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In attesa della breve pillola sull’account da nominare vostro erede in caso di morte (ricordate che se ne parlava qualche tempo fa nell’articolo Cosa succede ai vostri account dopo la morte?), oggi si parla di notifiche e della modifica del loro comportamento. Si perché, contrariamente alla timeline ordinaria, le notifiche generano un “disturbo” (notifica audio-vibrazione e video) per il vostro smartphone o tablet e richiedono la vostra attenzione per poter essere segnate come lette. Saperle limitare è necessario, affinché solo ciò che realmente vi interessa vi venga notificato.

Facebook: modificare le notifiche da ricevere

 

Quello che tanti ignorano è che proprio dal menu di Notifica è possibile andare rapidamente alle impostazioni delle stesse, oppure c’è sempre l’URL diretto facebook.com/settings?tab=notifications&section=on_facebook.

È tutto organizzato per dispositivo, potete scegliere un comportamento diverso per ciascuno di essi, così da regolare l’accesso al Social Network di Mark Zuckerberg. Le uniche non modificabili o disattivabili sono le “Attività che ti riguardano“, tutte le altre potranno essere plasmate secondo esigenza e desiderio. Facciamo insieme una rapida panoramica per ciascuna delle voci disponibili.

  • Compleanni: si spiega da solo. Sta a voi decidere se essere notificati della data di nascita di ciascun amico o limitarvi a visualizzarla all’interno degli eventi della giornata (box di destra nella timeline oppure scheda Eventi dedicata).
  • Avvenimenti importanti dei tuoi amici: matrimonio o nuovo nascituro in vista?
  • Accadde oggi: il back in time firmato Facebook. Provate ad immaginarlo, ormai nessuno vi conosce meglio del vostro stesso diario che, anno dopo anno, raccoglie fotografie, pensieri, ricorrenze, quasi come una seconda mamma (si lo so, fa impressione e mette quasi a disagio). Se abilitato, Facebook vi ricorderà gli avvenimenti dei precedenti anni, comodamente raccolti in una tab sempre rinnovata.
  • Attività degli amici più stretti: portatevi sul pulsante “Amici” di qualsiasi vostro contatto (sulla sua pagina Facebook, ovviamente) e selezionate la voce “Amici più stretti“. Così facendo Facebook vi segnalerà tramite notifica qualsiasi mossa della persona seguita, un’evoluzione social-naturale dello stalking ai nostri tempi.
  • Tag: croce e delizia delle catene di S.Antonio, vengono utilizzati all’interno delle fotografie, ma anche negli articoli, nei pensieri e in qualsiasi altro luogo e lago del Social Network. Scegliete chi può taggarvi e in che occasione, Facebook ve lo notificherà solo quando richiesto e impostato in questa voce.
  • Pagine che gestisci: una di quelle voci che non vale certo per tutti. Se non fate parte di coloro che curano pagine su Facebook saltate in tronco questa voce, in caso contrario sappiate che un clic su Modifica vi permetterà di aprire un ulteriore specchietto tramite il quale regolare le notifiche di ogni singola pagina gestita, fino a permettervi di zittirla completamente o farvi mandare un riepilogo “giusto di tanto in tanto”, a mezzo mail. Estremamente comodo soprattutto quando non si tratta di pagine alle quali tenete particolarmente (o che avete gestito in passato e messo da parte poi in seguito).
  • Attività nei gruppi: c’erano una volta i forum. Decisamente meglio organizzati e più caldi, sono stati sostituiti (in molti casi) da gruppi di Facebook dove orde di utenti di qualsiasi età discutono tra di loro, litigano, mangiano e sporcano (forse queste ultime due voci non corrispondono proprio alla realtà, ma ci vanno proprio vicine). Dando un’occhiata allo specchietto che viene aperto, sarà possibile limitare o far cessare completamente le notifiche relative a ciò che accade nei gruppi, per permettervi quindi di seguire solo quelli che ritenete vitali e lasciare ad una visita “pastorale” (di tanto in tanto, senza esagerare) il compito di recuperare ciò che viene invece scritto in quelli che ritenete di seconda importanza.
  • Richieste e attività delle applicazioni: ciascuna gioco o applicazione utilizzata e approvata su Facebook (quelle in grado di rilevare i vostri dati e permettervi così un login più rapido, tanto per capirci) si trovano all’interno di questa voce che chiaramente potrà regolare la loro capacità di disturbarvi e inviarvi notifiche tramite il Social Network blu. È proprio qui che dovrete decidere cosa e quando potrà “farsi sentire” (farsi vedere, in realtà) ogni volta che ne avrà bisogno. Un consiglio spassionato? A meno che non passiate le vostre giornate a giocare, qui si possono zittire quei passatempo che siete voi a scegliere di utilizzare sporadicamente.

