Archives For Microsoft Windows 8

Non è un nuovo articolo, chiariamolo subito. In molti dei miei pezzi dedicati a Windows 10 (e non solo) capita spesso di doversi appoggiare a un supporto di installazione da avviare in fase di accensione del PC. Avere una chiave USB pronta a disposizione è sempre consigliato ma è anche vero che – nel caso tu non l’avessi – puoi facilmente rimediare creandone una sul momento (a patto di avere un supporto con almeno 8 GB di spazio disponibile, perché i 4 GB non sono più sufficienti, insieme a una connessione veloce a Internet).

Ti riporto quindi le banali istruzioni per procedere, queste mi tornano utili per poterle richiamare laddove ne avessi ancora necessità.

Bloccare l'installazione driver su Windows 10

Media Creation Tool (ufficiale)

La soluzione ufficiale di Microsoft è anche la più semplice da mettere in piedi e utilizzare ogni volta che ne hai necessità, per questo motivo è la mia preferita, dovrebbe essere così anche per te 😏
Scarica lo strumento di creazione supporti di Windows 10 (Media Creation Tool) dal sito web di Microsoft (microsoft.com/it-it/software-download/windows10), avvialo e scegli di creare una chiave USB con tutto il necessario, attendi che il processo termini.

Windows 10: cambiare la password dell'amministratore 2

All’interno di questa chiave puoi sempre tenere altri strumenti da utilizzare secondo necessità. In una chiave USB con 8 GB di spazio, un po’ di questo rimane a tua disposizione per inserire ulteriori utilità che possono certamente tornare comode quando ti trovi in difficoltà, da richiamare anche da riga di comando.

In alternativa

Posso suggerirti diversi metodi, alcuni dei quali coinvolgono anche Grub, Linux e alternative a Windows che ti portano in ogni caso al raggiungimento dell’obiettivo. In questo caso gli articoli esistono già, mi basta richiamarli qui di seguito.

Windows 10: preparare una chiave avviabile (no-Media Tool Microsoft)

Installare Windows da chiave USB (WinToFlash)

WinSetupFromUSB: installare un sistema operativo da chiave

Questo è ciò che posso attualmente metterti a disposizione. Se hai ulteriori alternative da suggerire sappi che l’area commenti è a tua totale disposizione e che ogni contributo è ben accetto.

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Ciao, questa è una pillola più che rapida dedicata agli strumenti Sysinternals che sono certo avrai utilizzato almeno una volta nella tua vita (o forse no? Vabbè, mal che vada questa è una lettura andata a vuoto). Pur trattandosi di utilità più che preziose, soffrono tutte di un tallone d’Achille che riguarda l’accettazione di licenza in fase di primo avvio. Se stai lanciando un comando per la prima volta su una macchina remota, il popup di licenza EULA potrebbe presentarsi davanti agli occhi dell’utilizzatore, cosa affatto consigliata se non lo si vuole allarmare.

Windows 2012 R2: mostrare l'icona This PC senza Desktop Experience

Per questo motivo è possibile –prima di partire o a monte, tramite GPO per esempio– creare o modificare due chiavi di registro per accettare automaticamente la licenza e proseguire dritti con la funzionalità del tool che si intende utilizzare. Per la precisione, parliamo di questo rapido processo:

reg.exe ADD HKCU\Software\Sysinternals /v EulaAccepted /t REG_DWORD /d 1 /f
reg.exe ADD HKU\.DEFAULT\Software\Sysinternals /v EulaAccepted /t REG_DWORD /d 1 /f

Due comandi da poter lanciare via prompt, Kace o altro metodo (a te la scelta secondo necessità), che ti permetteranno di saltare a piè pari l’incidente di percorso. Questo sostituisce in un solo colpo l’accettazione EULA per ciascun software, come riportato nell’articolo originale di Peter Hahndorf (peter.hahndorf.eu/blog/post/2010/03/07/WorkAroundSysinternalsLicensePopups).

Buon lavoro.

