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Quando ho deciso di spendere quei 40€ per l’acquisto di una Amazon Fire TV Stick, l’intenzione era quella di provarla e capire se potesse fare al caso dell’ambiente cucina e living poco smart dei miei genitori, con televisori collegati –fino a oggi– ai piccoli Roku targati e personalizzati NOW TV, abbastanza limitati nei movimenti, ormai non al passo con i tempi. Ti racconto com’è andata e perché potresti farci anche tu un pensierino, se l’intenzione è quella di poter personalizzare (di molto, rispetto al semplice Cast) il tuo rapporto con il televisore e i contenuti video.

Amazon Fire TV Stick | Basic Edition: ha senso l'acquisto? 1

Amazon Fire TV Stick

Parto con il dirti che sono stato utilizzatore di Google Chromecast per anni, e ancora prima di Apple TV (subito prima che il TvOS lasciasse il giusto spazio allo Store e alle applicazioni di terze parti, quando statisticamente in casa Android ha preso il sopravvento), questo mi è sempre bastato, streaming diretto dai miei dispositivi e decoder satellitare per tutto il resto. Amazon Fire TV Stick non era prevista, così come un qualsiasi altro box TV Android più carrozzato e specifico. Amazon Fire TV Stick può collocarsi in una fascia di mercato medio-bassa, dedicata a chi vuole rendere smart il proprio televisore, completandolo con applicazioni che sei abituato a usare quotidianamente su smartphone o tablet (entro i limiti hardware imposti dal prodotto).

Nella sua versione Basic Edition, Amazon Fire TV Stick propone la chiave da collegare alla porta HDMI del televisore (con relativa prolunga, per farla un pelo più assomigliare a Chromecast e per aiutare chi ha posizionato il televisore a corta distanza dal muro), un cavo microUSB e un comune adattatore da inserire in una presa per l’alimentazione, inclusi anche telecomando Fire TV e 2 batterie AAA (il telecomando può essere “sostituito” dall’applicazione Fire TV per Android e iOS).

Amazon Fire TV
Amazon Fire TV
Price: Free
Amazon Fire TV
Amazon Fire TV
Developer: AMZN Mobile LLC
Price: Free

Ho iniziato a configurarlo, installare nuove applicazioni approfittando delle proposte Amazon in primo piano, per poi perdermi in un mondo di personalizzazioni fatto perlopiù di alternative realizzate da terzi, ben distanti dalla raccolta organizzata in malo modo dal big del commercio (sì, non sopporto davvero l’organizzazione delle categorie e suddivisione delle applicazioni proposte da Amazon, oltre il “Primo piano” si entra in un pozzo di confusione più unico che raro).

Acquistare una Amazon Fire TV Stick oggi vuol dire riuscire a portare sullo schermo di casa Amazon Prime Video, servizio altrimenti non “castabile” (fa schifo, lo so, è per fartela rapida) a causa della solita annosa questione legata all’antipatia tra Google e Amazon (la stessa che ha causato la magica sparizione dell’applicazione YouTube proprio da Fire TV Stick, ora accessibile solo tramite browser, nda). Fino a oggi, l’unico modo che avevo per guardare Prime Video oltre l’utilizzo dell’iPad Mini (limitato quindi dalla sua massima diagonale di monitor) era accendere la Xbox One X e utilizzare l’applicazione installata dallo Store di Microsoft:

Amazon Prime Video
Amazon Prime Video
Developer: ‪Amazon Development Centre (London) Ltd‬
Price: Gratis

L’interfaccia, fatta eccezione per l’organizzazione delle applicazioni installabili in un secondo momento (come già detto qualche riga più su), è sufficientemente valida e semplice da utilizzare, si può intuire quanto basta come e dove muoversi, ma si potrebbe fare di gran lunga meglio (qui Netflix può solo fare scuola, così come in generale un qualsivoglia buon launcher per Android).

Posso dirti che rispetto a Chromecast, Amazon Fire TV Stick è certamente più comoda per una questione di libertà rispetto ai dispositivi posseduti, ma scomoda per quello che riguarda il controllo dello streaming (un Plex che trasmette a Chromecast può essere facilmente controllato dall’area notifiche dello smartphone, per mettere in pausa o muoversi in avanti / indietro rispetto al momento che si sta visualizzando con un solo clic), con però il minimo comune denominatore dovuto alla compatibilità con un numero limitato di applicazioni, cosa che con Amazon Fire TV Stick si nota molto meno, grazie alla possibilità di personalizzazione (più ampia rispetto al concetto espresso da Amazon stessa).

