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ServiceDesk: jespa.log sempre più grande?Ai 22 GB lamentati da un utente della Community non ci sono arrivato, ma una delle nostre installazioni di ServiceDesk Plus ha effettivamente lamentato problemi di spazio disco a causa del file jespa.log che occupava su disco circa 2 GB. Nello stesso disco, forse per un intervento di un collega, esisteva anche un jespa.log.bak da circa 10 GB. Una rapida ricerca sul sito web dello sviluppatore mi permette di capire che quel file traccia informazioni riguardanti il Single Sign-On (confermato dopo averci dato un’occhiata con Notepad++, portando sufficiente pazienza prima che si aprisse). Cosa si fa per evitare che il problema si verifichi ancora in futuro?

Il file, tanto per dormire sonni tranquilli, può essere cancellato senza pensarci su due volte (verrà ricreato automaticamente), l’importante è che ServiceDesk sia temporaneamente chiuso (altrimenti il file risulterà in uso e non eliminabile). Fatta la prima pulizia, è bene intervenire sulla configurazione del prodotto affinché vada a inserire meno informazioni nel file di log.

ServiceDesk: jespa.log sempre più grande? 1

Per farlo, dovrai prima connetterti al database utilizzato (io mi baso su DB Postgres e installazione su disco C:), seguendo le istruzioni riportate in questo documento di Knowledge Base: manageengine.com/products/service-desk/help/adminguide/introduction/setting_up_database.html

cd \ManageEngine\ServiceDesk\pgsql\bin
psql.exe -U postgres -p 65432 servicedesk

e lanciare a questo punto la query:

update jespaconfiguration set jespaconfig_value=2 where jespaconfig_key like '%log%';

come suggerito all’interno delle varie discussioni della community (qualche esempio: desk.zoho.com/portal/manageengine/community/topic/reset-jespa-log-file, oppure desk.zoho.com/portal/manageengine/community/topic/what-is-the-jespa-log-file).

ServiceDesk: jespa.log sempre più grande? 2

La modifica è immediata, riavvia per sicurezza i servizi di ServiceDesk così da far ripartire il software in maniera pulita, la crescita di jespa.log dovrebbe essere ora nettamente più lenta nel tempo (modificato due giorni fa, controllato adesso, fatica ad arrivare ai 40 KB su disco).

Buon lavoro.

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Stavo facendo regolare manutenzione della macchina di HelpDesk (quella che in ufficio fa girare un’installazione di ServiceDesk Plus, te ne ho già parlato in passato) e mi sono accorto che nel database, la tabella relativa ai log di errore, era cresciuta fino a toccare quota 5,5 GB circa. Dato che con la migrazione a Windows 2012 Server ci siamo portati dietro lo storico di quanto operato fino a quel momento, ho contato nell’errorlog qualcosa come 200.000 eventi e più, circa 6 anni di onorato servizio. Era arrivato il momento di fare un po’ di pulizia.

ServiceDesk: una toolbar personalizzata sempre in vista 1

Per farla breve: utilizzare la GUI in questo caso è impossibile. Gli eventi sono troppi, il software di HelpDesk non è in grado di navigare correttamente tra le tab del log. È quindi consigliato operare direttamente sul database, dopo aver eseguito un backup dello stesso (non si sa mai, fallo senza pensarci due volte e mettiti al sicuro). L’operazione richiederà un rapido fermo dei servizi (immediatamente riavviabili) e non dovrebbe impattare troppo sull’attività dei tecnici e degli utenti, ammesso che il server che ospita l’applicazione abbia sufficiente RAM e CPU a disposizione per tenere a bada i consumi del motore SQL (nel mio caso MySQL) e Java.

Per effettuare una buona pulizia, sono stato anche costretto a un rapido tuning dell’applicativo, andando a modificare alcuni parametri consigliati da Manage Engine. Mettiti “comodo” (si fa per dire) e preparati a fare qualche ritocco sotto al cofano.

Pulizia e Tuning di sistema

Volendo tenere gli ultimi 60 giorni di log e quindi buttare via tutto il resto, sarà necessario dare alla macchina un attimo più di sprint, questo è necessario nel caso in cui quella tabella sia troppo ricca di eventi (puoi vederlo tu stesso con un semplice clic su Community (l’icona del supporto, nelle ultime versioni di ServiceDesk Plus) → System Log Viewer:

Pulizia e Tuning di ServiceDesk Plus

Come detto prima, quel numero “of 2368” superava i 200.000!

