Amazon Fire TV Stick 4K: ha senso l’upgrade?

Gioxx  —  21/10/2019 — Leave a comment

Lascia che io te la faccia semplice: , ora puoi anche smettere di leggere l’articolo se ti accontenti del giudizio finale, in caso contrario accomodati e goditi il viaggio. Quando ti avevo parlato dell’Amazon Fire TV Stick (Amazon Fire TV Stick (Basic Edition): è un acquisto sensato?) di prima generazione (almeno qui in Italia) l’avevo acquistata con le migliori intenzioni: la provo, la configuro ad-hoc per i miei genitori e la monto sul loro televisore da rendere smart dato che non lo è. Ecco, non l’ho mai fatto.

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L’ho tenuta, l’ho personalizzata, l’ho sfruttata parecchio per farci girare Plex e altre amenità varie, Kodi compreso, è la soluzione più comoda (ancora oggi) per accedere i contenuti di Amazon Prime Video. L’articolo originale del mio Banco Prova ha riportato grosso modo tutto quello che ho combinato con quel prodotto. Poi è arrivata lei, la versione 4K, la seconda generazione annunciata insieme a tanti altri prodotti tutti molto interessanti (Fire TV Announces More Than 20 New Products), l’intenzione era quella di lasciar perdere, ho detto di voler comprare un nuovo televisore già anni fa ma non l’ho ancora fatto e quello che c’è in sala non è 4K, potevo evitare. Non l’ho fatto, colpa dei miei amici e quella maledetta mania del sottoscritto che vuole sempre provare il giocattolo nuovo. Ti racconto com’è andata e il perché ho cambiato idea non pentendomi affatto dell’acquisto.

Amazon Fire TV Stick 4K

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Non è solo questione di Alexa, tutt’altro, Alexa c’è, funziona ma è totalmente secondaria e non ha costituito un punto importante della mia decisione d’acquisto. Amazon Fire TV Stick 4K integra infatti l’assistente vocale di Amazon che con un clic sul nuovo telecomando ti permette di parlare con il televisore come già probabilmente fai se sei cliente Sky Q. Magari non conosci il tuo vicino di casa e non vuoi rivolgergli la parola, eppure continui a farlo imperterrito con il televisore che esegue quello che tu gli chiedi (e forse è per questo che con il vicino non vuoi farlo, lui non eseguirebbe il comando alla stessa maniera, magari ti risponderebbe pure con un insulto!). Non è solo questione di voce, è questione di velocità. Amazon Fire TV Stick 4K è maledettamente rapida nell’eseguire le operazioni.

Solito pacchetto, le dimensioni però sono un pelo più generose e lo è anche il peso della Stick che rispetto alla vecchia versione di base è davvero cresciuta quasi quanto un adolescente rispetto all’età più gioiosa (forse) della vita. Amazon rispetto al passato abbandona quelle icone generiche riportate sulla scatola del prodotto andandoci giù secca e mostrando i partner con i quali ha stretto accordi e che sono perfettamente compatibili con il suo hardware, si parla chiaramente di Amazon Prime Video ma anche di Netflix, DAZN, Spotify e altri ancora. Una volta avviata per la prima volta ti ritroverai davanti a un carosello di novità pescate anche da Mediaset Infinity, RAI Play e TIM Vision, seppur non riportate in bella vista sulla scatola della Fire TV Stick 4K.

Tutto confermato il suo trascorso, quel passato fatto di compatibilità con Plex, Kodi (seppur in via non del tutto ufficiale), lo store Android di Amazon tutto, accessibile in maniera semplice ma forse non del tutto ben organizzato. Poco importa, Alexa in questo caso torna davvero utile e può ricercare per te ciò che ritieni necessario, altrimenti c’è il metodo sempreverde dell’Apps2Fire tramite uno smartphone o tablet Android già in casa (te ne avevo parlato nell’articolo della prima Stick). È così facendo che ho potuto installare anche un client VPN direttamente sulla Stick, cosa assai comoda quando vuoi sperimentare cose non esattamente lecite per il gusto di provare a spingere più in là l’hardware per poi tornare nella tua Comfort Zone.

Manca ancora all’appello Sky Go, e forse è ciò che più infastidisce il cliente finale, questo perché non c’è modo di avere attualmente un’unica Stick o box TV (legalmente parlando, sia chiaro) che possa permettermi di vedere i contenuti video di tutti i maggiori giocatori di questo mercato che cresce sempre più (pure troppo, considerando l’imminente arrivo di Apple e Disney previsto per i primi giorni di novembre).

