fatto rende praticamente impossibile aggiornare estensioni di questo tipo (un esempio è questa http://users.skynet.be/mgueury/mozilla/).

Inoltre, tutti i componenti XPCOM sono ora in stato di UNFROZEN, il che vuol dire che teoricamente possono essere modificati in ogni nuova release; tradotto per i non tecnici questo vuol dire che POTENZIALMENTE ogni aggiornamento di Firefox/Thunderbird può rendere incompatibile qualsiasi estensione. Non solo: vuol dire anche che tutto il lavoro (che a volte è assai complicato) fatto per rendere compatibile un’estensione con Firefox 5 per esempio, può essere vanificato completamente tre mesi dopo…

Dire che il 90% delle estensioni funziona con Firefox 5 non ha nulla di rassicurante: se si perde per strada il 10% a ogni nuova versione, in un anno si arriva al 50%.

Credetemi: questo cambiamento avrà un impatto disastroso nel medio periodo, come si può cominciare a vedere dai post che stanno spuntando nel forum di MozillaZine.

Può Mozilla non tenere conto del malumore che serpeggia tra i suoi fan?

Può, può… ma se trascura lo “zoccolo duro” degli appassionati sfegatati (per inciso: quelli che poi installano e diffondono sui computer degli amici il browser Firefox) per rincorrere le varie e più numerose casalinghe di Voghera (per inciso: quelle persone che installano un determinato browser solo perché a loro pare più semplice ed è di moda) Mozilla finirà per trovarsi come clientela solo le casalinghe di Voghera che da un momento all’altro potrebbero girargli le spalle (e comunque non lo aiutano a crescere come invece hanno fatto i suoi fan).

La rabbia cresce in me: dopo avere eliminato un componente storico molto funzionale dall’interfaccia di Firefox come la barra di stato, ecco che si sta prospettando addirittura un camuffamento della barra degli indirizzi, in nome della facilità di utilizzo e della sicurezza.

Leggete l’articolo tradotto in italiano, è molto gustoso e comprensibile: E’ la morte della barra degli indirizzi programmati?

No, una cosa del genere io non l’accetto; se avessi voluto la pappa pronta da chi voleva condizionare la mia navigazione sul web secondo i suoi standard non avrei mai cambiato il mio Internet Explorer.

L’estinzione è sempre più vicina e me ne dispiace.

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