Siete arrivati al termine del calderone più importante, quello che regola ciò che può o non può disturbarvi ogni volta che accedete al Social Network da PC. A ruota seguono però altre voci altrettanto importanti, quelle che regolano lo stesso tipo di disturbo a mezzo mail, mobile (applicazione) e SMS. Se l’ultima è sempre stata “a richiesta” e non del tutto disponibile in Italia, le altre due sono altrettanto invadenti se non tenute a bada:

Come potete voi stessi vedere dalle immagini ho personalmente scelto la via del silenzio e mi ritengo assolutamente soddisfatto, sono io a scegliere quando e da quale dispositivo utilizzare Facebook, non il contrario, altrimenti la quantità di tempo perso arriverebbe realmente a livelli inimmaginabili. Si tratta di strumenti formidabili e che sanno catturare l’attenzione ma continuo a credere che debbano essere utilizzati nella giusta maniera (e quantità) per poter continuare a goderseli senza abusarne.

Spero di esservi stato d’aiuto :-) (l’area commenti per ulteriori delucidazioni o dubbi è sempre a vostra disposizione sul blog)

Non di sola carta è fatto un post-it. Uno dei compagni sui quali si tende a fare più affidamento molto spesso in ufficio è parte integrante del sistema operativo di Microsoft sin dalla sua settima versione. È “Sticky Notes” e può essere richiamato semplicemente cercandolo nel menu di Start. Molti di voi (me compreso) lo utilizzano quotidianamente per tenere a portata di clic una serie di note, appunti, numeri di riferimento e chissà cos’altro. Ma avete mai pensato alla sicurezza di quei “pezzetti di carta virtuale“? Avete mai avuto la necessità di trasferirli su un altro PC o passarli ad un’altra persona?

Sticky Notes Backup & Restore: tieni al sicuro le tue note!

Tutte le vostre note vengono conservate all’interno di un file che si trova nella cartella %AppData% del profilo utente, più precisamente, qui:

%appdata%\Microsoft\Sticky Notes

In teoria la cartella è popolata da un solo file (StickyNotes.snt), Sacro Graal dei vostri appunti. Perso o danneggiato lui, perso tutto. Dato che ho avuto la necessità di spostare le mie note da un PC all’altro, ho pensato di scrivere qualche riga di codice da rendere disponibile a tutti per permettere il backup ed il restore di questo file per evitare possibili errori umani. Si chiama Sticky Notes Backup & Restore ed è disponibile gratuitamente su is.gd/stickynotes.

Tra una modifica e l’altra in beta chiusa, è arrivato alla sua versione 0.4, ora pubblica. Il software permette due sole scelte: il backup o il restore delle note partendo dal file originale o da un vostro backup:

Sticky Notes Backup & Restore: tieni al sicuro le tue note! 1

Entrambe le operazioni faranno comparire a video un popup che vi permetterà di scegliere la destinazione del backup o la sorgente del restore dal quale pescare il file StickyNotes.snt precedentemente salvato. Solo l’operazione di Restore andrà a chiudere in maniera forzata l’applicazione Sticky Notes di Windows se questa risulterà aperta, così che il file delle note sia sovrascrivibile dal vostro backup. Basterà poi avviarlo manualmente al termine dell’operazione e godervi così (nuovamente) le vostre note.

La compatibilità è garantita con Microsoft Windows 7, 8, 8.1 e il nuovo arrivato 10.

Non c’è altro da spiegare (anche perché il codice e il funzionamento sono assolutamente banali). Scaricate l’applicazione, utilizzatela e, nel caso in cui voleste segnalarmi qualcosa, utilizzate l’area commenti a vostra disposizione.

Buon lavoro!