Personalizzazione

È forse questo il paragrafo più interessante per il cliente finale, soprattutto con quello che adora mettere le mani sotto al cofano senza accontentarsi di ciò che che viene proposto dal libretto di istruzioni. Ciò che ti serve avere a disposizione per poter procedere con questa parte di articolo è uno smartphone o tablet Android (ultima spiaggia è un emulatore installato sul tuo PC, come BlueStacks), che ti renda la vita maggiormente comoda grazie all’applicazione Apps2Fire:

Apps2Fire
Apps2Fire
Developer: Koni
Price: Free

Prima di partire: modalità sviluppatore

Per poter operare su Fire TV Stick in totale (o quasi) libertà, ti servirà attivare la modalità sviluppatore e la comunicazione ADB (quest’ultima fondamentale per lo scambio dati via IP con Apps2Fire). Per effettuare la modifica dovrai andare nel menu Impostazioni, spostarti in Dispositivo, quindi Opzioni sviluppatore, e infine attivare Debug ADB e Applicazioni da fonti sconosciute.

Configurazione di Apps2Fire

Ora che la Fire TV Stick è pronta, apri Apps2Fire così da poterla configurare. Spostati nella schermata di Setup (l’ultima) e inserisci l’indirizzo IP della tua Fire TV Stick. Se non conosci quest’ultimo, vai nelle Impostazioni di Fire TV Stick, spostati sotto DispositivoInformazioni → Rete, leggi sulla destra i dettagli e riporta l’indirizzo IP nell’applicazione:

Fai clic su Save, verrà tentata la connessione alla tua Fire TV Stick. Fatto ciò, si può procedere con qualche piccolo esperimento.

Mediaset Infinity

Altro servizio che ho sempre mandato in streaming via Chromecast e che, con l’aiuto di Apps2Fire, è possibile installare su Fire TV Stick anche se non dichiarato compatibile (e quindi non disponibile nelle applicazioni proposte nell’elenco ufficiale di Amazon). Tutto nasce da un thread all’interno del forum di XDA, dicembre dello scorso anno: forum.xda-developers.com/fire-tv/themes-apps/app-mediaset-infinity-apk-android-tv-t3715377.

Sky Online o Mediaset Infinity? La verità sta sempre nel mezzo 5

La procedura di installazione è semplice e te la riporto qui di seguito (già verificata con successo).

Via Smartphone (e Apps2Fire)

  • Scarica tramite smartphone (tablet o Android su PC) il file APK di Infinity per TV che trovi su XDA. Per tua comodità, ne ho salvato una copia all’indirizzo gioxx.org/fire/apk/Infinity_1.0.5.apk.
  • Apri Apps2Fire, spostati sotto Fire TV Apps e fai clic sull’icona Upload (quella con la freccia rivolta verso l’alto) per iniziare la procedura di caricamento APK. Salvo errori, il pacchetto di Infinity si troverà all’interno della cartella Download del tuo smartphone, fai clic su di esso e lascia che Apps2Fire faccia il resto, caricando sulla Stick Infinity e installandola.

Avvia l’applicazione ed effettua il login, goditi ora il catalogo Mediaset al quale hai accesso.

Via Fire TV Stick

  • Installa Downloader (programma suggerito già alla prima installazione di Amazon Fire TV Stick), aprilo e puntalo all’indirizzo go.gioxx.org/infinityapk, questo ti permetterà di scaricare l’APK di Infinity nella memoria di Fire TV Stick, dovrai solo installare manualmente l’applicazione.

C’è solo Infinity?

Amazon Fire TV Stick (Basic Edition): è un acquisto sensato? 3

Affatto. C’è TIMVision, ma anche SkyGo o RaiPlay, APK che trovi facilmente tramite GitHub, puntando il browser all’indirizzo github.com/TheMiguelBi/APP_for_Amazon-Fire-Tv-Stick_BasicEdition e che puoi installare con gli stessi metodi che ti ho riportato sopra per Infinity.

La RAI, per esempio, preferisco richiamarla tramite Kodi (e insieme a lei anche La7, Mediaset On Demand e altro ancora).