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Ho rimesso mano al ChannelSelector per Office di cui ti avevo parlato un anno fa circa, un po’ per mettere a posto i nuovi nomi dei canali di aggiornamento adottati da Microsoft, un po’ per cambiare il metodo di intervento sul registro, in accordo con ciò che oggi è ormai capace di fare il Click2Run ufficiale che teoricamente utilizzi per mandare in downgrade o upgrade forzato una suite Office dal prompt dei comandi. Andiamo con ordine però, nell’articolo ti spiegherò le novità dello script, i riferimenti da adottare per il Registro di Sistema e l’uso in alternativa del C2R disponibile nella cartella Common Files di Office, soluzione che continua a rimanere ufficiale, pensata e distribuita direttamente da Microsoft.

Office 365 ProPlus (2016): aggiornamento di ChannelSelector

Il nuovo ChannelSelector

Tolto il blocco informativo iniziale con i riferimenti e le fonti utilizzate, cambia il metodo di azione sul Registro di Sistema (regedit), andando a compilare / modificare il campo CDNBaseUrl che determina l’URL dal quale scaricare i file di installazione o aggiornamento di Office, si passa poi alla rimozione delle altre chiavi di registro precedentemente valorizzate, così da permettere al tuo Office di popolarsele autonomamente al successivo avvio e conseguente ricerca aggiornamenti (inevitabile, considerando che stai cambiando canale di distribuzione).

Rimangono invece disponibili e valide le altre opzioni, fatte per conoscere il branch utilizzato e bloccare o permettere gli aggiornamenti automatici della suite. Una verifica introdotta con questa versione dello script si occuperà di terminarlo nel caso in cui non rilevi un’installazione di Office 2016 a bordo macchina.

Avvia lo script come amministratore locale della macchina (o di dominio), quindi scegli ciò che ti serve. Se non vuoi utilizzare un prompt dei comandi (oltre quanto già fatto per utilizzare il mio batch), dovrai chiudere ogni applicazione Office (e riaprirne una qualsiasi dopo la modifica) se vuoi accertarti che l’obiettivo sia stato centrato.

Maggiori informazioni (sempre utili) sul rilascio degli aggiornamenti sono disponibili nella documentazione ufficiale di Microsoft, a questi indirizzi: docs.microsoft.com/it-it/DeployOffice/overview-of-update-channels-for-office-365-proplus & docs.microsoft.com/it-it/officeupdates/release-notes-office365-proplus.

In via ufficiale: OfficeC2RClient.exe

Volendo operare per vie ufficiali, Microsoft ha da tempo aggiornato il proprio OfficeC2RClient.exe per permetterti di cambiare canale di distribuzione per nuove versioni e aggiornamenti della suite Microsoft Office. Ti spiego molto rapidamente come procedere partendo dallo schema aggiornamenti:

CanaleParametro (da Prompt o Office Deployment Tool)
Canale mensile (Mirato)Channel=Insiders o Channel=FirstReleaseCurrent
Canale mensileChannel=Monthly o Channel=Current
Canale semestrale (Mirato)Channel=Targeted o Channel=FirstReleaseDeferred
Canale semestraleChannel=Broad o Channel=Deferred

Ciò detto, apri un prompt dei comandi con diritti amministrativi, quindi spostati sotto Program Files → Common Files → microsoft shared → ClickToRun (cd \Program Files\Common Files\microsoft shared\ClickToRun). A questo punto dovrai semplicemente lanciare l’eseguibile OfficeC2RClient.exe con il parametro /changesetting Channel=$Canale, dove al posto di $Canale dovrai specificare quello che ti interessa, un esempio pratico:

C:\Program Files\Common Files\microsoft shared\ClickToRun>OfficeC2RClient.exe /changesetting Channel=Monthly

Questa abiliterà il canale di aggiornamento mensile sulla suite Office installata. Per poter scatenare l’operazione di ricerca aggiornamenti nell’immediato ti basterà utilizzare lo stesso eseguibile ma con un parametro diverso:

C:\Program Files\Common Files\microsoft shared\ClickToRun>OfficeC2RClient.exe /update user

Il gioco è fatto, non ti servirà fare null’altro.