Una volta connesso al DB MySQL, l’operazione di pulizia fallirà quasi certamente a causa del buffer InnoDB “troppo stretto“. Puoi controllare tu stesso. Per connetterti al MySQL che sta girando sulla macchina dovrai aprire un prompt dei comandi, quindi andare in C:\ManageEngine\ServiceDesk\mysql\bin, ammesso che tu abbia installato tutto nel disco principale del server (altrimenti sostituisci C:\ con la lettera del drive all’interno del quale si trova ServiceDesk Plus).

Se anche il tuo ServiceDesk Plus utilizza MySQL, continua la lettura delle istruzioni di seguito, in caso contrario dovrai modificare il metodo di collegamento (consulta questa risposta sul forum ufficiale: forums.manageengine.com/topic/how-to-delete-all-log-files#49000007368489):

mysql.exe -u root -P 33366 servicedesk

Una volta connesso, lancia la cancellazione dell’intervallo desiderato (nell’esempio, ho mantenuto 60 giorni di storico, tu puoi ovviamente modificarlo aumentandolo o diminuendolo a piacere), l’istruzione di seguito è valida per MySQL:

delete from errorlog  WHERE DATEDIFF(NOW(),FROM_UNIXTIME(OCCURREDTIME/1000))  >60;

Quasi certamente arriverai a vedere l’errore 1206, causato dall’elevato numero di lock rispetto allo spazio a disposizione in tabella. Per verificare il perché, prova a lanciare uno show global variables like 'innodb_buffer%':

Pulizia e Tuning di ServiceDesk Plus 1

Quel valore (8,388,608 espresso in byte) è basso, è circa l’equivalente di 8MB, non è sufficiente. Per questo motivo sarai costretto a modificare il batch che si occupa di lanciare il motore SQL di ServiceDesk Plus, in base alla RAM a tua disposizione sul server, secondo quanto suggerito nel forum del prodotto: forums.manageengine.com/topic/manage-engine-supportcenter-plus-slowness-and-takes-ages-to-load-the-request-screen. La mia macchina ha più di 4GB di RAM, per questo motivo ho aperto C:\ManageEngine\ServiceDesk\bin\startDB.bat e ho inserito i vari parametri suggeriti:

@start "MySQL" /B "%DB_HOME%\bin\mysqld-nt" --standalone --lower-case-table-names=1 --basedir="%DB_HOME%" --port=%DB_PORT% --datadir="%DB_HOME%\data" --default-character-set=utf8 --set-variable=query-cache-type=2 --read_buffer_size=128K --read_rnd_buffer_size=2M --sort_buffer_size=4M --myisam_sort_buffer_size=8M --key_buffer_size=64M --innodb_buffer_pool_size=750M --bulk_insert_buffer_size=16M --table_cache=1024M --innodb_flush_log_at_trx_commit=0 --low-priority-updates

Stessa sorte toccata al file di configurazione del Wrapper Java, quello che trovi in C:\ManageEngine\ServiceDesk\server\default\conf\wrapper.conf, modificato alla stessa maniera e ritoccato sui due valori suggeriti, da:

# Initial Java Heap Size (in MB)
wrapper.java.initmemory=128

# Maximum Java Heap Size (in MB)
wrapper.java.maxmemory=256

a (nel caso della mia macchina con più di 4GB di RAM, occhio quindi alla tua):

# Initial Java Heap Size (in MB)
wrapper.java.initmemory=256

# Maximum Java Heap Size (in MB)
wrapper.java.maxmemory=1024

A questo punto potrai fermare e avviare nuovamente il tuo ServiceDesk Plus. Così facendo, collegandoti nuovamente al database, dovresti poter notare che il valore di innodb_buffer_pool_size è aumentato fino a toccare la quota richiesta dalla tua modifica nel file batch (startDB):

Pulizia e Tuning di ServiceDesk Plus 2

Ora potrai finalmente lanciare la pulizia, che non dovrebbe più bloccarsi, e che dovrebbe pulire quanto richiesto entro qualche minuto di lavoro al massimo:

Pulizia e Tuning di ServiceDesk Plus 3

Ora finalmente potrai navigare il System Log da interfaccia grafica di ServiceDesk Plus, avrai reso più rapidi i backup da eseguire quando si lancia un upgrade di prodotto e avrai risparmiato un po’ di spazio su disco, il tutto condito da una maggiore velocità di avvio della piattaforma.