Kodi per Fire TV Stick

Il mondo che include altri mondi, Kodi è il Media Player che da anni monopolizza i Media Center di molti salotti o semplici postazioni da lavoro portatili. Puoi installarlo anche su Fire TV Stick, è semplice e puoi farlo rapidamente tramite Downloader. Ti ho creato un collegamento rapido che punta alla giusta versione per l’architettura utilizzata dalla Stick di Amazon: go.gioxx.org/firekodi.

Amazon Fire TV Stick (Basic Edition): è un acquisto sensato? 4

Una volta installato, puoi espandere i confini del semplice Media Player locale arricchendolo di plugin che puoi facilmente reperire online, chiaramente aggiungendo sorgenti sorgenti esterne.

Prima di continuare

Ti tocca abilitare l’installazione di plugin di terze parti da fonti sconosciute, un po’ come fatto prima per l’installazione degli APK in Fire TV Stick. Vai nelle Impostazioni e spostati in Add-ons, quindi abilita l’opzione Fonti sconosciute (nella parte di destra, come in immagine di seguito seppur in lingua inglese):

Amazon Fire TV Stick (Basic Edition): è un acquisto sensato? 6

Ora puoi procedere

Per farlo vai nelle ImpostazioniFileAggiungi Sorgente, quindi fai clic su <Nessuno> e imposta l’URL verso il repository dei plugin (e non solo) da installare, per esempio https://gioxx.org/fire, spazio personale che ho creato per raccogliere alcuni plugin sicuramente funzionanti e testati, messi anche a tua disposizione. Una volta dato un nome e aggiunta la sorgente esterna, potrai richiamarla per l’installazione di file ZIP.

Spostati nella schermata degli Add-on e scegli di installarne da Repository (Installa da repository), quindi fai clic su “..” (è la prima voce in alto in ordine alfabetico, servirà per salire di un livello) → Installa da un file zip.

Amazon Fire TV Stick (Basic Edition): è un acquisto sensato? 5

Scegli ora il repository esterno che hai precedentemente inserito in Kodi e seleziona il file ZIP da installare. Nella sorgente esterna che ti ho messo a disposizione troverai alcuni plugin potenzialmente interessanti anche per te, come quello dedicato alla Rai, Mediaset On-Demand, La7 e altri ancora, devi solo prenderti un po’ di tempo per effettuare i tuoi test.

In conclusione

Da qui in poi, ti basterà qualche ricerca Google e del tempo libero perché di grandi limiti associati a Kodi io non ne ho trovati. C’è tanto da scoprire, e Amazon Fire TV Stick ti offre la possibilità di farlo a un giusto prezzo, per lo meno fino a quando non deciderai di crescere (alzare l’asticella dai, mica mi riferisco alla tua età anagrafica!) e guardare con interesse al mercato dei box Android che offrono maggiori prestazioni (processori, RAM e memoria disponibile dai tagli decisamente più alti rispetto alla configurazione comunque valida di Fire TV Stick).

Acquistare Amazon Fire TV Stick per un cliente Prime vuol dire spendere circa 40€ (39,99€), che diventano 60 (59,99€) per chi cliente Prime non lo è. Il mio consiglio è quello di acquistare il prodotto se sei cliente Prime, o farlo fare al collega di lavoro (o amico) che lo è e che potrà acquistarne fino a due con il proprio account, perché per 60€ probabilmente punterei su altro (o conserverei quel budget per aggiungerci qualcosina e acquistare un box più performante).

Di certo c’è che l’esperienza rispetto a Google Chromecast cambia parecchio, e devo rimangiarmi la parola (basata un po’ sulla fiducia) verso coloro ai quali avevo detto che acquistare Amazon Fire TV Stick era inutile se si possedeva già Chromecast. Si possono fare maggiori esperimenti e far funzionare applicazioni non compatibili con Chromecast, senza metterci di mezzo una terza parte costituita dagli smartphone o tablet che mandavano il loro Cast verso il televisore, talvolta rimettendoci in qualità e stabilità di segnale (con Plex queste cose si notavano parecchio, soprattutto su flussi streaming esosi).