Quello che in alcuni casi soffre ancora la limitazione imposta dal telecomando fisico e che non permette l’uso della tastiera completa magari tramite applicazione Fire TV è proprio il software installato in maniera “non ufficiale“, non da store Amazon ma da Apps2Fire o altro metodo consentito, anche se a ricordarci che c’è sempre l’eccezione che conferma la regola basta l’applicazione Infinity di Mediaset che ti costringe a mettere utente e password utilizzando la ghiera del telecomando e il clic su ogni singolo carattere, roba da suicidio al primo collegamento.

Amazon Fire TV
Amazon Fire TV
Developer: Amazon Mobile LLC
Price: Free
‎Amazon Fire TV
‎Amazon Fire TV
Developer: AMZN Mobile LLC
Price: Free

In ogni caso questa Fire TV Stick 4K è nettamente superiore rispetto al prodotto che la precede e non parlo certo di qualche codec in più che permette di poter spingere audio e video a qualità non raggiungibili in passato, parlo proprio di quelle caratteristiche che tra processore e RAM (e un sistema evidentemente più ottimizzato) le permettono di non avere ritardi di risposta ogni qual volta si decide di tornare al menu principale, lanciare una diversa applicazione e cominciare a utilizzarla. Nel caso di Netflix (uno dei casi in cui si nota davvero molto la differenza e il taglio netto con il passato) si arriva quasi a predire la successiva azione che l’utente andrà a compiere navigando nei menu del noto big dello streaming. Il risultato ottenuto è brillante e fa decadere ogni dubbio riguardo il prezzo pagato per ottenere questo upgrade diversamente evitabile per chi già possiede una Fire TV Stick Basic Edition.

Amazon Fire TV Stick 4K porta con sé un processore Quad-core da 1,7 GHz, 1.5 GB di RAM DDR4 e 8 GB di spazio disco che puoi sfruttare al netto dell’occupazione blindata dal Sistema Operativo e dalle applicazioni installate di default a bordo del prodotto. Migliora rispetto al passato ovviamente il comparto video (4K Ultra HD, HDR, HDR10, Dolby Vision, HLG, HDR10+) ma anche il WiFi, ora Dual-band con doppia antenna 2×2 MIMO 802.11a/b/g/n/ac e l’integrazione con la tecnologia audio Dolby che ora è Atmos. Si poteva certamente fare di meglio, forse prevedibile che Amazon voglia trattenersi in vista di una futura versione rivisitata, eppure ti posso assicurare che le prestazioni sono davvero tutt’altro mondo rispetto alla vecchia Basic Edition. Il telecomando nettamente più completo ed elegante integra ora i comandi volume (finalmente!) oltre al già citato microfono e relativo pulsante di attivazione Alexa.

Prima di concludere ti lascio un’ultima nota importante se in casa hai scelto di installare l’assistente di Amazon (Alexa) anche tramite altoparlanti / monitor intelligenti: la nuova Fire TV Stick 4K andrà a integrarsi perfettamente con il tuo parco IoT e quei prodotti che – per esempio – ti consentono di tenere d’occhio un ambiente (pensa a una telecamera di sicurezza che puoi chiedere ad Alexa di mostrarti in diretta sul televisore).

Lo avrai capito, il giudizio è chiaramente positivo e sono molto contento dell’acquisto, ora posso anche portare la pensionata Basic Edition dai miei genitori (sono una brutta persona, me ne rendo conto) 😏. Ti lascio alla votazione complessiva (non piena solo perché l’interfaccia è certamente migliorata ma nasconde ancora una sommaria confusione di base) e ai soliti riferimenti diretti sullo store di Amazon per l’acquisto, carosello all’interno del quale ti inserisco anche la vecchia Basic Edition se proprio credi di non voler partire direttamente con la Fire TV Stick 4K.

Valutazione finale: 4.5

Per ogni dubbio, perplessità o domanda specifica sul prodotto ti lascio all’area commenti, chiedimi pure ciò che vuoi in merito al prodotto, cercherò di risponderti non appena possibile.


immagine di copertina: unsplash.com / author: Glenn Carstens-Peters
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Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: prodotto acquistato al Day-1, colpa degli amici e della mia voglia di provare sempre il giocattolo più nuovo. Mi sono pentito dell'acquisto? Affatto, la mossa è stata giusta.
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