Non male, vero? :-)

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Abbiamo già trattato l’argomento, ci torno sopra perché –dopo gli ultimi aggiornamenti del software di Manage Engine– l’aspetto di ServiceDesk è decisamente cambiato (in meglio) e mi ha fatto nascere una nuova esigenza, in realtà nell’aria già da tempo. Si tratta della possibilità di fare un refresh manuale della pagina.

Nulla di particolare sotto al sole, sia chiaro, giusto un’aggiunta che può tornare utile avere a portata di clic oltre che di tastiera (in quel caso basta un F5). Ho scelto di inserire il nuovo pulsante subito prima del “Close“.

ServiceDesk: una toolbar personalizzata sempre in vista 1

Per lanciare un aggiornamento della pagina ho utilizzato un semplice window.location.reload(), che si integra quindi nel codice di un nuovo pulsante. Per poter far stare tutto su una sola riga, ho aumentato le dimensioni (larghezza) della toolbar, portando il valore a 310 pixel. Nello specifico, questo è il codice del nuovo pulsante:

// REFRESH
'<input type="button" title="Refresh" class="formStylebutton" style="width:auto;height:18" onclick="window.location.reload()" value="Refresh" name="refreshButton"> ' +

Ho rilasciato perciò una nuova versione del CustomScripts.js, disponibile come sempre su Gist, te la propongo qui di seguito per comodità:

Ne approfitto per ricordarti che lo script dovrà essere inserito in [TUOSERVERSDP]\ServiceDesk\custom\scripts, e che forzando un aggiornamento della pagina (del tuo HelpDesk) dovresti notare subito la novità, senza la necessità di riavviare il software.

Per commenti, nuove idee o suggerimenti riguardo possibili miglioramenti del codice attualmente proposto, l’area commenti è a tua totale disposizione!

G

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Oggi si torna a parlare di ServiceDesk e di un piccolo particolare che non apprezzo particolarmente nelle sue ultime versioni: la toolbar bassa che propone i comandi rapidi per lavorare sui ticket compare esclusivamente se gli stessi superano un certo numero, costringendo il tecnico a uno scroll verso il basso, parlo di questa:

ServiceDesk: una toolbar personalizzata sempre in vista

Ho provato a chiedere lumi al forum della Community, per capire se ci fosse la possibilità di ritoccare qualcosa nella configurazione del software, e permettermi di tenere quella toolbar sempre visibile. Ho ricevuto un due di picche e nello stesso momento un suggerimento davvero ottimo: forums.manageengine.com/topic/show-bottom-toolbar, cito di seguito

Create your own toolbar.
Check:  http://sdpadmins.pl/49/dodajemy-cos-od-siebie-do-sdp-customscripts/#more-49

Te la facilito (il sito web è in polacco e ho usato un Google Translate per fare il lavoro sporco): qualcuno in ManageEngine ha ben pensato di includere la possibilità di richiamare uno script personalizzato (JS) per iniettare live alcune modifiche all’interfaccia principale, secondo necessità degli utilizzatori del prodotto. Cosa vuol dire? Vuol dire che con qualche riga di codice è stato possibile ottenere comunque il risultato sperato, nonostante non sia quello previsto da fabbrica. Ho creato una toolbar personalizzata e con posizione fixed in base alle indicazioni dell’utente che mi ha indicato la retta via.

Un piccolo telecomando di collegamenti rapidi posto in basso a destra nella schermata di ServiceDesk Plus ti permetterà di richiamare le funzioni più utili dello stesso, senza la necessità di avere 50 ticket nella stessa schermata, evitando così i molteplici movimenti e clic di mouse per arrivare allo stesso risultato tramite i pulsanti originali del software. Ho caricato il risultato funzionante su Gist:

Lo script è in grado di riconoscere l’URL attuale e far comparire la barra esclusivamente durante la visualizzazione dei ticket (quella tabellare, WOListView.do), la ricerca (SeachN.do) e la vista tabellare in seguito a chiusura di un ticket (CompleteRequest.do), il tutto sfruttando un semplice array che dietro un ciclo for verificherà ogni volta il contenuto dell’URL visitato nel momento dell’esecuzione dello script.