Per qualsiasi dubbio o ulteriore informazione inerente l’articolo, ti ricordo che l’area commenti è a tua totale disposizione :-)

× Android's Corner Android's Corner è il nome di una raccolta di articoli pubblicati su questi lidi che raccontano l'esperienza Android, consigli, applicazioni, novità e qualsiasi altra cosa possa ruotare intorno al mondo del sistema operativo mobile di Google e sulla quale ho avuto possibilità di mettere mano, di ritoccare, di far funzionare, una scusa come un'altra per darvi una mano e scambiare opinioni insieme :-)
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Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: acquistato di tasca mia per capire se potesse fare al caso dei miei genitori, ho finito per tenerlo, personalizzandolo per le esigenze di casa mia e di Ilaria!
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Mettetevi comodi, questo è uno di quei pezzi lunghi. Una comparativa, una di quelle classiche. Ho due prodotti, vorrei capire perché tenerne uno o l’altro, cosa c’è da preferire, cosa da criticare, il bouquet su cui poggiare, la qualità nella loro complessità. Utilizzatori di Sky Online e Mediaset Infinity a me, cerchiamo insieme di capire cosa sia meglio consigliare a chi non ha mai avuto occasione di provare a fondo nessuno dei due servizi (o anche solo uno), io li ho entrambi, vi descrivo la mia esperienza.

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Di cosa si tratta?

Dei servizi tipicamente offerti sotto abbonamento ai propri clienti resi pubblici grazie a dei piccoli pacchetti prepagati che possono essere rinnovati o abbandonati in qualsiasi momento. Nessun impegno da ambo le parti, tutto funziona ed è fruibile solo fino a quando l’utente deciderà di pagare, poi amici come prima, in pratica si tratta della naturale evoluzione (che non esclude l’esistenza) di Premium Play di Mediaset o Sky Go per gli abbonati Sky. Un portale accessibile tramite qualsiasi (o quasi) piattaforma o applicazione dedicata che permette così da avere una raccolta di contenuti a propria disposizione, serie televisive o film, documentari, approfondimenti, potenzialmente qualsiasi cosa nel bouquet delle società in gioco.

È ciò che ci sarebbe dovuto essere da sempre e che spero possa prendere ancora più piede con l’aumentare della copertura ADSL (fibra o rame) in Italia (nel resto del mondo nella maggior parte dei casi sono già molto più avanti e non si parla certo di cose nuove per loro). È la possibilità di fruire dei contenuti che si desiderano nel preciso istante in cui li si desiderano passando dalla piattaforma che si ha a disposizione in quello specifico istante. Non ha importanza se per guardare un film utilizzerò il mio iPad, il mio PC portatile o la console, ha importanza solo la mia necessità, è la TV che deve potersi adattare a noi, non il contrario.

L’offerta

Due pacchetti disponibili per Sky Online, uno solo per Mediaset Infinity, quest’ultimo però non include costi aggiuntivi che sarà necessario tirare in ballo nel caso in cui si voglia accedere a particolari contenuti. Il primo prevede diversi canali in diretta in ambo i pacchetti (oltre il live necessario per gli eventi sportivi, separato dalle offerte standard), il secondo no. Il primo offre il meglio delle serie televisive targate FOX, il secondo insegue con le esclusive che si è accaparrato il colosso di Cologno Monzese. Si ma nello specifico?

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Sky Online prevede un ticket da 9,90€ al mese per accedere a tutto quello che è l’intrattenimento delle serie FOX e Sky Atlantic, oltre i canali live come Sky Uno con i programmi della prima serata (siano essi originali e realizzati per l’Italia o tradotti e importati dall’estero), il tutto disponibile anche in lingua originale per i puristi. Incluso nell’offerta (di base o più completa) c’è sempre Sky TG24 che ormai è disponibile in ogni lago e in ogni luogo. All’intrattenimento si può aggiungere il pacchetto cinema dal costo di 14,90€ al mese, questo vi darà accesso alla ricca libreria sotto licenza Sky, aggiornata frequentemente e rifornita con contenuti che solo qualche mese fa sono stati disponibili per il grande schermo. Così come per il pacchetto di base (intrattenimento) anche per il cinema viene dato accesso ad alcuni canali live, più numerosi stavolta, con l’ulteriore “bonus” del canale che ogni tanto Sky sceglie di dedicare a una particolare ricorrenza o serie (ad esempio in questi primi giorni del 2015 si ha accesso al canale dedicato ai film di Indiana Jones, ndr). La società garantisce 10 nuovi titoli alla settimana non specificando però se si tratta di novità o grandi classici. Anche in questo caso tutti i contenuti sono disponibili anche in lingua originale.