Android's Corner è il nome di una raccolta di articoli pubblicati su questi lidi che raccontano l'esperienza Android, consigli, applicazioni, novità e qualsiasi altra cosa possa ruotare intorno al mondo del sistema operativo mobile di Google e sulla quale ho avuto possibilità di mettere mano, di ritoccare, di far funzionare, una scusa come un'altra per darvi una mano e scambiare opinioni insieme :-)

Di Stagefright ne stanno parlando proprio tutti, si tratta di un exploit per Android che consente di prendere il infettare un qualsiasi dispositivo tramite un contenuto di tipo media malformattato inviato tramite MMS. Tralasciando che ad oggi non credo che nessuno di noi continui ad utilizzare gli MMS, il bug è serio e occorre proteggersi per dormire sonni più tranquilli, in attesa che la patch già scritta e messa a disposizione dei vendor da Google possa essere pubblicata per il vostro dispositivo.

Stagefright: l'attacco arriva dagli MMS, come difendersi

Se i Nexus sono quindi al sicuro dall’attacco poiché “gestiti” direttamente da big G., sul vostro smartphone occorrerà mettere mano alle impostazioni del vostro client SMS / MMS. Io utilizzo Messenger di Google, qui di seguito trovate il da farsi (spiegato tramite una GIF), grazie a quanto prodotto dal sito web twilio.com, anche per chi ancora utilizza Hangouts:

Stagefright: l'attacco arriva dagli MMS, come difendersi 1 Stagefright: l'attacco arriva dagli MMS, come difendersi 2

Già che ci siete, approfittate dell’occasione per cambiare l’applicazione di gestione SMS / MMS predefinita, passate a Messenger:

Messenger
Developer: Google Inc.
Price: Free

credits: twilio.com, grazie @oskarnrk per la segnalazione

Non mi soffermerò su quanto accaduto riguardo il caso “Hacking Team“, preferisco rimandarvi ad uno di quegli articoli in cui Matteo sembra leggere nella mia testa esponendo i miei stessi pensieri. Ciò che voglio fare oggi è semplicemente consigliarviper l’ennesima voltadi diffidare ove possibile di Adobe Flash e dei suoi enormi buchi come se la gruviera svizzera al confronto fosse acqua fresca sgorgata appena due giorni fa e non una tradizione consolidata del Paese.

Firefox: Passare al Click to Play per Adobe Flash

In Firefox (ma esistono le alternative nei browser più utilizzati) c’è la possibilità di sfruttare ormai da tempo la funzione “Click to Play” che blocca preventivamente lo sfruttamento di un plugin richiedendo l’autorizzazione a procedere all’utilizzatore del browser.

Flash non fa eccezione e può (e dovrebbe sempre) essere vincolato a questa opzione. Per abilitarla basta un attimo del vostro tempo. Andate nella schermata dei componenti aggiuntivi di Firefox (dalla barra del menu oppure digitando about:addons nella barra dell’URL), spostatevi in Plugin ed in corrispondenza di Shockwave Flash selezionate “Chiedi prima di attivare“:

Firefox: Passare al Click to Play per Adobe Flash 2

La modifica è immediata, non servirà riavviare il browser. A questo punto, quando un sito web necessiterà dell’esecuzione di Flash in Firefox, comparirà a video la richiesta di attivazione. Sarete voi a decidere se lasciarlo entrare in azione o meno, ma soprattutto potrete scegliere se farlo per la singola sessione o in maniera definitiva. Occhio quindi a ciò che autorizzate in maniera permanente ma non vi preoccupate, potrete sempre “tornare indietro“.

Firefox: Passare al Click to Play per Adobe Flash 3

Questo, così come molti altri consigli e trucchi di utilizzo di Firefox è presente nella Knowledge Base ufficiale. L’articolo di cui parlo stavolta è disponibile su mzl.la/1M7tUdI.

Buon fine settimana e occhi sempre ben aperti!

Aggiornamento 23/7/15
Dato che qualcuno di voi mi ha giustamente segnalato (a mezzo privato, proprio non vi va giù l’area commenti eh?) che non tutti hanno scelto Firefox come loro browser predefinito, vi rimando all’articolo (in inglese) di Graham Cluley che vi spiega il da farsi sui software alternativi. Da Google Chrome a Safari passando per Opera.