Un tocco di abbellimento (si fa quel che si può) via CSS, poi una serie di funzioni secondo me fondamentali, riproducendo esattamente ciò che fanno i pulsanti della toolbar proposta da fabbrica: Pick Up del ticket, Merge, Delete e Close. Ho incluso anche l’Edit ma l’ho tenuto commentato, non è il tipo di edit che mi interessa (richiama quello multiplo, non quello del ticket specifico) e probabilmente lo modificherò in futuro, non necessario esclusivamente perché viene già proposto un pulsante di Edit in corrispondenza di ogni singolo ticket riportato in visualizzazione tabellare.

Per poter funzionare, questo codice andrà salvato in un file nominato CustomScripts.js, che dovrà trovarsi nella cartella [TUOSERVERSDP]\ServiceDesk\custom\scripts. Non è necessario riavviare il servizio relativo a ServiceDesk Plus, ti basterà fare un aggiornamento forzato della pagina web visitata in quel momento (CTRL+R o Shift + F5, in base al browser utilizzato).

Come ogni cosa da me realizzata o ritoccata, non è certo priva di errori e può essere sicuramente migliorata. Se hai proposte o critiche, l’area commenti è a tua totale disposizione.

Buon lavoro!

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Ultima volata della serie corrente sulla questione Office 2016 (365 ProPlus). Come per le versioni ormai superate, anche la nuova suite può essere gestita aziendalmente per mezzo delle GPO, andando ovviamente a installare i file ADMX messi a disposizione da Microsoft. Potete scaricarli dalla pagina microsoft.com/en-us/download/details.aspx?id=49030, quindi farli scompattare in una qualsiasi cartella del vostro server, avrete così a disposizione le cartelle “admin” e “admx” contenenti tutto il necessario.

Per poterli utilizzare, sarà necessario:

  • copiare il contenuto della cartella interessata (nel mio caso admx) in %SystemRoot%\PolicyDefinitions se state lavorando su un singolo domain controller, oppure
  • copiare il contenuto della cartella interessata (sempre admx) in \\dominio.tld\SYSVOL\dominio.tld\Policies (andando a sostituire domain.tld con il vostro dominio, ovviamente) se avete più domain controller e avete centralizzato quel tipo di file (che verranno replicati tra tutti i DC).

Nel mio caso l’opzione è la due, dipende molto da come avete scelto di configurare il vostro ambiente di lavoro aziendale.

A questo punto, aprendo la console di Group Policy Management, dovreste poter notare tutte le nuove voci relative ai programmi che compongono Office 2016. Potrete gestire ogni singola opzione, ogni comportamento, ma soprattutto andare a impostare ciò che riguarda l’aggiornamento della suite sui PC che compongono la vostra rete.

Office 2016: gestione tramite GPO (ADMX)

Si perché, nel caso in cui l’Office 2013 si sia aggiornato in maniera automatica alla versione 2016, il ramo scelto di default dovrebbe corrispondere al Deferred (il Posticipato). Gli aggiornamenti di programma approderanno quindi sulla macchina ogni 4 mesi (solo quelli di programma, quelli di sicurezza restano invece a cadenza mensile), contrariamente a come si era invece abituati con Office 2013.

Per la cronaca: potete verificare voi stessi cosa viene introdotto sia a livello di programma che di sicurezza, basterà semplicemente puntare il vostro browser all’indirizzo technet.microsoft.com/it-it/office/mt465751 e consultare ciò che vi interessa, canale, anno e mese sono selezionabili dal menu di sinistra.

Tornando all’aggiornamento, potete pilotarlo tramite Computer ConfigurationPoliciesAdministrative TemplatesMicrosoft Office 2016 (Machine)Updates, dove troverete le opzioni riguardanti l’aggiornamento automatico (Enable Automatic Updates), il ramo di aggiornamento (Update Branch), e l’eventuale path di aggiornamento se diverso dai server Microsoft ufficiali (Update Path), insieme a nuove opzioni (rispetto al 2013) che potete scoprire voi stessi, scegliendo se utilizzarle o meno.

In base al ramo scelto, ogni macchina (alla ricezione dell’aggiornamento delle proprie GPO), andrà automaticamente a verificare la presenza di aggiornamenti e la proporrà all’utente al momento opportuno, un po’ come è sempre successo con la versione precedente della suite di Microsoft.

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