Una delle pecche che a fatica mando giù? La non disponibilità di alcuni titoli in diretta con il satellite. Potrebbe capitare (accade spesso, sia per l’intrattenimento che per il cinema) che un film mandato in onda su Sky Cinema 1 non possa essere acceduto da Sky Online. Questo sarà invece disponibile già dal secondo giorno,  in pratica il “Day 1” è dedicato all’abbonato con il classico decoder in salotto. Rivolgo quindi la domanda a Sky stessa (che cercherò poi di contattare per fargli leggere questo articolo): perché? Sono forse l’abbonato di serie B rispetto a quello che ha deciso di legarsi a voi con l’offerta classica? E se non avessi la possibilità di installare la parabola? O magari mi trovo fuori sede e voglio comunque accedere ad un qualcosa che ho pagato?

Per coloro che invece amano lo sport e vivono solo per quello Sky Online non riserva alcun ticket a forfait. Ogni evento va pagato singolarmente o si può scegliere di pagare una stagione intera se messa a disposizione da Sky stessa tra le selezionabili nella pagina dedicata: skyonline.it/sport/index.shtml. Qui il prezzo lievita e di parecchio, si fa leva sulla necessità del calcio dell’italiano medio, ma anche della Formula 1 o della MotoGP per chi le segue (sottoscritto compreso). Rispetto all’accessibilità della tariffa di intrattenimento il cinema è appena sopportabile, lo sport proprio no. Pensare di pagare un singolo evento sportivo quanto la metà di un abbonamento mensile di intrattenimento (e più in alcuni casi) fa rabbrividire al solo scriverlo, la convenienza (se di questa si può parlare) si piazza ovviamente sui bouquet multi-evento per un’intera stagione di Formula 1 o magari di una Champions League. Questi pacchetti spesso includono anche la più classica delle caramelle alla cassa del ristorante: un periodo “gratuito” di accesso all’offerta base (intrattenimento).

Eccezione fatta per lo sport, Sky Online è fratello gemello di uno Sky Go per gli abbonati tradizionali di Sky. Di certo non c’è la stessa quantità di canali live ma è comunque possibile accedere ai contenuti di Sky On Demand, anch’esso dedicato inizialmente ai soli abbonati alla TV satellitare e finalmente aperto anche a chi ha scelto (per volere o per impedimenti tecnici) di approfittare delle offerte tradizionali del big di Rogoredo. Un’ottima mossa che con il tempo non può fare altro che crescere arricchendosi e arricchendo chi sceglie di continuare a pagare uno o più pacchetti andando così a far “compagnia” agli altri abbonamenti mensili a basso costo, come già accade per Spotify ad esempio.

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Mediaset Infinity è l’alternativa meno costosa e la prima ad essere stata così accessibile (anche da console, anche se inizialmente si parlava solo di PlayStation 4). Per poter usufruire di (quasi) ogni suo contenuto richiede il pagamento di un ticket unico da 4,99€, da rinnovare mensilmente (ad oggi che l’articolo viene pubblicato, in teoria il prezzo pieno di listino sarebbe di 6,99€). Si, è nettamente inferiore alla somma dei due pacchetti di Sky Online (intrattenimento e cinema insieme costerebbero -di listino- 24,80€ mensili) e no, non è proprio così completo.

Infinity propone un bouquet di film, serie televisive e cartoni animati non indifferente, un archivio davvero molto molto esteso, qualcosa che è difficile da reperire diversamente ma che soprattutto farebbe invidia a quasi qualunque collezione privata di contenuti fisici e virtuali, sicuramente un vanto ma non certo per le novità. Infinity ha tutti i contenuti, anche quelli più recenti, previo pagamento del singolo noleggio. Entro, voglio farmi due risate, un film leggero, toh guarda è appena stato reso disponibile l’ultimo di Cameron Diaz, Sex Tape, oh fermo, è un contenuto a noleggio, poco male, vediamo di quanto si tratta:

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Oh bella, 4,49€ in offerta anziché a 5,50€ riservato ai clienti Infinity! Ora, vi prego parliamone: per poter vedere il contenuto bisogna essere clienti Infinity, non potrei neanche fornirvi il collegamento alla scheda del film perché il progetto Mediaset prevede una vetrina come quelle dei locali di massaggi cinesi all’interno dei quali non potete dare un’occhiata se non entrando perché completamente coperti da adesivi che descrivono l’attività (almeno quella ufficiale) e insegne luminose a corredo per convincervi ad entrare. Facciamo un rapido calcolo: pressoché tutte le novità di Infinity hanno un costo di noleggio che varia tra i 4 e i 6 euro circa, se siete come me che vi concedete più di due film al mese (ma facciamo due giusto per semplicità) la somma è presto fatta: 4,49€ (a voler mantenere l’offerta attuale) per due (8,98) che si vanno ad aggiungere alla quota fissa di ingresso mensile (4,99€ oggi, a listino pieno si parla di 6,99€) si arriva ad un totale che quasi raggiunge l’offerta di Sky Online (si parla davvero di un nulla a mantenere esclusivamente i prezzi in offerta) che però ha valenza per un intero mese (e per Sky si parla di listino pieno, senza alcuna promozione o sconto). Dal terzo film novità in poi avete automaticamente superato la cifra, perdendo la convenienza del ticket unico più basso per l’accesso a tutto ciò che è in libreria “compresa nella sottoscrizione“. L’alternativa è quella di perdersi nella sconfinata giungla di titoli già compresi a listino, sono tanti, tantissimi, grosso modo incontrano tutti i tipi di gusti.

Fortunatamente Infinity è fatto anche per gli amanti delle serie televisive e propone bei titoli a stagioni piene che potete quindi vedere in qualsiasi momento. A queste vanno aggiunte le fiction acquistate e localizzate (quindi trasmessi sui propri canali liberi) o direttamente prodotte, da Squadra Antimafia a L’Onore e il Rispetto passando per I Cesaroni, non mi metto a discutere gusti personali (questo è altro tipo di argomento piuttosto soggettivo). Al contrario di Sky Online spesso le licenze che permettono di tenere online intere stagioni sono decisamente meno restrittive, tanto per fare un esempio è ancora disponibile la quarta stagione di The Big Bang Theory che è molto vecchia e che su Sky Online non trovereste probabilmente più online da mesi, al contrario magari degli ultimi episodi della settima in attesa dell’inizio dell’ottava previsto tra qualche giorno:

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Grandi “giocatori” come –appunto– The Big Bang Theory, Breaking Bad o ancora Orange is the new black fanno parte già della sottoscrizione, al contrario molte altre serie di interesse più o meno alto non le troverete qui, no signori miei, quelle sono riservate a Mediaset Premium e Premium Play. Questo è per me uno sciocco errore del quale ovviamente non posso che ignorarne il motivo che sarà ovvio per i ragazzi di Mediaset (e molto meno per i comuni mortali, sarebbe bello saperne di più), ho lanciato una ricerca banale su Royal Pains, attualmente in onda su Premium, disponibile solo nell’area Play:

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Unica eccezione assolutamente gradita di questo periodo è la nuova “The Musketeers” che sta andando in onda in queste settimane su Italia 1 e che è stata pubblicata in blocco su Infinity lo scorso primo dicembre (con la speranza che non sia solo la prima e l’ultima ad ottenere questo trattamento).

Sui cartoni animati nulla da dire, non c’è competizione in quanto si tratta di un contenuto attualmente trattato dal solo Infinity. Una libreria sufficientemente ricca di titoli a disposizione immediata dell’utilizzatore, il Sacro Graal per i genitori che necessitano di tenere buoni il pargolo mentre preparano la cena o per godersi una serata alternativa permettendo ai più piccini di scegliere i programmi una volta tanto. Questo è l’unico punto che a differire da Sky Online e la stessa cosa vale per il competitor che offre la parte Sport (a gestione e pagamento separato come già sottolineato) qui non presente.