L’ultima volta che vi ho parlato di EaseUS è stato in occasione del recupero spazio di una partizione sulle macchine Lenovo che stiamo utilizzando in ufficio, grazie al loro prodotto Partition Master. Della bontà dei prodotti EaseUS ve ne ho già parlato, si parte sempre con qualcosa di free ed utilizzabile a fini non commerciali, per passare poi alle versioni casalinghe e quelle professionali sotto licenza. Oggi è il turno di Todo Backup, in versione Home (singola licenza), un prodotto specificatamente dedicato alla sicurezza dei vostri dati.

EaseUS Todo Backup Home: mettete al sicuro i vostri dati

Partiamo da un presupposto ormai di base: siamo circondati da servizi e relative applicazioni che ci permettono di salvare i dati in cloud. Alcuni di questi servizi offrono anche la possibilità di realizzare e conservare backup completi di sistema presso datacenter costantemente monitorati e manutenzionati. Aziende che fanno dello storage professionale e della conservazione dati il loro core business, quindi chi fa un backup del proprio sistema su un disco locale è sempre più “perla rara“, decidere di utilizzare e parlare di questo prodotto nasce proprio dalla necessità di avere un backup dati (un’intera configurazione di sistema) su un disco esterno molto più accessibile (soprattutto per rapidità) nel caso in cui capiti qualcosa ad una delle mie macchine casalinghe.

EaseUS Todo Backup Home svolge esattamente questo lavoro: una volta installato vi permetterà di effettuare in maniera semplice e intuitiva un backup di file o dell’intero sistema che lo sta ospitando in quel momento, concedendovi inoltre la possibilità di creare supporti auto-avvianti (CD / DVD / USB / ISO caricabile su chiave USB multi-sistema come già fatto e descritto in passato) per lanciare il software ancora prima che Windows si avvii, per creare un ghost del disco intero, ripristinabile così sullo stesso disco o su un sostitutivo (utile per passaggi da disco meccanico a SSD, tanto per fare un esempio che oggi va per la maggiore, o magari per passare ad un diverso taglio per nuove esigenze).

Le funzioni principali del programma prevedono -come già detto- la possibilità di creare un backup di file da una o più cartelle del disco (una cosa semplice, che magari può aiutarvi a copiare ciò che vi interessa trasportando poi il tutto in un singolo file, pur costringendovi così ad avere lo stesso programma anche sul PC di destinazione, ndr) o quello di sistema che va a mettere al sicuro l’installazione del vostro Windows (pensateci: nessun programma da riconfigurare ma portate via con voi potenzialmente molti file inutili o chiavi di registro orfane). A queste però si aggiungono le funzioni di backup posta (ammesso che abbiate Outlook installato sul vostro sistema, altri programmi sembrano non essere contemplati da EaseUS Todo Backup Home, non per ora almeno) o quelle di clonazione disco (perfetto per passare da disco meccanico a SSD oppure dal vostro attuale ad uno più capiente, a prescindere dalla tecnologia) senza la necessità di dover conoscere alcun dettaglio sulle partizioni attualmente esistenti e con l’ulteriore possibilità di ottimizzare la copia dati proprio per passare a SSD nella migliore condizione possibile.

Ogni backup può essere schedulato (salvo le clonazioni complete disco a sistema spento, ovviamente) e sarete voi a decidere se farlo completo, differenziale (solo ciò che cambia da una schedulazione all’altra) o incrementale (come la differenziale con lo svantaggio della necessità che tutte le immagini incrementali siano al loro posto, in caso contrario il backup più recente non servirà a nulla).

Di Todo Backup ne esiste anche una versione gratuita che, rispetto alla Home a licenza, non permette di escludere file dal backup o mettere al sicuro le mail e le impostazioni di Outlook, creare il backup su spazio FTP, notifiche mail in base alle schedulazioni oltre ovviamente a non poter chiedere supporto in maniera ufficiale allo staff di EaseUS. La velocità del trasferimento dati tra le varie versioni di programma cambia secondo quanto detto dalla società, in tutta onestà però questo è un dettaglio che non ho riscontrato dalla Free alla Home.

Il difetto più grande di EaseUS Todo Backup Home è forse la sola compatibilità con sistemi Windows, quando in realtà sul mercato esistono e sono sempre più utilizzati (anche a livello casalingo) OS X e Linux (Ubuntu, ad esempio).