Buon lavoro :-)


crediti: erwinbierens.com/switch-office-2016-to-monthly-targeted-channel

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Un problema tanto banale quanto fastidioso che ho avuto migrando i contenuti del vecchio al nuovo portatile lavorativo: uso il Remote Desktop Connection Manager (più facilmente: RDCMan) per collegarmi rapidamente ad alcune delle macchine dell’azienda (quelli più d’uso comune), e aprendo il file RDG per la prima volta sul nuovo PC, mi ritrovo davanti a una nutrita serie di errori riguardanti tutti lo stesso argomento, il mancato decrypt delle password d’accesso precedentemente salvate (Failed to decrypt using $$ credential).

RDCMan: risolvere il problema del decrypt password

Il file RDG altro non è che un XML modificabile con Notepad++, il quale con un’espressione regolare può cercare ed eliminare i campi logonCredentials che contengono –tra le altre cose– anche le password custom precedentemente salvate. Così facendo non otterrai più errori in apertura di RDCMan, tuttalpiù ti toccherà inserire nuovamente quelle password non decriptate.

Apri il file RDG con Notepad++, lancia un “Cerca e sostituisci” (CTRL+H), quindi inserisci nel campo “Trova” l’espressione <logonCredentials[\s\S]*?<\/logonCredentials>, lasciando invece vuoto il campo “Sostituisci con“. Assicurati di selezionare “Espressione regolare” nel tipo di ricerca e fai partire la sostituzione:

RDCMan: risolvere il problema del decrypt password 1

Salvo errori, la sostituzione produrrà un numero di risultati che varia in base a quante password personalizzate hai salvato nel tuo file. Puoi ora chiudere Notepad++ e riaprire RDCMan, per verificare che questo non ti dia più errori a video. Se così non fosse, assicurati che non ci siano ulteriori tag password dichiarati (se così fosse, ti basta cancellarli lasciando solo <password></password> dove presenti).

Buon lavoro.


crediti: community.spiceworks.com/how_to/116471-fix-remote-desktop-connection-manager-rdcman-failed-to-decrypt-error

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Tu intervieni mettendo a posto un problema davvero molto banale ma che –se lasciato irrisolto– risulta essere alquanto fastidioso. Il problema sembra dipendere da una chiave di registro che in alcuni casi viene toccata e modificata da prodotti di terze parti, intervento che di per sé non è catastrofico, più che altro sgradito ed evitabile.

Se Windows decide di aprire una finestra di Esplora Risorse all'avvio 1

Ho trovato diversi thread in merito nel forum della Community di Microsoft, uno in particolare è quello che ha acceso la lampadina risolvendo poi “l’arcano mistero“, lo trovi anche tu all’indirizzo answers.microsoft.com/en-us/windows/forum/windows_10-files-winpc/file-explorer-opening-on-startup-in-win10/0abb4e16-747f-4f2d-ab2a-81c2e88d76f9, è quello di Fernando Valdivia (9/7/2017 3:19:54 AM, in pagina 2):

Se Windows decide di aprire una finestra di Esplora Risorse all'avvio

Si tratta in pratica di andare a controllare la chiave di registro HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon accertandosi che il valore Userinit corrisponda al classico C:\Windows\system32\userinit.exe o, se si tratta di un client sul quale è installato l’agente Quest Kace (come nel mio caso), che contenga allora C:\Windows\system32\KUsrInit.exe. Se all’interno del valore tu dovessi trovare la somma dei due casi, uno dei due ospiti diventa automaticamente sgradito e colpevole dell’apertura della finestra Esplora Risorse (senza che tu l’abbia chiesta) dopo l’accesso al sistema. Ti basterà ripristinare il corretto valore di chiave per tornare a vivere sereno (e senza la seccatura di dover chiudere finestre non desiderate).

Buon lavoro.

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