Per completezza di informazioni (prima di chiudere il paragrafo completamente dedicato a Infinity) vi dico che il servizio di Mediaset possiede una voce denominata “Cinema Live“, accessibile tramite interfaccia principale (io ho personalmente provato da PC, ndr) ma questa non propone alcuna informazione riguardo il video mandato “in diretta”, non si capisce a che canale di Mediaset faccia riferimento e non mi è stato quindi possibile approfondire più di tanto la questione. Forse un test? Una fase beta prima di un rilascio vero e proprio? Spero di poter aggiornare l’articolo in futuro :-)

Fruibilità dei contenuti, dubbi, assistenza

Entrambi i competitor hanno un cono d’ombra all’interno della propria offerta: vantaggi e svantaggi, limitazioni più o meno chiare e seccature perché a noi di fare le cose chiare e che diano accesso realmente a tutto evidentemente non piace. Questo è uno dei casi per i quali mi piacerebbe “imparare dall’America“, vedere l’episodio della serie che sto seguendo e che mi sono perso direttamente dal sito web del produttore, aprire Netflix e accedere a una videoteca in grado di far impallidire la vecchia Blockbuster e cose così e invece no, bisogna attendere ancora prima di poter arrivare a questo stadio.

Vediamo il bicchiere mezzo pieno, è un passo, un passo importante. Entrambi i siti web gestiscono correttamente una quantità di richieste molto alta, il primo (Sky Online) è fatto molto bene, è elegante, essenziale, si è in grado di trovare ciò che interessa in poco tempo, si va dritti al punto. Il secondo pecca un pelo di più a causa di una sua organizzazione per genere o tipo di raccolta che in qualche caso diventa superfluo e fa perdere più tempo del previsto. In entrambi i casi il campo di ricerca interno sarà la vostra ancora di salvezza per andare dritti al punto. La gestione dell’abbonamento, dei rinnovi e del proprio utente (con preferenze e opzioni) è fatta meglio ancora una volta su Sky Online ma Infinity ha comunque tutto ciò che ci serve. L’assistenza (che ho avuto modo di provare per entrambi) è sempre a disposizione e preparata, risponde puntualmente alle domande anche in orari “non di ufficio” e nel caso di Infinity ho potuto constatare una disponibilità e una gentilezza davvero lodevoli, non ho avuto bisogno (perché non ho riscontrato grossi problemi, quindi non posso essere così preciso) per ciò che riguarda Sky Online, nel loro caso mi sono limitato a sciogliere dubbi o mettere a posto codici che avevo riscattato senza però vedere variazioni nelle date di abbonamento al servizio, cose che oggi non capitano più con il crescere della piattaforma.

Quasi di pari passo le applicazioni. Anche qui le differenze ci sono e si vedono. Se Sky Online pecca forse di user-experience un po’ più scarsa su Xbox One ma si riprende su PC o iPad, Mediaset Infinity si mostra nello stesso modo ovunque anche se con differenze (minuscole). Una volta collegati con il vostro Gamertag (continuo a parlarvi dell’esperienza console, ndr) potrete fare login in entrambe le applicazioni e memorizzare le credenziali così da godere in futuro di tutti i contenuti messi a disposizione senza perdere ulteriore tempo. Sky Online propone il suo catalogo oltre i canali live separati per sezione, Mediaset Infinity cerca di organizzare alla stessa maniera del sito web il suo catalogo, concedendo inoltre l’utilizzo dei tag ma peccando parecchio sulla ricerca titolo tramite nome o altro dettaglio. Sky Online modifica la qualità dello streaming nel caso in cui la rete abbia qualche problema (molto comodo) ed esce addirittura dal flusso streaming e dall’applicazione mostrando un messaggio di errore nel caso in cui non possa più mostrare il video (molto molto scomodo, spesso si tratta di un errore temporaneo di Sky Online stessa e basta rientrare immediatamente nel canale o nel contenuto precedentemente in onda, peccato però aver perso secondi o minuti preziosi nel caso in cui si tratti di un canale in diretta).

Se poi non vogliamo parlare di console la lista è presto fatta. Sky Online è attualmente fruibile da PC, tablet, alcune SmartTV, PlayStation (sia 3 che 4) e Xbox (sia 360 che One). Mediaset Infinity aggiunge anche Chromecast di Google, oltre ad una serie di diversi tablet o SmartTV, tutti visibili nella pagina di Help dedicata, contrariamente a quanto affermato da quest’ultima vi confermo che l’applicazione è inoltre disponibile per Xbox.

La prova con un vantaggio in più

Entrambe le piattaforme permettono l’iscrizione con prova gratuita o quasi. Sky Online offre la possibilità di fruire di due settimane di ticket cinema e intrattenimento a solo un euro, Mediaset Infinity propone una prova completamente gratuita del suo ticket unico per le stesse due settimane. Ho scelto (ormai diversi mesi fa) di dare fiducia a Sky Online e contemporaneamente di provare Infinity. Sul primo ho seguito tutto X Factor (eccezione fatta per la finale seguita dal vivo, ndr) e continuo a seguire i miei programmi preferiti e i film, sul secondo ho potuto finalmente terminare di vedere (o allinearmi) con diverse serie televisive o ritrovare film del passato che ho voluto guardare ancora una volta con piacere.

Scopri-Infinity

Per entrambi, ancora per poco tempo, potrete inoltre approfittare di pacchetti pensati e realizzati per questo periodo di feste ormai quasi del tutto passato. Sky ha proposto il suo “Sky Online Magic App“, 90 giorni di ticket intrattenimento e cinema al prezzo di 39€ in totale, stiamo parlando di contenuti che diversamente arriverebbero a costare quasi 75€. Si tratta di un codice riscattabile sia per un nuovo utente che per uno già presente sul sistema. Si acquista fino al prossimo 8 gennaio dal sito di Sky Online oppure potete mettere il prodotto nel carrello del vostro account Amazon!

Occhio però: ogni codice acquistato (non da sito di Sky Online dove verrà applicato immediatamente al vostro utente) dovrà essere riscattato / attivato entro e non oltre il 30 giugno di quest’anno. Oltre Magic App, Sky Online propone altre offerte in collaborazione con i propri partner, generalmente raccolte in una pagina apposita del sito web.

Diverso invece il ragionamento alla base dell’Infinity Pass, l’equivalente di Magic App ma dedicato ovviamente a Mediaset Infinity, acquistabile per sempre (così da non dover utilizzare una carta di credito o un account PayPal sul sito web) e in promozione fino al prossimo 11 gennaio. Come spiegato nell’articolo sul sito ufficiale il punto di forza sta nel prezzo (come Sky) e nella possibilità di raddoppiare i mesi di visione acquistati (entro il termine dell’11/1): si passa quindi dal taglio 1/3/12 mesi a 2/6/18 mesi (si, l’ultimo cresce ma non raddoppia). Il prezzo va dai 9,99€ ai 79€. Potete acquistare le card anche da web (è un controsenso rispetto a quanto pensato da Mediaset, lo so, ma tant’è!): mygiftcard.it/infinity_pass_24_99 (potete sostituire il 24_99 nell’URL con 79 o 9_99 per accedere alle altre card, il mio era giusto un esempio).

C’è dell’altro?

Sky Online e Mediaset Infinity non possono competere, non del tutto almeno, sono l’arma combinata perfetta (e legale, non trascuriamo il dettaglio) per avere più o meno tutto quello che ha da offrire la nostra TV per come la conosciamo oggi. Ho trovato pro e contro in entrambe, entrambe hanno voglia di crescere e sicuramente lo faranno, correggeranno le pecche, arricchiranno le offerte, diversamente non si sopravvive all’interno dello stesso stagno. Per ciò che mi riguarda vanno a completarsi e fin quando potrò cercherò di tenerle attive entrambe, anche se per poco tempo e tenendo a preferire la prima tra le due per la ricchezza di contenuti FOX che personalmente adoro (e ribadisco il personalmente).

Non c’è molto altro da dire (e di non detto fino ad ora) ma le conclusioni dell’articolo stavolta dovete trarle voi. Ho cercato di mettervi a disposizione tutto ciò che dovrebbe servire per fare la giusta scelta, quella dettata dalle esigenze più che dai pro e contro della singola piattaforma

Nel caso in cui abbia omesso qualcosa, dimenticato, sbagliato o chissà cos’altro non esitate a segnalarmelo tramite l’area commenti. Fate domande, cercherò di dar loro risposta (se si tratta di qualcosa di poco chiaro, tanto per fare un esempio). Come già detto ho entrambe le piattaforme attualmente disponibili e sottoscritte, posso fare tutti i test che desiderate o quasi ;-)

× Disclaimer

Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fatta eccezione per l'abbonamento Infinity, fornito da Mediaset, quello di Sky è a carico della mia tasca.
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